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mercoledì 4 marzo 2026

San Bartolo dei Contadini: centoundici anni dal crollo delle mura del Castello e dal decesso di tre giovani vite

Il 5 marzo 1915 ricorreva, come ogni anno, la festa di San Bartolomeo dedicata ai contadini, istituita nel 1823 da Monsignor Lenzi. Per celebrare questa festività, aveva luogo una processione fino alla Cattedrale che era collegata a via Garibaldi tramite una scalinata, costruita nel 1913 e inaugurata dal Vescovo Paino. Questa scalinata, per ragioni di pubblica sicurezza, non era sempre accessibile al pubblico e al suo ingresso erano stati posti dei cancelli, voluti dalle autorità politiche. Il 5 marzo 1915, tuttavia, i cancelli erano aperti per permettere alla processione di passare e tre ragazzini (Giovanni Lampo e Pasqualino Flauti di 10 anni e Angelo Candelai di 13) avevano colto l’occasione per mettersi lì a giocare. Proprio quando la processione si stava accingendo ad accedere alla scalinata, si verificò la tragedia: il muro di contenimento alla sinistra della salita, sotto la chiesa dell’Immacolata, crollò, seppellendo così i tre ragazzi. Nonostante la loro morte, si iniziò a parlare di miracolo poiché, mano a mano che la processione si avvicinava alla scalinata, la statua di San Bartolo si era fatta sempre più pesante, rallentando così l’andatura fino a farla fermare per l’incapacità dei portatori di continuare a sostenerla. Quei pochi minuti persi, fecero evitare la strage, ma questo evento sconvolgente rimase impresso nella memoria popolare.il 5 marzo 2026 ricorrono i centoundici anni da questa tragedia.

 
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"


LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.

Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.

La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto. 

Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando



 


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Per info o contatti: 0909811535 – eurekalipari@gmail.com

Il Santo del giorno, il sole, la luna, il proverbio del giorno...

E' il 63° giorno dell'anno e la Chiesa ricorda San Casimiro

Il Sole è sorto alle 07:39 e tramonterà alle 19:01

La luna sarà piena e illuminata al 99,8%

Il proverbio del giorno: Il più conosce il meno


 

Oggi è mercoledì 4 marzo. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

A Canneto: Residence Mistral

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martedì 3 marzo 2026


LN Garden a Lipari - Marina Lunga 
E' rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
Da noi troverete: Piante ortive - da frutto - ornamentali e fiori
Prodotti per il giardinaggio e l'agricoltura; Semi da orto e bulbi; Mangimi per animali; Antiparassitari; Concimi e ammendanti





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98055 Lipari.
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Accadde oggi.. nel 2009: Un fiume di acqua e fango verso l'area portuale di Sottomonastero


Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.




Alla "Casa dell'orto" nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
Da noi trovi, inoltre, piantine aromatiche, tutto ciò che serve per la passione dell'orto, fiori recisi, piccoli animaletti, come tartarughine, coniglietti nani e i criceti. Oltre naturalmente ai prodotti di sempre
Si realizzano composizioni floreali per ogni evenienza e a prezzi modici, addobbi per ogni tipo di cerimonia. 
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La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715


Lipari, primi fondi per affrontare l'emergenza strade. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 3 marzo 2026


 

Interruzione energia elettrica l'otto marzo in varie zone di Lipari


 

Autonomie locali, definito riparto risorse aggiuntive per il personale ai Comuni siciliani per il 2026-28

Definito il riparto delle risorse aggiuntive per il personale degli enti locali per i prossimi tre anni. Il presidente della Regione Renato Schifani, in qualità di assessore ad interim alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, ha firmato oggi il decreto per l'assegnazione delle somme a sostegno del bilancio degli enti territoriali destinatari dei trasferimenti, in attuazione di quanto disposto dalla legge regionale 5 gennaio 2026, nel quadro delle modifiche alle precedenti normative di spesa regionali, per il triennio 2026-2028.

Si tratta di un'assegnazione che consentirà un primo incremento dell'orario di lavoro per il personale con contratto a tempo parziale. Lo stanziamento ammonta a 10 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2026 e 2027, a 20 milioni il 2028. Beneficiari dei fondi sono 340 fra Comuni, Città metropolitane, Liberi consorzi e Unioni di Comuni in tutta l'Isola.

«Si tratta - sottolinea il presidente Schifani - di un primo intervento voluto dal mio governo per sostenere le spese degli enti locali, un importante contributo alle casse di queste istituzioni che consentirà di incrementare le ore lavorate del personale e rendere più produttivi ed efficienti gli uffici che registrano carenze di addetti e operatori».

I 10 milioni si aggiungono alle somme ripartite annualmente per tale personale, che secondo il piano programmatico ammontano complessivamente a 166 milioni di euro.


GIROTONDO di Profilio Patrizia
è in Via Vittorio Emanuele, 148 - 98055 Lipari - Isole Eolie (Me)
tel/fax: 090 9880050
whatsapp: 3338159745
mail: info@girotondolipari.it
facebook: GIROTONDO LIPARI
web: www.girotondolipari.it

Velardita Giuseppe - Centro Tim - C.so Vitt. Emanuele (Lipari) 090.981241


 

San Leonardo a Lipari: un immenso sciame d'api crea problemi

 Momenti di apprensione in località San Leonardo per questo immenso sciame d'api che, a più riprese, hanno "assaltato" i mezzi in transito. Difficoltà in particolare per i conducenti dei mezzi a due ruote

Biancheri, riflessioni in una notte insonne: “Prendiamoci il futuro delle nostre isole, si abbia il coraggio di mettesi in gioco"

 

(di Giuseppe Biancheri) Qualche giorno fa, durante una breve vacanza con la mia famiglia e con dei cari amici, mi sono ritrovato ad osservare i nostri figli. Li guardavo giocare e divertirsi spensierati con cose semplici, come dei piccoli sassolini (cosa già di per sé incredibile nell’era degli smartphone e dei tablet). Mi ritrovo alla soglia dei 40 anni e, in momenti come questo, mi pervade un senso di profonda gioia misto però ad una cupa inquietudine, uno smarrimento silenzioso pensando al futuro che stiamo lasciando in eredità a questi bambini.

Una sensazione che deriva dall’avere quotidianamente di fronte un panorama politico che, anziché essere diretto a migliorare le nostre vite, sembra sempre più caratterizzato da litigi e scontri spesso anche con toni disdicevoli e che mi spinge a fare una riflessione. Ultimamente penso spesso di vendere tutto, di lasciare ciò che i miei nonni e i miei genitori hanno creato con tanta fatica e sudore per andare via da qui e magari poter garantire a mia figlia un futuro migliore altrove.

Pensieri che ho sempre cercato di scacciare grazie alla convinzione che la strada migliore non sia scappare, bensì restare e lottare per provare a restituire a tutti i nostri ragazzi quella stessa prospettiva di futuro, quella stessa speranza di vita che ho avuto io, e che hanno avuto i miei genitori e i miei nonni prima di me, proprio qui, sulle nostre isole.

Metto su carta queste mie riflessioni, durante una notte insonne in questo paesino in cui soggiorno, una realtà con meno abitanti di Lipari, ma che, come molte micro-realtà in Sicilia ed in Italia, sembra aver capito quale posto nel mondo debba occupare: certamente non quello di spettatore silenzioso. 

Sono un cittadino, imprenditore, marito e padre di famiglia che ha da sempre scelto di restare e di investire nella propria terra. Scrivo da profondo appassionato della vita politica del nostro paese che, nell’osservare ciò che sta accadendo alle nostre isole, sente l’urgenza di un cambiamento radicale e permanente.

Viviamo tempi storici complessi. Guardando all’ Italia e al mondo, assistiamo ad uno scenario dominato da conflitti e da divisioni profonde; un palcoscenico globale dove molti leader sembrano aver smarrito il lume della ragione, ma le cui azioni estreme celano in realtà freddi e calcolati obiettivi economici e di potere. Questa instabilità generale rende ancora più fondamentale proteggere e curare la nostra comunità locale, il nostro porto sicuro. Eppure, sembra che stiamo facendo l'esatto opposto.

Dimentichiamo spesso chi siamo. Dove siamo nati e dove viviamo. Abbiamo un patrimonio famoso in tutto il mondo. Spesso durante viaggi o discussioni di lavoro, le persone nello scoprire il luogo in cui dimoro mi guardano con ammirazione e rispetto, mentre noi siamo i primi a sottovalutarne l’importanza ed il fascino.

Per la nostra storia e le nostre potenzialità, dovremmo avere un ruolo centrale nelle logiche politiche regionali e nazionali. Dovremmo essere protagonisti, senza rassegnarci ad essere terra di conquista e di razzia per la politica regionale o per il deputato di turno, che viene qui a buttare fumo negli occhi per poi scomparire un istante dopo.

Per molto tempo, nella vita, ho commesso un grave errore. Ho creduto che toccasse sempre agli altri fare qualcosa. In passato sono stato vicino a schieramenti politici e avrei potuto aspirare ad avere qualche ruolo politico. Ma quando ho visto che il progetto non era mosso dalla reale volontà di costruire il futuro, ma puntava solo alla mera vittoria elettorale, ho preferito defilarmi. In cuor mio, ho lasciato che fossero gli altri a prendere le decisioni, che mi limitavo a subire, nella convinzione che ci fosse sempre qualcuno "più bravo di me" a doverle e poterle prendere.

Oggi ho capito che sbagliavo. Ho capito mio malgrado che se non ci si impegna in prima persona, i primi veri artefici del fallimento della nostra comunità siamo noi stessi, con la nostra inerzia.

Invece di agire, oggi lasciamo che le nostre isole siano ostaggio di un clima di scontro sociale costante, alimentato dai soliti noti. Persone che usano i social, i giornali e i tavolini dei bar per litigare su posizionamenti, veti incrociati e liste fantomatiche, mentre la realtà là fuori ci travolge. 

L'economia reale soffre, la stagione turistica si accorcia, le casse delle aziende piangono e le famiglie vengono strangolate dal costo della vita. La sanità ad esempio è diventata un dramma, un tabù di cui però i politicanti locali preferiscono non parlare per non perdere consenso, sembra ormai che se ne occupino solo pochi encomiabili privati cittadini, a cui va dato onore per quello che fanno; lo stesso penso possa dirsi per i trasporti che a parte qualche slogan e qualche promessa elettorale, stazionano in una condizione di buio assoluto. Spero di sbagliare ma in generale credo questo pensiero possa espandersi a tutti i settori nevralgici per la vita di una comunità e intanto i nostri giovani sono costretti all'esilio perché qui, dopo gli studi, non c'è più spazio per loro.

Un appello, oggi, è rivolto ai miei coetanei ed alle generazioni più giovani: non lasciate che siano altri a decidere il nostro futuro, non commettete i miei stessi errori del passato.

Nel percorso che spero, prima o poi, in molti intraprenderanno ci saranno lupi travestiti da agnelli: ragazzi giovanissimi all'anagrafe, ma portatori di una mentalità politica arcaica. Persone cresciute assorbendo ragionamenti vecchio stile, il cui unico vero obiettivo è la posizione sociale. Questi "finti giovani" sono l'espressione politica più dannosa per il nostro territorio, e da loro bisogna tenersi alla larga.

Probabilmente la critica più facile che può essere mossa verso un volto nuovo – che abbia 20 o 50 anni – che decide di avvicinarsi alla politica è quella del "non avere esperienza".

Il mio profondo rispetto va a chi, in questi anni, ha fatto politica anche in ruoli apicali con dedizione, onestà e ha portato risultati veri per le nostre isole. Quell’esperienza costruttiva è un valore inestimabile da cui c'è solo da imparare. E che può senz’altro fungere da guida.

Ma per quanto concerne quella parte di attori politici che si sentono navigati e che usano la parola "esperienza" non come una risorsa da condividere, ma come una clava per denigrare chi vorrebbe provare ad affacciarsi ora con idee nuove, mi chiedo: questa tanto sbandierata esperienza ha forse migliorato le nostre vite? Ha dato una parvenza di degno futuro ai nostri figli durante i loro (spesso lunghi) mandati? Qualcuno, magari più avvezzo di me a frequentare i luoghi dove alcuni credono risieda l’alta politica, ossia i bar del centro del corso, ha mai sentito parlare di programmi e progetti o si parla solo di nomi e posizioni? Forse si abusa della parola “esperienza” solo per alzare una barriera, perché si teme che menti più aperte e fresche possano scavalcare obsoleti ragionamenti e macchinazioni varie?

E se oggi il non avere avuto un'esperienza politica diretta, il non essersi "sporcati le mani", potesse invece essere un valore aggiunto? Un modo per guardare il nostro paese con occhi diversi, con mente aperta e con soluzioni che la tanto decantata "esperienza" non vede, semplicemente perché è proprio un’esperienza non propositiva a fungere da paraocchi e paraorecchie? Siamo davvero entusiasti, di come si svolgono ultimamente i  ad esempio consigli comunali, indipendentemente dal lato in cui ci si siede, e dello spettacolo che offriamo come popolazione verso l’esterno?

Non è populismo. L’esperienza è ovviamente un’ enorme valore aggiunto, ma solo se usata per il giusto fine. Non ho mai creduto all’ equazione dell’ "uno vale uno", un approccio che non ho mai condiviso né votato, e che non a caso oggi è palesemente fallito. C'è modo e modo di usufruire dell’esperienza, alla mancanza di esperienza attiva si  può controbilanciare, alla mancanza di valori purtroppo no.

Da imprenditore so bene che si può essere un buon leader o un buon aggregatore anche senza conoscere i dettagli tecnici di ogni singolo ramo aziendale, a patto di sapersi circondare delle professionalità giuste. Un buon Sindaco, ad esempio, non credo abbia davvero bisogno di una giunta di eterni accondiscendenti pronti a eseguire il compitino. Ritengo invece che abbia bisogno di assessori che, nei rispettivi settori, ne sappiano a volte più di lui e che abbiano la competenza e il coraggio di sapersi imporre quando ce ne sia bisogno.

Sommessamente ho sempre pensato, forse sbagliando, che il ruolo di un Sindaco, di un Leader, non debba essere quello di tuttologo accentratore. Ma di un ottimo mediatore e coordinatore, che capisca come far funzionare la macchina, amalgamando idee e caratteri, assorbendo tutto per poi prendersi la responsabilità finale delle decisioni. Anche con l’umiltà di sapersi circondare di persone più preparate sotto vari aspetti e seguirne i consigli. Esattamente come gli imprenditori, che si circondano di professionisti affinché, nei vari reparti, portino i risultati migliori.

Ho tanti amici nell’attuale panorama politico, in modo del tutto trasversale. Il mio non vuole essere un ragionamento "pro" o "contro" qualcuno. Apprezzo le iniziative portate avanti dall’attuale amministrazione, così come ce ne sono altre che non condivido. Allo stesso modo, ho amici a cui tengo nell’attuale opposizione, ma al momento non ne condivido i toni che vengono usati o alcune impostazioni alla base del loro modus operandi

Qualcuno, vedendomi parlare con amici di uno schieramento o dell'altro, potrebbe pensare di potermi etichettare. Vale per me come per tanti altri che in questo momento sono slegati dalle attuali dinamiche politiche. Il mio pensiero personale è libero. La bussola morale che mi guida è una sola: la serenità e la felicità della mia famiglia, che è interconnessa sempre allo stato sociale in cui si trova il nostro amato “scoglio”. 

Sembra scontato dirlo, se sta bene il nostro territorio stiamo bene tutti noi, è assurdo spesso notare che invece in molti sembrano dimenticarsene.

Se siete vicini a un progetto politico che vi appassiona, che ritenete utile e costruttivo per la crescita del nostro paese, ben venga. Impegnatevi e lottate per quel progetto. C’è tempo per dare il proprio aiuto all'attuale amministrazione, se pensate di avere idee per migliorare un percorso che ritenete virtuoso. Allo stesso modo c'è tempo per avvicinarsi all'attuale opposizione, se credete di poter dare un apporto propositivo e costruttivo per migliorare e supportare il compito per cui sono stati eletti.

Se invece oggi il panorama delle proposte ancora non vi entusiasma, non è tardi. C’è tempo per creare qualcosa di diverso, qualcosa che sentite davvero vicino a voi. Un progetto che rappresenti la vostra idea di futuro e non quella di qualcun altro che, magari, vede il proprio orizzonte limitato ad una posizione personale.

L’importante è provare ad impegnarsi e non lasciare che siano solo gli altri a fare quello che avremmo in mente noi.

Non è, e non deve essere questo il nostro orizzonte. Il futuro possiamo e dobbiamo ancora costruirlo. Non saranno poche persone a dover decidere chi può e chi non può. Mettiamoci in gioco. Lo ripeto in primis a me stesso. Solo così le nostre isole potranno tornare ad essere un luogo in cui vivere, e non solo un posto da cui dover pensare di scappare.

Smettiamo di guardare al domani con rassegnazione. Troppo spesso ormai sento dire ai miei coetanei con che la situazione è questa, che i giochi sono fatti e non ci resta che scegliere il male minore.

Facciamo invece in modo che il tramonto di queste vecchie logiche diventi, finalmente, l'alba del nostro vero futuro.