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sabato 6 settembre 2025
San Bartolomeo: La festa e la ricorrenza del 13 febbraio 264 (Riproponiamo un articolo di Michele Giacomantonio)
Oggi, 6 settembre: San Zaccaria
Il libro di Zaccaria si compone di due parti ben distinte. La prima ha per autore un profeta vissuto nel VI secolo a.C. che operò al ritorno dall'esilio in un momento decisivo per la formazione del giudaismo.
La seconda parte inizia con il capitolo 9. Si tratta di materiale composito nel quale vengono riprese tematiche di Ezechiele e altri profeti. Lo scenario che fa da sfondo a questi oracoli risale alla fine del 300 a.C. quando la terra di Israele era stata conquistata da Alessandro Magno ed era iniziata l'epoca ellenistica.
Questa parte del libro dilata ulteriormente l'orizzonte messianico. Il profeta annuncia la rinascita della casa di Davide e parla di un Messia umile e pacifico, in cui gli evangelisti hanno riconosciuto Gesù, il re pacifico che entra in Gerusalemme cavalcando un'asina.
Viene infine annunciato un misterioso trafitto cui guarderanno gli abitanti di Gerusalemme, un testo che sarà citato dall'evangelista Giovanni parlando della lancia che trafisse Gesù al costato provocando la conversione del soldato romano e più in generale dei pagani.
Per questo Zaccaria è uno dei profeti più citati nel Nuovo Testamento ed è venerato anche nella tradizione cristiana.
MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di san Zaccaria, profeta, che predisse il ritorno del popolo dall’esilio nella terra promessa, dando ad esso l’annuncio di un re di pace, che Cristo Signore attuò mirabilmente nel suo trionfale ingresso nella Città Santa di Gerusalemme
venerdì 5 settembre 2025
Pellegrinaggio giubilare a Roma dei fedeli dell’Arcidiocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela. Incontro con il Papa
Dalla pagina fb dell'Arcidiocesi:
Una grande emozione sentire la parole del Papa: «Rivolgo un cordiale benvenuto ai fedeli dell’Arcidiocesi di Messina - Lipari - S. Lucia del Mela, con l’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla e il Vescovo Ausiliare. Cari fratelli e sorelle, auspico che il vostro pellegrinaggio giubilare possa essere un intenso momento di comunione con Dio; nel tornare alle vostre case vi sentirete così rafforzati nella fede e spronati nel fare il bene».
Quindi, l’emozione è cresciuta ancor di più quando l’arcivescovo si è avvicinato al Santo Padre e baciato l’anello, segno della profonda comunione con Pietro e filiale obbedienza.
In quel gesto, l’intera Chiesa Messinese ha rinnovato tale irrinunciabile legame e chiesto di essere confermata nella fede.
Ai Comuni siciliani le funzioni di Polizia amministrativa
Il disegno di legge contiene le norme di attuazione del comma 4 dell'articolo 31 dello Statuto siciliano che prevede il trasferimento ai Comuni delle funzioni di polizia amministrativa e, in particolare, fa riferimento alle disposizioni previste dagli articoli 68 e 69 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n.773) che riguardano il rilascio di licenze per lo svolgimento di spettacoli, manifestazioni pubbliche e attività similari da parte dell'autorità locale.
«Finalmente da oggi anche in Sicilia queste funzioni saranno trasferite agli enti locali, come accade nelle Regioni a statuto ordinario dal 1977 per effetto di un decreto del Presidente della Repubblica - dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani - La pronuncia della Corte costituzionale, che nel 2023 è intervenuta a favore del trasferimento, ha dato un ulteriore input all'iter di approvazione delle norme di attuazione dello Statuto che nascono dall'esigenza di applicare le forme di semplificazione in materia di autorizzazioni, licenze e concessioni, che in Sicilia sono state finora di competenza dell'autorità pubblica statale».
Il ddl, composto da 5 articoli, specifica che il trasferimento non determina oneri aggiuntivi a carico dei Comuni o della stessa Regione, dal momento che le nuove funzioni sono assimilabili ai procedimenti autorizzativi comunali ordinariamente gestiti già dal personale in servizio. I provvedimenti adottati e le segnalazioni ricevute, inoltre, saranno comunque comunicati al prefetto territorialmente competente, che avrà potere di sospensione o annullamento per motivate esigenze di pubblica sicurezza.
«Sono molto soddisfatto per l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo che allinea i Comuni siciliani alla normativa nazionale in materia di concessioni e autorizzazioni proprie delle attività di polizia amministrativa. Questo risultato rappresenta un importante passo avanti nel percorso di semplificazione e snellimento delle procedure amministrative e nel miglioramento dei servizi per i cittadini. I Comuni siciliani potranno operare da oggi in maniera più celere ed efficiente e, soprattutto, in maniera uniforme con il resto del Paese. Una riforma attesa da anni, per la quale mi sono speso personalmente insieme ai miei uffici su delega del presidente Schifani». Lo dichiara l'assessore alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Andrea Messina, a seguito dell'approvazione da parte del governo nazionale del decreto legislativo.
Furto di gioielli per circa 200mila euro a Vulcano
Ad accorgersi e a denunciare il furto ai carabinieri della stazione dell’isola è stata la proprietaria, una volta rientrata a casa e resasi conto dell’accaduto.
I malviventi (si presume possa trattarsi di una banda) che, probabilmente, ben conoscevano le abitudini della donna, hanno approfittato della sua assenza per compiere l’effrazione e penetrare nella villa.
I carabinieri, dopo i rilievi effettuati nell’immobile, alla ricerca di eventuali tracce lasciate da chi ha compiuto il colpo, sono all’opera per individuare i responsabili del furto che, a memoria d’uomo, è il più consistente effettuato sull’isola eoliana
Comune di Lipari: Commissaria ad acta approva rendiconto di gestione 2024
La commissaria ad acta Daniela Leonelli, nominata lo scorso cinque luglio dall’Assessorato regionale alla Autonomie locali, ha proceduto ieri, ad approvare il rendiconto di gestione 2024 del Comune di Lipari, così come elaborato dal Settore finanziario dell’Ente. L’approvazione da parte della dottoressa Leonelli arriva in sostituzione del consiglio comunale che, come si ricorderà lo scorso 29 agosto, lo aveva bocciato.
Questo l'atto deliberativo:
Regione, Carmelo Frittitta nuovo dirigente generale del dipartimento Energia
Frittitta è nell'amministrazione regionale dal 1994, vanta una consolidata esperienza alla guida di strutture importanti: ha diretto diversi dipartimenti, tra cui, Urbanistica, Agricoltura e Attività produttive ed è attualmente capo di gabinetto vicario del presidente della Regione.
Oggi, 5 settembre: Santa Teresa di Calcutta
Pier Paolo Pasolini, dopo averla incontrata a Calcutta nel 1961, scrisse: «Dove guarda, vede». All'origine della sua genialità nell'amore c'era il vedere, prima di altri, il fratello che era nel bisogno e di soccorrerlo subito, senza giudicare, senza lasciarsi bloccare dalle frontiere. O anche dalla mancanza di mezzi.
È stata a volte criticata perché nei suoi ospizi non c'erano abbastanza medici e medicine. Ma nelle situazioni disperate nelle quali si è avventurata, non avrebbe concluso granché se avesse dovuto aspettare di avere l'attrezzatura giusta per soccorrere qualcuno.
Madre Teresa, al secolo Agnes Gonxha Bojaxhiu, era nata il 26 agosto 1910 a Skopje nella Macedonia del Nord. Quando il papà, Nikola, morì improvvisamente, la famiglia visse momenti digrandi difficoltà economiche. Fu brava la mamma, Drane, ad allevare Agnes e i suoi quattro fratelli con fermezza e amore, orientando la loro formazione religiosa. Agnes trovò sostegno anche nella vivacità della parrocchia del Sacro Cuore, gestita dai gesuiti, nella quale era attivamente impegnata.
A diciott'anni, desiderosa di fare la missionaria, lasciava la casa e il paese, diretta in Irlanda, dove veniva accolta, con il nome di suor Mary Teresa, nell'istituto delle «Suore di Loreto». Qualche mese dopo venne mandata in India, a Calcutta, dove completò la sua formazione alla vita religiosa, facendo prima i voti temporanei, seguiti da quelli perpetui, e inserendosi nelle attività dell'istituto fino a diventare, nel 1944, direttrice di una scuola per ragazze, il St. Mary.
I primi vent'anni della sua vita religiosa li trascorse così, senza scossoni, insegnando alle ragazze, maturando anche una sua spiritualità forte, che aveva nella preghiera e nell'amore per le consorelle e per le allieve i suoi punti di forza. Ma aveva anche l'occhio attento a ciò che succedeva intorno. E non era granché bello, anzi inquietava non poco.
Intanto il Signore, con illuminazioni interiori, la andava preparando a quella che sarà la sua straordinaria avventura. Al centro delle rivelazioni proprio quello che inquietava madre Teresa: l'indifferenza assoluta della gente verso i poveri, che in gran numero languivano nelle baraccopoli e lungo le vie della città.
Durante un viaggio in treno, nel 1946, le parve di sentire più chiara la voce di Gesù che la invitava ad abbandonare tutto per porsi al servizio di quei poveri. Madre Teresa accolse l'invito e segnò quell'episodio che avrebbe cambiato la sua vita, come «il giorno della decisione».
Le ci volle del tempo per ottenere il permesso di lasciare le Suore di Loreto, ma alla fine, era il 1948, fu libera di seguire la propria vocazione e di entrare nel mondo dei poveri. Indossò il sari, la tunica bianca delle donne indiane, con in più le strisce blu che orlavano il velo, e la croce appuntata sulla spalla. Con il nuovo abito, che segnava anche il cambiamento della sua vita, si recò a Patna dalle Suore mediche missionarie per seguire un breve corso di infermeria. Rientrata a Calcutta, si sistemò provvisoriamente presso le Piccole sorelle dei poveri.
Il 21 dicembre 1948 andò per la prima volta nei sobborghi: visitò famiglie, lavò le ferite di bambini, si prese cura di un anziano malato che giaceva sulla strada. Si imbatté anche in una donna agonizzante, distesa su un marciapiede: era così debole che topi e formiche le stavano rosicchiando il corpo. Da giorni era lì, in attesa della morte, ma nessuno l'aveva soccorsa. Madre Teresa la raccolse e la portò al vicino ospedale, dove le dissero che era troppo malata e troppo povera per essere curata.
Calcutta era piena di gente che finiva così. Teresa capì che non poteva più restare a guardare, doveva fare qualcosa. Chiese, e le fu concesso, di occupare parte di un ex tempio indù diventato covo di mendicanti e criminali di ogni risma. Madre Teresa lo trasformerà nella prima «Casa dei moribondi».
Le baraccopoli con i loro poveri ai quali dare speranza, con i bambini abbandonati da curare e amare, con i moribondi da accompagnare nel passo estremo... divennero la terra di missione, sua e di altre donne che via via decideranno di condividere la sua vita e il suo impegno. Insieme diedero vita alla Congregazione delle Missionarie della Carità, che il 7 ottobre 1950 veniva riconosciuta ufficialmente nell'arcidiocesi di Calcutta, e nel febbraio del 1965 diventava di diritto pontificio.
Agli inizi del 1960 cominciò l'emigrazione delle Missionarie della Carità in altre regioni dell'India. Successivamente, incoraggiate in particolare da Paolo VI, aprivano una casa in Venezuela. Ad essa seguirono numerose altre fondazioni in ogni parte del mondo, ovunque ci fossero poveri abbandonati cui portare l'aiuto e il conforto della fraterna solidarietà e la certezza che Dio li amava. Negli anni Ottanta, dopo la caduta delle varie cortine, madre Teresa aprì case di missione anche nei paesi comunisti, inclusa l'ex Unione Sovietica, l'Albania e Cuba. È stata la prima a inserire delle suore negli ospedali sovietici, dopo l'esplosione di Cernobyl, e la prima a mettere piede in Albania, quando il paese era ancora sotto il regime comunista. Persino in Vaticano, nella casa del papa, aprì una mensa per i poveri.
Madre Teresa affiancò alla prima congregazione altre istituzioni, come i Fratelli Missionari della Carità, le Sorelle e i Fratelli contemplativi, i Padri Missionari della Carità e gruppi di collaboratori laici. 11 tutto per rispondere meglio alle esigenze dei poveri.
Tanto impegno e proliferare di iniziative non potevano passare inosservati. Le immagini di questa donna minuta e con il tempo sempre più curva, avvolta nel bianco sani, china a confortare un moribondo o a curare piaghe infette, ad accarezzare bambini lacerati dall'abbandono e dall'indifferenza... fecero il giro del mondo, sollevando l'ammirazione di tanta gente, che cominciò a interessarsi delle sue opere e della sua vita, ad ascoltare i suoi messaggi, resi con parole semplici che esaltavano la vita, che invitavano al suo rispetto in ogni momento, dal concepimento alla morte. Parole semplici e a volte anche forti che scuotevano e dividevano.
L'ammirazione si tradusse anche in riconoscimenti importanti come il Premio indiano Padmashri, assegnatole nel 1962, e il Premio Nobel per la Pace, conferitole nel 1979. Ricevette riconoscimenti e attenzioni «per la gloria di Dio e in nome dei poveri».
Negli ultimi anni, nonostante seri problemi di salute, continuò a guidare la sua congregazione e a rispondere alle necessità dei poveri e della chiesa. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. Il mondo intero, che aveva seguito il suo lento spegnersi, la pianse, mentre il governo indiano le rendeva onore con i funerali di Stato. Sepolta nella Casa Madre delle Missionarie della Carità, la sua tomba fu ben presto luogo di pellegrinaggi e di preghiera. «L'intera vita e l'opera di madre Teresa ha detto Giovanni Paolo II nel proclamarla beata offrirono testimonianza della gioia di amare, della grandezza e della dignità di ogni essere umano, del valore delle piccole cose fatte fedelmente e con amore, e dell'incomparabile valore dell'amicizia con Dio». Questa è madre Teresa: il genio femminile sposato alla carità evangelica, che guida la chiesa verso i poveri.
Il 20 dicembre 2002 il papa Giovanni Paolo II approvò i decreti sulle sue virtù eroiche e sui suoi miracoli, è stata beatificata il 19 ottobre 2003 e canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Calcutta in India, beata Teresa (Agnese) Gonhxa Bojaxhiu, vergine, che, nata in Albania, estinse la sete di Cristo abbandonato sulla croce con la sua immensa carità verso i fratelli più poveri e istituì le Congregazioni delle Missionarie e dei Missionari della Carità al pieno servizio dei malati e dei diseredati.
giovedì 4 settembre 2025
Portualità - Rinascita eoliana riporta una errata corrige. Le proposte progettuali presentate dal Comune sono state finanziaate tutte.
In relazione alla graduatoria approvata e pubblicata da “Casa Italia”, riguardante le proposte progettuali portuali presentate sia dalla Regione per ciò che concerne i porti di rilevanza Regionale (in totale 12 nel Comune di Lipari) sia dal Comune per ciò che concerne i porti di rilevanza Comunale (in totale 10), a modifica di quanto comunicato, si specifica quanto segue:
Il 10 settembre l'avvio dell'anno scolastico 2025/2026 al "Conti" di Lipari
Mercoledì 10 Settembre:
Classi V - sede centrale, via Prof. T. Carnevale (8 e 30 - 11,30)
Giovedì 11 Settembre:
Classi I - sede centrale, via Prof. T. Carnevale (8 e 30 - 11,30) " "
Venerdì 12 Settembre:
Classi II - III - IV sede centrale, via Prof. T. Carnevale (8 e 30 - 11,30)
Da giorno 15 settembre e, presumibilmente, fino a giorno 26: tutte le classi, sede centrale Via Prof. T. Carnevale ( dalle 8 e 30 alle 11 e 30) "
E' morto Giorgio Armani un amante delle Eolie. Con il suo marchio EA7 è stato sponsor dello Stromboli
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| Nella foto con Carlo Lanza |
Armani era un habituè delle Eolie che solcava con il suo "Main". Nella stagione calcistica 2015/2016 con il suo marchio EA7 è stato sponsor dello Stromboli, nonchè presidente onorario, dimostrando uno straordinario attaccamento all'isola e una grande sensibilità.
In quella stagione l'Armani Stromboli (così si chiamò la squadra) conquisto i play off ma, poi, venne eliminato.
Giro podistico delle Eolie: Nella Acquacalda - Canneto si affermano ancora Guidetti e Marrazzo. Oggi riposo
Il “23° Giro Podistico delle Isole Eolie” ha proposto ieri la bella tappa di Lipari. L’Acquacalda-Canneto in linea di 6.5 km si è corsa nella terza giornata della manifestazione Fidal, organizzata dalla Polisportiva Europa, in collaborazione con i “main sponsor” S2 Sport e Orange Moon; all’appello mancano adesso gli appuntamenti di Salina (venerdì 5 settembre) e Vulcano, in programma sabato 6, che farà calare il sipario sull’evento sportivo.
L’emiliano Mattia Guidetti e la piemontese Luisanna Marrazzo hanno calato, intanto, il tris di vittorie, mettendo serie ipoteche sul primato 2025. Lungo le strade liparote, Guidetti (Corradini Rubiera) ha preso progressivamente il largo, chiudendo a braccia alzate con il crono di 21’56”. Secondo, ancora una volta, Gian Pietro Atanasi (Piano Ma Arriviamo), giunto al traguardo dopo 1’34”.
Terzo Marco Venturini (Forlì Trail), che ha operato, così, il sorpasso su Luigi Guidetti (Corradini Rubiera), piazzatosi al quarto posto, nel gradino basso del podio della classifica generale. A seguire sono arrivati nell’ordine: Stefano Binci (Amatori Osimo), Giovanni Scifo (Running Modica), confermatosi il migliore dei siciliani, Fausto Barbieri (Podistica Formiginese), Mattia Fioretti (Atletica Valdobbiadene), Massimo Baraldini (Podistica Finale Emilia) e Alfredo Donato della Polisportiva Bairese.
Tra le donne, Marrazzo (Podistica Bairese) ha confermato i pronostici della vigilia, imponendosi in 28’00. Piazza d’onore per la boliviana Paola Vania Medina Mendoza (Piano Ma Arriviamo); per lei il tempo di 29’03”. Attardata di 29” la messinese Francesca Colafati della Fidippide. Quarta Valentina Gualandi (Triron), quinta Rosa Rita Vernaci (Trinacria Palermo), sesta Marilena Dall’Anese (Livenza Sacile), settima Maria Cristina Conti (Amatori Osimo) ed ottava Maria Stella Fazio dell’Amatori Sant’Agata Anspi.
Oggi, giovedì 4 il meritato riposo agonistico, che servirà agli atleti partecipanti per ricaricare le energie in vista della “volata” finale e, soprattutto, per dedicarsi interamente alla finalità turistica della settimana eoliana. Venerdì 5 il “Giro” ripartirà a Malfa.










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