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venerdì 20 luglio 2012

IL PASSATO SIA STIMOLO PER IL FUTURO. TONINO GENOVESE PORTA AL CONSIGLIO GENERALE LE IDEE DELLA CISL PER IL RILANCIO DI MESSINA E DEL TERRITORIO. IL SEGRETARIO REGIONALE BERNAVA: “MONTI INCARICHI IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO DI VERIFICARE I CONTI DELLA SICILIA”.

Riscoprire il passato per ridare speranza al futuro. La Cisl di Messina è tornata indietro con il tempo programmando il suo Consiglio Generale nella Struttura dell’Azienda Foreste alle “Quattro Strade”. Un luogo che rappresenta la storia di Messina “scelto – spiega Tonino Genovese – perché, secondo noi, lo slogan di chiunque voglia governare questa città deve essere mari, monti, saperi e sapori, ovvero la valorizzazione dei beni del territorio sinora abbandonati e che invece si dovrebbero riqualificare. Partendo dai monti – continua Genovese - ma anche dal mare perché Messina è un hub straordinario nella trasportistica ma viene sempre più abbandonato. E adesso dobbiamo registrare ancora un passo indietro delle Ferrovie dello Stato visto che ci sarà un ulteriore taglio 20% in Sicilia per colpa di un contratto di servizio che non è stato né sottoscritto né regolato con Trenitalia da parte della Regione Sicilia così da arrivare a un taglio del 20% anche della movimentazione dei treni in Sicilia”. Genovese, parlando ai componenti del Consiglio Generale, è tornato anche sull’utilizzo della zona falcata: “Accogliamo con attenzione e interesse una rivalutazione e rivitalizzazione dell’ex Arsenale ma, dall’altro lato, ci preoccupa tantissimo quello la rottamazione delle navi lascia aperto il campo agli approfondimenti perché abbiamo bisogno di capire come avverrà, quali sono i prodotti e a quali condizioni. Non possiamo permetterci una seconda Smeb in quell’area straordinariamente interessante e bella che ha tutte le condizioni per produrre il lavoro. Ma il lavoro non deve passare dall’inquinamento, dalla sicurezza, dalla salute dei lavoratori e dei cittadini”.
Il segretario generale della Cisl di Messina ha affrontato anche la situazione della Pubblica Amministrazione definendola grave “a causa dell’incertezza amministrativa, delle poche risorse nella gestione della macchina amministrativa che si è ripiegata su se stessa. Come quella del comune – ha detto Genovese - che non da prospettive per Atm e Messinambiente e, di conseguenza, nessuna prospettiva per 1500 lavoratori. Vi è una difficoltà di governo del sistema, nessun investimento per il futuro, si continuano a proporre progetti come quello di Messina2020 che sono scoordinati e scollegati, messi lì per dare risposte più alle domande di interessi che alle esigenze della comunità che ha bisogno di una prospettiva e di creare condizioni di lavoro che siano sempre più dirette verso attività produttive e non verso l’assistenzialismo. Sembra – ha continuato Genovese - si voglia favorire solo la progettazione e la consulenza, con sprechi enormi. Come quelli registrati all’Asp dove l’ex commissario straordinario ha piazzato 200 delibere nel suo ultimo giorno, molte delle quali oscure di cui vogliamo capire il motivo e quindi chiediamo al nuovo direttore generale e agli organi competenti di far luce. In un contesto di razionalizzazione di sprechi, inoltre, da un lato c’è un patrimonio immobiliare che è stato ceduto o è dato in affitto a prezzi irrisori a danno dei conti della pubblica amministrazione, mentre dall’altra parte si operano tagli indiscriminati a piante organiche e presidi ospedalieri”.
Sprechi e crisi della Sicilia sono stati al centro dell’intervento anche del segretario regionale della Cisl, Maurizio Bernava, che è tornato sulla lettera aperta inviata nella giornata di ieri. “In Sicilia  - ha detto Bernava - abbiamo bisogno di una classe dirigente totalmente nuova che, oltre a gestire e spendere in maniera oculata, sappia amministrare bene la macchina pubblica ad ogni livello e sappia attivare la crescita locale. Il Governo nazionale fa bene, se nell’interesse dei siciliani, a pretendere chiarimenti non solo politici. A noi preoccupa una Sicilia tanto indebitata e che non sa utilizzare le risorse di cui dispone”. Il riferimento di Bernava è a Fondi europei non utilizzati, ma il segretario lancia una proposta al Presidente del Consiglio. “Monti, a questo punto, deve compiere un passo in più per fare chiarezza: incarichi il Ragioniere Generale dello Stato a verificare i conti veri della Sicilia, verificare a quanto ammontano il debito reale e crediti ipotizzati. Da li bisogna partire per avviare un piano di risanamento pluriennale che dia certezze a tutti i cittadini, alle imprese, ai lavoratori. I presidenti di Camera e Senato, allo stesso modo, pretendano chiarezza affrontando il problema strutturalmente, lasciando il dibattito politico perché la Sicilia ha dimostrato che non ce la fa da sola a uscire dalla crisi”.
Al termine dei lavori, il Consiglio Generale ha provveduto a integrare la segreteria provinciale della Cisl di Messina con l’elezione di Paola Zito, 49 anni, già direttore provinciale del Patronato Inas Cisl. La segreteria della Cisl di Messina è dunque composta da: Tonino Genovese (segretario generale), Mariella Crisafulli e Paola Zito (segretarie provinciali confederali).

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