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martedì 15 marzo 2011

Edda Ciano e il comunista. La signora Marino interviene su una recensione apparsa sul Corriere della Sera

 In un articolo pubblicato dal Corriere della sera il giornalista Grasso ha attaccato in una sua recensione il film "Edda Ciano e il comunista".
Su ciò registriamo l'intervento della signora Valentina Marina affidato ad una lettera aperta:
Egregio Dott. Grasso,
con la presente desidero far seguito alla sua recensione relativa al film Edda Ciano e il comunista andato in onda domenica 12 marzo su rai uno in prima serata.
 Ho avuto modo di prenderne visione grazie ad un notiziario locale online.
 Per entrare immediatamente in medias res mi riallaccio alla conclusione del suo articolo, cito testualmente: […] ha pensar male si fa peccato…mi consenta, ma non sono d’accordo.
 Penso si faccia più peccato nel dar corpo al proprio pensiero, magari mettendolo nero su bianco, senza neanche sincerarsi della veridicità e correttezza di quanto si sta divulgando su tutto il territorio nazionale.
 Non  capisco bene dove vada a parare la sua critica: ovvero, a chi è rivolta? Le dispiace di  più che il romanzo di Marcello Sorgi sia stato definito un’opera letteraria o, semplicemente, trova inadeguati gli attori deputati a rappresentarla? Ancora, la sua è un’analisi del film o una mal celata critica politica al Sig. Barbareschi? Mah!
 Suvvia dottor Grasso, non mi dica che è trasecolato davanti ad un castissimo decolletè esibito dalla brava Stefania Rocca perché se così fosse, mi chiedo come ha fatto finora a “sopravvivere” le continue esibizioni di nudo a cui ci costringe tutti i giorni la televisione italiana dove ormai anche per vendere una scatola di pomodoro si ricorre ad una donna in abiti succinti.
 Tornando alla fiction devo dirle, e penso con questo di esprimere anche il parere di molti miei compaesani, che l’ho trovata, nella sua semplicità, emozionante. Certo, sicuramente per noi liparoti l’impatto emotivo è stato maggiore perché con questo film eravamo consapevoli del fatto che la nostra terra, l’isola di Lipari, per due ore circa avrebbe “abbracciato” l’Italia intera, entrando nelle case degli italiani il cui cuore, sono certa, sarà stato scaldato dalle bellezze struggenti del nostro arcipelago…eppure non si tratta solo di questo. Noi sappiamo che questo amore è esistito davvero; il materiale fornito dal figlio di Leonida, il dottor. Edoardo Bongiorno lo ha portato alla luce con grande vividezza e non credo che questo abbia potuto in alcun modo svilire la figura di Edda Ciano, al contrario è riuscito a dare un po’di luce ad un momento buio della sua vita straziata dal dolore per la  perdita del marito e per l’allontanamento dai suoi figli. E proprio qui, in questa terra di confino maledetto, un uomo è riuscito a regalarle nuovamente un sorriso, una gioia, un amore.
 Va da se che gli amanti avessero un diverso colore politico…ma da che mondo è mondo si sa che l’amore non ha colore, non ha età, non chiede quale sia il momento giusto per irrompere nella vita degli amanti, arriva e basta. A volte è chiacchierato, altre inopportuno, altre ancora disdicevole ma  quasi sempre è un sentimento che ti fortifica, ti rende migliore.
 E chissà quante volte Edda tornando a casa avrà ripensato al suo Amore…quell’amore che pur non potendo più vivere fisicamente  nella sua quotidianità le aveva consentito, strappandola alla morte,
di poter riabbracciare i suoi figli
Cordialmente
Valentina Marino

ECCO COSA HA SCRITTO GRASSO
Con la scusa di un'ispezione accurata, Edda Ciano si spoglia nuda: cominciamo bene! Com'è noto, almeno da quando è uscito il libro di Marcello Sorgi (libro che, nei titoli di testa, diventa curiosamente «opera letteraria»), la figlia di Mussolini amò un comunista. Complice il confino, l'isola di Lipari, il mare delle Eolie, la solitudine, il fascino di Leonida Buongiorno (forse un lontano parente di Mike), ufficiale durante la guerra nel Primo battaglione Alpini «Ceva» e partigiano nella Resistenza in Francia, sotto il falso nome di Paul Zanettì.
A Lipari la figlia del Duce era arrivata alla fine di un viaggio umiliante a novembre del '45. Espulsa dalla Svizzera, dove aveva trovato riparo, dichiarata ospite non desiderata, era stata consegnata, alla frontiera, alle truppe alleate, che l'avevano portata a Milano e di lì, con un aereo militare americano, a Catania, da dove poi una corvetta militare l'aveva tradotta alle Eolie.
Certo, una storia d'amore così insolita suscita non pochi interessi, ma la trasposizione filmica lascia per strada tutte le suggestioni del libro: «Edda Ciano e il comunista», regia di Graziano Diana, sceneggiatura dello stesso Diana con Stefano Marcocci e Domenico Tommasetti, è un racconto che si snoda secondo i canoni ordinari della nostra fiction, privo di sfumature e di dialoghi non prevedibili (Raiuno, domenica, ore 21.37). Tutta l'isola è contro il «mostro» (Stefania Rocca), solo un comunista mostra interesse (Alessandro Preziosi), in mezzo a molte figure quasi caricaturali. La Rocca recita meglio di Preziosi, che è già un parametro per capire molte cose.
Con il referendum a favore della Repubblica, scatta l'amnistia. Edda, giustamente, torna a fare la vita da contessa e il povero Leonida resta comunista, si sposa la ragazza del posto e s'illude di vivere felice e contento. Il film è prodotto da Luca Barbareschi, da poco tornato nelle braccia di Silvio Berlusconi: ma, a pensare male, si fa peccato

Centodiecimila euro per i sentieri della R.N.O. di Salina

Il dirigente del 5° Dipartimento 2° Ufficio dirigenziale “Parchi e riserve ed attività produttive” Unità operativa “Aree protette e parchi” della Provincia regionale, Silvana Schachter, con determinazione dirigenziale n. 36 del 3 dicembre 2010, ha approvato il progetto relativo ai lavori di manutenzione ordinaria dei tredici sentieri di accesso alla Riserva naturale orientata “Le montagne delle felci e dei porri”, ricadente nei territori di Leni, Malfa, e Santa Marina Salina.
I sentieri, dispiegandosi principalmente lungo i fianchi dei vulcani dell’isola di Salina (Monte Porri, Monte Fossa delle Felci, Monte Rivi Serro Capo e Monte Corvo) presentano un’accentuata fragilità strutturale determinata dal suolo vulcanico che, in condizioni di eventi meteorologici, subisce danni rilevanti e, pertanto, occorre attuare interventi di manutenzione ordinaria dei sentieri mediante decespugliatura e sistemazione del fondo di calpestio per il ripristino della percorribilità e delle condizioni di sicurezza.
L’importo complessivo degli interventi è di centodiecimila euro e, con successivo provvedimento, si procederà all’indizione della gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori indicati nel progetto.

Tirrenia e Siremar. Il punto

Un’offerta inferiore ai 300 milioni e una lettera di disponibilità a preparare una proposta d’acquisto. Questo, il contenuto delle due buste pervenute al commissario straordinario e all’advisor Rothschild per l’acquisto di Tirrenia, la società dei traghetti in amministrazione straordinaria. L’unica offerta concreta è stata presentata da Compagnia italiana di navigazione, la cordata costituita ad hoc dagli armatori napoletani Gianluigi Aponte, Vincenzo Onorato e dalla famiglia Grimaldi.  La proposta d’acquisto, conterrebbe una disponibilità di massima ad estendersi fino a 380 milioni, risulta comunque inferiore alla valutazione di 380 milioni fissata come prezzo minimo di Tirrenia da Banca Profilo, advisor del ministero dello Sviluppo economico. La disponibilità a valutare un’eventuale offerta è invece stata presentata dalla Mediterranea Holding di Salvatore Lauro che in estate era stata a un passo dall’acquisire l’intero gruppo Tirrenia. Per Siremar, secondo quanto diffuso in una nota del commissario straordinario Giancarlo D’Andrea, sono pervenute due offerte

Carnevale eoliano 2011. Il sorteggio e i quesiti di Biviano

Egregio Sindaco,
 Numerosi cittadini, compreso il sottoscritto, hanno acquistato dei biglietti per un sorteggio che doveva effettuarsi l’ultima serata del Carnevale. Un sorteggio che aveva lo scopo di aiutare finanziariamente tutti i carristi attraverso la vendita diretta e il ricavato che ognuno di loro avrebbe contemporaneamente trattenuto.
I premi, secondo quanto riferitomi dagli stessi carristi, dovevano essere invece messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale, così come i biglietti che sono stati assegnati ai vari partecipanti dei carri, 8 blocchetti a testa da 100 biglietti timbrati e consegnati direttamente dall’Assessore Giannò.
Il costo di ciascun biglietto, di circa 5,00 euro, sarebbe stato invece deciso assieme a tutti i gruppi, così come i premi da assegnare.
A tal proposito, l’Amministrazione, sempre attraverso l’Assessore Giannò, si sarebbe fatta carico di mettere in palio un viaggio nella fantastica Cuba e tutto il resto dei premi.
Con gran sorpresa, però, scopro che durante l’ultima serata non è stato effettuato alcun sorteggio, così come nei giorni a seguire o precedenti, nonostante i biglietti siano stati regolarmente venduti.
 Alla luce di quanto sopra e al fine di dare un immediata risposta alla vicenda e ai numerosi possessori dei biglietti venduti,
 La interrogo per sapere:
 Se corrisponde al vero che non è stato effettuato nessun sorteggio in nessuna delle serate del Carnevale, così come nei restanti giorni e fino ad oggi;
 Se è stato l’Assessore Giannò a promuovere il suddetto sorteggio e se i biglietti sono stati effettivamente consegnati dallo stesso a tutti i carristi;
 Se le matrici sono state richieste in tempo per la serata finale del Carnevale;
 Se i premi erano già stati acquistati dall’Amministrazione Comunale;
 Quanti soldi hanno ricavato i vari carri dalla vendita dei biglietti;
 Qualora il sorteggio non venisse più effettuato, se e come pensa di rimborsare i numerosi detentori dei biglietti venduti.
 Si richiede risposta scritta.
                                                                          Il Consigliere Comunale
                                                                                         Partito Democratico
                                                                                        Dott. Giacomo Biviano

Calcio. Ludica-Valle del Mela. Lettera di chiarimento del presidente Peppe Cirino

A.S.G.S.C.S.D. Ludica Lipari
Via Ponte 1
98055 Lipari -ME

Spett.le LND Comitato Regionale Sicilia
Spett.le presidente Sandro Morgana

La società Ludica Lipari nella persona del presidente pro tempore Giuseppe Cirino, viste le infamanti accuse comparse sul sito dell’ASD Valle del Mela, vuole con la presente fare chiarezza sulle motivazioni che hanno indotto la stessa a sporgere reclamo, contro la mancata presentazione di domenica 13/03/2011 della società Valle del Mela e del direttore di gara, per disputare la partita prevista sull’isola di Lipari.  Domenica intorno alle ore 12:00, venivo informato dalla segreteria di Codesto Comitato Regionale, che, la società Valle del Mela era impossibilitata a raggiungere Lipari per lo svolgimento della gara prevista, per la  sospensione di tutti i collegamenti da e per Lipari, causa  condizioni meteo marine avverse e che pertanto la stessa doveva essere spostata al 16/03/2011. Ritenendo il sottoscritto che, in forza di tale dichiarazione, sussistevano le cause di forza maggiore previste dall’art.55 del NOIF  la partita poteva essere disputata in altra data.  Sentendo dopo pochi minuti dopo, nostri calciatori presenti a Milazzo, anch’essi in attesa di imbarcarsi per Lipari, apprendevo che la squadra ospite aveva lasciato prematuramente ed inspiegabilmente l’area del porto di Milazzo, e che la corsa aliscafo delle 13:15 per Lipari non era stata sospesa, e la riserva sull’eventuale sospensione si sarebbe sciolta solo alle ore 12:30 circa. Ho pertanto provveduto a contattare la compagnia di navigazione della Siremar  di Milazzo, la quale confermava che il comandante Svezia aveva sciolto la riserva e che la corsa delle ore 13:15 avrebbe regolarmente effettuato la tratta. Inoltre la stessa compagnia di navigazione dichiarava che nessuna certificazione era stata rilasciata preliminarmente per l’eventuale sospensione della corsa in questione. Intorno le ore 12:40 ho ricontattato il funzionario della LND spiegando la situazione.-
Pertanto ritenendo che la società Valle del Mela  ed il direttore di gara abbiano  agito con mancanza di lealtà sportiva e responsabilità , nei confronti della società scrivente ma soprattutto a danno della LND Comitato Regionale Sicilia, in quanto inducevano  in errore il funzionario interpellato, con notizie non corrispondenti al vero, ed in ogni modo non supportate da valide prove;  venendo a mancare i presupposti di causa forza maggiore previsti dall’art.55 del NOIF ed in forza delle quali la scrivente società aveva accettato di disputare la gara nella data del 16/03/2011; in considerazione del fatto che una gara non può essere rinviata ad appena tre ore dal suo inizio, se non vengono dimostrate le cause di forza maggiore. La società Ludica Lipari ha deciso viste le circostanze di sporgere giusto reclamo per l’assegnazione della partita a tavolino.  
La scrivente società ritiene pertanto che, eventuali responsabilità vadano ricercate nelle decisioni prese dai dirigenti della società Valle del Mela che, hanno dimostrato di agire in modo superficiale ed improprio. Infamanti sono a nostro avviso le pseudo news apparse sul sito dell’ASD Valle del Mela, (che alleghiamo alla nostra nota), su ipotetici complotti e favoritismi. A tal proposito ricordiamo gli immensi sacrifici che a domeniche alterne la Ludica Lipari affronta, per mantenere gli impegni in trasferta, non ultima la partita giocata con l’Orsa, costata ben €1200, in quanto rimasti bloccati per un giorno e mezzo a Milazzo, avendo preso l’unico aliscafo partito da Lipari per disputare la partita.
Esprimiamo piena solidarietà  alla segreteria della L.N.D Comitato Regionale Sicilia, la quale a nostro avviso ha agito in totale buona fede, ribadendo che la stessa è stata indotta in errore (qual’ora ve ne fosse) da informazioni non corrette e poco puntuali. Ci rimettiamo con piena fiducia, all’arbitrato del Giudice Sportivo e della Commissione disciplinare  nella certezza di avere agito con trasparenza e lealtà.
Cordiali Saluti
Lipari, 15/03/2011
Il presidente
Giuseppe Cirino

Depuratore. Riunione dell'associazione Per Canneto

 Il 10 marzo 2011, si è tenuta una riunione dell’Associazione “Per Canneto” allargata alla presenza di cittadini dell’isola e di alcuni consiglieri comunali. Oggetto della discussione le iniziative da intraprendere a seguito dell’incontro-farsa con il commissario Pelaggi ed il Sindaco di Lipari del 4 marzo scorso.
 Alla luce delle dichiarazioni di quest’ultimo, è necessario precisare che:
 1)    nessuna politicizzazione si può attribuire alla mobilitazione popolare, se non quella comprensibilmente proporzionata ai modi dispotici e poco trasparenti, della gestione emergenziale, che è poi la prima causa dei gravi disagi e delle tensioni sociali in atto;
2)    in ogni caso, la mobilitazione non è stata contro il Sindaco Bruno, ma a difesa di legittimi interessi dell'intera comunità, ribadiamo contro questa gestione, poco democratica, dell’“emergenza idrica” – nella quale ha certamente avuto un ruolo non secondario, anche, a suo tempo, il commissario-Sindaco Bruno e le scelte, non del tutto comprensibili, che oggi ne sono derivate;
3)    risulta apprezzabile, ma non sufficiente, che il Sindaco Bruno annunci di dedicarsi a “interlocuzioni” con “gruppi di giovani”; la necessità reale resta tuttavia quella di un confronto concreto con l’intera cittadinanza, anche quando questa non la pensa come lui e di rispettare ed attuare, nella sua interezza,  i contenuti e gli indirizzi politici della delibera del Consiglio Comunale votata all’unanimità il 17 gennaio 2011.
A seguito dell’inamovibile ed incomprensibile posizione, ribadita dal commissario Pelaggi,  davanti al silenzio dell’Amministrazione Comunale, L’Associazione Per Canneto ed i Comitati delle località di Serra e Pirrera, ritengono indispensabile portare la battaglia contro il depuratore a Canneto Dentro anche al di fuori dei confini della nostra isola e per tale ragione intendono inoltrare una richiesta di incontro con il Presidente della Regione Siciliana, On. Lombardo, ed un’incontro con il Prefetto di Messina, per rappresentare loro le numerose incongruenze che caratterizzano l’intera vicenda, le cui ricadute avranno un effetto duraturo e devastante per tutto il territorio eoliano con costi insostenibili per la nostra comunità. Al contempo, si stanno anche valutando iniziative legali che vedranno in prima istanza la presentazione – a breve – di diversi ricorsi al T.A.R..-
È di pochi giorni fa la notizia dell’approvazione del PRG; il Consiglio Comunale, entro i prossimi 30 giorni, può presentare delle controdeduzioni, che potrebbero anche riguardare l’attuale assetto dell’area di Lazzaretto a Monte Rosa (casi i fora)  e dunque della possibile concreta alternativa alla collocazione del depuratore. E’ evidente, a questo punto, la necessità che il Presidente Longo convochi urgentemente il Consiglio Comunale, massima assemblea istituzionale della comunità, per rafforzare gli indirizzi già espressi nel voto unanime, durante l’ultimo consiglio dedicato all’argomento del depuratore e da lui ribaditi nel corso dell’incontro del 4 marzo 2011.
L’Associazione Per Canneto, con i comitati di Serra e Pirrera, promuoverà a partire dai prossimi giorni incontri sul territorio, anche nelle frazioni e con le varie associazioni, per sensibilizzare la popolazione dell’isola di Lipari ed illustrare le ragioni che oggi appaiono di una parte della cittadinanza ma, in effetti, sono dei problemi che avranno indubbi riflessi negativi sulla complessiva immagine dell’isola e sulla nostra qualità della vita.
La battaglia continua, è una battaglia di tutti, è una battaglia di civiltà.
 Associazione Per Canneto
Il Presidente
Antonino Giardina

Internet via satellite alle Eolie

Eolnet srl in collaborazione con Giacomo Corda di G.C Computers offre alle isole Eolie, in esclusiva, un innovativo servizio ADSL di Internet Satellitare installabile in qualsiasi luogo anche senza linea telefonica.
Tale sistema (nuovissimo e che fa uso di un satellite, dedicato esclusivamente alla trasmissione dati messo in orbita da Eutelsat nel mese di divcembre 2011)  permette la connessione a Internet ad una velocità di 3,6 Mb/sec e a costi assolutamente confrontabili a quelli delle ADSL tradizionali  (circa al prezzo del canone Telecom).
Non ci sono più da attendere gli investimenti delle grandi aziende telefoniche che non verranno mai o non si sarà più costretti ad utilizzare sistemi che il più delle volte non garantiscono le prestazioni promesse. Ora in ogni luogo delle Isole Eolie, anche nei più remoti, si potrà avere l'ADSL ad una velocità garantita e finalmente si riuscirà ad essere connessi alle autostrade digitali.
E' sufficiente una piccola parabola (che può essere utilizzata anche per la TV satellitare), uno specifico router e, in pochi minuti, si è, finalmente, collegati alla rete delle reti.
Viene così superato il digital divide che ha molto penalizzato queste isole e alberghi, pensioni, locali pubblici ed enti pubblici potranno offrire ai propri utenti la possibilità di connettersi a internet.
La collaborazione tra Eolnet, uno dei principali portali delle Isole Eolie con milioni di accessi all'anno, e Giacomo Corda, responsabile di uno dei più professionali e preparati laboratori di informatica delle Eolie,  offre infatti la possibilità, a partire dalla connessione satellitare, di collegare a internet via WIFI o rete tradizionale le stanze degli alberghi o di fare in modo che in determinati luoghi gli utenti possano collegarsi per scaricare la propria posta o cercare informazioni.
La connettività è già disponibile, basta fare richiesta (www.eolnet.it/prentazioni/prenotazionisat.asp) e in pochi giorni sarete già collegati in qualsiasi luogo voi siate.
Attraverso il sistema satellitare sarà possibile utilizzare Skype o il VOIP (pacchetto software apposito) si potrà quindi fare telefonate anche video da luoghi che non sono neppure raggiunti dalla telefonia cellulare.
Per informazioni, approfondimenti e ordini www.eolnet.it/internetviasatellite.asp oppure chiamare: 090 9814257 o 090 9811543

Stromboli. Denunciato operatore turistico

Un operatore turistico di Stromboli è stato denunciato dai carabinieri.  I militari dell'Arma, in vista dell'apertura della stagione turistica, hanno effettuato numerosi controlli anche di natura amministrativa presso alcune strutture ricettive dell’isola. Nel corso delle verifiche i carabinieri hanno denunciato, per omessa comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza, il titolare di un Bed & Breakfast ubicato sull’isola, il quale, aveva omesso la prescritta comunicazione all'Autorità di P.S. sulle persone alloggiate presso la struttura ricettiva.

Portualità e intervento dell'on. Picciolo. Saverio Merlino scrive al segretario regionale del PD,Lupo

Caro Segretario,
il 26 settembre 2010, col solo intento di esprimere il forte disappunto per la dichiarazione del Presidente Lombardo sul via libera al progetto  della società Condotte Acque spa di Roma che prevede la realizzazione di un mega porto a Lipari,  ti comunicavo di autosospendermi dal Partito Democratico  sino a quando non era chiara la posizione, su tale questione,  da parte del Segretario Regionale e dei nostri rappresentanti in seno al Governo Regionale Siciliano”.
Affermavo, per l’ennesima volta, che nessuno è contrario alla realizzazione del porto di Lipari, anzi…..
Ritengo, come tanti, e ne siamo convinti, che il porto che intende realizzare Condotte Acque non è funzionale e utile alla nostra comunità liparese.
Non solo perché non tutela i valori storico-estetico-ambientali di quest’isola patrimonio dell’Umanità, ma non può mai diventare una risorsa economica di tutti gli operatori commerciali eoliani ma solo una risorsa economica in mano di pochi.
Prontamente, il 28 settembre u.s. sono arrivate le dichiarazioni pubbliche degli On.li  Francantonio Genovese, Franco Rinaldi, Filippo Panarello  e del Segretario Provinciale di Messina Francesco Gallo, sulla  netta  posizione contraria alla realizzazione del Mega porto di Lipari così come presentato da Condotte acque.
Il 7 ottobre 2010 arriva anche la tua auspicata dichiarazione con la quale: “a nome del Partito Democratico siciliano,  condividevi le preoccupazioni degli abitanti di Lipari, sostenute dal PD isolano, sul progetto del megaporto che dovrebbe essere realizzato dalla società Condotte d’acque per un importo di circa 130 milioni di euro chiedendo, fra l’altro, al Presidente Lombardo di esprimere una posizione chiara sulla vicenda, fermo restando, comunque,  la contrarietà del Partito Democratico su quel tipo di struttura da realizzare  in un sito che è stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità”.
Il mese scorso l’Assessorato Regionale del Territorio e Ambiente ha bocciato il progetto  ed  ha avviato  il procedimento di revoca del parere già espresso su quello di massima.
Ritenevamo che, dopo tutto ciò, la nostra posizione sulla questione Porto di Lipari  fosse abbastanza chiara ed evidente.
Invece……ieri leggo sulla Gazzetta del Sud l’articolo (che qui di seguito ti trascrivo) che riporta le dichiarazioni  acute(sic!), documentate e  costruttive (per il nostro Partito in modo particolare) rilasciate sulla questione  dall’On. Giuseppe Picciolo.
Settembre  (Gazzetta del sud) Il progetto di rifunzionalizzazione del porto di Lipari si trascina ormai da un paio di anni a conferma di quella sorta di "arte del non fare" che pervade la Regione, impegnata a frenare piuttosto che incentivare l'intrapresa imprenditoriale. Così, mentre il presidente della Regione e i singoli assessori si producono in appelli alle aziende sane perchè vengano in Sicilia a investire; e si creano campagne di comunicazione con questo fine; mentre dal mondo del lavoro si moltiplicano le invocazioni di occasioni occupazionali, ecco che puntualmente scatta il freno a mano della dirigenza Non è l'unico caso. Confindustria ha avuto modo di denunciare tante altre situazioni, qualcuna addirittura conclusasi con azione di risarcimento a danno della Regione. Nel caso di Lipari, intanto, di sicuro c'è che sono a imminente rischio di fuga ben 130 milioni di euro destinati da privati alla realizzazione del porticciolo. Un'opera indispensabile che ingloberebbe i lavori di risistemazione del porto oggi in condizione di degrado e per i quali si sollecitano interventi urgenti. Che difficilmente arriveranno, visto che la Regione batte a cassa e sarà sempre più arduo provvedere persino all'emergenza.  L'iter progettuale di Lipari ha consumato quasi tutti i passaggi burocratici ma non si è ancora pervenuti a quell'accordo di programma o conferenza di servizi che peraltro costituisce solo l'inizio; il primo passo concreto per procedere oltre e pervenire a una progettazione definitiva. Tutto sembra paralizzato nelle nebbie della burocrazia che non dice né sì né no. Rinvia tutto all'infinito mentre per un privato è impossibile tenere immobilizzati a lungo ben 130 milioni.
Adesso, allarmato dalle notizie sull'imminente disimpegno da parte della Società Condotte d'Acqua, il deputato regionale on. Giuseppe Picciolo insorge perché non si sciupi anche questa opportunità per l'arcipelago.
«Siamo alle solite, in Sicilia è vigente la regola del non fare per non sbagliare. Si sono fati ripetuti incontri; se ci sono parti del progetto da integrare, modificare o rinviare, ciò può avvenire in sede di conferenza dei servizi, dove si potrebbe pure rinviare la parte contestata riferita al porto commerciale senza sacrificare la rifunzionalizzazione e la riqualificazione degli approdi dedicati alla nautica da diporto». Conclude, dunque, il parlamentare: «Mi adopererò nei prossimi giorni per sensibilizzare le componenti pubbliche di competenza (Assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti e Assessorato al Territorio e Ambiente) affinché si riattivi subito un percorso virtuoso di dialogo con la "Lipari Porto Spa" (società pubblica-privata che dovrebbe realizzare l'opera) per addivenire a un accordo che soddisfi le esigenze dei cittadini e consenta di realizzare a Lipari un' opera indispensabile per il rilancio dell'isola nel circuito turistico nazionale ed internazionale. E' impensabile, infatti, che nel 2011 le "sette perle del mediterraneo" possano essere tagliate fuori, in assenza di collegamenti aerei ad oggi non previsti, anche dell'unica forma di turismo possibile: la nautica da diporto».
Ritengo che benissimo ha fatto il Segretario del PD di Lipari Giuseppe Cincotta a  dichiarare che se l’On. Picciolo non chiarisce che si tratta di una  posizione personale e non del Partito Democratico, non avremmo problema alcuno a dimetterci ed a restituire le tessere.

Sono certo che, come al solito,  le tue determinazioni e la tua risposta in merito non si faranno attendere a lungo.
Ho ricevuto oggi l’invito per l’Assemblea Regionale del Partito Democratico che si terrà il prossimo 3 Aprile a Palermo.
Ci sarò  e spero, in quell’occasione, di incontrare l’On. Picciolo,  che sicuramente poco conosce la realtà di Lipari e delle Eolie, con il quale, con simpatia, intendo dialogare anche dei  5 mila anni di storia di Lipari (non tutta..ovviamente),  delle sue bellezze naturali e ambientali, della sua economia, tradizione e cultura, del perché siamo Patrimonio dell’Umanità e perché ci vogliamo restare a qualsiasi costo.
Con stima.
Saverio Merlino
Componente Esecutivo Regionale Associazione Siciliana “360”
                                                             Associazione politica del Partito Democratico

Di tutto un po

"Buon Compleanno Italia" - Gli alunni della classe III A della Scuola Secondaria “Galileo Galilei” di CANNETO, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, organizzano Mercoledì 16 Marzo 2011 alle ore 10:30 presso la Sala Parrocchiale, l‘incontro “Buon Compleanno Italia”.
Interverranno il giornalista Antonio Brundu, lo scrittore Italo Toni e l’avvocato Claudio Mandarano.
Siete tutti invitati a partecipare.

lunedì 14 marzo 2011

Vacanze in sinergia tra Taormina ed Eolie. Incontro tra sindaci e presidenti degli albergatori

Si punta all’ideazione e promozione di “pacchetti vacanze” in sinergia. I due poli turisti per eccellenza della Sicilia, Taormina e le Isole Eolie, hanno deciso di adottare, infatti, una strategia turistica comune allo scopo di tentare di contrastare la concorrenza internazionale. Per questo motivo nel pomeriggio, si è svolto a Palazzo dei Giurati un incontro tra il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua e quello di Lipari, Mariano Bruno. All’iniziativa hanno preso parte il presidente di “Federalberghi Isole Eolie”, Christian del Bono ed il presidente degli albergatori taorminesi, Italo Mennella. “Bisogna abbandonare i provincialismi – ha affermato Bruno – ma attuare sinergie turistiche che siano appetibili per gli operatori. Sono vincenti le strategie che tendono ad unire gli sforzi”. “Sono d’accordo – ha affermato dal canto suo Passalacqua – su un’intesa tra due poli che da soli rappresentano la maggior parte dell’offerta turistica siciliana. Taormina dispone di quasi 7mila posti letto. Il comprensorio taorminese, inoltre, nel suo complesso ne può proporre circa 30mila. A questi si possono aggiungere i quasi 7mila delle Eolie. Un’intesa può rappresentare un incentivo in più per l’industria turistica siciliana”. Si parla della realizzazione, in accordo con gli albergatori, di un pacchetto vacanze da almeno sette giorni e della possibilità di collegamenti diretti via mare. Il tentativo è quello di offrire al mercato internazionale una formula di soggiorno che comprenda: mare, storia, civiltà e scienza dei vulcani. Un connubio questo inteso a suscitare interesse agli operatori del settore e da promuove in maniera congiunta. La volontà è, dunque, quella di avviare una serie di incontri operativi per poi arrivare alla definizione di un pacchetto reale che sia disponibile sul mercato

Siremar. Lo Schiavo incontrerà domani Lombardo

A seguito delle sconcertanti notizie apprese, circa la problematica Siremar, il Sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo, nella sua nuova veste di Coordinatore Regionale ANCIM (Associazione Nazionale Isole Minori), ha chiesto e ottenuto dal Presidente della Regione Siciliana, On. Raffaele Lombardo, un incontro urgente con tutti gli otto sindaci delle isole minori siciliane per discutere sul futuro della Società Siremar. L' incontro si terrà a Palermo domani, 15 marzo, alle ore 14.00 a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza Regionale.

Edda Ciano e il comunista. L'hanno vista in sei milioni e mezzo. Per le Eolie notevole ritorno d'immagine


preziosirocca1.jpgLa fiction "Edda Ciano e il comunista", girata in larga parte alle Eolie e andata in onda ieri sera, è riuscita a "catturare" 6 milioni e mezzo di telespettatori circa. Esattamente gli spettatori sono stati 6 milioni 423 mila, con un 24,74 per cento di share.
La fiction su Rai uno si è aggiudicata la palma di programma più visto della giornata.
Per le Eolie sicuramente un notevole ritorno di immagine

Per dirla alla Cetto La Qualunque: “Picciolo fatti i c…. toi” (di Piero Roux)


Che un eoliano,  residente all’estero o abitante in una delle piccole borgate dell’isola, si possa svegliare la mattina e pensare al futuro delle Eolie è cosa strana ( non lo fanno neanche i nostri amministratori che sono pagati per questo) ma  diciamo possa essere possibile. Sospetto invece che  lo faccia  un deputato del Governo Regionale che Le Eolie le conosce forse per qualche trascorso turistico o perché qualcuno gliele ha raccontate.
E’ vero che noi eoliani,siamo diventati sospettosi e diffidenti verso coloro che vogliono fare il bene della comunità eoliana proponendo - sempre -la realizzazione di interventi faraonici e mai dimensionati al territorio ma,  che l’On Picciolo ( il quale penso sconosca oltre che il territorio, anche il progetto di massima ed il disastro ambientale che la realizzazione di tale opera comporterebbe) si esprime a favore della realizzazione del Megaporto spacciandola per  "un'occasione da non perdere" e dichiararsi disponibile ad adoperarsi per “sensibilizzare le componenti pubbliche di competenza (Assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti e Assessorato al Territorio e Ambiente) affinché si riattivi subito un percorso virtuoso di dialogo con la "Lipari Porto Spa".
Mi sento di chiedere all’On. Picciolo: ….ma, alla Signoria Sua, chi ha chiesto niente? Oppure, se Le hanno chiesto qualcosa, ci dica almeno che non è stata la direzione della Lipari Porto SpA o qualche amministratore compiacente.
 L'assessorato del territorio e ambiente ha bocciato il progetto del megaporto ed  ha avviato  il procedimento di revoca del parere già espresso sul progetto di massima per l'area portuale che va da Marina Corta a Pignataro, poiché "in assenza di accordo di programma, strumento non derogabile, non sussistono i presupposti per assumere l'intervento nel suo complesso e quindi anche limitatamente alla parte che si riferisce a opere di portualità turistica".
Inoltre sembra proprio che, l’On Picciolo, non sia allineato alle decisioni espresse dal Partito Democratico sulla questione Megaporto, come se la mano destra non sapesse cosa fa la mano sinistra. Ricordiamo quanto si legge in una nota del  7 ottobre 2010 firmata Giuseppe Lupo Segretario regionale del PD: “Il Partito democratico siciliano condivide le preoccupazioni degli abitanti di Lipari, sostenute dal Pd isolano, sul progetto del megaporto che dovrebbe essere realizzato dalla società ‘Condotte d’acque’….”  E prosegue :” è lecito chiedersi, come denuncia il Partito democratico dell’isola, quale reale impatto positivo possa avere sulla popolazione un’opera destinata a funzionare a pieno regime solo nel periodo estivo e a danno dell’economia locale”.
Sarebbe utile che qualcuno consigliasse all’On Picciolo di occuparsi del fatti….del suo paese natale (Messina)  che , tra l’altro rappresenta  la maggior parte dei suoi elettori e tralasci di occuparsi dei fatti degli …. Eoliani che  hanno ben chiare quali sono le proprie esigenze e le priorità annesse.
Piero Roux

Cincotta (PD): "Noi contrari al megaporto di Lipari".

Oggetto: Comunicato stampa dichiarazione On. Picciolo.
Ho avuto modo di apprendere dalla stampa la posizione assunta dall’On. Picciolo in merito alla questione “Mega Porto”.
La locale sezione del Partito Democratico, senza alcuna esitazione, ancora una volta, manifesta la propria contrarietà alla realizzazione del progetto del “Mega Porto”.
Teniamo a ribadire che siamo favorevoli ai porti ma con un progetto diverso, che tenga conto delle reali caratteristiche del territorio e della realtà economica delle nostre isole.
Sarà, pertanto, mia premura adoperarmi per contattare l’On. Picciolo personalmente e gli organismi regionali e nazionali del partito per manifestare tutto il disappunto.
Naturalmente, riteniamo l’esternazione dell’On. Picciolo una posizione personale e non del Partito Democratico, poiché altrimenti non avremmo problema alcuno a dimetterci ed a restituire le tessere.
 Lipari, 14.03.2011
Giuseppe Cincotta (segretario PD Lipari)

Gli eroi eoliani del Risorgimento. Ce ne parla il dott. Pino La Greca, storico eoliano

Con l’occasione dei festeggiamenti dei 150 anni della nostra Nazione abbiamo chiesto al Dott. Pino La Greca di tracciarci alcuni dei profili delle personalità eoliane che si distinte in quegli anni.
Accetto di buon grado di parlare di alcuni degli eroi eoliani che hanno partecipato ai moti risorgimento e garibaldini che hanno condotto alla nascita dell’Italia. Andrò in ordine del storia e non d’importanza.
Il primo eoliano da ricordare è Filippo De Pasquale. Spirito profondamente liberale, è stato deputato al primo Parlamento della Sicilia sotto la Presidenza di Ruggero Settimo. Amico di Garibaldi, resse l’amministrazione Mangione e Ficurra a Palermo e susseguentemente quella dei Beni di Casa Reale. Letterato eminente e versato negli studi storici e filosofici, scrisse, tra l’altro, una storia di Lipari andata purtroppo perduta. Fondo una fattoria enologica conseguendo premi ambiti in Italia e all’Estero. È stato sindaco di Lipari per due mandati, il 1° dal 8 novembre 1867 al 3 gennaio 1870 ed il 2° dal 6 febbraio 1876 all’aprile 1882.
Filippo De Pasquale è morto a Lipari, il 4 giugno 1887, alle 23,20 nella propria abitazione. Il consiglio Comunale si riunì in seduta straordinaria il giorno successivo alle 20, L’ordine del giorno: Onoranze funebri al defunto Cav. Ufficiale De Pasquale Filippo. (..) “Il sindaco (Ferdinando Pajno) annunzia al Consiglio che ieri notte alle 11 e 20 cessava di vivere nella sua casa di abitazione il Cav. Ufficiale Sig. Filippo De Pasquale e ne commemora la vita che lo rese benemerito al Paese, sia come cittadino per gli alti uffici sostenuti, sia come Capo più volte di questo Municipio, avendo il Cav. De Pasquale con la sua mente elevata, col suo carattere integro, col suo amore per la terra nativa dedicato l’intera vita a difesa e sostegno degli interessi di questa isola. A nome quindi della Giunta in segno di gratitudine verso l’estinto, di cui il paese ne compiange la perdita, propone che i funerali gli siano fatti a cura e spese del Municipio con l’intervento dell’intero Consiglio Comunale e che un mezzo busto in marmo sia collocato nell’aula consiliare.
Il consigliere Picone propone anche che una lapide sia posta in Piazza del Commercio sulla casa De Pasquale.
Il consiglio associandosi alle nobili parole del Sindaco sulle virtù del compianto Cav. Uff. Sig. Filippo De Pasquale chiede al Sindaco di esternare alla famiglia De Pasquale i sensi di condoglianza a nome del Consiglio per tanta perdita che colpisce l’intero Paese; e delibera ad unanimità di voti che i funerali al Cav. De Pasquale siano fatti a cura e spese del Municipio con l’intervento della Civica Rappresentanza; che un mezzo busto in marmo sia posto nell’aula consiliare a perpetuarne la memoria ed una lapide collocarsi in Piazza del Commercio sulla casa De Pasquale.
Il secondo eoliano da ricordare è Stefano Mollica, figlio di Giovanni, era nato nel 1805. Studiò medicina a Napoli con lusinghieri risultati, di lui possiamo leggere in un certificato rilasciato il 9 gennaio 1827 dai membri della facoltà medico chirurgica di quella Università che “Don Stefano Mollica da più tempo esercita la professione medico chirurgica in questa città con molto zelo e decoro, avendolo conosciuto in diversi consulti seco lui tenuti” dai quali i sopra detti professori avevano potuto rilevare come il Mollica “conoscesse tale scienza con precisione e chiarezza”. Nel 1837 era stato coinvolto in un “affaire” legato alla morte di Giacomo Leopardi. Nel 1846 in seno alla Settima adunanza degli Scienziati Italiani, Stefano brillantemente relazionò sugli esperimenti da lui condotti nella Clinica di Napoli, di anestesia con l'etere. Chiamato come professore aggiunto alla Reale Università di Medicina, con real decreto del 10 maggio 1848 il Mollica fu promosso Ufficiale di II^ classe con onori e grado di 1^ classe del Ministero degli Interni per soprintendere alla parte sanitaria.
Di tendenza liberale e animato da ideologie fortemente democratiche, quando il 29 gennaio del 1848 gli nacque la seconda figlia, le impose i nomi di Aurora Liberata: un presagio augurale per la sognata patria italiana.
Stefano il 15 maggio del 1848, partecipò attivamente ai moti napoletani contro la casa regnante Borbone ed era sulle barricate di via Toledo e, a parere del pubblico Ministero presso la Gran Corte criminale e speciale di Napoli, fu proprio lui, “con la sua intemperanza”, a provocare lo scontro. Stefano colpì a morte il capitano delle guardie svizzere Amedeo de Muralt, sparando su di lui per tre volte. La prima volta lo colpì ad una mano asportandogli tre dita, la seconda ad una scapola ed infine alla fronte. Stefano Mollica, imprigionato subito dopo i fatti (arrestato il 26 maggio 1848), fu processo in ultima istanza nel 1853 e condannato a 25 anni di ferri, con sentenza del 30 luglio 1853. Rinchiuso da prima a Nisida e poi a Montefusco, il 28 maggio del 1855 venne tradotto a Montesarchio, in provincia di Benevento, unitamente a Carlo Poerio, Nicola Nisco, Giuseppe Pica, Sigismondo Castromediano e altri. La feroce repressione seguita al fallito moto del 15 maggio 1848 aveva però non solo levato a sdegno i liberali europei e mosso il Gladstone a definire il governo napoletano la negazione di Dio eletta a sistema di governo ma perfino spinto i governi di Londra e Parigi alla rottura delle relazioni diplomatiche con Napoli, dovuta proprio alle rimostranze – inascoltate – dei rappresentanti dei due governi per la maniera con cui venivano trattati i condannati. Sotto il peso della condanna dell’opinione pubblica europea il governo si vide costretto ad una misura di grazia. Alla fine del 1858, Ferdinando, in occasione del matrimonio di "Franceschiello" con Maria Sofia di Baviera, liberò tutti i condannati per i fatti del 1848-49, e li mandò in esilio perpetuo. Dei novantuno però solo sessantasei detenuti, tra il 15 e il 16 gennaio 1859, salirono a bordo del vapore “Stromboli”. Riuscirono con una serie di stratagemmi a sbarcare in Inghilterra e non negli Stati Uniti. il 27 marzo su una nave messa a disposizione dal governo inglese giunsero a Londra attesi e festeggiati. Nella capitale del Regno Unito, dove furono accolti dal Palmeston, dal Gladstone, da rappresentanti della Camera dei Lords e dei Comuni, dal rappresentante del Piemonte Emanuele D'Azeglio. Da Londra riuscirono a rientrare in Italia, nel Regno del Piemonte e giunsero a Torino il 18 aprile 1859. Il salvacondotto di Stefano fu emesso il 9 aprile 1859, a firma dello stesso D'Azeglio. In Piemonte Stefano si arruolò col grado di tenente e agli ordini di Enrico Cosenz, nel I reggimento del Corpo dei Cacciatori delle Alpi organizzato da Giuseppe Garibaldi.
Nel corso del 1860 Stefano, entrato nei ranghi dell'esercito regolare piemontese, con ardimento si batté nella campagna dell'Italia Centrale meritandosi la medaglia d'argento al valore militare e la croce di cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia. Dopo l'unificazione rimase in servizio attivo in qualità di colonnello medico in Messina. Dopo il 1872 Stefano rientrò definitivamente a Lipari ed insieme alla figlia Aurora Liberata (sposatasi con un De Pasquale) si stabilirono al n. 15 della strada del Municipio. Il 10 marzo 1881 terminò la sua esistenza terrena. Venne tumulato nel cimitero di Lipari, sulla sua lapide, qualche anno prima, si poteva leggere:
Qui riposa, nella pace di Giusti
Stefano Mollica
morto il 10 marzo 1881 di anni 76
martire della libertà italiana
logorò la sua vita nel carcere e nell'esilio
padre affettuoso amico del povero
meritò la stima di quanti lo conobbero
possa la sua memoria
tornare di esempio ai posteri.
Il terzo eoliano, infine, che merita di essere ricordato per il suo valore è Giovanni Canale, Maggiore d lle Camicie Rosse.
Partecipò attivamente alla Battaglia di Milazzo del 20 luglio1860 presumibilmente con molti giovani eoliani al seguito. Cessata la battaglia, prese possesso dell’Arcipelago con la qualifica di Governatore delle Isole Eolie dal 29 luglio al 2 settembre 1860. Sciolse il Decurionato, e pur tra mille difficoltà, cominciò ad occuparsi dell’organizzazione della nuova gestione municipale, della formazione della Guardia Nazionale e del Corpo delle Guardie Urbane, e del risanamento dell’annona. Predispose le prime elezioni che si tennero ai primi di agosto del 1860. Settantadue gli elettori iscritti nelle liste. La popolazione complessivamente non superava i 20.000 abitanti. Il 2 settembre 1860, ripartì da Lipari per ricongiungersi alle truppe di Garibaldi. Dopo molti anni rientrò a Lipari dove ricoprì più volte la carica di Consigliere comunale.
Vorrei aggiungere un ultimo particolare. Una delibera del consiglio comunale di Lipari ed una manifestazione pubblica nei giorni successivi alla morte dell’eroe Giuseppe Garibaldi per rendere la partecipazione della comunità eoliana ai moti risorgimentali. Il 13 giugno 1882 il consiglio deliberò in ordine alle: “Onoranze alla Memoria dell’Illustre Generale Garibaldi. Ed il successivo 17 si tenne a Lipari un discorso ufficiale in onore dell’eroe dei due Mondi (seguito da una pubblicazione) a cura di Eugenio Dionese, “uno dei Mille” e direttore della Colonia dei confinati coatti di Lipari.

2° Slide fotografico del Carnevale 2011

1° Slide fotografico del Carnevale 2011

Raccogliendo le richieste dei nostri lettori abbiamo raccolto le foto del Carnevale eoliano 2011 e di quelle di Salina in due album fotografici.
Vi proponiamo il primo:

Lo Cascio e l'intervento dell'onorevole Picciolo sulla portualità della Lipari porto

L’onorevole Picciolo sembra non essere nuovo ai problemi delle Eolie. La sua sensibilità verso il territorio del Comune di Lipari si è già manifestata nel 2008, quando in data 19 novembre ha presentato all’ARS un’interrogazione sul “serio problema” della “viabilità stradale interna”
riferito però esclusivamente al tratto in corrispondenza delle cave di Porticello; in tale interrogazione, l’onorevole Picciolo curiosamente si premura di sollecitare interventi di messa in sicurezza delle cave a opera della proprietà delle stesse, non ignorando che queste siano sottoposte a sequestro giudiziario, ma ritenendo tale aspetto un fatto evidentemente marginale. Del resto, ricorda il deputato, “lo stesso proprietario si è detto disponibile a un pronto intervento di messa in sicurezza”. Bisogna prendere atto che l’onorevole Picciolo è persona bene informata sui problemi dell’isola, e anche sulle motivazioni del sequestro giudiziario di cui sopra. Peccato che le soluzioni da egli prospettate, ancora una volta, appaiano stranamente rispondenti alle esigenze di “alcuni” settori, o di “alcuni” soggetti, della nostra comunità. Che sia eccezionalmente dotato di poteri telepatici?
 Cordialmente
 Pietro Lo Cascio,consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà



domenica 13 marzo 2011

Portualità della Lipari porto. Picciolo (PD): "Non si sciupi questa opportunità"

(Gazzetta del sud) Il progetto di rifunzionalizzazione del porto di Lipari si trascina ormai da un paio di anni a conferma di quella sorta di "arte del non fare" che pervade la Regione, impegnata a frenare piuttosto che incentivare l'intrapresa imprenditoriale. Così, mentre il presidente della Regione e i singoli assessori si producono in appelli alle aziende sane perchè vengano in Sicilia a investire; e si creano campagne di comunicazione con questo fine; mentre dal mondo del lavoro si moltiplicano le invocazioni di occasioni occupazionali, ecco che puntualmente scatta il freno a mano della dirigenza.
Non è l'unico caso. Confindustria ha avuto modo di denunciare tante altre situazioni, qualcuna addirittura conclusasi con azione di risarcimento a danno della Regione.
Nel caso di Lipari, intanto, di sicuro c'è che sono a imminente rischio di fuga ben 130 milioni di euro destinati da privati alla realizzazione del porticciolo. Un'opera indispensabile che ingloberebbe i lavori di risistemazione del porto oggi in condizione di degrado e per i quali si sollecitano interventi urgenti. Che difficilmente arriveranno, visto che la Regione batte a cassa e sarà sempre più arduo provvedere persino all'emergenza.
L'iter progettuale di Lipari ha consumato quasi tutti i passaggi burocratici ma non si è ancora pervenuti a quell'accordo di programma o conferenza di servizi che peraltro costituisce solo l'inizio; il primo passo concreto per procedere oltre e pervenire a una progettazione definitiva.
Tutto sembra paralizzato nelle nebbie della burocrazia che non dice né sì né no. Rinvia tutto all'infinito mentre per un privato è impossibile tenere immobilizzati a lungo ben 130 milioni.
Adesso, allarmato dalle notizie sull'imminente disimpegno da parte della Società Condotte d'Acqua, il deputato regionale on. Giuseppe Picciolo insorge perché non si sciupi anche questa opportunità per l'arcipelago.
«Siamo alle solite, in Sicilia è vigente la regola del non fare per non sbagliare. Si sono fati ripetuti incontri; se ci sono parti del progetto da integrare, modificare o rinviare, ciò può avvenire in sede di conferenza dei servizi, dove si potrebbe pure rinviare la parte contestata riferita al porto commerciale senza sacrificare la rifunzionalizzazione e la riqualificazione degli approdi dedicati alla nautica da diporto». Conclude, dunque, il parlamentare: «Mi adopererò nei prossimi giorni per sensibilizzare le componenti pubbliche di competenza (Assessorato regionale alle Infrastrutture e Trasporti e Assessorato al Territorio e Ambiente) affinché si riattivi subito un percorso virtuoso di dialogo con la "Lipari Porto Spa" (società pubblica-privata che dovrebbe realizzare l'opera) per addivenire a un accordo che soddisfi le esigenze dei cittadini e consenta di realizzare a Lipari un' opera indispensabile per il rilancio dell'isola nel circuito turistico nazionale ed internazionale. E' impensabile, infatti, che nel 2011 le "sette perle del mediterraneo" possano essere tagliate fuori, in assenza di collegamenti aerei ad oggi non previsti, anche dell'unica forma di turismo possibile: la nautica da diporto».