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venerdì 14 gennaio 2011

Nuove considerazioni sul depuratore (di Gianfranco Guarino)

Riceviamo dal consigliere comunale Gianfranco Guarino e pubblichiamo:
Dopo un primo momento di attenzione, sembra che il “problema depuratore”, dopo gli sfoghi iniziali sia caduto nel dimenticatoio (forse è una tecnica ben precisa?), certo è che se Canneto piange, Lipari non ha di che ridere, per tentare di essere ancora più esplicito ho provato a fare delle simulazioni del manufatto che verrà realizzato davanti all'imbarcadero degli aliscafi, certamente non è tecnicamente preciso, non possedendo il progetto in formato vettoriale e per la sua collocazione planimetrica ho usato una diapositiva ricavata dalla presentazione dei nuovi approdi da parte della Lipari porto s.p.a.
 Tutte le simulazioni sono allegate alla presente, lascio a chi le guarda, tutte le considerazioni.
La ciliegina sulla torta arriva, quando ho provato a collocarlo in planimetria sovrapponendolo alla realizzazione del nuovo porto (foto a fianco a sinistra).
Appare anche a voi che i progettisti del depuratore non conoscono i colleghi che lavorano al nuovo porto e che non si siano mai confrontati? Se si, ogni ulteriore considerazione è inutile.
            Ed ancora, non è che così facendo di fatto non si vuole realizzare la nuova area portuale?
Certo è che il nuovo simbolo che rappresenterà Lipari per tutti sarà una vasca di decantazione per i liquami, posta a dare il benvenuto ai vacanzieri.

Continuando, che fine fa la zona destinata attualmente all'impianto di pretrattamento, nella progettazione non mi è parso di vedere nessuna previsione d'intervento per la bonifica o il riutilizzo, forse si potrebbe togliere quello scempio che si vuole realizzare e collocarlo all'interno dell'impianto esistente  
In ultimo, una delle foto allegate (l'ultima in basso), mostra dove era stato collocato il depuratore all'interno del Piano Regolatore Generale.
Il consigliere comunale
Gianfranco Guarino

                                                                                            
     

Depuratore...consiglio comunale e.....assenteismo? L'editoriale

Per lunedì prossimo (come già riportato) è stato convocato a Canneto, dal presidente Pino Longo, un consiglio comunale avente come tema il depuratore che si intende realizzare a Canneto Dentro e quanto ad esso connesso.
Un argomento di sicura rilevanza viste le perplessità che sono state sollevate. Ma siamo davvero certi che questo consiglio sarà celebrato?
Da parte nostra non ne siamo molto convinti. Ovviamente speriamo di sbagliarci ma i "rumors" fanno propendere per una non effettuazione del consiglio. Quasi scontata la non effettuazione in prima convocazione....sembra essere in dubbio anche in seconda convocazione.
Possibile? Sembrerebbe proprio di si. Seppure per motivi diversi i consiglieri di maggioranza e opposizione (la maggior parte di essi) non sarebbero intenzionati a garantire il numero legale.
Staremo a vedere se sarà un buco nell'acqua (meglio dire nella melma) o se si ritroverà il coraggio di mettere da parte le contrapposizioni personali....l'allineamento a chi Canneto dentro ha detto e.... Canneto Dentro deve essere.

A.A.A. Cercasi spiaggia per i bagnanti a Lipari (di Aldo Natoli)

(Aldo Natoli) Secondo i propositi del Primo Cittadino, Mariano Bruno, Marina Lunga dovrebbe venire totalmente sommersa dal megaporto; Porticello dovrebbe ospitare la nave della spazzatura ed il suo stoccaggio; Canneto un oasi per collocare il depuratore dei liquami; Portinenti un ricordo per amatori di vecchie cartoline.
Dinanzi a questo programma sorge spontanea una domanda che ritengo dovrebbero porsi tutti gli albergatori : dove dovranno andare a farsi il bagno gli abitanti dell’isola ed i turisti?
Inoltre, come regalo di Natale, ci è giunta la notizia dal Consigliere Comunale Adolfo Sabatini di un progetto che prevede la collocazione davanti al pontile degli aliscafi di una struttura per contenere la pompa di sollevamento dei liquami a servizio del depuratore. Evidentemente i problemi dell’ambiente, della tutela del paesaggio, dell’arredo urbano e dello sviluppo turistico non interessano minimamente ai nostri Amministratori

giovedì 13 gennaio 2011

BENI DEMANIALI MILITARI: ARMAO SCRIVE A MINISTRO LA RUSSA

L'assessore per l'Economia, Gaetano Armao, ha inviato una lettera al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, per opporsi al trasferimento al patrimonio dello Stato di numerosi beni demaniali militari che si trovano in Sicilia e che, in virtu' dell'art. 32 dello Statuto siciliano, devono, invece, essere acquisiti al patrimonio immobiliare della Regione. Si tratta di immobili che lo Stato potrebbe in tal modo acquisire per poi venderli successivamente, oppure darli in gestione o essere valorizzati dagli enti locali.
Nella lettera si chiede la modifica del provvedimento stante la sua illegittimita' ed il grave danno che ne deriva alla Regione Siciliana.

Anatocismo: sentenza della Cassazione a sezioni Unite. Comunicato dell'Associazioni consumatori eoliani


COMUNICATO
L’Associazione Consumatori Eoliani comunica che la Cassazione a sezioni Unite ha depositato un’importantissima sentenza che riguarda molti correntisti delle isole eolie confermando un un importantissimo principio di diritto: dopo la chiusura di un contratto di conto corrente bancario, l'ex correntista può agire nei confronti dell'istituto di credito per far dichiarare la nullità della clausola contrattuale che prevedeva la corresponsione di interessi anatocistici e per la ripetizione di quanto pagato a tale titolo.
In questo caso, il termine di prescrizione decorre, se i versamenti eseguiti dal correntista - in costanza del rapporto - hanno avuto la funzione di ripristinare la provvista, dal giorno in cui è stato estinto il  saldo di chiusura del conto, ed interessa tutte le operazioni effettuate dal correntista, sin dal giorno di apertura del conto stesso. Non solo.
Dichiarata la nullità della surriferita clausola, gli interessi a debito del correntista debbono essere calcolati senza alcuna capitalizzazione, nemmeno annua. Il correntista può, quindi, recuperare le sopra indicate somme, purché il conto non sia chiuso da oltre dieci anni.

Di tutto un po

 Una "foresta" in pieno centro a Lipari . Auspicabile intervento- Panchine "sommerse" dalla vegetazione (vedi foto) nel largo Padre Pio in pieno centro storico a Lipari. Oltre all'impossibilità di utilizzare le panchine, l'area-così come ci segnalano in molti- è infestata da tutta una serie di animaletti, topi compresi. Sarebbe auspicabile un immediato intervento, quantomeno di decespugliamento.


Nuovo dirigente all'ex AAST delle Eolie - Il dottor Gioacchino Barbera, è il nuovo dirigente del'Unità operativa di base S 16.03 (ex Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo delle Eolie). E' stato nominato dall'assessorato regionale al turismo.

Pesca: Misure della Regione Sicilia contro il caro-gasolio - Contro il caro-gasolio la Regione destina oltre 1,5 milioni agli operatori del settore della pesca. Il dirigente del dipartimento pesca della Regione, Salvatore Barbagallo, ha firmato due decreti: il primo prevede un contributo pari al 5% del costo complessivo sostenuto per l'acquisto dle gasolio per lo svolgimento dell'attività di pesca nel biennio 2009/2010 per un impegno totale di 1,5 milioni; il secondo provvedimento assegna un contributo a fondo perduto a carattere socio-economico agli operatori delle isole minori - Egadi, Eolie, Pelagie, Pantelleria e Ustica - e iscritti nei compartimenti di Trapani, Milazzo, Porto Empedocle e Palermo.

SANITA': QUALITA' E SICUREZZA DELLE ANALISI, RUSSO FIRMA DECRETO

L'assessorato regionale della Salute imprime una svolta nel governo e nella regolamentazione delle attivita' dei laboratori sia pubblici che privati con una serie di provvedimenti che mirano all'adozione di innovativi standard internazionali di qualita' e di sicurezza.
Le novita' sono contenute in un decreto firmato dall'assessore Massimo Russo con il quale viene istituito un Centro Regionale di controllo e promozione della Qualita' (CRQ) che  coordinera' le attivita' laboratoristiche pubbliche e private puntando a ottenere la standardizzazione, la confrontabilita' e l'omogeneita' di tutti i risultati di laboratorio. Nel decreto, che tiene conto delle indicazioni della Conferenza Stato - Regioni, viene inoltre prevista la reiterazione dell'obbligo dei controlli di qualita' interni e della tracciabilita' dei dati, l'obbligo per tutte le strutture di laboratorio pubbliche e private, dal prossimo 1 maggio, di partecipare a programmi di valutazione esterna di qualita' (VEQ) per tutte le prestazioni di laboratorio, ampliando di fatto gli obblighi gia' previsti in un decreto di nove anni fa.
Viene anche deciso l'avvio di due centri regionali dedicati sia alla gestione della strumentazione di laboratorio (compresi gli aspetti metrologici), sia allo sviluppo di programmi regionali per la verifica esterna della qualita' (VEQ). Sara' ampliata la rete dei controlli con l'obbligo per i laboratori di tracciare i processi inerenti le attivita' laboratoristiche, di definire specifici programmi di controllo di qualita' interno (QI) e di partecipare a schemi di valutazione esterna di qualita' (VEQ) gestiti da enti terzi e non da aziende produttrici o distributrici di prodotti e servizi della diagnostica di laboratorio.
"Questo - spiega l'assessore Massimo Russo - e' uno di quei provvedimenti che servira' a far crescere la qualita' del sistema sanitario in un settore fondamentale come quello delle analisi di laboratorio. Il percorso sanitario di un paziente comincia quasi sempre dalle opportune indagini di laboratorio e la qualita' dell'assistenza complessiva erogata al malato dipende sostanzialmente dalla certezza del dato analitico e dalla congruita' del referto: quando il dato iniziale e' sbagliato si rischia di sbagliare anche la diagnosi o di ripetere gli esami di laboratorio con perdite di tempo e costi aggiuntivi per il sistema perche' anche la mancanza di qualita' ha un costo. Ora puntiamo a formare nuove professionalita' e a creare sinergie con centri specializzati di altre regioni che gestiscono programmi per il controllo della qualita'. L'obiettivo e' anche quello di implementare attivita' innovative soprattutto anche nel campo della metrologia, da mettere a disposizione di altre aziende sanitarie sul territorio nazionale, ponendo la Sicilia in posizione di rilevanza tecnica e scientifica in campo laboratoristico".
Un centro regionale accreditato SIT (servizio italiano taratura) verifichera' per esempio lo stato di taratura delle migliaia di pipette e bilance in uso nei laboratori ed il monitoraggio delle temperature, con un notevole aumento della qualita' del dato finale attraverso il rispetto della catena della riferibilita' delle misure

mercoledì 12 gennaio 2011

Tirrenia. Accordo per la Cigs per un massimo di 100 lavoratori. Senza la firma della Filt-Cgil

E' stato raggiunto l'accordo, senza la firma della Filt Cgil, sulla cassa integrazione straordinaria (cigs) per i lavoratori di Tirrenia. Questo l'esito dell'incontro che si è svolto oggi tra Tirrenia, Federlinea, l'associazione imprenditoriale dell'armamento di linea, e i rappresentanti sindacali. La cigs - si legge nell'accordo - coinvolgerà un numero massimo di 100 lavoratori marittimi, compresi i lavoratori del turno particolare, per i quali le organizzazioni sindacali avevano chiesto l'estensione del sostegno al reddito. La cigs partirà una volta sottoscritto il verbale d'accordo in sede ministeriale, che le parti si sono impegnate a firmare entro il 24 gennaio.

Grazie Mamma...grazie Papà. Lettera ai genitori lontani

Grazie Mamma perchè mi hai dato la tenerezza delle tue carezze, il bacio della buona notte, il tuo sorriso premuroso, la tua mano che mi dava sicurezza, hai asciugato le mie lacrime, hai seguito i miei passi, hai corretto i miei errori, hai protetto il mio cammino e con amore mi hai portato alla vita. Due volte grazie. Adesso un grazie di cuore anche a papà perchè lui mi ha fatto vivere.
La lontananza mi uccide perchè non sono vicino a voi cari. Ora capisco che cos'è la famiglia e vivo solo per i miei figli. Avevate ragione di lottare per noi. Un grazie di cuore.
Un bacio mamma e papà e a tutti da parte di Orazio, Mery, Carmelo, Syria e Romeo. Grazie.

Filicudi insorge contro il parroco

(Peppe Paino - Gazzetta del sud) L'isola insorge contro il parroco don Lorenzo Bianco. In una petizione, corredata da oltre 150 firme (prima firmataria la professoressa Floriana Lopes) è stato chiesto all'arcivescovo mons. Calogero La Piana di far continuare a svolgere «tutte le domeniche e nei giorni festivi una messa nella chiesa di Santo Stefano e una nella chiesa di San Giuseppe», come da tradizione.
«Chiediamo di poterla incontrare – hanno scritto gli isolani a monsignor La Piana – per avere il conforto del suo discernimento nell'affrontare i cambiamenti che il nostro parroco ci obbliga ad accettare, riguardanti la vita e le tradizioni di questa comunità. Ci sentiamo un po' scoraggiati da alcune vicende che ci stanno accadendo e che turbano la semplicità del nostro modo di vivere la fede».
Ed ancora, hanno evidenziato gli isolani di Filicudi, «sembra a volte che la voce di Dio non ci arrivi in maniera forte, come se il canale di trasmissione si fosse interrotto. Noi, tuttavia, crediamo nella forza e nell'amore di Dio e la sentiamo dentro pur con tutti i nostri limiti».
La questione si trascina dallo scorso primo gennaio: don Lorenzo Bianco aveva avvisato giorni prima la comunità che per Capodanno si sarebbe svolta una sola celebrazione liturgica, alle 16,30 nella chiesa di San Giuseppe, a Pecorini alto. Ciò, ha anche motivato il prete di recente, per raccogliere i fedeli in un solo appuntamento e per renderlo, quindi, più partecipato dal momento che d'inverno i residenti sono pochi. Ma i fedeli, di fronte alla decisione di padre Bianco, ci sono rimasti male. Quella di Santo Stefano, in località Valdichiesa, è la chiesa "madre" per eccellenza e la messa per il primo dell'anno, alle 9,30, si sarebbe dovuta svolgere a prescindere dalle presenze. Insomma, parafrasando lo slogan di un noto spot pubblicitario, toccateci tutto ma non le due messe per una ribellione che probabilmente parte da lontano e che, non è da escludere, trae fondamento da altre ragioni.
Eppure nell'isola di Filicudi ci sarebbe da protestare contro tante altre cose a partire dalle difficoltà provocate dall'insularità con problemi, di sicuro, non meno importanti di quelli di Stromboli giunti alla ribalta nazionale. E invece si assiste a questo braccio di ferro tra i fedeli di Filicudi e il parroco, con l'arcivescovo chiamato a una mediazione

LIPARI&DEPURATORE. RISPOSTA AL DOTT. DOMENICO RUSSO di Aldo Natoli

(Aldo Natoli) Avendo scritto al Ministro dell’Ambiente ritengo opportuno, attendere risposte dall’On. Prestigiacomo. e non dal Dott. Russo, Responsabile Unico del Procedimento. Voler relegare la protesta ad una lettera di chiarimenti, definendola di “inusuale veemenza e pretestuose motivazioni”, offende 350 cittadini che con responsabilità difendono le loro case e la loro salute. Prendo comunque atto che anche il Dott. Russo, in linea con il Commissario Delegato Dott. Pelaggi, ama paventare gravose sanzioni per il Comune in caso di ostacoli all’iniziativa intrapresa.
Nessuno ha mai affermato che il depuratore ed il dissalatore siano inutili e non necessari per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Non comprendo quindi l’amarezza del Responsabile Unico del Procedimento. Ho soltanto chiesto al Ministro se rientra nei compiti del Commissario Delegato operare in violazione della normativa vigente atteso che, come evidenziato dal Presidente del Consiglio Comunale, la localizzazione dell’impianto non rispetta il vigente Piano Regolatore Generale, la norma sanitaria per quanto riguarda la distanza dai fabbricati e quindi la salute dei cittadini, la compatibilità con i siti SIC e ZPS. E poiché viviamo, fortunatamente, in uno stato di diritto ove le regole vanno rispettate, sorprende apprendere della mediazione fatta con i rappresentanti degli artigiani per una localizzazione dell’impianto che non risponde a quanto evidenziato. Sorprende anche il parere favorevole reso dai tecnici comunali nella Conferenza dei Servizi pur in presenza di evidenti violazioni alle citate normative. Ma dal momento che il Dott. Russo intende operare “alla luce del sole” sarebbe opportuno che mi spiegasse da tecnico, i motivi tecnici per i quali la zona precedentemente scelta, credo addirittura su Sua determinazione, hanno comportato la modifica della ubicazione, soprattutto dopo le motivazioni riferite dall’ex Sindaco Michele Giacomantonio.

Prorogato lo stato d'emergenza per i fenomeni vulcanici nelle Eolie

Il consiglio dei Ministri, riunitosi ieri sotto la presidenza del Ministro Altero Matteoli, ha prorogato lo stato d'emergenza in alcuni territori della nazione. Tra le proroghe anche lo stato d'emergenza per i fenomeni vulcanici nelle Eolie.
A seguire, come da prassi, sarà nominato il funzionario delegato per l'emergenza. Scontata la conferma del sindaco Mariano Bruno

martedì 11 gennaio 2011

Lipari. Molo delle navi e Punta Scaliddi sempre più a rischio. Nuovo sollecito del sindaco Bruno

Questo il testo della lettera che il sindaco di Lipari, Mariano Bruno, ha inviato a: ASSESSORATO ALLE INFRASTRUTTURE ED ALLA MOBILITA’ Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti Servizio VIII Infrastrutture Marittime e Portuali REGIONE SICILIA C.A. Arch. Carmen Lo Monaco e, p.c. PRESIDENTE DELLA REGIONE On. Raffaele LOMBARDO, ASSESSORE  ALLE INFRASTRUTTURE ED ALLA MOBILITA’- REGIONE SICILIA Dott. Pietro Carmelo RUSSO, DIRETTORE GENERALE Dott. Vincenzo FALGARES Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, CAPO DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Dott. Franco GABRIELLI Presidenza Consiglio dei Ministri, DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE  REGIONE SICILIA Ing. Pietro LO MONACO,  DIRIGENTE DEL SERVIZIO REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE PER LA PROVINCIA DI MESSINA Ing. Bruno MANFRE’.
OGGETTO: Drammatica situazione portualità principale dell’isola di Lipari – Banchina Punta Scaliddi e porzione Banchina Commerciale Porto di Sottomonastero dell’isola di Lipari. Stato di Calamità Naturale e Imperiosa Urgenza.
Si fa riferimento e seguito al riscontro formulato da codesto Servizio VIII in relazione alla precorsa corrispondenza con la quale questo Ente ha rappresentato e più volte ribadito lo stato d’urgenza connesso agli interventi di consolidamento ritenuti necessari ed indifferibili, mediante ricorso all’istituto della imperiosa urgenza a fronte delle criticità, i pericoli e gli ostacoli che hanno interessato e continuano ad interessare la portualità principale dell’isola di Lipari.
Pur prendendo buona nota di quanto comunicato con la missiva segnata a margine, appare opportuno, a tal proposito, evidenziare che la situazione di grave rischio segnalata va assumendo, giorno dopo giorno, un portata maggiore di preoccupazione e di allarme per la precaria funzionalità di quell’area portuale a cagione dei già riferiti provvedimenti interdittivi dell’autorità marittima che vietano di fatto le operazioni commerciali nella banchina di Punta Scaliddi e porzione di banchina commerciale del Porto di Sottomonastero. L’unico scalo in atto disponibile, in rada aperta ed esposta ai venti, limita pesantemente le operazioni medesime e l’ormeggio in sicurezza delle unità navali, non consentendo, a ragion veduta, alle società di linea di garantire con regolarità i collegamenti, troppo spesso precludendo la sosta notturna e la conseguente partenza verso la terraferma a fronte dei marosi e delle intemperie. Non appare superfluo ribadire che le condizioni strutturali della zona portuale in esame evidenziano un peggioramento verificabile dalle autorità in indirizzo anche mediante mezzi e personale propri, ed inoltre affermare che, pur non trascurando di esprimere gratitudine per l’attenzione manifestata dalla Regione attraverso il Servizio Infrastrutture Marittime e Portuali, certamente lo status quo denunciato ed ampiamente documentato circa le condizioni di assoluta criticità, non giustifica, al pari di tutte le calamità naturali, iter burocratici che caratterizzano percorsi amministrativi ordinari, ma impone riposte immediate, concrete e mirate, anche per motivi legati alla protezione civile e dunque alla incolumità pubblica. Non si vuole assistere a morti annunciate ma legittimamente si invocano rimedi per la salvezza e la rinascita sul piano sociale, civile ed economico delle comunità eoliane.
Si chiede, ancora, agli organismi interessati ed in particolare a quelli di Protezione Civile di concerto con l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, voler dare cortese assicurazione riguardo alle iniziative ed ai provvedimenti necessari ed indifferibili la cui assunzione non più essere tardiva o trovare rallentamenti a causa di cavilli burocratici che negativamente interferirebbero con lo stato d’imperiosa urgenza e con la messa in sicurezza delle strutture portuali in argomento.
Distinti saluti.
IL SINDACO
(dott. Mariano Bruno)

Calcio. I risultati di domenica scorsa delle eoliane in terza categoria

Stromboli -Venetico 2-1           Filicudi - Malfa nd

C. Rometta - Canneto 1-2






































Opere connesse alla portualità della Lipari porto. Difensore civico invita il sindaco a dare riscontro alle richieste di Sabatini

Di tutto un po

Scossa tellurica nel mare delle Eolie - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 8.27 di stamani al largo delle Eolie. L'epicentro è stato localizzato a una profondità di 21 chilometri. L'evento sismico non ha causato danni

 Domani torna il mercatino a Lipari - Riprende da domani mattino, dopo una lunga pausa, l'appuntamento con il mercatino quindicinale a Lipari. Si terrà, come al solito, al megaparcheggio di via Torrente Cappuccini.

 Il dottore Giuseppe Subba chiede la procedura per contattare telefonicamente  il comune di Lipari -   Il dottore Giuseppe Subba ha inviato al sindaco Mariano Bruno questa nota:
Dist.mo Sig. Sindaco
La prego, cortesemente, di volermi comunicare, con la massima urgenza, la procedura per contattare, telefonicamente, gli uffici del Comune
In attesa di cortese cenno di riscontro, ringrazio e porgo distinti saluti.
NDD- In attesa della risposta del primo cittadino informiamo, accorciando così i tempi, il dott. Subba e chiunque fosse interessato che i numeri telefonici provvisori si trovano sul sito del comune di Lipari e che, inoltre, questa redazione ha provveduto a riportarli su questa testata. Per visualizzarli cliccare su questo link

Il Faro in vendita non è quello di Lingua ma quello di Malfa. L'amministrazione Lo Schiavo interviene sulla notizia pubblicata in Gazzetta Ufficiale

COMUNICATO
A rettifica di quanto riportato da alcune testate giornalistiche, e di quanto riportato in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 5 del 08.01.2011, il faro individuato dal Ministero delle Difesa al fine del trasferimento al patrimonio disponibile dello Stato è quello di Capo Faro, ricadente nel Comune di Malfa.
Il faro di Punta Lingua, nel territorio di Santa Marina Salina, non è stato inserito in tale lista, e pertanto, al momento, non rientra nel patrimonio disponibile dello Stato.
Il Comune di Santa Marina Salina già da tempo, con note prot. n. 951 del 23.02.2009 e n.542 del 02.02.2010,  ha chiesto all’Agenzia del Demanio di poterne acquisire la titolarità, visto anche l’impegno profuso dall’Amministrazione Comunale e dagli abitanti di Santa Marina Salina e Lingua, durante le mareggiate verificatesi tra dicembre 2009 e gennaio 2010, per evitare che un così importante bene fosse inghiottito dal mare.
La richiesta avanzata all’Agenzia del Demanio di concessione del Faro di Lingua è mirata alla costituzione al suo interno del Museo del Mare, che completerà il circuito museale di Lingua.
In seguito alle sopra descritte richieste, in data 24.03.2010 l’Agenzia del Demanio, con un verbale di consegna anticipata, provvedeva a consegnare l’immobile che ospita il faro di Punta Lingua al Comune di Santa Marina Salina.

Intesa tra Bruno e la CRI. Ambulanze a Vulcano e Filicudi (Gazzetta del sud)

Salvatore Sarpi
Lipari
Emergenza-urgenza ad una svolta nelle isole minori del comune di Lipari grazie a una sinergia tra l'Amministrazione Bruno e la Croce Rossa Italiana (sezione provinciale di Messina). Tutte le isole minori del comune di Lipari, ad eccezione di Alicudi (che non possiede un tracciato stradale), saranno dotate di ambulanze e avranno dei volontari della Croce Rossa abilitati al loro utilizzo. L' Amministrazione Bruno - come ha annunciato ieri lo stesso primo cittadino, durante una riunione alla quale hanno preso parte il presidente provinciale della Croce Rossa, Francesca Stagno D'Alcontres, il commissario provinciale volontari del soccorso della Cri, Grazia Costa, il responsabile della Cri di Lipari, Giovanni Noto, l'assessore Massimo D'Auria e i rappresentanti delle circoscrizioni isolane – ha acquistato due ambulanze da destinare a Vulcano e Filicudi. I due mezzi saranno donati alla Croce Rossa (così come quelli già ubicati a Stromboli e Panarea) con la quale è stato stretto un "accordo" che comprende anche l'istituzione di specifici corsi per volontari a Panarea, Stromboli e Filicudi. La stessa amministrazione Bruno – anche attraverso l'intervento del consigliere provinciale Branca – ha fatto "rientrare" nell'arcipelago l'idroambulanza che era finita addirittura a Gela, e presto sarà messa a disposizione della Croce Rossa. L'operazione dovrebbe porre fine ai famigerati trasporti in motoape o sui furgoni degli alberghi. I nuovi volontari della CRI andranno così ad aggiungersi a quelli già operativi a Lipari e Vulcano.

Tirrenia, sindacati chiedono intervento Berlusconi

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un intervento urgente su Tirrenia. I sindacati hanno scritto una lettera al premier e, per conoscenza, al sottosegretario di Stato, ai ministri ai Trasporti, Economia, Sviluppo Economico ed al commissario di Tirrenia e Siremar, nella quale si fa riferimento alla “confusa” situazione in cui si sono venute a trovare le Società dell’ex Gruppo Finmare in fase di privatizzazione, e in particolare le Società Tirrenia e Siremar in quanto poste in Amministrazione Straordinaria con tutto quello che ciò comporta specie per gli aspetti che riguardano i lavoratori. Per questo, scrivono i sindacati a Berlusconi s'impone un Suo autorevole intervento.
"Evidenziamo peraltro - continuano i sindacati- che una nostra  richiesta di incontro urgente avanzata il 27-10-2010, inviata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Senatore Altero Matteoli e ai Ministri competenti, è a tutt’oggi rimasta inevasa. La preghiamo pertanto di voler predisporre, al più presto possibile, la riattivazione del tavolo di confronto a suo tempo convenuto, allo scopo di poter determinare le condizioni per una gestione ordinata e condivisa del processo di privatizzazione in atto".
La lettera è firmata da Franco Nasso per la Filt Cgil, Claudio Claudiani per la Fit Cisl e Giuseppe Caronia per la Uiltrasporti.   dot

In vendita i fari di Milazzo e Salina

Una gita al faro. Piacevole escursione non sempre possibile in Italia, dove molte di queste costruzioni sono proprietà militare e quindi off limits ai civili. Ma da tempo la Difesa ha avviato un processo di dismissione del suo vastissimo patrimonio immobiliare sparso su tutto il territorio nazionale. E in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un elenco di 61 beni che diranno presto 'addio alle armì: tra questi ci sono tante caserme, ma anche nove fari ed un'isola..

Ad attrarre possibili investimenti turistico-alberghieri sono in particolare i fari, diversi dei quali si trovano su piccole isole. Il cartello "vendesi" è stato messo a quelli di Capo Rizzuto, Capo Trionto a Rossano , il Faro della Guardia sull'isola di Ponza , Capo Molini ad Acireale, Punta libeccio sull'isola di Favignana, Capo Milazzo a Milazzo, Punta Spadillo a Pantelleria, Capo Faro a Santa Maria Salina , Scoglio Formica Maggiore
Ma la Difesa cederà anche un'isola: quella di San Paolo, nel golfo di Taranto. Insieme a quella di San Pietro forma il piccolo arcipelago delle Cheradi che chiude a sud-ovest la darsena del Mar Grande di Taranto. Su entrambe le isole, fin quando appartengono al demanio militare, è vietato lo sbarco, nonchè la navigazione nei dintorni.
Il grosso dei 61 immobili in via di dismissione è comunque costituito da caserme: solo a Roma ci sono la Gandin, la Medici, la Ruffo, la Piccinini, nonchè l'ex Forte Trionfale e parte del Forte Boccea. Ma c'e anche una parte dell'Arsenale di Venezia, l'ex carcere militare di Palermo, un ex convento a Roma, nonchè il Castello Svevo di Brindisi.