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Nella Gazzetta del sud di oggi, in un articolo sul campionato di 1° categoria, si parla anche del ritorno della Ludica Lipari
Nel frattempo sono stati ufficializzati anche gli arrivi di Nicholas Cincotta e Cristian Costanzo"Sottoscrivi un abbonamento virtuale" ad Eolienews e contribuisci alla libera informazione
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Intervento SAF (Speleo Alpino fluviale) nell'isola di Filicudi ad opera dell'elicottero Drago dei Vigili del fuoco, alzatosi in volo da Catania, e supportato a terra dalla squadra dei pompieri, giunti da un Lipari con un battello della Guardia Costiera.
Si è reso necessario per un turista italiano, di una cinquantina di anni, che ha riportato, presumibilmente, la frattura di un arto inferiore mentre stava effettuando una escursione a Zucco Grande con la famiglia.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercandoU Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Il 19 luglio 1963 il Corriere della Sera titolava:
L’isola di Lipari invasa dalle cavallette
L’isola di Lipari è stata invasa dalle cavallette. La zona maggiormente colpita è quella degli altopiani, intensamente coltivata a vigneto, orti, oliveti, cappereti e destinata a rimboschimento, per una superficie complessiva di circa mille ettari.
Le autorità locali, hanno chiesto l’immediato intervento delle autorità, sollecitando l’invio di mezzi adatti, per evitare che tutte le colture agricole, uniche risorse dell’isola, vadano completamente distrutte.
Prosegue il lavoro per rendere le Isole Eolie sempre più inclusive.
Prende ufficialmente il via la progettazione della prima spiaggia inclusiva delle Isole Eolie. Il progetto, denominato "IL NOSTRO MARE PER TUTTI ", sarà interamente finanziato dall'ASP di Messina.
L'impegno è stato assunto ufficialmente nel corso dell'incontro con il Direttore Amministrativo dell'ASP di Messina, avvocato Giancarlo Niutta, alla presenza della Dott.ssa Giusi Lorizio, che ha confermato la condivisione del progetto con entusiasmo.
Il diritto al mare è un diritto di tutti. Da questa convinzione, nasce un progetto in sinergia tra l'azienda sanitaria e Sandro Biviano, Ambasciatore delle Isole Eolie nel mondo, impegnato nella promozione dei diritti essenziali e nella tutela delle persone fragili e con disabilità,insieme a sua moglie Sara Garofalo e i suoi amici Danilo Conti Presidente del Comitato 20-30 e l'attivista Anna Spinella che individua nella spiaggia di Canneto il luogo destinato a diventare un punto di riferimento per l'accessibilità e l'inclusione.
La scelta di Canneto è stata effettuata per l'immediata vicinanza tra la strada e spiaggia, indispensabile per agevolare l'accesso delle persone con disabilità, ma anche per la vicinanza alla struttura dell'ASP, dove durante il periodo invernale potranno essere custoditi il Seatrac e tutte le attrezzature della spiaggia, garantendone una migliore conservazione e gestione.
Il progetto prevede la realizzazione di una passerella fino al bagnasciuga, l'installazione di un sistema Seatrac per consentire alle persone con ridotta mobilità di entrare in acqua in autonomia, sedie JOB, un sollevatore per persone con disabilità, servizi igienici e spogliatoi accessibili, aree ombreggiate con sdraio e lettini, oltre alla presenza di personale formato per l'accoglienza e l'assistenza alla balneazione.
L'obiettivo è duplice, offrire un servizio essenziale alla comunità locale e fare di Lipari la prima destinazione delle Isole Eolie a vocazione turistica accessibile, diventando un modello di inclusione dove nessuno verrà escluso dal diritto di vivere in pieno la vita e godere i dei benefici del mare che queste meravigliose isole offrono.
Ringraziamo di cuore il direttore amministrativo Giancarlo Niutta e l' ASP per aver accolto con entusiasmo questo progetto che renderà sempre di più le isole Eolie a misura di disabile.
S. Enrico nacque nel 972 da Enrico, re di Baviera e da Gisela, figlia di Corrado re di Borgogna. Ebbe ottima indole, nobili sentimenti e rara virtù: qualità che fecero di lui un imperatore santo.
Incoronato da Benedetto VIII il 22 febbraio del 1014, Enrico comprese quanto gli fosse necessaria la umiltà per non prevaricare; e la cercò e l'esercitò quindi in tutti i suoi atti. Era solito dire che Iddio voleva due cose da lui: la santificazione propria ed il benessere dei sudditi: programma che il glorioso monarca svolse lodevolmente in tutta la sua vita.
Unitosi in matrimonio con S. Cunegonda, conservò nella vita coniugale la perfetta castità, tanto da poter dire, in fin di vita, ai genitori di lei: Io ve la rendo illibata come me la deste.
S. Enrico per difendere la giustizia conculcata, ebbe anche a sostenere molte guerre, con le quali rese il suo nome sempre più temuto e rispettato.
In esse riusciva sempre vittorioso: ma il santo re prima di attaccar battaglia pregava e faceva pregare i soldati. In questo modo potè scacciare dall'Italia i Greci che, alleati dei Turchi, minacciavano la stessa Roma.
Eresse a sue spese molte cattedrali, fra cui quella di Bamberga, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, che fu consacrata dallo stesso Pontefice di Roma; restaurò molte chiese danneggiate dagli eretici, eresse sedi vescovili, fondò orfanotrofi.
Il suo zelo si spinse tanto avanti da riuscire a convertire Stefano, re di Boemia, il quale a sua volta portò tutta quella nazione alla vera religione.
In mezzo alle terrene grandezze, S. Enrico sentiva di non essere pienamente soddisfatto, perché bramava di servire unicamente a Dio. Per questo, essendo amico del beato Riccardo, abate di Verdun, fece istanze presso di lui per poter entrare nel suo monastero. Ma l'abate, vedendo il bene che il santo re faceva ai popoli, non glielo permise: e S. Enrico inchinò riverente il capo all'ubbidienza e tornò alla reggia.
Anche nelle infermità S. Enrico benediceva Dio: così sopportò con esemplare rassegnazione la contrazione di una coscia che lo rese zoppo per tutta la vita.
Circondato dai grandi dell'impero e da molti vescovi, santamente spirò in Grône il 13 luglio del 1024.
Il suo corpo venne sepolto nella chiesa di Bamberga ed egli fu canonizzato da Eugenio III nel 1145.
PRATICA. Impariamo da questo Santo a non lasciarci assorbire completamente dagli affari terreni, ma solleviamo spesso nostro pensiero al cielo, perché il Paradiso sarà la nostra vera patria.
PREGHIERA. O Dio, che quest'oggi trasferisti il tuo beato confessore Enrico dal fastigio del terreno impero al regno eterno, ti supplichiamo umilmente che come tu, prevenendolo colla tua grazia, gli facesti superare le lusinghe del secolo, così faccia che noi resistiamo, a sua imitazione, alle attrattive del mondo e giungiamo a te con cuore puro.
MARTIROLOGIO ROMANO. Sant’Enrico, che imperatore dei Romani, si adoperò insieme alla moglie santa Cunegonda per rinnovare la vita della Chiesa e propagare la fede di Cristo in tutta l’Europa; mosso da zelo missionario, istituì molte sedi episcopali e fondò monasteri. A Grona vicino a Göttingen in Germania lasciò in questo giorno la vita.
Riceviamo e pubblichiamo:
Eccomi qui, sono ancora vivo e, come ho detto al Comandante della Capitaneria di Porto, visto che ho 79 anni, il mio ultimo desiderio, prima di morire, è vedere la spiaggia di Portinenti libera da pontili e da barche alla fonda vicino alla scogliera soffolta. La risposta è stata: “le auguro di vivere altri 100 anni”, evidentemente prevedeva che il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa avrebbe potuto avere l’esito che ha avuto.
Premesso
che io non nutro alcun risentimento nei confronti delle persone interessate, le
prego, avendo già di che vivere, di fare un passo indietro e consentire che
questo angolo di paradiso venga adibito esclusivamente alla balneazione.
Questo
specchio d’acqua è delimitato naturalmente dai due promontori, della “Funtanedda”
a Nord e di “Sutta quartara” a Sud, per cui non sarebbe necessario delimitarlo,
come è stato fatto per la spiaggia di Rinella, con sagole galleggianti per il
collegamento fra i gavitelli e il corpo morto, tra l’altro generalmente vietate.
Essendo
la spiaggia abbastanza lontana dal porto di Marina Corta, le imbarcazioni in transito
sarebbero tenute ad osservare soltanto le vigenti disposizioni di legge e cioè rallentare
la velocità a 10 nodi davanti alla riva, non ancorare a meno di 300 metri dalla
stessa e non entrare con i motori accesi nella zona balneabile.
Io
sono “nuddu ‘mmiscatu cu nenti” e non voglio insegnare “o cu.. a ca….” ma,
nonostante la mia precedente esperienza negativa, rimango del parere che, in
ogni caso, la costituzione di un’associazione, con una amplissima adesione dei
cittadini, parlo di due tre mila persone, potrebbe realizzare il mio sogno e
quello di tutti i partecipanti.
Io
penso che il modello ideale potrebbe essere l’Associazione di Promozione Sociale
(APS) con la finalità di protezione ambientale, valorizzazione del patrimonio
naturale, promozione del turismo sostenibile, nonché di svolgere un’attività di
interesse generale quale l’educazione ambientale, il monitoraggio ecologico e
l’organizzazione di attività culturali o ricreative volte alla tutela del
litorale.
Sono
convinto che sarebbe molto più costruttivo l’impegno nella realizzazione di
questo progetto anziché continuare a disquisire sui social. Infine, a chi
sostiene che le acque di questa spiaggia sono una fogna, suggerisco di andare a
consultare il sito (https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa#) dove il Ministero della Salute attesta
che, per la stagione balneare dall’01/05/2026 al 31/10/2026, la qualità
dell’acqua di Porto delle Genti è eccellente e non è stata trovata nessuna criticità.
Se
condividete la mia idea, datevi da fare per la costituzione di detta
associazione, io vi posso aiutare soltanto dandovi dei suggerimenti basati sulla
esperienza fatta in precedenza.
Ah,
dimenticavo, avverto chi mi vuole male che 58 anni fa, per intercessione di San
Pio, sono stato assunto in banca e che dopo 2 Tia, 3 Infarti, 1 TURP, 4 Angioplastiche,
3 ICD e 1 Carcinoma sono ancora vivo. Meditate gente, meditate,
Francesco Valastro