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giovedì 19 luglio 2012

Lipari, comune antimafia. Il signor Salanitri scrive al sindaco Giorgianni


Giovanni Salanitri
Via Vitusa
Quattropani di Lipari


Lipari, 18 luglio 2012

Al signor sindaco
Marco Giorgianni
Palazzo Municipale

Oggetto: Lipari comune antimafia
Signor sindaco,
ho seguito da Roma, dove vivo alcuni mesi dell’anno, la campagna elettorale ed ho gioito alla Sua elezione. Ritornando alla mia abitazione di Quattropani il mio pensiero è andato ad una discussione di diversi anni fa, quando Le parlai della mia idea di dichiarare Lipari, comune antimafia.
Negli ultimi anni si è particolarmente accentuato nella società eoliana, soprattutto a seguito dell’incremento di episodi di criminalità ed al diffondersi di fenomeni di illegalità e di insicurezza sociale, il bisogno di una più energica politica della legalità e della protezione legata anche ad un più efficiente sviluppo del territorio ed un essenziale benessere dei cittadini della nostra Comunità, bisogno a cui si deve cercare di dare delle concrete ed efficaci risposte culturali, politiche ed amministrative.
La promozione dei valori della legalità, della solidarietà e della giustizia sociale richiedono un forte impegno da parte delle Istituzioni e dei cittadini, siano essi singoli o associati liberamente. La prevenzione e la repressione dei fenomeni criminali devono puntare all’affermazione della legge e dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte ad essa. Le esperienze di educazione alla legalità, alla solidarietà e alla partecipazione democratica vissute nelle scuole di ogni ordine e grado dimostrano di essere antidoto all’acquisizione di comportamenti illeciti e veicolo per l’affermazione di valori morali e civili di indubbia valenza. L’elaborazione di piani di intervento da parte delle amministrazioni comunali nonché la predisposizione di campagne di sensibilizzazione possono produrre risultati concreti. Tali iniziative si possono attivare mediante percorsi di sensibilizzazione nelle scuole attraverso: incontri, campagne informative, percorsi culturali al fine di far maturare una nuova coscienza civica nei giovani; promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale, incoraggiando il protagonismo dei giovani alle istituzioni.
La lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, delegata alla procura e agli organi di polizia, ma come ha sostenuto Paolo Borsellino, poco dopo l’uccisione di Falcone, nel suo intervento all’Università di Palermo, “un movimento culturale morale ed anche religioso che coinvolga tutti, istituzioni e cittadini che si abituasse a sentire il fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità, e quindi della complicità”.
Alla luce di tali premesse, La invito a istituire un osservatorio permanente che fra i suoi compiti preveda di promuovere la cultura della legalità democratica e dell’antimafia come elemento fondamentale per la crescita sociale, civile, economica; attivare interventi qualificanti per il contrasto allo spaccio droga, sfruttamento prostituzione, gioco d'azzardo, abusivismo commerciale ed  edilizio, promuovere percorsi di formazione per amministratori pubblici e favorire iniziative di educazione alla legalità.
Domani 19 luglio  ricorre l’anniversario dell’uccisione di Paolo Borsellino, e mi auguro de tale da in poi, sia possibile che Lipari possa diventare oltre che Patrimonio dell’Umanità anche comune antimafia, è un sogno bellissimo, non solo per me, ma anche per la società civile eoliana e siciliana, e per tutta la società civile italiana.
Facciamo di tutto per realizzarlo.
La ringrazio.

Giovanni Salanitri

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