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sabato 28 marzo 2026
Santo del giorno: Santo Stefano Harding.
Dopo l'invasione normanna lasciò la vita monastica trasferendosi in Scozia divenendo uno studioso itinerante. Si trasferì infine nell'abbazia di Molesme in Borgogna, sotto l'abate San Roberto di Molesme .
Stephen Harding fu una delle figure più significative dei primi decenni della storia cistercense viaggò in Francia a Parigi per completare gli studi, e a Roma in un pellegrinaggio penitenziale accompagnato da un giovane chierico, prima di rientrare nella vita monastica a Molesme, per poi partire con i fondatori del Nuovo Monastero di Citeaux. Dal 1108 al 1133, periodo della prima espansione cistercense, prestò servizio come abate e, secondo alcuni, il genio formativo dietro l'Ordine cistercense.
Di ritorno da Roma, verso l'Inghilterra, si fermarono nell'abbazia di Molesme in Borgogna, dove fecero la conoscenza dell'abate benedettino Roberto di Molesme che tentava di riformare lo spirito cluniacense, considerato ormai poco vicino all'ispirazione dello spirito monastico benedettino.
Egli aveva fondato in un clima di particolare austerità proprio a Molesme nel 1075 il monastero: fu questa una caratteristica che attirò l'interesse del giovane Stefano, che decise di fermarsi.
Con il tempo la prosperità economica e le numerose filiazioni dell'abbazia di Molesme allontanarono l'abate Roberto, e altri monaci tra cui Stefano, inducendoli a lasciare Molesme per fondare un nuovo monastero, più vicino ai principi che si erano persi.
Nel 1098, una volta ottenuta l'approvazione dell'arcivescovo di Lione Ugo, Roberto, Alberico e Stefano Harding fondarono un nuovo monastero a Citeaux. Era stato fatto loro dono di un terreno ad opera del visconte Rinaldo di Beaume, si pensa fosse un parente dello stesso Roberto, e aiuti materiali anche da parte del duca di Borgogna, Eudes.
A seguito della partenza del famoso abate Roberto dal monastero di Molesme ci fù in tutta la regione molto scalpore e disonore all'abbazia. Per questo motivo i monaci di Molesme si rivolsero direttamente al papa Urbano II chiedendogli che ordinasse a Roberto di tornare a Molesme come abate.
Nel 1099 Roberto, lasciò Citeaux per tornare definitivamente a Molesme. Gli successe come abate a Citeaux Alberico, che guidò la congrega fino alla sua morte, avvenuta nel 1109. Alla sua morte fu eletto abate Stefano Harding. Fu proprio quest'ultimo che portò una fase di cambiamento al nuovo monastero attraverso la famosa Charta Caritatis, quello che rappresenta uno degli statuti dell'ordine cistercense.
La Cartha Caritatis stabiliva i rapporti tra i diversi monasteri: case-madri e le rispettive filiazioni; tutti gli abati dovevano riunirsi una volta l'anno a Citeaux.
Stefano segui la riforma dei libri liturgici, con la revisione del Graduario, dell'Antifonario e degli Inni. Fu lui che impose la tunica bianca ai nuovi monaci: il segno tangibile della particolare devozione alla Madonna e forse, in antitesi al colore scuro dei benedettini cluniacensi.
Con lui continuò il clima di austerità che era stata una delle caratteristiche originarie data da Roberto di Molesme. Mantenne l'obbligo per i monaci di sostentarsi anche con il loro lavoro manuale e gli edifici del monastero e la chiesa dovevano conservare e testimoniare questo spirito di austerità.
Durante la sua guida, dal 1109 al 1133, ebbe luogo l'ingresso a Citeaux di Bernardo che oltre a portare con sé molti parenti ed amici, diede luogo alla fondazione di un nuovo monastero a Clairvaux
L'opera di San Bernardo diede un impulso decisivo e grandioso al nuovo ordine cistercense, facendolo divenire in breve il più grande ordine monastico del tempo.
Nel 1115 Stefano inviò gli statuti e gli usi del nuovo ordine ad un gruppo di monache che erano a Jully-les-Nonnains, presso Digione, dando inizio al ramo femminile dell'ordine cistercense.
S occupò di stilare la prima storia dell'ordine nello scritto dal titolo Exordium Cisterciensis Coenobii.
Ebbe importante impegni nel rimediare ai contrasti che si verificarono tra le diverse filiazioni. Esausto e infermo si dimise dalla carica di abate nel 1133.
Morì il 28 marzo 1134 a Citeaux, dove fu sepolto nella chiesa abbaziale, accanto al suo predecessore Alberico. Le due tombe furono poi spostate quando si costruì una nuova chiesa.
Alla sua morte l'ordine contava settanta monasteri diffusi in tutta Europa.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Cîteaux in Borgogna, nell’odierna Francia, santo Stefano Harding, abate: giunto da Molesme insieme ad altri monaci, resse questo celebre cenobio, istituendovi i fratelli laici e accogliendo in esso il famoso Bernardo con trenta suoi compagni; fondò dodici monasteri, che vincolò tra loro con la Carta della Carità, affinché non esistesse tra i monaci discordia alcuna e tutti vivessero sotto il medesimo dettame della carità, sotto la stessa regola e secondo consuetudini simili.
venerdì 27 marzo 2026
Assolti i comandanti di Liberty Lines coinvolti nell'indagine del 2025. Il comunicato della società
COMUNICATO STAMPA
Liberty Lines: assolti i comandanti coinvolti nell’indagine
del 2025
L’attenzione degli inquirenti si era concentrata su alcune
tratte annullate ritenendo che le condizioni meteomarine non fossero del tutto
proibitive, generando ipotesi di interruzione di pubblico servizio e irregolarità
nella compilazione dei giornali di bordo (falso in giornale nautico).
La sentenza riconosce pienamente la correttezza dell’operato
dei comandanti Marcello Santagati, Achille Maniscalco, Pietropaolo Stellario e
Filippo Tinchi, assistiti dai legali Fabrizio Formica e Pierfrancesco Lembo,
confermando che le scelte assunte sono sempre state improntate al criterio
della massima sicurezza, in linea con le normative e con le responsabilità che
la legge attribuisce al Comandante.
Liberty Lines, da sempre impegnata a garantire un servizio di
trasporto marittimo affidabile, sicuro e rispettoso delle comunità delle Isole
di Sicilia, esprime vicinanza ai propri comandanti che, pur agendo con
professionalità e prudenza, hanno dovuto affrontare un lungo percorso giudiziario
poi conclusosi con la piena affermazione della verità.
La Compagnia continuerà con determinazione a operare nel
segno della sicurezza, della trasparenza e della tutela dei propri passeggeri,
consapevole del ruolo essenziale che il trasporto marittimo riveste per le
isole siciliane.
Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso
"La Via Crucis" dei Cantori Popolari rinviata al 4 aprile
AVVISO ‼️
La Via Crucis per circostanze impreviste è rinviata a Sabato 4 Aprile ore 18:00 sempre entro le mura del Castello di Lipari.
Sicuri della comprensione, vi aspettiamo per questa Rappresentazione entrata ormai tradizionalmente tra le celebrazioni della settimana Santa.
Eolienews ricorda...Egidio Falanga
PROCLAMAZIONE LUTTO CITTADINO IN OCCASIONE DEI FUNERALI DELLA CONCITTADINA CONCETTA GIANNÒ.
PROCLAMAZIONE LUTTO CITTADINO PER IL GIORNO 28/03/2026 IN
OCCASIONE DEI FUNERALI DELLA CONCITTADINA CONCETTA GIANNÒ.
L'anno duemilaventisei addì ventisette del mese di marzo,
Il SINDACO
CONSIDERATO che in data 26 marzo 2026 è venuta improvvisamente a mancare, a causa di un tragico e fatale evento, Concetta Giannò, la cui scomparsa ha profondamente colpito e commosso l’intera comunità, lasciando un senso di sgomento e dolore;
RITENUTO doveroso, a nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera cittadinanza, esprimere in forma pubblica la vicinanza e la solidarietà alla famiglia colpita da tale grave perdita;
PRESO ATTO che le esequie funebri avranno luogo sabato 28 marzo alle ore 10:30 presso la Chiesa di San Pietro in Lipari;
CONSIDERATO opportuno interpretare e rendere manifesto il comune sentimento di cordoglio della popolazione, proclamando il lutto cittadino in occasione delle esequie;
VISTO l’OREELL vigente in Sicilia;
VISTO il D. lgs. n. 267/2000 e ss.mm.ii.;
VISTO lo Statuto Comunale;
ORDINA
la PROCLAMAZIONE del LUTTO CITTADINO per il giorno 28 marzo 2026 in concomitanza con la celebrazione delle esequie di Concetta Giannò, improvvisamente scomparsa, quale segno tangibile di partecipazione dell’Amministrazione Comunale, della comunità liparese ed eoliana tutta al dolore della famiglia.
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Mario Scibilia, Simona Paino, Anna Maria Riitano, Giuseppina Castrogiovanni, Rossella Profilio, Habiba Jamila, Kevin Mollica, Silvia Merlino, Sandro Saccheri, Peppe Munafò
LIBERTY LINES AL FIANCO DELLE EOLIE NELL’INCONTRO CON LA STAMPA INTERNAZIONALE
Trapani, 27 marzo 2026. – Liberty Lines ha preso parte ieri all’incontro che si è tenuto a Roma, nella splendida cornice di Palazzo Grazioli, sede dell’Associazione della stampa estera in Italia, organizzato da Brand Eolie, dal titolo “Le Eolie si svelano ai giornalisti stranieri”.
“Come Liberty Lines siamo felici di aver preso parte a questo appuntamento di promozione delle Isole Eolie – ribadisce il Dott. Alessandro Morace – la volontà della Compagnia di offrire un servizio pubblico che sia in grado di rispettare la bellezza delle Isole Eolie, e non solo Eolie, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale , ci ha portati alla scelta di investire in 9 navi ibride, le prime al mondo, che oltre ad offrire un plus dal punto di vista del trasporto, ci permettono di essere competitivi nel rispetto dell’ambiente. Il riguardo per tutto ciò che le Isole Eolie rappresentano, sono per noi stimolo a fare sempre meglio. ”
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
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Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercandoEolie protagoniste a Roma: successo per l’evento internazionale di Brand Eolie a Palazzo Grazioli
È questa la visione che Brand Eolie srls ha portato a Roma il 26 marzo alle ore 17, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia a Palazzo Grazioli, nell’ambito dei “Giovedì del Gusto”, con l’evento dal titolo “Eolie, Patrimonio Unesco: l’Arcipelago si svela ai giornalisti stranieri”.
L’iniziativa si è rivelata un grande successo, registrando la partecipazione di circa un centinaio tra giornalisti della stampa internazionale e rappresentanti istituzionali. Tra questi, anche dirigenti ministeriali, come la dott.ssa Lara Lanzarini della Direzione Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni, a testimonianza dell’interesse crescente verso il territorio eoliano come destinazione strategica nel panorama turistico internazionale.
Testimonial d’eccezione dell’evento l’attrice Maria Grazia Cucinotta, profondamente legata alle Eolie che hanno segnato l’inizio della sua carriera internazionale grazie al film Il Postino di Massimo Troisi. Nel suo intervento, l’attrice ha esaltato l’unicità dell’arcipelago, sottolineando come alle Eolie “chi va in vacanza vive il lusso della semplicità e dell’autenticità dei luoghi”.
Durante l’incontro, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso narrativo fatto di immagini, testimonianze e racconti: dalle feste religiose ai set cinematografici, dai vini identitari ai capperi, fino ai grani antichi recuperati e alle nuove proposte gastronomiche, senza dimenticare il valore dell’accoglienza diffusa e dei cammini culturali e devozionali, arricchiti dalla presenza del Museo Diocesano di Lipari, custode della memoria storica e spirituale dell’arcipelago.
Grande attenzione è stata riservata anche al lavoro sinergico tra Liberty Lines e Brand Eolie, volto a potenziare i flussi turistici nella bassa stagione e a promuovere un modello di turismo sostenibile e destagionalizzato.
A conquistare unanimemente gli ospiti è stato il buffet finale, composto da undici portate realizzate direttamente a Palazzo Grazioli da una squadra di chef provenienti da Lipari, guidati dal maestro Lucio Bernardi. Un viaggio sensoriale autentico che ha saputo raccontare il territorio attraverso sapori intensi e identitari.
Tra le creazioni più apprezzate, il primo piatto della primavera: caserecce realizzate con grani antichi dell’azienda Mandarano, avvolte da un profumatissimo pesto di finocchietto selvatico ed erbette eoliane, capace di restituire al palato tutta la freschezza e l’essenza mediterranea delle isole
. A chiudere, il dolce destinato a diventare simbolo dell’estate eoliana: le peschette messinesi, arricchite da una delicata crema alla Malvasia e impreziosite da sorprendenti capperi canditi, in un equilibrio perfetto tra dolcezza e note aromatiche.
Al centro del progetto resta una visione chiara: promuovere un turismo esperienziale capace di creare un legame profondo tra visitatore e territorio, valorizzando le eccellenze locali e offrendo nuove chiavi di lettura dell’arcipelago.
Dalla vivacità di Panarea alla dimensione più intima di Alicudi, le Eolie si confermano così non solo come meta turistica, ma come esperienza da vivere con tutti i sensi: un viaggio che diventa memoria, identità e desiderio di ritorno.




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