Comunicato
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia – Sezione di Catania – ha accolto il ricorso proposto dalla Società White Beach S.r.l., rappresentata dagli Avvocati Angelo Giorgianni, Dario Carbone e Annarita Gugliotta, annullando integralmente i provvedimenti con i quali era stata rigettata l’istanza presentata dalla White Beach S.r.l. per il rilascio di licenza per trattenimenti musicali e danzanti presso il locale sito in località Papisca (Spiagge Bianche) nell’estate del 2025.
La società aveva presentato istanza in data 10 luglio 2025 per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento di eventi musicali e danzanti. Nonostante il quadro normativo, la Commissione comunale di vigilanza aveva espresso parere negativo, seguito dal diniego del Questore di Messina (26 agosto 2025) e dalla successiva conferma del Prefetto (10 ottobre 2025), determinando di fatto il blocco dell’attività di intrattenimento danzante e musicale per l’intera stagione estiva.
La sentenza del TAR, pubblicata il 21 aprile 2026, censura in maniera particolarmente severa l’operato amministrativo, evidenziando come l’intera vicenda sia stata segnata da un grave difetto di potere in capo alla Commissione comunale di vigilanza – presieduta dal Sindaco del Comune di Lipari – i cui atti hanno costituito il presupposto dei successivi dinieghi adottati da Questura e Prefettura.
Il Collegio ha rilevato come la Commissione, nella motivazione del provvedimento impugnato si sia richiamata a degli atti di indirizzo e circolari ormai superati dalla riforma introdotta dal D. Lgs. n. 222/2016. In particolare, il TAR ha chiarito che, per i locali con una determinata capienza le verifiche sono integralmente sostituite da una relazione tecnica asseverata, con conseguente esclusione di qualsiasi potere valutativo in capo alla Commissione. Nonostante ciò, il diniego è stato fondato proprio su un parere che, per espressa previsione normativa, non avrebbe dovuto neppure essere reso. Da qui la conclusione del TAR, che ha reputato che la Commissione “abbia agito in assoluta carenza di potere, dando così vita, piuttosto che ad un atto semplicemente annullabile, ad uno più radicalmente nullo”, con conseguente effetto caducante sull’intera sequenza dei provvedimenti amministrativi successivi.
“Questa sentenza – dichiarano i difensori – rappresenta una sconfessione totale dell’iter amministrativo posto in essere dall’Amministrazione, fondato su presupposti normativi superati e su un esercizio del potere che il Giudice Amministrativo ha definito inesistente. Non si tratta di una semplice illegittimità, ma di un caso emblematico di provvedimenti adottati in carenza assoluta di potere, che hanno comportato una compressione ingiustificata dell’iniziativa economica con conseguenze gravissime economiche nonché di immagine per l’attività del White Beach, impossibilitata per un’intera stagione a porre in essere trattenimenti danzanti e musicali.”
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