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martedì 22 febbraio 2011

Depuratore. Il Consorzio artigiani insorge. "Nostro parere è condizionato dalla compatibilità dell’opera proposta con la realizzabilità del PIP."

Lipari, 22 Febbraio 2011
Al Commissario Delegato Emergenza per l’intervento integrato prioritario per le criticità dei centri abitati Lipari e vulcano:Energia, distribuzione e Dissalazione.
Al Comitato “Pro Canneto”
e,p.c. Al Presidente regione Siciliana
Segreteria Generale
All' Assesorato Regionale Territorio ed Ambiente Servizi I, II, III, IV, V, VII. Servizio VI
All' Assessorato regionale dell'Energia e Servizi di Pubblica Utilità Dipartimento Reg. Acque e Reflui Dipartimento Reg. Energia
All' Agenzia Regionale per la Promozione dell'Ambiente Direzione Regionale
Al Prefetto di Messina
Alla Provincia Regionale di Messina
Al Sindaco del Comune di Lipari
Oggetto: Nota del 14.02.11 – Richiesta modifica dell'intervento integrato prioritario per le criticità
di Lipari e Vulcano. Energia, Dissalazione, Depurazione, Restituzione. Impianto di Depurazione Isola di Lipari.
In data 21.02.2011 il legale rappresentante del “Comitato pro Canneto” mi ha portato a conoscenza di una nota a firma del Commissario Avv Luigi Pelaggi che risponde ad una lettera inviatagli dallo stesso Comitato in riferimento all'oggetto sopra citato.
Lo scrivente, pur non essendo destinatario della stessa, viene più volte citato, attribuendogli posizioni e dichiarazioni, mai fatte, per cui si vede costretto con la presente a ristabilire la verità sulla posizione tenuta dal Consorzio rappresentato.
Premetto di aver, sino ad ora evitato di intervenire sulla questione, per non fomentare polemiche ed illazioni fatte sulla posizione del Consorzio Artigiani, ma ora mi sento in obbligo di riportare puntualmente le dichiarazioni fatte nella qualità di rappresentante del Consorzio.
Lo scrivente è stato coinvolto nell’iter citato in quanto rappresentante del Consorzio delegato alla realizzazione del PIP nella stessa area scelta, non certo dal Consorzio, per la realizzazione del Depuratore. Non potrebbe essere altrimenti, visto che l'associazione da me rappresentata non ha altra titolarietà in tal senso, che spetta certamente ad altre istituzioni, come ad esempio il Consiglio Comunale, che non mi pare si sia espresso favorevolmente.
Il sottoscritto si è limitato, per il ruolo ricoperto a difendere gli interessi degli artigiani e a salvaguardare la realizzabilità del PIP, rinunziando ad entrare nel merito di scelte che non gli competono e invitando ogni singolo consorziato, quale semplice cittadino, ad esprimere la propria idea favorevole o contraria in altre sedi più opportune.
A tutela degli interessi degli artigiani ho sempre vincolato l'accettazione dell'iniziativa alla soluzione di problemi che ci riguardavano direttamente, non avendo titolo per esprimermi sulla scelta della localizzazione, e precisamente (riporto i verbali e le note che allego alla presente):
Nella unica conferenza di servizio alla quale ho partecipato del 22.09.2010,sommariamente il verbale riporta
“Il Consorzio ha apprezzato lo sforzo che l’Ufficio del Commissario ha fatto per contemperare le esigenze degli artigiani con quelle del progetto. Tuttavia chiede, se all’approvazione del progetto possano sorgere problemi, per le cubature già assentite e vi siano necessari vincoli di distanza da rispettare tra le attività artigianali e l’impianto in oggetto”
In riferimento a tale condizionante richiesta, ad oggi non abbiamo ricevuto altra notizia se non l'assicurazione, nella stessa sede, che escludeva tali preoccupazioni da parte dell' Ing. Pizzo (Sogesid), ma non dagli enti preposti, che in quella sede (Es, ASP)non hanno espresso parere.
Ho partecipato ad altri incontri compreso quello citato dal Commissario nei primi mesi del 2010 nel quale ho avuto modo di apprezzare, la sua intenzione di salvaguardare la realizzabilità del PIP, concretizzandosi con la redazione del Rendering citato.
Proprio su questa ipotesi, abbiamo rilevato però la incompatibilità della realizzazione con il programmato PIP, per questo con nota del 16.11.2010 ho inviato le osservazioni puntuali su alcuni aspetti che non coincidevano con il PIP.
Il 07.01.2011 il Responsabile del Procedimento mi comunicava con nota n13 le risultanze, rimandando la soluzione della quasi totalità dei punti in sede di progettazione definitiva,.
Inoltre non soluzionava la questione più preoccupante espressa al punto n3, dove oltre a rappresentare l'incompatibilità della realizzazione con l’esistenza di un lotto di una azienda già operante (MTA sas) si evidenziava che, in assenza di una modifica (limitata), non solo si pregiudicava l'attività della stessa , ma si rendeva indisponibile l’area “indispensabile per rimodulare la viabilità del nostro PIP”.(vedi osservazioni )
Allo stesso tempo già in data 06.12.2010, in riferimento alla conferenza di servizio indetta per la stessa data, lo scrivente ha inviato la nota che qui si riporta : “In particolare costatiamo che l’opera come prevista non solo rende irrealizzabili alcuni lotti ma crea forte pregiudizio ad una nuova viabilità necessaria al raggiungimento di numerosi lotti previsti ed assegnati ad altri artigiani (con pubblico bando)”. I lotti non raggiungibili sono i n° 36,37,38 e 39.
“Per quanto sopra il Consorzio Artigiano di Lipari, non avendo ad oggi,ricevuto alcuna nota di riscontro alle osservazioni proposte, chiede di ricevere i chiarimenti in merito prima di esprimere il proprio parere.
Allo stesso modo, ribadisce la necessità di ottenere notizie circa l’eventuale vincolo di distanze conseguente ai pareri dei vari enti ecc....”
Come sopra rammentato nella nota ricevuta, successivamente, a firma del Responsabile del Procedimento, nessuna menzione si fa nè sulla compatibilità della viabilità, nè sulla questione delle distanze minime che rendano realizzabili entrambi le opere.
Non è nella responsabilità di questo Consorzio determinare la localizzazione dell’opera. Ci piacerebbe farlo, ma non è così.
Questa è una vecchia storia, noi ci siamo battuti in passato per evitare che la stessa area fosse destinata a centro di trasferenza RSU e anche il precedente Commissario (il Prefetto) la aveva esplicitamente esclusa, in una conferenza di servizio, su nostra richiesta, perché destinata a zona artigianale. Oggi costata la determinazione a destinare l'opera in quel sito, abbiamo in ogni sede puntualizzato che ci saremmo opposti a qualsiasi realizzazione che impedisca il PIP. Non si può trasformare il senso civico che ci ha visto disponibili ad affrontare le questioni utili alla fattibilità del PIP, in una condivisione incondizionata che non vi è mai stata.
Il mio unico dovere era, ed è, tutelare la realizzabilità della Zona artigianale, che oggi, onestamente mi appare sempre più in pericolo.
La coincidenza dell'area per le due opere rappresenta, per la realizzazione del PIP, certamente una difficoltà in più. Le nostre considerazioni non sono state, in alcun modo, condizionate dalla realizzazione o meno di una viabilità, che secondo alcuni ci avvantaggia, ma che come da noi evidenziato potrebbe rendere irrealizzabili alcuni lotti, ai quali non siamo disposti a rinunziare, in quanto già assegnati con pubblico bando.
Il consorzio da me rappresentato ribadisce la posizione da sempre tenuta, cioè, che il nostro parere è condizionato dalla compatibilità dell’opera proposta con la realizzabilità del PIP.
Ci duole apprendere ,invece,che nonostante nessuna delle nostre istanze abbia avuto ad oggi riscontri progettuali, né vi sia stata una espressa dichiarazione sulle distanze minime ed al di là della disponibilità sempre espressa dal Commissario, che ci si attribuisca una espressione favorevole ed addirittura determinate.
Noi ribadiamo che percorreremo tutte le vie utili per la difesa degli interessi degli artigiani in assenza, come oggi appare, di soluzioni che vengono sempre assicurate e non realizzate.
Quanto sopra nell'interesse dei consorziati che è l’unico dovere che questo Consorzio deve assicurare.
IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO
ARTIGIANI DI LIPARI

Fulvio Pellegrino

Pelaggi scrive all'Associazione Per Canneto per rassicurare ma sul depuratore a Canneto Dentro nessuna "marcia indietro". Ma l'associazione ribatte

"Il progetto sarà dotato di tutti i più moderni sistemi di aspirazione e deodorizzazione dell’aria e quindi rispetta i più rigorosi limiti di emissione prescritti dalla vigenti normative, sia per quanto riguarda il rumore che per quanto riguarda gli odori. Di ciò si ha garanzia anche per il fatto che le verifiche di impatto ambientale sono state effettuate con esito positivo dagli Enti ed Organi preposti a tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente, in occasione della Conferenza di servizi che si è tenuta presso la Prefettura di Messina il 6 dicembre 2010 e con l’emissione del decreto di Compatibilità ambientale del 21 febbraio 2011”. 
Questo si legge in una nota che ieri il commissario Luigi Pelaggi ha inoltrato all'Associazione Per Canneto e della quale riassumiamo alcuni punti. Come si capirà rassicurazioni si ma nessuna marcia indietro.
Nella lettera , in risposta ai punti sollevati dall’associazione ha tra l’altro evidenziato “  l’impianto è in grado di conseguire un livello di depurazione tale da rendere riutilizzabile la stessa acqua depurata e per questo è prevista una apposita stazione di disinfezione a raggi U.V....... l’intervento è stato studiato in modo da ottenere, quale effetto indiretto, una “Infrastrutturazione primaria” dell’area con la realizzazione di una viabilità di accesso e la predisposizione di viabilità di cantiere; strutture ( stimate per un milione di euro) che risulteranno funzionali al Piano di Insediamento Produttivo, il cui costo sarebbe altrimenti gravato sulle risorse a disposizione degli artigiani o sul bilancio del Comune di Lipari”. 
Pelaggi ha ricordato come il Dipartimento regionale Urbanistica , servizio IV della Regione Siciliana, con parere n° 14 del 29 giugno 2010, ha stabilito che le aree del promontorio “Monte Rosa” sono destinate a verde agricolo e non già ad attrezzature pubbliche ed in aree ricadenti nel P.T.P. vigente in zone TO3, nonché all’interno della Riserva Orientata. Il Commissario per l’Emergenza idrica ha ancora sottolineato come l’ipotesi Canneto Dentro “ diveniva concreta dopo un incontro, personalmente effettuato, con il Presidente del Consorzio Artigiani di Lipari, sig. Pellegrino, ed altri suoi collaboratori interessati alla questione i quali, dopo approfondite riflessioni, hanno espresso parere favorevole alla soluzione”. Pelaggi, ha evidenziato, infine, come per il coinvolgimento della collettività interessata alle opere, nonché futura utente del servizio, il 20 maggio del 2010, si è svolta al palazzo comunale di Via Falcone e Borsellino una riunione pubblica “ alla quale hanno preso parte il Sindaco, alcuni consiglieri comunali ( tra cui il Cons. Famularo e il Cons. Centurrino) e il presidente del Consorzio Artigiani di Lipari, sign. Pellegrino. In tale occasione è stato presentato lo studio relativo a quella analisi illustrativa, che ha ricevuto apprezzamenti da parte di tutti gli intervenuti senza eccezioni di alcuno”. 

Immediata la replica dell'associazione coon una lettera inviata anche a Pelaggi che ha per oggetto: Riscontro lettera prot. n.134 - fax del 21/02/2011 del Commissario Delegato per l'Emergenza.
Richiesta modifica della localizzazione del depuratore dell’isola di Lipari.-
Ancora da questa lettera emerge la proterva intenzione di mantenere il depuratore nella località di Canneto dentro e di liquidare frettolosamente ipotesi alternative.
Il problema che più fa specie, è che fra le motivazioni , da Ella addotte, si continua a sostenere che si sarebbe pienamente rispettato il confronto con il territorio.
In realtà l’'unica consultazione fondamentale dal punto di vista dei poteri amministrativi sul territorio sarebbe stata quella con il Consiglio Comunale che non è mai avvenuta. Né può essere sostituita da incontri, estemporanei, con alcuni consiglieri perché, come Ella dovrebbe sapere, visto che, fra l’altro, è avvocato esperto in materia giuridica, i Consiglieri Comunali consultati singolarmente non costituiscono l’Organo Istituzionale, ma lo stesso Organo è formato solo dalla maggioranza dei consiglieri convocati in seduta formale.
Inoltre, in relazione al depuratore, gli unici atti formali del C.C. di Lipari sono tutti contrari alla localizzazione di Canneto dentro, come si rileva in particolare dall’ultima, in ordine temporale,delibera n.002 del 17.01.2001 di cui Ella, fra l’altro, è a conoscenza e nella quale, fra le cose, viene chiesto all’Amministrazione comunale la presentazione di un ricorso urgente per il mancato coinvolgimento del Consiglio Comunale da parte del Commissario Delegato in merito a scelte fondamentali di carattere urbanistico” e quindi contro l’indicazione di Canneto dentro come luogo di collocazione del depuratore.
Sembra di capire altresì che, in questa ostinata esclusione del C.C., Lei perseveri anche in relazione alla riunione prevista per il 23 Febbraio c.a.-
Fra le altre cose, bisogna aggiungere che la volontà di sfuggire ad un corretto confronto emerge palesemente dai ristretti tempi di preavviso con cui annunzia questa iniziativa, in particolare, del 23 febbraio c.a. che era stata preannunziata scrivendo, in data 16.02.2011, ai Consiglieri comunali, per il 24 / 25 febbraio, inopinatamente anticipata alla data al 23. Per questo ci sembra necessario, se veramente si vuole un confronto produttivo, che si rinvii questa occasione lasciando un congruo tempo di preavviso e si convochi, oltre una assemblea popolare, prima uno specifico Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la localizzazione del depuratore.
Infine ci sembra di cogliere nelle Sue lettere una forte preoccupazione per abbreviare i tempi di realizzazione e non incorrere nella sanzioni europee previste per la mancanza di impianti o impianti fuori norma.
Ci permetta di osservare che questa fretta ci pare almeno sospetta, visto che sono passati quasi dieci anni da quando il Comune ha avviato il procedimento per la realizzazione del depuratore e non si sono avute tali preoccupazioni quando, inspiegabilmente, si è trattato di sostituire la società che aveva vinto l’'appalto, con la Sogesid e quindi di cambiare ripetutamente il sito del depuratore dimostrando che qualunque posto andava bene ai Commissari purché non fosse quello previsto nel progetto della LOTTI, poi recepito dal P.R.G.
Come vede rimaniamo nell’'ambito del diritto di consultazione e delle procedure di confronto avviate o da avviare.
Non entriamo nel merito delle questioni tecniche, anche se ci riserviamo di farlo nelle sedi opportune avvalendoci dei nostri consulenti ed esperti.
Distinti saluti.
Associazione “Per Canneto”
Il Presidente
Antonino Giardina

Edda Ciano e il comunista, la fiction "eoliana" su Rai 1 il 13 marzo

Il Centro Studi Eoliano informa la cittadinanza che il film: “Edda Ciano e il comunista”, del regista Graziano Diana, prodotto da Luca Barbareschi e girato in parte a Roma, ma principalmente nell’arcipelago eoliano (Lipari, Salina e Vulcano), sarà trasmesso Domenica 13 Marzo p.v., su Rai1.
Il film, che vede come protagonisti gli attori Alessandro Preziosi e Stefania Rocca, è tratto dall’omonimo libro, scritto dal giornalista Marcello Sorgi e narra la sorprendente storia d’amore tra il partigiano comunista liparoto, Leonida Bongiorno, e la ribelle figlia di Benito Mussolini, Edda Ciano, confinata sull’isola di Lipari. L’autore, informandosi negli archivi del Centro Studi circa i confinati a Lipari durante il fascismo, venne a conoscenza di quest’insolita storia d’amore, avvenuta in quella Lipari del ‘45. Il libro di Sorgi è stato in cima alle classifiche, ha occupato pagine di quotidiani ed è stato presentato nei più importanti programmi televisivi. Ricordiamo che nel film sono state impiegate circa 300 comparse eoliane. Intanto già si pensa ad una produzione cinematografica anche del secondo libro che il giornalista Sorgi ha dedicato alle Eolie: “Le Amanti del Vulcano”, presentato questa estate nel giardino del Centro Studi, che riguarda un altrettanto intrigante storia che, ai piedi dei vulcani eoliani, ha coinvolto le icone Magnani/Bergman.

Ufficio stampa Centro Studi Eolie

Depuratore: è già tutto deciso? Guarino scopre gli "altarini"?


PROBLEMATICA DEPURATORE
Dopo aver letto la lettera inviata dal Commisario Pelaggi ai comitati per il “No al depuratore a Canneto” del 21 febbraio 2011, dovrei essere contento che anche l'Avv. Pelaggi riconosca e citi i passaggi per il quale il Comune di Lipari si doveva opporre al parere di Valutazione ambientale del PRG, almeno in parte, ma ovviamente non è un tecnico, ed allargare i divieti su l'aria di Monterosa anche se pubblicamente è certo che non sia nei modi citati serve (tutto fa brodo).
Mostra grandi doti, nell'ottenere lo stesso giorno 21 febbraio, il parere favorevole di compatibilità ambientale dalla Regione Sicilia, per cui mercoledì 23 febbraio si presenterà a Lipari, con l'iter progettuale concluso, in questo caso sono certo che posso tentare la carriera di indovino visto che qualche giorno fa lo avevo già scritto, certo un poco mi rassicuravano le parole del Sindaco che intervistato da Salvatore Sarpi sosteneva di non sapere, se le cose stavano così, e certamente non sarebbe stata cosa buona arrivare a Lipari e parlare alla gente ed ai Consiglieri Comunali a cose fatte. Gli eventi, dimostrano purtroppo, che la previsione del sottoscritto era azzeccata.
Ma mai mi sarei aspettato di leggere che: “Nel luglio del 2009 lo Scrivente (Avv. Pelaggi) dopo aver effettuato con i propri esperti e con il RUP anche alla presenza del Sindaco, Dott. Mariano Bruno, un ulteriore sopralluogoper ciascuna delle aree allocative proposte, conveniva che l'area di Canneto Dentro effettivamente rappresentava una scelta allocativa equilibrata, anche nell'ottica di riqualificare dal punto di vista ambientale, quella località che si presentava (e tuttora si presenta) in condizioni notevolmente degradate.”
Di fatto tutto questo accadeva un anno prima della famosa riunione del maggio 2010, e cioè quando si sostiene di aver dato pubblicità di quanto si stava predisponendo.
E' la prova evidente che Il Commissario Pelaggi non si è svegliato una mattina decidendo di rovinare l'esistenza ai Cannetari, come ho sempre sostenuto, determinate scelte ed indirizzi gli sono stati forniti, ed è indubbio che i suoi riferimenti locali siano e sono l'Amministrazione Comunale ed i suoi tecnici, e da buon amministratore, in breve tempo a portato a compimento il proprio lavoro.
Ovviamente oggi a cose fatte, non ci sta ad assumersi tutti gli oneri, se esistono delle responsabilità, intende suddividerle con tutti i protagonisti della vicenda, il tutto mi sembra più che ragionevole.
In tutto questo qual'è stato il ruolo del Consiglio Comunale? Quello descritto dall'Avv. Pelaggi o dal Sindaco, ben due deliberazioni sono state fatte (all'unanimità), sostenendo la contrarietà al sito individuato (ormai sapete da chi), mai spedite agli enti in indirizzo nei tempi opportuni, mai prese in considerazione, anzi ricevendo moniti e avvertimenti molti vicini a forme di intimidazione.
Come Consigliere Comunale mi sento offeso dal comportamento delle istituzioni ivi comprese quelle locali, che di fatto hanno annullato il ruolo del Consiglio Comunale, invitandolo nella migliore delle ipotesi, come spettatore senza diritto di commento o di valutazione o di voto, al teatro Comunale per assistere alla recita della realizzazione del ciclo integrato delle acque.
E si vuole continuare così, un ulteriore invito per mercoledì 23 febbraio (a cose fatte), una nuova riedizione di quanto abbiamo già visto, qual'è l'obiettivo? Dividere il fronte del no, farci sfogare, convincerci che siamo tutti sulla strada sbagliata o siamo pazzi.
Nella lettera inviata ai comitati è scritto che il Commissario Pelaggi illustrerà e chiarirà  le problematiche relative all'opera ma di fatto una sintesi è contenuta nella stessa missiva, più che sufficiente, a capire che nessuna apertura è prevista per la modifica del sito di Canneto Dentro, di fatto la missiva conclude con la massima apertura alla trasparenza ed a fornire tutti i chiarimenti da parte di questa “Stazione Appaltante”.
Povera Canneto, umiliata e maltrattata oltre ogni limite, sempre più vicina a scivolare nel baratro che ha già mortificato la frazione di Acquacalda, personalmente non ci stò e continuerò a gridare con forza NO AL DEPURATORE A CANNETO.

                                                                                                          Il Consigliere Comunale
                                                                                                              Gianfranco Guarino

Viabilità per il Carnevale eoliano. Megna: "Cosi non va. Strada provinciale 180 non sicura. Occorre un corridoio nella galleria". L'interrogazione


SIGNOR SINDACO
COMUNE DI LIPARI
ASSESSORE ALLA VIABILITA
Rag. CORRADO GIANNO’
COMANDANTE POL. MUNICIPALE
Dott. STEFANO BLASCO
PROVINCIA REG.LE MESSINA
DIRIGENTE SERV. VIABILITA’
Ing. GIUSEPPE CELI

Oggetto: Ordinanza n. 11 del 17/02/2011 in occasione del Carnevale Eoliano 2011

            Con Ordinanza di Polizia Municipale n. 11 del 17/02/2011 è stata disposta la chiusura al transito veicolare, per n. 10 giorni consecutivi, da Domenica 27 Febbraio fino alla sera di Martedì 8 Marzo, del tratto di strada compreso tra la caserma dei Vigili del Fuoco a Lipari e la S.P. 180 nella Via San Vincenzo di Canneto.  Contestualmente è stato disposto che per tutta la durata della manifestazione, ben 10 giorni, “il transito da e per Canneto, dovrà avvenire….lungo la Strada Provinciale 180 Lipari – Serra – Pirrera”.
            Il mancato reperimento di aree e capannoni idonei alla costruzione in sicurezza dei carri allegorici, e la necessità di fornire il necessario riparo dalle intemperie alle strutture realizzate con così straordinario impegno e dedizione dagli encomiabili carristi, ha reso oggettivamente imprescindibili alcune eccezionali limitazioni alla viabilità, così come avvenuto negli scorsi anni, al fine di contemperare le legittime esigenze della cittadinanza e delle attività produttive con la buona riuscita della manifestazione.
            La scelta di modificare la viabilità urbana, soprattutto la decisione di dirottare tutto il traffico veicolare sulla strada provinciale 180 tra Lipari – Serra – Canneto e viceversa, per quasi due settimane, salvo proroghe che potrebbero persino dilazionarne gli effetti, appare poco condivisibile e, per certi aspetti, anche sconsiderata.
            In primis, l’Ordinanza n. 11/2009 dispone la chiusura del tunnel di collegamento tra Lipari e Canneto, con l’unica “eccezione degli abitanti della zona e dei veicoli diretti al Porto di Pignataro”. Non sono state minimamente contemplate eventuali esigenze di pronto soccorso, di protezione civile e/o di pubblica sicurezza. Sarebbe bastato disporre, ma non è stato fatto, che una corsia lungo la galleria restasse sgombra anche nei giorni di ricovero dei carri allegorici.
            La seconda perplessità riguarda le condizioni della Strada Provinciale 180 e la sua capacità  di sopportare, per un periodo così lungo, un carico veicolare di siffatta imponenza.
            Lo scrivente si chiede se le SS.LL. abbiano attentamente ponderato cosa potrebbe comportare, in termini di pubblica incolumità e sicurezza degli automobilisti, la decisione di destinare, per almeno 10 giorni, tutto il traffico veicolare ivi compresi autoarticolati, mezzi pesanti di ogni genere, pullman, camion dei rifiuti, autobotti etc… su una strada ad altissimo rischio idrogeologico, soggetta a frequenti eventi franosi, con la carreggiata a tratti strettissima e con decine curvoni a gomito e tornanti pericolosissimi.
            Il traffico dei mezzi pesanti, per i quali non sono previste limitazioni ulteriori rispetto a quelle già adottate dalla Provincia, in aggiunta alla caotica viabilità veicolare che interessa quotidianamente il tratto Lipari-Canneto, costituisce motivo di grande apprensione per lo scrivente.
            Occorre appena ricordare che proprio nel tratto predetto sono ubicati i depositi dei due più grandi rivenditori al dettaglio di materiale per l’edilizia, nonché i magazzini principali di alcuni grandi supermercati. Sempre in località San Vincenzo di Canneto, lungo la S.P. 180 è situato il centro di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani che, provenienti da tutte le Isole Eolie, vengono smistati in loco a bordo di grossi camion.
            A questo si aggiungano le preoccupanti condizioni di instabilità dei muri di contenimento lungo alcuni tratti della S.P. 180. Le foto che si allegano risultano certamente esplicative del pericolo, ancor più incombente in considerazione dell’aumento esponenziale del traffico lungo la strada sottostante.                                     Persino la Provincia Regionale di Messina, in sede di rilascio del relativo Nulla-osta, ha pensato bene di esonerarsi da ogni responsabilità, ponendo ad esclusivo carico del Comune di Lipari l’osservanza di “tutte le prescrizioni per garantire la pubblica incolumità” e “qualsiasi responsabilità civile e penale, nell’eventualità si verificassero incidenti in conseguenza della manifestazione”.
            Tutto quanto premesso, anche in considerazione dei potenziali rischi che si paventano per la pubblica incolumità,  lo scrivente chiede alle SS.LL. di riconsiderare il dispositivo dell’Ordinanza n. 11/2011 nelle parti in cui prevede la chiusura al transito veicolare, per 10 giorni, del tratto di strada compreso tra la caserma dei Vigili del Fuoco a Lipari e la S.P. 180 nella Via San Vincenzo di Canneto ed il contestuale dirottamento del transito da e per Canneto lungo la Strada Provinciale 180 Lipari – Serra – Canneto”.
            Lo scrivente suggerisce alle SS.LL. di valutare l’ipotesi di creare un “corridoio” lungo una corsia del tunnel di collegamento tra Canneto Lipari, al fine di permettere il transito per i soli autoveicoli e per i motocicli da Lipari verso Canneto (o viceversa), rigorosamente a senso unico ed a passo d’uomo, ovvero a senso unico alternato attraverso l’impiego dei semafori, consentendo in tal modo di alleggerire il traffico lungo la S.P. 180 di Serra e permettendo contestualmente il transito d’urgenza per ambulanze, mezzi di pronto soccorso e di pubblica sicurezza.
Con osservanza
Lipari lì 22/02/2011                                                                                    ________________                                                                                                                                       Francesco MEGNA    

Da Taormina in aliscafo sino alle Eolie

Taormina Jet", cosi si chiama il servizio promosso dal Comune di Taormina, d'intesa con Giardini, per un collegamento diretto giornaliero con le Isole Eolie dal primo giugno. Sarà effettuato con aliscafo, tra il porto di Schisò e le isole da una società di Ischia; il costo dovrebbe aggirarsi sui 60 euro. " L'iniziativa – spiega l'assessore al Turismo, Italo Mennella – è una dimostrazione anche della volontà di tornare a fare turismo comprensoriale, nel quale Taormina avrà un ruolo di centralità. A Milano, alla Bit, si è lavorato in questa direzione, che trova d'accordo Giardini e Letojanni, e Castelmola". Il collegamento via mare con altre destinazione turistiche siciliane è da anni al centro di ipotesi e progettualità».
A gennaio - aggiunge Mennella - Taormina ha avuto una flessione che non preoccupa perché, come nel caso dei turisti tedeschi mancati all'appello, ciò è dovuto a fattori contingenti come la chiusura per lavori di adeguamento e messa a norma di qualche importante hotel. Gli incontri a Milano con tour operator internazionali fanno ben sperare anche per il "mercato dei matrimoni" da qui la partecipazione al "The National Wedding Show" di Londra. Durante la principale fiera degli sposi si è manifestato particolare interesse per la destinazione Taormina. Sono previsti, infine, 24 appuntamenti con tour operator al decimo "ExMeetEx" previsto, da giovedì, al Palazzo degli Affari di Firenze. Contatti che preludono a una stagione di migliori risultati pur in una condizione di crisi che non è ancora rientrata

La Compagnia teatrale "Piccolo Borgo Antico" premiata ad Alcamo

(di Luana Spanò) Il 23 gennaio la Compagnia Teatrale Piccolo Borgo Antico ha partecipato confrontandosi con ben sei Compagnie, ad una rassegna a premi di Teatro Amatoriale nel comune di Alcamo organizzata annualmente dallo stesso, portando in scena "U figghiu masculu" di Pippo Barone e  Pippo Scammacca, una commedia in tre atti per la regia di Tindara Falanga.
La rassegna iniziata il 21 novembre si è conclusa il 13 febbraio con l’esibizione dell’ultima Compagnia in gara. Ieri 20 febbraio la premiazione.
La nostra Compagnia oltre ad aver riscosso numerosi consensi e aver svelato a molti, con loro stessa ammissione, una realtà che non credevano fosse presente nelle nostre Isole, ovvero il Teatro, che fonde e mette in scena cultura e tradizione.  Ha riscosso ben due premi. A Tindara Falanga è andato il premio per “Miglior Regia” e a Bartolo Acquaro il premio per “Miglior attore protagonista”.
Alla premiazione erano presenti anche il Presidente Nazionale Fita Carmelo Pace, il Presidente regionale Fita Santi Consoli e il Presidente provinciale Fita Angelino Biviano, nonché presidente della Compagnia Teatrale liparota.

"Attraverso l'obiettivo". Le foto del lavoro dei ragazzi delle elementari di Lipari (IIVpuntata)

Proseguiamo con la pubblicazione delle foto realizzate dai ragazzi del Comprensivo Lipari 1 nel contesto del progetto "Attraverso l'obiettivo". Una iniziativa che ha visto impegnati, il docente esperto esterno Armando Marino, la docente tutor Anna Luca e gli alunni: Michael Barrano, Lorenzo Bonannella, Federico Buttò, Margherita Cacace, Giovanni Cannistrà, Riccardo Cipriano, Pierluigi D’auria, Andrea de Donno, Gianni de Teresa, Marta Falanga, Francesco Giuliano, Maria Nicoletta Magdalena, Andrea Marturano, Matteo Merlo, Celine Puglisi, Kawtar Sabihi, Mattia Saltalamacchia, Angelo Terranova, Raul Greco










Anapi Pesca Sicilia chiarisce questione inerente deroga "pesche speciali": Bianchetto, rossetto e cicirello


                                            COMUNICATO STAMPA


OGGETTO: Reg. CEE n. 1967/2006 decadenza deroghe “pesche speciali” : Bianchetto –
                      Rossetto e Cicerello.
In relazione alle note vicende Nazionali, per il blocco che ormai dura  da  20 giorni a causa della  mancata autorizzazione alle Pesche Speciali e in particolar modo del “Bianchetto”, si comunica:
L’Anapi Pesca Nazionale nell’ultimo incontro del 17.02.2011, tenutosi a Roma presso gli Uffici dell’Unione Europea alla presenza del Commissario Europeo per la Pesca Maria DAMANAKI,  ha rappresentato il grave stato di crisi della flotta interessata alle pesche speciali, appellandosi al diritto al lavoro. Ciò è soprattutto vero nel Mezzogiorno d’Italia dove  il blocco di tale attività sta creando gravi preoccupazioni e disagi sia alle centinaia di Imprese di pesca, sia ai lavoratori marittimi  e alle loro famiglie che normalmente nei due mesi di lavoro, che hanno svolto da sempre, ricavano un reddito a volte bastevole per diversi mesi.
Il Commissario Damanaki, pur condividendo le cause di rischio sociale esposte, ha risposto che non può infrangere una legge europea come il regolamento mediterraneo, che peraltro è stato votato all’unanimità da tutti i Ministri nel 2006. Ha precisato, inoltre, che, se per l’anno prossimo, da parte dello Stato Italiano, saranno presentati, come previsto,  piani e proposte per le “pesche speciali” idonei e rispettosi dei regolamenti comunitari, non ha alcuna difficoltà a firmare eventuali deroghe in merito.
L’Amministrazione Italiana intende compensare le Imprese coinvolte in questo tipo di pesca con un contributo a titolo di “de minimis” soltanto per due mesi e con la Cassa Integrazione per due mensilità ai Lavoratori imbarcati.
L’Anapi giudica non soddisfacente questo eventuale provvedimento e continuerà nelle sedi competenti del Ministero la difesa e tutela della categoria al fine di garantire una giusta compensazione economica rispettosa anche del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
L’Anapi Pesca Sicilia, altresì, informa le Marinerie dell’intero territorio regionale che, nell’eventualità futura di approvazione da parte della Regione Sicilia dei Piani di Gestione Locali, fra l’altro facoltativi, di cui alla misura 3.1 Azioni Collettive Art.37 – lettera M del Reg.Cee n.1198/2006, l’autorizzazione alle pesche speciali come quella del bianchetto potrà venire solo dall’Unione Europea e pertanto i Piani di Gestione Locali non potranno deliberare autonomamente.
Tanto premesso anche al fine di evitare facili strumentalizzazioni per impedire il diffondersi di notizie non veritiere  fra la categoria  che generano, a loro volta, confusione,  allarmismo e tensione in un clima già non sereno.
Questa Associazione invita, pertanto, a non dare credito a chi diffonde informazioni non corrette finalizzate alla presentazione di  fantomatiche istanze per ottenere premi di fermo ecc., in assenza di precisi Decreti Ministeriali e Leggi sia Nazionali che Regionali che regolarizzano la materia; questa Associazione vigilerà affinché ciò non si verifichi a tutela della categoria tutta.

21.02.2011                                                                                       Anapi Pesca Sicilia
                                                                                                        Presidenza Regionale
                                                                                                             Dr.Piero Forte