Contrasto all’emergenza incendi: il governo Musumeci programma il rinnovo del parco automezzi in dotazione al Corpo forestale della Regione, che necessita di un suo potenziamento oltre che della sostituzione di quelli più vecchi. E’ stata infatti approvata, su proposta dell’assessore al Territorio Toto Cordaro, una delibera di giunta che prevede l’impiego di 25 milioni di euro da destinare all’acquisto di nuovi mezzi per il servizio di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi.
«Interveniamo tempestivamente per un contrasto sempre più efficace al fenomeno degli incendi – commenta il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – utilizzando somme già assegnate che, grazie alla sinergia tra il Comando del Corpo forestale e i dipartimenti Ambiente e Programmazione, potranno essere spese per una delle nostre più urgenti priorità. Proseguiamo così nel percorso intrapreso di pianificazione nella tutela del territorio, che già l’anno scorso ha dato ottimi risultati con una riduzione notevole della superficie bruciata».
Sarà ora l’Ufficio per le politiche di sviluppo e coesione presso la presidenza del Consiglio dei ministri a definire l’iter che permetterà l’acquisto dei nuovi 219 mezzi: 80 autocabinati (con una portata d’acqua di mille litri), 90 pick up (400 litri), 40 autobotti (da 3 a 4 mila litri), 9 autobotti (da 5 a 8 mila litri). Un provvedimento necessario perché l’intero autoparco del Corpo forestale regionale oggi risulta composto da 420 veicoli - distribuiti nelle nove province - con una vetustà che va dai 18 ai 27 anni, senza considerare che il 50 per cento dovrà essere posto in fermo tecnico e che l'ultima gara per acquisto dei mezzi risale al 2014.
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lunedì 10 giugno 2019
Auguri di...
... Buon Compleanno a Miriam Rifici, Francesco Giottoli, Christian Spanò, Gaetano Mollica, Clara Munafò, Ivana Canavacci, Jenny Mangano.
Kurt Russel e famiglia in vacanza alle Eolie. E a Lipari tappa obbligata da Filippino
Il noto attore Kurt Russell, con la moglie Goldie Hawn e la figlia di lei, Kate Hudson, si stanno concedendo una vacanza alle Eolie a bordo di un suntuoso yacht.
Ieri la "tappa" di Lipari è stata contrassegnata dall'immancabile appuntamento con il ristorante Filippino, nel quale si sono fermati a pranzo.
Ieri la "tappa" di Lipari è stata contrassegnata dall'immancabile appuntamento con il ristorante Filippino, nel quale si sono fermati a pranzo.
REGIONE: CONFRONTO GOVERNO - ANCI SICILIA SU EX PROVINCE E SISTEMA RIFIUTI
Prosegue il confronto del governo Musumeci con gli amministratori locali dell'Isola. A Palazzo d'Orleans si è tenuto un nuovo incontro tra esecutivo e Consiglio regionale dell'Anci, guidato da Leoluca Orlando. Primo tema trattato, il recente accordo raggiunto dalla Regione con lo Stato per trasferire subito alle ex Province siciliane cento milioni di euro e scongiurarne quindi il default.
«L'obiettivo di questa interlocuzione che da tempo portiamo avanti con Roma - ha spiegato il presidente Nello Musumeci - rimane senz'altro il trasferimento pieno della finanza locale alla Regione che ci permetterà di affrontare in prima persona il tema della distribuzione delle risorse ma, nel frattempo, abbiano ottenuto il massimo. E d'altronde, è stata la stessa Corte dei conti a giudicare sufficiente questo budget per coprire il fabbisogno dei nostri enti intermedi per il 2019».
«A settembre, così come ha confermato il ministro Lezzi - ha aggiunto l'assessore dell'Economia Gaetano Armao - potrebbero esserci ulteriori disponibilità finanziarie da parte del governo centrale. Questo è soltanto un intervento-ponte, nulla che possa considerarsi definitivo o a regime».
Nodo della questione rimane la mancata piena applicazione nell'Isola della legge Delrio, per la quale a livello nazionale si va, comunque, verso una modifica affidata a un Tavolo tecnico al quale il governo Musumeci ha chiesto e ottenuto di partecipare.
E a proposito della Delrio, Musumeci ha voluto provocare una riflessione nei sindaci presenti. «Nel momento in cui si imbocca la strada della demolizione delle Province - ha chiesto il governatore - siamo sicuri che i Comuni saranno in grado di sostenerne le competenze? Continuiamo a pagare le conseguenze di un quinquennio in cui si è voluto distruggerle, senza creare un'alternativa, anni di inerzie e di irresponsabilità che hanno condotto a questo disastro».
L'Anci - come ha spiegato il suo presidente Leoluca Orlando - «ha apprezzato e preso atto del percorso positivo avviato dal governo regionale», nel quale l'Associazione dei Comuni sembra tuttavia intenzionata a intervenire direttamente avanzando a Palazzo Chigi una richiesta ufficiale per aumentare le risorse fin qui concesse.
Oltre ad Armao, all'incontro erano presenti anche gli assessori alle Autonomie locali Bernardette Grasso, all’Istruzione Roberto Lagalla e all’Energia Alberto Pierobon.
Si è parlato anche delle problematiche relative al Sistema integrato dei rifiuti e alla riscossione della Tari. «L'eredità del passato - ha spiegato Musumeci - è pesantissima, con un miliardo e 149 milioni di debiti. Se vogliamo voltare pagina serve il coraggio di tutti, allineandoci alle grandi Regioni del Nord e obbligando ogni territorio a gestire direttamente i rifiuti che produce, senza che questi vengano mai più trasferiti in altri luoghi».
Il governatore ha ricordato l'impegno del suo esecutivo sul fronte degli impianti pubblici finanziati di recente. E riferendosi al disegno di legge già esitato dalla Commissione e pronto per l'Aula, ha ribadito che «in quella sede potrà ricevere nuovi contributi ed essere migliorato».
Per quanto riguarda l’incasso delle tariffe, il presidente della Regione ha spiegato che «si sta lavorando affinché Riscossione possa occuparsi, in raccordo con l'Anci, anche di questi tributi per conto dei Comuni. Arrivare a una quota del settanta per cento rispetto al trenta attuale, significherebbe fare già un grande passo in avanti».
Governo della Regione e Anci Sicilia torneranno a incontrarsi prossimamente. Tra gli argomenti in calendario, la polizia locale, i Piani comunali di protezione civile, le migliaia di pratiche di sanatoria danni giacenti negli uffici, ma anche la governance del Sistema idrico integrato e le prospettive legate al federalismo differenziato.
«L'obiettivo di questa interlocuzione che da tempo portiamo avanti con Roma - ha spiegato il presidente Nello Musumeci - rimane senz'altro il trasferimento pieno della finanza locale alla Regione che ci permetterà di affrontare in prima persona il tema della distribuzione delle risorse ma, nel frattempo, abbiano ottenuto il massimo. E d'altronde, è stata la stessa Corte dei conti a giudicare sufficiente questo budget per coprire il fabbisogno dei nostri enti intermedi per il 2019».
«A settembre, così come ha confermato il ministro Lezzi - ha aggiunto l'assessore dell'Economia Gaetano Armao - potrebbero esserci ulteriori disponibilità finanziarie da parte del governo centrale. Questo è soltanto un intervento-ponte, nulla che possa considerarsi definitivo o a regime».
Nodo della questione rimane la mancata piena applicazione nell'Isola della legge Delrio, per la quale a livello nazionale si va, comunque, verso una modifica affidata a un Tavolo tecnico al quale il governo Musumeci ha chiesto e ottenuto di partecipare.
E a proposito della Delrio, Musumeci ha voluto provocare una riflessione nei sindaci presenti. «Nel momento in cui si imbocca la strada della demolizione delle Province - ha chiesto il governatore - siamo sicuri che i Comuni saranno in grado di sostenerne le competenze? Continuiamo a pagare le conseguenze di un quinquennio in cui si è voluto distruggerle, senza creare un'alternativa, anni di inerzie e di irresponsabilità che hanno condotto a questo disastro».
L'Anci - come ha spiegato il suo presidente Leoluca Orlando - «ha apprezzato e preso atto del percorso positivo avviato dal governo regionale», nel quale l'Associazione dei Comuni sembra tuttavia intenzionata a intervenire direttamente avanzando a Palazzo Chigi una richiesta ufficiale per aumentare le risorse fin qui concesse.
Oltre ad Armao, all'incontro erano presenti anche gli assessori alle Autonomie locali Bernardette Grasso, all’Istruzione Roberto Lagalla e all’Energia Alberto Pierobon.
Si è parlato anche delle problematiche relative al Sistema integrato dei rifiuti e alla riscossione della Tari. «L'eredità del passato - ha spiegato Musumeci - è pesantissima, con un miliardo e 149 milioni di debiti. Se vogliamo voltare pagina serve il coraggio di tutti, allineandoci alle grandi Regioni del Nord e obbligando ogni territorio a gestire direttamente i rifiuti che produce, senza che questi vengano mai più trasferiti in altri luoghi».
Il governatore ha ricordato l'impegno del suo esecutivo sul fronte degli impianti pubblici finanziati di recente. E riferendosi al disegno di legge già esitato dalla Commissione e pronto per l'Aula, ha ribadito che «in quella sede potrà ricevere nuovi contributi ed essere migliorato».
Per quanto riguarda l’incasso delle tariffe, il presidente della Regione ha spiegato che «si sta lavorando affinché Riscossione possa occuparsi, in raccordo con l'Anci, anche di questi tributi per conto dei Comuni. Arrivare a una quota del settanta per cento rispetto al trenta attuale, significherebbe fare già un grande passo in avanti».
Governo della Regione e Anci Sicilia torneranno a incontrarsi prossimamente. Tra gli argomenti in calendario, la polizia locale, i Piani comunali di protezione civile, le migliaia di pratiche di sanatoria danni giacenti negli uffici, ma anche la governance del Sistema idrico integrato e le prospettive legate al federalismo differenziato.
Festa dello sport, festa della scuola (di Mirella Fanti)
Abbiamo iniziato con la bella Giornata di "Sport di classe" organizzata al Palazzetto dagli Istituti Lipari 1 e Lipari per le classi IV^ e V^.
A seguire si sono svolte tre giornate di Giochi del Progetto "Isole in movimento" di cui LIpari 1 è Scuola Capofila.
Il Progetto ha avuto per due anni il contributo del MIUR per portare lo sport e la pallavolo su tutte le Isole e in molti Istituti della provincia di Messina, grazie al partenariato con la FIPAV Messina.
Gli esperti della FIPAV hanno lavorato in collaborazione con i tutor interni portando una formazione di gran livello nelle attività motorie a tutti gli ordini di scuola, dai più piccoli fino alla Scuola media, su tutte le Isole.
Le giornate finali al Palazzetto di Lipari e nella splendida piazza di S.Marina Salina - luoghi di raccolta in cui sono confluiti gli studenti delle altre Isole - sono state una vera festa del movimento, dello sport, della pallavolo, del gioco e del lavoro di squadra.
GRAZIE AI RAGAZZI della FIPAV !!
GRAZIE AI DOCENTI !!
GRAZIE AGLI STUDENTI !!!
IL DIRIGENTE SCOLASTICO IC LIPARI 1
prof.ssa Mirella Fanti
Oggi è il 10 Giugno. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno
Come si presentava l'area delle cave di pomice
Di fronte Panarea, gli isolotti e Stromboli
Nacque a Bologna nel 1200, Diana favorì l'insediamento dei Domenicani a Bologna. Ebbe con San Domenico di Guzman, che persuase a fondare anche un monastero femminile nella sua città; tuttavia, il desiderio espresso da Diana potè essere realizzato solo dal successore di San Domenico.
Diana, che avevo avuto una esperienza infelice come monaca tra le Canonichesse - era infatti stata strappata dal monastero a viva forza dai suoi familiari - in questa casa domenicana potè realizzare il suo desiderio di darsi alla vita religiosa.
Divenne così badessa del convento Sant'Agnese di Bologna che fondò insieme a Beato Giordano di Sassonia. La sua memoria viene associata a quella di Cecilia di Bologna e di Amata, dopo il ritrovamento nella medesima tomba, presso il monastero di Sant'Agnese, di tre corpi attribuiti alle tre beate.
Venne beatificata da papa Leone XIII, l'8 agosto 1888
domenica 9 giugno 2019
Lo svincolo pericolo per Pianogreca. Una situazione irrisolta nonostante le segnalazioni e gli incidenti (di Gianni Iacolino)
Da qualche giorno l'incrocio di Pianogreca, poco prima della Chiesa della Annunziata, ė tornato all'onore della cronaca a causa di un serio incidente , evitabile, a spese di un malcapitato ciclista.
Per meglio comprendere la criticità del posto, credo sia necessario fare un preambolo senza il quale può sfuggire la criticità di quel sito. L'incrocio si trova lungo l'unico rettilineo della provinciale per Pianoconte ed è proprio solo in quel tratto che si può cercare di effettuare un sorpasso, anche se in prossimità degli incroci i sorpassi sono vietati. Cosa che fanno tutti, incuranti dello svincolo per Pianogreca, per il semplice fatto che lo svincolo ė invisibile a chi transita sulla provinciale.
Tanti sono stati gli incidenti stradali cui ho assistito in quell'incrocio e tantissime le mie inutili segnalazioni; ultima quella riguardante l'incidente in cui uno scooterista fu trasportato in rianimazione a Messina.
La presenza di segnaletica orizzontale sullo stadale renderebbe evidente lo svincolo per Pianogreca e certamente funzionerebbe egregiamente nella percezione del rischio.
La percezione dello svincolo non segnalato sfugge ai residenti che transitano sullo stadale , figurarsi ai forestieri che non conoscono i luoghi. É proprio il caso di dire che lì l'incidente é dietro l'angolo, ma ognuno fa spallucce, tanto le disgrazie capitano sempre a qualcun' altro. E, in questa logica perversa, chi di dovere non fa nulla , se non svegliarsi fuori tempo massimo per apporre qualche sgangherata transenna col contorno di nastri multicolori.
Lungo il percorso di Pianogreca da qualche mese fa bella mostra di sé una buca di grosse dimensioni che certamente costerà in termini di salute a qualche malcapitato ed in termini economici alle casse del comune per i risarcimenti. Come si suol dire cornuti e mazziati ,solo perché nessuno degli addetti si fa carico delle proprie responsabilità. E se la si mette sul piano economico, come spesso si fa, quanto verrebbe a costare tracciare una linea continua e relative frecce sull'asfalto?
Sembra che sia un intervento troppo impegnativo .
REGIONE: COMMEMORAZIONE TUSA, LUNEDÌ BANDIERE A MEZZ'ASTA
Bandiere a mezz'asta, negli uffici centrali e periferici della Regione Siciliana, domani lunedì 10 giugno. Lo ha deciso il governatore Nello Musumeci, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dell'assessore ai Beni culturali Sebastiano Tusa, scomparso il 10 marzo scorso nell'incidente aereo in Etiopia.
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