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lunedì 20 gennaio 2025
"Grazie prof. Ci lasci un bagaglio di sapere..." (di Gilberto Iacono)
è deceduto.
"Oggi va via un pilastro della nostra isola.
Lascia fisicamente Vulcano, ma sono sicuro che da lassù, veglierà sulla sua famiglia, ma soprattutto sulla sua amata Vulcano.
Un grande conoscitore, un grande divulgatore, era ipnotico ascoltare i tuoi racconti, rimanere ore a osservare e imparare dal tuo sapere, orgoglioso di poter dire: se vuoi sapere qualcosa di Vulcano devi parlare con zio Lino.
Tutta l’isola ti è grata per aver ottenuto grazie anche a te l’istruzione a Vulcano, perché credevi nella cultura e la divulgavi sapientemente e in maniera semplice, come lo eri tu.
Sempre attivo nel sociale, vicino ai giovani, alla chiesa, sei stato esempio di umiltà e autorevolezza, con il cuore aperto a tutti e rivolto al bene della tua amata Vulcano.
Ci lasci oggi un bagaglio di sapere che proveremo a tramandare, cercando di seguire i tuoi consigli e ricordando le tue “castagne”.
Grazie prof."
LE CAPRE DI ALICUDI, STROMBOLI E VULCANO: UN PROBLEMA CHE RICHIEDE COMPETENZA E COSCIENZA. RIUNIONE A PALERMO MERCOLEDI’ 22 GENNAIO
COMUNICATO - La popolazione di capre inselvatichite presente nelle isole di Alicudi, Stromboli - in particolar modo frazione di Ginostra – e Vulcano è oggetto di attenzione da parte delle istituzioni dal momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione.
Un problema complesso che, con coscienza e determinazione, è stato (e continua ad essere) all’ordine del giorno di numerose interlocuzioni e incontri tra l’Amministrazione Gullo e l’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale competente per le tre Riserve Naturali nelle quali le tre isole ricadono.
Dopo un’attenta analisi della situazione di Alicudi, che ha coinvolto esperti faunisti incaricati dalla Regione, e un lavoro di censimento e stima degli animali presenti, come è noto, il Dipartimento Regionale ha disposto un Piano di eradicazione per l’isola di Alicudi che prevedeva la cattura dell’80% dei capi e la loro donazione agli allevatori che ne facessero richiesta.
Una notizia che aveva fatto il giro del mondo, suscitando interesse e ammirazione per una soluzione che tentava di mettere insieme i diritti degli animali e le necessità degli abitanti, afflitti dall’invasione delle capre. La ditta che si era aggiudicata l’appalto, però, non ha effettuato l’intervento per il quale era stata incaricata e i tempi si sono allungati. Un nuovo bando è stato pubblicato dalla Regione e, di conseguenza, un’altra ditta procederà a breve ai tentativi di cattura.
Sono passati diversi mesi, è vero, da quando si è iniziato ad affrontare il problema; ma forse, con un po' di onestà intellettuale, si tratta di un tempo non troppo lungo in relazione ai 20 anni trascorsi da quando le capre sono scappate al controllo dell’uomo e hanno iniziato a popolare le isole. Oggi, certamente, i disagi dei cittadini sono notevoli, così come i danni al patrimonio naturalistico e ambientale, con la vegetazione ridotta ai minimi termini dalle esigenze alimentari degli animali e i muretti a secco danneggiati dal loro passaggio. Un problema serio, che deve essere affrontato tenendo conto, però, che si tratta di esseri viventi, non autoctoni ma pur sempre viventi.
Uno di quei “classici” temi che dovrebbe interpellare le coscienze e le sensibilità di tutti; specie se, come invocato da alcuni, la soluzione più rapida e facile prevederebbe l’abbattimento massiccio degli animali.
Alicudi, Stromboli e Vulcano non sono le prime, né le uniche, realtà nel mondo a trovarsi di fronte a un problema analogo: lo studio della soluzione richiede competenza e “coscienza”.
Per questo, raccogliendo tutti i pareri e le competenze disponibili in materia, dopo le numerose interlocuzioni istituzionali di questi mesi, mercoledì prossimo il Sindaco Gullo incontrerà a Palermo l’Assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca Mediterranea Salvatore Barbagallo. L’obiettivo resta quello di tutelare gli interessi degli abitanti, di cui si comprendono bene le difficoltà, scongiurando al contempo, e se è possibile, soluzioni che non tengano conto della diffusa sensibilità dell’opinione pubblica in merito.
Santa Marina Salina: Un immobile da recuperare. L'appello dell'ex sindaco Lo Schiavo
"Quando l'assessore provinciale era Nino Ferro - scrive l'ex sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo su fb - questo immobile, (ai tempi era di gran pregio) con grande sforzo venne acquistato appunto dalla Provincia regionale al fine di farlo diventare un polo di attività e informazioni per la nostra Riserva Naturale che annualmente continua ad essere visitata da migliaia di persone. Oggi è in totale abbandono...un appello lo faccio al responsabile della città Metropolitana ,ex provincia, nella figura del sindaco Federico Basile..dia dignità a questo immobile, che tanto potrebbe fare per l'educazione e la formazione ambientale, ( oggi totalmente affidata alla buona volontà di Elio Benenati ) e per la valorizzazione della nostra Riserva Naturale. . . Speriamo bene!".
L'edificio, tra l'altro, è ubicato in pieno centro a Santa Marina Salina e, quindi, facilmente raggiungibile, nell'ottica di una sua fruibilità.
Tanti auguri!
Danni mareggiate, Sidoti (Italia Nostra) “Responsabilità politiche evidenti, si muova la Protezione civile". Porticello: che disastro
Scrive in una nota il presidente di Italia Nostra, sezione Isole Eolie, Angelo Sidoti.
“Negli ultimi giorni, numerosi messaggi di solidarietà sono pervenuti alle isole Eolie, colpite duramente da eventi marosi. In quest’occasione, è importante manifestare vicinanza e affetto a tutti i concittadini che hanno subito danni o disagi. Tuttavia, è altrettanto necessario riflettere su quanto accaduto.
Non è sufficiente classificare questi eventi come straordinari e non controllabili. È doveroso riconoscere le responsabilità politiche coinvolte. Molte delle infrastrutture danneggiate sono state recentemente oggetto di riqualificazione o addirittura di nuova costruzione. Pertanto, non basta cercare il consenso popolare con iniziative di facciata; bisogna realmente agire nell’interesse della comunità e proteggere i cittadini con opere capaci di mitigare i rischi.
Negli ultimi anni, l’amministrazione pubblica ha spesso mancato di una programmazione futura adeguata e si è trovata a operare con un ufficio tecnico sottodimensionato. È necessaria una svolta significativa, con un rinnovato senso di responsabilità e rispetto per il bene comune.
Auspico che ogni intervento futuro sia gestito direttamente dalla Protezione Civile, considerata l’incapacità e la mediocrità dimostrata dall’amministrazione locale negli ultimi anni. Un abbraccio forte a tutti i miei concittadini colpiti”.
NDD di Eolienews - Le due foto di Angelo Ferlazzo testimoniano gli ingenti danni alla testata della banchina dell’approdo di Porticello
Stromboli: Da questo pomeriggio i lavori per il ripristino dell'approdo aliscafi
Santo del giorno: Santi Sebastiano e Fabiano
![Santi Sebastiano e Fabiano](https://www.santodelgiorno.it/foto/santo8186big.jpg)
San Fabiano. Poco si legge nella storia di lui, ma è celebre per il modo con cui fu eletto a reggere la cattedra di S. Pietro. Era essa rimasta vacante per la morte di S. Antero, ed i fedeli di Roma si erano raccolti per l'elezione del nuovo pastore. Vi era fra essi Fabiano, venuto di fresco dalla campagna, che certamente non si sarebbe mai immaginato di essere l'eletto dal Signore. Stavano i fedeli in fervorosa orazione, pregando lo Spirito Santo a intervenire, quando di improvviso si vide una luce splendidissima discendere dal cielo, e di poi una colomba che leggermente venne a posarsi sul capo di Fabiano.
Non poteva essere più manifesta la volontà di Dio, e poche altre volte lo Spirito Santo è intervenuto così visibilmente nella elezione del Sommo Pontefice. Unanimi i fedeli elessero Fabiano a loro pastore.
Ferveva allora la persecuzione contro i Cristiani, e contro Fabiano specialmente volgevano i Gentili il loro odio, perché credevano che, tolto il padre, i figli cedessero. Lo catturarono infatti, e gli diedero la morte l'anno 250, soffrendo egli gloriosamente per Gesù Cristo; ma i fedeli rimasero saldi nella fede e tanti diedero il loro sangue dietro al suo esempio, piuttosto che cedere alle vane pretese dei loro persecutori.
San Sebastiano. Nacque a Narbona (Francia), ma fu educato a Milano, ricevendo una buona cultura. Egli apparteneva all'armata dell'imperatore, godeva uno dei primi posti ed era caro a tutti per le sue belle qualità;
lo stesso imperatore l'aveva in grande stima, e tanto l'amava che lo fece capitano dei pretoriani. Ma egli ben comprese che tutti quei sorrisi, quelle ricchezze, quelle dignità erano lacci che il demonio gli tendeva, ed in cui cercava di prenderlo, e, fedele a Gesù Cristo, non si lasciò adescare. Avrebbe però lasciato al più presto ogni cosa, se non fosse stato mosso dal desiderio di arrecare aiuto, conforto ed incitamento ai Cristiani perseguitati. Conservò quindi sotto la veste militare un ardente spirito di fede, speranza e carità, convertendo molti alla religione di Cristo ed aiutando i Martiri in tutti i modi. Per questo il Signore volle dare il premio al suo servo, e fece sì che i pagani si accorgessero dello spirito di Sebastiano. Avvisarono l'imperatore, il quale, chiamato Sebastiano a sé, si lamentò con lui perché così male corrispondesse ai favori ricevuti, Ma il santo gli rispose che gli era sempre rimasto fedelissimo, non solo, ma che più di ogni altro gli sembrava di aver corrisposto ai suoi favori, perché egli nor pregava per l'imperatore gli &i falsi e bugiardi, ma pregava l'unico vero Dio, che solo e veramente poteva fare del bene alla sua angusta persona.
Ciononostante, Diocleziano lo fece legare ad un palo, ordinando che fosse ucciso a colpi di frecce e Sebastiano, che aveva incoraggiati tanti alla morte per Cristo, seppe egli stesso sopportarla gloriosamente.
domenica 19 gennaio 2025
"Eoliani che non ci sono più" (Ripristino 27° video- durata 5 minuti circa)
Copertina: Pietro Caprara; 1) Nunziata Biviano; 2) Antonino Ballato; 3) Concetta Coluccio; 4) Santoro Biviano; 5) Nino Bonannella; 6) Antonino Bonfante; 7) Francesco Bonfante; 8)Edoardo Bongiorno; 9) Giovannino Bonica; 10)Fabio Brach; 11) Flavia Broccio; 12) Rosetta Broccio; 13) Bucca; 14) Giuseppe Buttò; 15) Nino Buzzanca; 16) Cenzi Cabianca; 17) Peppino Cacace; 18) Antonio Cafarella; 19) Pino Cafarella; 20) Pippo Calderone; 21) Girolamo Caleca; 22) Benito Calenda; 23) Maria Calenda; 24) Franco Campisi; 25) Angela Campo; 26) Saverio Camporeale; 27) Enrico (Eligio) Cannistrà; 28) Luciano Cannistrà; 29) Mario Cannistrà; 30) Antonino Cappadona; 31) Bartolo Cappadona; 32) Felice Cappadona; 33) Marianna Cappadona; 34) Cappadona; 35) Andrea Caprara; 36) Pietro Caprara; 37) Antonietta Caracciolo; 38) Deli Carbonari; 39) Bruno Carbone; 40) Ruccio Carbone; 41) Tommaso Carnevale; 42) Franco Carrà; 43) Rosa Caruso; 44) Sandro Casali, Tano Russo, Filippo Virgona; 45) Sandra Casali; 46) Sandro Casali; 47) Bartolomea Casamento; 48) Marina Casamento Biviano; 49) Domenico Casamento; 50) Francesco Casamento; 51) Onofrio Casamento; 52) Pierina Casamento; 53) Rosaria Casamento; 54) Bartolo Casella; 55) Teresa Casella; 56) Rosa Casilli; 57) Cassarà; 58) Giuseppe Casserà; 59) Cavallaro; 60) Sergiu Celibidache
Mega rissa in Sfarandina - Lipari: Quattro espulsi per parte, partita sospesa. Il comunicato del Lipari IC
Una mega rissa, scoppiata in campo, durante la gara Sfarandina - Lipari di oggi pomeriggio, ha portato il direttore di gara ad espellere 4 calciatori per ogni squadra. Non essendoci il numero di calciatori minimo per continuare, la gara è stata sospesa. Adesso deciderà il giudice sportivo in base al referto arbitrale.
NOTA BENE - Apprendiamo che gli espulsi sarebbero ben 11: 6 della squadra di casa e 5 del Lipari
Nel frattempo il Lipari IC ha diffuso questo comunicato
Il Presidente ed i dirigenti tutti, in attesa di leggere il referto ufficiale del giudice sportivo, prendono le dovute distanze dai comportamenti tenuti dai propri tesserati che hanno portato alla sospensione della partita.
Si è impegnati tutti i giorni per diffondere principi di sport e di lealtà.
Proviamo delusione, amarezza e vergogna per ciò che è accaduto oggi e porgiamo le dovute scuse al direttore di gara ed addetti ai lavori.
Ricominciamo (di Rosa Oliva, presidente Pro Loco Amo Stromboli)
Riceviamo da Rosa Oliva, presidente Pro Loco Amo Stromboli e pubblichiamo:
Non possiamo venire meno al nostro impegno di fine 2024 e continuare a utilizzare la musica per risollevarci il morale dopo gli eventi che hanno disastrato le nostre isole (indenne sembrerebbe Panarea, chissà perché). Non possiamo che dire " ricominciamo": infatti ricomincia il solito ritornello "siamo giovani e forti, tutti uniti per affrontare la morte". Morte? Sì, morte turistica delle nostre isole e della nostra economia. Tuonano tutti contro il destino cinico e baro, come se la colpa fosse, appunto, solo del destino e dei cambiamenti climatici. Richiesta di stato di emergenza nazionale, bene! anzi benissimo, diremmo necessario, ma saremo in grado di spenderli, e anche bene? L'esperienza delle vicende strombolane ci incute prudenza e, perché no, aggiunge a preoccupazione ulteriore preoccupazione. Stromboli è una realtà che dà ampia dimostrazione che spesso non è sufficiente avere i soldi se questi non sono accompagnati dall'impegno dell'uomo. Esempio lampante sono le varie emergenze. Giacciono incomplete le opere dell’emergenza vulcanica 2019 (avete letto bene, dicasi 2019), opere di protezione civile necessarie in caso di emergenza vulcanica, come ad esempio la piazza San Vincenzo, luogo di ritrovo per la comunità, e i locali di riparo sottostanti. Sono rimasti lì, incompleti e quindi non agibili. Escursioni al Vulcano? Nessuna preoccupazione, ad aspettarvi c'è la mulattiera completata… Ah no, è vero, che sbadati, ci siamo dimenticati che avevano cominciato i lavori due anni fa, ma come è finita? A niente, hanno buttato un pò di cemento, un pò di soldi ed è rimasto tutto fermo. Perché? Non siamo in grado di rispondere a questa domanda. A Ginostra hanno completato? Boh, non abbiamo nessuna certezza. Al prossimo evento vulcanico suggeriamo alla comunità di Stromboli e ai numerosi visitatori (circa 4000 giornalieri in agosto) di ripararsi sotto qualche pianta di ulivo, di leccio o di fico. Ah giusto, qualcuno ci ricorda che dopo l'incendio del maggio 2022 non è facile trovarne perché la vegetazione è andata tutta bruciata e non si è provveduto al ripascimento. Cosa vi suggeriamo, cara comunità di Stromboli e visitatori? Arrangiatevi come meglio potete! Sono stati condotti studi per il turismo sostenibile, altri ne seguiranno per incrementare la promozione turistica, ma di servizi neanche a parlarne. Nel 2025: trasporti, sanità, raccolta rifiuti, servizi igienici sono ai massimi livelli di ciò che può offrire una località turistica famosa in tutto il mondo. Siamo in grado, addirittura, di competere con il Giappone. La Grecia e tante altre località ci fanno un baffo, il nostro slogan turistico è "venite, offriamo il massimo del comfort naturale, volete mettere la libertà di buttare i rifiuti dove vi pare e fare i bisogni a mare, volete mettere che libertà si gusta a fronte di ordinanze varie che vietano un pò tutto, tanto se succede qualcosa mica è colpa mia, io te l'avevo detto! Costa un pò tanto dal punto di vista economico, ma ne vale davvero la pena. Certo che ne vale la pena! dopo l'alluvione dell'agosto 2022, altra emergenza nazionale con i 16 milioni di euro stanziati hanno sistemato tutto, sono stati aiutati economicamente i danneggiati (privati ed attività), rifatto il manto stradale di alcune strade, comprate due spazzatrici/aspiratrici per spazzare le strade, ristrutturato immobili che fungono da foresteria per il personale che deve venire a Stromboli e luogo di ricovero per i mezzi e le attrezzature che servono ai volontari di protezione civile locali. Davvero? Ah no, anzi, ci dite che la Pro Loco ha donato le paratie per difendere le case dal fango e non si sa in quale luogo metterle in deposito? Siete sempre i soliti, quelli che strumentalizzano i problemi. Così disse un capogruppo del consiglio comunale, uno che farebbe bene a contare sino a cento prima di parlare, e a prendere il dizionario in mano ogni volta che viene colto dall'impeto di esprimersi senza avere collegato il cervello. Vi abbiamo annoiati sicuramente, ma uno sfogo consentitecelo, fra poco arriva la stagione turistica e ci indurranno a mettere la polvere sotto il tappeto, anzi il fango e i detriti di una situazione che peggio di così non si può.
Tanti auguri!
𝐄𝐎𝐋𝐈𝐄 𝐅𝐋𝐀𝐆𝐄𝐋𝐋𝐀𝐓𝐄 𝐃𝐀𝐋 𝐌𝐀𝐋𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎. 𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐋𝐈𝐏𝐀𝐑𝐈 𝐂𝐇𝐈𝐄𝐃𝐄 𝐋𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐄𝐌𝐄𝐑𝐆𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐍𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄
Dal gruppo fb di Rinascita eoliana - Riccardo Gullo sindaco:
Una lunga giornata e un’interminabile notte per le Isole del Comune di Lipari: violente raffiche di vento e una mareggiata straordinaria e dirompente hanno investito il nostro territorio causando seri danni in tutte le isole.
Ultimi giorni per aderire al programma di promozione delle Isole di Sicilia 2025
Il Programma prevede la partecipazione a sette fiere internazionali di rilievo: FITUR Madrid, BIT Milano, F.RE.E Monaco, ITB Berlino, Salon Mondial du Tourisme Parigi, TTG Rimini e WTM Londra.
In aggiunta, gli operatori aderenti beneficeranno di campagne sponsorizzate sui social media come Instagram e Facebook. Oltre alla possibilità di essere presenti fisicamente presso gli stand o desk riservati, tutti gli aderenti saranno inclusi nell'inserto della brochure ufficiale Islands of Sicily distribuita durante gli eventi. Al termine di ciascuna fiera, riceveranno un post-event report con i contatti utili raccolti.
Il brand Isole di Sicilia si sviluppa attorno a otto temi trasversali: mare e natura, storia e cultura, paesaggi e tradizioni, cibo e vino. Questo approccio integrato e coordinato consente di penetrare i mercati internazionali in modo più efficace, ottimizzando l'uso delle risorse pubbliche e private.
Gli operatori turistici ancora interessati possono inviare un'email a info@islandsofsicily.com o contattare il numero 090 9812894 (disponibile dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00).
Christian Del Bono
Islands of Sicily
info@islandsofsicily.com
www.islandsofsicily.com
Canneto: Protezione civile e volontari al lavoro e arriva anche il rinfresco
Le sei isole del Comune di Lipari provano a risollevarsi dopo la tremenda mareggiata che ha sconvolto un'ampia parte del territorio causando danni, in primis, alle strutture portuali e a seguire alle vie di comunicazione, attività commerciali e privati cittadini.
A Canneto, dopo che la strada litoranea è stata liberata, da quanto il mare aveva trasportato, dalle ditte Fonti e Russo, intervenute con operai e mezzi meccanici volontariamente, componenti del gruppo comunale di Protezione civile e cittadini volontari stanno intervenendo stamane per liberare da sabbia, pietre e detriti i marciapiedi e l’ingresso delle abitazioni.
Un intervento è previsto anche presso il parco giochi.
In segno di gratitudine la famiglia che a Canneto gestisce il bar "Da Tano" ha offerto loro un rinfresco
Le promesse dei soliti politici (di Gesuele fonti - Forza Italia Isole Eolie)
Riceviamo e pubblichiamo, la nota è stata scritta il 18 gennaio:
Le isole Eolie colpite fortemente dal maltempo di ieri. Dalle prime luci dell'alba, si lavora senza tregua per liberare dai detriti e dal fango i centri abitati di Canneto, Lipari e Vulcano. E puntuali, come è accaduto il 13 luglio dello scorso anno in occasione di un repentino incremento dell'attività vulcanica dello Stromboli, arrivano le dichiarazioni del politico di turno.
Ancora una volta, sempre con le stesse modalità, il politico di turno promette ristori agli eoliani; come ha fatto a luglio 2024 promettendo "impegni concreti" nei confronti degli operatori economici di Stromboli. Impegni,ovviamente, non mantenuti. Nessun fondo regionale, infatti, è stato istituito a sostegno del comparto turistico e produttivo dell’isola di Stromboli ed inserito nella finanziaria, votata a luglio del 2024 - come promesso e con tanto di fotografia in cui si intravedeva il profilo migliore -. Mentre in quella finanziaria non sono mancate le solite mancette e non è mancato lo stanziamento di considerevoli contributi al comune del solito politico.
Siamo costretti per onestà nei confronti della nostra gente - stufa di essere presa continuamente in giro, peraltro con un tempismo che ha dell'incredibile, inopportuno e raccapricciante - di fare alcune considerazioni in merito alle odierne dichiarazioni del politico di turno, intervenuto per sostituirsi al Sindaco di Lipari e allo stesso Presidente della Regione siciliana nel giorno in cui si contano i danni provocati dalla forte mareggiata che ieri sera ha investito in pieno le Isole Eolie.
Interveniamo sia per correttezza verso i nostri concittadini - il nostro territorio insulare - sia per correttezza verso noi stessi in quanto esponenti di Forza Italia.
Ci teniamo ad informare il politico di turno che stamattina, alle 9:00, la macchina regionale per l'emergenza era già in moto.
Il presidente Schifani non ha bisogno che gli venga detto cosa fare e come farlo. Inoltre, sempre in merito alle dichiarazioni dei soliti politici ci teniamo ad evidenziare che il Sindaco è l'Autorità Comunale di Protezione Civile, oltre che di Pubblica Sicurezza e Sanitaria. Ed è il Sindaco il soggetto che, in caso di calamità, deve assumere la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del comune, nonché il coordinamento delle attività di soccorso e tanto tanto altro.
Quello di oggi, quello del politico di turno, a noi è sembrato solo un gesto maldestro che decisamente non si addice a chi ha già fatto il sindaco, a chi lo vorrebbe fare o invece lo è già.
Spesso i politici non perdeno occasione per far apparire il proprio partito ciò che non è; ciò che, di sicuro, non lo rappresenta.
Noi lavorariamo con forza per restituire alle persone fiducia nella politica e per sostenere i valori di Forza Italia, che sono radicati nella migliore tradizione politica del nostro Paese e della nostra società.
Ogni politico - soprattutto quello che tratta il partito come fosse un abito cucito addosso - è libero di svolgere il proprio compito di deputato come meglio crede - ci mancherebbe -, dovrebbe però avere un po' più di rispetto e di attenzione verso le realtà locali, che non conosce o conosce poco.
Il politico di turno dovrebbe smetterla di promettere ristori, dovrebbe smetterla di apparire sullo sfondo della peggiore politica.
Le nostre porte sono le infrastrutture portuali, i porti, e ogni investimento infrastrutturale utile a favorire collegamenti alternativi con la terra ferma. Si impegni in questa direzione il politico di turno. Ci ascolti. E aiuti le Eolie
a costruire porti, strade, e a creare i presupposti per dotare le nostre isole di collegamenti alternativi. Lo faccia con noi e non con chi ha scritto la pagina più brutta della storia del comune di Lipari.
Noi teniamo alla nostra gente.Teniamo alla loro opinione e alla considerazione e fiducia che ci hanno sempre partecipato. Diversamente dai soliti politici, noi non facciamo promesse che non possiamo mantenere.
Lipari, 18 gennaio 2025
Forza Italia Isole Eolie
Santi del Giorno: Mario, Marta, Abaco e Audiface
San Mario è figura leggendaria di un santo martire viene accolto nel Martirologio Romano insieme a Marta la moglie e i suoi due figli Audiface e Abaco.
La tradizione dice che i due coniugi persiani erano andati a Roma con i loro due figli per venerare le reliquie dei martiri, come erano soliti fare i cristiani delle origini. Giunti in città, nel periodo delle grandi persecuzioni ordinate da Diocleziano, si narra che aiutarono il prete Giovanni a seppellire duecentosessantasette martiri decapitati e abbandonati in aperta campagna lungo la via Salaria. Scoperti, furono arrestati, condotti in tribunale e decapitati anch'essi. La matrona romana Felicita ne raccolse i resti, poi conservati in una chiesa di cui restano le rovine a Bocca, presso Roma.
Verso la fine del Settecento, a seguito del graduale aumento degli abitanti delle zone limitrofe, fu presentata all'adunanza Capitolare del 30 agosto 1778 una richiesta di edificare una nuova chiesa capace di ospitare in maniera "decorosa" gli "abitatori" e i pellegrini devoti alla famiglia dei Santi Martiri Mario, Marta, Audiface e Abaco. Nel 1789, per volere di papa Pio VI, fu inaugurata la nuova chiesa progettata dall'insigne Architetto Virginio Bracci. Le loro reliquie ebbero vicende molto complesse: alcune furono traslate a Roma nelle chiese di sant'Adriano e di santa Prassede. Un'altra parte di fu esse fu inviata a Eginardo nell'828. Questi, biografo di Carlo Magno, le donò al monastero di Seligenstadt.
sabato 18 gennaio 2025
Una comunità che ha saputo essere comunità
Una considerazione che vogliamo raccogliere in questa frase: "Finalmente, una comunità che ha saputo essere comunità".
Cosa che, purtroppo, non accade troppo spesso