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giovedì 20 agosto 2020

Riunione del comitato "Amo Stromboli" su turismo "mordi, sporca e fuggi". "E' il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità"

Comunicato 
Si è tenuta, oggi pomeriggio, la programmata riunione che ha visto la partecipazione di rappresentanti della comunità di Stromboli sia di residenti che di villeggianti. 
È priorità del comitato "Amo Stromboli l'apertura a ventaglio alle diverse sensibilità circa il turismo occasionale e giornaliero. 
Nel rispetto delle esigenze di tutti, a tutela della sicurezza e del territorio saranno sensibilizzate le autorità competenti affinché Stromboli sia luogo di unità e rispetto. 
Il ventaglio di iniziative è un corpo umano che, a braccia aperte, accoglie e respinge. 
Tutto ciò a salvaguardia di un luogo che è Patrimonio dell'Umanità. 
È giunto il momento che ciascuno si assuma le proprie responsabilità. 

NELLE FOTO IN BASSO, L'ASSALTO DI OGGI


Coronavirus: oggi 20 agosto, in Sicilia 37 nuovi casi, 7 a Messina e provincia. In Italia: +845 rispetto a ieri.

Trentasette casi di coronavirus in più in Sicilia, dove attualmente i contagiati sono 790: 41 ricoverati con sintomi, 8 in terapia intensiva e 741 in isolamento domiciliari. Ieri l’aumento era stato di 45 unità. Sono 3.785 i casi totali, 2.799 i dimessi guariti. Restano 286 i deceduti. Registrato un incremento dei tamponi pari a 2.982.
Si tratta di 10 casi a Palermo 10, a Ragusa 9, a Catania e Messina 7, a Siracusa 4.
Prosegue l’impennata di contagi per il Covid in Italia. Sono 845 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore

Ricordando... Don Pino Raffaele, Giulio China e Mariano Sparacino.

Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazione con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito.

Filicudi. Festa senza regole. Denunciati due giovani. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 20 agosto 2020

Personaggi sotto il sole delle Eolie. A Filicudi c'è Ghali, nella foto con Valeria Virgona


Residui oleosi o altro liquido sulla strada del palazzo vescovile. Giovane cade e viene portato in ospedale. Urge intervento di bonifica

Un incidente si è verificato pochi minuti fa, lungo la via Mons. Bernardino Re (Palazzo vescovile), in prossimità dei cassonetti dei rifiuti. 
Per via di residui oleosi o di altro materiale, (probabilmente frutto del lavaggio dei cassonetti) depositato in abbondanza sulla strada, Bartolo Mandarano di Lipari, che si trovava a transitare con la sua vespetta è caduto. E' intervenuta l'ambulanza che lo ha trasferito in ospedale.
Occorre con una certa urgenza la bonifica dell'area per il permanere di questi liquidi che mettono, ancora, a repentaglio altri scooteristi.
Nel frattempo, invitiamo tutti alla massima attenzione  N.B. Pubblichiamo foto e nome, dopo che un nostro collaboratore ha avuto l'okay dalla sorella

Pronto Soccorso Ospedale di Lipari, l'A.S.P. di Messina coprirà i turni con prestazioni aggiuntive

COMUNICATO
Tutti i pronto soccorso dell'A.S.P. di Messina hanno attualmente carenze di organico per le assenze di personale dovute ai necessari periodi di riposo feriale e per le difficoltà a reclutare medici per i posti vacanti; la direzione generale, dopo avere attivato nuovi bandi costituendo le relative commissioni di esame, nelle more ha anche attivato l'istituto contrattuale delle prestazioni aggiuntive per coprire i turni.
Molti medici in servizio presso i reparti degli ospedali aziendali hanno già volontariamente aderito all'istituto contrattuale ed effettueranno servizio al pronto soccorso dell'Ospedale di Lipari, che in questo momento di grande afflusso turistico necessita di essere potenziato e deve funzionare a pieno regime.
La Direzione Generale ringrazia i medici dell'ospedale di Milazzo e dello stesso Ospedale di Lipari che con grande spirito di attaccamento all'azienda sanitaria, rinunciando a ferie e tempo libero, dalle 17.00 di oggi giovedì 20 agosto lavoreranno al pronto soccorso per assicurare tutti i turni di servizio.

Milazzo, c'è un positivo al Coronavirus. E' rientrato dalla Spagna.

Un milazzese di trentasette anni rientrato dalla Spagna è risultato positivo al Covid 19 dopo essersi sottoposto al tampone così come previsto dalle disposizioni nazionali che impongono l’esame per coloro che rientrano da paesi a rischio. Non è dato a sapere se il milazzese ha avuto contatti con altre persone prima di conoscere l’esito dell’esame.

Festeggiamenti in onore di San Bartolomeo. Il programma religioso e la presentazione del Museo Diocesano


Buone notizie dall'ospedale di Milazzo.

Una bella notizia, finalmente.
Il meccanico della Loveral, Giuseppe Barcellona, rimasto coinvolto nell'incidente del giorno di Ferragosto a Lipari è in decisa ripresa. 
Da oggi non è più collegato al ventilatore ed è stato stubato.
Gli auguriamo di riprendersi, nel miglior modo e nel più breve tempo possibile, per tornare a casa dai suoi cari.

Cartolina "muta" e...inodore (per fortuna) da Canneto - San Vincenzo. Ed è così da tre giorni.

Buon Compleanno!

Auguri a Rita Pergolizzi, Maria Saltalamacchia, Chiara Di Stefano, Giovanni Saltalamacchia, Brunella de Luca, Romina Ziino, Cristian Acquaro

Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. Oggi: Eolo Boccato

Eolo Boccato
Quella di Eolo Boccato, della sua famiglia e dell’omonima banda partigiana attiva nel Polesine è una storia tragica, come tragica fu la guerra di liberazione combattuta tra il 1943 e il ‘45 in conseguenza della rinascita del fascismo nella sua variante repubblicana.
Eolo era nato durante il confino del padre Americo, a Lipari, il 20 agosto 1918.
Ad Adria, cittadina nel Polesine teatro di aspre lotte sociali, la famiglia Boccato, di cui Eolo era il secondogenito, rappresentava anche una micro-comunità che sotto il fascismo non faceva mistero della sua avversione al regime, testimoniata anche dai nomi scelti per i 14 figli: Euterpe, Eolo, Esperina, Espero, Elio, Anita, Nirvana, Proteo, Fiamma, Mirta, Sergio, Katia, Miki, Ili. Una famiglia che, così come fu per quella dei sette fratelli Cervi, con l’inizio della lotta armata clandestina sarebbe divenuta anche un nucleo di resistenza che avrebbe alla fine contato ben tre fratelli caduti nel corso della guerra partigiana.
Il padre Amerigo era un militante anarchico così come lo era stato il padre Angelo, emigrato in Brasile nel 1885 in conseguenza della repressione seguita alla Boje, il grande sciopero dei braccianti del 1882. E fu in Brasile, a Picacicaba, che era nato Amerigo il 16 luglio del 1892. Operaio “meccanico”, ricco di interessi e autodidatta tanto che nella sua scheda personale i questurini annotarono che «Non difetta di intelligenza », gli organi di polizia avevano cominciato ad occuparsi di Amerigo nel 1917, dopo la rotta di Caporetto, per aver svolto «opera disfattista attuata inviando fogli e volantini di contenuto anarchico ai soldati combattenti». Conseguentemente Amerigo «per il suo grado di pericolosità e per ragioni di sicurezza» il 24 dicembre 1917 venne assegnato al confino coatto presso l’isola di Lipari assieme alla moglie alla primogenita Euterpe ancora neonata.
La carriera di “sovversivo” di Eolo, per la legge ebbe inizio nel novembre del ‘37 quando si rese contravventore al foglio di via obbligatorio emanato il 24 dello stesso mese dal Commissario di P.S. di Adria; costretto ad abbandonare la sua città natale, nel dicembre dello stesso anno venne fermato e denunciato per tentato espatrio clandestino al valico di Resia all’Adige, e stavolta nei suoi confronti venne disposto il rimpatrio ad Adria con foglio di via obbligatorio. Dopo pochi mesi, lasciò nuovamente Adria ma, nell’agosto del ’38, incappò in un nuovo arresto a Chioggia. Arrivò quindi la guerra, ed Eolo venne arruolato nel 56° Rgt. Fanteria “Mestre” e, nell’autunno del ‘40, inviato in Istria, a Fiume, e da qui nell’aprile ‘41 fu mandato in Croazia a combattere la spietata guerra antipartigiana. Nel maggio, per gravi motivi di salute, Eolo riuscì a farsi rinviare a casa e successivamente congedare, riprendendo il suo lavoro di fotografo col padre ed il fratello Espero, il quale però alla fine dell’anno fu a sua volta costretto a partire militare per il fronte jugoslavo.
Nel novembre ‘42 Eolo venne nuovamente arrestato per una serie di scritte murali, firmate con falce e martello, apparse nottetempo ad Adria il 2 ottobre precedente, anche sulla sede del Fascio. Nonostante l’inesistenza di prove a carico – anche una perquisizione risultò negativa – la Questura rodigina apparve intenzionata ad incolpare Eolo, definito «figlio di un pericoloso sovversivo e cresciuto in un clima politicamente malsano», osservando che «negli attuali momenti, sarebbe opportuno eliminarlo da Adria mercé un rigoroso provvedimento di polizia che valga d’esempio».
Confinato alle isole Tremiti e successivamente, per motivi di salute, in Abruzzo a Castelvecchio Subequo, venne liberato il primo agosto ‘43; un’ulteriore condanna a 5 anni di confino di polizia alle Tremiti venne spiccata contro di lui nel dicembre, ma nel frattempo Eolo si era dato alla macchia, unendosi a un gruppo di una ventina di giovani sbandati, renitenti alla leva della RSI o disertori dell’esercito, che avrebbero dato vita alla Brigata garibaldina Canton Basso, dal luogo della costituzione.
Il loro primo impegno fu la diffusione clandestina della stampa antifascista, tanto da impensierire il Prefetto di Rovigo che nell’aprile ‘44 segnalava l’intensificarsi della «propaganda sovversiva e antimilitare » nei comuni di Bottrighe, Adria, Ariano, Taglio di Po. Il passaggio per tale gruppo dalla propaganda alla lotta armata fu reso possibile dalla diserzione di massa avvenuta il 7 aprile ‘44 di centinaia di soldati e ufficiali del CXX Battaglione Genio Costruttori di stanza ad Arquà Polesine.
Da quel momento in poi iniziò una spietata guerra senza quartiere tra i partigiani da una parte, ed i fascisti della Brigate Nere e della famigerata 2ª Compagnia, detta di Ordine Pubblico, della GNR di Adria, composta soprattutto da fascisti ripiegati dalla Toscana e dall’Umbria, tanto che diventeranno tristemente famosi come i “Pisani”.
Una guerra fatta di agguati, fughe, tradimenti, espropri, rastrellamenti, deportazioni e rappresaglie, con centinaia di morti da entrambe le parti, segnata da orrende esecuzioni di massa compiute dai fascisti repubblicani, come quelle di Villamarzana, di Cavarzere e di Cavanella d’Adige. Ma, nonostante le difficoltà connesse alla guerriglia, la Banda Boccato dette più volte prova della sua identità politico-sociale attraverso azioni a sostegno della popolazione, come in occasione di quella che poi la stampa avrebbe definito la “beffa di corte Bonaccorsi”, quando s’impadronì di 600 quintali di grano di proprietà del latifondista Bonaccorsi destinati ad essere inviati in Germania, e li distribuì agli abitanti delle frazioni di Valliera, Baricetta e Canton Basso.
Eolo ed Elio assistettero, nascosti ed impotenti, alle torture e all’esecuzione del fratello Espero per mano fascista. i fascisti lo avevano catturato in seguito ad una delazione
All’alba del primo ottobre 1944, i fascisti della compagnia O.P. circondarono il fienile, poi dato alle fiamme, dove erano rifugiati Espero e Silvano Bardella, un giovane sbandato del luogo, e li fecero prigionieri assieme a un ragazzo di 16 anni Luigi Visentin. Per Espero, oltre alle percosse, ci furono le torture prolungatesi per ore, per ottenere informazioni sui fratelli, terminate solo con la sua uccisione a colpi di moschetto. Dopo morto il suo cadavere fu pugnalato dall’ausiliaria fascista Anna Maria Cattani, conosciuta come donna Paola o la donna nera, che aveva partecipato in prima persona alle sevizie.
A notte fonda, si narra che Eolo ed Elio e gli altri compagni penetrarono nel cimitero di Adria per un estremo saluto ad Espero. Da quel momento, i fascisti della zona non avrebbero potuto più sentirsi sicuri, perché solo indossare un’uniforme repubblichina poteva significare la condanna a morte. In particolare Eolo, sulla sua bicicletta e il giubbetto rosso indosso, divenne il loro incubo e – per cercare di fermarne le azioni e la leggenda – fu usato ogni mezzo.
Una taglia di 100mila lire spiccata sulla testa di Eolo porto alla sua morte il 4 febbraio 1945 – a seguito della delazione da parte di una persona ritenuta affidabile.
a colpo sicuro, i militi dell’O.P. circondarono in località Piantamelon la fattoria presso cui Eolo e un compagno avevano trovato riparo e gettarono, dilaniandoli, una carica esplosiva nel tubo di aerazione del piccolo rifugio interrato dove si erano nascosti.
Non contenti di ciò, con l’ausilio di un medico, decapitarono i due corpi ed esposero le teste dei due “banditi” nella vetrina del Consorzio Agrario nel centro di Adria.
Ma i cittadini ebbero a mormorare: «La testa è in vetrina, ma Boccato cammina».

Alla sua memoria è stata assegnata una medaglia d’argento per meriti partigiani.

Piccola frana dal costone sovrastante la spiaggia di Pollara. (foto in tempo reale)

Da quanto apprendiamo non c'erano persone sulla spiaggia.

Giorgianni conferma positività ragazza napoletana che è stata in vacanza a Panarea. "Già ieri sera effettuati 60 tamponi sull'isola"

Il live con le dichiarazioni di Giorgianni

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 20 agosto 2012: Rapina alla Montepaschi a Lipari

Turismo "mordi, sporca e fuggi". Riunione oggi a Stromboli. Sarà costituita associazione.

Si terrà oggi a Stromboli una riunione che avrà come tema la problematica del turismo "mordi, sporca e fuggi" nell'isola
L'ordine del giorno della riunione sarà: Quale turismo per Stromboli?. Quali le iniziative per conciliare le esigenze di tutti?.
Sarà costituita anche una associazione che sarà chiamata " Amo Stromboli"

Pomeriggi culturali eoliani. Oggi presentazione del libro "Svisature" di Salvo Vitale


mercoledì 19 agosto 2020

Coronavirus: Quarantacinque nuovi casi di positività in Sicilia. Dieci sono migranti

Sono 45 i nuovi casi di Covid19 in Sicilia nelle ultime 24 ore, dieci dei quali a Palermo sono tutti migranti. Il numero più alto si registra a Catania con 23 nuovi casi, la maggior parte individuati attraverso il contact tracing mentre alcuni sono stati trovati positivi al coronavirus nel corso di controlli legati ad attività ospedaliera. Sette nuovi positivi a Ragusa, 2 a Messina e uno ad Agrigento, Siracusa e Trapani. I dati sono stati comunicati dal sistema regionale alla Protezione Civile e resi noti attraverso la scheda report quotidiana del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità. I tamponi eseguiti sono stati 2859. C'è un guarito e un ricoverato in più che porta i pazienti in ospedale a 61.
Brusco aumento dei nuovi casi di Covid in Italia: sono 642 le nuove positività registrate, contro le 403 di ieri, a fronte di un incremento consistente dei tamponi, 71.095 oggi (ieri 53.976). Era dal 23 maggio che non si registravano tanti casi in 24 ore. Il totale sale così a 255.278. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Giovane napoletana positiva al Covid-19 dopo una vacanza tra Capri e Panarea. La “denuncia” del padre, noto imprenditore tessile: “Lunghi tempi di attesa per i tamponi ai familiari”

(fonte: telecaprinews.it) Segregati in casa in attesa del tampone: col crescere dei contagi se i casi indice sono sottoposti al controllo in ragionevole arco di tempo, solitamente 24/72 ore, i tempi si allungano invece per i contatti stretti consegnati in isolamento domiciliare in attesa del prelievo nasofaringeo e dell’ esito dell’ esame. È quanto sta accadendo in casa Carbonelli D’ Angelo, nota famiglia di imprenditori del settore tessile a Napoli. «Mia figlia Greta – racconta il patron dell’ azienda Cosimo – era con me e la mia famiglia a Capri ed è partita il 12 per Panarea. È rientrata il 15 e mi ha riferito di accusare la perdita del gusto e dell’ olfatto, sintomi abbastanza chiaramente riconducibili al Covid per cui le ho detto di recarsi, come sintomatica, al Cotugno per una valutazione clinica e per un tampone». Erano i giorni in cui una parte dei test nasofaringei di competenza della Asl Napoli 1 venivano effettuati anche al Cotugno che poi, dal 16 agosto, ha dirottato gli accessi diretti al Frullone presso i truck mobili allestiti dalla Asl. «Mia figlia avrebbe dovuto raggiungermi a Capri, ma non l’ ho fatta partire. Le ho detto di restare a casa in isolamento come era corretto che si facesse e il 17 abbiamo avuto il risultato».

POSITIVA AL COVID Ora la giovane è in isolamento con un po’ di raffreddore. Sintomi blandi in una giovane 21enne sportiva e in ottima salute che non avrà difficoltà a superare il contagio. «Ci preoccupa di più l’ iter che spetta a noi familiari sopportare – aggiunge l’ imprenditore – in famiglia ci sono alcuni anziani, persone come me con stringenti impegni sociali e di lavoro ma ci è stato intimato di stare in isolamento e di attendere. Non sappiano però tempi e modi in cui sarà eseguito il tampone e tutto questo si tramuta in una prigionia che presta il fianco a più di una critica, sia sul piano della gestione clinica, perché se qualcuno fosse positivo potrebbe più precocemente iniziare un monitoraggio dei parametri vitali, sia sul piano psicologico e sociale. Ho centinaia di dipendenti a cui rendere conto che, se fossi positivo, dovrebbero a loro volta essere controllati. Allora mi chiedo: per quale motivo io non posso fare rapidamente un tampone in un punto mobile della Asl o con modalità simili a quanto avviene in altri paesi risolvendo la questione nell’ arco di 24 ore? Perché non posso accedere alla sede della Asl al pari di altre persone asintomatiche e a rischio per eseguire il test?


NDD di Eolienews - A questo punto, considerando che il padre sostiene che è stata a Panarea dal 12 al 15 agosto, lamentando la sintomatologia al rientro, crediamo, lo speriamo, che, come da prassi, siano state avviate le procedure per allertare chi è entrato in contatto con lei a Panarea. 
Nessun allarmismo, l'Italia, basta seguire i vari tg, sta riscontrando molti di questi casi e  non potevamo, considerando l'enorme massa di gente che frequenta le Eolie in questo periodo, pensare di restare zona franca. 
D'altra parte non è detto, considerando i tempi d'incubazione, che l'abbia contratto a Panarea, anzi è molto probabile che possa averlo contratto altrove. L'importante è che si individuino i contatti per i necessari tamponi

Sigilli a tre prefabbricati abusivi installati dalla Loveral. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 19 agosto 2020

L'articolo si ingrandisce cliccandoci sopra

Anche oggi il solito "sciame" invade Panarea (foto e video)


Centro studi : rinvio delle proiezioni previste al Carasco. Danneggiata per la seconda volta la vetrina che espone i volumi sulla via Maurolico.


Rinella...un "tuffo" dove l'acqua è più blu!

Accade che la sera ci si dimentichi di mettere il freno a mano o inserire la marcia e il giorno dopo si ritrovi l'auto in mare.
E' accaduto a Rinella e a chi, stamane, per primo, ha visto l'auto in mare, è venuto più di un brivido...temendo qualcosa di grave.
Per fortuna..solo uno SPLASH ! 

Prefetto di Messina raccomanda attenzione anche sui mezzi di navigazione e nei porti. Chissà che ne pensa di questa foto

Ieri pomeriggio si è svolta, in videoconferenza, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici delle Forze di Polizia, il vicesindaco di Messina e i sindaci di Barcellona Pozzo di Gotto, Letojanni, Lipari, Milazzo, Patti, Sant’Agata Militello e Taormina. 
In sede di riunione è stata presa in esame la recente direttiva inviata ai prefetti dal Gabinetto del Ministro dell’Interno in relazione all’evolversi in aumento della situazione epidemiologica recentemente registratosi in varie zone del Paese. Al riguardo il prefetto ha fatto riferimento all’ordinanza del 16 agosto con la quale il Ministro della Salute ha introdotto ulteriori prescrizioni ai fini del contenimento della diffusione del virus, prevedendo la sospensione, all’aperto o al chiuso, delle attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo, lidi, stabilimenti balneari spiagge o in altri luoghi aperti al pubblico e, nel contempo, disponendo l’obbligo, dalle ore 18 alle ore 6, sull’intero territorio nazionale, di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, vie, lungomari) ove sia più agevole il formarsi di assembramenti. In particolare il prefetto, nel sottolineare la necessità di mantenere alta l’attenzione e di assicurare il rigoroso rispetto delle disposizioni di distanziamento sociale, ha preannunciato l’imminente adozione da parte del questore di Messina di una ordinanza finalizzata a intensificare l’attività di controllo interforze in atto. 
Gli amministratori locali presenti all’incontro, pur sottolineando la difficoltà di far comprendere a cittadini e turisti l’obbligatorietà di indossare la mascherina, si sono impegnati a svolgere mirati controlli, compatibilmente con le limitate risorse a disposizione dei Corpi di Polizia Municipale, al fine di verificare il rispetto delle disposizioni impartite dal Ministro della Salute, coinvolgendo anche le associazioni di volontariato. 
Il prefetto Librizzi ha quindi rappresentato la necessità di non abbassare la guardia per non vanificare gli sforzi fatti finora da parte dei cittadini e per poter affrontare il più serenamente possibile la ripresa in sicurezza delle attività economiche e sociali una volta terminato il periodo di vacanza estivo. 
In proposito il prefetto richiamerà anche l’attenzione di tutti i sindaci della provincia nonché dei comandanti delle Capitanerie di Porto di Messina e Milazzo e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale per sensibilizzarli sulla necessità di garantire il rigoroso rispetto delle recenti disposizioni anti-Covid anche a bordo dei mezzi di navigazione e all’interno delle strutture portuali.

Guardia costiera di Lipari in soccorso di un bimbo su una barca a vela.

Un bimbo, in vacanza su una barca a vela, insieme alla famiglia, è stato soccorso dalla motovedetta della Guardia Costiera di Lipari e trasferito, insieme alla mamma, al porto di Sottomonastero dove ad attenderlo vi era l'ambulanza del 118.
Il bimbo lamentava forti dolori allo stomaco. Per fortuna, il controllo dell'ospedale ha permesso di appurare si trattasse solo di un forte colpo di calore

Ritorna fruibile il Palazzo vescovile. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud


Panarea...Post "muto"


Buon Compleanno!

Auguri a Melania Lauricella. 

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 19 agosto 2014: Fiamme in una abitazione di piazza Mazzini.

Due soli medici al pronto soccorso dell'ospedale. Una situazione impossibile. Nota del comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca"

Questa la nota del comitato ” L’ospedale di Lipari non si tocca” inviata al dott. Paolo La Paglia, al dott. Paolo Cardia, all’ assessore Ruggero Razza e per conoscenza al dott. Vincenzo Compagno.


Con la presente, vi chiediamo per l’ennesima volta di inviare presso l’ospedale di Lipari le unita’ minime necessarie per svolgere un servizio serio ed efficiente, ma sopratutto nel rispetto dei LEA. Da mesi ormai in tutti i modi, prima nelle sedi dell’ URP, alcuni recandosi poi direttamente presso i carabinieri, e molti rivolgendosi agli organi di stampa, denunciano la carenza di personale medico, presso il nostro nosocomio.
Desideriamo ricordarvi che ad oggi 18 agosto, momento significativo della stagione estiva (non stiamo qui a quantificare le presenze turistiche), il Nostro pronto soccorso, può fare affidamento solo su 2 medici, questi in pianta organica dovrebbero essere almeno 7.
Costoro come possono umanamente e professionalmente parlando, continuare a gestire turni e riposi? Come possono continuare a garantire il servizio? Accade cosi, che anche i medici degli altri reparti si trovano costretti a fare turni al pronto soccorso.
La popolazione Eoliana ed i vacanzieri, con la presente, vi chiedono delle risposte, ma che siano risposte concrete.
Il Comitato “L’ospedale di Lipari non si tocca”

“Piano per il Sud e Fiscalità di Vantaggio: quali opportunità per le Isole Minori?" Incontro a Lipari con il ministro Provenzano

Incontro, oggi, mercoledì, 19 agosto alle ore 18:00 presso l’Hotel Residence La Giara dal titolo “Piano per il Sud e Fiscalità di Vantaggio: quali opportunità per le Isole Minori?” . 
Interverrà il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano insieme agli On.li Pietro Navarra e Franco De Domenico. 
L’evento si svolgerà nel rispetto delle disposizioni anti Covid, l’accesso avverrà in modo contingentato sino all’occupazione dei posti disponibili e autorizzati.

martedì 18 agosto 2020

Filicudi, carabinieri interrompono festa in villa. Segnalati e sanzionati due soggetti. In corso indagini per il danneggiamento all'acquedotto.

Una festa in una villa di Filicudi, in corso nel cuore della notte scorsa,  è stata interrotta dai locali carabinieri, intervenuti a seguito di numerose segnalazioni telefoniche. 
Era stata organizzata da due soggetti e vi prendevano parte numerosi turisti, la musica ad alto volume arrecava un evidente disturbo alla quiete pubblica.
Gli uomi del maresciallo capo Antonio Coroneo, oltre a segnalare i due, ai sensi dell'art. 659 del codice penale ( Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone), hanno proceduto a sanzionarli  poiche’ non rispettavano la normativa anti covid, creando assembramenti. 
Tali fenomeni verranno contrastati al fine di non mettere a repentaglio l’incolumità pubblica in questo delicato momento di emergenza sanitaria.  
I carabinieri di Filicudi, inoltre, sono impegnati, in queste ore, nelle indagini atte ad individuare e punire l’autore/i del danneggiamento all’acquedotto di contrada Canale.

Filicudi - Canale, gravissimi atti vandalici al serbatoio dell'acqua. Inevitabili disagi per l'utenza


COMUNICATO STAMPA

Apprendiamo dalla ditta Bel.Mar.Costruzioni srl cui è affidato il servizio di gestione e manutenzione degli impianti idrici dell’intero territorio comunale che il serbatoio di Contrada Canale, a Filicudi, è stato oggetto di gravissimi atti vandalici da parte di ignoti che nel primo pomeriggio di ieri 18 agosto 2020 hanno forzato il cancello d’ingresso, tranciandone il lucchetto, manomesso e fortemente danneggiato i motori e le pompe di sollevamento, di recente sostituite.
Tale riprovevole  gesto ha determinato la sospensione idrica per tutte le zone servite dallo stesso serbatoio e dunque si rende noto che, data soprattutto la difficoltà di reperire i pezzi sostitutivi per via della chiusura di molte ditte del settore per la pausa estiva, non si può escludere che i disagi per le utenze potranno protrarsi ancora per qualche tempo, per quanto sia l’Amministrazione che la ditta Bel.Mar.Costruzioni sono impegnate al massimo delle proprie forze per tentare di ripristinare anche solo parzialmente gli impianti per il danno subìto e creare meno disservizi possibile.
“Si tratta di una azione incomprensibile e vigliacca che oltre a generare gravi disagi alla cittadinanza di Filicudi e ai numerosi turisti dell’isola determinerà certamente ingenti costi per l’intera collettività – afferma il vice Sindaco Gaetano Orto -. In un momento in cui, grazie all’impegno dell’Amministrazione, dei tecnici comunali e della Ditta che hanno svolto un importante lavoro di programmazione e un consistente piano di interventi migliorativi sull’idrico in tutte le isole, stiamo riuscendo ad affrontare la stagione estiva e l’aumento esponenziale di fabbisogno idrico nel migliore dei modi possibili, nonostante le note criticità, ed è intollerabile che qualche sconsiderato per chissà quali motivazioni decida di arrecare un danno tanto enorme su un bene primario quale è l’acqua.”
Profondo rammarico e severa condanna del gesto sono giunti anche da parte del delegato del Sindaco per l’Isola di Filicudi Giovanni Rando.
Sull’accaduto, per l’individuazione dei responsabili, stanno indagando i Carabinieri della stazione locale, a cui è stata sporta denuncia per attentato a impianti di pubblica utilità.
                                
                                               L’Amministrazione Comunale

Niente paura ma coscienza nel proteggerci ! (di Giusi Lorizio)

Abbiamo avuto ed ancora abbiamo un flusso turistico importante e immagino che nessuno di noi creda che questa enorme mole di vacanzieri non abbia portato, anche se inconsapevolmente, il virus dietro di se!
Per questo, Isole Eolie , “proteggetevi”.....non tutti siamo in buona salute e l’offerta sanitaria la conosciamo benissimo!
Usate la mascherina, lavatevi le mani e tentiamo di arginare ció che speriamo e confidiamo possa lasciarci indenni!!!
Le strade si puliranno, il caos svanirà ma noi isolani rimaniamo e siamo un popolo di anziani, dobbiamo rimanere in salute per noi per i nostri nonni, per i nostri figli, per noi stessi!!!
Non bisogna avere paura ma coscienza nel proteggerci!!!

Canneto, sequestro a carico della Loveral

Tre prefabbricati, posizionati dalla Loveral, in assenza delle necessarie autorizzazioni, sono stati posti sotto sequestro a Canneto - San Vincenzo su disposizione del pubblico ministero Matteo De Micheli della Procura della Repubblica di Barcellona. 
Il sequestro è avvenuto  in un'area in locazione dove la Loveral aveva installato le tre strutture adibendole a spogliatoio, deposito e servizi igienici.
Nei giorni il responsabile dell'Ufficio illeciti del Comune di Lipari, geometra Claudio Beninati, aveva emesso, a carico della società pattese, una ordinanza di smonto delle strutture con contestuale messa in pristino dei luoghi. 

Presunto caso di Coronavirus: Giorgianni annuncia diretta.

In una nota il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, ha annunciato una diretta su facebook per quanto concerne il presunto caso di Coronavirus a Panarea. La diretta è fissata per le 18

Problematiche tra Loveral e dipendenti. Uiltrasporti chiede attivazione procedura di conciliazione


Coronavirus. Giorgianni sul caso della ragazza napoletana "Nessuna comunicazione, prevista per legge, è arrivata da Napoli agli organismi sanitari preposti"

Sul presunto caso di Coronavirus riscontrato su una ragazza napoletana, rientrata da Panarea, e riportato oggi su "Il mattino" di Napoli, abbiamo contattato il sindaco Marco Giorgianni che ci ha dichiarato: "Sino a questo momento nessuna comunicazione è giunta da Napoli alle autorità sanitarie del nostro territorio, con le quali sono costantemente in contatto. Ricordo che la procedura, in caso di positività al Covid - 19, prevede l'obbligatorietà della comunicazione, in modo che si possa attivare la procedura di individuazione delle persone che sono entrate in contatto con il soggetto positivo". 
Giorgianni afferma anche che "dalle autorità sanitarie, che chiamo tutte le mattine, non mi è mai arrivata comunicazione di casi positivi nelle Eolie.  Ci sono state invece delle quarantene obbligatorie per soggetti che prima di arrivare da noi erano entrati in contatto con persone positive. L'ASP ha fatto il tampone, risultato negativo. 
Aggiungo che tutte le persone che hanno sintomi, certificati dalle guardie mediche, dal medico curante o dall'ospedale e che potrebbero fare pensare al Covid - 19, noi non le facciamo partire, inviando i sanitari preposti al loro domicilio per il tampone. È accaduto, ad esempio, su una ragazza che era in barca a Stromboli. Il tampone è, poi, risultato negativo".
Ha anche sottolineato come nei giorni scorsi un giovane eoliano, rientrato il giorno prima da uno dei Paesi inseriti dal Governo nella "black list" e che quindi non aveva l'obbligo dell'isolamento fiduciario, è stato rintracciato ed ha accettato di isolarsi, sottoponendosi al tampone".

Buon Compleanno!

Auguri a Tina Speziale, Nino Merlino, Erika Mangano, Eloisa Crivelli, Laura Natoli, Tony Villante, Bartolo De Vita, Carmela Indelicato, Peppe Natoli, Cristian Manfrè, Gabriele Biviano

Ricordando...Bartolo Ziino nel giorno del suo compleanno.

Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazione con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito.

Pomeriggi culturali eoliani. Il 19 agosto presentazione del volume "Remore" di Peppe Costa


Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 18 agosto 1987: Concerto di Lucio Dalla alle cave di pomice di Lipari.

La descrizione che fece Dalla di quel concerto

Giovane turista rientra a Napoli da Panarea: è positiva al Coronavirus. Giorgianni: " A noi il caso non è mai stato segnalato"

Giovane turista rientra a Napoli da Panarea: è positiva al Coronavirus

(fonte: Il Mattino) Una giovane turista napoletana che era stata in vacanza a Panarea, Isole Eolie, è risultata positiva al Coronavirus. La giovane è in isolamento ma in questo momento si cerca di ricostruire la catena di contatti. 
Intervistato dal Mattino, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni ha affermato che a lui il caso non è stato mai formalmente segnalato. «Io chiamo tutte le mattine le autorità sanitarie – spiega al giornale napoletano – e non abbiamo avuto fin qui alcuna conferma di casi positivi in tutto l’arcipelago. Ci sono state invece delle quarantene obbligatorie per soggetti che prima di arrivare da noi erano entrati in contatto con persone positive, e la procedura in questi casi prevede che la Asl esegua il tampone come è stato fatto. Aggiungo che tutte le persone che hanno sintomi noi non le facciamo partire, avvisiamo un gruppo di medici che è stato dedicato solo ad eseguire i tamponi e li mandiamo nei loro domicili. È accaduto ad esempio nei giorni scorsi a Stromboli, dove due persone sono risultate negative. La preoccupazione c’è ed è dovuta alla consapevolezza di dover intervenire immediatamente laddove dovesse arrivare una brutta notizia. Il rischio non è per chi ha avuto contatti con soggetti a rischio, perché quelli riusciamo a monitorarli ma del soggetto che ha sintomi e non viene segnalato e non contatta la guardia medica o il proprio medico non sapremo niente e non abbiamo una soluzione per questi casi».


Ricordando... Gaetano Giambò nel giorno del suo compleanno!

lunedì 17 agosto 2020

Coronavirus, il bollettino di oggi in Sicilia: 14 nuovi casi, crescono i ricoveri e c'è una vittima

Sono 14 i nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte, comunque, di un minor numero di tamponi eseguiti. C'è però una vittima e la risalita dei ricoverati (ora 60 in tutto) e una persona in più in terapia intensiva (6 in totale).

Nelle province: 5 casi a Messina, 3 a Catania, 4 a Ragusa e 2 a Siracusa. Gli attuali positivi, così salgono a 718, in virtù dei 6 guariti e del decesso. 
I morti salgono a 286.