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sabato 22 agosto 2026

Pianoconte: Undicesimo atto di una macabra telenovela...alla quale non è possibile scrivere la parola fine?

 A Pianoconte...si è girato l'undicesimo atto di una telenovela che vede un piromane assoluta protagonista impunito e "trasparente".  

Verso le 17.30 di oggi, il piromane ha, nuovamente, appiccato il fuoco a poca distanza dall'incendio spento in mattinata in contrada San Calogero. Questa volta il fuoco si dirigeva verso terreni coltivati a ulivi ma e' stato, ancora una volta, tempestivamente, estinto dai Vigili del Fuoco. 

La chiamata al 112 è arrivata dalla Guardia agroforestale

Continuano quindi questi inspiegabili e reiterati incendi con un criminale che continua a dare scacco matto a tutti...nessuno escluso: cittadini che non vedono... forze dell'ordine che, come si usava scrivere una volta, "brancolano nel buio" ....anzi in un' area di un paio di chilometri

E se il prossimo incendio non avesse più dimensioni circoscritte?. 

Solenne accoglienza domani a Lipari del "Vascelluzzo" di Messina


 

Lipari, Giuseppe Spinella consulente alla Regione. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 22 agosto 2026


 

Lipari, Lampo lascia Rinascita eoliana e va nel gruppo misto. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 22 agosto 2026


 

Ancora un incendio a Pianoconte. Pronto intervento dei Vigili del fuoco

Nuovo incendio a Pianoconte: è stato appiccato lungo la strada provinciale di San Calogero. 

Questa volta il fuoco e' stato innescato lato mare, nella prima curva a gomito, sottostante Schiccione. L'incendio, fortunatamente, non sospinto dal vento e' stato prontamente domato dai Vigili del Fuoco.

Da notare l'erbaccia secca a bordo strada e sul terreno. "Carburante" fertile per il piromane

Compie oggi 70 anni Bartolo Lo Ricco. Gli auguri dei suoi cari

Buon compleanno a una delle persona più buona e generose del mondo, la tua bontà è un dono prezioso per chiunque ti conosca... 70 anni sono un bel traguardo che hai raggiunto con forza, silenzio e tanto amore... sei il pilastro della nostra famiglia e una guida sicura su cui poter contare... 

Ti auguriamo tanta salute, che non è mai scontata e questo nuovo capitolo sia pieno di cose positive accanto alla tua famiglia... 

Auguri da tua moglie, le tue figlie, Francesco, Giovanni e i tuoi amati nipoti Federico e Lorenzo.

A Bartolo anche in nostri auguri

Domani "Van Gogh Flamenco" a Stromboli. Iniziativa della locale Pro Loco


 

E' deceduta Antonietta Tarlato ved. Gallo

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Al caro Nuccio e ai familiari tutti le sentite condoglianze 
della famiglia Sarpi e di Eolienews



Accadde oggi...il 22 agosto del 1926: Arrivo a Portinente del Vascelluzzo di Messina con reliquia di San Bartolomeo

 Quel giorno, alla presenza di centinaia di fedeli, arrivò a Portinente, con una nave, il Vascelluzzo della città di Messina che portò a Lipari un lembo di pelle di San Bartolomeo.

Reliquia che Monsignor Angelo Paino aveva chiesto e ottenuto dal Capitolato della Cattedrale di Venezia e che decise di donare alla città di Lipari. 

Il Vascelluzzo di Messina, durante il percorso processionale a Lipari, raccolse dai fedeli, monili in oro e argento. Con il piccolo "tesoretto" raccolto, Monsignor Bernardino Re pensò di realizzare un Vascelluzzo , atto ad ospitare la reliquia avuta in dono.

Il Vascelluzzo fu realizzato da maestri orafi palermitani e inaugurato il 23 agosto del 1930 


Per le notizie grazie a Don Giuseppe Mirabito

Al via la stagione Under 17 e Under 19 della Ludica Lipari


 

Oggi, 22 agosto: Beata Vergine Maria Regina

L'undici ottobre 1954, S. S. Pio XII istituì la festa della Regalità di Maria, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo il giorno 31 maggio; fu poi trasferita al 22 agosto, giorno ottavo dell'Assunzione, per sottolineare il legame della regalità di Maria con la sua glorificazione corporea.

Con tale festa il Papa ha voluto sigillare, con la sua autorità, la voce dei monumenti antichi e delle preghiere liturgiche e il senso del popolo cristiano, che attribuirono perennemente alla Vergine la dignità regale.
Non si tratta quindi di una nuova verità proposta al popolo cristiano, perché il fondamento e le ragioni della dignità regale di Maria, abbondantemente espresse in ogni età, si trovano nei documenti antichi della Chiesa e nei libri della sacra liturgia.

Infatti fin dai primi secoli della Chiesa Cattolica il popolo cristiano ha elevato preghiere e inni di lode e di devozione alla Regina del Cielo, sia nelle circostanze liete, sia, e molto più, nei periodi di gravi angustie e pericoli; nè vennero meno le speranze riposte nella Madre del Re Divino, Gesù Cristo; e la fede dí coloro che sempre credettero che la Vergine Maria, Madre di Dio, presiede all'universo con cuore materno, spesse volte fu premiata con grazie elette e divini favori.
Il primo e più profondo motivo della dignità regale di Maria consiste nella sua maternità divina. Poichè Cristo, per l'unione ipostatica è, anche come uomo, Signore e Re di tutta la creazione, così Maria, « la Madre del Signore », partecipa, benchè in modo analogo, alla dignità regale del suo Figlio.

A buon diritto quindi S. Giovanni Damasceno scrive: « Maria è veramente diventata la Signora di tutta la creazione, nel momento in cui divenne Madre del Creatore; e lo stesso Arcangelo Gabriele può dirsi l'araldo della dignità regale di Maria ».

La Beatissima Vergine è Regina non soltanto come conseguenza della maternità divina, ma anche per la parte singolare che, per volontà di Dio, ebbe nell'opera della Redenzione. Infatti come Cristo è nostro Signore e Re anche per il fatto che ci ha redenti col suo prezioso Sangue, così Maria, in modo analogo, è pure nostra Regina, perchè prese intima parte, come nuova Eva, all'opera redentrice di Cristo, novello Adamo, soffrendo con Lui ed offrendolo all'Eterno Padre.

E' certo che in senso pieno, proprio e assoluto, soltanto Gesù Cristo, Dio e Uomo, è Re; tuttavia anche Maria, sia come Madre di Cristo Dio, sia come socia nell'opera del Divin Redentore e nella lotta contro i nemici e nel trionfo ottenuto su di essi, partecipa alla sua dignità regale.



Infatti da questa unione con Cristo Re deriva a Lei tale splendore e sublimità da superare l'eccellenza di tutte le cose create: da questa stessa unione con Cristo nasce quella regale potenza per cui Ella può dispensare i tesori del regno del Divin Redentore; infine dalla stessa unione con Cristo ha origine la inesauribile efficacia della sua materna intercessione presso il Figlio e presso il Padre.

Nessun dubbio pertanto che Maria SS.ma sopravanzi in dignità tutta la creazione e abbia su tutti il primato, dopo il suo Figliuolo.

Se il mondo oggi lotta senza tregua per assicurare la pace, l'invocazione del regno di Maria è più efficace di tutti i mezzi terreni per ottenere questo scopo.

Pertanto tutti i fedeli cristiani si sottomettano all'impero della Vergine Madre di Dio, la quale mentre dispone di un potere regale, arde di un materno amore.

PRATICA: Magnifichiamo con legittimo orgoglio di figli la regalità di Maria e proponiamo di riconoscere nella Vergine la nostra vera Madre e Regina. Proponiamo di avvicinarci con maggior fiducia al trono di grazia e di misericordia della Regina e Madre nostra, per chiedere soccorso nelle avversità, luce nelle tenebre, conforto nel dolore e nel pianto, e soprattutto per ottenere in terra quella pace che è il pegno della beatitudine eterna del Paradiso.


PREGHIERA: « ...Vergine Augusta e Padrona, Regina, Signora, proteggimi sotto le tue ali, custodiscimi, affinché non esulti contro di me satana, che semina rovine, nè trionfi contro di me l'iniquo avversario » (S. Efrem).

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria della beata Maria Vergine Regina, che generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia.

Nuovo sbarco di migranti nelle Eolie. E' accaduto nella notte a Filicudi

Diciassette migranti (dovrebbero essere di etnia curda) sono stati lasciati nella notte da una imbarcazione, che si sta cercando di rintracciare, nella zona del Perciato a Filicudi. Sono tutti giovani: 15 uomini e due donne. 

Una volta lanciato l'allarme sono stati trasferiti, con la motovedetta della Capitaneria di porto, a Filicudi. Dopo essere stati rifocillati hanno proseguito il viaggio, con la motovedetta della Guardia di finanza, verso Milazzo. Da lì proseguiranno per Messina

Buongiorno e buon sabato con questa cartolina dalle Eolie


 

venerdì 21 agosto 2026

Nuovo pontile aliscafi di Vulcano. Rimane contrarietà dell’amministrazione comunale alla "frettolosa inaugurazione".


 

Vulcano, pontile subito operativo. Bocciato il rinvio chiesto dal sindaco. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 agosto 2026


 

Panarea, sprofonda nei rifiuti, un oltraggio all'immagine turistica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 21 agosto 2026


 

Al via stasera la quattro giorni di eventi per San Bartolomeo


 Ci siamo.

Questa sera, in Piazza Marina Corta, si accende il cuore della festa di Lipari. Iniziano i festeggiamenti in onore di San Bartolomeo, il nostro Santo Patrono, simbolo di una comunità che si ritrova e celebra la propria identità.

Per Punto Fermo Eventi è un orgoglio contribuire a questo appuntamento con passione e impegno, per regalare a Lipari serate di musica, emozioni e condivisione.

Si parte con il Beat 90’s Game Tour: il grande show live dedicato ai successi degli anni ’90, tra musica, spettacolo, visual e tanta energia.

Da questa sera le Eolie diventano un palcoscenico di festa. E il protagonista più bello sarete voi.

Vi aspettiamo tutti questa sera a Marina Corta.

Che abbia inizio una festa da ricordare.

Il nuovo pontile aliscafi di Vulcano by night. Foto e video di ieri sera del nostro lettore Orlando Sgambati



 

Incidente all'esterno del Pronto soccorso di Lipari, donna scivola su impalcatura senza protezioni di sicurezza: «Poteva finire decisamente peggio»

Incidente, nei giorni scorsi, nell’area esterna, quella sul retro, del Pronto soccorso dell’ospedale di Lipari, dove una donna è rimasta ferita dopo essere scivolata su un’impalcatura che, secondo quanto riferito, si trovava lungo un percorso privo delle necessarie protezioni di sicurezza.

 La donna si trovava nella struttura sanitaria per accompagnare una signora. «Passando dalla parte posteriore del Pronto soccorso per portare una bottiglietta d’acqua – racconta – sono scivolata su una impalcatura pericolosa che non presentava alcuna protezione di sicurezza e posta lungo il percorso».

 Immediatamente soccorsa dal personale del Pronto soccorso, alla donna sono state riscontrate una frattura della falange ungueale del primo dito della mano sinistra, una ferita nella regione frontale e alcune escoriazioni alla spalla destra.

 Ferite che le impediscono al momento di svolgere normalmente la propria attività lavorativa.

«A seguito dell’accaduto non sono in condizioni di svolgere la normale attività lavorativa», spiega la donna, che sottolinea anche la gravità potenziale dell’incidente. «È abbastanza chiaro, come si evince dalle foto, che poteva finire decisamente peggio».

L’episodio riporta così l’attenzione sulle condizioni di sicurezza dei percorsi e delle aree interessate da lavori o dalla presenza di strutture provvisorie. 

Un aspetto particolarmente delicato in una struttura sanitaria, dove la sicurezza degli spazi di transito dovrebbe essere garantita anche in presenza di lavori o interventi in corso.

Per la cronaca: dopo l'incidente alla signora è stato chiuso tutto

Il consigliere Lampo lascia "Rinascita Eoliana" e diventa indipendente. Lettera aperta ai cittadini

 Riceviamo e pubblichiamo:

Cari concittadini,

                             a distanza di quattro anni dall'inizio di questo importante mandato nella veste di Consigliere Comunale al servizio del territorio del Comune di Lipari e delle nostre isole, sento il dovere morale e ritengo sia giunto il momento di un chiarimento politico e di assumere una decisione chiara, coerente e responsabile.

Comunico la mia decisione di uscire dal gruppo consiliare di "Rinascita Eoliana" per proseguire, (fino alla naturale scadenza del mandato) il mio impegno istituzionale come consigliere indipendente.

Questa scelta, seppur sofferta, non è dettata da ragioni personali, ma è maturata dopo una profonda e attenta riflessione ed è mossa dal desiderio di ritrovare una piena libertà di espressione su alcuni specifici temi programmatici e di metodo amministrativo, laddove nel tempo sono emerse sensibilità diverse rispetto alla linea generale del gruppo. Ho cercato sempre, con senso di responsabilità e rispetto istituzionale, di contribuire al confronto interno, nella convinzione che le differenze potessero essere superate attraverso il dialogo e una maggiore condivisione delle scelte. Purtroppo, oggi sento di aver esaurito all'interno di questo "gruppo" quel tipo di condivisione che ha sempre caratterizzato la mia visione di consigliere.

Ritengo quindi che il modo migliore per onorare il mandato ricevuto, fino al termine dei cinque anni, sia quello di operare con maggiore autonomia, ponendo al centro la trasparenza e il rispetto nei confronti dei cittadini che rappresento. Il mio senso di responsabilità verso Lipari e le sue isole rimane saldo, con la certezza che la mia decisione non vuole alimentare polemiche, né cancellare il lavoro svolto insieme in questi anni, né creare instabilità istituzionale ( che creerebbe solo danni al nostro territorio ) rimanendo integro il rispetto per le persone e per le istituzioni.

Che sia chiaro! Voglio rassicurare i cittadini e chi mi ha sostenuto con il proprio voto: il mio legame con il programma elettorale sottoscritto a inizio consiliatura resta immutato.

Questa scelta nasce esclusivamente per rinvigorire e migliorare l'azione politica a beneficio della collettività e non per indebolire le istituzioni o favorire scenari di instabilità, ( così come già scritto) consapevole che la precarietà politica finisce sempre per minare il bene pubblico e i servizi per i cittadini. Non vi è in alcun modo l'intenzione di interrompere il percorso dell'amministrazione guidata dal Sindaco, né di metterne in discussione la continuità; si tratta di dinamiche che non mi appartengono e che contrasterò fermamente, nel superiore e primario interesse del bene comune e della nostra comunità.

Continuerò a garantire, nei mesi che verranno, la mia disponibilità, con piena autonomia, a tutte le iniziative, i progetti, le proposte e i provvedimenti che andranno nella direzione del bene collettivo, dell'interesse pubblico e degli impegni presi con la cittadinanza, operando con spirito critico e costruttivo da consigliere indipendente.

Ringrazio il Sindaco e i colleghi di Rinascita Eoliana per il lavoro svolto insieme fino ad oggi.

Nel salutarvi, desidero confermare che il mio impegno tra i banchi del Consiglio Comunale non verrà meno. Continuerò a essere il vostro punto di riferimento all'interno delle istituzioni, lavorando ogni giorno con la massima trasparenza, dedizione e indipendenza per il bene supremo del Comune di Lipari e di tutta la nostra comunità.

Il Consigliere Comunale

Christian Lampo

La politica che costruisce ponti: il coraggio del dialogo per il futuro della nostra comunità (di Alfredo Biancheri)

 
Diceva Aldo Moro che la Politica più nobile non è quella che divide i popoli con la paura, ma quella che ascolta, comprende e costruisce ponti, perché il futuro di una Nazione nasce dal coraggio del dialogo e dalla pazienza della pace.                               

Trovo questo pensiero di grande attualità sia per quanto riguarda la politica nazionale ed in particolare la politica locale considerato che il prossimo anno saremo chiamati alle urne per eleggere un nuovo Sindaco ed un nuovo Consiglio Comunale.                

Come sostiene il compianto Presidente Moro , la politica non dovrebbe alimentare paure , ma offrire soluzioni. Non dovrebbe scavare fossati tra i cittadini , ma costruire ponti. 

Perché una società cresce quando si riesce a dialogare anche tra portatori  d’idee diverse, senza rinunciare ai propri valori. 

Il dialogo non è debolezza. E’ il coraggio di ascoltare prima di giudicare; di cercare punti d’incontro invece di trasformare ogni avversario politico in nemico. Perché il futuro di un paese, di una comunità, non si costruisce con l’odio ma con il rispetto, il confronto, la pace.

Alfredo Biancheri

Festa di San Bartolomeo a Lipari. Comune attiva servizio di trasporto per persone con mobilità ridotta

 


In occasione della festa del nostro Santo Patrono, il Comune di Lipari mette a disposizione un servizio di trasporto dedicato alle persone con mobilità ridotta, per garantire a tutti la possibilità di partecipare agli eventi di lunedì 24 agosto 2026.

📌 COME FUNZIONA IL SERVIZIO:
Destinazione: Trasferimento in Piazza Ugo di S. Onofrio (Marina Corta).
Orario di accesso: L'accesso alla piazza sarà consentito entro e non oltre le ore 19:00.
Rientro: Al termine dello spettacolo pirotecnico di mezzanotte, tutti gli utenti verranno riaccompagnati presso le proprie abitazioni.
📞 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Per usufruire del servizio è necessario prenotarsi chiamando i numeri:
👉 333 2623937
👉 333 1127225

Messa in suffragio lunedì nel 7° anniversario dalla scomparsa di Maria Catena Falanga in Alessi


 

Pirrera, un boato nella notte e un edificio viene giù

 Apprensione nella notte a Pirrera, in particolare nella zona di Culia, per un forte boato che, come si verificherà poi, è stato causato dal crollo di un edificio rurale, disabitato e in stato di forte degrado.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del fuoco che hanno verificato se vi fosse la presenza di persone sotto le macerie

Domani 22 agosto in Cattedrale a Lipari


 

Oggi, 21 agosto: San Pio X

Giuseppe Sarto nacque a Riese, presso Treviso, il 2 giugno 1835, da Giovanni Battista Sarto e da Margherita Sanson, poveri, ma ottimi coniugi, cari a tutti per il loro spirito di carità. Era il primogenito di dieci figli. Ricevette i primi insegnamenti religiosi in seno alla famiglia, dove la virtù era tradizionale.

All'età di 9 anni « Bepi » fa alla mamma una cara confidenza: Vuole essere prete!... L'inaspettata rivelazione è accolta con un sussulto di gioia e una pena a stento dissimulata. Troppo onore per la famiglia Sarto! Ma, e i mezzi?... "Occorre confidare - pensò l'ottima madre - se Dio lo vuole sacerdote ci fornirà i mezzi necessari". Nel novembre del 1850 entrò nel Seminario di Padova e il 18 settembre del 1858 fu ordinato sacerdote a Castelfranco Veneto e il giorno seguente celebrò la Prima Messa Solenne nella nativa Riese, dove era stato battezzato e aveva ricevuto la Prima Comunione.

Fu Cappellano a Tombolo, Parroco a Salzano e poi Canonico e Cancelliere della Curia di Treviso. Ma tanto fu lo zelo e la competenza dimostrata nell'esplicare le mansioni affidategli, che Leone XIII lo elesse il 24 nov. 1884 Vescovo di Mantova, quindi Vescovo di S. Apollinare di Roma e in seguito Cardinale e Patriarca di Venezia. Lo Spirito Santo lo voleva però Capo Supremo di tutta la Chiesa. Morto infatti Leone XIII, il 4 agosto 1903 il Cardinal Sarto veniva eletto Papa col nome di Pio X.

Sulla Cattedra di Pietro Pio X fece delle riforme che rimarranno indelebili nella storia del Pontificato, dalla riforma della Musica Sacra, alla codificazione del diritto canonico ad encicliche sul catechismo, sull'Immacolata Concezione, contro la Massoneria, alla riorganizzazione dell'Azione Cattolica. La riforma più importante fu quella di portare ai 7 anni l'età della Prima Comunione, che fino allora si faceva in età molto più avanzata Decreto Quam singulari Christus amore sulla comunione ai fanciulli. (Decreto "Quam singulari Christus amore" sulla comunione ai fanciulli.) I giansenisti superstiti inorridirono; i modernisti mormorarono. Ma Pio X era sicuro di non sbagliare, e non cedette.

A mezzo secolo di distanza l'eresia modernista, che funestò in quel tempo la Chiesa, non è ormai che un ricordo. I suoi fautori pretendevano adeguare la Chiesa ai tempi moderni, e riuscirono a fare molti adepti anche tra le file del clero. L'enciclica « Pascendi dominicis» fece l'effetto di una bomba, che schiantò definitivamente l'eresia modernista.

Pio X fu sensibile a molti altri gravi problemi sociali, politici ed economici del suo tempo, tra cui il socialismo, problema aperto dalla "Non expedit" di Pio IX; la separazione francese fra Stato e Chiesa, i problemi sindacali esistenti in alcuni stati europei; l'avvicinarsi della guerra mondiale, o com'egli diceva, « il guerrone ». Gemeva, implorava la pace; ma la voragine s'aprì inesorabilmente. « Poveri figli miei, poveri figli miei sospirava nell'agonia... Offro la mia vita... Milioni di uomini che muoiono... Io avrei voluto evitare, ma non ho potuto... ». Egli può considerarsi la prima e più illustre vittima della guerra mondiale.

Siate forti! Non si deve cedere... Si deve combattere, non con mezzi termini, ma con coraggio; non di nascosto, ma in pubblico; non a porte chiuse, ma a cielo aperto!

Nelle prime ore del 20 agosto 1914 si sparse pel mondo la ferale notizia: Sua Santità Pio X s'era spento serenamente in Cristo all' 1 e 15 di quella notte, in seguito a broncopolmonite. Il mondo cristiano, quantunque aspettasse di momento in momento il triste annunzio, fu colto da doloroso stupore. Anzi, parve sprofondare in un abisso di tenebre più dense, quando lo spegnersi dell'unico faro di luce, che irradiava dal Colle Valicano, allontanò sempre più la speranza della pace.

Pio X fu un grande Santo, oltre che per le virtù proprie del suo sacerdozio, per aver fatto risplendere attorno a sé le virtù strettamente evangeliche della povertà e della carità. Evidentemente queste due virtù sono assai care a Dio e ottengono molti favori, se il postulatore della causa di Pio X si trovò imbarazzato nello scegliere, tra i tanti miracoli attribuiti a lui, i due richiesti dai canoni per la finale glorificazione.

Il 29 maggio 1954, anno Mariano, a meno di quarant'anni dalla sua morte, Pio X fu solennemente elevato alla gloria degli altari da Pio XII.


Il suo motto che egli attuò scrupolosamente in tutto il suo Pontificato fu « Instaurare omnia in Christo», cioè rinnovare ogni cosa in Cristo.

PRATICA. Compiamo sempre con fine soprannaturale i doveri del nostro stato.

PREGHIERA. O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti e i suoi esempi per meritare il premio eterno.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di san Pio X, papa, che fu dapprima sacerdote in parrocchia e poi vescovo di Mantova e patriarca di Venezia. Eletto, infine, Pontefice di Roma, si propose come programma di governo di ricapitolare tutto in Cristo e lo realizzò in semplicità di animo, povertà e fortezza, promuovendo tra i fedeli la vita cristiana con la partecipazione all’Eucaristia, la dignità della sacra liturgia e l’integrità della dottrina.

Buongiorno e buon venerdì con questa cartolina dalle Eolie


 

giovedì 20 agosto 2026

Ginostra, turista trasferita con l'elisocorso

Una turista, per un importante problema ad una spalla, dopo le prime cure in guardia medica a Ginostra, è stata trasferita con l'elisoccorso in ospedale per ulteriori accertamenti e cure del caso



Il programma degli spettacoli per San Bartolomeo


 

Scoppia rissa a Vulcano. Giovane liparese colpito da un ferro finisce in ospedale con trenta punti di sutura

Una rissa scoppiata ieri, in prossimità del porto di Vulcano, ha portato, intorno alle 4  di stamane,  al grave ferimento di un venticinquenne liparese. 

Il giovane è stato, infatti, colpito in fronte da un pezzo di ferro, lanciatogli contro da un coetaneo messinese, andato in incandescenza e che, a quanto apprendiamo, sarebbe in vacanza  Il colpo ha causato al 25enne liparese una vasta ferita, saturata, poi, all'ospedale di Lipari, con una trentina di punti. 

Sul posto dove si sono verificati i fatti sono giunti i carabinieri.   

Fermi tutti, il pontile di Vulcano non può essere inaugurato...L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 20 agosto 2026


 

Sapori e memorie delle Eolie: all’Hotel Phenicusa di Filicudi si presenta il nuovo libro di Giusi Murabito "Ricette da Filicudi e Alicudi"

 Sabato 23 agosto 2026, alle ore 19:00, la splendida terrazza panoramica dell'Hotel Phenicusa (Via Porto, 7 - Filicudi Porto) farà da cornice alla presentazione di "Ricette da Filicudi & Alicudi", il nuovo ed atteso libro di Giusi Murabito.

 

L'opera prosegue il prezioso racconto della cucina semplice e tramandata delle Isole Eolie. In un mondo moderno scandito dalla fretta, dove le nuove generazioni tendono a guardare al futuro dimenticando il passato, questo volume celebra l'importanza del custodire i saperi. Il libro raccoglie l'eredità di madri, padri e nonne che per secoli hanno invitato i figli a “guardare e imparare come si fa”, traghettando fino ai giorni nostri un patrimonio di conoscenza che, insieme alla bellezza, ha il potere profondo di salvare il mondo.

 

L'incontro sarà moderato da Patrizia Casale, giornalista  e profonda appassionata dell'arcipelago eoliano.

 

Al termine della presentazione, l'evento si trasformerà in un'esperienza sensoriale unica.

 

Lo chef del Ristorante Phenicusa  ed alcune donne  dell’isola protagoniste del libro faranno degustare al pubblico i loro "piatti del cuore".

 

Gli ospiti potranno partecipare a un imperdibile aperitivo-degustazione alla scoperta delle autentiche ricette filicudare, accompagnato da un calice di ottimo vino (fino a esaurimento posti e previa prenotazione) e nella splendida atmosfera della struttura che affaccia proprio sul mare eoliano.

 

 

Nota biografica sull'autrice

Giusi Emanuela Murabito nasce a Catania nel 1975. Dopo gli studi superiori a Roma, si diploma come interprete e traduttrice, lavorando per dieci anni presso la base militare americana di Sigonella. Successivamente si laurea in Biologia Molecolare all'Università di Catania per seguire l'attività di laboratorio clinico di famiglia.

La svolta avviene nel 2012 quando, mossa da un profondo amore per gli elementi naturali della Sicilia, decide di trascorrere un anno sabbatico a Filicudi. Qui si qualifica come Guida Ambientale Escursionista e fonda il progetto Walking Eolie & Sicily, dedicandosi al turismo esperienziale e alla valorizzazione dei sentieri naturalistici. Definitivamente adottata dall'arcipelago, e oggi considerata una vera e propria "ambasciatrice del turismo" eoliano, ha stretto un legame indissolubile con la comunità locale. Proprio camminando e cucinando insieme alle donne dell'isola, ha iniziato a raccogliere e trascrivere le loro storie di vita e i segreti culinari più autentici, esordendo con successo nel 2023 con il volume “La cucina delle donne. Storie e ricette di Filicudi”.

Sesto anniversario scomparsa Lorenza Famularo, due Messe in suffragio


 

Giuseppe Spinella nominato consulente a titolo gratuito per la piccola pesca eoliana

 

Con il Decreto Assessoriale n. 204/Gab, firmato dall’assessore Luca Sammartino, il ragionier Giuseppe Spinella è stato nominato consulente a titolo gratuito presso l’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

L’incarico, della durata di un anno a decorrere dal 3 agosto scorso, sarà dedicato alla definizione delle linee guida per la redazione dei Piani di Gestione della piccola pesca costiera artigianale nell’area dell'arcipelago eoliano.
Spinella, in una lettera indirizzata all'assessore ha espresso il proprio ringraziamento  per la fiducia accordatagli e per aver condiviso ed accolto le preoccupazioni manifestate in un recente incontro dall'avvocato Gaetano Orto sulle condizioni dell'attività di pesca nelle Eolie. 

 Spinella ha sottolineato il ruolo centrale della pesca nell’economia delle comunità dell’arcipelago.
Un settore che, secondo il neo-consulente, necessita di adeguato sostegno anche per favorire il ricambio generazionale.

Particolare attenzione sarà rivolta all’attuazione dei Piani di Gestione previsti dalla legge regionale n. 9 del 2019.

Fondamentale sarà inoltre il monitoraggio delle attività alieutiche, comprese quelle legate alla pesca ricreativa. L’obiettivo è garantire la tutela della biodiversità marina e una gestione sostenibile delle risorse.

Spinella ha quindi manifestato l’intenzione di promuovere un confronto ampio tra i diversi soggetti in campo e coinvolgere coinvolgere nella futura governance  l’Autorità Marittima, gli enti scientifici e le istituzioni competenti.


Domani al Centro Studi "Giustizia e Costituzione" incontro con il presidente dell'associazione nazionale magistrati


 

Eolienews ricorda Nino Basile

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Operativo da stamattina il nuovo pontile degli aliscafi a Vulcano. L'Ansa del direttore Sarpi

(La foto è del Giornale di Lipari di Peppe Paino) 
Lipari, agosto 20 (Ansa)Il nuovo pontile aliscafi di Vulcano è entrato regolarmente in funzione stamattina, come disposto dall’Autorità marittima liparese, nonostante la richiesta del sindaco Riccardo Gullo alla Regione di rinviarne l’apertura.

La struttura è stata resa operativa a partire dal collegamento delle 6.05 sulla tratta Eolie-Messina.

Gullo aveva chiesto il rinvio, motivandolo con criticità di carattere sanitario legate all’assenza di una copertura per i passeggeri in attesa.

Una problematica che dovrà essere affrontata con la realizzazione di una struttura adeguata a protezione dal sole e dagli agenti atmosferici.

Nell’immediato, a garantire un po’ di riparo sono stati gazebo e ombrelloni messi a disposizione da alcune attività commerciali dell’isola.

L’entrata in servizio del nuovo pontile segna comunque una svolta attesa da undici anni. Tanto è, infatti, trascorso dalla realizzazione dell’approdo di emergenza, dopo la distruzione del vecchio pontile da parte della nave Novelli.

Il nuovo scalo rappresenta inoltre un’importante infrastruttura anche in vista di eventuali necessità legate alla Protezione civile. (ansa)

I ringraziamenti della famiglia Paino


 

Oggi, 20 agosto: San Samuele

Samuele è l’ultimo giudice d’Israele e il primo dei profeti; la sua vita è narrata principalmente nei capitoli 1-15 del I libro di Samuele della Bibbia, gli altri capitoli parlano di Saul primo re, mentre il secondo libro di Samuele, parla del grande re Davide.
La vicenda della sua vita inizia verso il 1070 a.C. e finisce verso il 980 a.C.; come per altre figure della Bibbia, anche la sua nascita è dovuta alle preghiere di una madre pia ma sterile, come Sara moglie di Abramo, la madre di Sansone, ecc.; il figlio viene considerato in questo modo un dono divino, assoluto, frutto della preghiera materna e della grazia divina; Samuele avrà così questo nome che ha il significato di “l’ho domandato al Signore”.
La madre Anna nell’implorare la sua nascita perché sterile, fa voto al Signore di consacrarlo a Lui, secondo le regole del nazireato, che comprendeva fra l’altro la crescita senza il taglio dei capelli e l’astensione dalle bevande alcoliche.
Una volta nato, Samuele è tenuto in famiglia fino allo svezzamento, che a quell’epoca era prolungato fino al secondo o terzo anno di vita; giunto il momento, con il consenso del marito e padre del bambino Elkana, la madre Anna lo conduce al santuario di Silo, nella Palestina centrale, dove si custodiva l’Arca dell’Alleanza e lo consegna al gran sacerdote Eli, affinché cresca nel tempio, come consacrato a Dio.
Prima di ritornare, Anna eleva a Dio un cantico di lode, in cui si sottolinea la potenza divina, che trasforma la prepotenza dei potenti in un trionfo finale dei più deboli e la sterilità emarginante di una donna, in una fertilità di madre, come nel suo caso.
Il primo libro di Samuele, scritto come il secondo, da un anonimo nel secolo IX a.C., prosegue con la descrizione del santuario di Silo, dove in contrapposizione al giusto sacerdote Eli, vi erano i due figli Ofni e Finees, anch’essi per discendenza sacerdoti del tempio, che però erano ‘perversi’ abusando delle donne addette ad alcuni incarichi e non erano giusti nella ripartizione delle parti degli animali offerti.
Samuele cresce nel tempio e già da piccolo porta la veste sacerdotale, la madre viene a trovarlo ogni anno portandogli in dono un mantello, quasi per assicurarlo della sua presenza e protezione, Anna per maggior gloria di Dio, concepirà altri tre maschi e due figlie.
Il rivelarsi di Dio attraverso la parola dei profeti, in quell’epoca era raro, però Egli si manifesta al fanciullo e per ben tre volte lo chiama di notte, ma Samuele pensa che sia il suo maestro Eli, che dorme in una stanza accanto, quest’ultimo, emblema della vera guida spirituale, senza sostituirsi a lui, lo istruisce a rispondere così: “Parla Signore, perché il tuo servo ti ascolta”.
E alla quarta chiamata, Dio nominandolo suo profeta, gli predice la punizione proprio del suo maestro Eli, per la debolezza dimostrata verso i figli degeneri; al mattino Samuele rivelerà la profezia ad Eli, il quale da quel momento diventerà un suo discepolo e da giusto qual’era, dirà: “Egli è il Signore! Faccia ciò che è bene ai suoi occhi”. Ormai l’investitura di Samuele è ufficiale in tutta Israele, egli come profeta non è un sognatore o un mistico colpito da estasi, ma un personaggio che opera all’interno della storia e le sue profezie non caddero mai a vuoto.
Gli anni passano e all’orizzonte di Israele compaiono le truppe dei Filistei, popolo di origine egeo cretese, dotati di forte tecnologia militare; gli ebrei si scontrano in battaglia, subendo una prima sconfitta ad Afek sulla costa mediterranea e poi una seconda più grave, in cui gli ebrei vengono sconfitti definitivamente, i figli del gran sacerdote uccisi in combattimento e l’Arca dell’Alleanza, che veniva portata nelle battaglie, secondo le usanze ebraiche, viene catturata dai Filistei.
La notizia portata da un messaggero ad Eli, rimasto nel santuario di Silo, fa cadere per il dolore dal seggio il vecchio sacerdote, che si fracassa il cranio e muore; la città di Silo viene poi distrutta, avverandosi del tutto la profezia di Samuele. L’Arca in mano dei Filistei, peregrinò per vario tempo nei loro territori, ma eventi disastrosi per loro, l’accompagnavano, per cui si convinsero a restituirla agli ebrei; ma non essendoci più il santuario, fu tenuta per venti anni in vari posti, fino al tempo del re David, quando sarà collocata definitivamente a Gerusalemme.
Samuele in questo periodo, svolge il suo ministero profetico riportando gli israeliti al culto di Iahweh e a prepararli alla riscossa sui filistei, che di fatto li opprimevano. Li raduna tutti a Masfa di Beniamino e con preghiere, digiuni, confessioni dei peccati, si parla della guerra contro gli oppressori; gli ebrei eleggono Samuele come giudice (1050-1030).
I filistei insospettiti, decidono di attaccare gli ebrei, Samuele invoca Dio e tuoni e rombi immensi si scatenano nell’aria, per cui i filistei terrorizzati scappano, venendo sconfitti fino a Bet-Kar, e da allora non entrarono più in Israele, almeno fino a quando Samuele fu giudice.
Dopo la distruzione di Silo egli dimorava a Rama, dove era nato e nuova sede dell’Arca e del santuario, ogni anno girava per il territorio d’Israele giudicando nelle vertenze, presiedendo adunanze; il resto della sua vita fino alla vecchiaia è passato sotto silenzio.
Ormai molto anziano, con i propri figli Ioel e Abijiah che non seguivano le orme del padre determinando un malgoverno, la minaccia di nuova invasione filistea, spinsero il popolo a chiedergli di rinunziare alla carica e di nominare un re, che governasse e marciasse alla testa dei soldati, come era uso di quel popolo.
Prima titubante poi convinto da Dio, a cui aveva ricorso con la preghiera, Samuele consacra re Saul, in tre fasi, prima privatamente a Rama, poi con il sorteggio a Masfa e poi a Galgala lo presenta al popolo, ungendolo re. Samuele scrisse il codice (statuto) sul diritto del regno, quindi si dimise da Giudice e si congedò dal popolo con un discorso memorabile, indicando la via per conservare l’amicizia con Dio.
I libri di Samuele continuano con il racconto delle gesta di Saul come sovrano, delle sue vittorie e anche delle sue disubbidienze ai voleri di Dio. Samuele a cui Dio parlava nel sonno, si recò da Saul dopo la grande battaglia contro gli Amaleciti a rimproverargli di non aver adempito allo sterminio totale di quel popolo e dei suoi animali e di aver invece salvata la vita al loro re Agag e di aver preso per bottino tutti gli armenti migliori.
Poi davanti a Saul, Samuele uccide il prigioniero Agag, re di quegli acerrimi nemici d’Israele (ci è difficile capire questi atteggiamenti estremi, ma tutto va inquadrato negli usi, nelle vendette, nelle guerre esasperate di quell’epoca) e nel contempo egli dice a Saul che il Signore lo ha ripudiato come re, per darlo ad un altro più degno.
Pur se dispiaciuto di aver dovuto ripudiare Saul, Samuele, sempre su indicazione di Dio, si reca da Iesse il betlemita; arrivato a Betlemme si fece condurre davanti i sette figli presenti di Iesse, ma nessuno di loro gli veniva indicato da Dio come il futuro re, ma c’era un ottavo figlio, Davide, il più piccolo che pascolava le pecore, allora fattolo venire, Samuele riconobbe in lui il prescelto e con il corno dell’olio, alla presenza dei fratelli, lo consacrò re d’Israele, poi si alzò e ritornò a Rama.
La sua figura ricompare ancora fuggevolmente nelle vicende che riguardano il re David, la persecuzione contro questi di Saul, i circoli dei profeti residenti a Najat, ecc. ma ormai è Davide che irrompe con tutta la sua grandiosità di re nei capitoli successivi del secondo libro di Samuele.
Il profeta morì verso i novanta anni, tra il compianto di tutti gli israeliti e fu seppellito nella sua proprietà di Rama. Dopo morto, Samuele viene evocato da Saul prima della battaglia contro i Filistei e gli predice la sconfitta dell’esercito israeliano e la morte sua e dei suoi figli, sul campo.
La personalità di Samuele è affascinante, egli è prima un prescelto consacrato sin da bambino, poi profeta adolescente, ma accettato dal suo maestro Eli; senza essere un condottiero di eserciti come lo erano i giudici d’Israele, egli assume questa carica per la sua vittoria sui nemici del suo paese, ottenuta però con la preghiera e l’invocazione a Dio e come novello Mosé, le forze della natura lo favoriscono nell’impresa.
Pensa di creare una dinastia, ma i suoi figli degeneri non ne sono degni, allora pur essendogli doloroso mettersi da parte, nomina un re per Israele nella persona di Saul, per il quale mostrava sincero affetto. La delusione della ripudiazione come sovrano, non gli da soddisfazione di rivincita, anzi lo rattrista e intimamente prega per lui, dovette usare le maniere forti con Saul ma temperate da grande condiscendenza ed umanità; non potendo fare più niente per lui, si ritira nel silenzio della sua Rama.
Viene richiamato da Dio per ungere il nuovo re David e forte nella fede in Dio, lo fa sapendo di sfidare l’ira di Saul; sarà il consigliere e profeta cercato dallo stesso David e infine profetizza la fine di Saul anche dopo morto, è stato certamente uno dei più grandi profeti d’Israele.
Le sua reliquie furono scoperte nel 406 d.C. e trasportate a Costantinopoli con una solennità eccezionale, tra due ali di folla continua, dalla Palestina a Calcedonia. Al tempo della IV Crociata, esse furono portate a Venezia dove sono tuttora, venerate nel tempio di S. Samuele; a partire dal 730 il suo nome compare in tutti i Martirologi Occidentali al 20 agosto.




Autore: Antonio Borrelli