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venerdì 22 maggio 2026

Anche Alicudi dice no al dissalatore che l'amministrazione liparese vuole realizzare. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 22 maggio (ANSA)Dopo Filicudi anche la piccola Alicudi dice no al dissalatore che l'amministrazione comunale di Lipari intende realizzare con i fondi del Pnrr. In un documento residenti e turisti, proprietari di case sull’isola, evidenziano come “un'opera così impattante tradisce i criteri di tutela di Alicudi, deturpando un paesaggio unico al mondo che abbiamo il dovere morale di consegnare intatto al futuro. Lo scarico di salamoia distruggerà i fondali e la posidonia e il rilascio di sostanze chimiche e salamoia altererà l'equilibrio dei fondali, allontanando il pesce e distruggendo le zone di riproduzione. Questo impianto minaccia direttamente la pesca artigianale, risorsa vitale e millenaria per l'economia e l'identità delle famiglie arcudare”. 
 I firmatari del documento sottolineano come l’isola è caratterizzata da una scarsità di litorali e che l'impianto occuperebbe aree oggi fruibili e agevoli, trasformando tratti di costa preziosi in zone industriali interdette e privando cittadini e turisti di uno dei pochi spazi di balneazione comodi e accessibili.
“Ad Alicudi – concludono - non serve un mostro di cemento. Basterebbe programmare qualche giro in più della nave cisterna nei periodi di necessità, insieme alla manutenzione della rete idrica già esistente. La soluzione è l'efficienza, non la distruzione”. Per fare fronte alle spese legali, necessarie per contrastare giuridicamente l'opera, è stata lanciata una raccolta fondi on line sposata da Marina La Rosa, ex concorrente della prima edizione del Grande fratello, habitué dell'isola (ANSA)

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