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domenica 15 febbraio 2026

Panarea: Albergatori e attività commerciali favorevoli ad opere ritenute essenziali per la comunità. Ferma presa di posizione di fronte ad iniziative "ostruzionistiche"

 





















La nota arriva a seguito della petizione popolare lanciata su change.org  dalla promotrice Federica Tesoriero avente per titolo "Petizione popolare per la revisione del progetto del Centro Comunale di raccolta Panarea"

Sull'argomento registriamo anche questo intervento che ha tra le firmatarie l'ex Ministro Stefania Prestigiacomo

Cari amici, purtroppo ci risiamo!
Abbiamo appreso che il Comune di Lipari sta procedendo alla realizzazione di 4 impianti di dissalazione nelle 4 isole, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi, rimaste ancora miracolosamente salve da un dissennato intento di infrastrutturazione.
In particolare, a Panarea, insieme al progetto per dissalare l’acqua è stato presentato un ulteriore progetto per realizzare un’isola ecologica (punto di raccolta e pretrattamento dei rifiuti) entrambi nella Contrada di Iditella, entrambi in mezzo all’abitato. Il dissalatore sarebbe ubicato tra la centrale elettrica e la casa di Boriello, appena ristrutturata, nell’area di alaggio delle barche, mentre l’isola ecologica sarebbe ubicata accanto all’edificio della SIP.
Stiamo acquisendo tutta la documentazione relativa ai progetti e già ravvisiamo con preoccupazione la portata di queste iniziative, a nostro avviso finalizzate a realizzare gli agognati porti.
Tenuto conto che durante l’inverno i residenti sono sotto i 400 e che il picco di consumo dell’acqua si concentra solo per due mesi all’anno, ci si chiede se la realizzazione di questo impianto sia necessaria a fronte dei suoi alti costi ambientali, visto che l’emergenza idrica da tempo viene anche affrontata con le navi dissalattrici.
Siamo sospettosi, ma alla luce del quadro complessivo, riteniamo che il progetto porti con sé ulteriori non dichiarati obiettivi, ovvero la realizzazione del porto turistico per il quale la presenza dell’acqua è uno dei servizi fondamentali.
Finanziato con il PNRR, quindi con l’urgenza di completare l’iter per non perdere il finanziamento entro giugno 2026, il dissalatore, pur non essendo di grandi dimensioni, presenta seri problemi di inquinamento acustico, di alterazione dell’ecosistema del mare con la produzione di una grande quantità di salamoia e additivi scaricati in mare, oltre a essere altamente energivoro, senza contare che
l’assenza di un’analisi costi benefici non ci consente di capire quanto ci costerà l’acqua.
Per realizzare il dissalatore il progetto prevede la costruzione di un molo “provvisorio” del quale non si evincono dimensioni, materiali, metodi costruttivi, per il quale, incredibilmente, la Soprintendenza ha emesso parere favorevole oltre a non dare prescrizioni sulla qualità dell’edificio che dovrebbe contenere l’impianto che appare industriale e privo di qualsiasi qualità architettonica.
Il pontile verrà costruito sopra le praterie di posidonia protette dalle direttive comunitarie, che, come sappiamo, sono insuperabili. Ma a peggiorare il quadro, sempre dal nostro punto di vista, interviene l’UKicio Circondariale Marittimo di Lipari, il quale esprimendo sul molo “provvisorio” un parere apparentemente negativo, invita il Comune a progettarne uno definitivo! Vi alleghiamo il documento reperito in tal senso.
Per quanto riguarda l’isola ecologica è evidente a tutti che il suo posizionamento fra l’abitato è, dal punto di vista igienico-sanitario, inaccettabile e che, come ripetiamo da anni, andrebbe localizzata in alto dove da circa 15 anni vi è un’area ‘provvisoria’ a questo dedicata, che con una procedura amministrativa di ridefinizione dei confini dell’area vincolata, potrebbe diventare definitiva. L’ubicazione prevista dal Comune di Lipari conferma la volontà, peraltro mai taciuta, di volere realizzare un molo tra le case di Iditella per fare attraccare la nave e conferire i rifiuti.
DUE PICCIONI (FORSE TRE) CON UNA FAVA!
Il molo ancora non c’è ma sarà il dissalatore l’occasione per realizzarlo, il tutto ovviamente, passo dopo passo, strumentale alla costruzione di un bel porto.(TERZO PICCIONE). 
Non ci aspettiamo che condividiate tutti questo nostro grido di allarme, tuttavia, noi che abbiamo a cuore l’integrità dell’isola, sentiamo il dovere di informarvi, anche per dare seguito alla bellissima presa di posizione di 2 anni fa, che sembrava avere scoraggiato l’Amministrazione ad andare avanti sulla questione del porto.
Cari amici, noi ci stiamo attivando e stiamo valutando ogni strada possibile per opporci, ovviamente la forza dell’opinione pubblica è un fortissimo deterrente e per quanti concordano con noi vi preghiamo di attivarvi come potete per fare sentire la nostra voce.
Stefania Prestigiacomo
Francesca Soro
Federica Tesoriero
Maria Fernanda Stagno d’Alcontres


NON MANCANO LE NOTE A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI

In merito alle recenti prese di posizione contrarie alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta e dell’impianto di dissalazione sull’isola di Panarea, desidero intervenire .

Il tema reale da affrontare non è la contrapposizione l’uno contro l’altro di natura giornalistica ma la realizzazione di due opere pubbliche e della loro utilità per tutti . 

Nel pieno rispetto del diritto di ciascuno di esprimere opinioni e promuovere iniziative, non può tuttavia non evidenziarsi come l’effettiva rappresentatività di tali petizioni  risulti fortemente limitata sotto il profilo sostanziale.

Molti sottoscrittori  non risultano residenti sull’isola, né vi svolgono attività lavorativa stabile, né subiscono quotidianamente le criticità legate alla carenza dei servizi oggetto degli interventi programmati. Si tratta, in larga parte, di persone  che frequentano Panarea in modo sporadico o saltuario e che, pertanto, non possono essere considerati espressione diretta della comunità che vive l’isola tutto l’anno.

Come residente e operatore turistico , sono profondamente interessato al benessere dell’isola e alla qualità della vita quotidiana. Le opere previste sono tutte regolarmente autorizzate dagli enti competenti e conformi ai vincoli paesaggistici e ambientali vigenti. 

I documenti ,sicuramente a mani di chi ha scritto le note ,lo affermano chiaramente .

Si tratta di interventi necessari e indispensabili per garantire la gestione dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico e la sicurezza di tutti, residenti e visitatori.

Solo per scrupolo di conoscenza pubblica l’auspicato impianto CCR in zona Punta Palisi , a cui una delle note cenna , é stato a suo tempo bocciato .

Oggi non esiste a Panarea un CCR regolare .

Ritengo che il modo migliore per tutelare Panarea sia partecipare attivamente con osservazioni costruttive e proposte praticabili, e non ostacolare con ostruzionismi o allarmismi privi di fondamento tecnico.

Oggi tutti sappiamo che l’asinello non può volare contano i fatti e le verità non gli allarmismi .

Credo che  tutti i panarillesi veri , quelli qui vivono da sempre e dove hanno costruito le loro aziende , hanno l’obbligo di sostenere senza esitazioni la realizzazione delle opere pubbliche necessarie, per garantire un’isola più vivibile, sicura e accogliente, nel rispetto dell’ambiente, delle normative vigenti e del futuro delle nuove generazioni .

Giuseppe

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