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martedì 27 marzo 2012

Solennità dell'Annunciazione (Di Agostina Natoli)


Solennità dell’Annunciazione
L’annunciazione negli annuali dell’umanità è  l’anniversario del più solenne avvenimento di tutti i tempi: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. Con il suo “sì”, Maria ha reso possibile per l’universo un destino di felicità.
Il Verbo divino, per il quale Dio creò il mondo, s’è fatto carne nel seno d’una Vergine ed è venuto ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14).
La solennità dell’Annunciazione è particolarmente sentita dalla comunità eoliana che ne fa memoria presso il Santuario dell’Annunziata nell’isola di Lipari, nell’omonimo Santuario dedicato alla Vergine Santissima.
I vescovi costantemente definiscono questa Chiesa, la più antica di tutta la Diocesi, la sua origine dovrebbe risalire al VI o al VII secolo ad opera di monaci  siculo-greci i quali dedicarono il cenobio e l’oratorio al Mistero dell’Incarnazione del Verbo. Successivamente il Santuario fu dedicato all’Annunciazione di Maria per dare un nome più Mariano.
             Lo svolgimento della celebrazione liturgica in onore dell’Annunciazione di Maria, è stata presieduta dal Vicario Episcopale Mons. Alfredo Adornato, con la presenza di Don Giuseppe Mirabito (concelebrante), si è pregato per il Sac. Don Bruno Maiorana impedito a celebrare per motivi di salute.

            La comunità eoliana ne fa memoria ricordando le seguenti preghiere:

Nunziatella mia du buon cunsigghiu
A Vu’ m’arraccumannu
‘n suonnu e sbigghia.
Di la matina finu a la scurata
a Vu’ m’arraccumannu
o Madonna Annunziata.
Nunziatella mia del buon consiglio
a voi mi raccomando
nel sonno e da sveglia.
Dal mattino fino alla sera
a Voi mi raccomando
o Madonna Annunziata.


O Nunziata mia du buon cunsigghiu
a ti t’arraccumannu li me figghi.
Di la matina finu a la scurata
a ti m’arraccumannu o Nunziata.
O Nunziata mia fammi sta grazia!
Fammi ‘sta grazia Nunziata mia
c’ora pi’ ti è cantata ‘st’Avè Maria.
O Nunziata mia del buon consiglio
A te raccomando i miei figli.
Dalla mattina fino all’imbrunire
A te mi raccomando o Nunziata.
O Nunziata mia fammi ‘sta grazia!
Fammi ‘sta grazia Nunziata mia
che ora per te è cantata quest’Ave Maria.

Le antiche preghiere vernacolari sono rivolte alla Madre Santa per chiedere il suo soccorso in circostanze particolari e difficili, infatti, in entrambe viene invocata come“Madre del buon Consiglio”.

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