Riaperta al traffico la Marina Garibaldi di Canneto. E' stato, infatti, completato il primo intervento che mirava, per l'appunto, a liberare, per quanto possibile, la carreggiata e ripristinare il transito. Sono intervenuti la squadra della Protezione civile comunale, un mezzo della stessa PC, e altri mezzi privati. (le foto di Bartolo Giunta si riferiscono ad una fase dell'intervento). Ovviamente l'intervento va completato. Di conseguenza si invitano automobilisti e scooteristi a prestare la massima attenzione. Su Calandra è intenzione dell'amministrazione di ottenere il via libera per una protezione di somma urgenza, da attuarsi in tempi brevissimi, nelle more della prevista rifioritura delle due scogliere protettive. Dobbiamo, altresì evidenziare, che, oltre che a Canneto, gravi danni si sono registrati ai porti di Panarea e Filicudi. Sono, inoltre, sensibilmente migliorate le condizioni meteomarine. Ecco come si presentava il mare un'ora fa a Canneto, niente a che vedere con quanto accadeva stanotte.
Libertylines informa che un aliscafo partirà da Milazzo alle 13 e 30 per collegare Vulcano - Lipari e Salina (Rinella). Intorno alle 14 e 30 un altro mezzo veloce potrebbe collegare Lipari con Milazzo. Per quest'ultimo informarsi in agenzia.
Mezzi meccanici sono al lavoro per liberare per quanto possibile il lungomare di Canneto (da Unci a Calandra) e i ragazzi della Protezione civile comunale impegnati a regimentare il traffico in entrata ed in uscita da Canneto che si sviluppa a senso unico alternato sulla Cesare Battisti. Sopralluogo del sindaco Marco Giorgianni. Vi proponiano questo altro gruppo di foto relative allo stato in cui versa l'area di Calandra.
Non servono parole bastano le immagini e il video per i quali ringraziamo Luana Zaia. Ma non va meglio nel resto di Canneto che documenteremo con altre foto, nelle ore a seguire.
Il mare, sospinto dal forte vento, ha invaso tutta la Marina Garibaldi di Canneto (da Unci a Calandra), spingendosi a ridosso delle abitazioni sul lungomare, ha creato forte apprensione nella frazione. Diversi gli allagamenti. A Calandra ha ceduto una parte del muraglione. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Questi, tra l'altro, sono stati in azione sino alle quattro per soccorrere automobilisti "intrappolati" con i loro mezzi a Canneto. Stamattina, nonostante il mare sia ancora in tempesta, la situazione è migliorata ma restano i danni e una situazione difficile dal punto di vista della circolazione. Nelle foto di Raoul Piemonte e nell'ampio video di Andrea Licciardo la tremenda mareggiata notturna.
Questo l'intervento di Angelini: "Il progetto per realizzare un nuovo porto turistico nel Comune di Leni a Salina, in un’isola che già dispone di un porto turistico situato nel Comune di Santa Marina Salina, che tra le altre cose, è più che sufficiente per il fabbisogno dell’intera Isola, è un’opera inutile, dannosa e controproducente. Si vuole realizzare un approdo di 200 posti da utilizzare per pochi giorni l’anno, in presenza di un altro porto a Salina che non raggiunge il tutto esaurito. Questo modello economico che viene riproposto e basato sul ciclo del cemento, è in contrasto con lo sviluppo sostenibile previsto nel Piano di Gestione dell’UNESCO per il mantenimento delle Isole Eolie nella Word Heritage List. La realizzazione di infrastrutture impattanti in una piccola Isola che rappresenta un ecosistema fragile, produce un insieme di fattori di degrado ecologico a causa dell’eccessivo sfruttamento di spazi naturali, erode la linea di costa, genera una perdita dei caratteri peculiari ecologici e produce la frammentazione degli habitat naturali. L’insediamento dell’infrastruttura distruggerebbe una delle più importanti praterie di Posidonia oceanica dell'arcipelago eoliano che costituisce un elemento fondante della “comunità climax” di quell’area marina del Tirreno. Un ettaro di posidonia ospita mediamente 350 specie diverse di animali, offrendo riparo a pesci, cefalopodi, bivalvi, gasteropodi, echinodermi e tunicati. Infine, fornisce ossigeno fungendo da biostabilizzatore naturale, consolidando i fondali, agendo da barriera e smorzando l’impeto delle correnti in modo da preservare la costa".