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martedì 12 agosto 2025

Oggi, 12 agosto: Santa Giovanna Francesca de Chantal

La nobile Giovanna di Chantal, figlia di Benigno Fremiot, presidente al Parlamento di Borgogna, nacque il 23 gennaio 1572 a Dijon.

Il presidente Fremiot, rimasto vedovo quando i figli erano ancora in tenera età, si prese cura personalmente della loro educazione: li allevò con tenerezza paterna nei principi di una soda pietà. Giovanna fu quella che corrispose meglio di tutti alle sue cure.
Giunta all'età di 20 anni, si sposò col barone di Chantal, un ufficiale di 27 anni che si trovava al servizio di Enrico IV.
Sua prima cura fu quella di vegliare sui servi, di far loro praticare i doveri della religione cristiana e di obbligarli a partecipare alla preghiera che tutte le sere si faceva in comune. Nei giorni di festa li mandava alla S. Messa in parrocchia, mentre nei giorni feriali dovevano assistere alla Messa nella cappella gentilizia.

Iddio però bramava di regnare solo nel cuore di Giovanna e per questo la provò col più duro dei sacrifici.

Un giorno il barone di Chantal venne invitato da un amico ad una partita di caccia ed egli, come al solito, vi aderì. Ma nel rincorrere la selvaggina che si era internata nella macchia, il barone, senza avvedersene, si era portato al tiro dell'amico: questi che al rumore della canizza si teneva pronto, come vide muovere gli sterpi di fronte scaricò il suo archibugio che colpì mortalmente il povero barone.

La nostra Santa rimase così vedova all'età di 28 anni. Ella aveva avuto sei figli, di cui quattro viventi. Sopportò il suo dolore per quanto fosse acuto, con rassegnazione e con fortezza. Amava di ripetere queste parole: Voi avete spezzato, o Signore, i miei vincoli: io posso ora presentarvi una vittima di lode. D'allora in poi desiderò maggiormente di essere unicamente del Signore, di vivere sola e di non avere più nulla di comune col mondo. La realizzazione di questa aspirazione però le era impedita dal dovere di assistere ed educare i suoi quattro figli, e d'altra parte le mancava un direttore il quale potesse condurla nelle vie in cui Dio la voleva. Ma un giorno, durante l'orazione, il Signore glielo fece vedere: incontratasi poi con San Francesco di Sales, riconobbe in lui l'uomo della visione e gli aprì la sua anima. Questo gran Santo la guidò per le vie mirabili della Provvidenza, ed aiutandola a compiere i suoi doveri di madre, la costituì pietra fondamentale dell'Istituto che egli stava per fondare.

Prima di partire per il chiostro, avendo ella chiesto la benedizione paterna, il presidente Fremiot, trafitto dal dolore e bagnato di lagrime, gridò:
O Mio Dio, non mi è dato di oppormi all'esecuzione dei vostri disegni, quantunque ciò mi debba costare la vita; io vi offro, o Signore, questa cara figliuola; degnatevi di riceverla e farne la mia consolazione.

Sotto la sua guida, l'Ordine della Visitazione fece grandi progressi, diventando un'aiuola di elette virtù. S. Giovanna era così accesa di amor di Dio, che soleva esclamare: Amore, amore, io non voglio parlare che di amore. Morì il 13 dicembre 1641.

PRATICA. Grande onore e grande gloria è servire Dio, disprezzando tutto quello che non ci conduce a lui. (Imitazione di Cristo).

PREGHIERA. O Dio onnipotente e misericordioso, che alla beata Giovanna Francesca, accesa del tuo amore, donasti un'ammirabile forza di spirito per seguire nei diversi stati della vita la via della perfezione e che per lei volesti arricchire la tua Chiesa di una nuova famiglia, concedi per i suoi meriti e preghiere che noi vinciamo con l'aiuto della grazia celeste tutte le difficoltà del nostro cammino.


MARTIROLOGIO ROMANO. Santa Giovanna Francesca Frémiot de Chantal, religiosa: dal suo matrimonio cristiano ebbe sei figli, che educò alla pietà; rimasta vedova, percorse alacremente sotto la guida di san Francesco di Sales la via della perfezione, dedicandosi alle opere di carità soprattutto verso i poveri e i malati; diede inizio all’Ordine della Visitazione di Santa Maria, che diresse pure con saggezza. Il suo transito avvenuto a Moulins sulle rive dell’Allier vicino a Nevers in Francia ricorre il 13 dicembre.

Buongiorno...così!


 

lunedì 11 agosto 2025

Lorenzo Fragola in piazza a Marina Corta per i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo (organizzazione Punto Fermo Eventi)

Inoltre:
Per il 22 agosto sono stati annunciati Gaetano Mondello & Friends (Ore 22), Leo Gassmann (ore 23);
Per il 21 agosto Shade (ore 23)

Chi getta rifiuti dalle auto rischia multe (carissime) e anche l'arresto . Lo prevede la modifica al Codice della strada

Giro di vite contro il lancio di rifiuti dai veicoli in marcia o in sosta. Con l'entrata in vigore da sabato scorso al 9 agosto 2025 decreto-legge n. 116, che modifica il codice della Strada infatti alle forze dell'ordine servirà più fermare l'automobilista sul fatto: basterà un fotogramma nitido della targa, acquisito da telecamere comunali, autostradali o private, per far scattare la sanzione. Con la multa che arriva direttamente a casa. E le sanzioni sono salatissime, con multe fino a 18mila euro, la sospensione della patente e, nei casi più gravi, l'arresto.


Fino ad oggi, per contestare l’abbandono di rifiuti da un veicolo, era necessaria la contestazione immediata: una pattuglia doveva vedere l’infrazione, fermare il veicolo e identificare il conducente. Combinazione di circostanze che rendevano la sanzione un evento rarissimo. Ora, invece, la legge consente alle forze dell’ordine di acquisire e utilizzare le immagini provenienti da qualsiasi impianto di videosorveglianza, pubblico o privato.


Il decreto distingue tra rifiuti non pericolosi e pericolosi. Per mozziconi di sigaretta o fazzoletti la sanzione può arrivare a 1.188 euro. Per lattine, bottiglie o sacchetti, oltre alla multa da 1.500 a 18.000 euro, è prevista la segnalazione alla Procura. Se il lancio avviene in aree sensibili, come fiumi o zone protette, o comporta un pericolo concreto per persone e ambiente, scatta l'arresto - anche differito entro 48 ore - con pene da sei mesi a cinque anni e mezzo, fino a sette anni nei casi più gravi.

Buon compleanno ...

... Simone Coluzzi, Rita Gugliotta, Serena Paino, Salvo Albano, Denise Corrieri, Anna Fazio, Tiziana Orto, Giovanni Pace, Alessia Lazzaro, Vanessa D'Ambra, Anna Siracusa, Mirela Sz Mihaela


Deroghe allo sbarco con auto nel Comune di Lipari: Fino al 31 agosto i semi residenti possono esporre ricevuta pagamento Tari 2025


 

Eoliani e amici delle Eolie che non ci sono più: 75° puntata, deceduti da gennaio a giugno del 2023 (minuti 08:40)

  Nel video le foto degli eoliani (di coloro che abbiamo le foto) e di alcuni amici delle Eolie, deceduti nel primo semestre dell'anno 2023: Antonino Li Donni, Antonio Mandarano, Antonio Stramandino, Assunta Barbuto, Assunta Paino ved. Biviano, Bartolomeo Taranto, Bruno Costa, Don Gino Profilio, Filippo Picone, Francesco Merlino, Franco Aliberti, Giacomo Foti detto Beniamino, Giuseppa Magistri ved. Portelli, Giuseppe Falconieri, Lee - Ann Tomasello, Maria Concetta Cannistrà, Maria Manfrè ved. La Greca, Maria Teresa Galletta, Pasquale Monte, Peppino Raffaele, Rosa La Greca ved. Crivelli, Rosa Quadara, Rosina Lo Schiavo in Giuffrè, Rosina Zaia ved. Cincotta, Santa La Greca ved. Lazzaro, Tindara Scaffidi in Inguì, Totò Baiamonte, Umberto Giuffrè, Antonino Costa detto Nino, Bartolo Belletti, Caterina Monte ved. Puglisi, Concettina Favaloro ved. Cipicchia, Dino Costa, Fernando Tomarchio, Francesco Pittari (Ciccio), Giovanni Iacono, Giovanni Lo Piccolo, Giovanni Mollica, Giovanni Profilio, Giuliana Caruso ved. Saccà, Giuseppe Tripi, Guy Giuffrè, Marisa Faranda in Materazzi, Nicoletta Colosi, Nino Manfrè, Pina Cesario in Cincotta, Pino Ziino, Roberta Cacace, Rosa Martinucci, Sabino Losinno, Sergio Costa, Valentina Denaro, Maria Grazia Rizzo in Martinucci; Andrea Magazzù; Agnese Tiralongo in Mollica; Antonia Lo Ricco in Portelli; Antonino (Tonino) Criscillo; Enrico Costa; Gaspare Vadalà detto Bartolino; Katia Aiello; Laura Iacono ved. Pintus; Luigi Blandino; Maria Estella Favaloro ved. Costa; Nunziata Mandile (Titina) ved. Biviano; Onofrio Cappadona; Roberto Coluccio; Ruwan Manoch Kumar; Sergio Giani; Valentino Raffaele 

Eolie e la riserva Laguna di Capo Peloro al centro di una ricerca europea per la salvaguardia del Mediterraneo

Due siti naturalistici siciliani al centro della ricerca europea per la salvaguardia del Mediterraneo: la riserva Laguna di Capo Peloro e le Isole Eolie sono state selezionate come aree pilota del progetto internazionale Miramar (Monitoring cumulative Impact to guide Mitigation and RestorAtion in the MediterrAnean Region) grazie al lavoro svolto dall'assessorato regionale del Territorio e dell'ambiente in qualità di partner associato dell'iniziativa.

L'attività di studio, coordinata dalla Stazione zoologica Anton Dohrn e finanziata dal programma Interreg Euro-Med con un budget complessivo di 2,5 milioni di euro, si concluderà a dicembre 2027 e riunisce 16 enti provenienti da sei Paesi del Mediterraneo.

«La selezione di Capo Peloro e delle Isole Eolie come aree pilota del progetto – dice l'assessore Giusi Savarino – rappresenta un riconoscimento straordinario del valore scientifico e naturalistico dei nostri territori. Queste due eccellenze del patrimonio naturale della Sicilia diventano oggi laboratori di ricerca per l'intera regione mediterranea. La partecipazione dell'assessorato a questa importante iniziatica scientifica ci consente di valorizzare le nostre riserve naturali attraverso ricerca d'avanguardia e di contribuire allo sviluppo di strategie innovative per la tutela degli ecosistemi marini. I risultati delle attività avranno ricadute positive non solo per la Sicilia, ma per l'intero bacino mediterraneo, confermando il ruolo di leadership della nostra regione nella ricerca ambientale».

La scelta delle due aree siciliane non è casuale. La riserva naturale Laguna di Capo Peloro e le Isole Eolie rappresentano ecosistemi unici e rappresentativi della biodiversità mediterranea, offrendo condizioni ideali per lo studio degli impatti cumulativi sugli ambienti marini e costieri. Nelle prossime settimane, i ricercatori avvieranno le prime attività scientifiche mirate allo studio degli stress multipli che interessano diverse specie di invertebrati, alghe e fauna ittica presenti nel lago di Faro. Parallelamente, verrà implementato un sistema di monitoraggio ambientale continuo attraverso il posizionamento di centraline per l'acquisizione di dati ambientali in tempo reale.


Miramar rappresenta un'iniziativa d'avanguardia nella protezione e nel ripristino degli ecosistemi marini e costieri della regione mediterranea. Il progetto si propone di affrontare le sfide ambientali più urgenti attraverso un approccio scientifico integrato e innovativo: monitorare gli impatti cumulativi su praterie di posidonia, zone umide costiere e habitat di specie a rischio di estinzione; sviluppare e testare soluzioni innovative basate sulla natura per il ripristino degli ecosistemi; trasformare la scienza in azione attraverso "Living labs" e processi di co-creazione con le comunità locali.

A Santa Marina Salina


 

Oggi a Pianoconte, alle 19 e 30, la Messa in suffragio di Sandra Manfrè



Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

Oggi, 11 agosto: Santa Chiara

Nacque Chiara nell'anno 1194 da nobili e ricchi genitori in Assisi, e fin da giovanetta dimostrò una grande pietà e devozione. In quegli anni la fama del suo concittadino Francesco cominciava ad allargarsi, e Chiara, decisa di consacrarsi al suo Signore, si presentò a lui per comunicargli il suo ardente desiderio di ritirarsi dal mondo. Francesco riconobbe in questa piissima giovane la chiamata di Dio e perciò la confermò nel suo proposito di consacrare a Gesù Cristo la sua verginità.

Venuto il giorno stabilito, Chiara fuggì dalla casa paterna e si portò alla chiesa di S. Damiano ove Francesco, assistito dai suoi monaci, le tagliò i capelli e la rivestì del ruvido saio di penitenza di cui egli era già ricoperto.

I suoi parenti, oltremodo irritati per questa sua risoluzione, tentarono in vari modi, anche colla violenza, di sottrarla al sacro ritiro, ma Chiara, colla grazia del Signore, superò ogni ostacolo.

Poco dopo si unirono a lei numerose vergini, e perfino sua sorella Agnese: tutte si esercitavano nell'orazione e nelle mortificazioni quotidiane della vita comune, di cui Chiara dava un sì chiaro esempio. Dormiva sulla nuda terra, qualche volta tormentandosi ancora nelle brevi ore di riposo con sarmenti o con duro legno che usava per guanciale. Portava sempre ai fianchi un aspro cilicio, digiunava tre volte alla settimana a pane ed acqua.


Devotissima del SS. Sacramento, passava lunghe ore innanzi all'altare, assorta in profonda meditazione. E Gesù la ricompensò di questo suo affetto anche col dono dei miracoli. Infatti avendo una volta i Saraceni tentato di invadere il suo monastero, Chiara, animata da fiducia nel Signore, quantunque inferma, prese tra le mani l'ostensorio e fattasi portare alla finestra minacciata del monastero tracciò sugli infedeli un gran segno di croce dicendo: « Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore? Proteggi, ti prego, Signore, queste tue serve, che io ora, da me sola, non posso salvare ». Subito una voce, come di bimbo, risuonò alle sue orecchie dal Tabernacolo: "Io vi custodirò sempre!". La vergine, con il volto bagnato di lacrime, rassicurò le sorelle: "Vi do garanzia, figlie, che nulla soffrirete di male; soltanto abbiate fede in Cristo!". Una luce vivissima investì gli assalitori accecandoli, mentre una forza arcana rovesciava le scale e precipitava a terra i predoni.

S. Chiara era pure devota della passione di Gesù Cristo, che meditava versando copiosissime lacrime. Da questa devozione attinse tanto amore alla santa povertà che ricusò perfino le proposte fattele dal Papa Gregorio IX di una povertà più mitigata, ed ottenne per sè e per le sue suore quello che chiamò « il privilegio della povertà ».

Negli ultimi anni di sua vita, Chiara fu molestata da continue infermità e patimenti corporali, ma colla sua preghiera fervente ottenne dal Celeste Sposo una pazienza invitta, e fra i suoi dolori si dimostrò sempre contenta e serena.


Prima di morire fece testamento: non per lasciare beni temporali, ma bensì per lasciare alle figliuole del suo cuore la santa povertà come loro divisa, come loro difesa e come loro gloria, e a 60 anni di età, piena di meriti, nell'anno 1253 rese la sua bell'anima a Dio.

PRATICA. Mettiamo tutta la nostra confidenza in Gesù Eucaristico e saremo liberati da ogni male, specie dal peccato.

PREGHIERA. Esaudiscici, o Dio nostro Salvatore, affinchè, come ci allietiamo della festa della tua beata vergine Chiara, così veniamo ammaestrati nella devozione.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di santa Chiara, vergine, che, primo virgulto delle Povere Signore dell’Ordine dei Minori, seguì san Francesco, conducendo ad Assisi in Umbria una vita aspra, ma ricca di opere di carità e di pietà; insigne amante della povertà, da essa mai, neppure nell’estrema indigenza e infermità, permise di essere separata.


ICONOGRAFIA


Santa Chiara di Assisi
titolo Santa Chiara di Assisi
autore Giovanni Battista Moroni anno 1548


Santa Chiara viene raffigurata solitamente, con il saio nero e marrone dell’ordine delle Clarisse, scalza o con dei sandali. La tonaca è raccolta in vita da un cordone, con tre nodi, simbolo dei tre voti di povertà, umiltà e penitenza. Indossa un velo nero o bianco in riferimento alla sua verginità. In mano regge un giglio, simbolo di purezza, oppure un ramoscello di olivo o di palma; spesso mostra l'ostensorio o il pane, altre volte un libro, simbolo della Regola, oppure una lanterna, a indicare il nome Chiara, luminosa.

Nel dipinto di Moroni Santa Chiara è appoggiata ad un’alta balaustra e regge un prezioso ostensorio che allude all'episodio della fuga dei Saraceni che avevano assediato Assisi, mentre con l'altra mano tiene il giglio.


Santa Chiara
titolo Santa Chiara
autore Piero Casentini anno Contemporaneo


Santa Chiara
titolo Santa Chiara
autore Giotto anno 1317


Santa Chiara
titolo Santa Chiara
autore Ambito veronese anno secolo XIX


Diverse sono anche le raffigurazioni di Santa Chiara nel momento in cui allontana i saraceni con l'ostensorio suo strumento prediletto.


S. Chiara scaccia i saraceni
titolo S. Chiara scaccia i saraceni
autore Domenico Fiasella anno 1667


Santa Chiara scaccia i saraceni
titolo Santa Chiara scaccia i saraceni
autore Francesco Giordano anno 1727


Anche col serafico padre Francesco sono molte le riproduzioni dove spesso li vedono in contemplazione dinanzi il crocifisso o assieme alla Vergine.

SS. Francesco e Chiara dinanzi al Crocifisso
titolo SS. Francesco e Chiara dinanzi al Crocifisso
autore Ambito Italia Centrale anno 1630-80


Madonna che porge il Bambino a S. Chiara
titolo Madonna che porge il Bambino a S. Chiara
autore Felice Torelli anno XVII sec.

Buongiorno...così!


 

domenica 10 agosto 2025

Scriveva così...oggi...lo scorso anno la Gazzetta del sud


 

Ue, Sicilia supera obiettivo di spesa per Fse 2014-20.

La Regione Siciliana ha centrato gli obiettivi di spesa anche del Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014–2020, lo strumento principale dell’Ue per sostenere l’occupazione, aiutare i cittadini a trovare un impiego e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. Su una dotazione complessiva di risorse comunitarie di 615 milioni, assegnata alla Sicilia e affidata al dipartimento regionale della Formazione professionale in qualità di Autorità di gestione, la spesa certificata al 31 luglio di quest'anno, alla chiusura del programma, ammonta a 651 milioni di euro con un overbooking di 36 milioni.

Un risultato che si aggiunge a quello raggiunto pure dal Po Fesr, gestito dal dipartimento della Programmazione, che al 31 luglio ha certificato 3,8 miliardi di spesa con un overbooking di 170 milioni.

I fondi comunitari Fse hanno consentito di finanziare oltre 15 mila interventi e intercettare oltre 200 mila destinatari nei diversi percorsi di inclusione sociale, politiche del lavoro, istruzione scolastica e universitaria e formazione, messi in campo dai dipartimenti regionali del Lavoro, della Famiglia, dell’Istruzione e della Formazione professionale dei rispettivi assessorati, insieme agli organismi intermedi Indire e Anpal.

«Il risultato ottenuto certifica la capacità di saper spendere bene e in tempi certi le risorse europee, superando perfino la dotazione iniziale – dichiara il presidente Renato Schifani –. È la dimostrazione concreta che una Regione efficiente è possibile e che la buona amministrazione produce effetti positivi per l’intera comunità. Continueremo su questa strada, con l’obiettivo di valorizzare ogni opportunità offerta dai fondi comunitari a beneficio di cittadini, imprese e territori».

Ricordando Pierpaolo Cincotta nel 1° anniversario della scomparsa


 

Buon compleanno a...

... Luigi Giorgianni, Lorenzo Bartolo Fonti, Astrid Pellizari, Felice Leonardi, Antonella Campisi

LA PAROLA: Commento al Vangelo di domenica 10 AGOSTO 2025

Oggi, 10 agosto: San Lorenzo

Nacque ad Osca in Spagna nel 226 da nobilissimi e santi genitori. Tanti furono i doni che ricevette nei Sacramenti del Battesimo, Cresima ed Eucaristia, che sembrò prevenuto dalla grazia; mentre era ancora bambino s'astenne sempre da ogni divertimento puerile e fu a tutti modello di docilità e santa innocenza. Ricevuta la prima istruzione in patria, passò a Saragozza per apprendere lettere, ed in questa celebre Università i suoi progressi furono sì rapidi e meravigliosi, che era ritenuto il migliore di tutti gli allievi. In questo tempo il Vescovo di quella città, vedendo in lui un tal candore di vita, gli conferì gli ordini dell'Ostiariato, del Lettorato ed Esorcistato.
Trovandosi nella penisola Iberica il futuro Papa Sisto II, allora arcidiacono della Chiesa Romana, avendo udito parlare delle virtù di Lorenzo, lo condusse seco a Roma, ove personalmente ebbe cura della sua formazione. All'età di 17 anni, per il suo progresso nella scienza e nella virtù, fu dal Pontefice Fabiano ordinato accolito, sei anni dopo suddiacono e quindi diacono: aveva 27 anni. Nel 258, essendo stato eletto alla Cattedra di Pietro Sisto II, Lorenzo divenne arcidiacono della Chiesa Romana, carica che corrisponde alla attuale dignità cardinalizia
Ma mentre la Chiesa lavorava e si espandeva ognora più fra i pagani, specie per l'infuocata predicazione di Lorenzo, si scatenò la persecuzione di Valeriano che al dire di San Dionisio fu delle più terribili.

Lorenzo fu imprigionato e torturato. Poco tempo dopo anche S. Sisto venne preso e condannato al carcere. Mentre il Pontefice veniva barbaramente trascinato dalla soldatesca, gli si fece incontro Lorenzo che col volto bagnato di lacrime incominciò ad esclamare: « Dove vai, o Padre, senza il tuo figlio? Per dove ti incammini, o santo sacerdote, senza il tuo diacono? ». Sisto gli rispose: « Io non ti lascio né ti abbandono, o figlio, ma a te spettano altri combattimenti... Dopo tre giorni mi seguirai... Prendi le ricchezze ed i tesori della Chiesa e distribuiscili a chi tu meglio credi ».


Lorenzo fece diligente ricerca di quanti poveri e chierici poté trovare nei quartieri di Roma e distribuì loro tutte le ricchezze. Poscia, salutati per l'ultima volta i Cristiani, si portò da Valeriano che già l'aveva fatto chiamare, ed all'intimazione di recargli i beni della Chiesa, promise che entro tre giorni glieli avrebbe mostrati. Percorse le vie della città, raccolse un gran numero di poveri e glieli condusse dicendo: « Ecco qui i beni della Chiesa! ». Ma quell'uomo irritato gridò: « Come hai tu ardito beffarti di me?... Io so che tu brami la morte... Ma non credere di morire in un istante poiché io prolungherò i tuoi tormenti ». Ordinò infatti che Lorenzo fosse posto su una graticola di ferro rovente ed arrostito lentamente. Ma nel cuore del Martire ardeva un incendio ben maggiore! Quando fu bruciato da una parte, il carnefice ordinò che lo rivoltassero, ed avendo gli aguzzini ubbidito, il Martire con volto sereno disse: « Ora potete mangiare, perché la mia carne è già cotta abbastanza ».

Nuovi insulti uscirono dalla bocca del prefetto, ma il Martire, cogli occhi rivolti al cielo si offriva al Signore invocando su Roma la divina misericordia, per incoraggiare ancora una volta i Cristiani presenti. Tra questi spasimi spirò la sua grande anima. Era il 10 agosto 258.

PRATICA. Sopportate con pazienza e rassegnazione le sofferenze della vita ed offritele a Dio per la propagazione della fede.

PREGHIERA. Dacci, te ne preghiamo, Dio onnipotente, la grazia di estinguere le fiamme dei nostri vizi, tu che desti al beato Lorenzo la forza di superare il fuoco dei suoi tormenti.

MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Lorenzo, diacono e martire, che, desideroso, come riferisce san Leone Magno, di condividere la sorte di papa Sisto anche nel martirio, avuto l’ordine di consegnare i tesori della Chiesa, mostrò al tiranno, prendendosene gioco, i poveri, che aveva nutrito e sfamato con dei beni elemosinati. Tre giorni dopo vinse le fiamme per la fede in Cristo e in onore del suo trionfo migrarono in cielo anche gli strumenti del martirio. Il suo corpo fu deposto a Roma nel cimitero del Verano, poi insignito del suo nome.

LE STELLE CADENTI

Stelle cadenti

Da sempre nella notte di San Lorenzo si punta lo sguardo in alto alla ricerca delle stelle cadenti. Secondo alcune credenze, sarebbero le sue lacrime che scendono dal cielo. Inoltre la leggenda vuole che, esprimendo un desiderio nel momento in cui si vede una stella cadente, questo si potrà avverare. San Lorenzo, infatti, è infatti definito protettore dei sogni.

ICONOGRAFIA


Nell'iconografia San Lorenzo è, sin dal primo Cristianesimo, raffigurato come un giovane diacono rivestito della dalmatica, il classico paramento dei diacono, con l’attributo della graticola, indicante la metodo del supplizio; la palma del martirio e la borsa del tesoro della Chiesa romana da lui ridistribuito ai poveri, secondo i testi agiografici.


San Lorenzo
titolo San Lorenzo
autore Girolamo Da Santacroce anno 1520/30


Il diacono viene riprodotto non raramente nell'atto dell'elemosina come nell'affresco realizzato da Beato Angelico e Benozzo Gozzoli pittore toscano o mentre elargisce ricchezze della chiesa.

San Lorenzo distribuisce le elemosine
titolo San Lorenzo distribuisce le elemosine
autore Beato Angelico e Benozzo Gozzoli anno 1447-1448


San Lorenzo distribuisce le ricchezze della Chiesa
titolo San Lorenzo distribuisce le ricchezze della Chiesa
autore Bernardo Strozzi anno 1625

Oltre alle classiche raffigurazioni San Lorenzo è infine spesso rappresentato nel momento del suo martirio come nella splendida tela del Guercino.

Martirio di San Lorenzo
titolo Martirio di San Lorenzo
autore Guercino anno 1628

Buongiorno e buona domenica...così!


 

sabato 9 agosto 2025

Proclamazione lutto cittadino per Sandra Manfrè

 PROCLAMAZIONE LUTTO CITTADINO PER IL GIORNO 11 AGOSTO 2025 IN OCCASIONE DELLA MESSA IN SUFFRAGIO DEL VICE QUESTORE DELLA POLIZIA DI STATO SANDRA MANFRE'

CONSIDERATO che il giorno 4 agosto è giunta la notizia del tragico evento riguardante il Vice Questore della Polizia di Stato Sandra Manfrè, eccellente donna e di grande capacità, dai profondi valori e ideali, che ha rappresentato per Lipari e le Eolie un vero orgoglio per la sua preparazione e per i traguardi raggiunti;  

EVIDENZIATO che l’intera comunità è rimasta profondamente scossa e addolorata dalla sua drammatica scomparsa e che lo stesso giorno l’Amministrazione Comunale di Lipari ha

provveduto a pubblicare un apposito avviso per testimoniare tutta la sua stima e, nel contempo, tutta la sofferenza che la sua tragica fine ha destato e lo sgomento nell’intera comunità;

RITENUTO doveroso rappresentare alla famiglia la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità anche in forma pubblica e istituzionale;

ATTESO che dopo le esequie funebri che si sono tenute a Mesagne il giorno dopo, si svolgerà a Lipari – frazione di Pianoconte – una Messa in Suffragio lunedì 11 agosto del c.a., alle ore 19,30,

nella Chiesa di S. Croce;

RITENUTO di interpretare l’unanime sentimento della popolazione, proclamando il lutto cittadino, in segno di rispetto e partecipazione al profondo dolore dei familiari tutti;

ORDINA LA PROCLAMAZIONE del LUTTO CITTADINO per il giorno 11 agosto 2025, in occasione della Messa Solenne in memoria della compianta Sandra Manfrè, tragicamente scomparsa, che avrà svolgimento lo stesso giorno, alle ore 19:30, che si celebrerà nella Chiesa di S. Croce della Frazione di Pianoconte, in segno di cordoglio e intende testimoniare tutta la sua stima e,

nel contempo, tutta la sofferenza che la sua tragica fine che ha destato sgomento nell’intera comunità commossa partecipazione dell’Amministrazione Comunale, della Comunità Liparese ed

Eoliana tutta al dolore della famiglia colpita dal tragico evento.

DISPONE

1. L’esposizione delle bandiere a mezz’asta dal Palazzo Municipale e dai pubblici uffici del territorio comunale.

INVITA

I titolari di attività commerciali e dei pubblici esercizi, le organizzazioni sociali, produttive e sportive ad esprimere la loro partecipazione al lutto cittadino, mediante temporanea sospensione delle attività dalle 19:30 e fino a conclusione della Messa Solenne, e, comunque, nelle forme e nei tempi autonomamente decisi, in segno di rispettoso raccoglimento e di solidarietà

IL SINDACO Dott. Gullo Riccardo

Federalberghi Eolie: "Nessuna dimenticanza per i Cantori Popolari delle Isole Eolie: nel comunicato sono stati citati esclusivamente alcuni appuntamenti annuali"

 Riceviamo e pubblichiamo: In riferimento alla nota personale di Corrado Giannò sul comunicato diffuso da Federalberghi Isole Eolie, desideriamo precisare che l’articolo in questione aveva l’unico obiettivo di evidenziare la straordinaria vitalità culturale delle nostre isole, citando solo alcuni appuntamenti ormai consolidati che integrano quelli in occasione delle manifestazioni religiose, senza entrare nel merito delle singole associazioni organizzatrici.

L’intento era quello di mettere in luce, anche attraverso eventi ricorrenti, la capacità attrattiva delle Eolie, che dall’inizio dell’anno hanno visto caricati sulla piattaforma loveolie.com ben 158 eventi per 203 giorni di programmazione, numero già in crescita.

Si trattava quindi di un invito sia agli organizzatori – che possono inserire autonomamente le proprie iniziative sulla piattaforma (www.loveolie.com/affiliazione) – sia ai turisti, a utilizzare un’agenda eventi che garantisce visibilità gratuita a tutti, con ulteriore rilancio sui canali social e aggiornamenti via WhatsApp (https://bit.ly/3UliDQE). 

Nessuna mancanza di attenzione, dunque, verso i Cantori Popolari delle Isole Eolie, ai quali riconosciamo pienamente valore, impegno e meriti nel promuovere il nostro arcipelago, anche in contesti internazionali prestigiosi. Federalberghi Isole Eolie – associazione che si autofinanzia al 100% con le quote dei propri associati – sostiene da sempre, nei limiti delle proprie possibilità, eventi e iniziative culturali, offrendo ospitalità e collaborazione a numerosi organizzatori locali, tra cui anche i Cantori, dei quali siamo da sempre convinti sostenitori.

Un fondo strutturale per la crisi idrica a Lipari. L'articolo di Salvatore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 9 agosto 2025


 

Ventitreesimo Giro Podistico delle Eolie: svelate le tappe. Il via l'1 settembre

Cresce l’attesa per il “23° Giro Podistico a Tappe delle Isole Eolie” che si correrà, dall'1 al 6 settembre, sulle strade di Vulcano, Lipari, Stromboli e Salina. 
La manifestazione FIDAL è organizzata dalla Polisportiva Europa Messina con il supporto dei “main sponsor” S2 Sport e Orange Moon. 
I percorsi delle cinque gare in programma: si comincerà l'1 settembre a Vulcano con una tappa di 7,2 km; il giorno successivo protagoniste saranno le viuzze di Stromboli in una prova di 7500 metri; il secondo trasferimento sarà (mercoledì 3) a Lipari, dove verrà riproposta, dopo alcuni anni, l’Acquacalda-Canneto in linea di 6,5 km; dopo 24 ore di riposo, venerdì 5 la Malfa-Rinella di 9 km; l’ultimo appuntamento di 6500 metri è fissato per sabato 6 a Vulcano, dove calerà il sipario sulla 23^ edizione.



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🌋 𝟏𝟎𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐂𝐚𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞𝐫𝐢 – A Stromboli la Pro Loco organizza: 𝐂𝐨𝐧𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐢 𝐟𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞”

Nella cornice suggestiva di Stromboli, tra il mare e il vulcano, si celebra il Centenario di Andrea Camilleri con un incontro che unisce memoria, parole e riflessione.

📅 Il 12 agosto alle ore 19:00 presso l’𝐇𝐨𝐭𝐞𝐥 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐒𝐭𝐫𝐨𝐦𝐛𝐨𝐥𝐢, il giornalista Marcello Sorgi e Gianluca Verzelli dialogheranno su 𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐢 𝐟𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞, titolo che evoca il legame profondo tra il pensiero e la parola, tra l’immaginazione e la scrittura.

Sarà un’occasione per riscoprire, attraverso racconti, aneddoti e testimonianze, la figura di Camilleri: l’autore capace di dare vita a Vigata, di reinventare la lingua e di raccontare la Sicilia in modo universale.

L’incontro, organizzato dalla Proloco Amo Stromboli APS, rientra nel ricco programma di iniziative dedicate ai 100 anni di Andrea Camilleri

🎟 Ingresso libero fino a esaurimento posti

❤️‍🔥 L'evento è stato inserito nel calendario nazionale dei festeggiamenti per i 100 anni di Camilleri dal Fondo Nazionale Andrea Camilleri 

#Camilleri100 #AndreaCamilleri

Da Rinascita eoliana: "𝐂𝐀𝐏𝐑𝐄 𝐈𝐍𝐒𝐄𝐋𝐕𝐀𝐓𝐈𝐂𝐇𝐈𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐒𝐎𝐋𝐄 𝐄𝐎𝐋𝐈𝐄. 𝐀 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐥𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐝𝐞𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨"

Una riunione tecnica si è svolta ieri mattina in video conferenza, richiesta dal Sindaco Gullo e convocata dall’Assessore regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e alla pesca mediterranea Salvatore Barbagallo, con tutti gli enti competenti nella gestione della riserva naturale del comune di Lipari: Il Dipartimento dello Sviluppo Rurale (ente gestore della riserva), il Dipartimento ambiente, l’Assessorato regionale territorio e ambiente, il Corpo forestale della regione siciliana.
Richiamate le iniziative messe in campo negli ultimi anni dal Dipartimento sviluppo rurale, volte all’attuazione di un piano di eradicazione purtroppo fallito per l’isola di Alicudi, e altri due bandi per la cattura delle capre, andati deserti, e’ stato esposto un nuovo piano di intervento che potrà essere avviato solo a conclusione della stagione turistica in corso.
Il sindaco Gullo ha rappresentato con chiarezza i disagi della popolazione e i danni ambientali causati dal proliferare delle capre inselvatichite in particolare ad Alicudi e a Ginostra/Stromboli, chiedendo con forza una maggiore presenza su quei territori di personale qualificato, inviato dalle istituzioni competenti, che possa vigilare e monitorare il fenomeno, sostenendo i cittadini, soprattutto durante il periodo turistico in corso.
In questo tempo, e’ necessario programmare l’intervento di eradicazione da avviare a ottobre, quando la minore presenza di turisti consentirà migliori e più sicuri margini operativi.

Buon compleanno a...

... Davide Starvaggi, Domenico Genovese, Giuseppe La Macchia, Gaetana Biviano, Fulvio Biviano, Mimmo Lisa






Scrivevamo così...oggi...lo scorso anno


 

I Cantori popolari promuovono le Eolie nel mondo...ma Federalberghi se ne "dimentica" ( L'amarezza di Corrado Giannò)

Gent.mo direttore, 
con la presente chiedo gentilmente, a titolo STRETTAMENTE PERSONALE, di poter essere ospitato tra le pagine del suo quotidiano on line, relativamente ad un articolo di recente apparso ed a firma del Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia, Christian Del Bono. Premetto che quanto dallo stesso asserito può essere, più o meno condivisibile, la mia attenzione si è soffermata, ed è stata pertanto catturata, dalla frase: ”…. il ricco palinsesto spazia da manifestazioni culturali a festival di richiamo Internazionale, da concerti a sagre…etc”.

Nello stesso articolo il Presidente cita giustamente anche i nomi delle varie Associazioni, ed è qui che comincio a condividere meno quanto scritto. La motivazione, è semplicissima e non vuole essere una critica, bensì la richiesta di prestare maggiore attenzione a quanto si esclama se questo, come spero e credo nella circostanza, viene fatto non per partito preso, ma per pura e causale dimenticanza di non includere qualcuno, a favore di un altro.

In ogni caso, rimane un pò di amaro in bocca tra chi, ritengo personalmente, ha dato e continua a dare lustro al Nostro Arcipelago ormai da quasi mezzo secolo e nella circostanza, il riferimento va all’Associazione dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie” che, in forza dei motivi validissimi da lei addotti è proprio tra le poche se non l’unica, che nel mondo intero (Australia, America, Russia, Spagna, Polonia, Austria, Ungheria, Portogallo etc etc etc) solo per citarne alcuni, ha visitato e portato alto e con grande fierezza il nome dell’Italia, della Sicilia e delle Eolie. Ha avuto l’onore di essere presente con un proprio elemento all’interno del Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale F.I.T.P., di annoverare tra le proprie fila un “Padre del Folklore” successivamente insignito del Diploma di riconoscimento di “Eccellenza Mondiale” come Regista – Coreografo.

Solo alcuni esempi che non possono essere dimenticati soprattutto da lei il quale, anche nel contesto delle annuali proposte di iniziative che il gruppo porta avanti, in più circostanze è stato da noi spronato a collaborare, attraverso la Federalberghi Isole Eolie, ma con risposte, mi consenta, che non sono mai state all’altezza, nonostante la valenza mondiale dei vari progetti. Ed allora, da qui la mia personale amarezza, sarebbe stato più onesto intellettualmente non citare nessuno oppure, ma capisco non era semplice, elencare tutti. Quindi proprio per non sminuire il lavoro e gli innumerevoli sacrifici di chi, promuove le Eolie a tutto tondo e non lo fa in una nicchia ristretta di paese ma, bensì, nel mondo intero, sento doveroso ringraziare e spronare questi giovani, ambasciatori della nostra cultura, che portano nel mondo i colori e le tradizioni del nostro paese con passione ed orgoglio.

Grazie per il vostro impegno nel diffondere la bellezza e la ricchezza della nostra terra, creando ponti tra culture diverse. La vostra associazione è un faro di cultura, del sapere che illumina il mondo con l’arte del nostro paese. Siete un esempio di come la passione e la dedizione possano superare i confini, unendo le persone attraverso la cultura, la musica, il canto ed il ballo. Siete ammirati per il vostro continuo ed incessante lavoro nel preservare e condividere le nostre tradizioni, rendendole vive e accessibili a tutti.

Credo che ci sia veramente poco da aggiungere, ora spetta a lei, Carissimo Presidente, valorizzare con un tangibile atto, una visibile iniziativa, chi alla promozione delle Eolie nel mondo, senza secondi fini, ci ha creduto, ci crede e ci crederà ancora. 

Con dovuta stima, Le auguro buon lavoro.
Corrado Giannò