Alla "CASA DELL'ORTO" di Zaia Luana Gaetana, via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715 -
Cerca nel blog
sabato 1 novembre 2025
Alla "CASA DELL'ORTO" di Zaia Luana Gaetana, via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715 -
Riti e usanze della Festa dei morti in Sicilia. Altro che Hallowen!!
“U iornu di morti”, che si "celebra" in Sicilia il due novembre, rappresenta una visione serena della morte e una considerazione benevola dei defunti.
Nel film “Baaria” di Tornatore vi è una scena in cui gli anziani si recano al capezzale di un moribondo per raccomandargli di portare i saluti ai loro cari, appena arrivato all’aldilà. Non si tratta di una trovata del regista, ma della rappresentazione di un’usanza un tempo tipica in Sicilia. Ciò testimonia il rapporto dei siciliani con la morte e con i morti: di accettazione, rispetto, venerazione.
Ed è questo lo spirito con cui si manifesta il culto dei morti il due novembre.
Nella tradizione siciliana,la notte del primo novembre i morti lasciano le tombe e si incamminano per le strade delle città per "recuperare" giocattoli, dolci, vestiti nuovi da portare ai bambini. Ogni paese, poi, descrive l’evento riferendolo ai propri luoghi o arricchendolo di particolari.
A Cianciana, ad esempio, il punto di partenza dei defunti è il Convento di S.Antonio dei Riformati. Da lì i morti escono per attraversare la piazza e giungere al Calvario, dove, recitata la preghiera al Crocifisso, discendono la via del Carmelo, distribuendo i doni ai bambini buoni. Ad Acireale i morti girano per la città vestiti di bianco e con scarpe di seta per evitare i rumori che possano mettere in allerta i venditori delle mercanzie da rubare per portarle ai loro piccoli parenti. A Salaparuta i morti solitamente non entrano nelle case e lasciano i regali dinanzi le porte o sui davanzali delle finestre, dove li attendono, ben riposti, scarpe o canestrini. Sempre nel Trapanese, altra tradizione a Monte Erice. Lì i defunti, abbandonata la chiesa dei Cappuccini, si dirigono a Rocca Chiana, dove improvvisano banchetti e gustano le prelibatezze locali. Poi, dopo essersi “appanzati”, i morti golosi vanno nelle case dei bambini a deporre i doni. E i bambini, riconoscenti, il giorno dopo si recano alla Chiesa dei Cappuccini per ringraziarli. Nel Palermitano, a Borgetto e a Partitico, i morti sono avvolti in un lenzuolo e camminano, con le torce accese e i piedi scalzi, a due a due, salmodiando litanie e il rosario.
Si è detto dei morti. E i bambini? Prima di prendere sonno, la notte della festa di tutti i santi, recitano, o meglio recitavano, una speciale preghiera propiziatrice di abbondanza di regali. “Animi santi, animi santi/ io sugnu unu e vuiatri sìti tanti:/ mentri sugnu ‘ntra stu munnu di guai/ cosi di morti mittiminni assai”. I doni l’indomani arriveranno puntuali, ma occorrerà cercarli. Quei mattacchioni dei morti li infilano nei posti più reconditi. E a volte, persino, si divertono a lasciare, là dove dovrebbero trovarsi i regali, cose insignificanti (cianfrusaglie, pezzi di carbone), facendo intendere che la stagione si è rivelata magra per la non buona condotta dei piccoli. La mattina perciò i fanciulli, appena svegliatisi, frugano dappertutto: sotto i letti, dentro gli armadi, negli angoli più reconditi dei ripostigli. Li troveranno però, dopo tanto affanno, i doni, e solitamente saranno giocattoli, frutti di martorana, “pupi di zuccaro”. Questi “pupi” si differenziano secondo il sesso dei destinatari: paladini a cavallo o, più tardi, cow-boy per i maschi, dame settecentesche per le femmine. Nel passato più lontano, quando la miseria si toccava con la mano, “li cosi di li morti” si sostanziavano in roba utile: vestiti o scarpe. Sì scarpe, soprattutto. Tanto che era frequente, la notte di ognissanti, appendere sui muri un paio di ciabatte vecchie che l’indomani, per incanto, si trasformavano in scarpe nuove o scarpine di zucchero.
A Palermo, poi, è tradizione visitare, nel giorno della commemorazione dei defunti, le Catacombe dei Cappuccini. Lì sono custoditi scheletri e corpi mummificati, avvolti in panni scuri o addobbati con costumi d’epoca, attaccati alle pareti per essere esposti alla curiosità di chi viene a osservarli.
Il due novembre i cimiteri si affollano dei parenti in visita ai loro defunti. Ma, per ragioni logistiche, e perché quella data è lavorativa, tanti si recano presso le tombe dei loro cari il giorno dedicato a tutti i Santi. In diversi paesi tuttavia, dove la tradizione è più solida, anche il due novembre scuole e uffici restano chiusi. Una volta si rimaneva presso i marmi delle sepolture, adornati di crisantemi, sino a quando i ceri e i lumini accesi non si fossero consumati ed era buona creanza portare i fiori alle lapidi abbandonate dei morti dimenticati. Da dove ha origine la particolare e suggestiva commemorazione dei defunti siciliana? Pare abbia radici molto lontane. Rinvierebbe, secondo alcuni, ai culti greci-romani dei defunti e si legherebbe alla tradizione del “cunsulu”. Ai parenti del de cuius si era solito, e in alcuni paesi accade ancora, offrire pietanze per consolarli dal dolore. L’afflizione per la perdita dei cari era tanta e tale da non avere cuore per preparare da mangiare. Gli antropologi attribuiscono all’offerta dei cibi (“u cunsulu”) un duplice significato: uno materiale, l’assistenza solidale, propria della civiltà contadina, ai congiunti del defunto; l’altro simbolico, che si manifesta nei dolci antropomorfici, cioè con sembianze umane, tipici del giorno dei morti, tra i quali spiccano singolari biscotti detti “crozze ri morti”, cioè ossa dei morti. Oltre ad offrire le vivande ai parenti e alle anime dei morti, ci si ciba degli stessi defunti. In tal modo, col “cunsulu”, si raggiunge una speciale comunanza con i trapassati.
Cosa resta ai bambini siciliani, attratti dalle maschere del terrore e dalle scorribande goliardiche del “dolcetto o scherzetto”, di quel culto gentile dei morti proprio della nostra tradizione? Poco o niente e tanta, tanta confusione
*L'articolo di cui sopra prende spunto e acquisce dati da Spettacoli e feste popolari siciliane, descritte da Giuseppe Pitrè "Biblioteca delle tradizioni popolari Siciliane", vol XII (1881 Palermo)e da Siciliainformazioni
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Mery Saltalamacchia, Giovanni Bruno, Rosanna Fiorentino, Sandra Matanza, Santina Gitto, Kalum Kelum, Kasun Ranasinghe, Giuseppe Soraci, Santina Fonti
La celebrazione di Ognissanti tra sacro e profano
La festa, dunque, nacque nel nord Europa e giunse a Roma il 13 maggio del 609 d.C., quando Papa Bonifacio IV dedicò il Pantheon di Roma alla Vergine Maria e a tutti i martiri.
Le ragioni dello spostamento della data al primo novembre non sono certe: sembra che fin dall’800 d.c. Alcuino, consigliere di Carlo Magno, decise di stabilire la santissima solennità di tutti i Santi in questa data e di celebrarla con una festa di tre giorni. In questo modo, la Chiesa voleva cristianizzare la festa pagana del Capo d'anno del popolo Celtico, che cadeva ai primi di novembre. Nel tentativo di far perdere significato ai riti legati alla festa di Samhain, nell'anno 835 Papa Gregorio Magno spostò la festa di Ognissanti, dedicata a tutti i Santi del Paradiso, dal 13 maggio al primo novembre, come avveniva già da tempo in Francia. Lo stesso Papa Gregorio III fece costruire all'interno della Basilica Vaticana la cappella di Ognissanti. In inglese la festa di "Ognissanti" si chiama "All Hallows' Day"; la vigilia del giorno di Ognissanti, cioè il 31 ottobre, si chiama All Hallow' Eve. Queste parole si sono trasformate prima in "Hallows' Even", e da lì ad Halloween il passo è stato breve. Nonostante i tentativi della Chiesa Cristiana di eliminare i riti pagani, Halloween è rimasta una festa legata al mistero, alla magia, al mondo delle streghe e degli spiriti. La stretta associazione con la commemorazione dei defunti, celebrata il giorno successivo, fu istituita solo nel 998 d.C.: si pensava che i morti entrassero in comunicazione coi vivi. Così, l’abate Odilone di Cluny diede disposizioni per celebrare il rito dei defunti a partire dal vespro del primo novembre. Il giorno seguente era invece commemorato con un'Eucarestia offerta al Signore, "pro requie omnium defunctorum", un'usanza che ben presto si diffuse in tutta l'Europa cristiana e che fu ufficialmente istituzionalizzata da Papa Gregorio IV. Fu Papa Sisto IV, nel 1474, che rese obbligatoria la solennità in tutta la Chiesa d'Occidente, per celebrare la comunione tra la Chiesa gloriosa e la Chiesa ancora pellegrinante e sofferente.
Il 1° giugno 1949, la Costituzione italiana inserisce il giorno di Ognissanti tra quelli considerati "festivi, agli effetti della osservanza del completo orario festivo e del divieto di compiere determinati atti giuridici". Come l’Italia, anche altri paesi europei come l’Austria, il Belgio, la Spagna, la Francia, la Grecia, il Lussemburgo hanno istituito ufficialmente questa celebrazione.
Scambio culturale di un gruppo di studenti e professori del Conti a Melbourne. L'orgoglio della professoressa Basile
Riceviamo e pubblichiamo:
Con orgogliosa gioia seguo l’importante scambio culturale di un gruppo di studenti e Professori dell’ Istituto Superiore Isa Conti a Melbourne. Un desiderio, quasi un sogno, che si è trasformato in realtà. La convenzione per un twinning- learning da me firmata nell’anno scolastico 2023 con il Principal dell’Albert Park College, Steven Cook e la collaborazione formalizzata con Il Presidente della società Eoliana a Melbourne ,hanno dato vita a un importante progetto internazionale di alto profilo culturale e formativo legato al fenomeno della migrazione eoliana in Australia.
Un’emozione nata negli uffici di Presidenza e di Segretaria dell’ I. S. Conti conl’ impegno della professoressa M. Lazzarini e la competenza linguistica del prof. G. Scalogna, successivamente arricchita da partners del territorio di noto spessore ; un progetto scevro da ogni interesse , ambizione o personale vantaggio, guidato da un’unica stella polare : lo spirito di servizio.
F.to:
Prof.ssa Tommasa Basile
Oggi 1° novembre: Ognissanti
La festa di oggi ha per oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: Angeli, Martiri, Confessori, Vergini. La sua origine viene dalla commemorazione di tutti i martiri che fin dal secolo quarto si faceva in alcune chiese particolari.Bonifacio IV nel secolo sui chiese ed ottenne dall'imperatore Foca il Pantheon che Marco Agrippa aveva dedicato a Giove Vendicatore e lo consacrò dedicandolo a Maria SS. Regina di tutti i Martiri. Il tempio venne chiamato S. Maria ad Martires e nella Chiesa di Roma fu stabilita la festa della dedicazione per il giorno 13 maggio.
Per quanto sia grande il numero dei Santi di cui la Chiesa celebra la festa nel corso dell'anno, è certo molto più grande il numero di coloro dei quali non conosce il nome, le virtù, i meriti. Quante anime sante di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, presso tutti i popoli! Santi nella gerarchia ecclesiastica, nei deserti, nei monasteri, tra i professionisti, tra gli operai, tra le donne di casa, tra i poveri, tra gli ammalati! Quanti servi fedeli di Dio nascosti nell'oscurità di una vita umile e sconosciuta! Quante anime grandi pur tra le occupazioni più basse e più comuni! Santi che Dio ha pienamente ricompensati! Era quindi giusto che la Chiesa li celebrasse ed onorasse, e ciò fece con l'istituzione della presente solennità.
In tal modo, tra quella immensa folla di cui parla l'evangelista S. Giovanni, « che nessuno può contare, di tutte le genti,_ tribù e popoli e lingue che stanno davanti al trono e davanti all'Agnello, rivestiti di bianche vesti, con le palme nelle mani » noi veneriamo quei virtuosi che nell'oscurità della loro condizione e tra privazioni di ogni sorta condussero una vita innocente e santa; quelli che non si sono lasciati abbagliare dalle cose del mondo, ma le hanno stimate nella loro realtà; rendiamo omaggio a quelle persone che pur tra gli splendori e gli onori mondani si sono conservate umili e pure; veneriamo quelli che si son fatti santi seguendo con purità di cuore le massime del Vangelo; onoriamo i nostri fratelli, che nella stessa casa, con le stesse regole di vita, con le medesime passioni, con le stesse tentazioni ed ostacoli, hanno raggiunto il cielo ed ora godono perfetta felicità. Certo, questa folla immensa che noi oggi festeggiamo, questa turba innumerevole di eroi che hanno raggiunto la mèta, pur passando attraverso le difficoltà della vita presente, devono essere per noi di grande consolazione e di incitamento ad imitarli.
venerdì 31 ottobre 2025
Il Comune di Lipari, indice concorso fotografico: “Creature del Mare: Ritratti di Pesci". Modalità di partecipaazione
CONCORSO FOTOGRAFICO
Creature del Mare: Ritratti di Pesci
Il Comune di Lipari, indice il concorso fotografico: “Creature del Mare: Ritratti di Pesci.
L’idea progettuale nasce dalla volontà di valorizzare la pesca, parte integrante della storia e della cultura delle Eolie. La pesca a Lipari vanta una lunga tradizione, tramandata di generazione in generazione.
Per promuovere la cultura di una pesca e di un’economia più sostenibile si terranno a Lipari, oltre a questo concorso, anche un ciclo di eventi e laboratori volti a coinvolgere e sensibilizzare il pubblico su questi temi nell’ambito del progetto finanziato “Eolie: La pesca dal gusto sostenibile”, a valere sull’Avviso pubblico approvato con DDG n. 432 del 31/10/2024 (Codice intervento 222402 (2-2024)) dal Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana.
Il concorso in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani Onlus e ALDA+ Srl Benefit Corporation si propone di valorizzare le diverse specie marine che abitano il mare delle Isole Eolie, mettendo in risalto l’unicità della biodiversità e la ricchezza del territorio.
Una giuria di esperti selezionerà le fotografie più rappresentative, con l’obiettivo di incoraggiare la creatività e promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della conservazione delle risorse marine, e stabilirà quali siano le prime tre opere da premiare.
Tutte le fotografie selezionate saranno esposte in una mostra presso la Chiesa delle Anime del Purgatorio, al molo di Marina Corta, che sarà inaugurata in data 21 novembre 2025 alle ore 16:30.
Contestualmente alla inaugurazione della esposizione avverrà la premiazione delle prime tre opere classificati. Gli autori delle fotografie premiate riceveranno targhe celebrative a ricordo dell’evento.
Regolamento
● Possono partecipare gratuitamente al concorso cittadini italiani e stranieri di ogni età con opere fotografiche
● Le fotografie dovranno essere inviate al Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani in allegato ad una -mail inviata oppure anche tramite WeTransfer all’indirizzo centrostudieolie81@gmail.com, entro e non oltre il 10 novembre 2025,
● Le fotografie dovranno avere formato .jpg, con risoluzione minima di 300 dpi e dimensioni non inferiori a 18x13 cm.
● Le fotografie dovranno essere prive di firma, loghi o watermark e ogni partecipante potrà inviare una sola fotografia.
Per maggiori informazioni sul concorso fotografico è possibile contattare il numero 090 9812987 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle 12:30.
Eoliani e amici delle Eolie... che non ci sono più (Riproposizione 86° puntata)
In questo filmato: Ada Di Lorenzo ved. Cincotta, Ada Finocchiaro in Cappadona, Adele Turchio ved. Mancuso, Adelfa Raffaele, Adelina Falanga ved. Paino, Adrian Martin, Agatino Ferrara, Agnese Tiralongo in Mollica
A Lipari la Giornata mondiale della pesca. L'Ansa del direttore Sarpi
Lipari, 31 ottobre 25 (Ansa) L’Apostolato del Mare della Conferenza Episcopale italiana celebrerà, a Lipari la “Giornata mondiale della pesca 2025” il 21e il 22 novembre: un'occasione per riflettere sul settore, le sue sfide, la sostenibilità e l'importanza per l'alimentazione e l'economia.
Il tema sarà «Coltivare il lavoro, custodire il mare» nell’ottica di “coltivare” il lavoro della pesca e dare ai pescatori e alle loro famiglie un futuro dignitoso, ma anche custodire il mare come ambiente di vita. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Apostolato del Mare della diocesi di Messina, prevede, tra l’altro: la benedizione degli strumenti di pesca, il lancio di una corona di fiori per i caduti del mare e l’inaugurazione di una mostra fotografica sulle specie ittiche; la presentazione di una nuova applicazione per sensibilizzare sulla pesca sostenibile. (ANSA)
Caronte & Tourist isole minori cambia le regole: stop alle “prenotazioni fantasma” dei mezzi commerciali
Dopo le numerose proteste della comunità eoliana e dei viaggiatori, Caronte & Tourist isole minori ha deciso di modificare le procedure di prenotazione per i veicoli commerciali diretti alle isole minori. L’obiettivo è garantire maggiori possibilità di imbarco alle autovetture private, spesso penalizzate da un sistema che finora favoriva camion e furgoni.
Fino a pochi giorni fa, infatti, i conducenti dei mezzi commerciali potevano prenotare posti sui traghetti senza confermare o saldare il biglietto, per poi rinunciare all’ultimo momento. Questa pratica liberava spazi solo a ridosso della partenza, lasciando spesso a terra le auto dei passeggeri e generando disagi e proteste.
Per porre fine alle “prenotazioni fantasma”, C&T ha introdotto nuove regole più rigide: le prenotazioni in opzione saranno possibili solo se il viaggio è previsto almeno due giorni dopo; quelle non saldate scadranno automaticamente a mezzanotte del giorno precedente la partenza; inoltre, non sarà più possibile mantenere opzioni a meno di 48 ore dal viaggio.
Le misure, valide anche per l’agenzia Eoltravel di Lipari, riguardano esclusivamente i mezzi commerciali. Per le autovetture private resta invece l’obbligo di saldare subito il biglietto, con la possibilità di prenotazioni in opzione eliminata già da tempo.
La decisione è stata accolta positivamente da residenti e turisti, che da anni chiedevano regole più eque. L’auspicio è che il nuovo sistema consenta una distribuzione più trasparente dei posti e riduca le disparità negli imbarchi verso le isole minori.
E' nato Giosue' Foti
E' venuto alla luce oggi alle 03:42
GIOSUE' FOTI
figlio di Giacomo e Maddalena Amendola
Il nonno Roberto augura una vita serena e tanta felicità al nipotino
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Ludovica Celi, Maria Grazia Allegrino, Dario Scaffidi, Celeste Basile, Sebastiano Nello Casabona, Gianluca Bonica
Oggi, 31 ottobre : Santa Lucilla di Roma
Il nome di Lucilla, evidentemente è il diminutivo di Lucia, che a sua volta deriva da « luce ». È dunque un nome già luminoso per se stesso. Lucia, voleva dire precisamente « nata all'alba », come Crepusca, significava « nata al tramonto ». Ma mentre il nome di Crepusca è completamente caduto nell'uso onomastico, quello di Lucia si è sempre più diffuso, forse proprio per quella luce che sembra diffondere sulle donne che lo portano volentieri. E dopo il nome di Lucia, viene quello graziosissimo di Lucilla, attribuito a molte giovani romane « nate all'alba ».
Anche Santa Lucilla nacque all'alba dell'Era Cristiana, quando chi portava la luce della nuova fede veniva perseguitato da coloro che l'avrebbero voluta spegnere, convertendo il nome di Lucia in quello di Crepusca.
Su Santa Lucilla però non brilla che la luce del suo bellissimo nome. Di lei, Martire, non si sa nulla di preciso, o meglio si sa soltanto quello che la leggenda ha intessuto con fili luminosi, ma puramente fantastici.
Quasi certamente fu lo stesso nome di Lucilla a suggerire la leggenda. Perciò si narra d'un tribuno romano, di nome Nemesio, che avrebbe avuto una figlioletta nata cieca.
Egli avrebbe chiesto per la propria figlia, al Papa Santo Stefano, non la luce fisica degli occhi, ma quella soprannaturale dell'anima, cioè il Battesimo.
Padre e figlia si sarebbero fatti così cristiani. Anzi, il Papa avrebbe consacrato diacono il padre di Lucilla. Ma la luce della piccola cristiana avrebbe brillato poco in terra, e si sarebbe accesa invece in Cielo, dopo il martirio, subito, dal padre e dalla figlia, sotto l'Imperatore Valeriano.
Il Papa Santo Stefano avrebbe fatto sotterrare i due corpi decapitati del padre e della figlia in un luogo segreto, di dove il Papa Sisto II li avrebbe fatti esumare, il 31 ottobre, per dar loro una più degna sepoltura, lungo la via Appia.
La festa di oggi ricorderebbe dunque non il martirio di Nemesio e di Lucilla, ma la traslazione delle loro reliquie.
Dalla via Appia, i corpi dei due Martiri furono poi nuovamente esumati da Gregorio IV e sepolti, con grande onore, nella diaconia di Santa Maria Nuova, insieme con altri Martiri romani.
Anche queste ripetute traslazioni sembrano avere un significato simbolico. La piccola Lucia, cioè Lucilla, nata cieca e illuminata dalla fede, sarebbe stata più volte riportata alla luce del mondo, perché la scintilla della sua santità segnasse l'itinerario trionfale del Cristianesimo: « nato all'alba », tenuto da prima nascosto, poi avviatosi lungo le vie consolari, e finalmente affermatosi sulla terra, con le sue Chiese, diventate tante fiaccole di carità, accese sul mondo pagano, ormai condannato al crepuscolo.
Continueranno i collegamenti integrativi a mezzo nave. La nota di Orto
COMUNICATO STAMPA
I servizi integrativi a mezzo nave continueranno anche dopo il 1° novembre 2025: un primo risultato positivo che tutela anche decine di posti di lavoro
Negli ultimi giorni, in rappresentanza delle forze di opposizione in Consiglio comunale e su richiesta del Comitato Eolie 2030, mi sono recato personalmente presso l’Assessorato regionale ai Trasporti della Regione Siciliana per affrontare direttamente l’imminente e delicata questione della mancata proroga dei servizi integrativi a mezzo nave, indispensabili per garantire la continuità dei collegamenti marittimi con le isole minori e la tutela dei lavoratori impegnati nel settore.
Dopo una serie di interlocuzioni e confronti con i dirigenti e i responsabili dell’Assessorato — da ultimo fino alla mattinata odierna — mi è stato appena comunicato che il Presidente della Regione, Renato Schifani, ha deciso di approvare entro oggi un nuovo affidamento dei servizi integrativi a mezzo nave, permettendone così la continuità anche a partire dal 1° novembre 2025.
Si tratta di una decisione importante, che oltre a garantire la regolare prosecuzione dei collegamenti, consente di salvaguardare decine di posti di lavoro, assicurando stabilità economica e sociale a numerose famiglie eoliane.
È certamente un piccolo ma significativo passo avanti, che mette in sicurezza un servizio essenziale per la mobilità dei cittadini e la vita quotidiana delle nostre isole.
Resta tuttavia aperta la questione, non meno urgente, della sostituzione della nave “Laurana” e del ridimensionamento della tratta Eolie–Napoli, per la quale auspichiamo che si possa finalmente giungere a un deciso cambio di rotta da parte della Regione e degli enti competenti.
Il prossimo Consiglio comunale, richiesto dalle forze di opposizione, dovrà servire anche a questo: a sensibilizzare e spronare l’Amministrazione comunale ad assumere una posizione chiara, determinata e autorevole su un tema che riguarda da vicino non solo la continuità territoriale, ma anche il futuro economico e occupazionale dell’intero arcipelago.
Il Capogruppo Consiliare
Avv. Gaetano Orto
giovedì 30 ottobre 2025
Lipari, trasporti: Opposizione chiede convocazione consiglio comunale. Ok dal presidente Russo
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Lipari
e, p.c.
Al Segretario Generale
Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari
AUTOCONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI
Oggetto: Sostituzione della nave “Laurana” con la “Pietro Novelli”, riduzione delle corse invernali da due a una settimanale e imminente rischio di sospensione dei collegamenti marittimi serali da Milazzo – grave pregiudizio alla continuità territoriale e ai diritti dei cittadini eoliani.
I sottoscritti consiglieri comunali
VISTO
– l’art. 39, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL), che riconosce ai consiglieri comunali la facoltà di richiedere la convocazione del Consiglio per la trattazione di argomenti di particolare urgenza e rilevanza per la comunità;
– la gravissima situazione venutasi a creare a seguito della sostituzione della nave “Laurana” con la vetusta “Pietro Novelli”, unitamente alla riduzione delle corse Eolie–Napoli da due a una settimanale, decisione che aggrava ulteriormente l’isolamento dell’arcipelago eoliano;
– la segnalazione del Comitato 2030, secondo cui dal 1° novembre rischiano di essere sospese la corsa delle 21.00 da Milazzo per le Isole Eolie e quella delle 6.30 del mattino, con conseguenze gravissime per residenti, lavoratori, studenti, malati e per l’intero tessuto economico locale;
CONSIDERATO
– che il collegamento Eolie–Napoli rappresenta un servizio essenziale di pubblica utilità e un diritto costituzionalmente tutelato di continuità territoriale;
– che la sostituzione della nave “Laurana”, mezzo idoneo e affidabile anche in condizioni meteo marine avverse, con la “Novelli”, imbarcazione vetusta e inadeguata, comporta rischi concreti di ulteriori sospensioni del servizio nei mesi invernali;
– che l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Riccardo Gullo e con delega ai trasporti all’assessore Saverio Merlino, non ha finora assunto alcuna iniziativa politica o istituzionale a tutela dei diritti della popolazione eoliana;
RITENUTO
– urgente e indispensabile che il Consiglio Comunale si esprima pubblicamente su tali questioni e assuma una posizione unitaria e ferma nei confronti della Regione Siciliana e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
– necessario promuovere un confronto pubblico con cittadini, categorie produttive e operatori del settore per definire azioni concrete a tutela dei collegamenti marittimi e della continuità territoriale;
TUTTO CIÒ PREMESSO
I sottoscritti consiglieri comunali chiedono la convocazione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 e del vigente Regolamento del Consiglio Comunale,
per la trattazione del seguente
ORDINE DEL GIORNO:
1. Grave situazione dei collegamenti marittimi con la terraferma e tra le isole Eolie: sostituzione della nave “Laurana”, riduzione delle corse settimanali, rischio sospensione dei servizi serali e tutela della continuità
Si chiede al Presidente del Consiglio Comunale di Lipari di voler procedere con la convocazione nei tempi previsti dalla legge.
Lipari, 29 ottobre 2025
I Consiglieri Comunali
Gaetano Orto, Lucy Iacono, Angelo Portelli. Raffaele Rifici, Giorgia Santamaria, Adolfo Sabatini, Cristina Dante
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NUCCIO RUSSO HA INSERITO L'ARGOMENTO NEI LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE GIA' CONVOCATO PER IL 5 NOVEMBRE
Scuola, Regione avvia il progetto “La Sicilia che racconta”. Turano: «Iniziativa per avvicinare gli studenti alla lettura e alla scrittura creativa»
Attraverso una circolare indirizzata ai dirigenti scolastici, l'assessorato apre alle selezioni, per ogni provincia siciliana, di una scuola capofila incaricata di coordinare una rete di almeno dieci istituti del territorio. Ogni rete elaborerà, a sua volta, un progetto annuale articolato in quattro tappe: leggere, incontrare, viaggiare e scrivere. Il percorso includerà incontri con scrittori siciliani, laboratori di scrittura, attività di lettura e viaggi nei luoghi narrati, per culminare nella realizzazione di un’antologia collettiva dei lavori creativi degli studenti e in un evento aperto al pubblico. L’iniziativa, in linea con la legge regionale 9/2011 sulla tutela e valorizzazione del patrimonio linguistico siciliano, mira a rafforzare l’identità culturale e a guidare gli studenti alla riscoperta della letteratura contemporanea e dei luoghi che hanno ispirato artisti e scrittori.
«Autori come Verga, Pirandello, Sciascia, Maraini o Camilleri – afferma l’assessore Mimmo Turano – hanno fatto la storia della letteratura italiana. Con questo progetto, il governo Schifani vuole avvicinare i giovani al piacere della lettura, della parola e della narrazione, per stimolare in loro il desiderio di scrivere. La lettura non è solo conoscenza, ma anche un modo per comprendere meglio la realtà contemporanea e uno strumento indispensabile per incontrare il mondo e raccontarlo con la propria voce attraverso la scrittura».
Le istituzioni scolastiche interessate potranno presentare domanda di partecipazione entro il prossimo 12 novembre, inviando la propria candidatura tramite Pec all’indirizzo: dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it. La circolare completa è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo indirizzo.
Tanti auguri di...
Ambiente, Regione snellisce procedure per la Vinca. Savarino: «Andiamo avanti con la semplificazione»
La novità principale è quella che riguarda i Comuni che si trovano all’interno dei parchi regionali. In questo caso, le amministrazioni non saranno più tenute ad attivare il procedimento attraverso l’assessorato ma potranno farlo direttamente tramite l’ente parco di appartenenza. In questo modo si alleggerisce il carico sugli uffici regionali.
Per quanto riguarda le Zone di protezione speciale per l’avifauna, a esclusione di quelle marine, le istanze adesso dovranno essere presentate direttamente ai Comuni, mentre in precedenza l’iter era gestito a livello regionale.
«Andiamo avanti – dichiara l’assessore Savarino – nell’opera di semplificazione e snellimento delle procedure, sfruttando il principio di sussidiarietà per cui il cittadino ha come punto di riferimento l'ente locale a lui più vicino. In questa direzione, stiamo anche rivedendo le procedure di prevalutazione per quelle tipologie di progetti che non hanno potenziale incidenza sugli habitat e sulle specie dei siti Natura 2000. Aiutiamo i cittadini con l'obiettivo di agevolare il rilascio di autorizzazioni per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e per quelli di piccola entità».
Infine, il decreto con le nuove procedure per la Vinca, chiarisce che il proponente deve essere necessariamente il soggetto pubblico o privato titolare dell’intervento e non quindi altre figure coinvolte nel progetto, come per esempio progettisti o figure simili.
La "Pagina culturale": Monsignor Bernardino Re
Ci sono uomini che lasciano il segno con i gesti e le parole. E poi ci sono pastori come Monsignor Bernardino Re, che lasciano il segno anche con il silenzio, con la costanza, con una presenza che diventa famigliare, come una campana che ogni giorno suona alla stessa ora.
Ecco chi è stato Mons. Bernardino Re: il vescovo delle Eolie, che per 35 anni ha servito la sua diocesi senza mai chiedere nulla in cambio — e senza mai andarsene.
Un figlio del popolo
Nato nel 1883 a Favara con il nome di Salvatore Re, in una famiglia semplice — il padre era muratore e fabbro — crebbe nel cuore della Sicilia e si formò spiritualmente tra i Frati Cappuccini, dove prese il nome di Bernardino.
Fin da giovane fu notato per la sua intelligenza vivace, il carattere umile e il modo diretto con cui parlava del Vangelo. Entrato nell’Ordine, fu presto chiamato a ruoli di responsabilità: diventò provinciale dei Cappuccini in Sicilia, incarico riservato solo a frati di grande stima.
Chiamato al servizio episcopale
Nel 1928 venne nominato vescovo. Dopo un periodo a Monreale, gli venne affidata una sede considerata “minore” ma preziosa: la Diocesi di Lipari, un arcipelago che all’epoca era isolato, povero di risorse ma ricco di fede.
E fu qui che Bernardino Re scelse di restare per sempre.
Nonostante nel corso degli anni gli fossero offerte sedi più prestigiose, lui rifiutò: «Ho scelto questa gente e questa terra, ed è qui che voglio servire», si racconta abbia detto.
Il vescovo del popolo
Mons. Re non fu un vescovo da salotto. Lo si trovava spesso nelle chiese di paese, sulle navi tra le isole, nei confessionali. Conosceva il nome dei pescatori e dei bambini dell’oratorio. Predicava con forza ma con dolcezza, e le sue omelie — raccontano — lasciavano il segno.
Aveva una spiritualità semplice e concreta: la fede doveva tradursi in gesti, in opere, in bellezza condivisa.
Il grande progetto: l’organo della cattedrale
Una delle opere più conosciute che porta la sua firma è l’organo monumentale della Cattedrale di San Bartolomeo, a Lipari.
Lo volle grande, solenne, capace di “parlare a Dio” anche quando le parole mancavano. Alla fine, fu realizzato con 177 tasti: all’epoca era il più grande organo d’Italia, e il quarto in Europa.
Non era uno sfizio, ma un modo per lasciare un’eredità musicale e liturgica alla sua amata diocesi. Un gesto d’arte e fede insieme.
Guerra, sacrificio e umanità
Durante gli anni della guerra, mons. Re visse con dolore il dramma del conflitto. Pur essendo contrario alla violenza, quando fu chiamato a dare il proprio contributo, lo fece con senso di responsabilità, non tirandosi mai indietro.
Uomo di Dio, certo, ma anche cittadino attento, consapevole del ruolo della Chiesa nei momenti più bui.
La morte e l’eredità
Monsignor Bernardino Re morì il 15 gennaio 1963, dopo una vita interamente donata al servizio della sua gente.
Riposa oggi nella Cattedrale di San Bartolomeo, lo stesso luogo dove tante volte aveva celebrato, predicato, consolato.
Il suo nome resta legato a un modo di vivere l’episcopato con umiltà e dedizione, in un tempo in cui le carriere contavano poco e la vicinanza contava tutto.
Il ricordo oggi
Sono passati più di 60 anni dalla sua morte, ma il suo ricordo è ancora vivo: nelle liturgie, nei racconti degli anziani, nelle note dell’organo che ogni tanto risuona ancora in Cattedrale.
Di lui restano anche studi e biografie, come il volume di padre Agostino Lo Cascio: "Mons. Bernardino Re, vescovo cappuccino di Lipari (1883-1963)", che ne racconta la storia con rigore e affetto.
In un’epoca in cui tutto cambia velocemente, la figura di mons. Bernardino Re ci ricorda la bellezza della fedeltà: rimanere dove Dio ci ha messo, servire senza chiedere, amare senza misura.
Il vescovo delle Eolie non fu un uomo qualunque: fu un padre, un costruttore, un musicista dell’anima.
Oggi, 30 ottobre: San Germano di Capua
Il VI secolo è molto importante per lo sviluppo dell'organizzazione della Chiesa in Italia. Si fa strada la distinzione tra la diocesi, presente nelle città, e la pieve, nelle zone rurali. Emergono inoltre alcune figure di vescovi che sono ricordati da san Gregorio Magno come uomini di Dio in gradc di svolgere la cura d'anime continuando a tendere alla perfezione cristiana e alla contemplazione.
Nato nel V secolo da famiglia agiata, Germano si privò dei suoi beni per darli ai poveri. Condusse poi vita ascetica fino al 516, quando venne eletto vesccvo di Capua. Amato nella sua diocesi, svolse una missione diplomatica particolarmente deli-cata.
Su mandato di papa Ormisda si recò a Costantinopoli per cercare di mettere termine allo scisma iniziato dal patriarca Acacio. Nel tentativo di giungere all'unità con quanti si rifiutavano di accettare il concilio di Calcedonia, il patriarca aveva composto una formula di unione respinta da papa Felice Il e dalle chiese d'Occidente. La trattativa cui partecipò Germano andò a buon fine.
L'imperatore Giustino e ii patriarca Giovanni sottoscrissero il documento proposto da papa Ormisda e venne superata una divisione che durava ormai da due aenerazioni. Ritornato nella sua diocesi, il vescovo condusse vita ascetica fino alla morte, avvenuta nel 541. Per gratitudine i fedeli Io seppellirono nella chiesa di Santo Stefano e lo venerarono come santo.
Si è laureata in Scienze e tecniche psicologiche Annamaria Saltalamacchia
mercoledì 29 ottobre 2025
Authority Trasporti avvia nuova consultazione sul trasporto marittimo con le isole e riscontra segnalazioni dei comitati Eolie 20 - 30 e Trasporti eoliani
I soggetti interessati possono formulare le proprie osservazioni e proposte sul documento di consultazione entro e non oltre il termine del 24 novembre prossimo ed esclusivamente nel rispetto delle modalità indicate.
L’authority si è mossa in questo senso “tenuto conto degli esiti dell’attività di monitoraggio svolta dagli Uffici dell’Autorità sull’applicazione delle Misure regolatorie di cui all’Allegato “A” alla delibera n. 22/2019 nel relativo periodo di attuazione (anni 2019-2025), delle segnalazioni pervenute e delle conseguenti interlocuzioni con gli enti affidanti e con le associazioni di settore maggiormente rappresentative delle imprese affidatarie”. La stessa Art segnala di aver rilevato “che nell’ambito del monitoraggio, da una parte è emerso che la regolazione disposta con la delibera n. 22/2019 ha trovato attuazione in diversi contratti di servizio di nuova stipula, relativi soprattutto ai collegamenti nazionali; dall’altra sono state individuate alcune criticità nell’ambito delle procedure esperite per l’affidamento dei servizi di collegamento con le isole minori, caratterizzate dalla presenza degli operatori incumbent”.
Sulla base di quanto è emerso dal monitoraggio e dalla valutazione d’impatto della regolazione, “la delibera n. 22/2019 è risultata meritevole di adeguamento, al fine di consentirne una più efficace applicazione, anche in considerazione dell’evoluzione del contesto rispetto alla data di entrata in vigore delle misure originarie”.
Il 30 aprile 2026 è “il termine fissato per la conclusione del procedimento” e “per consentire lo svolgimento delle successive fasi procedurali da espletare per la definizione del procedimento”.
Nella relazione illustrativa del documento di consultazione si legge che “si è ritenuto necessario intervenire anche sulle altre misure contenute nella delibera n. 22/2019, al fine di completare e rafforzare in particolare le misure regolatorie per l’affidamento dei servizi, e al contempo adeguare gli aspetti applicativi dell’atto regolatorio al mutato quadro normativo ed economico di riferimento”. L’Art poi aggiunge che, “con riguardo al contesto economico di riferimento, ci si riferisce alla particolare struttura di mercato dei servizi di cabotaggio con le isole minori, dove si rileva un limitato livello concorrenziale e la presenza di operatori che hanno consolidato la loro posizione nel tempo nei rispettivi bacini geografici di interesse”.
Sempre l’authority specifica inoltre che “l’intervento di revisione individuato tiene conto anche delle innovazioni tecnologiche e degli aspetti di attenzione all’ambiente, particolarmente rilevanti nel settore del trasporto marittimo, anche in considerazione degli investimenti pubblici previsti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), delle iniziative intraprese nell’ambito del Green Deal europeo nell’ottica di far avanzare il complesso processo di decarbonizzazione del settore e della Direttiva (UE) 2023/959 del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, recante modifica della direttiva 2003/87/CE, che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell’Unione, e della decisione (UE) 2015/1814, relativa all’istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra (di seguito: Direttiva (UE) 2023/959), che ha esteso l’Emission Trading System-EU ETS, il sistema di scambio di quote di emissioni dell’Unione europea istituito dalla Direttiva 2003/87/CE, anche alle emissioni del trasporto marittimo. Sul tema, rileva l’orientamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che, con riferimento ai Contratti di Servizio di propria competenza, nella fase di prima applicazione del EU-ETS sopra richiamato, riterrebbe opportuno sostenere direttamente i costi derivanti dall’applicazione, per non far ricadere i costi del servizio di trasporto marittimo sull’utenza privata e commerciale con prevedibili incrementi delle tariffe, come rappresentato nell’ambito di interlocuzioni con gli Uffici sul tema”.
Trasporti. Stromboli = periferia. Lettera aperta alle Istituzioni dalla Pro Loco
Oggetto: Promemoria sui collegamenti marittimi con l'isola di Stromboli: Criticità attuali, proposte di potenziamento e riflessioni per una continuità territoriale efficace
Stromboli affronta, negli ultimi anni, precarietà nei collegamenti marittimi e costi che impattano nell’economia turistica, vita residente e continuità territoriale. Si evidenziano costi elevati, corse ridotte specie nella stagione invernale, mezzi inadatti. Mancano proposte e scelte concrete per ampliare la stagionalità media, razionalizzare efficacemente l’offerta e integrarla a livello interregionale.
————————————–
● Contesto Socio-Economico: l’isola ha circa 600 residenti, oltre a un numero molto alto di proprietari di seconde case, rappresentano questi un turismo stanziale che dura da generazioni. Stromboli dipende quindi dai trasporti per tutto: mobilità anche per accertamenti medici, scuola, banche, e tutti i servizi e le incombenze di un cittadino il quale è costretto spesso a rimanere fuori dalla isola poiché non può farvi ritorno in giornata (basta guardare gli orari di collegamento per rendersene conto) , approvvigionamenti e flussi turistici. Nonostante sia un Sito UNESCO, nonostante l’assegnazione di fondi POR/FESR, l’isola è trattata come periferia.
● Criticità Attuali: I costi sono troppo alti: circa 62 € A/R da Milazzo a persona per 37 miglia
in linea d’aria (percorse in un tempo infinito poiché, appunto le corse spesso non sono dirette.
Costi dei biglietti che lievitano da Napoli a Stromboli come minimo a 300 euro in aliscafo ;
corse invernali insufficienti (es. da novembre 1 sola corsa per Napoli settimanale, spesso sospesa per manutenzione ed addirittura se ne paventa la soppressione totale, ciò rappresenterebbe la morte di tutte le Isole Eolie ); capienza ridotta estiva/invernale; zero collegamenti diretti invernali con Messina/Reggio Calabria/Palermo (a differenza di altre isole delle Eolie), l’isola è raggiungibile solo con deviazioni via Milazzo che aggiungono 2 o più ore al viaggio diretto ; cancellazioni in inverno che raggiungono oltre il 50%.
Orari Inverno 2025-2026 (allegati in calce al documento): Da Milazzo a Stromboli (Liberty
Lines): Lun-Mer 3 corse (06:00-07:10, 07:30-10:30, 14:00-16:10); Gio-Dom 4 corse (+14:30-16:45). Viceversa simili. Da Napoli a Stromboli (Siremar): Fino 31/10/2025 2/settimana (Mar/Ven 20:00-06:00, Laurana 150 cabine); da 1/11/2025 1/settimana (Mar 20:00-06:30).
Viceversa: Fino 31/10 Lun/Gio 22:00-08:00; da 1/11 Lun 19:00-08:00 (Pietro Novelli 14 cabine di cui la metà a disposizione del personale di bordo ).
● Problemi Mezzi di Trasporto: i monocarena attualmente usati sono inadatti al mare aperto (instabili con onde >2m, cancellazioni con venti >20 nodi, con conseguenti ritardi da 15 a 60 minuti); gli aliscafi tradizionali sono più stabili e veloci. Numerose le critiche che abbiamo ricevuto da turisti e residenti su comfort (sedili sporchi, macchie di nafta).
● Impatto su Residenti e Turismo: Tutto ciò causa difficoltà per i nativi e i residenti (assistenza a familiari anziani, emigrazione per ragioni di studio); l’erosione della fiducia delle agenzie turistiche che ogni settembre stampano il loro calendario di vacanze con l’incertezza di tratte e orari ; il turismo off-season risulta azzerato, perché di fatto sono scoraggiate le visite invernali e quindi la destagionalizzazione del turismo. Paradossalmente ciò era possibile sino a qualche anno fa!
● Proposte per Stagionalità e Prezzi: chiediamo l’introduzione di una terza “stagione media”;
di prezzi concordati con Regione Sicilia, Comune e associazioni di categoria e turistiche ;
agevolazioni del 50% per nativi e proprietari seconde case, che pagano le tasse come seconde case per tutte le imposte e tributi locali.
● Razionalizzazione Itinerari: Occorre costituire un tavolo permanente con le associazioni;
istituire importanti linee dirette (es. Stromboli-Lipari-Milazzo/Messina, 2 corse settimanali invernali); è necessaria una integrazione multimodale con la Calabria (Vibo ValentiaLamezia Terme); altrettanto necessario il ripristino di 2 corse invernali per Napoli (Mar-Ven, ponti festivi).
● Adeguamento Flotta: Bisogna verificare a livello regionale i contratti; chiediamo il ritorno agli aliscafi ibridi foil, preferibili per stabilità e sicurezza (L.R. 29/2005); chiediamo il mantenimento e il consolidamento invernale con gli orari proposti per la linea con Napoli, tenendo conto anche della sua valenza storica più che bicentenaria.
● Riflessioni Finali: La precarietà dei trasporti erode l’economia locale, complicandogli accessi alla sanità e alla scuola. È importante anche valorizzare la vicinanza alla Calabria (60 km); inserire Stromboli in piani ARS/MIT con accordi interregionali.
ELENCO TRASPORTI DA/PER STROMBOLI
Periodo Invernale (in vigore dal 1 Ottobre 2025 fino al 31 Maggio 2026 da confermare)
Da Milazzo a Stromboli (Aliscafi Liberty Lines
Lunedì, Martedì e Mercoledì: tot 3 aliscafi giornalieri
● 06:00 > 07:10 (1h 10m)
● 07:30 > 10:30 (3h)
● 14:00 > 16:10 (2h 10m)
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: tot 4 Aliscafi giornalieri
● 06:00 > 07:10 (1h 10m)
● 07:30 > 10:30 (3h)
● 14:00 > 16:10 (2h 10m)
● 14:30 > 16:45 (2h 15m) solo?
Da Stromboli a Milazzo (Aliscafi Liberty Lines)
Lunedì, Martedì e Mercoledì: tot 3 aliscafi giornalieri
● 07:15 > 09:35
● 11:00 > 14:00
● 16:15 > 18:25
Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica: tot 4 Aliscafi giornalieri
● 07:15 > 09:35 (2h 20m)
● 11:00 > 14:00 (3h)
● 16:15 > 18:25 (2h 10m)
● 17:15 > 20:15 (3h)
>> NESSUN ALISCAFO DA/PER MESSINA O DA/PER REGGIO CALABRIA
O DA/PER PALERMO come accade invece per le isole di Vulcano, Lipari, Santa Marina
Salina e Rinella.
Fino al 31 Ottobre 2025: Martedi e Venerdi; tot 2 corse settimanali con nave Laurana
(150 cabine per trasporto passeggeri, doppie e quadruple)
● 20:00 > 06:00 (10h)
Dal 1 Novembre 2026 al 31 Marzo 2026 (da confermare): solo Martedì; tot 1 corsa
● 20:00 > 06:30 (10h 30m)
Da Stromboli a Napoli (Navi Siremar)
Fino al 31 Ottobre 2025: Lunedì e Giovedì; tot 2 corse settimanali con nave Laurana
(150 cabine per trasporto passeggeri, doppie e quadruple)
● 22:00 > 08:00 (10h)
Dal 1 Novembre 2026 al 31 Marzo 2026 (da confermare): solo Lunedì; tot 1 corsa
settimanale con nave Pietro Novelli (11 cabine per trasporto passeggeri, solo quadruple)
● 19:00 > 08:00 (13h)
Cordiali saluti
Stromboli, 29/10/2025
La Presidente (Rosa Oliva)
Stromboli, 29/10/2025
La Presidente (Rosa Oliva)









.jpg)
.jpg)











.jpg)
















.jpg)
.jpg)

