Da una parte c’è la vergognosa ordinanza che abbiamo contestato fin dal primo momento, dentro e fuori il Consiglio Comunale: un provvedimento becero, punitivo e privo di qualsiasi sensibilità istituzionale, che ha trascinato Stromboli e le Eolie sulle cronache nazionali e internazionali per una figura imbarazzante fatta davanti al mondo intero.
Dall’altra c’è la normale lettera di ringraziamento inviata dalla produzione cinematografica a conclusione delle riprese. Una lettera indirizzata a tutti gli enti coinvolti e non certo un premio speciale al Comune di Lipari. Scambiarla per una medaglia al merito amministrativo significa davvero arrampicarsi sugli specchi.
La verità è che l' Amministrazione Gullo, oltre al gratuito patrocinio e alla concessione del logo istituzionale — cioè il minimo indispensabile — non è stata capace di garantire a Stromboli nemmeno condizioni decorose durante una vetrina cinematografica internazionale.
E mentre il Sindaco oggi si rifugia dietro formule di circostanza, restano le immagini di un’isola lasciata nell’incuria: mancato decespugliamento, manutenzioni inesistenti, spazi pubblici trascurati, criticità diffuse e perfino cimiteri in stato indecoroso.
Altro che celebrazioni. Altro che autoassoluzioni.
Una produzione cinematografica internazionale, per educazione e correttezza istituzionale, ringrazia sempre chi collabora. Ma nessuna lettera potrà cancellare ciò che l' Amministrazione ha mostrato in quei giorni: improvvisazione, assenza di programmazione e totale incapacità di comprendere il valore strategico dell’immagine dell’isola.
E tutto questo stride ancora di più se si considera che appena la settimana scorsa le Eolie erano state protagoniste di un importante evento internazionale di promozione territoriale, con la presenza della stampa estera, organizzato dalla società “Brand Eolie” insieme ai suoi collaboratori e sostenuto da ben 140 aziende eoliane.
Mentre imprenditori, operatori economici e realtà private investono energie, risorse e credibilità per costruire nel mondo un’immagine moderna, accogliente e qualificata delle Eolie, l’amministrazione comunale riesce invece a far parlare Stromboli e le Eolie per ordinanze assurde, polemiche internazionali e condizioni di degrado che offendono l’isola e chi ogni giorno la vive e la promuove seriamente.
Ed è ancora più grave che, davanti a una figuraccia nazionale, il Sindaco continui a raccontare una realtà parallela invece di assumersi responsabilità politiche evidenti.
Le eolie meritano rispetto. Non propaganda, autocelebrazioni e maldestri tentativi di riscrivere la realtà.
I ConsiglieriComunali
Gaetano Orto, Antonino Russo, Cristina Dante, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Lucy Iacono, Angelo Portelli

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