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sabato 27 giugno 2026

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.




LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"

LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.

Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.

La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto. 

Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando










Oggi, 27 giugno: San Cirillo d'Alessandria

 Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le due sedi più prestigiose dell'oriente: quella di Alessandria, in Egitto, della quale era vescovo Cirillo, e quella patriarcale di Costantinopoli, retta da Nestorio. Il patriarca Nestorio, intelligente e astuto la sua parte, si era fatto portavoce di un'idea che, di primo acchito, poteva apparire una sottigliezza bizantina, ma che in realtà smantellava uno dei dogmi chiave del cristianesimo: l'incarnazione.
Nestorio si era messo a contestare il titolo di Theotokos, cioè «madre di Dio», con il quale veniva onorata la Vergine Maria. «Tutt'al più affermava Nestorio la potremmo chiamare madre di Cristo, cioè Christotókos». Gli pareva assurdo che una donna potesse essere madre di Dio.

La realtà era che quel Gesù che Maria aveva dato alla luce nella grotta di Betlemme, era lo stesso Verbo vivente, generato dalla stessa sostanza del Padre e che nel tempo si era fatto carne. Era insomma Figlio di Dio. L'incarnazione non era una pura unità di relazione di due persone in Cristo, quella divina e quella umana, ma un'unione sostanziale, ipostatica come dicono i teologi. Quindi Maria è madre di Dio: questo insegnava da sempre la chiesa universale. Proclamando queste tesi, Cirillo si oppose alle novità di Nestorio: prendeva il via così una contesa aspra e serrata, nella quale si intromise anche l'imperatore di Costantinopoli, minacciando prima di esilio il vescovo di Alessandria e passando poi alle vie di fatto, che per Cirillo vollero dire qualche mese di duro carcere.

Ma il grande vescovo non si lasciò intimorire; per la difesa dell'integrità della fede cristiana egli era disposto a tutto: «Noi per la fede di Cristo fece sapere a Nestorio siamo disposti a subire tutto: le catene, il carcere, tutti gli incomodi della vita, e la stessa morte».

Battagliero più che mai, Cirillo diede fondo a tutto il suo coraggio, controbattendo con acume e con dovizia di motivi tutti i sofismi di Nestorio, il quale, a corto di argomenti, non trovò di meglio che aizzargli contro i suoi seguaci i quali gli affibbiarono per spregio l'appellativo di «faraone».

Allora Cirillo si appellò all'autorità del vescovo di Roma. «Degnateci di dirci scriveva a Celestino I se dobbiamo restare in comunione con Nestorio o se dobbiamo cessare ogni relazione».

Il papa gli rispose affidandogli la difesa dell'ortodossia. Intanto l'imperatore di Costantinopoli, sperando nella vittoria di Nestorio, decideva di convocare a Efeso un concilio per porre fine alle diatribe teologiche che minacciavano di esplodere cruentemente in altre sedi. Ma le cose non andarono come l'imperatore sperava e, nonostante il suo appoggio, il patriarca Nestorio uscì da Efeso sconfitto. Cirillo, dotato di profonda cultura teologica, fu abilissimo nel confutare le posizioni eretiche del suo avversario e nel far brillare in tutta la sua chiarezza la dottrina della chiesa cattolica, così come appariva dalla rivelazione.

«L'Emmanuele consta con certezza di due persone aveva spiegato all'assemblea attenta e desiderosa di essere illuminata: di quella divina e di quella umana. Tuttavia il Signore Gesù è uno, unico vero figlio naturale di Dio, insieme Dio e uomo; non un uomo deificato, simile a quelli che per grazia sono resi partecipi della natura divina, ma Dio vero che per la nostra salvezza apparve nella forma umana». Con questa illuminante sintesi di pensiero riuscì a convincere la quasi totalità dei padri conciliari a proclamare Maria madre di Dio, Theotokos. Ai legati, inviati del papa, non restò che sanzionare, e con grande gioia, i decreti dell'assemblea. Il concilio di Efeso si narra finì con una grande fiaccolata in nome di Maria, la vera trionfatrice dell'assise, e alla cui esaltazione Cirillo dedicò alcuni dei suoi più straordinari e appassionati sermoni.

Cirillo, teologo acuto e polemista indomito, fu anche un valido pastore d'anime. Usò infatti gran parte della sua intelligenza nello sminuzzare a uso dei semplici fedeli i concetti, non sempre accessibili, della dottrina cristiana. Accanto alle opere esclusivamente di speculazione teologica, ci sono state tramandate centocinquantasei Omelie sul Vangelo di Luca e le Lettere pastorali. I meriti del battagliero vescovo stanno comunque nella sua tenace fermezza posta alla difesa dell'ortodossia e nella santità di vita. Tali meriti, almeno in occidente, gli vennero però riconosciuti piuttosto tardi. Il suo culto venne infatti esteso a tutta la chiesa latina soltanto sotto il pontificato di Leone XIII (1882) e in tale data gli venne anche conferito il meritatissimo titolo di dottore della chiesa.

MARTIROLOGIO ROMANO. San Cirillo, vescovo e dottore della Chiesa, che, eletto alla sede di Alessandria d’Egitto, mosso da singolare sollecitudine per l’integrità della fede cattolica, sostenne nel Concilio di Efeso i dogmi dell’unità e unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria.


 

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso




Per visualizzare l'intera locandina clicca sull'immagine 




A Canneto: Residence La Villetta


Un sano relax e una stupenda vacanza nella quiete di Canneto, a soli 50 metri dal mare
Residence La Villetta - Via Calandra Coste, 1 - 98052 Canneto Lipari (Isole Eolie) Tel.: 090 9813000/Fax: 090 9880716
Maggiori informazioni e possibilità di visita virtuale alla nostra struttura sul sito www.lavilletta.it

venerdì 26 giugno 2026


"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"

Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari 





Dissalatori, i primi passi ad Alicudi. La corsa sfrenata per i cantieri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Riemerge dal mare di Lipari il “relitto maledetto” della Secca di Capistello. Sarà esposto al museo Bernabò Brea

Si è conclusa con successo la campagna archeologica subacquea che ha portato al recupero dello scafo del relitto della Secca di Capistello, a Lipari, nel Messinese. «Dopo oltre duemila anni - ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato - riemerge una delle più importanti testimonianze della navigazione ellenistica nel Mediterraneo. Si apre ora una nuova fase di studio, restauro e valorizzazione che consentirà di ricongiungere, per la prima volta, lo scafo al suo carico, restituendo al pubblico un contesto archeologico di straordinaria importanza».

Le anfore trasportate dalla nave infatti erano state recuperate e esposte oltre cinquant'anni fa, nel Museo archeologico eoliano “Luigi Bernabò Brea”.

Sul versante orientale dell'isola, presso la Secca di Capistello, la nave mercantile del III secolo a.C. naufragò dopo aver urtato uno scoglio affiorante, disperdendo così parte del proprio carico. Il relitto fu individuato nel 1966 e, fin dalle prime segnalazioni, fu oggetto di reiterati tentativi di saccheggio. Le prime indagini scientifiche furono avviate dall'Istituto archeologico germanico di Roma e successivamente approfondite grazie agli interventi dell'Institute of nautical archaeology e della Sub sea oil services, che contribuirono a fare del sito uno dei casi più noti dell'archeologia subacquea mediterranea.

L'intervento di recupero, promosso dalla Soprintendenza del Mare, grazie ad un progetto coordinato dall’archeologo Roberto La Rocca, in collaborazione con il Parco archeologico delle Isole Eolie, l'Università di Malta e con il supporto di uomini e mezzi della Guardia costiera, riveste carattere di assoluta eccezionalità sia per il valore storico e scientifico del relitto sia per la complessità delle operazioni.

«Il recupero del relitto - ha detto il Soprintendente del Mare Emanuele Turco - rappresenta un risultato di grande rilievo scientifico e culturale, frutto di importante collaborazione istituzionale che conferma il ruolo della Sicilia come punto di riferimento internazionale nel campo dell'archeologia subacquea». 

Al termine delle operazioni di restauro e studio, il relitto della Secca di Capistello sarà destinato alla musealizzazione a Lipari.


LN Garden a Lipari - Marina Lunga 
E' rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
Da noi troverete: Piante ortive - da frutto - ornamentali e fiori
Prodotti per il giardinaggio e l'agricoltura; Semi da orto e bulbi; Mangimi per animali; Antiparassitari; Concimi e ammendanti





Filicudi, vincolo archeologico all'area di Filo Braccio. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 26 giugno 2026


 

Acquacalda: Piuttosto che intervenire meglio vietare...anche di camminare a piedi. Città Metropolitana dispone misure di prevenzione

 COMUNICATO 

Lipari, sicurezza sulla provinciale 181/B di Acquacalda: scatta la limitazione al transito e la chiusura dinamica in caso di mareggiate


Danni alle protezioni della carreggiata e al muro sul fronte mare dopo gli eventi meteo-marini del 16 e 17 maggio: introdotto il limite di 20 km/h e vietato il passaggio pedonale sul lato esposto al mare

 

La sicurezza della viabilità torna al centro dell’attenzione lungo la strada provinciale 181/B, in contrada Acquacalda, nell’isola di Lipari, dove le conseguenze degli eventi meteo-marini del 16 e 17 maggio scorso hanno reso necessaria l’adozione di nuove misure di tutela per automobilisti e pedoni.
Le mareggiate hanno infatti determinato problematiche lungo il segmento interessato, compromettendo le protezioni laterali della carreggiata e provocando danni in alcuni punti del muro prospiciente il mare. Una situazione che, in caso di nuove perturbazioni meteo-marine, potrebbe comportare ulteriori rischi per la pubblica incolumità.
In considerazione della possibile evoluzione dello scenario già rilevato e del rischio di nuovi fenomeni di forte intensità, la Città Metropolitana di Messina ha adottato, a partire dalla data odierna, specifiche misure di prevenzione che prevedono il limite massimo di velocità a 20 km/h e la chiusura dinamica al transito della porzione della strada provinciale 181/B interessata dai danni, in contrada Acquacalda, all’altezza dell’abitato di San Gaetano, in presenza di eventi meteo-marini avversi.
Il provvedimento dispone inoltre l’interdizione al transito pedonale nell’area prospiciente il lato mare, al fine di evitare l’esposizione a situazioni di pericolo legate all’azione delle onde e allo stato delle strutture di protezione.
La limitazione resterà in vigore fino al ripristino delle condizioni di piena sicurezza. Il collegamento viario sarà comunque garantito attraverso la restante ordinaria viabilità provinciale.

E' deceduto Giuseppe La Greca

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


AutoShop è a Lipari in via Madre Florenzia Profilio (accanto Hotel Filadelfia)  tel. 3273563709

 


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (97° puntata): La montagna di contrada Lazzaro (Ginostra)

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Rossana Casamento Salvo Giunta, Angela Cacace, Giovanni Rando, Robert Profilio, Ornella Cacace, Chiara Giorgianni, Jona Favorito, Ornella Cincotta, Carmen Martelli, Claudio Maritano  



Esposto contro dissalatore di Filicudi, 'fermate i cantieri, iter incompleto'. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 26 ANSA - Mentre la macchina burocratica si muove per avviare i lavori per i cantieri dei nuovi dissalatori ad Alicudi, Filicudi e Stromboli, a Filicudi continua la protesta. La comunità locale e i villeggianti storici si sono riuniti in un comitato spontaneo e hanno presentato un esposto alle Procure di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, alla Corte dei conti, guardia di finanza, carabinieri e al sindaco di Lipari chiedendo lo stop al’attivazione dei cantieri. 

Secondo il comitato, l'iter sarebbe incompleto: mancherebbero, sostengono, i pareri della Soprintendenza del mare di Palermo per la tutela del patrimonio archeologico sommerso e il completamento dell'istruttoria ambientale.  

  "L'acqua la vogliamo - precisa in una nota il comitato - ma non a questi costi, né distruggendo la prateria di Posidonia e una delle spiagge più belle delle Eolie". (ANSA)


Eureka le soluzioni giuste per le tue comunicazioni

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Eolienews ricorda Gaetanina Raffaele

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Uil Messina e Uil Fp "L'ospedale di Lipari rischia il definitivo ridimensionamento. Diritto alla salute quasi azzerato"


 

Eolienews ricorda Nicola Puleo e Bartolo Merrina

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