Riceviamo e pubblichiamo:
Eccomi qui, sono ancora vivo e, come ho detto al Comandante della Capitaneria di Porto, visto che ho 79 anni, il mio ultimo desiderio, prima di morire, è vedere la spiaggia di Portinenti libera da pontili e da barche alla fonda vicino alla scogliera soffolta. La risposta è stata: “le auguro di vivere altri 100 anni”, evidentemente prevedeva che il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa avrebbe potuto avere l’esito che ha avuto.
Premesso
che io non nutro alcun risentimento nei confronti delle persone interessate, le
prego, avendo già di che vivere, di fare un passo indietro e consentire che
questo angolo di paradiso venga adibito esclusivamente alla balneazione.
Questo
specchio d’acqua è delimitato naturalmente dai due promontori, della “Funtanedda”
a Nord e di “Sutta quartara” a Sud, per cui non sarebbe necessario delimitarlo,
come è stato fatto per la spiaggia di Rinella, con sagole galleggianti per il
collegamento fra i gavitelli e il corpo morto, tra l’altro generalmente vietate.
Essendo
la spiaggia abbastanza lontana dal porto di Marina Corta, le imbarcazioni in transito
sarebbero tenute ad osservare soltanto le vigenti disposizioni di legge e cioè rallentare
la velocità a 10 nodi davanti alla riva, non ancorare a meno di 300 metri dalla
stessa e non entrare con i motori accesi nella zona balneabile.
Io
sono “nuddu ‘mmiscatu cu nenti” e non voglio insegnare “o cu.. a ca….” ma,
nonostante la mia precedente esperienza negativa, rimango del parere che, in
ogni caso, la costituzione di un’associazione, con una amplissima adesione dei
cittadini, parlo di due tre mila persone, potrebbe realizzare il mio sogno e
quello di tutti i partecipanti.
Io
penso che il modello ideale potrebbe essere l’Associazione di Promozione Sociale
(APS) con la finalità di protezione ambientale, valorizzazione del patrimonio
naturale, promozione del turismo sostenibile, nonché di svolgere un’attività di
interesse generale quale l’educazione ambientale, il monitoraggio ecologico e
l’organizzazione di attività culturali o ricreative volte alla tutela del
litorale.
Sono
convinto che sarebbe molto più costruttivo l’impegno nella realizzazione di
questo progetto anziché continuare a disquisire sui social. Infine, a chi
sostiene che le acque di questa spiaggia sono una fogna, suggerisco di andare a
consultare il sito (https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa#) dove il Ministero della Salute attesta
che, per la stagione balneare dall’01/05/2026 al 31/10/2026, la qualità
dell’acqua di Porto delle Genti è eccellente e non è stata trovata nessuna criticità.
Se
condividete la mia idea, datevi da fare per la costituzione di detta
associazione, io vi posso aiutare soltanto dandovi dei suggerimenti basati sulla
esperienza fatta in precedenza.
Ah,
dimenticavo, avverto chi mi vuole male che 58 anni fa, per intercessione di San
Pio, sono stato assunto in banca e che dopo 2 Tia, 3 Infarti, 1 TURP, 4 Angioplastiche,
3 ICD e 1 Carcinoma sono ancora vivo. Meditate gente, meditate,
Francesco Valastro

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