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sabato 29 novembre 2025

Lipari si dota dello Sportello Unico per l’Edilizia: via libera dalla giunta Gullo

 

La giunta, guidata dal sindaco Gullo, 
compie un passo decisivo verso la modernizzazione dei servizi amministrativi del Comune di Lipari, approvando lo Sportello Unico per l’Edilizia (S.U.E.), lo strumento telematico che rivoluziona la gestione delle pratiche edilizie.

L’attivazione ufficiale del S.U.E. per l’edilizia, che avverrà tramite un portale dedicato, è fissata per il prossimo 1° Gennaio 2026.

Il nuovo S.U.E. centralizza in un unico portale digitale tutte le procedure legate all’edilizia, semplificando il rapporto tra cittadini, professionisti e Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è garantire maggiore trasparenza, rapidità e accessibilità, eliminando definitivamente la necessità di presentare documenti in formato cartaceo.

Il sistema permette di inoltrare online ogni tipologia di richiesta: CILA, SCIA, Permessi di Costruire, certificati di destinazione urbanistica, pratiche paesaggistiche, fino a comunicazioni e integrazioni documentali. Per accedere è sufficiente autenticarsi attraverso SPID, CIE, CNS o altri sistemi di identità digitale riconosciuti.

Il portale svolge una funzione di intermediazione unica: raccoglie e protocolla le domande, le smista agli uffici competenti e restituisce al richiedente notifiche chiare e immediate sullo stato di avanzamento. Ogni pratica diventa così pienamente tracciabile, consultabile e monitorabile in tempo reale.

Con la pubblicazione del portale sul sito istituzionale, tutte le pratiche edilizie dovranno essere presentate esclusivamente online. Il Comune punta così non solo alla semplificazione amministrativa, ma anche a una maggiore efficienza nei procedimenti, riducendo tempi e passaggi superflui.

Tra i vantaggi principali introdotti dal S.U.E. spiccano la digitalizzazione completa delle procedure, la possibilità di operare da remoto, l’aumento della sicurezza dei dati e una gestione più trasparente dei processi.

L’attivazione dello Sportello Unico per l’Edilizia rappresenta una vera svolta per Lipari, in linea con le più moderne strategie di innovazione della Pubblica Amministrazione. Un cambiamento che punta a facilitare la vita dei cittadini e dei professionisti, contribuendo al tempo stesso alla crescita e alla qualità dei servizi offerti dal Comune.

Accadde...oggi...nel 1924


 

Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (Riproposizione 94° puntata) (durata 1:52)

 In questo filmato realizzato con le foto in nostro possesso: Angela Tesoriero in Ziino (2 foto), Angela Virgona ved. Divola, Angela Zanca ved. Marraffa, Angela Ziino, Angela Ziino, Angelina China, Angelina Monte in Imbruglia, Angelina Natoli ved. Reitano, Angelina Nicchia in Di Pietro

Calcio a 5, serie D: Finisce in parità il primo derby tra Ludica Lipari e Club 98055 Lipari calcio


 


Videosorveglianza urbana, approvata graduatoria da 15 milioni. C'è solo Leni tra i Comuni eoliani

 Sono in totale 105 i progetti per la videosorveglianza urbana presentati dai Comuni siciliani che verranno finanziati dalla Regione con 15 milioni di euro. L’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità ha approvato, infatti, con decreto del dirigente generale del dipartimento, la graduatoria degli enti ammessi ai contributi previsti dalla manovra ter approvata all'Ars nell’agosto scorso.

Nelle Eolie è stato finanziato per 149mila euro l'impianto di videosorveglianza nel territorio comunale di Leni

«Il mio governo – dice il presidente Renato Schifani – sostiene quelle amministrazioni che hanno necessità di potenziare la vigilanza nei propri territori, dando priorità alle aree che al momento sono sprovviste di sistemi adeguati di presidio e controllo. Continuiamo a portare avanti in maniera concreta il nostro impegno per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e sostenere l’impegno dei sindaci».

Alla scadenza dell’avviso, aperto dal 15 settembre al 15 ottobre scorsi, erano pervenute complessivamente 239 domande. Ammessi in graduatoria sono 109 progetti esecutivi e sulla base delle risorse disponibili, ne verranno finanziati 105.

«Questo intervento – dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità, Alessandro Aricò – rappresenta un passo concreto verso il miglioramento della sicurezza. Grazie a questa misura, entro il 2026 molti Comuni potranno dotarsi di sistemi moderni di videosorveglianza, strumenti fondamentali per la sicurezza dei cittadini e per il supporto alle attività di controllo del territorio. Continuiamo a lavorare affinché le amministrazioni locali possano disporre di mezzi efficaci e innovativi per rispondere alle esigenze reali delle comunità siciliane».

Nei prossimi giorni, il dipartimento procederà all’adozione dei provvedimenti per l’assunzione degli impegni di spesa a favore dei Comuni beneficiari sul capitolo del bilancio regionale, dedicato proprio agli interventi di videosorveglianza urbana per l’esercizio finanziario 2025.

Stromboli: Trabocco lavico dall'area craterica nord

E' in corso sullo Stromboli, dalle prime ore di stamane, un trabocco lavico di una certa consistenza, generato dall’area craterica nord del vulcano: l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Osservatorio Etneo lo ha appurato attraverso le telecamere di videosorveglianza. Il fenomeno sta alimentando un flusso di lava che, al momento, scorre nella parte alta della Sciara del Fuoco. Il trabocco è accompagnato da una continua attività di spattering, ovvero di piccole e frequenti emissioni di frammenti di lava incandescente, generate da almeno due bocche: una dinamica questa che rientra nel comportamento tipico dello Stromboli.

Sul piano sismico, i vulcanologi dell’INGV segnalano che l’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su un livello medio, senza oscillazioni improvvise. Anche i segnali sismici rimangono molto bassi. Le reti di monitoraggio, dedicate alle deformazioni del suolo, strumenti essenziali per rilevare eventuali pressioni interne anomale, non mostrano al momento variazioni significative. Questo suggerisce che il sistema vulcanico, pur attivo, non presenta segnali di rapido cambiamento. Stante la situazione non vi è nessuna interruzione dell’attività escursionistica sul vulcano.

I ringraziamenti a Liberty Lines per aver permesso ad un malato oncologico di non restare bloccato a Milazzo

Riceviamo da Monica Puleo e pubblichiamo

Vorrei condividere un sentito ringraziamento alla compagnia Liberty Lines di Milazzo.

Lunedì 23 novembre 2025 l’aliscafo da Panarea per Milazzo ha subito un’ora di ritardo a causa di un’avaria. I passeggeri sono stati poi riprotetti su un altro aliscafo da Vulcano, ma purtroppo questo imprevisto ha creato non pochi problemi a mio padre, che quel giorno aveva una visita medica a Cefalù. Oltre allo spostamento della visita, rischiava anche di non riuscire a prendere l’ultimo aliscafo delle 14 per rientrare a Panarea, il che lo avrebbe costretto a pernottare a Milazzo — una situazione particolarmente delicata trattandosi di un malato oncologico, per di più trapiantato.

Dopo aver spiegato telefonicamente l’accaduto alla biglietteria di Milazzo, gli operatori — come sempre — si sono dimostrati gentilissimi, disponibili e profondamente empatici. Hanno compreso immediatamente la situazione e hanno fatto in modo che l’aliscafo partisse con un leggero ritardo, permettendo così a mio padre di rientrare a casa.

Vorrei ringraziare di cuore tutti i ragazzi di Milazzo: Laura, Barbara, Santina, Andrea, Giusy, Gabriele, Federica, Giuseppe e tutti gli altri, nessuno escluso. In un periodo in cui l’empatia non è mai scontata, voi ne avete dato una grande dimostrazione — come già in molte altre occasioni. Professionali, gentili e sempre disponibili.

Un grazie speciale al comandante Giuseppe Petralia (aliscafo Alessandro Morace) : senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile.

Di solito non pubblico ringraziamenti così, ma sentivo davvero il bisogno di farlo.

Grazie di cuore.

Monica Puleo

Tanti auguri di...

 

Buon compleanno a Antonio Bernardi, Caterina Serio, Domenico Russo, Gaetano Favata, Massimiliano Oddo, Massimiliano Favorito, Mary Maiuri, Giovanni Cincotta, Mary Puglisi, Rosaria Famà, Titta Ciano, Immacolata Merlino 



Soroptimist Club Lipari: IL RISPETTO RENDE GRANDI

Dal gruppo fb del Club:
Due giorni di incontri con gli alunni delle nostre scuole per riflettere insieme sulla lotta alla violenza di genere.
Siamo rimaste colpite dallo straordinario interesse dei ragazzi, pieni di domande, curiosità e sincera attenzione: un segnale di speranza che ci conferma quanto sia fondamentale continuare a costruire insieme una cultura del rispetto.
Grazie di cuore ai Carabinieri e Carabiniere del Comando Stazione di Lipari, alla dott.ssa Moira Casella, alle Dirigenti Scolastiche, ai docenti e le docenti che hanno accolto l'invito del nostro Club a organizzare questa importante occasione di confronto ed educazione e per il loro l'impegno costante e condiviso su questo tema.

Accadde alle Eolie il 29 novembre 2012


 


 

Oggi: San Saturnino di Tolosa

Fra i primi apostoli che il Papa S. Fabiano mandò ad evangelizzare le Gallie vi fu S. Saturnino il quale pose la sua sede a Tolosa e la illustrò con un fecondo apostolato di bene ed infine col suo martirio. 

Lo storico Venanzio, che scrisse gli atti del suo martirio, ci dice che solo a prezzo di enormi fatiche riuscì a convertire un gran numero di idolatri ed a fondare chiese. 

Aveva il santo Vescovo eretta una chiesa vicino al Campidoglio di Tolosa, ed ogni mattina vi si recava per celebrare i Divini Misteri. Ma nel breve tragitto doveva passare dinanzi ad un gran tempio pagano, ed al suo passaggio gli oracoli non davano alcun responso per timore dell'uomo di Dio. I capi pagani si chiesero a vicenda da che cosa poteva dipendere quello strano silenzio. 

Quand'ecco un pagano raccontò loro che era sorta in città una setta che voleva la distruzione degli dèi ed il cui capo era Saturnino, quegli stesso che tutte le mattine si vedeva passare dinanzi al loro tempio. Allora tutti ad una voce incolparono il santo Vescovo del silenzio dell'idolo, e, invece di riconoscere ragionevolmente che nulla valevano gli dèi se avevano paura di un uomo, deliberarono di toglierlo dal mondo. Gli addetti al tempio pertanto una mattina lo attesero ne' pressi del Campidoglio e avvistatolo lo assalirono e lo trascinarono nel tempio. 

— Ecco — dissero al popolo — il nemico del nostro culto, il capo di quella religione che vuole distrutti i nostri templi, che deride i nostri dèi e che impedisce i loro responsi. Vendichiamo l'oltraggio fatto a noi ed ai nostri dèi : o sacrificherà riconoscendoli per veri, o espierà il delitto con la morte. — Ciò detto gli intimarono di inginocchiarsi davanti agli idoli. 

— Non è possibile — rispose il Santo — che possa fare quanto mi chiedete, poiché i vostri dèi non sono che demoni, i quali attraverso il sacrificio degli animali, vogliono il sacrificio delle anime vostre. E come posso io temere coloro che tremano alla presenza di un solo cristiano? 

Una tal ragionevole risposta irritò al sommo quegli idolatri che decisero di farlo perire. 

Si trovava presso il tempio un toro pronto per il sacrificio, e i carnefici stabilirono di legare il Santo alla coda di quell'animale. e farlo trascinare per la città affinchè la vista dell'orribile supplizio intimorisse i suoi seguaci, così da indurli a ritornare al culto pagano. 

Legate le mani ed i piedi del Santo, lo assicurarono alla coda della bestia. Il furioso animale si mise a correre a precipizio per le vie della città, riducendo a brandelli il corpo del Santo, che col suo sangue imporporò quelle vie tante volte percorse predicando la divina parola.

San Francesco


Infine le sacre spoglie del Martire furono prese e gettate fuori della città, per essere preda degli uccelli. Ma due pie donne le raccolsero furtivamente e le seppellirono in luogo sicuro. Il suo martirio avvenne nel 250 sotto l'impero di Decio. 

Buongiorno. Oggi è sabato 29 novembre


 

Black Friday dal 24 al 30 novembre da Velardita Giuseppe - Centro Tim - C.so Vitt. Emanuele (Lipari) 090.981241




venerdì 28 novembre 2025

Accadde...oggi...nel 1954


 

Avviato il percorso per bonificare le ex discariche delle Eolie. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 novembre 2025


 

Lipari, quelle luci simbolo di protezione e legalità. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 28 novembre 2025


 

Trasporto con droni di sangue e medicinali da Patti a Lipari. Asp Me presenta progetto ad Arezzo

Il corridoio aereo sanitario con droni, dedicato al trasporto rapido e sicuro di sangue e medicinali tra l’ospedale di Patti e quello di Lipari. è stato presentato presentato’ dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina in occasione della 20ª edizione del Forum Risk Management nazionale di Arezzo in corso dal 25 novembre ad oggi. 

L’idea del trasporto farmaci con droni è stata concepita dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Trasfusionale di Patti, Gaetano Crisà, e sviluppata operativamente da Abzero, uno spin-off della prestigiosa Scuola Sant’Anna di Pisa. 

L’iniziativa nasce dall’esigenza di superare le croniche difficoltà logistiche e le mutevoli condizioni meteo che spesso ostacolano i trasferimenti urgenti verso le isole Eolie. 

Come spiegato nel dettaglio da Giuseppe Tortora, CEO di Abzero, il sistema permette di ridurre i tempi di trasporto e consegna dell’80% e i costi diretti del 40%, rivoluzionando di fatto la logistica sanitaria nell’area. 

Il cuore della tecnologia risiede nella Smart Capsule: un contenitore intelligente montato sul drone, dotato di sofisticati sistemi di monitoraggio. Questi sensori assicurano la conservazione ottimale del materiale sanitario, tenendo sotto controllo costante temperatura, umidità, vibrazioni e integrità del carico, in pieno rispetto delle più stringenti norme di sicurezza e senza la necessità di operatori a bordo. 

L’intero processo di invio è gestito tramite una semplice app, che consente al drone di viaggiare, decollare e atterrare in totale autonomia. 

Una volta giunto a destinazione, l’ospedale di Lipari può prelevare in sicurezza il materiale, garantito inalterato dai sensori della Smart Capsule. 

I primi test sono stati estremamente incoraggianti. La prima rotta, lunga circa 37 chilometri, è stata coperta in soli 27 minuti. Un tempo destinato a ridursi ulteriormente: l’obiettivo è arrivare a soli 15 minuti con l’impiego di droni di potenza superiore, sancendo una vera e propria rivoluzione nel campo dell’emergenza-urgenza insulare garantendo una continuità territoriale altrimenti compromessa dal mare.

 

Interventi urgenti per il rischio idrogeologico a Stromboli. Elaborati 4 DIP per 6.550.000 euro: dovranno essere finanziati

 

L’Autorità di Bacino della Regione Siciliana ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, al presidente della Regione Siciliana, nelle vesti dii commissario delegato per gli interventi urgenti di protezione civile a Stromboli, al dirigente generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile e al  Sindaco di Lipari , la documentazione per nuovi interventi urgenti contro il rischio idrogeologico a Stromboli. Sono stati elaborati quattro Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP), per un valore complessivo di 6.550.000 euro, da finanziarsi nell’ambito dell’ordinanza di Protezione civile n. 1138/2025. 

Le misure derivano dagli eventi meteorologici eccezionali del 19-20 ottobre 2024, che hanno provocato gravi danni nei corsi d’acqua montani e nelle aree a monte dei centri abitati.

I DIP costituiscono la base per la progettazione definitiva di opere idrauliche destinate a mitigare il rischio di esondazione, dopo nuovi sopralluoghi che hanno evidenziato profonde modifiche morfologiche e una forte antropizzazione vicino alle incisioni torrentizie.
Gli interventi previsti includono opere di ingegneria naturalistica, come barriere per contenere le colate detritiche e prati armati nelle zone sommitali del vulcano. 

Le recenti attività eruttive hanno causato colate detritiche e la formazione di uno strato impermeabile di ceneri cristallizzate che accelera il deflusso delle acque, aumentando il rischio di alluvioni.
Per eliminare tale criticità, era già stato predisposto ed inviato al Dipartimento Protezione Civile Regione Siciliana un “Progetto per la parziale rimozione delle ceneri vulcaniche accumulatisi in corrispondenza dei 4 impluvi imbriferi soprastanti il centro abitato di Stromboli e manutenzione sentieri nella R.N.O.I. “Isola di Stromboli e Strombolicchio” per l’importo di 170.101,04 euro da eseguirsi a cura del Dipartimento dello Sviluppo Rurale.  Le recenti colate detritiche, evidenziano dall’Autorità di bacino, impongono ora un intervento urgente, 

Si propone anche un programma di manutenzione annuale dei torrenti Montagna Russo (25.000 €) e San Bartolo (15.000 €) per evitare che nuovi accumuli compromettano le opere previste.


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Salvatore Occhino, Roberto Beninati, Cecilia Cifelli, Bambi Franceschi, Samuele Lauricella Cincotta, Katya Pollino, Rosita Taranto, Alessandra Maiuri, Antonio Taccogni, Daniela Fortuna, Tiziana Lauricella Cincotta, Giuseppe Fonti, Francesca Latino

Calcio a 5, Serie D: Sabato il derby

Si giocherà domani al Freeland, alle 15, il primo derby tra Ludica Lipari e il 98055 Lipari calcio. La gara è valida per il campionato di serie D

Scriveva così..oggi...lo scorso anno...la Gazzetta del sud


Oggi: San Giacomo della Marca

S. Giacomo della Marca nacque. a Montemprandone, provincia di Ascoli Piceno, da poveri genitori. Studiò in varie città delle Marche e dell'Umbria e fu maestro di scuola.
A vent'anni, preso dalla bellezza dell'ideale francescano, abbandonò il mondo ed entrò in religione. Il suo primo maestro fu S. Bernardino da Siena. E di tanto padre il nostro Giacomo (al secolo Domenico) sarà degno figlio. Come lui predicatore, lo imitò nello zelo e nella santità.
La sua vita, dal lato umano, è un romanzo d'avventure. Girò l'Europa e specialmente l'Italia, l'Ungheria, l'Austria, la Boemia e in alcuni paesi fondò pure dei conventi. Ovunque predicò e combattè eresie, sempre obbediente alla volontà del Pontefice, che lo spostava da una regione all'altra. Ma il suo principale campo di lotta fu l'Italia, dove combattè la setta dei « Fraticelli », predicò quaresime, illustrò concili e congressi con la sua presenza e l'airtorità della sua parola.
All'Aquila, dove era andato per venerare il suo amato maestro S. Bernardino, pregando nel nome di Gesù, ottenne sulla pubblica piazza una sessantina di miracoli. Rimase nascosto per ordine del Vescovo, il quale temeva gli eccessi della folla entusiasta. Andato a Napoli vi morì poco dopo, il 18 novembre 1476.
Per più di trent'anni girò per città e villaggi a predicare, mangiando solo un tozzo di pane, poche fave e qualche cipolla che portava sempre con sè nella bisaccia. S. Bernardino gli raccomandava spesso di nutrirsi e lo esortava a mangiare un poco di minestra, ma lui non se ne dava per inteso e continuava a digiunare ogni giorno. Dormiva pochissimo: un paio d'ore per sera e si levava sempre quando gli altri andavano a riposare. Per dieci anni portò il cilicio sulla nuda carne e ogni notte si batteva con la disciplina.
Durante tutta la sua vita di religioso osservò la castità in modo perfetto, tuttavia fu tormentato per ben trent'anni da forti tentazioni, dalle quali lo liberò la Vergine di Loreto.
Nelle sue molte peregrinazioni fu imprigionato varie volte, assalito e malmenato dagli eretici, ma non desistette mai dai suoi propositi; mai mostrò rancore verso i suoi nemici; sempre li perdonò, pur combattendo strenuamente i loro errori.
Nella vecchiaia fu travagliato da molti mali e acciacchi, tanto che per sei volte gli venne amministrata l'Estrema Unzione. Ma tutto sopportò con rassegnazione e quasi con gioia, per imitare Gesù anche sul Calvario. Edificava sempre chi lo assisteva con la sua umiltà e preghiera.
Nell'ultima malattia, sentendo ormai la morte vicina, chiese i sacramenti e si spense nel nome di Gesù invocando dai presenti il perdono dei suoi falli.
Fu beatificato da Urbano VIII nel 1624 e canonizzato nel 1726 da Benedetto XIII.

Buongiorno. Oggi è venerdì 28 novembre


 

giovedì 27 novembre 2025

E' deceduta Maria Rosaria Calafati

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Accadde...oggi...nel 2013


 

Debiti fuori bilancio, chiesta una relazione. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 novembre


 

Comune di Lipari inadempiente. Cartolibreria Paino impossibilitata ad accettare cedole anno scolastico 2025 - 2026

Riceviamo dalla cartolibreria Paino di Lipari e pubblichiamo e pubblichiamo il seguente avviso per i genitori dei bambini della Primaria di Lipari

 Il Comune di Lipari non ha ancora pagato le cedole della scuola primaria dell'anno scorso. Gli uffici comunali chiedono che vengano annullate le relative fatture per riemetterle in data successiva all'impegno di spesa (ancora non effettuato). 

Per le cedole del corrente anno 2025/2026 (nonostante il bilancio comunale approvato) non e' stato effettuato alcun impegno di spesa e, pertanto, non puo' essere emessa, dalla libreria, alcuna fattura valida.     

Stante quanto sopra, questa libreria non puo' accettare le cedole dell'anno corrente fino a quando gli uffici comunali non avranno adottato almeno l'impegno di spesa.   

Si chiede la Vs. comprensione e la Vs. pressione presso gli uffici competenti.

Pozza dei fanghi di Vulcano: L'intervento della moglie del turista mutilato

 Con riferimento all'articolo  https://eolienews.blogspot.com/2025/11/dissequestrata-e-riaperta-la-pozza-dei.html riceviamo una nota dalla signora C.M. moglie del signor G.G. rimasto gravemente mutilato dopo essersi immerso la scorsa estate nella pozza dei fanghi di Vulcano.  La signora C.M. evidenzia come questa parte dell'articolo "La decisione di dissequestrare l’area arriva dopo le verifiche della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha accertato come il malore accusato da un turista non fosse collegato all’immersione nel laghetto, ma a pregresse condizioni di salute" non è confermata da alcun provvedimento della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto che tuttora sta istruendo il procedimento penale teso all'accertamento della responsabilità della società.

"Per quanto a me noto - scrive la signora - la Procura in questione non ha menzionato i motivi del dissequestro, pertanto il fatto che abbiate scritto dell'assenza di collegamento tra l'immersione e il malore - che, preme ricordarlo, ha comportato l'amputazione di entrambi gli arti di mio marito -  è circostanza falsa e diffamatoria.

Soprattutto considerando che tutti i medici consultati mi hanno confermato l'assenza di alcun collegamento tra l'infortunio occorso e eventuali patologie pregresse di mio marito". La signora ha, inoltre, aggiunto : “ Non so quali siano i vostri interessi nel rappresentare una simile disinformazione, ma posso immaginare che dietro la predisposizione dell'articolo vi sia la società che gestisce la pozza”.

Rispondiamo subito partendo proprio dalla considerazione finale. 

Non sussiste alcun interesse a tutelare specifiche società di gestione. La nostra attenzione sull'argomento è motivata unicamente dal desiderio di informare i lettori sull'importanza della pozza dei fanghi come risorsa storica e terapeutica di richiamo internazionale, essenziale per l'economia e il turismo di Vulcano e dell'intero Arcipelago.

Ribadiamo la nostra massima vicinanza e il profondo dispiacere per il Sig. G.G. e la sua famiglia per il drammatico infortunio subito. Continueremo a seguire gli sviluppi giudiziari per garantire la massima trasparenza e completezza d'informazione.

Eoliani e amici delle Eolie...che non ci sono più (Riproposizione 93° puntata)

  In questo video, realizzato con le foto in nostro possesso: Angela Pajno, Angela Pastore (Lina), Angela Peluso ved. Iacono, Angela Provvidenti ved. Lazzaro, Angela Quadara (Lina) ved. Pajno, Angela Quadara in Libro, Angela Russo ved. Broccio, Angela Sciacchitano detta Lina

Rifiuti, Regione premia i Comuni virtuosi. Tra questi Malfa per il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata

Via all’erogazione dei contributi sui rifiuti ai Comuni dell’Isola, per complessivi 45 milioni di euro. L’assessorato regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha disposto l’assegnazione delle somme per gli extracosti sostenuti per il conferimento e trattamento dei rifiuti, per un totale di 25 milioni di euro, mentre altri 20 milioni vengono invece ripartiti tra gli enti locali che hanno raggiunto il 60% di raccolta differenziata.

Nelle Eolie l'unico premiato è il Comune di Malfa che ha raggiunto il 61,24% di differenziata. Gli sarà erogata una premialità di 32.875,03. I dati sono riferiti al 2024

Efficientamento energetico, dalla Regione 28 milioni di euro in due anni ai Comuni

Contributi a fondo perduto per più di 28 milioni di euro saranno destinati dalla Regione, nel prossimo biennio, ai Comuni della Sicilia per finanziare interventi infrastrutturali e opere di manutenzione straordinaria finalizzati all’efficientamento energetico.
I fondi saranno assegnati attraverso un avviso dell’assessorato dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, “Progetti di valore: investimenti per la crescita sostenibile”, che ha ricevuto oggi il via libera dalla giunta regionale.
«Questa misura - dice l’assessore all'Energia Francesco Colianni - conferma che uno degli obiettivi prioritari del governo Schifani è raggiungere una piena sostenibilità energetica dell’Isola, attraverso lavori di ammodernamento e l’utilizzo di tecnologie avanzate. Il particolare interesse, poi, verso le aree interne e i territori più fragili è il segno del nostro impegno per contrastarne lo spopolamento e l’abbandono, sostenendo i residenti con servizi essenziali. Da sette mesi a questa parte, ovvero da quando ho assunto l’incarico, abbiamo già investito più di 50 milioni di euro per interventi in questo settore, sbloccando anche risorse che erano ferme da anni».

Nel dettaglio, la dotazione finanziaria complessiva (28.220.848 euro) dell’Avviso, per gli anni 2026 e 2027, sarà ripartita in due linee di azione: la prima, pari a 12.776.974 euro, sarà destinata ai Comuni ricadenti nei territori interessati dalle concessioni per idrocarburi; la seconda, da 15.443.874 euro, riguarderà tutti gli altri Comuni dell’Isola. I progetti, che dovranno essere già inseriti nei programmi triennali delle opere pubbliche, potranno essere finanziati con contributi in conto capitale da 100 mila a 1,5 milioni di euro.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Rita Raffiti, Marco Lo Schiavo, Sebastiano Blanco, Nino Saltalamacchia, Roberto Foti, Francesca C. Russo, Isabella Maria Scarpaci, Antonio Giorgi, Ginevra Pantasilea Amerighi, Isabella Li Donni, Maria Ferrarese, Lilli Zangara   



Le cinque chiese nel Castello di Lipari: un tesoro sacro sull’acropoli


 Il Castello di Lipari, arroccato sulla rocca vulcanica che domina l’isola, non è solo fortezza antica e sede del Museo Archeologico, ma custodisce anche un piccolo ma straordinario patrimonio religioso: ben cinque chiese storiche all’interno delle sue mura. 

In cima al colle emerge la Cattedrale di San Bartolomeo, il cuore spirituale dell’acropoli. Fondata in epoca normanna e ricostruita dopo saccheggi e terremoti, la chiesa oggi ha una facciata barocca e al suo interno conserva volte affrescate, altari decorati e il suggestivo chiostro normanno, uno dei pochi rimasti in Sicilia. 

Nelle vicinanze, si trova la Chiesa di Maria Santissima Addolorata, nata nel XVII secolo dalla fusione di tre cappelle più antiche. L’interno è ricco di stucchi e decorazioni sette-ottocentesche, e ospita una cantoria lignea con organo storico e dipinti di pregio. 

Più avanti lungo il percorso dell’acropoli si incontra la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, anticamente dedicata a Santa Maria delli Bianchi. Durante il Ventennio fascista fu trasformata in cucina delle carceri, ma oggi è recuperata e adibita ad uso culturale, con mostre e convegni. 

Un'altra gemma sacra è la Chiesa dell’Immacolata, risalente al XVIII secolo e collocata poco distante dall’Addolorata. Anche questa chiesa contribuisce all’atmosfera spirituale e panoramica dell’acropoli fortificata. 

Infine, nella parte meridionale del Castello, nei pressi del parco archeologico, si trova la Chiesa di Maria Santissima delle Grazie, la cui struttura risale al XVII secolo. Al suo interno si possono ammirare affreschi settecenteschi di Alessio Cotrone, che narrano scene sacre con grande vivacità pittorica. 

Queste chiese, racchiuse tra mura antiche e strati archeologici, testimoniano la stratificazione storica e spirituale di Lipari: un luogo in cui la fede, l’arte e la storia si intrecciano in un panorama mozzafiato.

Come eravamo, luoghi, personaggi delle Eolie di un tempo (31° puntata): Una delle tante formazioni amatoriali degli anni ottanta

In alto da sx: La Greca, Cortese, Sulfaro, Saltalamacchia, Lo Schiavo, Palino

In basso da sx: Castrogiovanni, Sarpi, Coluccio, Provvidenti, Agrip

Per la foto grazie a Tanino Agrip

Oggi: Madonna della Medaglia Miracolosa

La Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa dal 1894 si festeggia, al termine d'una novena, il 27 novembre alle ore 17, ovvero, come recita la supplica «proprio nel giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia». La novena perpetua di norma si tiene ogni sabato, o almeno al 27 di ogni mese, con la recita integrale del rosario: tre corone, almeno fino all'introduzione dei misteri luminosi, voluti da Giovanni Paolo II nel 2002, poiché i 15 misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi corrisponderebbero ai 15 anelli che la Madonna portava durante l'apparizione a suor Labouré.

La Madonna apparve a Santa Caterina Labourè presso la Rue du Bac a Parigi il 27 novembre del 1830 vestita di un abito di seta bianca e teneva il mondo tra le mani, stringendolo all’altezza del cuore. L’immagine era racchiusa in una cornice ovale, come se si delineasse il bozzetto di una medaglia, contornata da una scritta in lettere d’oro: «O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi» Poi la cornice ruotò su se stessa e apparve la lettera M sormontata da una croce e, sotto, due cuori: quello di Gesù circondato dalla corona di spine, l’altro di Maria trafitto da una spada.

La Vergine pronunciò le seguenti parole: "Fate coniare una medaglia su questo modello; tutte le persone che la porteranno, riceveranno grandi grazie specialmente portandola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia... ".

Riguardo i raggi che provengono dalle mani di Maria, la Vergine stessa rispose:

"Sono il simbolo delle Grazie che io spargo sulle persone che me le domandano".

Pertanto è bene portare la medaglia e pregare la Madonna, chiedendo grazie soprattutto spirituali!

La Vergine Maria le disse: "Desidero che in questi giorni preghiate in modo particolare per la salvezza delle anime. Oggi è il giorno della Medaglia Miracolosa e desidero che preghiate in particolare per la salvezza di tutti coloro che portano la Medaglia. Desidero che la diffondiate e la portiate perché si salvi un gran numero di anime, ma in particolare desidero che preghiate".

Parigi era allora devastata da un’epidemia di colera. Dopo qualche resistenza, la medaglia fu realizzata da un orafo del posto e furono tante le guarigioni e le grazie di conversione che in pochissimi anni fu necessario coniarne milioni di copie.






GLI ATTRIBUTI

LA GIACULATORIA

Dal latino giaculatoria « preghiera che si lancia verso il cielo » derivazione da iaculari « lanciare », è una preghiera breve che può essere recitata mentalmente o a fior di labbra durante le più normali occupazioni.
francese: O MARIE CONCUE SANS PECHÉ , PRIEZ POUR NOUS QUI AVONS RECOURS A VOUS.
italiano: O MARIA CONCEPITA SENZA PECCATO PREGATE PER NOI CHE RICORRIAMO A VOI.
latino: REGINA SINE LABE ORIGINALI CONCEPTA ORA PRO NOBIS

La preghiera si apre sottolineando il dogma dell’immacolata concezione della Santa Vergine, proclamato da papa Pio IX nel 1854, nel quale viene definita la stupenda verità di fede che pone la Madre di Dio al vertice della creazione. Ella fu infatti preservata dal peccato originale fin dall’istante del suo concepimento, per i meriti di Nostro Signore.

La preghiera si chiude con una richiesta di intercessione, si chiede a Maria di pregare per noi. Questo perché Maria è la Madre di Gesù che è Dio, e Dio è obbediente alla Madre e perché Maria è Madre di tutti i credenti, infatti è Madre della Chiesa che è il Corpo mistico di Cristo diffuso nel tempo e nello spazio.

POSA DELL' IMMACOLATA

Nel contemplare la posa di Maria raffigurata nella medaglia, notiamo un atteggiamento di accoglienza e invito, il capo inclinato verso il basso, le braccia perpendicolari al corpo e leggermente aperte, le mani con i palmi rivolti verso l’osservante, sono chiari segni di benevolenza e protezione.

IL GLOBO

Il globo dove Maria poggia i suoi piedi, è un richiamo alla donna vestita di sole dell’apocalisse. È anche figura del mondo cosmico(universo), e della terra con tutti gli uomini. Ci ricorda che Maria è la Regina del Cielo e della terra. Regina perché la sua santità sfiora la divinità, è infatti più vicina la terra al Cielo di quanto non lo sia il più grande tra gli angeli, potenze e potestà celesti a Maria.

IL SERPENTE

La raffigurazione del serpente schiacciato sotto i suoi piedi rimanda direttamente al libro della Genesi « Io metterò inimicizia tra te e la Donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe, questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.»

I RAGGI DALLE MANI

I raggi dalle mani raffigurano le sovrabbondanti grazie di cui Lei dispone, essendo la Piena di Grazia (vangelo di Luca 1.26-38) ne è la dispensatrice. Dio ama servirsi di cause seconde e vuole che ci serviamo di Lei per arrivare a Lui, così come Lui si è servito di Lei per arrivare a noi. Il modo per ricevere le grazie è quello di chiederle. Maria vuole che gliele chiediamo, perché vuole concedercele.

LA DATA 1830

La data è importante perché segna la presenza della Madre di Dio nelle vicende umane come mai era accaduto prima nella storia della Chiesa. Quella di rue du bac del 1830, è la prima di una serie di importanti apparizioni dell’epoca moderna riconosciute dalla Chiesa, La Salette 1843, Lourdes 1858, Fatima 1917...

LE DODICI STELLE

Le dodici stelle rappresentano i dodici apostoli del Signore, di cui i dodici patriarchi delle dodici tribù di Israele sono figura nell’antico testamento, ricordandoci che la Chiesa Cattolica è la nuova Israele.

L'INTRECCIO DELLA CROCE E DELLA EMME


L'intreccio della croce e della emme ci ricorda che l’attaccamento alla Vergine necessario per godere di una autentica connessione personale a Gesù e ci mette al riparo da correnti di pensiero fintamente cattoliche, che emergono qua e là nel corso della storia annacquando la sana dottrina cristiana e trasformandola per taluni in vaghi ideologismi. Inoltre ci invita a contemplare la piena partecipazione della Vergine alla Redenzione attuata dal Figlio «stabat mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa», e per questo la invochiamo con il titolo di Corredentrice.

IL SACRO CUORE DI GESU

Il Sacro Cuore di Gesù rappresentato nella medaglia, avvolto dalla corona di spine, ci invita a contemplare, adorandolo, il muscolo, centro e motore dell’apparato circolatorio di Nostro Signore Gesù Cristo, questo per evidenziarci l’ineffabile bellezza del progetto eterno di salvezza e redenzione.

IL SACRO CUORE DI MARIA

Il Sacro Cuore di Maria è trafitto da una spada, come le fu profetizzato da Simeone nel giorno della presentazione al tempio. Analogamente al dolore di Gesù, non vi è dolore, e non vi sarà mai dolore sperimentabile nelle vicende umane, paragonabile a quello della Santa Vergine.

SUPPLICA ALLA MADONNA DELLA MEDAGLIA MIRACOLOSA




Da recitarsi alle 17 del 27 novembre, festa della Medaglia Miracolosa, in ogni 27 del mese e in ogni urgente necessità.

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia.

Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest'ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d'affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all'unisono col tuo. Lo accenderà d'amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l'ora tua, o Maria, l'ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l'ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest'ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest'ora sia anche l'ora nostra: l'ora della nostra sincera conversione, e l'ora del pieno esaudimento dei nostri voti.

Tu che hai promesso, proprio in quest'ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi.

Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l'amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti.

Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest'ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch'essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia. Salve Regina