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domenica 24 luglio 2016
Gli auguri ai festeggiati di oggi, 24 Luglio
Eolienews augura Buon Compleanno ad Alessia Marturano, Elvira La Torre, Cristina Dante, Antonio Greco, Domenico Broccio, Nuccio Gallo, Arezzi Anna Antonella, Gianfranco Giardina, Donatella Salvini, Anna Gobetti
sabato 23 luglio 2016
Lo Cascio, lettera aperta sull'emergenza rifiuti...un disastro annunciato e ripetibile
Lettera aperta sull’emergenza
rifiuti, un disastro annunciato e ripetibile.
Gentile Sindaco,
in questi giorni di
“emergenza rifiuti” si è detto, scritto, e – naturalmente – anche fatto molto. Va
certamente apprezzato lo sforzo dell’amministrazione per ottenere
l’autorizzazione al conferimento in discarica di quantitativi adeguati, così
come quello degli operatori ecologici che – nonostante il regime di deroga la
preoccupante incertezza riguardo al loro futuro occupazionale – si sono
prodigati per ricondurre entro limiti accettabili una situazione che ha assunto
i connotati di una vera e propria crisi igienico-sanitaria.
Quello che è successo
impone tuttavia una riflessione, soprattutto alla luce del mancato rispetto
delle ordinanze e del conferimento “selvaggio” nei cassonetti. Il problema, a
nostro avviso, non è soltanto riconducibile al comportamento dei cittadini, ma
al sistema di raccolta in vigore, che in questa occasione si è rivelato
inadeguato e fallace.
Pur stigmatizzando gli
episodi di palese inciviltà, non possiamo trascurare il fatto che in questi
ultimi anni i cittadini abbiano assistito all’avvio di varie “raccolte
differenziate”, spesso accompagnate da costose campagne di comunicazione, tutte
regolarmente destinate ad arenarsi dopo poco tempo; in alcuni casi, sconfessate
pubblicamente addirittura dagli stessi responsabili, come avvenuto qualche mese
fa, quando uno di questi soggetti auspicava l’abbandono del “porta a porta” e
il ripristino dei cassonetti, come se gli stessi fossero realmente stati
soppiantati da altre forme di conferimento.
Una differenziata che
gode di scarsa credibilità, così come la periodica riproposizione degli stessi sistemi
fallimentari, non possono evidentemente stimolare quei comportamenti civili e
quel senso di appartenenza e di responsabilità che risultano indispensabili per
l’adozione di pratiche virtuose.
Ma, soprattutto, un
sistema di conferimento senza controllo e verifica e non accompagnato da un
minimo riconoscimento economico per il cittadino – per esempio, in termini di
riduzione della tariffa proporzionale al volume dei rifiuti correttamente
differenziati – si è dimostrato inadatto per la nostra comunità, dove alligna –
e, facilmente, insorge – un senso diffuso di indifferenza e di fastidio verso
le regole.
È vero che gestire una
realtà del genere non è facile. Ma è altrettanto vero che non potremo mai presidiare
ogni cassonetto, nemmeno con sistemi di controllo remoto (tipo telecamere) che
sebbene annunciati anni fa non sono mai stati realizzati, così come a ben poco sembrano
essere serviti i controlli-campione sporadicamente effettuati dalla polizia
municipale.
Non resta dunque che
cambiare urgentemente sistema, anche a fronte dell’imminente saturazione delle
discariche esistenti in Sicilia, poiché quello in atto ci esporrà
inevitabilmente a ulteriori e drammatiche “emergenze”.
L’organico non è al
momento compostabile, perché – a eccezione di chi possiede compostiere e spazi
adeguati – il nostro Comune non ha convenzioni con impianti di compostaggio;
esistono tuttavia “compostiere di prossimità” che, a fronte di un modesto
investimento, permettono di trasformare l’organico in ammendante per l’agricoltura,
e che potrebbero assolvere tale funzione ripartendole per nuclei di famiglie
all’interno dei centri abitati.
È necessario altresì
scoraggiare (o impedire) il consumo di prodotti monouso, per ridurre i volumi
di plastica, vetro e imballaggi; è una scelta praticabile, e alcuni hanno già
cominciato a farlo, anche nel nostro territorio.
Ma, soprattutto, è
necessario introdurre forme di conferimento diretto e verificabile,
parallelamente a forme di incentivo economico che – triste ma vero – costituiscono
ormai l’unica motivazione efficace per realizzare davvero una raccolta
differenziata.
Sarebbe opportuno che l’amministrazione
avviasse con urgenza una fase di consultazione, coinvolgendo tutte le forze
politiche, le associazioni e gli stakeholder presenti sul territorio, allo
scopo sia di rivedere drasticamente le previsioni del Piano d’ambito, sia di
individuare e mettere in atto metodi e strategie alternative.
In attesa di una Sua
gradita iniziativa in tal senso, porgiamo distinti saluti
La Sinistra eoliana
Salina, al "MareFestival" è la serata di Ezio Greggio
Si accendono i riflettori sulla piazza di Santa Marina Salina, per la quarta giornata di MareFestival, che vede l'arrivo sull'isola di Ezio Greggio, una delle colonne portanti della comicità italiana: attore, presentatore, regista e protagonista della tv italiana, riceverà il Premio Troisi MareFestival, per la carriera improntata a una brillante ironia. Lo spettacolo, presentato dal direttore artistico MassimilianoCavaleri, dalla giornalista Nadia La Malfa e dall'attore Carlo Fabiano, sarà anticipato da quattro eventi: alle 19 all'Hotel Ravesi la presentazione del libro di Roberto Andò e Angelo Pasquini, a cura del giornalista Marco Olivieri, "Le Confessioni", sull'omonimo film, che verrà proiettato alle 21 in Piazza a Santa Marina Salina. A seguire Ezio Greggio incontrerà la giornalista Claudia Catalli per un CineCocktail; subito dopo Giorgio Pasotti. Nell'occasione sarà presentata la manifestazione "Concerti al tramonto al Ravesi" promossi dal presidente dell'Associazione degli Albergatori di Salina Isola Verde Giuseppe Siracusano. Nel pomeriggio spazio alla moda, con la sfilata di Vog Messina nel suggestivo scenario della SPA dell'Hotel Signum, presentata da Marika Micalizzi.
Sul palco di Santa Marina Salina serata ricca di ospiti: la madrina Maria Grazia Cucinotta e i Premi Troisi per Massimo Dapporto e Roberto Andò, che saranno consegnati dal vicepresidente dell'ARS Giuseppe Lupo, dal sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo, dal direttore dell'Istituto Cot Marco Ferlazzo, dal direttore generale Commerciale GiCap Valentina Capone, dal responsabile dell'ospitalità Conti Tasca D'Almerita Istvan Pap, da Gaia Castelli di Dealer's e dal direttore di Scirocco Eliana Panama.
Targa MareFestival per la cantante Elisabetta Macchiavello, accompagnata alla chitarra da Gianluca Rando e premiata dalle presidente dell'Associazione MareVivo Rosalba Giugni. Un momento sul palco sarà dedicato all'Associazione Fiori d'Acciaio, presieduta da Marcella Cannariato e impegnata nella difesa dei diritti delle donne, con la responsabile della comunicazione Giulia Noera. La serata prosegue al Riconco cn una festa promossa da Alberto De Luca. Oggi inaugurazione della mostra del Vespa Club Taormina presieduto da Nino Sidoti, che sarà inaugurata dalla Cucinotta; l'iniziativa si svolge in collaborazione con il Registro Storico della Federazione Motociclistica Italiana.
La giornata di ieri si è divisa tra Santa Marina Salina e la piazza di Malfa. Al Riconco la giornalista Claudia Catalli ha incontrato Roberto Andò e Maria Grazia Cucinotta, in una lunga intervista che ha visto la partecipazione collettiva di un pubblico numeroso, per ascoltare la madrina dell'evento raccontare i suoi progetti futuri. In piazza a Malfa, grande emozione per l'esibizione del soprano Chiara Taigi, che sulle note della "Casta Diva" e di "O sole mio"ha incantato il pubblico.
Sul palco di Santa Marina Salina serata ricca di ospiti: la madrina Maria Grazia Cucinotta e i Premi Troisi per Massimo Dapporto e Roberto Andò, che saranno consegnati dal vicepresidente dell'ARS Giuseppe Lupo, dal sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo, dal direttore dell'Istituto Cot Marco Ferlazzo, dal direttore generale Commerciale GiCap Valentina Capone, dal responsabile dell'ospitalità Conti Tasca D'Almerita Istvan Pap, da Gaia Castelli di Dealer's e dal direttore di Scirocco Eliana Panama.
Targa MareFestival per la cantante Elisabetta Macchiavello, accompagnata alla chitarra da Gianluca Rando e premiata dalle presidente dell'Associazione MareVivo Rosalba Giugni. Un momento sul palco sarà dedicato all'Associazione Fiori d'Acciaio, presieduta da Marcella Cannariato e impegnata nella difesa dei diritti delle donne, con la responsabile della comunicazione Giulia Noera. La serata prosegue al Riconco cn una festa promossa da Alberto De Luca. Oggi inaugurazione della mostra del Vespa Club Taormina presieduto da Nino Sidoti, che sarà inaugurata dalla Cucinotta; l'iniziativa si svolge in collaborazione con il Registro Storico della Federazione Motociclistica Italiana.
La giornata di ieri si è divisa tra Santa Marina Salina e la piazza di Malfa. Al Riconco la giornalista Claudia Catalli ha incontrato Roberto Andò e Maria Grazia Cucinotta, in una lunga intervista che ha visto la partecipazione collettiva di un pubblico numeroso, per ascoltare la madrina dell'evento raccontare i suoi progetti futuri. In piazza a Malfa, grande emozione per l'esibizione del soprano Chiara Taigi, che sulle note della "Casta Diva" e di "O sole mio"ha incantato il pubblico.
LA MADONNA DEL TERZITO DI NUOVO “A CASA”…TRA FESTA E COMMOZIONE (di Gianluca Veneroso)
Maria è indubbiamente, col Suo carico di umanità e il carisma materno che Le è proprio, un segno potente e innegabile dell’ingresso del divino nella sfera del terreno. Ella è l’incontro, mirabile e mai scontato, dei principali sapori e saperi della parabola cristiana: del dolore con la grazia, del semplice con l’eccezionale… del quotidiano con lo straordinario.
Nell’anno giubilare della Misericordia, la Santa Vergine simboleggia la strada maestra e il viatico più immediato per orientare noi fedeli verso la remissione dei peccati.
Proprio per questo speciale evento, dopo ben 16 anni di permanenza nel Santuario di Valdichiesa, presso Leni di Salina, la statua della Madonna del Terzito ha mosso i suoi beati passi verso Lipari e Vulcano, dando vita a una peregrinatio iniziata il 29 Aprile e terminata qualche giorno fa.
Un intenso percorso, quello dell’icona mariana, che ha lambito le principali chiese dell’ISOLA MADRE, dall’antica Cattedrale ai sacri siti delle contrade.
Noi del Coro di Porto Salvo, appartenenti a una parrocchia mariana, abbiamo vissuto e animato le tappe fondamentali di questo meraviglioso viaggio all’insegna della meditazione e della preghiera. Eravamo in Cattedrale quel 29 Aprile 2016 che ha segnato l’attesissimo ritorno della Vergine del Terzito a Lipari e con zelo e devozione, per ben 7 giorni, ne abbiamo invocato le lodi con le armi meravigliose del canto e l’abbraccio collettivo del nostro sentirci gruppo.
L’incedere di Maria verso il portone della Cattedrale, al termine della prima tappa, è stato per noi motivo di profonda commozione.
L’accorata commozione di figli che si allontanano dall’amorevole madre e provano uno struggente smarrimento, colmato, però, dalla certezza di una protezione perenne e da un legame alimentato dalle inspiegabili leggi del cuore. Per fortuna si è trattato di un semplice “arrivederci”!
Abbiamo ritrovato, infatti, quel volto luminoso di donna e santa sia nella sosta presso Pirrera (Santissimo Nome di Maria) che durante la capatina a Pianoconte (Santa Croce), per poi riascoltare il suono, deciso ma infinitamente dolce, della campanella del Terzito quando la Venerabile Statua ha raggiunto le parrocchie liparote di Porto Salvo e San Pietro.
Bastava incrociare quello sguardo, impastato di sentimento e maestà, per far sparire in noi ogni traccia di stanchezza, rendendo così ogni celebrazione un appuntamento desiderato e imperdibile. Come potevamo, quindi, da seguaci innamorati quali siamo, mancare all’epilogo di questa peregrinatio?
Tramite il nostro amato parroco, Padre Gaetano Sardella, ci siamo messi in contatto con Padre Alessandro Lo Nardo, responsabile del Santuario di Valdichiesa, sede ospitante l’icona mariana, per dar – letteralmente – voce all’ennesimo saluto filiale.
Accolti con rispetto e fraternità dai fedeli locali e dagli anziani ospitati nell’attigua Casa di riposo, abbiamo così animato, questa mattina, la celebrazione delle ore 9:00.
Un clima misto di pace e solennità ha accompagnato la messa, rendendo più armonioso e sentito il nostro appello canoro alla MADRE UNIVERSALE.
Valicare la Porta Santa dell’Indulgenza, presso il Santuario di Leni, è stato come lasciarsi alle spalle le impurità e gli stress di routine per ritrovare una rinnovata purezza. È stato come trasferire lo spirito giubilare in una dimensione eoliana profondamente familiare e magnificamente nostra. È stato come abbandonare le nostre orecchie, assordate dai frastuoni caotici della modernità, al tintinnio di quel delicato campanello, richiamo a una cristianità fatta di slanci interiori semplici, ma miracolosamente unici.
GIANLUCA VENEROSO
Rifiuti, incapacità gestionale? L'assessore Pajno non ci sta
Comunicato
Questi sono sono alcuni dei mezzi con cui andiamo in discarica.
Il primo di 60 tonnellate, il secondo di 50 tonnellate
Sono arrivati ieri sera alle 23 e 30 vuoti, sono stati caricati dalla Eolie multiservizi e imbarcati alle 4 del mattino. Sono già in viaggio per Catania.
All'appello mancano quelli da 70 tonnellate, di rientro.
Questo per farvi capire la mole di rifiuti che produciamo in questo momento.
Incapacità gestionale? Guai solo a metterlo in discussione!
Ersilia Pajno (assessore)
Questi sono sono alcuni dei mezzi con cui andiamo in discarica.
Il primo di 60 tonnellate, il secondo di 50 tonnellate
Sono arrivati ieri sera alle 23 e 30 vuoti, sono stati caricati dalla Eolie multiservizi e imbarcati alle 4 del mattino. Sono già in viaggio per Catania.
All'appello mancano quelli da 70 tonnellate, di rientro.
Questo per farvi capire la mole di rifiuti che produciamo in questo momento.
Incapacità gestionale? Guai solo a metterlo in discussione!
Ersilia Pajno (assessore)
Grande successo al Marefestival di Salina per Solonia e la scuola coloristica
Grande
successo al Marefestival di Salina della mostra di Dimitri Salonia e della
Scuola coloristica organizzata dalla Fondazione Salonia all'hotel Ravesi su "I colori della Eolie, il mito e i pirati". Gli ospiti del Marefestival Ezio
Greggio, Mariagrazia Cucinotta, Enzo Decaro e Massimo Dapporto hanno ammirato i
colori delle splendide opere. Molto
applaudito anche il film Bruno e il mare del regista Eros Salonia.
Ezio
Greggio, Mariagrazia Cucinotta, Enzo Decaro e Massimo Dapporto, sono rimasti incantati davanti alla mostra del
maestro Dimitri Salonia e della
Scuola Coloristica Siciliana, esposta all'hotel Ravesi a Malfa a Salina durante
il Marefestival. L'esposizione, organizzata dalla Fondazione Salonia dal
titolo "I colori delle isole, i
miti e i pirati", realizzata
oltre che da Salonia, pittore messinese
di fama internazionale, anche dalle artiste Lidia Monachino e Tanja Di Pietro, ha conquistato gli ospiti del
Marefestival che ne hanno ammirato i colori e le trasparenze. Nei quadri,
rimasti esposti fino al 24 luglio, sono emerse le bellezze e le contraddizioni
delle Eolie come spiega lo stesso Salonia: "abbiamo
esaltato il giallo 'sporco' del friabile tufo, inconsistente e precario, ma
tanto morbido e docile allo scalpello del tempo, del vento e della pioggia; il
verde della macchia mediterranea e del mare nelle rare giornate di calma; il
bruno e il grigio della roccia e della pietra, in precipiti e ripidi declivi;
il rosso del tramonto, dall'antico semaforo di avvistamento, in antichi tempi
di guerra; l'azzurro del cielo nelle belle giornate d'inverno; il bianco delle
facciate di calce viva sempre più rare, sempre più colorate e lisce, sempre più
spigolose; il nero degli umori e della solitudine". Le opere del Maestro Dimitri Salonia hanno
svelato un’alchimia di emozioni forti e contrastanti che pemettono di entrare
in un universo parallelo: quello del colore. Un universo che rifiuta le
definizioni, le etichette, i formalismi, ma che più di ogni altro sa esprimere
sensazioni estreme. L’irrazionalità soffoca la razionalità, non eludendola, ma
rendendola palese e non più costretta e impigliata in forme predefinite e già
consacrate, ma esasperata, irrituale, deviata, tuttavia vera. L'uso dei colori
seduce e avvolge nella pittura, che dietro le trasparenze, al di là di un primo
impatto, cela immagini di vita. E così si possono scoprire elementi, che pur
non essendo in primo piano sono danno il
senso alla composizione dell’insieme. Sono loro che segnano,
nell’immaginario
collettivo, il confine principale tra il nulla e il tutto; sono loro che
aprono, nel cassetto della memoria, sensazioni estreme. Le trasparenze servono
a scandire le note e i contorni degli oggetti; la realtà e la sensazione della
realtà. Nella sua ricerca continua di qualcosa che esprima il tutto in una
emozione Salonia confonde la vista; con una lente caleidoscopica mostra
immagini nascoste, che non sono per tutti uguali. Rifiuta l’immagine di
archetipi della realtà, ne crea una sua personale e unica, onirica, ma vera;
per questo motivo, pur non disegnandola, la rappresenta e la coglie, perché
esprime sempre la sua inconfondibile anima d’artista". Gradi apprezzamenti anche per il film Bruno e
il mare del regista Eros Salonia che ha rimarcato: Bruno e il mare è il mio primo film. Sono
molto legato alla sua storia e alla facilità con cui è stato girato. È un
messaggio di autonomia. Bruno agisce aldilà delle scelte politiche. Questo film
invita ad agire senza attendere che qualcuno lo faccia al posto nostro, né la
politica né la religione. L'uomo può e deve essere una creatura felice senza
domandare l'aiuto degli altri”.
La Cucinotta a Salina al Mare Festival - Premio Troisi
L'attrice è già arrivata sull'isola.
Lo ha annunciato lei stessa con un post e delle foto sulla sua pagina fb
Gli auguri ai festeggiati di oggi, 23 Luglio
La caserma adesso c'è, sindaco chieda rafforzamento organico Carabinieri
Adesso la caserma c'è e sulla sua capienza non sembra possano sorgere dubbi.
Considerando la movimentazione che c'è, l'organico della polizia municipale ridotto all'osso, la necessità di garantire più controlli...che significano anche serenità e tranquillità, per residenti e turisti, auspichiamo che il sindaco Giorgianni muova i passi opportuni (se non lo ha già fatto) per avere un incremento del numero dei Carabinieri a Lipari.
Considerando la movimentazione che c'è, l'organico della polizia municipale ridotto all'osso, la necessità di garantire più controlli...che significano anche serenità e tranquillità, per residenti e turisti, auspichiamo che il sindaco Giorgianni muova i passi opportuni (se non lo ha già fatto) per avere un incremento del numero dei Carabinieri a Lipari.
Frasi
«L'aritmetica ha un grande potere nell'elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti.» PLATONE
Tartaruga in difficoltà recuperata e salvata da Christian Favaloro della m/n Atlantide
Una tartaruga della specie "Caretta Caretta", in difficoltà nel mare eoliano, per la precisione a Filicudi, è stata tratta in salvo da Christian Favaloro della m/n "Atlandide. La tartaruga, del peso di circa 50 kg., dopo essere stata recuperata, è stata trasferita sull'imbarcazione per poi essere consegnata agli uomini della Guardia Costiera - Circomare Lipari.
Un gesto responsabile da parte di questo giovane isolano che con l'Atlantide effettua escursioni nelle Eolie
Grande Guerra (1915-18) I caduti eoliani (rubrica a cura di Giuseppe Cirino) : Taranto Felice
I CADUTI EOLIANI DELLA GRANDE GUERRA
17 Luglio 1916 – 17 luglio 2016
Taranto Felice di Antonio nato a Lipari – Filicudi il 2 maggio 1876 – Soldato del 324° Battaglione Milizia Territoriale,
distretto militare di Messina – morto all’ospedale militare di Palermo il 17
luglio 1916 per malattia.
Sepolto presumibilmente nel cimitero di Palermo Santa Maria dei Rotoli
nell’ossario militare.
I SOLDATI EOLIANI DELLA MILIZIA TERRITORIALE
"Accanto all'esercito Permanente era stato creato anche un
esercito di 2ª linea, sul modello delle Landwehr tedesche, che fu definito M.M.
(Milizia Mobile). La M.M., che poteva anche essere impiegata in operazioni
militari di prima linea, doveva provvedere a mobilitare alla vigilia della
Grande Guerra altre 26 brigate di fanteria ovvero 52 reggimenti. Per fornire i
quadri ufficiali alle nuove formazioni, si creava Così la figura dell'Ufficiale
di complemento (legge30sett.1873).
Erano stati creati altresì i Distretti Militari che avevano il compito di reclutare, armare ed addestrare le truppe regolari e quelle della Milizia Territoriale, nel frattempo costituitasi come esercito di 3ª linea, con compiti di servizio e difesa dell'interno del paese."
Più avanti si aggiunge anche che,"Tutti i giovani di età compresa tra i 20 ed i 28 anni facevano parte della leva dell'Esercito Permanente sia che fossero in servizio (I categoria dai 20 ai 22 anni) sia che fossero in riserva (congedi illimitati di I categoria tra 23 e 28 anni) (II categoria tra 20 e 28 anni, rivedibili, esentati e III categoria, non idonei ecc.)
Tra i 29 ed i 32 anni venivano invece iscritti ai ranghi della M.M. (I-II-III categoria) e tra i 33 ed i 39 anni (I-II-III categoria) a quelli della M.T."
Erano stati creati altresì i Distretti Militari che avevano il compito di reclutare, armare ed addestrare le truppe regolari e quelle della Milizia Territoriale, nel frattempo costituitasi come esercito di 3ª linea, con compiti di servizio e difesa dell'interno del paese."
Più avanti si aggiunge anche che,"Tutti i giovani di età compresa tra i 20 ed i 28 anni facevano parte della leva dell'Esercito Permanente sia che fossero in servizio (I categoria dai 20 ai 22 anni) sia che fossero in riserva (congedi illimitati di I categoria tra 23 e 28 anni) (II categoria tra 20 e 28 anni, rivedibili, esentati e III categoria, non idonei ecc.)
Tra i 29 ed i 32 anni venivano invece iscritti ai ranghi della M.M. (I-II-III categoria) e tra i 33 ed i 39 anni (I-II-III categoria) a quelli della M.T."
Già dopo il
primo anno di guerra, i comandi capirono che, l’esercito permanente e la
milizia mobile, non sarebbero stati sufficienti a far fronte al fabbisogno di
uomini che la guerra di trincea richiedeva e così la Milizia Territoriale fu
impiegata sempre più frequentemente in turni di prima linea, o come bacino di
deposito di un’unità fresche, necessario al rimpiazzo delle perdite subite
dall’esercito permanente.
In Alcuni casi
la Milizia Territoriale, venne costituita come vere e proprie brigate di
fanterie soprattutto sul finire del 1916 e agli inizi del 1917. In tale periodo
vengono costituiti 82 reggimenti a supporto di quelli già esistenti,
all’interno dei quali trovano impiego molti dei fanti eoliani. Inoltre visto il
forte logoramento dei reparti, il requisito di età o condizioni fisiche non
costituirono in modo essenziale i parametri di attribuzione alla milizia
territoriale. Vennero create anche
brigate di M.T. formate da giovanissimi soldati ed ufficiali, come nel
caso della “Porto Maurizio” o della “Foggia”.
In altri casi
invece la milizia territoriale, si configurò in compagnie o battaglioni,
all’interno dei quali venivano inseriti, i soldati delle classi di richiamati
più anziani, feriti che dopo un periodo di convalescenza attendevano una riassegnazione all’interno
dell’esercito permanente o soldati che a seguito delle ferite riportate non
possedevano più un grado di idoneità sufficiente. Per la loro particolare
configurazione e visto il ruolo di temporaneità che ricoprivano, non sono
disponibili per tali unità diari reggimentali consultabile o documenti che in
modo del tutto esaustivo possano aiutarci a capire le cause della morte di
molti di soldati eoliani.
A queste
unità, vennero affidati ruoli logistici, di presidio di punti strategici e di
garanzia dell’ordine pubblico all’interno di una nazione militarizzata che
sempre meno tollerava i disagi e le sofferenze imposte dalla guerra. Ma
l’assottigliamento degli effettivi e la scarsa disponibilità dei reparti di
leva, fece si che l’impiego dei battaglioni territoriali in azioni e compiti di
prima linea divenisse sempre più frequente. Se è vero che le classi più giovani
dei chiamati anticipatamente alla leva (classe 1898 – 1899), contribuìrono dopo
la battaglia di Caporetto, ad evitare lo sfracello totale della nazione ed alla
vittoria finale del 4 novembre 1918, non da meno fu il ruolo coperto dai
soldati della milizia territoriale, che con risolutezza seppero contrastare
durante le battaglie d’arresto dell’ottobre e del novembre 1917 la
preponderante avanzata austriaca e che durante la battaglia del Solstizio, si
distinsero in modo particolare lungo la linea che dal Piave correva fino al
Grappa.
Nonostante la
loro versatilità ed il loro pronto impiego come truppe di rincalzo, i
battaglioni della milizia territoriale furono soprattutto assottigliati dalle
malattie. Ciò per il fatto che, la maggior parte di essi (come già detto) erano
costituiti da uomini di gracile costituzione fisica, da soldati già minati nel
fisico da ferite di guerra o malattie protratte in trincea e soprattutto da
uomini prossimi al 40° anno di età, in un periodo storico in cui l’aspettativa
di vita non superava in molti casi i 65/70 anni. Le durissime condizioni di vita a cui il
fante italiano era sottoposto, la malnutrizione, i parassiti, e sul finire del
1918 i primi focolai di febbre spagnola identificata in molti casi come bronco
polmonite bilaterale, mieterono in questi reparti un numero consistente di
vittime, ma la cui causa dei decessi va comunque attribuita alla Grande Guerra.
Targa commemorativa caduti grande guerra
Isola di Filicudi
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