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venerdì 18 ottobre 2013

FOCUS SANITA'. IL COMUNICATO E I DATI DELLA CISL FP MESSINA

Con il Piano di rientro e i vari decreti assessoriali attuativi della stessa, ha modificato e continuerà a modificare, in maniera sostanziale,  l’assetto della sanità provinciale.
Sin’oggi si è solo pensato “a tirare la cinghia”, in nome della razionalizzazione e del risparmio, trascurando le specificità del territorio, le peculiarità delle strutture esistenti, la ricerca, con il risultato inevitabile sarà l’ulteriore deterioramento della qualità delle prestazioni.
In un territorio che ha il primato dei viaggi della salute, è fondamentale razionalizzare la spesa, ma eliminando gli sprechi e combattendo seriamente le logiche affaristiche e quelle clientelari. Solo così si potrà restituire l’organizzazione sanitaria alla sua finalità di elezione: garantire la risposta ai bisogni di salute della popolazione.
Va denunciata senza reticenze la crisi del sistema sanitario nel nostro territorio; laddove le liste d’attesa continuano a non essere smaltite; le aree di emergenza dei pronto soccorso continuano a essere congestionate, le risorse per tecnologie, formazione e riqualificazione professionale, sono sempre più scarse.
Va denunciato il fatto che la medicina del territorio sia rimasta una chimera, mentre assistiamo al progressivo smantellamento del sistema pubblico.
Va denunciata l’abulia istituzionale, che non vuole, o non è in grado di risolvere l'annoso problema della medicina difensiva, principale causa di interventi inappropriati che incidono significativamente sul già disastrato bilancio  della sanità nazionale e regionale. In Italia vari studi condotti dagli ordini dei medici hanno evidenziato come la medicina difensiva pesi sulla spesa sanitaria per una percentuale che supera il 10% (il che, tradotto in cifre, significa centinaia di milioni).
“La medicina difensiva si verifica quando i medici ordinano test, procedure e visite, oppure evitano pazienti o procedure ad alto rischio, principalmente (ma non necessariamente) per ridurre la loro esposizione ad un giudizio di responsabilità per comportamenti scorretti”.

Posti letto

Oggi i posti letto nel territorio di Messina nel pubblico sono 2213 e nel privato 772 per un totale di 2985. Tale numero complessivo 2985 posti letto, rispetto alla popolazione provinciale di 650000 abitanti circa, corrisponderebbe alla percentuale del 4,5 posti letto per mille abitanti con una percentuale di circa 8 per mille posti letto in città e del 1,8 in provincia e con un tasso di ospedalizzazione che supera il valore di 180 per mille.

Con l’applicazione del Decreto Legge 95 (quello della Spending review) che fissa lo standard dei posti letto al 3,7 per mille abitanti, il territorio di Messina subirebbe una ulteriore riduzione di oltre 580 posti letto, di cui la quota non inferiore al 50% a carico dei presidi ospedalieri pubblici da raggiungere esclusivamente mediante la soppressione di Unità Operative Complesse, riconducendo il tasso di ospedalizzazione a 160 per mille. Previsione già inserita nel DPEF regionale 2013-2017.

Dotazioni Organiche

La riduzione dei posti letto avrebbe ovviamente delle refluenze negative anche sulle dotazioni organiche e sulla scorta delle direttive di cui al D.L. 95/12 che prevede la riduzione del personale nelle amministrazioni pubbliche in ragione del 20% di dirigenti e 10% personale del comparto.
Abbiamo voluto fare una proiezione nelle tre aziende sanitarie di Messina.
ASP
Dirigenti                     1418:                         riduzione   284 unità
Personale Comparto  3630:                           riduzione   363 unità

Azienda Opedaliera Papardo-Piemonte
Dirigenti                       460:                          riduzione  92 unità
Personale Comparto  1202:                            riduzione 120 unità

Ospedale Piemonte

E’ stato interessato da un forte ridimensionamento per l’accorpamento con l’Azienda Ospedaliera “Papardo” e per le note vicende di scarsa sostenibilità strutturale in caso di eventi sismici.
Malgrado l’attivazione di un piano di riorganizzazione funzionale, di riqualificazione ed adeguamento del nosocomio ad oggi  va verificato lo stato della programmazione ed dell’assegnazione delle risorse relative alla ristrutturazione, all’adeguamento sismico e all’ammodernamento dei padiglioni, perché permangono forti dubbi e perplessità sulla possibile restituzione ai cittadini di Messina di una struttura che abbia le connotazioni di Emergenza-Urgenza, con una dotazione di 121 posti letto.
L’attuale presidio ospedaliero che l’assessorato regionale alla Salute vuole declassare e che a seguito sin’oggi è stato difeso e mantenuto anche attraverso petizioni ed assemblee popolari in quanto è un punto di riferimento per l’emergenza-urgenza e per la materno-infantile e non può essere messo in discussione.
Il punto nascita individuato con decreto assessoriale presso l’Ospedale Piemonte deve essere difeso ad ogni costo, fermo restando che il polo di eccellenza materno-infantile deve essere aggiuntivo e integrativo all’attività di emergenza-urgenza, con l’implementazione degli attuali 121 posti letto.

Ex Ospedale Regina Margherita

Arrivano le rassicurazioni dell’assessore Borsellino che il processo di trasformazione dovrebbe includere anche la creazione del PTA nel padiglione B per gli esami radiologici, prevedendo anche la cessione a titolo gratuito al Comune per la ristrutturazione e l’allestimento, in collaborazione con l’Università di Messina, di una cittadella dello studente da destinare ad alloggi, residenze, spazi per il tempo libero, servizi. Sempre che la destinazione dell’immobile non risulti vincolata esclusivamente a fini sanitari visto che il decreto assessoriale 1845 del 2012 prevede l’utilizzo di locali di proprietà dell’Asp per realizzare il centro di programma per lo screening oncologico in Sicilia. L’ex Ospedale Margherita, in questo caso, avrebbe tutti i requisiti per poterlo realizzare.
Purtroppo, in atto, i locali situati a monte sono ancora in totale abbandono e sono stati oggetto di atti vandalici, oltre ad essere stati utilizzati come abitazione da barboni e nomadi.
Ricordiamo che tale struttura con Legge Regionale n. 38 del 18 luglio 1996 era stata individuata quale Presidio Specializzato di riferimento per la Riabilitazione. È, a nostro avviso, ancora percorribile l’ipotesi della realizzazione di un centro importante di Riabilitazione e Lungodegenza, anche mediante una partnership tra pubblico e privato, coinvolgendo l’IRCCS Neurolesi, in cui potrebbero confluire i posti letto di riabilitazione e lungodegenza, distribuiti in atto in maniera frammentaria fra le Case di Cura Private e gli Ospedali della città.

Centro di Eccellenza in Oncologia

Con Decreto Assessoriale del 22 giugno 2012 è stata istituita presso l’Azienda Ospedaliera Papardo-Piemonte l’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica, con 28 posti letto, mediante il trasferimento di una delle due Unita Operative Complesse di Oncologia medica presenti presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico.
L’attivazione presso il presidio ospedaliero “Papardo” della Radioterapia, della Medicina Nucleare, con PET (Tomografia a Emissione di Positroni) e, TC (Tomografia Computerizzata), riteniamo ancora insufficiente questo tipo di risposta istituzionale, rispetto alle aspettative dei cittadini di Messina, costretti, troppo spesso, a compiere i viaggi della speranza.
Bisogna ricordare poi che l’ultimo Piano della Salute 2011-2013, prevede tra gli obiettivi prioritari l’entrata in funzione e la piena operatività del Centro di eccellenza Oncologico interaziendale Papardo-Policlinico a Messina, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2013.
Purtroppo constatiamo, con rabbia e amarezza, che un altro pezzo di eccellenza viene cancellato in una città gravemente penalizzata rispetto ad altre province della Sicilia.
Considerati sprecati i circa 41 milioni di euro utilizzati per dar vita a una Unità Operativa Complessa in oncologia medica, peraltro già esistente presso altra struttura.
Sugli Hospice, quali centri residenziali di cure palliative per l’implementazione delle cure domiciliari per i malati terminali, ove dei 15 previsti in Sicilia, di cui due a Messina presso il Policlinico ed il Papardo riusciamo solo a dire che aldilà del decantare, c’è una forte carenza di personale, assenza totale di formazione e supporto psicologico al personale.
Un’amara considerazione che, proprio per la mancanza e scarsa organizzazione su tutto il territorio da Taormina a Mistretta, sapendo che presso i Presidi Ospedalieri potrebbero attivarsi piccoli centri presso i presidi ospedalieri del territorio in grado di poter dare risposte al territorio ed evitare lunghi viaggi e spese per mobilità anche fuori della Sicilia. Si preferisce affidare all’esterno le cure palliative a cooperative a Società come la Medicasa e il Consorzio SISIFO.

Irccs
L’intento riformatore ha comportato, per quel che riguarda Messina, la possibilità di rilancio dell’Irccs Neurolesi, che a nostro giudizio fa fatica a mantenere il livello di eccellenza per le deficitarie risorse finanziarie assegnate. L’Istituto, purtroppo, non è dotato dei due strumenti fondamentali per la programmazione (Atto Aziendale e Dotazione Organica) e, peraltro, pur essendo un ente di diritto pubblico, non è stato inserito nella Legge di riforma, motivo  per cui la Corte dei Conti ha mosso dei rilievi al Governo Regionale
Partiamo dei 6 Presidi Territoriali di Assistenza previsti, gli unici 2 non attivi risultano proprio quelli della città di Messina, sapendo che comunque quelli aperti sono solo specchio per le allodole; magari, al luogo di pensare di dare la giusta allocazione al PTA presso l’Ospedale Margherita, viene ipotizzata una cessione di questa struttura per edilizia studentesca in favore dell’Università.
I Presidi Territoriali di Emergenza pensati per essere allocati in zone disagiate e/o lontano da ospedali, per garantire i codici di gravità, Gialli e Rossi ed invece vengono allocai in prossimità dl territorio dei Presidi Ospedalieri o degli stessi PTA eccezion fatta per San Piero Patti, Capo d’Orlando e Tortorici, ma comunque tutti in carenza di professionalità e di specialistiche necessarie secondo la specificità territoriale.
Non sembra poi che con l’apertura dei 12 Punti di Primo Intervento siano stati decongestionati i Pronto Soccorsi dei Presidi Ospedalieri. Di fatto pur risultando attivati, sono una duplicazione allocati negli stessi P.O. Non parliamo poi della scarsa rilevanza dell’attività del PPI della Città e di quelli del territorio con assegnazione di medici che di fatto espletano un’attività in consistente dovuto anche alla scarsa informazione e pubblicizzazione dei servizi.
Sul Punto unico di Accesso, cosiddetto PUA, che doveva essere “una porta unitaria di accesso al sistema dei servizi, tale da essere” ed “un livello informativo e di orientamento indispensabile per evitare che le persone esauriscano le loro energie nel procedere, per tentativi ed errori, nella ricerca di risposte adeguate ai loro bisogni”, questo vorrebbe la riforma del SSN, ma non ci pare che si siano abbattute le liste di attesa o risultano assicurati quei servizi necessari per promuovere e sostenere l'equità nell'accesso ai servizi e alla presa in carico del paziente

Centro Unico di Prenotazione e Liste di attesa

Il Centro unico di prenotazione a carattere provinciale è stato attivato in via sperimentale, riducendo di poco le liste di attesa, ma non ci risulta sia stato attivato il collegamento in rete con quello regionale. Giova ricordare che la Regione Siciliana, già in passato abbia perso 13 milioni di euro di finanziamenti previsti dall’ex Governo, Prodi per non aver attivato il CUP Regionale.
Non dimentichiamo che le liste di attesa si manifestano principalmente nell’attività di diagnostica e prevedono tempi che raggiungono parecchi mesi, in qualche caso anche un anno e che l’importo del ticket si avvicina al costo per effettuare privatamente lo stesso esame nell’arco di pochi giorni!
Facciamo alcuni esempi di tempi attesa:
Azienda Papardo Piemonte
Risonanza Magnetica della colonna                                    5 mesi
Risonanza Magnetica del torace                                           3 mesi
Mammografia bilaterale                                                        2 mesi
Ecografia mammella                                                             3 mesi
Oltre quelli dell AOU Policlinico
Risonanza Magnetica della colonna   circa                           1 anno
Risonanza Magnetica del torace                                           6 mesi
Mammografia bilaterale                                                        circa 1 anno
Ecografia mammella                                                             2 mesi

Accessi al Pronto Soccorso Generale
Come più volte ribadito, l’ospedale ed il pronto soccorso, anche per un fatto culturale, rappresentano i principali punti di riferimento cui il cittadino si rivolge per trovare risposte veloci ai propri bisogni di salute, sia sotto la spinta della percezione di una maggiore tutela offerta da tali modelli assistenziali ad alta tecnologia, ma anche per l’assenza di risposte alternative efficaci da parte delle strutture territoriali.
Per questo motivo abbiamo rilevato gli accessi presso i Pronto Soccorsi degli ospedali cittadini  con codice bianco (non critico, paziente non urgente) e codice verde (poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili)  nell’anno 2012:

Tali dati confermano come il cittadino, pur registrando lievi inversioni, ancora si rivolge prevalentemente al Pronto soccorso in quanto sul territorio ritiene e purtroppo è così, salvo qualche rara eccezione che non vi siano altre strutture in grado di dare risposte immediate ed efficaci.
 Stendiamo un velo pietoso sulle Residenze Sanitarie Assistite, quali  strutture residenziali extra ospedaliera finalizzate a fornire accoglimento, prestazioni sanitarie e di recupero, tutela e trattamenti riabilitativi ad anziani in condizioni di non autosufficienza fisica e psichica, privi di supporto familiare che consenta di erogare a domicilio gli interventi sanitari continui e l’assistenza necessaria. Nessuna Residenza Sanitaria Assistita Pubblica su tutto il territorio provinciale, ma paradossalmente ne registriamo 7 private: 4 a Messina con 120 posti letto oltre 40 per malati di halzeimer, 1 a Milazzo con 20 posti letto, 1 a Patti fisioterapica con scarsa assistenza, 1 a S. Marco d’Alunzio la nuova nascitura.
Accordi politici, convenzioni con strutture private con adeguamento mirato, occupazione per i pochi intimi, tutti interrogativi che ci poniamo. Non si può dire che l’attivazione delle RSA pubbliche è da ricercarsi nel mancata disponibilità di strutture, proprio perché ne esistono di strutture inutilizzate ma ristrutturate per tale scopo, a S.Angelo di Brolo come a Patti.
Vale lo stesso discorso per le Comunità Terapeutiche Assistite, ove ne risultano 3 pubbliche di cui una a Messina non attiva per ristrutturazione, una a Milazzo senza Posti Letto e l’altra a Barcellona con 20 Posti letto
Pullulano quelle private, in convenzione io in gestione mista con Cooperative. Di queste ne contiamo circa 5: Saponara, Barcellona, Patti, S.Agata di Militello. Sulle Comunità Terapeutiche oggi è necessario porre l’attenzione proprio perché, per disposizioni assessoriali, oltre i 36 mesi i pazienti non possono essere mantenute nel presidi ospedalieri.
Non possiamo pesare che RSA o CTA pubbliche non possono attivarsi per mancanza di personale o di immobili idonei allo scopo.
Immobili e Asp
 Ed è proprio di immobili che l’Azienda Sanitaria ne dispone anche in buono stato, disponibili e non utilizzati. Basti pensare che l’Azienda dispone di un patrimonio, fra fabbricati e terreni di circa 410 unità immobiliari di cui 45 fabbricati disponibili ma inutilizzati, e ben 210 unità feudi terrieri sparsi da Messina a Barcellona, da Patti a Milazzo, da Monforte San Giorgio a Novara di Sicilia ed in tantissimi altri Comuni del territorio provinciale. Un valore inestimabile e non quantificabile in quanto non riusciamo a poter leggere i dati relativi a valore reale, fitti e introiti.
Purtroppo, pur volendo tralasciare, ma certamente importante e strategico, lo scollamento ed il mancato raccordo tra Distretto Socio – Sanitario 26 e Aziende Ospedaliere, l’Assistenza Domiciliare per persone anziane e disabili a rischio di non autosufficienza, parzialmente autosufficienti o totalmente non autosufficienti temporaneamente o permanentemente, per patologie croniche stabilizzate che non richiedono il ricovero in strutture ospedaliero a Messina e provincia si può ricevere rivolgendosi solo ai privati convenzionati, che da Taormina a Mistretta ne contiamo ben 8 con affidamento alla Società  Medicasa per Taormina, S.Agata di Militello e Consorzio SISIFO per Messina, Lipari, Patti, Mistretta.
Affidamenti fatte dall’Azienda Sanitaria sapendo che molti lavoratori dei servizi riabilitativi vengono licenziati per mancanza proprio di prestazioni che si è preferito affidare ad altre Cooperative come quelle citate.
Meriterebbero una rifunzionalizzazione anche le 103 Guardie Mediche dislocate sul territorio provinciale che dovrebbero essere in stretto raccordo ed armonizzate anche con gli ambulatori dei medici di base. Non ci apre che sia perfettamente così, sapendo che soprattutto nelle zone montane, sprovvisti di strutture ospedaliere o di prima assistenza, nelle ore pomeridiane ed il sabato e la domenica si registrano dei vuoti ed una mancanza di coperture di determinate fasce orarie diurne.
Sul 118 il giudizio è solo positivo per il forte senso di appartenenza degli operatori ma la nostra  provincia è la più vasta, con un territorio variegato e frastagliato rispetto alle altre province.

Purtroppo Il numero delle postazioni è insufficiente per il rispetto dei parametri del 118, quali soprattutto i tempi di intervento, come è fallimentare l’introduzione delle auto mediche, inoltre è ancora alto il ricorso a personale in incentivo.
 Intervista a Calogero Emanuele, segretario Cisl Fp Messina

Pericolo crollo intonaci sulla via Bernardino Re. Video di Erik Azzarello su intervento pompieri

Pericolo crollo intonaci sulla via Bernardino Re. Restrizioni alla circolazione

Un intervento dei vigili del fuoco di Lipari (caposquadra Dina) si è reso necessario stamani, intorno alle 12 e 10, sullo stabile dell'ex Seminario di via Mons. Bernardino Re.
Si è dovuto intervenire per via di una grossa porzione dell'intonaco esterno che rischiava di cadere sul sottostante marciapiede e sulla sede stradale. Ovviamente mettendo a rischio la pubblica incolumità.
Sul posto oltre ai pompieri sono intervenuti i vigili urbani, che hanno chiuso al traffico l'arteria stradale, e il geometra Placido Sulfaro della Protezione Civile.
I vigili del fuoco hanno provveduto a far cadere l'intonaco pericolante ma il rischio per la pubblica incolumità resta.
Da quanto apprendiamo potrebbe essere emessa una ordinanza che vieta al transito dei pedoni e delle auto la mezzeria di destra (marciapiede e metà strada) con contestuale emissione del divieto di sosta dei nell'area limitrofa al Circolo Pensionati.
L'ordinanza dovrebbe riguardare l'area che va dal Centro Giovanile sino all'ingresso della scuola di musica.
Una soluzione che tiene conto, oltre che della pubblica incolumità, anche dei disagi che si verrebbero a creare, con la chiusura totale di quella via, nelle ore in cui vige l'isola pedonale.
Le foto sono di Roberto Paino e Erik Azzarello che ringraziamo 





Partylandia augura Buon Compleanno a Federica Merenda

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Federica Merenda che compie 11 anni

La chiesetta di Porticello. Lettera all'amministrazione

Gentilissimi responsabili dell'amministrazione Comunale di Lipari, 
avendo preso nota delle condizioni in cui si trova la piccola chiesetta di Porticello a nome della comunita' di Lipari vi chiediamo di fare il possibile per riportare questo luogo alla sua origininale destinazione.
Ci sembra vergognoso che una piccola chiesetta sia utilizzata come deposito...
Speriamo che questa piccola richiesta venga accolta distinti saluti.
Lettera firmata

NDD- Pubblichiamo questa lettera ma, probabilmente, si tratta di una cappella privata. Magari il portavoce dell'amministrazione potrà darci qualche notizia in più

Porto di Sottomonastero: Al via i lavori

Si sta provvedendo nell'area portuale di  Sottomonastero (Lipari) a transennare e delimitare l'area interessata dai lavori che saranno effettuati dalla ditta Scaffidi.
Contestualmente, nella parte già transennata, in prossimità della partenza ed arrivo dei bus, i lavori sono già iniziati.
Le biglietterie di Ustica Lines e Compagnia delle isole sono state trasferite all'inizio del molo di Punta Scaliddi

Come erano le Eolie ..e gli eoliani




Anno 1982 - Junior Chamber: Prima fila da sinistra: Jo Bianchi, Mariano Bruno, Saverio Merlino, Rino Bianchieri, Gianfranco Guarino, Franco Galantino.
Seconda Fila da sinistra: Angela La Rosa, Gisa Gallo, Wanda Mezzapica, Anna Maria Di Giovanni, Laura Mazza, Marzia Fornoni, Mirella Nardacci.

Come eravamo: Una delle boe posizionate al largo di Lipari

Nella foto: Caimano e Casali

Relazione del Liquidatore di Sviluppo Eolie e del Gal al 31.05.2013

Riceviamo dal dottor Michele Giacomantonio e pubblichiamo:
Relazione del Liquidatore di Sviluppo Eolie e del Gal al 31.05.2013
Signori Soci,
la delibera di scioglimento anticipato della società è stata iscritta nel Registro delle Imprese il giorno 14 del mese di gennaio dell’anno 2013.-
La documentazione relativa alla gestione della società mi è stata consegnata in data 28.01.2013 con  verbale del Consiglio di Amministrazione così come previsto dall’art. 2487-bis del c.c..
Ho ricevuto, dal Presidente del Cda, Rag.Felice Mirabito,  in data 20.05.2012 il Bilancio di esercizio e la Nota Integrativa che ho trasmesso al Sindaco unico, Rag. Salvatore Rijtano per la relazione del Collegio Sindacale, in data 31.05.2013.
Faccio presente all’Assemblea che da una visura camerale a tutt’oggi, non risulta registrata al REA la nomina del Presidente Mirabito, anche se agli atti amm.vi della Società risulta un regolare incarico per il suddetto adempimento e il regolare pagamento del servizio.
Ho avviato un primo controllo sulle poste di bilancio relative ai Clienti e Fornitori per la verifica dei saldi riportati nel Bilancio ed ho svolto un accertamento della posizione debitoria presso le banche e presso la Riscossione Sicilia SpA
Presso l’UNICREDIT – agenzia di Lipari – la società ha uno conto in scoperto per una montare di €. 68.116,98. E’ pervenuto in società, da parte dell’UNICREDIT un atto stragiudiziale – diffida ad adempiere – datato 26.04.2013 introitato al n. prot. n.72 del 31.05.2013 relativo all’importo di cui sopra. Non risultano prestate garanzie.-
Presso la Riscossione Sicilia SpA, alla data del 31 maggio 2013, risultano cartelle già notificate alla Società per un ammontare complessivo di €. 123.340,33 di cui all’allegato dettaglio.
E’ stata incassato un bonifico della Ditta Barbaro S.p.A. acconto su fattura n. 46 del 27/10/2012 per l’importo di € 9.600,00
Le cui somme sono state destinate al pagamento di un acconto sulle competenze di TFR e retribuzioni arretrate della dipendente Rosetta Mollica per € 8. 657,92 e la rimanente somma per fondo cassa per le spese correnti.
In data 1.marzo 2013, tenuto conto delle necessità operative richieste dalle procedure previste dal Soggetto responsabile per l’attuazione del Patto Territoriale, considerato che la signora Rosetta Mollica rappresenta la memoria storico- amministrativa si è ritenuto opportuno avvalersi della sua collaborazione professionale occasionale con conferimento di incarico fino al 30.settembre 2013 per un importo complessivo di € 3.500,00.
Ho effettuato una verifica di accertamento sullo stato creditorio della Società e al fine del recupero crediti ho affidato l’incarico professionale all’Avv.to Onofrio Natoli di Lipari il quale ha già avviato le procedure giuridico – amministrative per il recupero crediti consistenti in:
-          N. 2 Decreti ingiuntivi nei riguardi dei Soci Comune di Leni e Comuni di Malfa per quote sociali non versate per un importo complessivo di € 17.500,00;
-          N. 29 lettere di preavviso di pagamento nei riguardi di soci per quote non versate e di beneficiari per competenze maturate e non pagate per un importo complessivo di € 59.117,12
Ho effettuato una verifica sommaria sullo stato dell’attuazione del Patto territoriale, ed alla data del 31.05.2013, si evidenzia la seguente situazione:
- progetti ammessi al patto territoriale   N. 74  iniziative imprenditoriali private e n. 17 infrastrutture pubbliche    per un importo complessivo di   €.  51.645.689,91 ;
Di questi:
-          N. 8 progetti realizzati, collaudati e liquidato il saldo del contributo di cui 1 emesso dalla Società in liquidazione;
-          N. 20 progetti ultimati, verificati ed inattesa del collaudo e stato finale erogazione saldo;
-          N. 15 progetti ultimati in attesa di decreto definitivo;
-          N. 7 progetti ultimati in attesa di documentazione per  richiedere stato finale;
-          N.  2 progetti revocati e/o in contenzioso;
-          N. 13 progetti sospesi in attesa di C.E. e/o autorizzazioni (questi progetti sono stati revocati con un D.D. multiplo n.926 in data 03/aprile 2013 e pubblicato sulla GURI del 24/04/2013);
-          N. 1 progetto in corso di realizzazione.
-          Economie accertate e programmate al 31.05.2012 . per €. 7.576.881,72

E’ stata trasferita la contabilità generale e la tenuta dei libri contabili in data 23.maggio 2013 a seguito richiesta scritta pervenuta dallo Studio Consult che esplicitamente ha comunicato che non poteva continuare ulteriormente l’attività di consulenza per l’accumulo dei sospesi. L’attività di consulenza contabile è stata affidata alla società ERYKODES srl – CED – con sede in Lipari, via Filippo Mancuso, con regolare incarico in data 01.06.2013
Ho intrapreso una regolarità di rapporti sia col Ministero che con l’Istituto di Credito per rimettere in funzione gli adempimenti amministrativi e le competenze del Soggetto Responsabile del Patto, rispondendo a tutte le loro richieste che negli ultimi tempi erano, purtroppo,  rimaste inevase.
Ho attivato, in data 03 aprile 2013  un tavolo tecnico con soci e beneficiari alla presenza del Consulente tecnico dell’ANPACA dott. Gaetano Torcinaro per discutere su alcune problematiche derivanti dai ritardi nella conclusione delle opere del Patto e nella possibilità di accedere ai fondi della Rimodulazione del Patto stesso. L’incontro molto partecipato alla presenza del Sindaco del Comune di Lipari (socio pubblico) e del Vice Sindaco del Comune  di S. Marina Salina (socio pubblico) ha prodotto un documento di sintesi che autorizza il Liquidatore a procedere sul percorso di individuare le possibilità di risanamento della Società.
Come già noto la circolare n.  0043466 del 28.12.2012 del  Ministero per lo Sviluppo Economico  ha messo a disposizione una prima tranche di risorse relative  alle economie dei Patti per utilizzarle per interventi strutturali di natura pubblica   a condizione che le società con incarichi di  “Soggetto responsabile” si trovi in ordinaria amministrazione e non in “liquidazione”.
Pertanto per potere usufruire di queste disponibilità finanziarie, occorre procedere alla verifica della situazione patrimoniale della società, attivando tutte le azioni necessarie per ripristinare  le condizioni di ordinaria operatività della società.
Per  raggiungere tali obiettivi è necessario:
-     definire lo stato del contenzioso con Agenzia delle Entrate, INPS, Banche;
-          accertare la effettiva consistenza dei crediti e dei debiti
-          impegnare i soci alla ricapitalizzazione della società.
Lipari.  30 Giugno 2013.-                       
Il Liquidatore
Dott. Luigi Amato

Auguri a...

Eolienews augura Buon Compleanno a Bubu Rizzo, Pierluigi Scaramozzino, Sandra Gisabella, Federica Merenda, Nino Sturniolo, Matteo Bove e Antonio Lauro.

SFIDUCIA A CROCETTA, LA DICIOTTESIMA FIRMA: MANCA CURRENTI, ARRIVA FALCONE

Dopo la ‘defezione’ di Carmelo Currenti, il deputato della Lista Musumeci che ha scelto di non  firmare la mozione di sfiducia al governatore siciliano, Rosario  Crocetta, in soccorso dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle  all’Assemblea regionale siciliana, promotori dell’atto, arriva Marco Falcone, vice capogruppo del Pdl all’Assemblea regionale siciliana.
”Di fronte alla paventata ipotesi di non poter presentare la  mozione di sfiducia per la mancanza del raggiungimento del quorum –  dice il piediellino -, non posso assumermi la responsabilita’ politica di precludere un percorso alternativo a un Governo fallimentare. Nel  caso in cui mancasse, la diciottesima firma per raggiungere il quorum  sara’ la mia”. Una scelta in aperto contrasto con la posizione  assunta ieri dal gruppo del Pdl all’Ars, che nel corso di un incontro  con i giornalisti aveva ribadito la necessita’ di dare all’Esecutivo  targato Crocetta ancora altri mesi di tempo.
Ieri, durante un conferenza stampa all’Ars, il  capogruppo del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, e il deputato di Lista Musumeci, Gino Ioppolo, avevano presentato la mozione di  sfiducia al governatore siciliano, Rosario Crocetta. Un documento di  nove pagine, sottoscritto dai 14 deputati grillini, ma solo da tre dei quattro parlamentari della Lista Musumeci. Carmelo Currenti, infatti,  ha scelto di non firmare. Una defezione che rischiava di rendere  impossibile la presentazione dell’atto, per il quale occore  raggiungere il quorum delle 18 firme. Ora in soccorso dei  pentastellati arriva, appunto, il parlamentare del Pdl Falcone.
Critico il deputato regionale dei Democratici riformisti per la  Sicilia, Marco Forzese, secondo il quale “il capogruppo dei  Cinquestelle, Giancarlo Cancelleri, inanella oggi l’ennesima  figuraccia. Gia’ nei giorni scorsi si e’ dovuto rimangiare la promessa di rinunciare allo stipendio lauto di parlamentare, costretto a suo  dire dalla rete. Oggi invece deposita telematicamente una mozione di  sfiducia a Crocetta fasulla – conclude – perche’ la firma del deputato Currenti e’ solo fittizia e per di piu’ viene negata dallo stesso.  Siamo davanti ad un illusionista che francamente in un parlamento come il nostro mancava”.

giovedì 17 ottobre 2013

Domani su iniziativa del sindaco Lo Schiavo il Presidente Crocetta incontra i sindaci delle isole minori

COMUNICATO STAMPA
Si svolgerà domani alle 12.30 presso la sede della Presidenza della Regione Siciliana di Palazzo d’Orleans a Palermo , l’incontro tra il Presidente della Regione, On. Crocetta, e i Sindaci delle Isole di Sicilia.
L’incontro, fortemente voluto e ottenuto dal Sindaco di Santa Marina Salina e Coordinatore ANCIM Sicilia, Massimo Lo Schiavo, ha lo scopo di porre all’attenzione del Presidente le numerose problematiche che le isole continuano a vivere.
 “Siamo riusciti ad ottenere questo primo importante incontro” dichiara il Sindaco Lo Schiavo “e sarà una grande occasione di confronto col Presidente Crocetta su molte questioni comuni a tutte le isole, dai trasporti marittimi al tema dei rifiuti, dai trasferimenti economici alle politiche turistiche e di lavoro per i nostri territori. Sarà, al contempo, una possibilità per ogni Sindaco per affrontare problemi specifici di ogni territorio, inaugurando, speriamo, un percorso di concertazione che coinvolga direttamente i territori nel trovare soluzione alle annose questioni che ci riguardano ”.

Riunione delle associazioni in vista del Natale e della stagione invernale

COMUNICATO STAMPA
Si invitano tutte le Associazioni GIOVEDI’ 24 OTTOBRE 2013 alle ore 17:00 presso il Palazzo Municipale (Piazza Mazzini) a una riunione per programmare l’organizzazione di iniziative culturali, eventi e manifestazioni, in vista del Natale e della stagione invernale eoliana 2013/2014.
Si ringrazia anticipatamente per la collaborazione e si raccomanda di non mancare.
Lipari, 18/10/2013
L’Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili
Tiziana De Luca


Riceviamo dal dottor Iacolino e pubblichiamo:

Egr. Direttore,
Ti invito a pubblicare questa nota di L. Gabella da "Il Fatto Quotidiano",
nella quale si evidenzia quanto di strano e di poco scientifico ci sia stato nell'approccio allo studio della proposta Stamina.
Ripeto che non è mia intenzione di accreditare questo metodo come sicuro o di contribuire a creare false illusioni in chi ha bisogno di speranza.
L'unica cosa, al momento, non attendibile é l'approccio lacunoso che si é voluto dare allo studio del metodo Stamina da parte della commissione di studio.
É questo aspetto dell'approccio che genera molti dubbi, perplessità e sospetti di ogni tipo.
La Chiesa è poi tanto vicina a questi ammalati, come sembrerebbe dalla vicinanza dimostrata dal Papa , in questi giorni, nei confronti di due piccoli sofferenti ?
Risale a qualche anno fa la oscurantista campagna contro la ricerca con cellule staminali embrionarie da parte del Vaticano che ha avuto l'effetto ,scontato in Italia, di condizionare la maggioranza del Parlamento, facendo votare una legge vergognosa che, di fatto, ha affossato quel tipo di ricerca nel nostro paese.
Basterá il volto umano di Papa Francesco a dare un nuovo indirizzo alla Chiesa di Roma sulla via di un nuovo approccio più umano e più rispettoso della ricerca scientifica ?

Caduta in prescrizione ICI 2008. Il consigliere Casilli sollecita il sindaco

Casilli Antonino
Consigliere Comunale
Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari
Al Sig. Assessore al Bilancio
Epc.  Ragioniere Generale Comune di Lipari
Al Segretario del Comune di Lipari Dott. Famularo 

 Oggetto: Interrogazione urgente prescrizione ICI 2008:
SIAMO ALLE SOLITE….. non si può parlare di aumentare i tributi.
Scoviamo ed eliminiamo i parassiti della società.
Si  Signor Sindaco di Parassiti si tratta, saprofiti dell’uomo e dell’ambiente, gente che pensa da anni di farla franca a danno dei più deboli e dei cittadini-contribuenti  onesti.
 E’ dovere sacrosanto pagare le tasse quando le stesse sono dovute, specie in un periodo come questo in cui i "parassiti della società" cioè gli evasori fiscali sono tanti, ma è altrettanto doveroso per la P.A. non utilizzare strumenti vessatori nei confronti di quei cittadini che pagando regolarmente i tributi  e si fanno carico dei servizi offerti anche ai cittadini-parassiti, vedendosi poi alleggerire le proprie buste paga di lavoratori e le già modeste pensioni  con l’applicazione dell’addizionale comunale IRPEF. (che la sua amministrazione ha istituito), non si può più pensare di aumentare le imposte alla  classe economica produttiva oggi fortemente in crisi . Bisogna pagare tutti per pagare meno.
Ci accingiamo a votare il bilancio di previsione è si apprende, da voci di corridoio e dalle  missive del dirigente Subba che si devono aumentare le tasse per far quadrare il bilancio, affidare all’esterno il servizio di riscossione per motivi di depotenziamento del  personale.
In parecchi in questi anni si sono chiesti se tutti pagano le tasse e soprattutto se quello che ho denunciato io in diverse occasioni, consigli comunali, interrogazioni interviste ecc… che per scongiurare il fenomeno dell’elusione e dell’evasione baterebbe convenzionarsi con l’agenzia delle entrate per arrivare al famoso ed auspicabile “allineamento tributario”.
Quest’ultimo permetterebbe con un semplice scambio di dati con l’agenzia delle entrate, per tramite un portale informatico, avvero, il SIATEL pilastro della collaborazione  AGENZIA ENTRATE-ANCI.
Tramite Siatel, infatti, l'Agenzia mette a disposizione dei Comuni informazioni relative a dichiarazione dei redditi, registrazioni di atti, ristrutturazioni edilizie e utenze. Grazie all'incrocio di questi dati con quelli già in loro possesso e alla conoscenza del territorio, i Comuni possono intercettare posizioni fiscalmente anomale, predisporre e inviare telematicamente segnalazioni qualificate direttamente all'ufficio delle Entrate competente a svolgere l'accertamento. 
Mi permetto di allegare  alcuni passaggi estrapolati dal sito dell’AGENZIA DELLE ENTRATE:   
Servizi per enti "Cooperazione informatica" Adempimenti organizzativi dei Comuni
La pratica attuazione della collaborazione dei Comuni all’attività di accertamento si realizza, dunque, mediante l’utilizzazione della piattaforma in ambiente web 
Siatel v2.0 – Punto Fisco, resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate ai Comuni (nell’ambito dei servizi di “Cooperazione informatica”), realizzata per l’interrogazione puntuale e on line delle informazioni presenti in Anagrafe tributaria, oltre che, per particolari servizi, il download di flussi informativi anticipatamente predisposti dall’Agenzia. Tale piattaforma costituisce, infatti, il canale a disposizione degli Enti, per l’accesso ai dati presenti in Anagrafe tributaria a seguito della stipula di appositi accordi convenzionali tra l’Agenzia e l’Ente, denominati Convenzioni di Cooperazione informatica.
Formazione ai Comuni
A livello locale, le forme di collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Comuni interessati si sono concretizzate in protocolli d’intesa che prevedono, tra l’altro, l’impegno dell’Amministrazione finanziaria a erogare formazione gratuita ai Comuni sulla normativa e sulla procedura inerenti alla loro compartecipazione all’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate. L’esigenza di rafforzare, accelerare e affinare l’attività antievasione dei Comuni sul territorio ha trovato attuazione nel protocollo d’intesa tra Agenzia delle Entrate, Anci e Ifel siglato a novembre 2009.
L’articolo 3 del protocollo prevede l’impegno dell’Agenzia delle Entrate di inserire nel proprio piano formativo - per tutta la durata del protocollo in questione - specifici corsi di formazione a cascata per la “piena partecipazione dei Comuni all’accertamento favorendo la partecipazione a tali cosi di operatori, formatori dei Comuni”senza oneri per questi ultimi.
Mi permetto in oltre di citare alcuni dati da me estrapolati nei vari uffici a seguito di una precedente interrogazione, circa la possibilità di non far cadere in prescrizione somme che per il comune di Lipari sarebbero la panacea oltre che a far quadrare qualsivoglia bilancio: ACCERTAMENTO ICI ANNI DIVERSI  2008-09-10-11 di soli 168 UTENTI 603.194,00 circa;
Accertamento IMU 2013 di soli 73 UTENTI 1.082.582,14 circa;
premettendo che  già da diversi mesi lo scrivente  chiede atti agli uffici preposti per comprendere lo stato di accertamento dell’evasione dell’ici 2008 e dei tributi in genere;
che il 10 ottobre 2013 riceve una busta contenente documenti che non soddisfano nemmeno parzialmente la mia richiesta avanzata,  che la stessa è accompagnata da una lettera senza data ne protocollo, quindi si presume che siano dati informali;
con la presente interroga:
cosa sta mettendo in essere per evitare un possibile danno all’erario, ovvero per scongiurare la caduta in prescrizione in questo caso dell’ICI 2008?
Si notifica la presente per futura memoria 
Certo di un  esaustivo riscontro porge saluti.
Lipari li 16/10/13                                                                                                         
Antonino Casilli

Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato: tagli al SSN si ripercuoteranno sui diritti dei cittadini. Esce allo scoperto il disegno di “controriforma” del SSN e del Welfare. Pronti alla mobilitazione

“Per i cittadini sono  intollerabili e insostenibili gli ulteriori tagli al SSN annunciati nella prossima legge di stabilità. Se verranno confermati ci troveremo di fronte allo smantellamento di fatto del servizio sanitario nazionale. Praticamente, la controriforma che avevamo dichiarato come strisciante adesso emerge in tutta la sua gravità e crudezza”, questo il commento di Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.
“La riduzione del finanziamento sta esplicitamente redifinendo i confini dei LEA, e quindi delle prestazioni per i cittadini”, ha continuato Aceti, “che si troveranno costretti a non poter accedere ad ulteriori prestazioni, e a dover affrontare di tasca propria i costi delle stesse. La questione del taglio alla sanità va considerata anche in rapporto all’altra ipotesi di cui si parla in queste ore, cioè la riduzione nella legge di stabilità delle indennità di accompagnamento, ancorandole ad un limite reddituale disponibile e non più alle condizioni del cittadino”.
“La legge di stabilità va quindi ad agire non solo sul SSN ma sull’intero impianto del welfare italiano”, ha concluso Aceti. “Chiediamo un immediato passo indietro al Governo in merito ai tagli previsti per il SSN e il sociale, anticipando che se verranno confermati ci faremo promotori di tutte le possibili iniziative di mobilitazione per contrastarli, insieme a tutte le realtà della società civile che come noi sono in allarme per quanto annunciato”. 
Cittadinanzattiva Sicilia onlus Assemblea Territoriale di Lipari – Is Eolie

PENSIONATI MILIONARI NELL'ELDORADO SICILIA (DI SERGIO RIZZO, CORRIERE DELLA SERA). Segnalatoci da Luca Chiofalo

La vera notizia non è che il segretario generale dell'Assemblea Giovanni Tomasello è andato in pensione a 57 anni. Quando si parla di previdenza la Regione Siciliana, dove tanto per dirne una la riforma Dini non viene applicata come per tutti gli italiani con decorrenza primo gennaio 1996 bensì primo gennaio 2004 (facendo così guadagnare ai dipendenti otto anni di trattamento retributivo), è un mondo a parte.
Forse la notizia non è nemmeno che a sostituire il 57enne Tomasello è stato chiamato il 60enne Sebastiano Di Bella, ex capo di Gabinetto del presidente del cosiglio regionale Giovanni Ardizzone, esponente dell'Udc. La notizia, ha raccontato scandalizzato il consigliere dei democratici riformisti per la Sicilia Marco Forzese, sarebbe piuttosto la buonuscita del dirigente pensionato: un milione e mezzo di euro, cifra commisurata a uno stipendio evidentemente sontuoso.
Ma chi, giustamente rabbrividisce davanti a una liquidazione pubblica di tale sbalorditiva entità deve sapere che questo non è un regalo al signor Tomasello. Si tratta del frutto avvelenato di una crescita abnorme e ingiustificata delle retribuzioni (condita da privilegi assurdi come quello che fino a pochi mesi fa consentiva il pensionamento a chi dimostrasse di avere un genitore disabile: 1.261 in sette anni) capace di trasformare negli anni il palermitano palazzo dei Normanni in un inaccettabile Eldorado foraggiato dai contribuenti in mezzo a una valle di lacrime.
La Corte dei conti ha calcolato che nel 2010 la buonuscita media (media!) di un direttore regionale aveva raggiunto 420.113 euro, con un aumento superiore al 225 per cento rispetto ai 129.203 euro del 2011. Per le liquidazioni dei suoi dipendenti pensionati la Regione ha tirato fuori in un solo anno la bellezza di 63,7 milioni. Distribuendo così succulenti antipasti di trattamenti previdenziali altrettanto appetitosi, quale certo sarà quello di Tomasello. Al 31 dicembre del 2012 i magistrati contabili ne avevano contati 16.377. Per una spesa di 656 milioni. Costo medio, il doppio rispetto a quello di un pensionato dello Stato.

Auguri a....

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REGIONE, VARIAZIONE DI BILANCIO: VIA LIBERA DALLA COMMISSIONE ARS

Via libera dalla terza commissione Attivita’ produttive all’Ars per le variazioni di bilancio della Regione. Lo rende noto il deputato del Megafono, Nello Di Pasquale, secondo cui “grazie ad una serie di articoli riguardanti le disposizioni finanziarie urgenti e appunto le variazioni di bilancio per l’anno finanziario 2013, sara’ possibile prevedere vari interventi attesi dalla comunita’ siciliana. In particolare all’articolo 3 ‘Disposizioni in materia di assegnazione agli enti locali’, si fa riferimento al fondo delle autonomie locali e si fa presente che tale fondo dovra’ essere prioritariamente utilizzato dalle Province regionali per la ralizzazione dei servizi socio-assistenziali in favore dei disabili al fine di garantire il diritto allo studio, per il pagamento degli emolumenti del personale delle stesse amministrazioni e per la continuita’ dei servizi scolastici nel territorio provinciale, ivi comprese le convenzioni con i Consorzi universitari”.
“Si tratta di indicazioni date al Governo su cui mi sono particolarmente speso assieme agli altri componenti della commissione – spiega Nello Dipasquale – per potere cosi’ risolvere situazioni che hanno messo a rischio i servizi essenziali anche per i portatori di handicap a causa di carenze di natura economica. La spesa per questi servizi deve essere tutelata e deve restare assolutamente prioritaria. Con queste disposizioni approvate gia’ in commissione e con il successivo passaggio dall’aula si potranno riattivare risorse in favore delle Province. La raccomandazione che viene posta al Governo e’ quella di cercare di individuare maggiori risorse da destinare appunto alle Province”. Tra le variazioni di bilancio e le disposizioni previste c’e’ anche il riordino dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.

QUAL E’ LO STATO DI SALUTE DELLA SANITA’ MESSINESE? I NUMERI E I DATI DELLO STUDIO DELLA CISL FP DOMANI NEL CORSO DELL’ASSEMBLEA DI COMPARTO AL MANDALARI

Lo stato di salute della sanità messinese sarà al centro dei lavori dell’assemblea dei quadri e dei dirigenti del comparto Sanità della Cisl Fp di Messina che si terrà domani dalle ore 10 nei locali dell’ex Ospedale Mandalari in viale Giostra. Saranno presenti il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Gigi Caracausi e l’intera segreteria regionale, il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese e il segretario generale della Cisl Fp di Messina, Calogero Emanuele.
La Cisl Funzione Pubblica, negli ultimi mesi, ha avviato uno screening sul funzionamento delle strutture sanitarie del territorio provinciale con particolare attenzione a quei servizi innovativi che la legge di riforma del settore indicava come necessari per dare risposte ai cittadini e spostare l’assistenza sanitaria più vicina agli utenti.
“Ne è uscito fuori – spiega Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl Fp - un quadro deludente, con risultati poco rispondenti alle reali esigenze della collettività. Volevamo verificare se e quali fossero stati i miglioramenti dal punto di vista strutturale e d’implementazione dei servizi. Purtroppo non abbiamo riscontrato alcun miglioramento”.

mercoledì 16 ottobre 2013

Lettera aperta della professoressa Conti al dirigente scolastico Candia

Al Dirigente Scolastico
Dell’Istituto comprensivo Lipari II
Prof. Renato Candia
Caro collega ti sono grata per avere risposto alla mia di qualche settimana fa.
Sono sicura che in questa problematica che coinvolge i nostri ragazzi, vincerà il buon senso. Io se mi sento coinvolta con i ragazzi dell’Istituto Tecnico, non lo sono da meno con gli allievi della tua scuola. Ho insegnato in entrambe per 44 anni, e quindi, fanno parte del mio cuore tutte le scolaresche.
Certo essendo anche tu un vecchio uomo di scuola sai perfettamente com’è impossibile farsi realizzare quanto sarebbe necessario per un funzionamento adeguato alle mutate condizioni.
Devi pensare che a suo tempo per potere fare realizzare il ponte che collegava la tua scuola con la strada sul torrente Santa Lucia che vi passava davanti, mamma dovette organizzare i primi scioperi della storia.
Certo non posso considerare con comprensione i genitori degli alunni di Pianoconte e Quattropani, i quali per delle piccole problematiche e diatribe di bottega, non hanno tenuto presente l’interesse principalmente dei loro figli e poi di tutti i ragazzi in generale.
Nell’augurarti buon lavoro ti saluto Cordialmente.
Caterina Conti

Farmaci biologici e biosimilari: necessaria una legge per evitare le tante differenze regionali e i ricorsi al TAR per garantire i diritti dei cittadini. Presentato a Roma il I Rapporto del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva

 I farmaci biologici e biosimilari sono un settore dell'assistenza farmaceutica regolato di fatto dai TAR, caratterizzato da normative regionali difformi tra loro, che mettono al centro prevalentemente l'esigenza del contenimento della spesa e non anche il diritto alla continuità terapeutica e il diritto alla personalizzazione del trattamento dei pazienti. Nonostante l'AIFA con un suo Position Paper (maggio 2013) abbia ribadito che il farmaco biosimilare è simile, ma non uguale, al farmaco biologico di riferimento e stabilito che la scelta prescrittiva del medicinale da utilizzare, di riferimento piuttosto che biosimilare, debba essere affidata al medico, valutando caso per caso, al contrario, l'indirizzo prevalente delle Regioni è quello di standardizzare di fatto l'assistenza, anche fornendo precise indicazioni rispetto ai volumi di consumo. Il principio della continuità terapeutica pur essendo previsto formalmente nelle Delibere regionali, nella realtà viene smentito dalle modalità di costruzione delle gare di acquisto. "Chiediamo l'adozione di un provvedimento di carattere nazionale, vincolante su tutto il territorio nazionale, in grado di fare definitivamente chiarezza sulla materia e di tutelare uniformemente i diritti dei cittadini alla personalizzazione e alla sicurezza del trattamento, nonché alla continuità terapeutica. In un momento dove le risorse disponibili sono sempre più limitate è necessario garantire il perfetto equilibrio tra l'esigenza di contenimento della spesa, e in tal senso i farmaci biosimilari rappresentano un'importante opportunità da valorizzare, e la massima tutela dei  diritti dei pazienti" queste le dichiarazioni di Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.   Nella maggior parte delle gare esaminate è stato posto in gara un solo principio attivo, senza differenziare il farmaco originatore, il cui brevetto era scaduto, rispetto al farmaco biosimilare, e quindi prevedendo l'aggiudicazione del lotto in favore del principio attivo biologico che presenta il prezzo più basso, con la previsione che tale farmaco sia prescritto diffusamente ai pazienti naive. A tal proposito merita di essere sottolineato come la tendenza giurisprudenziale, pur favorendo l'apertura concorrenziale, richiami alle necessarie garanzie di continuità terapeutica e sulla necessità di supportare le decisioni di gara con solide basi scientifiche. Nonostante ciò l'approccio economicistico è predominante. In alcuni casi, come per il Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto, vengono indicati specifici obiettivi di consumo (in Veneto si stabilisce che la percentuale di confezioni di farmaci biosimilare distribuite deve essere uguale o superiore al 60%). Ancora, in Campania, l'obiettivo di utilizzare sempre nei pazienti naive il farmaco biosimilare, per tutte le indicazioni terapeutiche, diventa un criterio per la conferma o chiusura del centro prescrittore. Dalla nostra indagine, è emerso inoltre che ben l'86,5% delle gare si concentri sull'aggregazione dei farmaci e solo il 14% è stato finalizzato alla centralizzazione di altri beni e servizi, e la trasparenza delle procedure di gara è carente. Sussistono infatti importanti difficoltà a reperire, all'interno dei siti regionali e aziendali, tutte le informazioni riguardanti le procedure di gara, nonostante le stringenti prescrizioni normative sulla pubblicazione dei bandi di indizione delle gare e delle notifiche di aggiudicazione. Ci auguriamo che la Legge 33 del 14/3/2013 aumenti la trasparenza delle procedure di gara, in quanto ribadisce l'obbligo della pubblicazione di tutta la documentazione di gara e introduce il meccanismo del riepilogo annuo sulle procedure esperite. Questi alcuni dei principali dati che emergono dal "I° Rapporto nazionale sui farmaci biologici e biosimilari. L'acquisto e l'accesso nelle Regioni" realizzato da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con Fare, Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi e Provveditori della sanità.  "L'obiettivo del Rapporto è quello di sistematizzare le tantissime informazioni esistenti sul tema, favorire il confronto tra i diversi stakeholders a partire dalle Associazioni dei pazienti, le Società scientifiche e le Aziende Sanitarie", " ha quindi concluso Tonino Aceti, "rilevare le distorsioni e criticità, nonché offrire alle Istituzioni un quadro chiaro sulla base del quale prendere provvedimenti specifici e adeguati. Il lavoro dimostra inoltre l'importanza di garantire nel più breve tempo possibile la partecipazione delle Associazioni dei cittadini e dei pazienti nei processi decisionali inerenti l'assistenza farmaceutica. 

Dalle Eolie a Firenze con Falcone e Borsellino

Lunedì 21 ottobre 2013 il SalinaDocFest è stato invitato a Firenze per portare il suo contributo alla manifestazione “25 volte al secondo”, video-concorso dedicato al racconto dell’Italia Collettiva promosso dalla Fondazione Il Cuore si Scioglie. 
Il festival del documentario narrativo, ideato e diretto da Giovanna Taviani, si svolge ogni anno a Salina (Eolie) e ha intitolato la sua settima edizione proprio al Bene Comune. 
Da questa profonda affinità tematica, nasce la scelta di aprire la giornata conclusiva dell’evento toscano con la proiezione – allo Spazio Alfieri di Firenze (ore 15.00) – del film “Il Secondo Tempo” di Pierfrancesco Li Donni, presentato in settembre al SalinaDocFest 2013. 
Il documentario racconta i 57 giorni che intercorrono tra la morte di Giovanni Falcone e quella di Paolo Borsellino nella Palermo di oggi. Tra docu-fction, interviste, provocazioni teatrali e immagini d’archivio, si sviluppa la storia polifonica e collettiva di una città ferita che vuole ancora ricordare e sognare. “A Palermo la notte può essere anche una metafora – afferma il regista – A vent’anni dalle stragi di Mafia, la Palermo del Secondo Tempo è una città che avrebbe potuto essere e non è stata, ma anche una città dove bisogna capire cosa si fa quando finisce un’emergenza democratica e ricomincia la quotidianità”. Pierfrancesco Li Donni sarà ospite della manifestazione insieme a Giovanna Taviani che, felice di questa nuova sinergia, ha dichiarato: “il cinema del reale – ieri come oggi – è un bene comune necessario quando un paese dimentica se stesso: E’ parte di un patrimonio collettivo che è nostro dovere proteggere e salvaguardare. Un paese che oggi sembra risvegliatosi da vent’anni di sonno della ragione, in cerca di una nuova identità politica e sociale, ma anche di un nuovo senso di appartenenza e collettività”.