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giovedì 28 maggio 2026




La Italiana Capers Sud srl  ha sede a Lipari, nelle splendide Isole Eolie, sin dal 1981, anno della sua costituzione. La Ditta produce, confeziona e commercializza capperi di eccellente qualità, sia convenzionali che biologici e anche certificati DOP. Il Cappero delle Isole Eolie, in considerazione delle sue peculiari caratteristiche ha infatti recentemente ottenuto il riconoscimento comunitario della Denominazione di origine protetta.
La Società propone alla clientela una vasta gamma di confezioni e di diversi calibri di capperi nonché i cucunci, (frutti del cappero) a marchio  “CAPPARIS “,  che si rivelano deliziosi e particolarmente indicati per aperitivi e raffinati antipasti.
La Italiana Capers Sud srl ha inoltre realizzato un nuovo prodotto: i “CAPPERI FRANTUMATI”, essiccati con un sistema innovativo, che conserva ed esalta la loro notevole ed inconfondibile capacità aromatica. Si tratta di un insaporitore di estrema versatilità, adatto a molti piatti grazie alla sua semplicità e praticità nell’impiego.
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Indirizzo: Località Pianogreca snc  - 98055 LIPARI (ME)

Tel. 0909811202 -  www.capersud.itinfo@capersud.it

Eolienews ricorda Diana Natoli Edwards

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi: un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso

                                                  COMUNICATO STAMPA 

Dissalatore sulla spiaggia di Filicudi:

un oltraggio al Patrimonio UNESCO e al buon senso

 

Il progetto per la realizzazione di un impianto di dissalazione dell’acqua marina nell’isola di Filicudi, pur apparentemente provvisto di autorizzazioni, contiene innumerevoli vizi di forma e di procedura, che sono stati elencati nella relazione tecnica redatta dalla dottoressa in pianificazione territoriale Laura Mannino, inviata il 18 maggio 2026 alla Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) della Regione Siciliana. Plurime lacune, mancanze di approfondimenti tecnici, criticità sostanziali e istruttorie sono state evidenziate: dall’assenza di informazione ai proprietari dei terreni direttamente interessati e dalla mancata quantificazione dei possibili effetti negativi, alle carenze relative la localizzazione e il suo profilo urbanistico, la Valutazione di Incidenza Ambientale, gli impatti su habitat e specie protette, fino alla mancanza di alternative progettuali o della cosiddetta “alternativa zero” di non intervento. La documentazione del progetto non presenta, infatti, una adeguata analisi comparativa di soluzioni alternative meno impattanti, come richiesto dalle procedure di valutazione ambientale e dalle linee guida del settore.

La localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi Porto, già oggetto di molteplici proteste, parte dal presupposto erroneo che l’ubicazione scelta ricada su una “zona incolta”. Il progetto infatti non fa neanche menzione delle abitazioni esistenti a pochi metri dall’impianto industriale che dovrebbe sorgere. Proprio per tale omissione, un team di avvocati è stato incaricato di tutelare i diritti dei residenti nelle sedi opportune. Mentre le associazioni a tutela dell’ambiente e dei beni culturali sono state adeguatamente informate delle numerose criticità del progetto.

In realtà, l’area circostante a quella individuata per il dissalatore è sempre stata di grande interesse storico, agricolo e paesaggistico, trovandosi proprio a ridosso di un contesto di acclarata stratificazione archeologica connessa con il complesso di Capo Graziano, sito di rilievo internazionale per la cultura eoliana dell’Età del Bronzo. L’ubicazione prescelta è stata punto di antropizzazione anche nei secoli più recenti, come testimoniano le immagini del volume Filicuri del 1895 di Ludwig Salvator Arciduca d’Austria. Infatti, anche durante l’Ottocento proprio quel punto della baia di Capo Graziano ospitava uno scalo d’alaggio per le imbarcazioni, mentre la zona circostante era terrazzata e coltivata a vigneti, cappereti e frutteti. Anche al giorno d’oggi l’ubicazione prescelta è particolarmente apprezzata dalla comunità isolana, in quanto punto di balneazione privilegiato per il suo facile accesso. Non è dunque comprensibile la scelta unilaterale del Comune di Lipari di questa ubicazione per un impianto industriale che potrebbe invece essere collocato in un’altra area dell’isola, per esempio quella che ospita la centrale elettrica e l’eliporto, zona già compromessa a livello paesaggistico e acustico.

Inoltre, il progetto presentato genera molte criticità a livello di impatto ambientale e non indica soluzioni tecniche scientificamente approfondite per poter risolvere le problematiche che creerebbe. In particolare, il progetto manifesta carenze a livello di incidenza sull’habitat prioritario 1120 “Praterie di Posidonia oceanica” e sull’habitat 1170 “Scogliere”, nonché l’assenza assoluta della valutazione di stabilità dell’ecosistema e degli impatti su specie protette associate come il Tursiops truncatus classificato vulnerabile tra i cetacei mediterranei.

La dottoressa Laura Mannino, nella sua relazione dettagliata, ricorda che «la Direttiva Habitat richiede espressamente la valutazione degli effetti combinati del progetto con altri piani o interventi approvati o in corso di approvazione al fine di raggiungere un livello di certezza scientifica tale da escludere il pregiudizio per l’integrità della Rete Natura 2000». Questo punto risulta tanto più rilevante in quanto il Comune di Lipari ha contemporaneamente approvato altri impianti di dissalazione nel medesimo contesto ecosistemico, nelle isole di Alicudi, Panarea e Stromboli, senza una quantificazione degli impatti cumulativi nel medio-lungo periodo.

Inoltre, non è stata valutata l’incidenza chimico-fisica dello scarico della salamoia sui reperti archeologici sommersi dell’area subacquea di Capo Graziano e in prossimità del cosiddetto “relitto delle macine”, con riferimento agli effetti di alterazione della salinità, della torbidità e della sedimentazione sui materiali ceramici, lapidei e lignei eventualmente presenti, né è stato definito un protocollo di tutela. La mancata o insufficiente valutazione preventiva delle interferenze sul patrimonio archeologico appare non coerente con i principi sanciti dalla Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico. In particolare, il progetto presenta l’omissione di saggi preventivi nell’area di terra e di indagini archeologiche subacquee, nell’area protetta di Capo Graziano, abbastanza approfondite da escludere il pericolo di distruzione di eventuali reperti archeologici non ancora scoperti.

Il progetto presenta una inadeguata considerazione del contesto UNESCO “Isole Eolie” e dell’impatto paesaggistico del manufatto industriale e delle sue opere annesse, non necessariamente in linea con lo stile architettonico tradizionale eoliano. Per esempio, non è stato considerato l’impatto visivo e l’effetto riflettente dei pannelli solari dai diversi coni visuali, da terra e da mare, comprese le abitazioni limitrofe. Il disturbo visivo continuativo e l’alterazione percettiva del paesaggio sono in netto contrasto con i principi di compatibilità paesaggistica imposti dal regime UNESCO.

Infine, non sono stati neanche valutati gli effetti dell’intervento sulla qualità delle acque di balneazione, in corrispondenza dello scarico della salamoia e dei residui chimici derivanti dai trattamenti di antincrostazione e disinfezione dell’impianto. L’economia di Filicudi si basa prevalentemente su un turismo che è attratto sull’isola dalla natura dei luoghi, dalla possibilità di fruire di un mare incontaminato e di godere di un ambiente sonoro e luminoso naturale. La prevista localizzazione del dissalatore sulla spiaggia di Filicudi Porto potrebbe compromettere del tutto, con gravi ricadute economiche, la qualità delle acque del mare nell’unico tratto di costa facilmente fruibile e accessibile, soprattutto per quei turisti che sono privi di mezzi nautici da diporto. A questo aspetto si aggiungono l’inquinamento acustico e vibrazionale legato al funzionamento delle pompe del dissalatore, l’inquinamento visivo per la presenza di una installazione industriale e l’abbagliamento derivante dai pannelli fotovoltaici previsti dal progetto.

Una valutazione critica sull’opportunità di dotare l’isola di un impianto di dissalazione dell’acqua marina, a discapito delle ricchezze naturali e culturali già esistenti, sarebbe necessaria per approfondire il rapporto costi benefici di quest’opera definita di pubblica utilità, ma che nei fatti potenzialmente nega il godimento collettivo dell’ambiente costiero e naturale, danneggia l’economia locale e incide sui diritti di proprietà privata. Appare quindi urgente considerare seriamente l’ipotesi di individuare un’area di minore impatto visivo e acustico tale da non incidere sulla fruibilità dei residenti e dei turisti. Considerate tutte le criticità emerse, si auspica la riapertura dell’istruttoria con la revisione sostanziale degli atti e la rivalutazione di alternative progettuali e di localizzazione, compresa la possibilità di “alternativa zero” e revoca del progetto.

Movimento contro il Dissalatore sulla Spiaggia di Filicudi

(MoDiSFi)

Bandiera verde per Lipari. Grande risultato anche grazie ai lidi balneari

 Riprendiamo da Controcorrente eoliana e pubblichiamo: 

Grande risultato per i dirigenti e gli uffici comunali del Comune di Lipari e per i nostri lidi balneari, sempre più professionali e accoglienti.

Dopo la *Bandiera Blu*, arriva anche la
💚 *Bandiera Verde Spiaggia per i Bambini* assegnata dai pediatri italiani!
Un riconoscimento che premia:
👶 Le attività ludico-ricreative pensate per i più piccoli
🌞 Gli spazi ampi e confortevoli tra gli ombrelloni
🌊 Acque basse e sicure, perfette per i bambini
🚨 L’alta sicurezza garantita dalla professionalità degli assistenti bagnanti
Lipari si conferma una meta ideale per le famiglie, dove qualità, sicurezza e ospitalità vanno di pari passo.

Eolienews ricorda...Alessandro Merlino

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso






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LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"

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Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.

La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto. 

Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando










Oggi, 28 maggio: San Germano di Parigi

Visse al tempo dei Merovingi. Ebbe come amico e biografo l'ultimo grande poeta di lingua latina, Venanzio Fortunato. Svolse un ruolo decisivo nel consolidamento della Chiesa e della monarchia in Francia.
Germano nacque ad Autun, in Borgogna, verso la fine del V secolo da famiglia agiata che gli garantì una buona formazione culturale e religiosa.
Ordinato diacono e sacerdote, nel 540 venne scelto dal vescovo Nettarlo come abate del monastero di San Sinforiano. Due i tratti caratteristici del suo governo monastico: una forte pratica ascetica nella vita quotidiana; e l'attenzione per i poveri, cui destinava parte dei beni del monastero, suscitando la protesta di alcuni monaci per l'eccessivo rigore.
Nel 555 venne nominato vescovo di Parigi dal re Chilperico. Tre anni dopo consacra la Chiesa costruita dal sovrano alle porte della città dedicandola al martire spagnolo san Vincenzo. Accanto alla Chiesa fonda un grande monastero facendovi venire dei monaci da San Sinforiano. Il sostegno del re gli consente di dare impulso alle opere di carità e di promuovere nuove fondazioni di chiese e monasteri. Venanzio parla di una nobile gara di generosità tra il re e il vescovo.
Nulla può, invece, nella sanguinosa falda che oppone i figli dopo la morte del re. il suo appello alla pace resta inascoltato. Muore in tarda età nel 576 ed è subito venerato come santo. Due secoli dopo, nel 756, Pipino il Breve fa solennemente traslare il suo corpo sotto l'altare maggiore della chiesa di San Vincenzo che da quel momento diventa Saint-Germain des-Prés, appena al di fuori della cinta muraria parigina. Sempre alle prese con i re, san Germano è ricordato soprattutto per il suo amore per i poveri.


 

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

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mercoledì 27 maggio 2026

"Ballano" Alicudi e Filicudi. Due scosse in circa due minuti

Due scosse di terremoto di magnitudo 3.8 e 3.0 (alle 19 e 34 e alle 19 e 36) hanno fatto tremare le isole di Alicudi quelle più vicine all'epicentro localizzato in mare, a nord - est di Alicudi, rispettivamente a dieci e nove chilometri di profondità. 
Non si registrano danni a persone e cose. Il sisma è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma.


 
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Malfa, lo sviluppo dell'isola nelle mani di Siracusano. Dalla Gazzetta del sud del 27 maggio 2026


 

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

Le cassette in contrada Ponte...interviene operatore ecologico

 A proposito delle cassette "disperse" da qualche fruttivendolo in contrada Ponte, e la cui mancata rimozione era stata segnalata da un lettore, apprendiamo che, subito dopo la pubblicazione, ha proceduto a rimuoverle l'operatore ecologico Bartolo Giunta. Auspichiamo che chi dovesse "perderle" in futuro provveda a recuperarle...non è poi così difficile

La Bandiera verde dei pediatri a tre spiagge di Lipari. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 27 maggio (Ansa) Ci sono tre spiagge dell'isola di Lipari tra le 164 che hanno ottenuto per il 2026 la Bandiera verde: sono quelle della Marina di Lipari, Acquacalda e Canneto. Si tratta di un “titolo” confermato sin dal 2012.
La Bandiera verde è un prestigioso riconoscimento, assegnato, ogni anno, da un comitato tecnico composto interamente dai pediatri italiani e stranieri, quest’anno erano 3100, che, oltre all’eccellenza
delle acque di balneazione, valuta anche altri requisiti necessari per la certificazione di spiagge a misura di bambino. I requisiti richiesti per entrare nel novero delle bandiere verdi sono: acqua pulita e bassa vicino alla riva, sabbia per costruire castelli e torri, spazio tra gli ombrelloni per giocare, giochi per bambini ma anche presenza di bagnini per la sicurezza, con nei dintorni gelaterie, pizzerie, locali per l’aperitivo e spazi per lo sport.
La consegna ufficiale delle Bandiere verdi 2026 si svolgerà l’11 luglio a Termoli, in Molise, durante una cerimonia organizzata dal Comune insieme ai promotori dell’iniziativa. (Ansa)

Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (Puntata 103°) :Pellegrinaggio alla Croce di Monterosa (anno 2010)

Stromboli, flusso lavico sulla Sciara del fuoco. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 27 maggio 2026


 

Sicilia: Acqua, governo approva ddl che riforma la gestione del servizio idrico. Ci sarà un ambito territoriale unico

Superare la logica della frammentazione e gestire il servizio idrico regionale in maniera uniforme in tutto il territorio della Sicilia: è questo l’obiettivo del disegno di legge di iniziativa governativa approvato oggi dalla giunta Schifani e pronto per essere inviato all’Assemblea regionale Siciliana per il necessario percorso legislativo.

«Un disegno di legge che ha la portata di una vera e propria riforma - afferma l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni - e che prova a superare le criticità indicate da Corte dei Conti e Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, in merito ai profili di economicità, efficienza ed efficacia dell’attuale gestione. Andiamo finalmente oltre la frammentazione del territorio, nella direzione di una gestione industriale su larga scala che ci permetterà di superare i gap infrastrutturali delle diverse zone dell’Isola, pianificando interventi complessi su dighe, impianti di potabilizzazione e reti, necessari per contrastare i cronici deficit idrici dell’Isola. Inoltre, vogliamo introdurre misure di grande valore sociale che vadano a vantaggio dei cittadini siciliani e, in particolare, delle fasce più fragili e in difficoltà economiche».

La novità più significativa è il passaggio dagli attuali nove ambiti, coincidenti con le ex province dell’Isola, a un Ambito territoriale ottimale unico. Viene, inoltre, istituita l’Autorità idrica siciliana (Ais), ente pubblico non economico rappresentativo di tutti i Comuni siciliani, che eserciterà una governance uniforme su tutto il territorio regionale. I nove sub-ambiti gestionali diventeranno organi periferici dell’Ais con funzioni propositive e di consultazione.

Il ddl introduce, inoltre, il principio della tariffa media ponderata regionale che, attraverso meccanismi perequativi e compensativi, punta a una ripartizione più equa dei costi del servizio idrico tra i cittadini siciliani. In termini di tutela sociale viene garantito l’accesso universale all’acqua, mediante l’erogazione giornaliera di 50 litri per persona, e l’integrazione del bonus idrico nazionale per l’utenza meno abbiente.

Da domani a domenica intervento di disinfestazione e deblattizzazione nell'isola di Lipari


 

Tanti auguri di...

 Buon compleanno a Piero Favaloro, Tindara Palamara, Nicholas Cincotta, Leo D'Albora, Giovanni Natoli, Angelo Coluccio, Alessia Martinez, Mario Focardi, Massimo Favaloro, Paolo Faralla, Giuseppe Raffaele



Per una vacanza di pieno relax a Lipari, in una zona tranquilla e a poche centinaia di metri dal centro storico dell'isola, HOTEL-ALBERGO "VILLA DIANA"
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
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Eolienews ricorda lo sriklankese Alessandro


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Le Eolie nelle stampe d' epoca (75° Puntata ): Filicudi

Eolienews ricorda...Desirée Villani

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LN Garden a Lipari - Marina Lunga 
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