Ci sono luoghi che non si visitano soltanto: si vivono. Le Isole Eolie sono tra questi. Sette terre sospese tra fuoco e mare, dove il mito incontra una nuova narrazione fatta di gusto, spiritualità e percorsi identitari.
È questa la visione che Brand Eolie srls ha portato a Roma il 26 marzo alle ore 17, nella sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia a Palazzo Grazioli, nell’ambito dei “Giovedì del Gusto”, con l’evento dal titolo “Eolie, Patrimonio Unesco: l’Arcipelago si svela ai giornalisti stranieri”.
L’iniziativa si è rivelata un grande successo, registrando la partecipazione di circa un centinaio tra giornalisti della stampa internazionale e rappresentanti istituzionali. Tra questi, anche dirigenti ministeriali, come la dott.ssa Lara Lanzarini della Direzione Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni, a testimonianza dell’interesse crescente verso il territorio eoliano come destinazione strategica nel panorama turistico internazionale.
Testimonial d’eccezione dell’evento l’attrice Maria Grazia Cucinotta, profondamente legata alle Eolie che hanno segnato l’inizio della sua carriera internazionale grazie al film Il Postino di Massimo Troisi. Nel suo intervento, l’attrice ha esaltato l’unicità dell’arcipelago, sottolineando come alle Eolie “chi va in vacanza vive il lusso della semplicità e dell’autenticità dei luoghi”.
Durante l’incontro, i partecipanti sono stati accompagnati in un percorso narrativo fatto di immagini, testimonianze e racconti: dalle feste religiose ai set cinematografici, dai vini identitari ai capperi, fino ai grani antichi recuperati e alle nuove proposte gastronomiche, senza dimenticare il valore dell’accoglienza diffusa e dei cammini culturali e devozionali, arricchiti dalla presenza del Museo Diocesano di Lipari, custode della memoria storica e spirituale dell’arcipelago.
Grande attenzione è stata riservata anche al lavoro sinergico tra Liberty Lines e Brand Eolie, volto a potenziare i flussi turistici nella bassa stagione e a promuovere un modello di turismo sostenibile e destagionalizzato.
A conquistare unanimemente gli ospiti è stato il buffet finale, composto da undici portate realizzate direttamente a Palazzo Grazioli da una squadra di chef provenienti da Lipari, guidati dal maestro Lucio Bernardi. Un viaggio sensoriale autentico che ha saputo raccontare il territorio attraverso sapori intensi e identitari.
Tra le creazioni più apprezzate, il primo piatto della primavera: caserecce realizzate con grani antichi dell’azienda Mandarano, avvolte da un profumatissimo pesto di finocchietto selvatico ed erbette eoliane, capace di restituire al palato tutta la freschezza e l’essenza mediterranea delle isole
. A chiudere, il dolce destinato a diventare simbolo dell’estate eoliana: le peschette messinesi, arricchite da una delicata crema alla Malvasia e impreziosite da sorprendenti capperi canditi, in un equilibrio perfetto tra dolcezza e note aromatiche.
Al centro del progetto resta una visione chiara: promuovere un turismo esperienziale capace di creare un legame profondo tra visitatore e territorio, valorizzando le eccellenze locali e offrendo nuove chiavi di lettura dell’arcipelago.
Dalla vivacità di Panarea alla dimensione più intima di Alicudi, le Eolie si confermano così non solo come meta turistica, ma come esperienza da vivere con tutti i sensi: un viaggio che diventa memoria, identità e desiderio di ritorno.



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