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giovedì 13 ottobre 2016

Riconversione area pomicifera e AMP delle Eolie. Le raccomandazioni di Legambiente Lipari

COMUNICATO
Il 4 ottobre u.s. si è riunito il locale circolo di Legambiente Lipari per esaminare le recenti novità in merito al Piano di Riconversione delle cave di pomice e il rilancio dell’iter per l’area marina protetta delle isole Eolie.
Piano di riconversione delle cave di Pomice 
Legambiente, nazionale, regionale e locale, hanno sempre attentamente monitorato la problematica delle cave di Pomice, sia nella fase in cui la prosecuzione dell’attività estrattiva confliggeva con la Permanenza tra i siti patrimonio dell’Umanità sia nella fase propositiva del Piano di riconversione. L’allora Direttore regionale, oggi Presidente Regionale Gianfranco Zanna, più volte ha presentato dei Dossier sui siti Unesco siciliani, tra i quali quello delle Eolie.
In merito alle recenti iniziative intraprese dall’Amministrazione, se da un lato va evidenziata la buona volontà di rilanciare la problematica e l’altrettanta buona volontà dei ragazzi che hanno partecipato al workshop di qualche settimana fa, riteniamo utile puntualizzare alcuni aspetti che ci sono
apparsi sottovalutati:
a) area dell’intervento – l’area dell’intervento non si può limitare al solo stabilimento Pumex, ma deve comprendere tutto il territorio che da Capo Rosso arriva ad Acquacalda, inserendo anche le cave Italpomice e la bonifica di Punta Castagna;
b) Aspetto storico-culturale – le idee progettuali devono avere un maggior coinvolgimento negli aspetti storico-culturali per evitare proposte inaccettabili quali, ad esempio, la demolizione e ricostruzione degli
stabilimenti che si susseguono da Capo Rosso a Porticello. Riteniamo superfluo, in questa sede, approfondire oltre tale aspetto che l’intera comunità eoliana ritiene fondamentale;
c) eco-sostenibilità ambientale ed economica – sotto questo aspetto confermiamo la nostra contrarietà a nuove strutture alberghiere nella zona, in quanto sia il centro abitato di Canneto sia quello di Acquacalda
presentano una dotazione alberghiera ed extra alberghiera più che sufficiente, almeno per il prossimo decennio. Riteniamo che vadano individuate delle soluzioni economiche che consentano la sostenibilità
finanziaria delle strutture. Bisogna guardare alla Convegnistica ed al Wellness, alle strutture museali e centri visita; alle strutture universitarie e post-universitarie, in base al documento già rassegnato nel gennaio scorso all’esperto del Sindaco Dott. Angelo Sidoti. Su questi aspetti siamo pronti a fornire la nostra collaborazione in tutte le sedi.
Area Marina Protetta delle isole Eolie
Dopo alcuni anni di silenzio si è ritornati a parlare dell’area marina protetta delle isole Eolie. Legambiente esprime la propria volontà di pervenire, rapidamente e con la più ampia partecipazione della comunità eoliana, alla istituzione di questo fondamentale strumento di tutela e sviluppo delle
attività legate al mare delle isole Eolie. Vogliamo, sinteticamente, evidenziare alcune ns. proposte:
Ente Gestore – riteniamo che l’Ente Gestore della futura AMP debba essere composto dalle amministrazioni locali (Leni, Lipari, Malfa e Santa Marina Salina) con il supporto (anche attraverso appositi organismi di consultazione periodica) delle associazioni ambientali ed economiche legate al mare (Pescatori professionisti, attività trasporto locale costiero, associazioni di
diportisti e pescatori sportivi).
Riteniamo fondamentale, inoltre, che l’istituzione dell’AMP sia accompagnata da una dotazione finanziaria significativa in grado di consentire gli investimenti iniziali.
Perimetrazione – Legambiente conferma che la perimetrazione dell’A.M.P. va rivista alla luce dei recenti studi già in possesso della Regione Sicilia, assessorato TT.AA.
Regolamentazione – Legambiente ritiene che il tessuto economico eoliano sviluppatosi negli ultimi venti anni vada attivamente coinvolto sia nella perimetrazione sia nella regolamentazione di tutte le aree.
Sia la perimetrazione, sia la regolamentazione devono essere degli strumenti dinamici, con possibilità, da parte delle amministrazioni, dei consigli comunali isolani, delle associazioni ambientaliste e di categoria, di proporre variazioni ed aggiustamenti, all’Ente Gestore ed al Ministero dell’Ambiente.
Chiediamo, quindi, all’amministrazione di avviare un serio confronto sulla regolamentazione e di perimetrazione per un proficuio confronto tra le categorie direttamente coinvolte e l’intera comunità eoliana.
Su questi aspetti siamo pronti a fornire la nostra collaborazione in tutte le sedi.
Lipari, 13 ottobre 2016
Il Presidente del Circolo
Pino La Greca

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