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giovedì 16 luglio 2026

Presentato al Museo di Lipari il restauro del Cratere di Alcmena, frutto della collaborazione tra Soroptimist Club Lipari Isole Eolie e Parco Archeologico delle Eolie

COMUNICATO STAMPA

Presentato al Museo Archeologico di Lipari il restauro del Cratere di Alcmena, frutto della collaborazione tra Soroptimist Club Lipari Isole Eolie e Parco Archeologico delle Isole Eolie

Si è svolta ieri, 15 luglio, presso la Sala didattica del Museo Archeologico di Lipari, la presentazione del restauro del cratere di Alcmena, un importante intervento reso possibile grazie alla collaborazione tra il Soroptimist Club Lipari e il Parco Archeologico delle Isole Eolie.

Ad aprire l'incontro, che ha registrato una partecipazione numerosa e attenta, è stato il direttore del Parco Archeologico, arch. Rosario Vilardo, che ha sottolineato il valore del fare comunità e delle sinergie tra istituzioni e associazioni nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

La presidente del Soroptimist Club Lipari Isole Eolie, Tiziana De Luca, ha poi illustrato il significato del progetto e la missione del Club, ricordando come la cultura rappresenti un investimento per il futuro e non un costo. Un messaggio che sintetizza lo spirito dell'iniziativa, nata con l'obiettivo di restituire alla collettività un bene di straordinario valore storico e artistico.

Il sindaco di Lipari Dott. Riccardo Gullo ha portato il saluto dell'Amministrazione comunale, esprimendo apprezzamento e stima per il Soroptimist Club di Lipari, con il quale negli anni sono stati condivisi più progetti dedicati a temi di grande rilevanza per la comunità.

Di grande interesse l'intervento dell'archeologa del Museo, Maria Clara Martinelli, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta del cratere, illustrandone la storia del ritrovamento il valore archeologico e il ricco apparato figurativo, con le rappresentazioni dei miti di Alcmena e Medea.

Infine, la restauratrice Amalia Criscione ha illustrato le fasi e le metodologie dell'intervento conservativo, spiegando il lavoro svolto per restituire pieno splendore al manufatto, nel rispetto della sua autenticità.

Il restauro del Cratere di Alcmena rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra enti pubblici e associazionismo possa trasformarsi in un'azione di alto valore civile e culturale che restituisce alla comunità non soltanto un capolavoro dell'arte antica, ma una storia che torna a parlare attraverso i secoli.

Ogni intervento di tutela è un gesto di responsabilità verso il passato e di fiducia nel futuro: significa custodire la memoria, alimentare la conoscenza e offrire alle nuove generazioni la possibilità di riconoscersi nella bellezza e nella storia del proprio territorio. Perché il patrimonio culturale vive davvero solo quando una comunità lo sente come parte della propria identità e sceglie, insieme, di prendersene cura

L'ANSA DEL DIRETTORE SARPI 

Il cratere di Alcmena torna in mostra al museo archeologico di Lipari

 Il vaso è una pregevole ceramica a figure rosse che raffigura Alcmena sul rogo, affiancata da Zeus ed Hermes, richiamando la tragedia perduta Alcmena di Euripide. Il reperto fu rinvenuto nella contrada di Diana, area della vasta necropoli greca e romana di Lipari, durante gli scavi avviati negli anni Cinquanta dall'archeologo Luigi Bernabò Brea. Proveniente da una cista funeraria con un ricco corredo, testimonia il ruolo centrale del teatro nella cultura dell'antica Lipàra, dove i miti venivano celebrati e reinterpretati anche attraverso la produzione ceramica. Il progetto è stato seguito sul piano scientifico dall'archeologa Maria Clara Martinelli, mentre il restauro è stato eseguito dalla restauratrice Amalia Criscione. (ANSA)


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