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martedì 21 aprile 2026

Lipari, consiglieri mobilitati contro il rincaro delle tariffe. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 aprile 2026




 

Fondi Ue, 270 milioni per le coalizioni di comuni Siru e Isole minori: lo schema di accordo approvato in giunta

Prosegue l’iter per la realizzazione dei progetti relativi alle coalizioni di comuni "Siru e Isole minori", nell’ambito delle politiche territoriali Fesr 21-27. La giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato nella seduta di ieri lo schema di accordo che i raggruppamenti di enti locali sigleranno con i dipartimenti responsabili per l’attuazione degli interventi che saranno finanziati con fondi Ue.

Si tratta di sette Sistemi intercomunali di rango urbano ("Augusta", "Tirreno meridionale -Termini Imerese-Cefalù", "Tirreno sudorientale", "Ionico etneo", "Paternò", "Sicilia occidentale", "Val di Noto") e dell’area "Isole minori". Le risorse del Programma regionale Fesr Sicilia 21-27 ripartite tra le coalizioni di comuni ammontano a oltre 270 milioni di euro.

L’accordo di programma approvato individua obiettivi, dotazione finanziaria, sistema di governance, obblighi e target relativi ai piani degli interventi già selezionati da ogni raggruppamento. I sindaci degli enti capofila (Augusta, Termini Imerese, Barcellona Pozzo di Gotto, Piedimonte Etneo, Paternò, Alcamo, Comiso, Pantelleria) firmeranno l’intesa con i direttori dei dipartimenti regionali che svolgono le funzioni di centri di responsabilità nell’ambito della programmazione Fesr 21-27.

I sette Siru e l’area Isole minori sono stati individuati nell’ambito del Pr Fesr Sicilia, ma al di fuori dell’obiettivo di policy 5 "Un'Europa più vicina ai cittadini" che riguarda le Fua (aree urbane funzionali) e le aree interne. La selezione degli interventi è stata già effettuata di concerto con i dipartimenti regionali.

In totale, le somme ripartite per le politiche territoriali (tra 27 coalizioni, incluse le Fua e le aree interne) ammontano a oltre 1 miliardo e 250 milioni di euro.

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Eolie Pride 2026, corteo finale il 6 giugno a conclusione della Pride Week

 COMUNICATO STAMPA


A seguito della partecipata assemblea pubblica svoltasi il 19 aprile a Lipari, che ha visto il coinvolgimento attivo di abitanti e associazioni provenienti da tutto l’arcipelago, siamo entusiasti di annunciare ufficialmente che l’Eolie Pride 2026 si terrà il 6 giugno.


Quest’anno la celebrazione non si limiterà a una singola giornata, ma si espanderà in una Pride Week: un’intera settimana che animerà le isole con eventi culturali, performance artistiche, momenti di approfondimento e spazi di rivendicazione sociale e comunitaria, culminando nel grande corteo finale di sabato 6 giugno.


Sebbene il lavoro organizzativo sia in fermento già da mesi, con questo annuncio il cammino verso l'evento entra nella sua fase più dinamica e aperta. Il progetto si conferma collettivo, orizzontale e profondamente radicato nel territorio, capace di unire realtà locali a reti nazionali e internazionali. Una delle grandi novità di questa edizione è la collaborazione con alcuni collettivi di Madrid, che porteranno una ventata di arte e cultura iberica, pronti a lasciarsi ispirare dall'accoglienza e dalle tradizioni uniche delle nostre isole.


L’Eolie Pride è organizzato dalle associazioni Magazzino di Mutuo Soccorso, Scuola in Mezzo al Mare, Fucina di Efesto e Amanei.


Inclusione, equità, intersezionalità e giustizia sociale restano i pilastri di un’iniziativa in costante crescita. L'obiettivo è chiaro: promuovere un arcipelago che sia uno spazio sicuro e accogliente per ogni identità, tanto per chi lo abita tutto l'anno quanto per i visitatori che giungono da ogni parte del mondo.


Con l'obiettivo di offrire contenuti di valore anche al di fuori dei periodi di punta, l'edizione 2026 estende il proprio raggio d'azione nel tempo. Dal 25 aprile prenderanno il via appuntamenti settimanali dedicati a tematiche cruciali per la comunità LGBTQIA+ e per la cittadinanza tutta, affrontando questioni di rilevanza locale, nazionale e globale. In autunno, l'arcipelago ospiterà a Salina una residenza artistica e di ricerca accademica, nella quale giovani talenti emergenti avranno l'opportunità di sviluppare i propri progetti in uno scenario suggestivo, per poi presentare i risultati in un evento che si terrà a Lipari all'inizio di ottobre.


Nelle prossime settimane il programma dettagliato prenderà forma attraverso un processo di co-progettazione. Invitiamo sin da ora singoli, associazioni e attività produttive del territorio e d’oltremare a contribuire attivamente alla costruzione di questa edizione.


L’Eolie Pride torna ad abitare l’arcipelago con rinnovata energia, desiderio di condivisione e una profonda passione per la giustizia, il cambiamento e l’uguaglianza sociale.


Save the date: 6 giugno 2026.


EOLIE PRIDE 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Gianfranco Corrieri, Manuela D'Auria, Maurizio Gabriele Turcarelli, Stefania Morsillo, Luca Virgona, Lidia Abbondanza, Bartolo Finocchiaro, Arion Smajlaj, Marina Faranda, Laura Licciardo, Bruno Lorizio, Marinella La Torre, Grazia Mastronardo, Sonia Sofia Mannuccia, Mariapia Rizzo, Nguyen Quan

Eolienews ricorda...Halyna Shevtsova

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Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (71° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 

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Eolienews ricorda...Candelora Mandarano in Pittari

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Le Eolie nelle stampe d'epoca (quarantatreesima puntata)





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I ringraziamenti delle famiglie Errico e Butera

Oggi: Sant' Anselmo d' Aosta

 

Questo Santo è chiamato, a ragione, il primo degli Scolastici, ossia quei filosofi che ripresero lo studio della vera e sana filosofia del grande Aristotile, cristianizzandola.

Anselmo nacque ad Aosta, un tempo cittadina del Piemonte, nell'anno 1033, da Gandolfo e Ermemberga, nobili e ricchi signori. Il padre, uomo d'affari, poco si curò dell'educazione del figlio, anzi conosciuta la sua vocazione la ostacolò. La madre invece, donna di soda pietà, conscia dell'alta sua missione, già con il latte materne instillò nel figlio quella pietà che in modo straordinarie doveva poi onorare il nostro Santo. 

Quindicenne deliberò di abbandonare il mondo, tanto gli apparve brutto, e decise di consacrarsi al servizio del Signore. Però la volontà contraria del padre e la repentina perdita della madre lo distolsero dal suo proposito.

Così duramente provato, Anselmo s'abbandonò per un po' di tempo al malevolo influsso del mondo: il suo spirito si raffreddò, il mondo gli apparve bello ed affascinante ed il suo cuore inesperto gli si attaccò.

Il Signore però l'attendeva, e ben presto lo ritrasse da sì fatale china, servendosi dello stesso suo padre. Incominciò questi a trattare il figlio così severamente, da costringerlo ad abbandonare la casa e cercare in terra straniera un migliore avvenire.

Riparò in Francia ove Dio lo chiamava. Per tre anni andò ramingo senza casa e senza scopo alcuno, ed infine l'amore allo studio lo spinse ad entrare come discepolo nel monastero del Bec in Normandia, ove insegnava il celebre Lanfranco di Pavia.

Quivi Anselmo trovò grande diletto nello studio; il suo cuore delicato che non reggeva ai maltrattamenti paterni, trovò nel suo maestro un nuovo padre che teneramente l'amava e conobbe l'oggetto che veramente doveva amare: il Divin Maestro. Allora ritornarono presto nell'anima sua i giovanili propositi e i santi desideri di perfezione: sicchè decise risolutamente d'abbandonare il mondo. Entrò nell'Ordine Benedettino e vestì l'abito religioso.

« Si vide in lui, scrive il P. Rosa, novizio e giovane professo, l'asceta austero, e il fratello dolce e affabile che si rende caro a tutti; nel priore, il lavoratore indefesso e il provveditore instancabile, custode rigido della disciplina religiosa; nell'abate, il consigliere e il padre autorevole non meno che amabile coi suoi figli; ed inoltre maestro, filosofo e mistico, scrittore e predicatore, promotore e riformatore della vita religiosa ».

È ammirabile la fortezza di quest'uomo: ebbe tanto a soffrire, sia da parte dei confratelli più anziani, sia da parte del re inglese il quale giunse ad esiliano: ma e questi e quelli egli ricambiò con atti di squisita carità. 

Anselmo costretto quasi a forza ad accettare il bastone pastorale, simbolo della carica di vescovo, da Guglielmo II d'Inghilterra gravemente malato
titolo Anselmo costretto quasi a forza ad accettare il bastone pastorale, simbolo della carica di vescovo, da Guglielmo II d'Inghilterra gravemente malato


Dopo alcuni anni d'esilio, fu richiamato alla sua sede primaziale di Cantorbery, ove santamente rese l'anima al Signore che generosamente aveva servito, il 21 aprile 1109.

I suoi scritti gli meritarono dalla S. Chiesa il titolo di Dottore.

PRATICA. Formiamo la nostra mentalità cattolica sopra la dottrina vera che è quella della Chiesa, leggendo i periodici, i giornali, i libri da lei approvati e non permettendoci mai di leggere stampa cattiva o frivola.

PREGHIERA. Dio, che al popolo tuo desti per ministro di eterna salvezza il beato Anselmo, esempio preclaro di pazienza, dehil fa' che come l'abbiamo avuto dottore in vita sulla terra, così meritiamo di averlo intercessore in cielo.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Canterbury, nell'Inghiltérra, sant'Ansélmo Vescovo, Confessore e Dottore della Chiesa, illustre per santità e per dottrina.

Una vita dedicata alla ricerca della verità Divina


Nel corso della sua esistenza, Anselmo di Aosta dimostrò un impegno incessante nella ricerca della verità teologica, nonostante le molteplici sfide pastorali e politiche che attraversarono gran parte del suo cammino. La sua eredità come grande maestro e teologo cristiano fu innegabile, caratterizzata da una profonda dedizione alla preghiera e alla contemplazione, che non venne mai meno, neppure di fronte alle preoccupazioni pastorali e ai problemi politici che accompagnavano la sua vita.

Anselmo si distinse per il suo pionieristico approccio razionale alla teologia, che mirava a integrare la fede con la ragione. Contrariamente alla tradizione esegetica precedente, egli perseguì l'obiettivo di fornire argomentazioni razionali sulle verità bibliche. Il suo celebre "argomento ontologico", esposto nel Proslogion, cercò di dimostrare l'esistenza di Dio attraverso la concezione di un essere di cui non si poteva pensare nulla di più grande, fondendo così fede e ragione in un unico solido pilastro di indagine teologica.

Nei suoi trattati, Anselmo si addentrò nel mistero dell'incarnazione e della redenzione umana con profonda saggezza. Nel Cur Deus Homo?, egli argomentò che la rottura dell'ordine divino a causa del peccato umano poteva essere rimediata solo attraverso l'incarnazione di Cristo e il suo sacrificio sulla croce. Anselmo sottolineò l'importanza di accettare la volontà divina, anche quando le sue ragioni rimanevano oscure, gettando luce su aspetti profondi della fede che sfidano l'intelletto umano.

Il periodo trascorso come arcivescovo di Canterbury vide Anselmo esercitare la sua abilità politica nel governo della Chiesa, conferendo a questa istituzione un'ampia autonomia. La sua riflessione politica fu guidata da un profondo senso di consapevolezza profetica, sottolineando la necessità per i governanti di agire nell'interesse della società nel suo insieme, piuttosto che perseguire obiettivi personali.

La spiritualità di Anselmo traspariva in tutte le sue opere, dalle sue teologie più formali alle sue preghiere e meditazioni personali. Egli riconciliò la sua visione del Dio come essere supremo con l'amore misericordioso che nutrì per l'umanità, offrendo così un modello di fede e devozione che continua a ispirare generazioni di credenti.

Anselmo di Aosta rimane un faro nella storia della teologia cristiana, un pensatore il cui impegno nella ricerca della conoscenza divina attraverso il filtro della ragione e della fede ha arricchito il patrimonio intellettuale e spirituale dell'umanità.


 

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

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lunedì 20 aprile 2026

Servizio idrico, dissalatore, aumento tariffe e interventi finanziati con il PNRR. Interrogazione di 7 consiglieri d'opposizione

 INTERROGAZIONE

Al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Riccardo Riccardo Gullo e, p.c. all’Assessore ai Servizi Idrici Dott. Giovanni Iacolino: Al Dirigente del IV Settore: Al Responsabile del Servizio Idrico

OGGETTO: Interrogazione urgente in merito alla crisi del servizio idrico – stato del dissalatore, approvvigionamento tramite navi cisterna, aumento tariffe e attuazione interventi finanziati (PNRR)

Premesso che:

− continuano a pervenire numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti nel centro storico di Lipari e non solo, relative a gravi e reiterate interruzioni dell’erogazione idrica;

− tali disservizi colpiscono anche soggetti fragili e persone con disabilità grave, determinando condizioni non più tollerabili sotto il profilo igienico-sanitario;

− molti cittadini sono costretti a ricorrere con sempre maggiore frequenza all’approvvigionamento tramite autobotti private, con aggravio economico rilevante;

− si registrano inoltre bollette idriche di importo particolarmente elevato e ritenuto sproporzionato;

Considerato che:

− il dissalatore costituisce una fonte primaria di approvvigionamento idrico per l’isola, ma la sua produzione appare insufficiente rispetto al fabbisogno;

− il sistema dovrebbe essere integrato tramite navi cisterna, con evidenti criticità circa i quantitativi effettivamente forniti;

− la precedente amministrazione ha programmato interventi strutturali rilevanti, tra cui la realizzazione/potenziamento dei dissalatori nelle isole e il rifacimento delle reti idriche, oggi divenuti realtà in quanto finanziati anche tramite fondi PNRR intercettati dalla precedente amministrazione;

− tuttavia, si registrano ritardi significativi nell’attuazione di tali interventi, con il concreto rischio che le risorse non vengano interamente utilizzate entro le scadenze previste, con particolare riferimento al termine del 30 giugno;

− in assenza di eventuali proroghe, vi è il rischio concreto di perdere una parte rilevante dei finanziamenti, soprattutto per quanto riguarda i dissalatori, con conseguenze gravi per l’Ente, che potrebbe trovarsi costretto a sostenere costi diretti o addirittura a rallentare/interrompere l’avvio o l’esecuzione dei lavori;

− l’Amministrazione ha nel frattempo disposto aumenti tariffari fino al 25% rispetto agli anni precedenti, oggetto di forti contestazioni anche sotto il profilo della legittimità;

SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE:

1.Quali siano gli attuali quantitativi giornalieri di acqua prodotti dal dissalatore, specificando:

➢ lo stato di funzionamento dell’impianto;

➢ la capacità produttiva effettiva;

➢ il confronto con i dati degli ultimi anni;

2. Quali siano i quantitativi di acqua richiesti e quelli effettivamente ottenuti tramite navi cisterna nel 2026, indicando:

➢ il fabbisogno giornaliero stimato;

➢ gli eventuali scostamenti tra richiesto e fornito;

➢ il confronto con l’anno precedente;

3. Quale sia il deficit complessivo giornaliero di approvvigionamento idrico rispetto al fabbisogno reale;

4. Quanti quantitativi di acqua sono stati prodotti ed immessi nella rete idrica comunale dal dissalatore distintamente negli anni 2024 e 2025;

5. Quanti quantitativi di acqua sono stati immessi nella rete idrica comunale attraverso l’approvvigionamento delle navi cisterna distintamente negli anni 2024 e 2025;

6. Quanti quantitativi d’acqua sono stati fatturati a ruolo distintamente negli anni 2024 e 2025;

7. Quanti quantitativi d’acqua sono stati erogati agli utenti tramite autobotte distintamente negli anni 2024 e 2025;

8. Quale sia lo stato di attuazione degli interventi finanziati, anche tramite PNRR, con particolare riferimento:

➢ ai dissalatori;

➢ al rifacimento delle reti idriche;

➢ alle tempistiche di realizzazione;

9. Se l’Amministrazione ritenga concreto il rischio di perdita, totale o parziale, dei finanziamenti, alla luce dei ritardi accumulati e delle scadenze fissate (in particolare il termine del 30 giugno), e quali azioni intenda intraprendere per evitarlo;

10. Quali strategie urgenti intenda adottare per fronteggiare l’attuale emergenza idrica, alla luce delle criticità sopra esposte;

11. Se l’Amministrazione intenda revocare gli aumenti illegittimi delle tariffe idriche a fronte, tra l’altro, di un servizio gravemente carente;

SI RICHIEDE INOLTRE:

• la trattazione urgente della presente interrogazione in Consiglio Comunale;

• la presenza in aula dei dirigenti competenti e del Responsabile del servizio idrico, al fine di fornire risposte puntuali, dettagliate e documentate.

I Consiglieri Comunali: Gaetano Orto, Lucy Iacono, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Angelo Portelli, Giorgia Santamaria

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Dissalatore a Filicudi: Interrogazione di La Vardera al presidente della Regione e agli assessori competenti


Interrogazione

(Risposta orale)

Titolo: Notizie urgenti in merito alla realizzazione di un impianto di dissalazione nell’isola di Filicudi ed alle criticità ambientali e procedurali connesse.

Al Presidente della Regione siciliana.

All’Assessore Regionale per il territorio e l’ambiente.

All’Assessore Regionale per i servizi di pubblica utilità.

Premesso che:

Secondo quanto riportato da un articolo pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” del 16 marzo 2026 dal titolo “Dissalatore a Filicudi, non si arrestano le proteste, Italia Nostra chiede chiarimenti”, si registra una crescente mobilitazione civica e associativa contro la realizzazione di un impianto di dissalazione nell’isola di Filicudi, appartenente all’arcipelago delle Eolie;

la vicenda si inserisce in un quadro più ampio di criticità strutturali che interessano le isole minori siciliane, e in particolare le Eolie, le quali, pur rappresentando un sito di straordinario valore ambientale e paesaggistico riconosciuto a livello internazionale dall’UNESCO, continuano a soffrire di una cronica inadeguatezza delle infrastrutture idriche e di una gestione emergenziale dell’approvvigionamento dell’acqua;

negli anni, infatti, il sistema basato prevalentemente sul trasporto idrico via nave cisterna ha comportato costi elevatissimi per la finanza pubblica, oltre a evidenti inefficienze, alimentando il ricorso alla dissalazione quale soluzione strutturale, ma senza che ciò sia stato sempre accompagnato da una pianificazione organica e sostenibile;

nel caso specifico di Filicudi, secondo quanto riportato dagli organi di informazione e da associazioni di tutela ambientale quali Italia Nostra, emergono rilevanti criticità relative: alla localizzazione dell’impianto in un contesto di elevato pregio paesaggistico; ai possibili impatti ambientali derivanti dallo scarico delle salamoie in mare; alla carenza di trasparenza nelle procedure autorizzative e nella condivisione delle informazioni con la cittadinanza;.

Considerato che:

Tali criticità appaiono particolarmente rilevanti in un territorio come quello eoliano, caratterizzato da ecosistemi marini delicati, dalla presenza di habitat protetti, tra cui la Posidonia oceanica, e da un equilibrio ambientale fortemente vulnerabile a interventi infrastrutturali non adeguatamente valutati;

si evidenzia altresì come interventi di questo tipo, se non pienamente condivisi e calibrati sulle specificità territoriali, rischino di generare conflitti sociali e istituzionali, compromettendo la fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e mettendo in discussione il modello di sviluppo sostenibile delle isole;

la questione assume una rilevanza ancora maggiore alla luce dell’utilizzo di risorse pubbliche, anche di derivazione europea (PNRR), che richiedono il massimo livello di trasparenza, efficacia e coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ambientale;

la presente interrogazione è stata sollecitata dall’On. Dino Gianrusso, già deputato al Parlamento europeo, che ha rappresentato la necessità di un approfondimento istituzionale sulla vicenda e sulle sue implicazioni per l’intero arcipelago eoliano.

Per sapere:

Se siano pienamente a conoscenza delle contestazioni in atto e quale sia la propria valutazione politica e amministrativa in merito alla realizzazione del dissalatore di Filicudi;

se siano state effettuate approfondite valutazioni di impatto ambientale, con particolare riferimento: agli effetti dello scarico delle salamoie sugli ecosistemi marini e costieri; alla tutela della biodiversità marina e degli habitat protetti, tra cui la Posidonia oceanica ed agli effetti cumulativi con altri interventi infrastrutturali presenti nell’arcipelago;

se l’intervento sia pienamente compatibile con i vincoli paesaggistici e con lo status di sito UNESCO delle Isole Eolie, e se siano stati acquisiti pareri specifici in tal senso;

quali siano stati gli iter autorizzativi seguiti, quali enti abbiano espresso parere e se tali atti siano accessibili pubblicamente in un’ottica di trasparenza amministrativa;

se ritengano necessario il coinvolgimento della comunità locale, delle associazioni ambientaliste e degli enti territoriali, e se non si ritenga necessario avviare un percorso partecipativo più strutturato;

se siano state valutate soluzioni alternative, sia in termini di localizzazione dell’impianto sia in termini di tecnologie meno impattanti o modelli integrati di gestione della risorsa idrica (riduzione delle perdite, raccolta e riuso delle acque, ecc.);

quali siano i costi complessivi dell’opera e le fonti di finanziamento, con particolare riferimento alle risorse del PNRR e quali siano i tempi previsti di realizzazione e messa in esercizio;

se, alla luce delle criticità emerse, il Governo regionale intenda sospendere o riconsiderare l’intervento, nelle more di ulteriori approfondimenti tecnici e di un confronto con il territorio;

più in generale, quale strategia organica la Regione Siciliana intenda adottare per la gestione sostenibile della risorsa idrica nelle Isole Eolie, superando l’approccio emergenziale e garantendo un equilibrio tra diritto all’acqua, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio paesaggistico;

se non ritengano opportuno avviare un monitoraggio complessivo degli impianti di dissalazione nelle isole minori siciliane, al fine di valutarne l’efficacia, l’impatto ambientale e la sostenibilità economica nel medio-lungo periodo.

(L’interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

On. Ismaele La Vardera

Il Gruppo Caronte & Tourist lancia il nuovo sito web. “Navighiamo online e offline verso ciò che conta per i nostri clienti”


Messina, 20 aprile 2026
  Nasce il nuovo sito del Gruppo Caronte & Tourist, completamente ridisegnato per offrire un'esperienza di navigazione online, semplice, intuitiva e personalizzata.

La nuova piattaforma è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli Amministratori Delegati di Caronte & Tourist, Pietro Franza e Lorenzo Matacena, l’AD di Caronte & Tourist Isole Minori, Vincenzo Franza, Il responsabile del Personale e della Comunicazione, Tiziano Minuti, la responsabile Marketing, Sara Milia, il responsabile commerciale Giuseppe Marchetta.

 

"Quando abbiamo concepito il nostro payoff Per Mare, verso ciò che conta, abbiamo riassunto tutto quello che stavamo facendo: mettere il cliente e i suoi bisogni al centro di ogni aggiornamento, di ogni nuova infrastruttura, di ogni scelta commerciale. Il nuovo sito è lo sbocco naturale di questo impegno. Abbiamo messo  la nostra esperienza a servizio dei bisogni di comunità", ha introdotto così Tiziano Minuti.

 

Disegnato e sviluppato da IM*MEDIA, agenzia che accompagna il Gruppo nel suo percorso di comunicazione e di evoluzione digitale dal 2017. Il sito propone oggi un'interfaccia moderna e intuitiva, consente di accedere a tutte le informazioni utili: orari sempre aggiornati, partenze in tempo reale, news, assistenza guidata, FAQ e avvisi. Una sezione dedicata, Orizzonte Ambiente, racconta l'impegno del Gruppo in materia di sostenibilità e il legame con le comunità del territorio.

“Il sito è parte del viaggio – così Sara Milia ha delineato il concept e i vari aspetti tecnici del sito. -  La piattaforma è responsive e multilingua, con una navigazione intuitiva che garantisce un accesso immediato alle informazioni grazie a un menu verticale, presente per ciascuna destinazione in cui opera il Gruppo. Ampio spazio è dedicato ai contenuti editoriali anche attraverso il social wall. Gli utenti possono inoltre creare e stampare card orari personalizzate in base a itinerari e date di viaggio di preferenza per le Isole Minori. Particolare attenzione è riservata all’accessibilità, grazie al widget che consente di adattare la navigazione on line alle proprie esigenze”.

 

Un’esperienza ancora più immersiva sarà dedicata ai clienti iscritti al piano fidelity Navigo Per Te che oggi conta oltre 80.000 iscritti, che potranno velocemente riacquistare il proprio biglietto, risalire al proprio saldo miglia e accedere a tutte le informazioni personalizzate.

Attivo dal dicembre 2023 il piano fedeltà di C&T è stato pensato per chi utilizza regolarmente il traghettamento nello Stretto, con particolare attenzione ai residenti in Sicilia e nell’area metropolitana dello Stretto e ai nuclei familiari con reddito contenuto.

 

“Navigo Per Te" infatti prevede, oltre ad un catalogo ove poter riscattare le miglia accumulate, una serie di benefit e bonus “una tantum” (5% di sconto sul web, regalo di compleanno, bonus secondo acquisto, etc…) e l’accesso al network “partner” , anche una scontistica progressiva per viaggiatori frequenti (dal 25% al 48%) articolata su tre livelli: Base, Oro (con accesso diretto per i residenti in Sicilia e nell’area metropolitana dello Stretto) e Platino. Il programma, solo nel 2025, ha generato oltre 1,5 milioni di euro in sconti (pari a 27.648 biglietti gratuiti rilasciati ai pendolari) e più di 79.000 benefit e bonus; nello stesso anno sono stati inoltre rilasciati circa 3.000 biglietti agevolati, per persone e famiglie con ISEE contenuto una formula che consente ogni mese un biglietto andata e ritorno entro 3 giorni con sconto del 59%, pari a poco più di 10 euro a transito

 

“Tre anni fa abbiamo capito di dover modificare la nostra rotta e siamo passati da un approccio incentrato sul servizio operativo a uno cliente-centrico. – ha spiegato Giuseppe Marchetta – Ci siamo concentrati su un sistema di agevolazioni che “premiassero” i diversi target di clienti che utilizzano le nostre linee, garantendo sconti e agevolazioni sull’acquisto dei titoli di viaggio con benefici crescenti per chi viaggia con maggiore frequenza. Oggi, con il lancio del nuovo carontetourist.it abbiamo terminato la prima parte di un cammino che, auspichiamo, ci porterà in futuro ad una proposizione sempre più cucita sulle esigenze di ogni singolo passeggero. Navigo Per Te ha registrato in poco più di due anni oltre 80mila iscritti, un risultato più imponente di quanto potessimo augurarci e che ci consente di guardare con ottimismo al futuro poiché significa che abbiamo saputo ascoltare opportunamente il bisogno dei nostri clienti e trasformarli in un’iniziativa utile e apprezzata.”

 

La conferenza stampa è stata anche l'occasione per fare il punto sulla logica che presiede le tariffe del Gruppo, un tema su cui, come sottolineato dai vertici aziendali, "si è a lungo speculato".

“La nostra è un’azienda che sullo Stretto opera in regime di libero mercato, senza alcun contributo pubblico. Ciò significa che ogni costo — dal personale alla manutenzione, dal rinnovo della flotta alle infrastrutture, fino alle scontistiche poc’anzi illustrate — è interamente a nostro carico, al fine di garantire un servizio continuo, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, con tempi di attesa ridotti al minimo”, ha spiegato Lorenzo Matacena. “Il contesto degli ultimi anni è stato particolarmente complesso: le tensioni geopolitiche e l’intensificarsi delle politiche ambientali europee — come ETS e Fuel EU Maritime — hanno determinato un significativo incremento dei costi del carburante. Per gestire questa variabile senza trasferirla in modo imprevedibile sui clienti, già dal 2024 abbiamo introdotto un meccanismo di adeguamento mensile automatico tramite addizionale carburante: la tariffa resta fissa, mentre l’addizionale riflette fedelmente l’andamento medio del combustibile.

 

“A oggi, anche a seguito dei recenti rialzi legati alla guerra in Medio Oriente, l’impatto è stato contenuto: per un viaggio di andata e ritorno in auto si registra un aumento di circa 1,60 euro. Qualora i prezzi dovessero diminuire — come auspichiamo — l’adeguamento sarà immediato già dal mese successivo”, ha aggiunto l’amministratore delegato. “Diversa è la situazione per i collegamenti con le Isole Minori, dove il Gruppo opera nell’ambito di un servizio pubblico regolato da contratti statali e regionali. In questo caso, l’aumento del costo del combustibile potrebbe riflettersi sulle tariffe applicate alla clientela oppure comportare una riduzione dei servizi. Al momento, siamo in attesa di indicazioni precise”, ha concluso Vincenzo Franza.