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sabato 13 settembre 2025

I ritardi su Acquacalda. L'opposizione incalza: "Il Comune ha fallito". L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 13 settembre 2025


 

Il Lipari calcio inserito nel girone C di 1° categoria: se la vedrà con queste squadre


 

Termovalorizzatori, Schifani: «Il 22 settembre il contratto d'appalto. Andiamo avanti malgrado le forze ostili»

«Segniamo un altro passo decisivo per il futuro della Sicilia. Invitalia ha aggiudicato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i due termovalorizzatori che sorgeranno a Palermo, nell’area di Bellolampo, e a Catania, nella zona industriale, e il 22 settembre firmeremo il contratto di appalto a Palazzo d’Orleans. Entro cinque mesi il progetto sarà pronto. Seguiranno le gare per la progettazione esecutiva, la costruzione e la gestione degli impianti. Alla fine del 2026, potranno iniziare i lavori la cui conclusione è prevista per il 2028. Si tratta di opere strategiche, come ne esistono a centinaia in tutta Europa, che la Sicilia attende da decenni e che cambieranno radicalmente la gestione dei rifiuti nella nostra Isola». Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, detta il cronoprogramma dell'iter che consentirà alla Sicilia di risparmiare oltre 100 milioni di euro all’anno, perché non sarà più necessario spedire la spazzatura all'estero, e di avere una gestione dei rifiuti efficiente e rispettosa per l'ambiente.

«Siamo davanti a una svolta storica, a un obiettivo che per anni è sembrato irraggiungibile. La Sicilia cambia davvero passo. Insieme andiamo avanti - sottolinea il presidente - E non ci fermeremo anche se ci sono forze e apparati ostili che dicono sempre no allo sviluppo della nostra terra. Andremo avanti».

La videodichiarazione è disponibile su YouTube a questo indirizzo.

Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Intervento di disinfestazione a Vulcano


 

Buon compleanno a...

... Emanuele Carnevale, Bartolo Li Donni, Maria Groppo, Mario Biviano


Le nuove nomine di Monsignor Accolla in alcune chiese eoliane

L’Arcivescovo Giovanni Accolla ha provveduto, ieri, alle seguenti nomine per quanto riguarda alcune chiese eoliane:

. Sacerdote. Salvatore DI BLASI, Parroco della Parrocchia di San Giuseppe in Leni e Amministratore parrocchiale della Parrocchia di San Gaetano in Rinella – Leni;

. Sacerdote. Samuele LE DONNE, Amministratore parrocchiale della Parrocchia dei Santi Angeli Custodi in Vulcano

 

Buongiorno...così!


 

venerdì 12 settembre 2025

Tre cartoon per raccontare i castelli di Milazzo, Lipari e S. Lucia del Mela. (da oggimilazzo.it)

 Tre cartoon per raccontare la storia dei castelli di Milazzo, Santa Lucia del Mela e Lipari. Tre corti che fin da subito hanno attirato l’attenzione per la loro bellezza e semplicità. I cartoni animati sono stati realizzati nell’ambito del progetto di cooperazione transnazionale “INN Rete – Poli per l’Innovazione delle Comunità Rurali”, finanziato con i fondi della Misura 19.3 del PSR Sicilia 2014–2022.

Il partenariato vede coinvolti sette GAL siciliani (Tirreno Eolie, Natiblei, Nebrodi Plus, Metropolis Est, Sicani, Rocca di Cerere, Golfo di Castellammare – capofila), quattro GAL bulgari e tre GAL polacchi, uniti con l’obiettivo comune di promuovere l’innovazione attraverso azioni locali integrate e condivise. Per il GAL Tirreno Eolie, l’azione scelta ha riguardato la promozione innovativa del patrimonio storico architettonico dei tre castelli simbolo del territorio, attraverso la produzione di strumenti multimediali capaci di parlare un linguaggio universale e coinvolgente.
Oggi la consegna ufficiale ai cittadini di tre cartoni animati dedicati ai Castelli di Milazzo, Lipari e Santa Lucia del Mela, opere innovative che uniscono linguaggio artistico e strumenti digitali per valorizzare il patrimonio storico del territorio.

Ma chi sono gli autori? Il Creative Hub nasce da cinque realtà con consolidata esperienza nell’industria creativa, unite dalla passione per il proprio lavoro e il legame con la propria città Messina: Officina del Sole, Pomona Pictures, Sincromie, Ardeek e Bquadro hanno creato un network destinato a crescere, per creare nuove possibilità nell’ambito dell’industria creativa e per  fornire a giovani (e non solo) formazione e supporto finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro.

Il Creative Hub si propone di ispirare, formare e introdurre i talenti del territorio nel mondo dell’industria creativa, con l’obiettivo a lungo termine di diventare un polo di eccellenza, un punto di riferimento per la città dello Stretto. Vediamoli nel dettaglio.


CORTO CASTELLO MILAZZO “Il mistero dello scarabeo” è un viaggio attraverso le epoche che precedono e accompagnano la nascita del castello fino ai giorni nostri. Tra dominazioni, guerre e rinascite, si intreccia la storia d’amore di due anime che cresce insieme al castello, vivendo momenti di splendore e periodi oscuri. Lo stile visivo, contemporaneo e ricercato, trasporta lo spettatore in un dipinto in movimento: gli acquerelli digitali di Lelio Bonaccorso si animano sotto le mani di Roberto Miroddi, creando un mondo tridimensionale impreziosito dai vfx di Fabrizio Adamo, in cui i protagonisti respirano trai colori di Deborah Braccini e le note di Giovanni Puliafato.

La versione di seguito è quella finale, riveduta e corretta. Nelle scorse settimane, infatti, una versione non ancora passata per l’editing finale ha fatto il giro dei social. Questa è quella definitiva.

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CORTO CASTELLO SANTA LUCIA DEL MELA. Al corto hanno lavorato Gabriella Cannistrà, Carmelo Chillè, Zaira Coletta, Fabio Franchi, Pierangelo Pirak, Valentina Perrone, Davide Pompeiano, Giovanni Puliafito, Silvia Scimone, Vincenzo Siracusano. Il cortometraggio animato racconta la trasformazione del promontorio di “Mankarru”, un tempo teatro di conflitti e punto strategico per il controllo del territorio, oggi luogo di crescita, spiritualità e accoglienza. Attraverso un linguaggio simbolico e suggestivo, la narrazione segue la figura dell’ariete, totem dell’uomo combattente e irrequieto, che incarna l’eterno conflitto umano. Solo quando, colmo di rimorsi, depone le armi, inizia la sua metamorfosi. L’incontro con il pastore e l’agnello rappresenta il momento di svolta: un cambio di destino per il Castello di Santa Lucia del Mela, che da luogo di guerra si apre a una nuova fase di rinascita e umanità. La colonna sonora accompagna e scandisce le diverse fasi del racconto, rafforzando le emozioni e i passaggi simbolici. Figura centrale della fase di ricostruzione è la Madonna della Neve, scultura del Gagini, che veglia sull’apertura del seminario e sulla nascita dell’attuale centro di accoglienza. Ancora oggi, il Castello e la sua storia continuano a richiamare fedeli e visitatori, custodi di un messaggio universale di pace e trasformazione.

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CORTO CASTELLO DI LIPARI. Racconta la città murata di Lipari come simbolo di trasformazione: da luogo aperto e multiculturale a spazio di reclusione, fino alla sua rinascita come centro di cultura e memoria. Il gabbiano reale mediterraneo guida lo spettatore attraverso le epoche, seguendo gli oggetti che oggi vivono nel museo. Le illustrazioni materiche e pittoriche di Michela De Domenico e Giuliana La Malfa, unite a movimenti di camera lenti e circolari, creano un flusso visivo che richiama il volo del gabbiano. Il finale è un ritorno: la libertà, anche quando sembra perduta, trova sempre la strada per rinascere.

Grazie all’uso di acquerelli digitali, illustrazioni materiche, animazioni 3D, VFX e colonne sonore originali, i tre corti offrono una visione moderna e coinvolgente della storia locale, capace di emozionare giovani e adulti.

Una nuova frontiera per la promozione culturale. «Con questi lavori – ha dichiarato il presidente del GAL Tirreno Eolie, Mario Sfameni – vogliamo coniugare tradizione e innovazione, restituendo nuova vita a luoghi simbolo della nostra identità. I castelli non sono soltanto monumenti di pietra: sono testimoni di storie, emozioni e comunità che li hanno abitati e trasformati nel corso dei secoli. Attraverso il linguaggio universale dell’animazione, accessibile ai giovani come agli adulti, intendiamo avvicinare i cittadini e i visitatori alla nostra storia in maniera moderna e coinvolgente. È un passo importante per rendere il patrimonio culturale non solo conservato, ma anche partecipato e condiviso. Il GAL Tirreno Eolie, insieme ai partner del progetto internazionale INN Rete, crede che la vera innovazione nasca quando il digitale diventa strumento per rafforzare l’identità dei territori, favorire il turismo culturale e offrire nuove opportunità di crescita alla nostra comunità. Questi tre cartoni animati sono solo l’inizio di un percorso che guarda al futuro senza dimenticare le radici».

Incubo capre, i forestali arrivano anche a Ginostra. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 settembre 2025


 

Ringraziamenti


 

Nelle isole minori l'energia costa tre volte di più

In questo documento, il presidente della commissione parlamentare sugli svantaggi derivanti dall’insularità, onorevole Tommaso Antonino Calderone, ha reso noto quanto è emerso, durante l'incontro, tenutosi lo scorso dieci settembre, a proposito dell'indagine conoscitiva con l’Unione Nazionale Imprese Elettriche Minori (UNIEM). 

Oggetto: Indagine conoscitiva con UNIEM 

In seno all’incontro per l’indagine conoscitiva con UNIEM, tenutosi mercoledì 10 settembre in commissione per l’individuazione degli svantaggi derivanti dall’insularità, sono emerse quelle note criticità che attanagliano da sempre la questione energetica relativa alle isole minori. 

UNIEM rappresenta l’unione nazionale imprese elettriche minori ed è da sempre parte integrante del sistema energetico di approvvigionamento per le isole minori. L’indagine ha nuovamente portato alla luce criticità, che la commissione intende monitorare con attenzione, affinchè si appianino i divari nella gestione dei bisogni energetici d il rispetto dei costi rispetto ai piani nazionali. 

E ’evidente che la disposizione geografica renda gli approvvigionamenti difficoltosi, raggiungendo per altro picchi notevoli durante la stagione estiva, in cui l’esigenza energetica di fatto perde ogni regolarità rispetto all’andamento gestionale regolare dei periodi invernali, dovuto alla presenza dei turisti che sovraffollano le Isole minori siciliane. 

La gestione energetica diventa una priorità, laddove, nel bilancio dei costi, la spesa aggrava di fatto un intero paniere di spese ad esse endemicamente connesso. 

I temi di maggiore criticità, emersi dall’incontro di ieri, che intendo monitorare da vicino con attenzione sono principalmente legati a: 

• Mancanza di interconnessione con la rete elettrica nazionale 

• Alta variabilità della domanda elettrica per effetto della variabilità della popolazione collegata ai fenomeni turistici

 • Scarsa sicurezza energetica dovuta alla mancanza di connessione della rete elettrica con il continente, alla topografia, alle avversità climatiche, poche aree possibili di stoccaggio dei carburanti e alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, mancanza di connessione alla rete nazionale dei gasdotti.

 • Costi di produzione e distribuzione dell’energia elettrica (superiore quasi 3 volte quello nazionale) 

• Particolare esposizione della rete elettrica a variazioni improvvise e difficilmente compensabili. Dati questi punti salienti e facilmente riscontrabili nella gestione quotidiana, il nostro impegno è profuso affinchè si tenda alla massimizzazione della gestione dei punti di cui sopra nel rispetto delle necessità, dei consumi delle esigenze e dei fabbisogni dei cittadini delle isole minori. 

Intendiamo porre all’attenzione di tutti gli organismi interessati, nazionali ed europei, le questioni menzionate, in modo che, nel bilancio dei costi e delle opportunità di sviluppo, le isole minori possano tenersi al passo con la realtà continentale. 

Da presidente della commissione, la mia attenzione resterà alta sul tema e continueremo a monitorare con attenzione gli sviluppi ad essa legati.

Tommaso  Calderone

Sanità, da giunta ok a nuova rete ospedaliera. Ospedale di Patti diventa DEA di 1° livello

Un sistema sanitario più moderno, efficiente e vicino ai cittadini siciliani: questo l'obiettivo della nuova Rete ospedaliera che oggi ha ricevuto l'apprezzamento del governo regionale riunito a Palazzo d'Orlèans. Il documento, che ha già ottenuto il parere favorevole della Conferenza permanente della Programmazione sanitaria, ora approderà sui tavoli della VI Commissione (Salute) dell'Ars per il parere obbligatorio previsto dalla normativa e, successivamente, tornerà in giunta per l'approvazione definitiva, prima di essere trasmesso al ministero della Salute per il via libera finale.

«Questo piano - dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani - rappresenta un passo fondamentale verso una sanità più "sana", più equa ed efficiente per tutti i siciliani. Un risultato possibile grazie al prezioso lavoro svolto dall'assessore Daniela Faraoni, del dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica Salvatore Iacolino e alla preziosa collaborazione istituzionale del presidente della VI Commissione dell'Ars, Giuseppe Laccoto. Il loro impegno costante e la capacità di costruire un dialogo costruttivo con tutti gli attori del sistema hanno reso possibile questo importante traguardo per la sanità siciliana e li ringrazio per questo. La nuova Rete punta a garantire alti standard qualitativi uniformi su tutto il territorio, perché la salute è un diritto fondamentale di ogni siciliano, indipendentemente da dove vive, e questa riforma ci avvicina concretamente a questo traguardo. Confido - aggiunge il presidente - che la commissione Salute condivida il Piano e comunque resteremo aperti a qualsiasi forma di dialogo in relazione a future integrazioni o modifiche in corso d’opera. Già mercoledì sarò a Roma per proseguire, insieme al ministro della Salute Schillaci, il confronto sul mantenimento del Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che sarà integrato nella nuova Rete».

«Stiamo ridisegnando - dice l'assessore alla Salute, Daniela Faraoni - la mappa della sanità siciliana tenendo conto delle trasformazioni demografiche e dei nuovi bisogni di salute dei nostri cittadini con l'obiettivo di garantire cure di qualità a tutti e rispettando i tempi di soddisfacimento dei bisogni di salute, riducendo al contempo la migrazione sanitaria verso altre regioni. Questo documento - aggiunge l'assessore - è il frutto di un lavoro lungo, complesso e articolato che ha visto protagonisti tutti i soggetti del sistema sanitario regionale, un lavoro partecipato e condiviso. C'è stato un dialogo costante con i manager delle aziende sanitarie e con i responsabili del settore, con i rettori universitari, con la conferenza dei sindaci, ci siamo confrontati con i sindacati e con la stessa commissione Salute dell'Ars. Non si tratta solo di numeri, ma la necessità di ripensare ad un modello sanitario, così come ci è stato chiesto anche dal ministero, più integrato e rispondente agli standard nazionali, senza perdere di vista le specificità del nostro territori».

E i numeri parlano chiaro: la popolazione siciliana negli ultimi dieci anni si è ridotta e il sistema sanitario deve adeguarsi alla nuova realtà, rispettando i parametri ministeriali (DM 70/2015) che prevedono 3 posti letto per 1.000 abitanti per acuti e 0,7 per lungodegenza e riabilitazione. La risposta arriva con una rete completamente ripensata che conta 139 strutture ospedaliere tra pubbliche e private. Tra gli aspetti più innovativi, il cambio di paradigma: gli ospedali periferici, anziché essere penalizzati, diventano il cuore pulsante della medicina di prossimità trasformandosi in "Ospedali di rete integrata". Queste strutture garantiranno servizi specialistici come oncologia, gastroenterologia, oculistica e cardiologia direttamente sul territorio, evitando ai pazienti lunghi spostamenti per prestazioni che non richiedono ricoveri complessi.

«Un lavoro di razionalizzazione – sottolinea l’assessore – ha permesso inoltre, dallo scorso febbraio, di rimettere in funzione 308 posti letto che erano già previsti ma non utilizzati e che oggi sono nuovamente disponibili grazie alla mia determinazione e alla condivisione con i direttori generali. Nell’ambito di questa revisione, sono stati previsti 207 posti in più per l’oncologia, 47 per la neurochirurgia e altri destinati a neurologia, ortopedia e medicina e chirurgia d’urgenza, aumentando così l’offerta. La riduzione di 367 posti letto prevista dalla programmazione - conclude - riguarda esclusivamente quelli già inattivi o sottoutilizzati, senza alcuna conseguenza quindi sui servizi effettivamente garantiti ai cittadini».

Particolare attenzione è stata dedicata alle emergenze. Il presidio ospedaliero di Siracusa viene elevato a Dea di II livello, mentre l'ospedale di Patti diventa Dea di I livello, rafforzando la capacità di risposta del sistema nelle situazioni critiche. Non solo: la nuova rete potenzia le cosiddette "reti tempo-dipendenti" - quelle per infarto, ictus e traumi gravi - con nuovi punti di intervento nelle aree più carenti. L'obiettivo è garantire che ogni siciliano, indipendentemente da dove viva, possa ricevere cure salvavita nei tempi giusti.

La nuova rete ospedaliera vede protagonisti anche i servizi territoriali: case di comunità, centrali operative territoriali e ospedali di comunità lavoreranno in stretta sinergia con i presidi ospedalieri per creare un sistema davvero integrato, capace di seguire il paziente in ogni momento del suo percorso di cura.

Scriveva così...oggi...lo scorso anno la Gazzetta del sud


 

Caproni sui tetti di Ginostra. Lo Schiavo invia telegramma al prefetto e sollecita ispezione



I ringraziamenti della famiglia Costanzo


 

Buon compleanno a...

...Consuelo Zaia, Lina Lunghi, Maria Peluso, Katia Caruselli, Dario Famularo



Acquacalda e Stromboli: La Protezione civile smentisce Gullo. Il comunicato dei consiglieri d'opposizione

 COMUNICATO

Acquacalda e Stromboli: la Protezione Civile smentisce Gullo

Le dichiarazioni della Protezione Civile regionale, pubblicate stamattina sui media regionali e locali in risposta all’amministrazione Gullo – che nei giorni scorsi aveva fatto intendere che i ritardi fossero da addebitare alle procedure burocratiche della Regione – mettono a nudo, senza più possibilità di smentita, le gravi responsabilità del sindaco Gullo e della sua amministrazione sui ritardi dei lavori “urgenti” per la messa in sicurezza di Acquacalda.

Mentre il sindaco continua a scaricare le colpe sulle procedure burocratiche regionali, la Protezione Civile lo ha smentito su ogni fronte:

“Il progetto elaborato dal Comune di Lipari e trasmesso il 21 febbraio 2024 – scrivono i dirigenti della Protezione Civile, Cocina e Manfrè – prevedeva l'impiego di tutte le somme disponibili non già per la messa in sicurezza, ma per realizzare opere stradali complementari quali asfalti, marciapiedi, illuminazione e muretti di delimitazione della sede stradale, interventi che non avrebbero protetto il lungomare dalle future mareggiate”.

E ancora:

“Ciò ha comportato un ulteriore sollecito da parte del Dipartimento (…) con la quale si è ribadita l'inammissibilità della tipologia di opere progettate e la necessità di acquisire un progetto con la previsione delle opere con finalità di protezione civile (…) A tale sollecito l’amministrazione di Lipari non ha dato riscontro”.

Fino all’affondo finale:

“Sia la Protezione civile regionale che quella nazionale hanno operato con senso di responsabilità nel rispetto delle regole e per tutelare la sicurezza del litorale e dei cittadini. Spiace constatare la volontà di attribuire ad altri la responsabilità dei propri ritardi”.

Parole chiarissime, che non lasciano spazio a interpretazioni: i ritardi non sono imputabili alla Regione o alla Protezione Civile, ma esclusivamente al Comune di Lipari, incapace di produrre un progetto coerente con le finalità di sicurezza e di dare riscontro ai ripetuti solleciti.

Un fallimento gravissimo, che rivela tutta l’improvvisazione di questa amministrazione.

E non solo Acquacalda. La Protezione Civile regionale sottolinea anche i gravi ritardi per la messa in sicurezza dei torrenti di Stromboli:

“Circostanza analoga si è verificata per la sistemazione dei torrenti da eseguire nell’ambito dell’ordinanza 925/1110 laddove, a fronte dei ritardi per l’esecuzione degli interventi per uno stanziamento di 15 milioni, a distanza di 3 anni dall’emanazione dell’ordinanza non sono ancora avviate le procedure di approvazione dei progetti e di affidamento dei lavori. Anche in questo caso si è voluto attribuire alla Protezione Civile tale responsabilità. Proprio a tal proposito viene evidenziata la risposta più concreta data dalla Regione, quella di avere avviato in pochi mesi i lavori urgenti per due torrenti di Stromboli e Ginostra”.

Per non parlare della mancata manutenzione ordinaria dei torrenti di tutte le isole, che da quasi due anni non vengono manutenzionati e puliti, ed in particolar modo la mancata manutenzione dei sistemi di regimentazione delle acque dei canali di scolo a Vulcano con tutte le conseguenze derivanti dalle ultime e prossime piogge torrenziali.

Di fronte a questi fatti, riteniamo doveroso denunciare con forza l’inadeguatezza del sindaco Gullo e della sua giunta, che non solo non sono stati in grado di dare risposte concrete alla popolazione, ma hanno persino tentato di scaricare le proprie colpe sulla Protezione Civile.

Un comportamento gravissimo, che mette a nudo l’inganno e l’irresponsabilità del sindaco Gullo.

I Consiglieri Comunali

 Gaetano Orto, Cristina Dante, Raffaele Rifici, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Antonino Russo, Lucy Iacono, Angelo Portelli

Lipari, l'emergenza Acquacalda. La Regione sconfessa il Comune. L'articolo di A. Tumino sulla Gazzetta del sud del 12 settembre 2025


 

Buongiorno...così!


 

giovedì 11 settembre 2025

Via da Alicudi 500 capre. Saranno trasportate in un'azienda siciliana. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'11 settembre 2025


 

Lavori urgenti di ripristino e messa in sicurezza del lungomare di Acquacalda: Avviso pubblico Assessorato regionale Territorio ed ambiente


 

Ginostra: Le capre "equilibriste" (due foto)


 

Massimo Riganò torna alla guida del Lipari calcio

COMUNICATO UFFICIALE 03– LIPARI CALCIO**

Scelta di cuore: Massimo Rigano’ torna alla guida della Prima Squadra

La società comunica di affidare la guida tecnica della Prima Squadra a Massimo Riganò, già allenatore del Lipari, inserito da inizio stagione nel nostro organigramma come allenatore dei pulcini/esordienti oltre che come “responsabile tecnico del settore giovanile”.

La sua nomina è dettata non solo dalla sua conoscenza profonda dell’ambiente, ma anche dall’urgenza di presentarsi al meglio ai nastri di partenza di un campionato ormai alle porte.

Con il suo impegno, la sua esperienza e il forte legame con il nostro progetto, siamo certi che riuscirà a trasmettere ai ragazzi la giusta mentalità e a prepararli nel migliore dei modi per affrontare la nuova stagione.

*Forza Lipari!*

Tratte marittime alla Regione. Appello di Confesercenti


 

Buon compleanno a...

...Lorena Coluccio, Enzo Borelli, Bartolo Sarpi, Paola Quadara, Sabrina Quadara, Valentina Famularo, Carmelo Marzo, Adriana Patierno



Accadde...oggi...lo scorso anno


 

Buongiorno...così...con questa foto di Silvia Sarpi




 

mercoledì 10 settembre 2025

Messa di suffragio per Sandra Manfrè nel giorno del suo 42° compleanno

In occasione di quello che sarebbe stato il 42° compleanno di 

Sandra Manfrè 

per volere della famiglia, giorno 11 settembre, alle ore 19:00, sarà celebrata una messa di suffragio nella chiesa di Santa Croce a Pianoconte 

"Serve un confronto sulla gestione delle rotte assegnate alla Sicilia". L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 settembre 2025


 

"Eoliani nel mondo", i 4 Comuni gemellati con Mar del Plata. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 10 settembre 2025


 

Avviso alla popolazione. Virus West Nile - Misure di prevenzione


 

Al via domani, giovedì, i festeggiamenti a Pianoconte per l'Esaltazione della Santa Croce


 

Alicudi: Si riprova ad eradicare le capre inselvatichite

 E’ in corso, da stamattina, ad Alicudi una operazione di eradicazione delle circa 500 capre inselvatichite (a fronte di un centinaio di residenti) che stanno devastando il territorio, mettendo a rischio anche la pubblica incolumità: ad attuarla è la Forestale sbarcata sull’isola con una propria squadra con l’obiettivo, per primo, della realizzazione di recinti, dove catturare questi animali.  I forestali si fermeranno ad Alicudi fino a giovedì per, poi, farvi ritorno domenica sera. 

Se tutto procederà come da cronoprogramma già da lunedì un buon numero di capre saranno trasferite nell’apposito spazio, realizzato, lo scorso anno, vicino all’acquedotto. 

Martedì su un mezzo gommato, adibito al trasporto animali, le capre saranno trasferite in una azienda siciliana. 

Sin in qui quello che si intende attuare, ma anche gli addetti ai lavori non nascondono che si tratta di un programma che presenta molte incognite.

Un precedente tentativo di eradicazione era fallito per la rinuncia della ditta incaricata. 

Per Ginostra, dove le capre inselvatichite, sono oltre 2000, per il momento, tutto tace o, perlomeno, si dovrebbe procedere come ad Alicudi ma, concretamente, si  risolverà il problema? Sperare non costa nulla ma la realtà e tutt'altra cosa...speriamo di essere smentiti

Divorzio a sorpresa tra Ferrara e il Lipari (Dalla Gazzetta del sud del 9 settembre 2025)


 

Buon compleanno a...

...Jessica Zanca, Franco Muscara', Monica Casamento, Luigi Zagami, Francesco Fonti, Elisa Giaquinta, Gabriele Riganò, Graziellaa Falanga, Christian Corrieri, Daniele Quadara


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Capre a Ginostra. Mario Lo Schiavo si appella al Prefetto, al ministro Piantedosi e alla Procura della Repubblica

A  S.E. il Prefetto di Messina
e p.c.

Al Sig. Ministro dell’Interno, On. Matteo Piantedosi – Roma

Al Sig. Procuratore della Repubblica – Barcellona Pozzo di Gotto (ME)

Eccellenza, 

Mi rivolgo a Lei in quanto, all’età di 83 anni e in condizioni di salute già precarie, mi trovo costretto quotidianamente a fronteggiare la presenza di caproni del peso di circa 80 kg, dotati di corna lunghe oltre mezzo metro, che si introducono nelle mie terrazze. 

Questa situazione, oltre a rappresentare un serio pericolo per la mia incolumità fisica, è ormai insostenibile e nota da tempo.

Le chiedo, con rispetto ma con fermezza, di voler intervenire con la massima urgenza e in via definitiva per risolvere il problema, onde evitare che un simile disagio possa avere conseguenze tragiche per la mia salute, già fortemente compromessa.

Non aspettate che ci scappi il morto. 

Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto in attesa di un riscontro.

Con osservanza,

Mario Lo Schiavo

Tratte marittime statali alla Regione: L'intervento dell’onorevole Tommaso Calderone, presidente della commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità

 Si apprende la notizia della cessione da parte dello Stato in favore della Regione Siciliana della gestione diretta delle tratte marittime verso le Isole minori.

Auspichiamo che tale iniziativa possa costituire un primo passo verso la risoluzione di una problematica grave e complessa, quale il trasporto verso le isole minori.

Infatti, da quanto è dato sapere, i collegamenti di continuità fra la Sicilia e le Isole minori sono regolati da una convenzione fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società SNS SCpA. Detta richiamata convenzione prevede che, ogni tre anni, si proceda alla verifica delle condizioni di equilibrio finanziario, il cui mancato rispetto potrebbe condurre alla riduzione delle attività sovvenzionate, alla rivisitazione degli assetti nautici ed alla modifica delle tariffe.

Posto che in esito al primo periodo di regolazione, valevole per il triennio 2016-2019, era seguito un procedimento di riequilibrio dal quale era emerso un deficit economicofinanziario pari a 18 milioni di Euro, per questo motivo venivano individuate delle misure di ripiano. 

Purtuttavia, ancorché operative dette misure, si registrava un’ulteriore fase di disequilibrio tale da condurre ad un successivo deficit pari a 38,6 milioni di Euro. 

È sulla scorta di dette ragioni che il MIT e la Regione Siciliana hanno deciso di trasferire la titolarità della convenzione alla Regione Siciliana con l'obiettivo di rendere più efficienti i servizi esistenti.

Si è venuto a conoscenza che vi sarebbe, per ovviare al problema deficitario, un probabile aumento delle tariffe con riduzione di alcuni servizi nonché di riduzioni sui CCNL del personale.

Risulta, peraltro, che entro il corrente mese di settembre, dovranno essere completate tutte le fasi per condurre alla modifica della convenzione, fra cui rileva la predisposizione dei report di vigilanza sui servizi in convenzione (effettuati nel 2024- 2025) a cura della regione Siciliana, oltre ad un dettagliato report con l’evidenza dei relativi effetti economici sul deficit registrato.

In attesa degli opportuni approfondimenti, monitoreremo con attenzione l’evolversi dell’iter amministrativo della cessione anche - e soprattutto - al fine di evitare che l’iniziativa assunta non comporti riduzione del servizio in termini di numero di corse e aumenti dei prezzi.

A tal fine prenderemo in considerazione di convocare in audizione l’Assessore Regionale alle Infrastrutture, nonché il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti – sen. Salvini – al fine di ottenere chiarimenti sulla vicenda de qua. 


Tra emozioni e applausi è sceso il sipario sulla IV edizione di Stromboli aerial week

Con un cielo carico di emozioni e applausi, cala il sipario sulla quarta edizione del Ritiro Internazionale di Discipline Aeree e Pole Dance, interamente ideato e organizzato a Stromboli da Ludovica Capodanno Curatolo con l’indispensabile aiuto di Salvo Guagliardo. 
Un appuntamento ormai imperdibile nel panorama artistico internazionale che, anche quest’anno, ha visto convergere sull’isola un cast totalmente estero e d’eccezione per l’insegnamento di tessuti aerei, cerchio, cinghie sospensione capillare e pole dance. 
Sono stati 80 i partecipanti da tutto il mondo che, tra natura selvaggia e scenari vulcanici, hanno preso parte a un’esperienza formativa e artistica intensa e coinvolgente, sotto la guida di insegnanti di fama internazionale. 
Un evento unico nel suo genere, che non solo valorizza le arti del movimento e della sospensione, ma che ha anche il merito di elevare Stromboli a meta privilegiata per le discipline aeree. L’isola, con la sua bellezza primordiale e il suo paesaggio mozzafiato, si conferma luogo ideale dove l’arte si fonde con la natura, in un connubio che incanta e ispira. 
La manifestazione è realizzata con il patrocinio della Pro Loco Amo Stromboli, di diversi enti istituzionali e di brand leader nel settore delle arti aeree e della pole dance, che ne sostengono lo sviluppo e ne riconoscono l’altissimo valore culturale e professionale. 
Alla guida di questa visione c’è Ludovica Capodanno Curatolo, anima creativa e mente visionaria dell’intero progetto. La sua capacità di unire professionalità, immaginazione e passione ha dato vita a un format che va ben oltre il semplice stage: un’esperienza immersiva dove arte, natura e comunità si incontrano in una dimensione poetica e potente. 
A suggellare la conclusione del ritiro, come da tradizione, la cerimonia di chiusura , quest’anno ispirata all’elemento del vento: “Lo Scrigno del Vento – Il Risveglio di Eolo”, un evento-spettacolo ormai divenuto leggenda sull’isola e ben oltre. Con oltre 400 spettatori accorsi ad assistere alla performance finale, il pubblico ha potuto ammirare un intreccio di acrobazie, musica e narrazione che ha celebrato il mito del vento e la forza della creatività umana. Un successo travolgente che conferma ancora una volta l’eccezionalità di questo appuntamento annuale. 
Con le sue corde tese verso il cielo e i suoi artisti sospesi tra sogno e realtà, Stromboli chiude questa edizione del ritiro lasciando nell’aria un’eco di bellezza e stupore. E già si guarda al futuro: la quinta edizione del ritiro è già confermata e si terrà dal 2 al 6 settembre 2026.

Viabilità, governo Schifani approva avviso da 55 milioni per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali

Sono 55 i milioni di euro che il governo Schifani destina alla manutenzione straordinaria delle strade provinciali in tutta la Sicilia. Nella riunione di Giunta di oggi pomeriggio è stato approvato l’avviso, predisposto dall’assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilità, con cui saranno finanziati i progetti esecutivi e immediatamente cantierabili presentati da Città metropolitane e Liberi consorzi. Viene così data attuazione a quanto previsto dall’art. 7 della legge regionale di variazioni di bilancio (n. 29/2025) approvata dall’Ars lo scorso agosto.


«Su input del mio governo - sottolinea il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani - gli uffici del dipartimento Infrastrutture, mobilità e trasporti hanno celermente lavorato per predisporre un avviso di fondamentale importanza per la viabilità isolana. Il nostro obiettivo è ripristinare l’efficienza delle arterie viarie, spesso interrotte o accidentate a causa di frane e smottamenti, restituendo condizioni di sicurezza e percorribilità ai collegamenti, dando priorità alle strade che collegano Comuni appartenenti alle aree interne».

«Abbiamo accelerato - afferma l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò - per finalizzare una disposizione normativa che va incontro alle necessità dei territori. Vogliamo finanziare più progetti possibile, ripartendo le risorse tra i nove ambiti provinciali dell’Isola, in considerazione di due criteri: per il 50% la popolazione residente e per l’altro 50% l’estensione chilometrica della rete viaria provinciale di ogni ambito».

In base a tali parametri questa la distribuzione dei plafond per ciascuna realtà territoriale: Agrigento (4,7 milioni), Caltanissetta (4,5), Catania (9,7), Enna (3,2), Messina (7,2), Palermo (11,4), Ragusa (3,8), Siracusa (5,5), Trapani (4,6).

Le richieste potranno essere presentate dal 15 settembre e non oltre il 15 ottobre, via pec indirizzata a dipartimento.infrastrutture@certmail.regione.sicilia.it.

Buongiorno...così!


 

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martedì 9 settembre 2025

I ringraziamenti delle famiglie Mandarano e Biviano


 

"SUNSET LIVE MUSIC", A TENUTA DI CASTELLARO (LIPARI) CONCERTI AL TRAMONTO TRA LA VIGNA E IL MARE: IL PROGRAMMA

 

Nel cuore della vigna “Anfiteatro”, un palcoscenico naturale sulle isole di Alicudi, Filicudi e Salina, la musica dal vivo si fonde con i colori del tramonto: in programma, dal cantautorato siciliano contemporaneo di Brando Madonia, alle evocazioni cinematografiche di Lina Gervasi, passando per l’eleganza di Domenico Quaceci, il fascino acustico di Luca Madonia e le melodie neoclassiche di Galactica


Quando il sole comincia a calare e l’aria profuma di vigna e salsedine, la luce si adagia lenta sui filari della Tenuta di Castellaro, tingendo di oro le isole di Alicudi, Filicudi e Salina. È qui, nella vigna “Anfiteatro”, adagiata sulla scogliera come un palcoscenico naturale sospeso tra cielo e mare, che prende vita la magia di Sunset Live Music.

Dal 17 luglio all’11 settembre, ogni giovedì sera, la musica dal vivo sopra ogni rumore del mondo e il vento tra i filari accompagneranno gli spettatori in un’esperienza intima e irripetibile.

A raccontarne il senso più profondo è Massimo Lentsch, che ha dato origine alla cantina nel 2005: “Abbiamo immaginato questo luogo come un punto d’incontro tra paesaggio e musica. La nostra vigna Anfiteatro non è solo un terreno coltivato, ma un’arena naturale che accoglie emozioni. Qui, dove la vista si perde nel mare e l’energia della terra si respira tra i filari, la musica trova uno spazio puro, autentico. Sunset Live Music è il nostro modo per celebrare l’armonia tra l’uomo e la natura”.

“In uno scenario mozzafiato – sottolinea Sergio Zinna, direttore artistico della rassegna - dove lo sguardo abbraccia le isole di Alicudi, Filicudi e Salina e il tramonto colora ogni cosa di meraviglia, prende vita una rassegna di concerti pensati per fondersi con il paesaggio: nove compositori e musicisti tra neo-cantautorato, musica neoclassica e jazz contaminato”.

Il programma, che si è aperto giovedì 17 luglio con Brando - Madonia e che ha visto di scena il 24 luglio Lina Gervasi e il 31 luglio Domenico Quaceci  prosegue con questi appuntamenti: 

Il 7 agosto, alle 19 e 56, il concerto di Mario Incudine “Canzoni scordate”

L’autore propone uno spettacolo intimo, lieve e poetico che attinge alla musica tradizionale per proiettarsi in uno spettacolo moderno in cui la radice della tradizione siciliana si fa viva e ricca di spunti creativi.
È “Canzoni scordate”, un viaggio musicale emotivo che parte dalle canzoni tradizionali, le serenate, i riti della Settimana Santa, i canti dei migranti, quelli di lavoro e le novene che Incudine fa risuonare in chiave contemporanea con arrangiamenti minimalisti che esaltano la vocalità e la profonda musicalità e comunicabilità della lingua siciliana.
Il repertorio è composto da canzoni “scordate”, nei campi di grano della Sicilia, nelle chiese di campagna. Sono canzoni “scordate” anche nel senso musicale del termine, poco accordate, di quelle suonate dai barbieri, dai contadini, da musicanti improvvisati, da cantori poco intonati, ma che conservano tutta l’anima della Sicilia.
Ne viene fuori un concerto di teatro-canzone, dove Incudine canta e racconta, narra e improvvisa aneddoti, dialoga con il pubblico su una scena a luci basse, lontano dal suo abituale sound dirompente che ha conquistato le piazze, e che adesso cala la voce sussurrando all’orecchio dello spettatore per portarlo dentro i vicoli della Sicilia di ieri e di oggi.

Il 14 agosto alle 19.56, il concerto di Galactica - ovvero Isabella Libra, pianista e compositrice e Giovanni Caruso, percussionista, entrambi docenti al Conservatorio V.Bellini  di Catania - propone un viaggio sensoriale attraverso i suoni dell’universo, intrecciando melodie neoclassiche con improvvisazioni sperimentali.

Il 21 agosto alle 19.46, il Rosario Di Leo Trio offrirà con “Homotempus” un intreccio di jazz e suggestioni neoclassiche, tra piano, contrabbasso e violoncello.

Il 28 agosto alle 19.36, Luca Di Stefano, giovane rivelazione di America’s Got Talent, emozionerà con “19”, performance voce e chitarra dal cuore soul. Il 4 settembre alle 19.26, Damiano Davide e Cecilia Costanzo proporranno “Musica dal Silenzio”, un dialogo rarefatto tra pianoforte e violoncello, che inizia e si dissolve nel silenzio.

La rassegna si chiude l’11 settembre alle 19.15 con il Bloom Trio, che intreccia jazz americano, soul ed elettronica in una formula ricercata ed elegante.


Gli spettacoli iniziano un’ora prima del tramonto
. I biglietti sono acquistabili su visit.tenutadicastellaro.it. Il pubblico potrà vivere un’esperienza completa prenotando anche la cena al Castellaro Bistrot, per scoprire il menù dello chef Giacomo Caravello, un tributo alla biodiversità dell’arcipelago eoliano. In caso di maltempo, i concerti si terranno al coperto, nella suggestiva barricaia della Tenuta.

Tenuta di Castellaro

Lì dove il sole cala a picco sul mare e si trasmette la millenaria tradizione della coltivazione ad alberello, sorge su terreno vulcanico Tenuta di Castellaro, un monumento dedicato alla natura, alla cultura, all’architettura. Il progetto enologico, strettamente legato all’ambito storico e paesaggistico, racconta un territorio unico come quello di Lipari, la principale delle isole Eolie.  Sono 24 ettari vitati per circa 70mila bottiglie l’anno e una moderna cantina all’avanguardia, oltre a un wine resort e al parco geominerario delle Cave di Caolino, ripulito e bonificato per metterlo a disposizione della collettività: Tenuta di Castellaro è una realtà unica e articolata, che vive da sempre un approccio naturale alla viticoltura, utilizzando protocolli biologici e vegan. Il fascino selvaggio di questo angolo di mondo, incontaminato, remoto e magnetico ha stregato la famiglia bergamasca Lentsch, che nel 2005 ha deciso di intraprendere un grande progetto vitivinicolo e paesaggistico: preservare, valorizzare e far conoscere la bellezza di questo luogo, custodendone le tradizioni e le peculiarità, dando vita a vini realizzati da uve autoctone isolane, a partire dalla Malvasia delle Lipari e il Corinto Nero, che siano puro estratto di un territorio.