Cerca nel blog
lunedì 17 marzo 2025
Tanti auguri!
A Lipari da ieri la reliquia del Beato Carlo Acutis
La reliquia, che sta effettuando un "viaggio" per l'Italia, in vista della canonizzazione del 27 aprile, sarà portata tra gli studenti e nella Basilica di Canneto (stasera)
Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991 da Andrea Acutis e Antonia Salzano, milanesi provvisoriamente in città per lavoro. Carlo fin da piccolo manifesta un'indole particolarmente devota tanto che tornati in Italia a soli 7 anni chiese di poter ricevere la Prima Comunione.
Richiesta insolita ma che venne accolta dopo averla sottoposta a Monsignor Pasquale Macchi il quale diede il suo benestare dopo aver interrogato il ragazzo, ritenendolo idoneo. Carlo ricevette così l'Eucaristia il 16 giugno 1998, giovanissimo, e restò un punto fermo nella sua breve vita assieme alla messa quotidiana alla quale assisteva.
Carlo era anche bravo in informatica tantoche è stato proclamato patrono del web, e così dopo aver assistito ad un incontro di presentazione del Piccolo Catechismo eucaristico decise di dare vita ad una mostra sui miracoli eucaristici, per testimoniare la vera presenza di Gesù nell'ostia. Dopo tre anni di ricerche in giro per l'Europa con in genitori la mostra era pronta e talmente ben fatta da essere richiesta dalle diocesi di tutto il mondo.
Il sogno di Carlo era di farsi sacerdote, ma purtroppo all'età di 15 anni fu stroncato da una leucemia fulminante, e dopo aver dedicato la sua vita “al suo amico Gesù” torna alla casa del Padre il 12 ottobre 2006. Venne sepolto ad Assisi e successivamente dal cimitero viene traslato nel Santuario della Spogliazione: attraverso una speciale procedura di imbalsamazione viene esposto alla visita dei pellegrini.
Dichiarato venerabile nel 2008 è stato beatificato il 10 ottobre 2020 dopo averne accertato almeno un miracolo, ovvero la guarigione di un ragazzo brasiliano avvenuta dopo averne toccato le reliquie.
La madre: «Vi racconto il suo miracolo»
Intervista realizzata da Stefano Lorenzetto alla madre di Carlo, Antonia Salzano, e pubblicata dal CorriereIntercede. Salva. Guarisce. Converte. Appare. I devoti di quello che già viene chiamato il patrono di Internet, almeno 1 milione nei cinque continenti, vedono la sua presenza ovunque. L’ultimo segno, il 15 agosto. Scrivono i fan su Facebook: Questa notte, nella solennità della Santissima Vergine Maria Assunta, Carlo venuto a prendersi la sua cagnolina Briciola di quasi 17 anni. Ora corre e gioca anche lei nei meravigliosi giardini del Paradiso assieme agli altri animali di Carlo che l’hanno preceduta, i cani Poldo, Stellina e Chiara, i gatti Bambi e Cleopatra. Non le pare eccessivo che associno l’Assunzione alla morte di una bestiola? Sorride indulgente Antonia Salzano, mamma di Carlo Acutis, stroncato a 15 anni da una leucemia fulminante nel breve volgere di 72 ore.
Ma sono ben altri i segni per cui lo studente milanese, già venerabile dal 2018, verrà proclamato beato dalla Chiesa il 10 ottobre ad Assisi, ultima tappa prima di diventare santo. Quando il 23 gennaio 2019 si eseguì la ricognizione canonica sulle spoglie mortali del giovanissimo servo di Dio, la sua salma fu trovata intatta.
Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo. Pochi giorni dopo il funerale, all’alba fui svegliata da una voce: “Testamento”. Frugai in camera sua, pensavo di trovarvi uno scritto. Nulla. Accesi il pc, lo strumento che preferiva. Sul desktop c’era un filmato brevissimo che si era girato da solo ad Assisi tre mesi prima: “Quando peserò 70 chili, sono destinato a morire”. E guardava spensierato il cielo.
La vita di Carlo durò solo 5.641 giorni.
In realtà 5.640. Entrò in coma alle 14 dell’11 ottobre 2006, con il sorriso sulle labbra. Credevamo che si fosse addormentato. Alle 17 fu dichiarata la morte cerebrale, la mattina del 12 quella legale. Avremmo voluto donare i suoi organi, ma non fu possibile, ci dissero che erano compromessi dalla malattia. Un bel paradosso, perché il cuore, perfetto, ora sarò esposto in un ostensorio nella basilica papale di San Francesco ad Assisi.
Quand’ stato prelevato?
Durante la ricognizione del 2019. Con atto notarile abbiamo voluto donare il corpo al vescovo di Assisi. Era giusto che appartenesse alla Chiesa universale.
In che modo Carlo scoprì la fede?
Non certo per merito di noi genitori, lo scriva pure. In vita mia ero stata in chiesa solo tre volte: prima comunione, cresima, matrimonio. E quando conobbi il mio futuro marito, mentre studiava economia politica a Ginevra, non che la domenica andasse a messa.
Allora come spiega questa religiosità?
Un ruolo lo ebbe Beata, la bambinaia polacca, devota a papa Wojtyla. Ma c’era in lui una predisposizione naturale al sacro. A 3 anni e mezzo mi chiedeva di entrare nelle chiese per salutare Gesù. Nei parchi di Milano raccoglieva fiori da portare alla Madonna. Volle accostarsi all’eucaristia a 7 anni, anziché a 10. Lo lasciammo libero. Ci pareva una cosa bella, perciò chiedemmo una deroga. Per me fu una “Dio-incidenza”. Carlo mi salvò. Ero un’analfabeta della fede. Mi riavvicinai grazie a padre Ilio Carrai, il padre Pio di Bologna, altrimenti mi sarei sentita screditata nella mia autorità genitoriale. un percorso che dura tuttora. Spero almeno di finire in purgatorio.
Carlo fu precoce solo nella preghiera?
In tutto. Era un mostro di bravura. A 6 anni già padroneggiava il computer, girava per casa con il camice bianco e il badge “Scienziato informatico”. A 9 scriveva programmi elettronici grazie ai testi acquistati nella libreria del Politecnico.
Non era troppo piccolo per usare il pc?
I promotori della causa di beatificazione hanno analizzato in profondità la memoria del suo computer con le tecniche dell’indagine forense, senza riscontrare la minima traccia di attività sconvenienti. Sognava di adoperare il pc e il web per diffondere il Vangelo. Papa Francesco nella Christus vivit cita Carlo come esempio per i giovani. “Sapeva molto bene”, spiega, “che questi meccanismi della comunicazione, della pubblicità e delle reti sociali possono essere utilizzati per farci diventare soggetti addormentati”, ma lui ha saputo uscirne “per comunicare valori e bellezza”. Il suo sguardo spaziava ben oltre Internet. Alle mense dei poveri, quelle delle suore di Madre Teresa di Calcutta a Baggio e dei cappuccini in viale Piave, dove prestava servizio come volontario. La sera partiva da casa con recipienti pieni di cibo e bevande calde. Li portava ai clochard sotto l’Arco della Pace, per i quali con i risparmi delle sue mance comprava anche i sacchi a pelo. Lo accompagnava il nostro cameriere Rajesh Mohur, un bramino della casta sacerdotale indù, che si convertì al cattolicesimo vedendo come Carlo aiutava i diseredati.
Avrebbe mai detto che un giorno sarebbe salito all’onore degli altari?
Ero certa che fosse santo già in vita. Fece guarire una signora da un tumore, supplicando la Madonna di Pompei.
Il miracolo riconosciuto dalla Chiesa?
No, solo uno dei tanti che nemmeno sono entrati nel processo di canonizzazione. Quello che lo far proclamare beato accadde in Brasile nel settimo anniversario della morte, il 12 ottobre 2013, a Campo Grande. Matheus, 6 anni, era nato con il pancreas biforcuto e non riusciva a digerire alimenti solidi. Padre Marcelo Tenrio invitò i parrocchiani a una novena e appoggiò un pezzo di una maglia di Carlo sul piccolo paziente, che l’indomani cominci a mangiare. La Tac dimostrò che il suo pancreas era divenuto identico a quello degli individui sani, senza che i chirurghi lo avessero operato. Una guarigione istantanea, completa, duratura e inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche.
Suo figlio come si ammalò?
Sembrava una banale influenza. Dopo alcuni giorni comparvero forte astenia e sangue nelle urine. Lui se ne uscì con una delle sue frasi: “Offro queste sofferenze per il Papa, per la Chiesa e per andare dritto in paradiso senza passare dal purgatorio”, ma in famiglia non vi demmo troppo peso. Chiamai il professor Vittorio Carnelli, che era stato il suo pediatra. Ci consigli l’immediato ricovero nella clinica De Marchi. E l avemmo la diagnosi infausta: leucemia mieloide acuta M3. Carlo ne fu informato dagli ematologi. Reagì con dolcezza e commentò: “Il Signore mi ha dato una bella sveglia”. Fu trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza. Appena giuntovi, scosse la testa: “Da qui non esco vivo”.
Lei invocò un miracolo per suo figlio?
Sì, da Gesù, dalla Madonna e dal venerabile fra Cecilio Maria, al secolo Pietro Cortinovis, il cappuccino fondatore dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano. Ma i piani di Dio erano altri. Quelli che avevo proposto a Carlo prima che spirasse: chiedi al Signore di manifestarci un segno della sua presenza.
E suo figlio che cosa le rispose?
“Non preoccuparti, mamma. Ti darò molti segni”. Nove giorni dopo la sua morte, a Tixtla, in Messico, un’ostia si arrossì di sangue. Una commissione composta anche da scienziati non credenti accertò che era del gruppo AB, lo stesso presente nella Sindone e nel miracolo di Lanciano, e che si trattava di cellule del cuore. A distanza di quattro anni, negli strati sottostanti alla coagulazione restava ancora presente del sangue fresco.
Suo figlio aveva allestito Segni, una mostra sui miracoli eucaristici.
Sì, sta girando tutti i santuari del mondo. Negli Stati Uniti l’hanno ospitata 10.000 parrocchie. Sono eventi soprannaturali come quello accaduto il 12 ottobre 2008, nel secondo anniversario della sua morte, a Soklka, in Polonia. Un’ostia caduta a terra durante la comunione, e conservata in cassaforte, una settimana dopo divenne un pezzo di carne di origine miocardica, gruppo sanguigno AB.
Ha avuto solo questi, di segni?
Anche altri. Carlo mi predisse che sarei diventata di nuovo madre, benché stessi per compiere 40 anni. E nel 2010, quando gi ne avevo 43, diedi alla luce due gemelli, Michele e Francesca.
Perché fu sepolto ad Assisi?
Abbiamo una casa in Umbria. Un cartello avvertiva che c’erano in vendita nuovi loculi nel cimitero comunale. Chiesi a Carlo che cosa ne pensasse. “Sarei felicissimo di finire qua”, rispose. Il suo corpo intatto stato poi traslato nel santuario della Spogliazione, dove ora i fedeli potranno venerarlo per sempre.
Che cosa le manca di più di suo figlio?
L’allegria. Appena morì, ricordo d’aver pensato: e ora chi mi far ridere? e chi mi aiuterò con il computer? Mi restano i suoi pensieri, detti e scritti: “Non io, ma Dio!”. “Da qualunque punto di vista la si guardi, la vita sempre fantastica”. “Tutti nascono originali, ma molti muoiono come fotocopie”.
L’ultimo rende bene l’idea dei social.
Così, gli uomini d’oggi sono ripiegati su sè stessi. La loro felicità fatta solo di like. Ma Carlo l’influencer di Dio.
Non vorrebbe che fosse ancora qui con lei, anziché avere un santo in cielo?
Ho fatto mia l’invocazione di Giobbe: “Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!”. I figli non ci appartengono, ci sono affidati. Sento Carlo più presente di quando era in vita. Vedo il bene che fa. Mi basta.
domenica 16 marzo 2025
Acr Messina: una cooperativa per salvare il salvabile?. L'iniziativa è di Indaimo, figlio ex anestesista dell'ospedale di Lipari
Calcio. Sconfitta per il Lipari IC. Pari per il Malfa
Ancora una sconfitta, nel campionato di 1° categoria, per il Lipari IC superato per 4 a 1 sul campo dell'OR.SA. La formazione è penultima in classifica dove è stata agganciata dalla Nuova Azzurra Fenice.
In terza categoria pari per 0 a 0 per il Malfa sul campo del Castanea. La formazione malfitana mantiene il terzo posto, posizione che porta ai play off
Calcio a 5. Campionato giovanili/giovanissimi under 15. La Ludica Lipari ai play off
Vittoria a tavolino (6 a 0) quest'oggi, nel campionato giovanili/giovanissimi under 15, per la Ludica Lipari contro San Pier Niceto. Gli avversari, infatti, non si sono presentati.
La Ludica chiude al 2° posto e accede ai play off. Giovedì sul campo neutro di Brolo affronterà il Sant'Agata
Stromboli: Dopo la mareggiata danneggiato l'approdo. Tronchi rimossi dalla spiaggia di Acquacalda
Compie 18 anni Marco Giunta. Gli auguri dei genitori
Buon 18° compleanno, Marco. "Diciotto anni fa sei arrivato a cambiare le nostre vite in meglio. Oggi, con orgoglio e amore, ti vediamo pronto a spiccare il volo. Felice compleanno!" Da papà Massimo Giunta e mamma Giusy Romeo
A Marco anche i nostri auguri
Ritrovate queste chiavi a Marina Lunga
Tanti auguri!
L'atleta liparese Andrea Saltalamacchia a giugno al mondiale WBC di Verona
Una bella pubblicità per Lipari si accettano collaborazioni da sponsor per portare avanti questo sport insieme all'atleta liparoto Andrea Saltalamacchia in tutta Italia e nel mondo
sabato 15 marzo 2025
Milazzo: Celebrato trentennale elevazione Ufficio Circondariale Marittimo a Capitaneria di Porto
La cerimonia si è svolta a bordo della Nave Ubaldo Diciotti, ormeggiata nel porto di Milazzo, dove si è celebrata una Santa Messa officiata dal cappellano del porto, Padre Saverio Cento, alla presenza del Direttore Marittimo della Sicilia orientale Contrammiraglio Antonio Ranieri e del Comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo, Alessandro Sarro.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi ex Comandanti della Capitaneria di Porto, tra cui l’ultimo Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Milazzo, Antonio Musolino, che passò il testimone il 12 marzo 1995 a Domenico De Michele, primo Comandante della nuova Capitaneria di Porto. L’emozione è stata palpabile, con i protagonisti di quella storica transizione che hanno ricordato il percorso e gli importanti traguardi raggiunti negli ultimi trent'anni.
Accanto a loro, erano presenti numerosi Ufficiali, Sottufficiali, colleghi in servizio e in quiescenza, che hanno mantenuto un forte legame con la Capitaneria di Porto di Milazzo. Il momento è stato arricchito dalla partecipazione di operatori portuali, rappresentanti del cluster marittimo, agenzie raccomandatarie, società di navigazione, servizi tecnico-nautici e del comparto industriale milazzese, tutti protagonisti nella realizzazione dell'evento.
Il Comandante della Capitaneria di Porto, Alessandro Sarro, nel suo intervento ha espresso grande emozione e riconoscenza verso gli illustri colleghi predecessori e l’intero comparto marittimo e portuale, senza il quale il porto di Milazzo non potrebbe continuare a vivere ed a garantire standard di qualità e di sicurezza. Un legame di collaborazione che si consolida quotidianamente con l’Amministrazione Comunale e l’Autorità di Sistema Portuale, una sinergia che ha reso questo evento possibile e che si riflette nel continuo impegno per lo sviluppo e la sicurezza del porto.
Questa giornata di celebrazione ha avuto anche un forte valore simbolico, coincidente con il 160° anniversario dalla fondazione del Corpo delle Capitanerie di Porto, evidenziando il ruolo fondamentale di questa istituzione per la sicurezza, il benessere della collettività e la crescita dei porti italiani.
Il trentennale della Capitaneria di Porto di Milazzo non è solo un’occasione di festa, ma anche di riflessione su un percorso di crescita e di servizio che ha visto la Capitaneria di Porto di Milazzo distinguersi per dedizione, professionalità e spirito di sacrificio. Ne è testimonianza l’attribuzione della Medaglia d’Oro al Valor di Marina conferita alla memoria del 2° Capo Aurelio Visalli, un riconoscimento che onora il suo eroico gesto e che rappresenta il simbolo più alto del senso di dovere e della generosità che contraddistinguono il personale della Capitaneria di Porto.
A questa memoria si aggiunge anche il ricordo del Sottocapo Tusa, che ha prestato servizio presso la Capitaneria di Porto di Milazzo con grande dedizione e professionalità, lasciando un segno indelebile tra i colleghi che hanno avuto l’onore di lavorare al suo fianco.
Restano, soprattutto, tanti ricordi. E resta tanto amore per una realtà che continua a essere un pilastro del comparto marittimo e portuale siciliano, proiettandosi verso il futuro con lo stesso spirito di servizio che ha segnato questi trent’anni di storia.
Trasporto pendolari pubblici da e per le Eolie. Sciotto (Sud chiama Nord) presenta interrogazione e richiesta d'audizione
Torna in primo piano la tematica inerente la gratuità del trasporto sugli aliscafi di linea per i pendolari pubblici in servizio nelle isole Eolie. Nonostante le rassicurazioni, sino ad oggi l’accesso alla piattaforma regionale, che dovrebbe consentire di richiedere i rimborsi, resta un’utopia e questo, chiaramente, genera forte malcontento, specie tra i docenti che, nei costi del biglietto, vedono “svanire” un’ampia parte del loro stipendio.
A farsi portavoce del malcontento diffuso il deputato Matteo Sciotto (Sud chiama Nord) che ha presentato una interrogazione al presidente della Regione e all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità e, contestualmente, una richiesta di audizione in IV commissione Ars.
Sciotto chiede iniziative urgenti per garantire la gratuità del trasporto pubblico ai dipendenti pubblici delle Isole Eolie attraverso un un meccanismo di rimborso certo, che non imponga ai lavoratori pendolari un onere economico eccessivo. Sottolineate anche le difficoltà nel godere delle agevolazioni per il trasporto pubblico, poiché il sistema attuale richiede ai dipendenti di anticipare le spese e richiedere successivamente il rimborso. “I dipendenti pubblici in servizio nelle Eolie, tra cui docenti, personale scolastico, medici, infermieri, forze dell’ordine, personale della protezione civile e altre categorie – evidenzia - segnalano criticità rilevanti nella fruizione delle agevolazioni per il trasporto pubblico”.
L’onorevole rimarca, inoltre, come “l’attuale sistema adottato per l’erogazione del contributo in loro favore abbia trasformato la gratuità in un sistema di rimborso posticipato, imponendo agli aventi diritto di anticipare le spese e richiedere successivamente il rimborso attraverso una procedura telematica”. Inoltre “l’assenza di una garanzia sui tempi di erogazione del rimborso determina rilevanti difficoltà economiche per i lavoratori pendolari, alcuni dei quali sono chiamati ad anticipare ingenti somme per l’acquisto di biglietti e abbonamenti, trasformando un beneficio teorico in un’incertezza concreta e insostenibile. Questo sistema non è sostenibile per lavoratori come docenti, personale scolastico, medici, infermieri, forze dell’ordine e protezione civile, che spesso devono spostarsi tra più isole, con costi mensili che superano i 1.000 euro.”
Per Sciotto è necessario garantire un meccanismo di gratuità certo e diretto, senza anticipi da parte dei lavoratori. Per questo ha sollecitato la Regione a rivedere il decreto vigente e a stipulare convenzioni con le compagnie di trasporto.
Lo sport unisce: Gemellaggio tra le palestre ATS NEW SALINA E RUDIS MMA
Oggi a Milazzo si è tenuto un gemellaggio di MMA tra la palestra ATS NEW SALINA di Lingua di Francesco Taranto e la RUDIS MMA di Roberto Andaloro . Per i ragazzi di entrambe le palestre per confrontarsi atleticamente e per socializzare.
Tanti auguri!
Eoliani che non ci sono più (Riproposizione 43° video) Deceduti a Marzo - Aprile 2019 (durata 1 minuto e 33)
Il cordoglio per la dipartita di Carmelo Rifici
Il sig. Carmelo non è stato solo un grande imprenditore, capace di lasciare un segno indelebile nello sviluppo dell’isola tra gli anni ‘70 e ‘90, ma anche un uomo di valori, un riferimento per la sua comunità. La sua passione per Vulcano non si è mai affievolita, e lo ha dimostrato con il suo costante impegno nel Consiglio Comunale di Lipari, dove ha saputo coniugare fermezza e capacità di dialogo, mediazione e visione politica, sempre nell’interesse del bene comune.
Ma oggi non vogliamo solo ricordare l’uomo pubblico. Vogliamo rendere omaggio anche al marito, al padre, alla persona che con dedizione e amore ha costruito una famiglia solida e rispettata. E il nostro pensiero va in particolare a Raffaele, collega e amico, che porta nel cuore e nella vita l’eredità più preziosa di suo padre: quella della determinazione, dell’impegno e della passione per la propria terra.
Caro Raffaele, sappiamo che il vuoto lasciato da un padre come il tuo è incolmabile, ma siamo certi che il suo esempio sarà per te una guida costante.
Alla famiglia Rifici, il nostro più profondo cordoglio.
Che la terra ti sia lieve, sig Carmelo. Il tuo nome e il tuo impegno resteranno nella memoria di Vulcano e di tutti noi.
I Consiglieri di Minoranza dei gruppi "Siamo Eolie" e "Misto"
Il poeta eoliano Cortese alla "Giornata mondiale della Poesia" a Roma
venerdì 14 marzo 2025
NELL’ISOLA DI PANAREA COMPLETATO L’AMMODERNAMENTO DELLA RETE ELETTRICA
La realizzazione di tali lavori, che ha consentito di aumentare la resilienza della rete elettrica di Panarea, consentirà, in caso di guasto, una più rapida selezione del tratto di linea interessato e, laddove possibile, ridurrà i tempi delle eventuali disalimentazioni.
A favorire il raggiungimento di tale obiettivo è stata la fattiva collaborazione tra l’azienda, gli Enti locali e i cittadini. Considerate le notevoli difficoltà di operatività, dovute alla conformazione dell’isola di Panarea, altrettanto importante è stato lo spirito di abnegazione e determinazione con cui hanno operato i tecnici dell’azienda.
"Tali importanti interventi consentiranno di migliorare il grado di resilienza degli impianti alle ondate di calore e di migliorare la qualità e l'affidabilità del servizio elettrico per tutte le forniture di energia elettrica presenti sull’isola di Panarea. Un particolare ringraziamento a tutte le Amministrazioni che si sono fattivamente adoperate per il rilascio delle autorizzazioni necessarie " - questo il commento di Francesco Vescio, Responsabile della Zona Messina di E-Distribuzione.
Tanti auguri!
𝐌𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐬𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐢𝐧 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐞? (di Gianni Iacolino, assessore e consigliere)
GULLO … il fallimento della tua politica è soltanto opera tua. (di Impegno per le Eolie)
Riceviamo dal gruppo consiliare "Impegno per le Eolie" e pubblichiamo:
GULLO … il fallimento della tua
politica è soltanto opera tua.
Alla luce delle recenti accuse mosse nei riguardi del Gruppo consiliare del Comune di Lipari “Impegno per le Eolie”, composto dai consiglieri comunali Russo Antonino, Lucy Iacono e Portelli Angelo, con la presente riteniamo doveroso rispondere con chiarezza e trasparenza ai cittadini del comune di Lipari facendo una cronistoria. Le dichiarazioni riportate sui social media non corrispondono alla realtà e sono frutto di una distorsione della verità, finalizzata a gettare discredito su di noi e sui gruppi di opposizione al fine di recuperare la credibilità ormai irrecuperabile.
In primo luogo, ci teniamo a ribadire che la nostra
candidatura al Gruppo di Rinascita Eoliana avvenne per aver condiviso un
programma basato su una politica pragmatica, inclusiva, volta ad incrementare
diritti e servizi primari (sanità, continuità territoriale, istruzione,
portualità), vicina a quelli che erano i bisogni della gente, anche dei più
fragili, volta alla crescita economica
finanziaria che valorizzava in toto il territorio, dal termalismo alla sentieristica, garante
del contrasto dello spopolamento insulare e della valorizzazione di un’
economia rurale e della pesca.
Abbiamo sposato il suddetto programma guidati da principi di
etica, legalità, senso di appartenenza ed amore per il territorio eoliano, e
dal primo giorno di insediamento di questa Amministrazione tutti e tre siamo
stati impegnati in un’opera di riqualificazione e di grande impegno anche
economico, portando avanti iniziative che hanno richiesto un contributo finanziario
e non solo per rendere accoglienti le nostre isole per l’approssimarsi della
stagione estiva. Inoltre il Presidente con l’Ex Assessora Lucy Iacono hanno
rinunciato a diverse mensilità al fine di portare avanti opere utili per il
Comune.
Il consigliere Portelli impegnato in prima persona in
trasferte interisole, a contribuire alla bonifica di diverse aree di interesse
turistico, a garantire l’esito di manifestazioni e coadiuvando anche l’operato
delle deleghe dell’assessora Iacono. La stessa cosa dicasi per il Consigliere
Russo e Iacono, i quali insieme al Consigliere Saltalamacchia portarono avanti
e sostennero dei gruppi di volontari che fecero risplendere le nostre Isole,
occupandosi di diserbamenti di strade, sentieri, aiuole, parchi e aree di
interesse turistico.
Ma sin da subito emergono i primi segnali di tensione del
Gruppo Rinascita Eoliana ed in particolare tra il Capogruppo di Rinascita
Salvatore Agrip contro il Presidente del Consiglio Russo Antonino, creando una
lotta interna e con la finalità di sostenere iniziative seppur non condivise da
tutti i consiglieri e non descritti ed anticipati nel programma, vedi
l’adesione all’UNICEF proposta dall’assessora Roccella. Capogruppo che non ha
mai perso occasione per criticare e giudicare parte dei consiglieri di
Rinascita, nonché l’operato che portavano avanti gli uffici con posts da grande
esperto tuttologo di botanica e non solo, creando critiche sterili che hanno
avuto soltanto un risultato: farci migrare dal gruppo!!!Con grande rammarico l’Assessora
Iacono si dimette e consegna le deleghe al Sindaco dimostrando di non essere
legata alla poltrona ed allo stipendio, cosa che qualcun altro non ha
fatto!!!
Inoltre altri
attriti sono stati generati da provvedimenti poco inclusivi nei confronti dei
disabili, ai quali a molti è stato negato il rinnovo del pass-disabili utile
per l’inclusione e le pari opportunità degli stessi, nonostante fossero in
possesso di certificazione medico-legale. Il nostro intento era stare in un
gruppo consiliare concentrato su tematiche e proposte concrete a beneficio
della comunità eoliana, puntando al dialogo, alla cooperazione ed al rispetto
reciproco. Invece il “dissentire” o esprimere la propria opinione creava liti
ed isolamento, da gruppi telefonici ed esclusione dalle riunioni, nonché
critiche pesanti, illazioni e dirette sui social in assemblee pubbliche dove i
sottoscritti venivano messi al patibolo e considerati causa di ogni male
assoluto, di fronte ad un gruppo di fanatici estremisti che gridano in aula “in
nome dei DISSIDENTI” consiglieri.
Consiglieri che hanno creduto in ben altre proposte, lungi
dalla pressione delle attività attraverso contenimenti che vanno oltre il buon
senso, non rispettando i criteri e la fragilità di un’economia ridotta a poche
settimane l’anno ed in competizione con altre mete turistiche più accessibili.
Consiglieri trattati e definiti con le peggiori etichette possibili per aver
deliberato dei cambiamenti per il regolamento del suolo pubblico e a sostegno
delle attività, pur consapevoli e certi che le stesse dovranno rispettare le
norme ed i parametri numerici stabiliti dai regolamenti, nel rispetto degli
spazi comuni pubblici consentendo e garantendo la normale circolazione.
Le ragioni per le quali abbiamo abbandonato al loro destino
gli odierni superstiti della ex maggioranza non sono solo quelle appena
esplicitate, ma sono state generate dopo aver preso consapevolezza delle
iniziative ideologiche di una sinistra estrema ed immobilista, lontanissima dal
programma ben narrato in campagna elettorale e non in linea con le esigenze
della società eoliana o con le proprie convinzioni. Inoltre sono state ignorate
diverse proposte che potevano essere utili per la comunità, solo perché il
nostro compito si stava limitando ad un semplice obbedire: NO tavoli, NO tende,
NO ombrelloni, NO vasi, NO Elicotteri (vedi Ginostra, Filicudi e Alicudi), NO
Gazebi, NO lecite COMMISSIONI….ma SI migranti, SI randagi liberi, SI
spopolamento, SI Casa alla comunità (privatizzazione) SI Capre e TOPI SI Contingentamento
turistico SI Monnezza….Colpa
dell’overtourism??!! .Eppure molte di queste cose non erano state chiarite in
campagna elettorale.
Motivazioni che finora per rispetto istituzionale della
compagine dalla quale siamo usciti non avevamo chiarito nei dettagli. Eppure
siamo stati definiti TRADITORI, delinquenti, mascalzoni, cialtroni. Noi in
verità abbiamo dato alla comunità e continueremo a contribuire al bene della
popolazione, certamente il Sindaco e i consiglieri rimasti dovrebbero prendere
consapevolezza che per amministrare occorrono ben altre capacità politiche e
ben altre condizioni di democraticità e coerenza e, in definitiva, ben altri
numeri!!! E non contare ancora sulle nostre possibili dimissioni così come
auspicato dal momento che abbiamo assunto posizione di libertà ed autonomia nel
Consiglio Comunale.
Da oltre un anno l’Amministrazione Gullo non è in grado di
portare avanti autonomamente degli atti, e nonostante ciò, si fa comunque
lecito di offendere l’opposizione e gli altri componenti del Consiglio Comunale
anche in maniera teatrale senza mai pensare a fare autocritica e senza sentire
la necessità di prendere atto del proprio clamoroso insuccesso amministrativo e
politico.
Non dobbiamo giustificarci
certamente con il gruppo di Rinascita, irriconoscente dell’operato portato
avanti dagli stessi sinergicamente al lavoro espletato dagli uffici.
E ce ne vuole di faccia tosta per dire bugie così grosse ai
cittadini… Oggi ci additano di aver bocciato in data 10 Marzo 2025 il bilancio…
ma quale Bilancio??? E’ stato presentato
alla nostra attenzione un bilancio? Sono stati proposti soltanto documenti che,
contrariamente a legge, riguardavano l’esercizio 2024 ormai chiusoe esuperato e
che, proprio per questo, non potevano di
certo essere condivisi dal gruppo “Impegno per le Eolie”.
L’onda di odio mediatico pilotato e finalizzato a farci
desistere dalla carica di consigliere non trarrà il risultato ATTESO, poichè
teniamo al nostro territorio eoliano e certamente non facciamo i nostri
interessi personali e tutto ciò lo ha dimostrato, in particolare, anche l’ex
assessore Iacono espletando con impegno, presenza e responsabilità il suo ruolo
da assessore ordinariamente e con la presentazione di progetti utili al
territorio. Ma oggi viene screditata dall’ex compagine di appartenenza, in nome
della pacificazione e del dialogo.
Ma poco importa perché ormai la modalità di comportamento è
ben nota e famigerata e tutta Lipari, ormai vi ha smascherati e vi conosce per
i vostri fallimenti e ormai sa bene e ricorderà per sempre chi siete
veramente..!
giovedì 13 marzo 2025
I ringraziamenti della famiglia Giannò ai componenti il reparto di Oncologia ed Ematologia di Villa Salus
Grazie al Prof Vincenzo Pitini,e a tutti gli infermieri e a tutti gli inservienti, per tutto l'amore dato
Grazie a nome mio e della mia famiglia



.jpg)


















%20che%20precedette%20eruzione.jpg)
%20che%20precedette%20eruzione%20(1).jpg)


.jpg)






.jpg)

.jpg)

.jpg)






.jpg)

