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lunedì 14 settembre 2015

Importo "pesante" per lavori di recupero e valorizzazione strada comunale Monte Rosa. Lo Cascio chiede lumi al sindaco

Al Signor Sindaco del Comune di Lipari
e p.c. agli organi di stampa
Oggetto: interrogazione su lavori recupero e valorizzazione strada comunale Monte Rosa.
Gentile Sindaco,
con la delibera di giunta municipale n. 68 del 6/11/2013 è stato approvato un progetto esecutivo per la realizzazione di “lavori di recupero e valorizzazione del sentiero comunale di Monte Rosa dell’isola di Lipari”, per un importo pari a 400.000 euro; con la determina n. 153 del 10/9/2015 i lavori vengono assegnati alla ditta Geomar, aggiudicataria della gara; inoltre, relativamente allo stesso progetto, con la determina n. 145 del 9/9/2015 viene conferito con affidamento diretto l’incarico di progettazione esecutiva, coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione lavori e contabilità all’arch. Pedro Angelo Spinnato, per un importo pari a 32.978 euro; non è superfluo osservare, in merito a quest’ultimo affidamento, che tra le motivazioni in premessa viene citata la “carenza di personale tecnico all’interno dell’ente”, che avrebbe impedito di “portare a termine l’iter procedurale al fine di realizzare l’opera”.
Ben venga l’attenzione dell’Ente verso la propria rete viaria, in particolar modo se si tratta di sentieri, che per lunghi anni sono stati trascurati e, in larga parte, continuano ad esserlo.
Tuttavia, ritengo necessario porre alcuni quesiti e ottenere delle risposte chiare al fine di comprendere le vistose anomalie che sembrano celarsi dietro “lavori di recupero e valorizzazione di un sentiero” a dir poco esosi.
In primo luogo, nel 2012 il Comune di Lipari ha costituito un ATI con l’Azienda Foreste Demaniali per il recupero e la valorizzazione della rete sentieristica del territorio comunale, progetto che è stato successivamente ammesso a finanziamento da parte della Regione per un importo pari a 512.000 euro; per quale ragione il sentiero di Monte Rosa non è stato a suo tempo indicato e dunque incluso tra quelli (una decina in tutto) che necessitavano di intervento (o necessitano, dato che l’Azienda tutt’oggi non ha completato, inspiegabilmente, gli interventi previsti)?
In secondo luogo, quale tipologia di intervento giustificherebbe un finanziamento per un unico sentiero il cui importo risulta da solo pari a 4/5 di quello previsto per intervenire in dieci sentieri (faccio riferimento ai 512.000 euro sopra ricordati)? Quale tipo di trasformazione è destinato a subire un sentiero di modesta estensione lineare come quello di Monte Rosa, a seguito di uno sforzo economico di tale entità? Rimarrà un “sentiero”, e dunque come tale percorribile a piedi, o si intende trasformarlo in una strada carrozzabile?
In terzo luogo, come è possibile che i tecnici dell’Ente, perfettamente in grado di progettare e dirigere i lavori di recupero di altri sentieri – per citare esempi completati di recente, potrei rammentare un tracciato a Ginostra e un altro ad Alicudi interamente progettati dai nostri tecnici – non sono invece in grado di effettuare un lavoro analogo per quello di Monte Rosa? Cosa ha, o dovrebbe avere di speciale, il tracciato in questione?
Confidando in una Sua pronta risposta, ringrazio anticipatamente; se, tuttavia, i molteplici impegni che sovente Le impediscono di fornirmi compiuta risposta dovessero ostacolare anche la formulazione di quest’ultima in forma scritta, Le anticipo la mia piena disponibilità a ottenere le indispensabili delucidazioni in consiglio comunale, attivando la pratica del confronto diretto su “interpellanze e interrogazioni” prevista dal nostro regolamento consiliare, con notevole sgravio del Suo (e, perché no, anche del mio) tempo.
Cordialmente,
Pietro Lo Cascio (consigliere comunale de La Sinistra)

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