I 160 tamponi effettuati a Stromboli sono risultati essere tutti negativi
Cerca nel blog
giovedì 22 ottobre 2020
Ospedale di Barcellona, la programmazione regionale dispone la riconversione in Covid Hospital
A seguito dell'aumento dei contagi della pandemia SarS-COV2 e delle stime del Ministero della Salute, sul prossimo ulteriore aumento dei ricoveri ospedalieri previsto per la prima decade di novembre, la programmazione dell'Assessorato Regionale alla Salute ha previsto, a regime, per l'area metropolitana di Messina circa quattrocento posti letto di degenza "Covid 19 dedicati."
I posti letto saranno allocati prioritariamente negli ospedali sede di reparti di Malattie Infettive secondo la seguente specifica: oltre cento posti a regime sono previsti al Policlinico di Messina, oltre sessanta sono previsti all'Ospedale Papardo, e sessanta posti sono stati previsti all'Ospedale di Barcellona PG; i restanti posti letto Covid 19 saranno allocati presso strutture di ricovero facenti parte delle strutture del "privato accreditato" con il Sistema sanitario regionale.
Pertanto sono già iniziate oggi 21 ottobre le procedure organizzative per trasferire, come già avvenuto nel mese di marzo u.s., alcune divisioni ospedaliere dall'Ospedale di Barcellona al Presidio Ospedaliero di Milazzo distante pochi chilometri, ai fini di tutelare l'assistenza sanitaria ordinaria al comprensorio barcellonese e ridurre al minimo i disagi agli utenti; il timing degli interventi prevede il completamento delle operazioni di trasferimento per il 28/29 ottobre p.v.
I chirurghi dell'Ospedale di Barcellona resteranno all'interno del Covid Hospital per garantire la chirurgia d'urgenza per pazienti Covid.
Presso l'Ospedale di Barcellona sono stati completati i lavori per dieci posti di terapia semintensiva; inoltre è stato dato l'incarico di progettazione per dieci posti di terapia intensiva, il cui progetto esecutivo verrà consegnato all'ASP di Messina entro la fine del mese di ottobre con tempi di realizzazione di circa tre mesi.
Pinuccio Calabrò - Sindaco di Barcellona PG
Paolo La Paglia - Direttore Generale ASP Messina
I posti letto saranno allocati prioritariamente negli ospedali sede di reparti di Malattie Infettive secondo la seguente specifica: oltre cento posti a regime sono previsti al Policlinico di Messina, oltre sessanta sono previsti all'Ospedale Papardo, e sessanta posti sono stati previsti all'Ospedale di Barcellona PG; i restanti posti letto Covid 19 saranno allocati presso strutture di ricovero facenti parte delle strutture del "privato accreditato" con il Sistema sanitario regionale.
Pertanto sono già iniziate oggi 21 ottobre le procedure organizzative per trasferire, come già avvenuto nel mese di marzo u.s., alcune divisioni ospedaliere dall'Ospedale di Barcellona al Presidio Ospedaliero di Milazzo distante pochi chilometri, ai fini di tutelare l'assistenza sanitaria ordinaria al comprensorio barcellonese e ridurre al minimo i disagi agli utenti; il timing degli interventi prevede il completamento delle operazioni di trasferimento per il 28/29 ottobre p.v.
I chirurghi dell'Ospedale di Barcellona resteranno all'interno del Covid Hospital per garantire la chirurgia d'urgenza per pazienti Covid.
Presso l'Ospedale di Barcellona sono stati completati i lavori per dieci posti di terapia semintensiva; inoltre è stato dato l'incarico di progettazione per dieci posti di terapia intensiva, il cui progetto esecutivo verrà consegnato all'ASP di Messina entro la fine del mese di ottobre con tempi di realizzazione di circa tre mesi.
Pinuccio Calabrò - Sindaco di Barcellona PG
Paolo La Paglia - Direttore Generale ASP Messina
mercoledì 21 ottobre 2020
Conferma convocazione Consiglio Comunale del 22 ottobre 2020 - Revoca convocazione Consiglio Comunale del 26 ottobre 2020.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Visto il DPCM 18 ottobre 2020, le cui disposizioni si applicano dal 19 ottobre al 13 novembre p.v., il quale prevede all’art. 1 comma 1, lett d) 5) che nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;
Viste le convocazione dei prossimi Consigli Comunali, effettuate prima dell'entrata in vigore del predetto DPCM, previste per il 22 e 26 ottobre 2020;
Consideraro che non propria nota pec del 20/10/2020, indirizzata al Segretario Generale, al Responsabile del Centro Elaborazioni Dati e ai Capigruppo Consiliari, si richiedeva la predisposizione di una bozza e il relativo decreto di approvazione per lo svolgimento del consiglio Comunale in modalità "videoconferenza", nonchè di definire insieme al sottoscritto la piattaforma on-line da utilizzare al fine di consentire anche la trasmissione dei lavori in diretta streaming.
Vista la successiva nota di riscontro da parte del Segretario Generale, prot. n. 15349 del 21/10/2020, che si allega alla presente, con la quale nel fornire dettagliatamente un esplicazione di quanto previsto dal predetto DPCM e dalle precedenti disposizioni in materia assunte nel periodo emergenziale, fornisce un parere sulla possibilità di svolgimento in modalità telematica a distanza dei Consigli Comunali già convocati per i giorni 22 e 26 ottobre 2020 e per il quale se ne riporta il testo:
“...le sedute di Consiglio Comunale già convocate “in presenza” per i giorni del 22 e del 26 ottobre (al di là dei tempi ristrettissimi per l’attivazione della piattaforma) non possono essere commutate in “sedute telematiche a distanza”, necessitando a tal fine nuova convocazione ah hoc che contempli tale modalità di svolgimento della seduta, con indicazione nell’avviso di convocazione delle credenziali e delle modalità di accesso al programma utilizzato e al sistema telematico di collegamento alla videoconferenza, e necessitando, ovviamente, la previa notificazione ai Consiglieri Comunali dei criteri regolamentari di funzionamento del Consiglio con modalità a distanza, una volta adottati dalla S.S.".
Considerato che nella predetta nota viene ribadita la prerogativa del Presidente del Consiglio Comunale, con riferimento specifico alle due sedute consiliari già convocate per il 22 ottobre p.v. e per il 26 ottobre p.v., di valutare se sussistano le “motivate ragioni” per lo svolgimento in presenza del Consiglio Comunale in linea con quanto previsto dal DPCM 18 ottobre 2020 ;
Considerata l’impossibilità, per i motivi esposti dal Segretario Generale, di svolgere il Consiglio Comunale in "modalità telematica a distanza" già per le sedute convocate nei giorni 22 e 26 ottobre 2020;
Ritenuto, tuttavia, sussistere le motivate ragioni per lo svolgimento in presenza della sessione di Consiglio Comunale prevista per il 22 ottobre 2020 in quanto la mancata approvazione o il rinvio ulteriore degli argomenti inseriti nell’elenco degli affari e concernenti l’approvazione dei debiti fuori bilancio potrebbe causare un danno erariale certo per l’Ente.
Ritenuto, invece, visti gli argomenti inseriti nell’elenco degli affari e per il quale la mancata approvazione non comporta alcun danno erariale o nocumento per l’Ente, non sussistere le motivate ragioni per lo svolgimento in presenza del Consiglio Comunale previsto per i prossimo 26 ottobre 2020;
DISPONE
Per le motivazioni espresse in premessa, che si richiamano integralmente,
Di confermare la convocazione del Consiglio Comunale per il 22 ottobre 2020 (nota prot. n. 15167 del 16/10/2020);
Di revocare la convocazione del Consiglio Comunale per il prossimo 26 ottobre 2020 (nota prot. n. 15166 del 16/10/2020).
Il Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Giacomo Biviano
Visto il DPCM 18 ottobre 2020, le cui disposizioni si applicano dal 19 ottobre al 13 novembre p.v., il quale prevede all’art. 1 comma 1, lett d) 5) che nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;
Viste le convocazione dei prossimi Consigli Comunali, effettuate prima dell'entrata in vigore del predetto DPCM, previste per il 22 e 26 ottobre 2020;
Consideraro che non propria nota pec del 20/10/2020, indirizzata al Segretario Generale, al Responsabile del Centro Elaborazioni Dati e ai Capigruppo Consiliari, si richiedeva la predisposizione di una bozza e il relativo decreto di approvazione per lo svolgimento del consiglio Comunale in modalità "videoconferenza", nonchè di definire insieme al sottoscritto la piattaforma on-line da utilizzare al fine di consentire anche la trasmissione dei lavori in diretta streaming.
Vista la successiva nota di riscontro da parte del Segretario Generale, prot. n. 15349 del 21/10/2020, che si allega alla presente, con la quale nel fornire dettagliatamente un esplicazione di quanto previsto dal predetto DPCM e dalle precedenti disposizioni in materia assunte nel periodo emergenziale, fornisce un parere sulla possibilità di svolgimento in modalità telematica a distanza dei Consigli Comunali già convocati per i giorni 22 e 26 ottobre 2020 e per il quale se ne riporta il testo:
“...le sedute di Consiglio Comunale già convocate “in presenza” per i giorni del 22 e del 26 ottobre (al di là dei tempi ristrettissimi per l’attivazione della piattaforma) non possono essere commutate in “sedute telematiche a distanza”, necessitando a tal fine nuova convocazione ah hoc che contempli tale modalità di svolgimento della seduta, con indicazione nell’avviso di convocazione delle credenziali e delle modalità di accesso al programma utilizzato e al sistema telematico di collegamento alla videoconferenza, e necessitando, ovviamente, la previa notificazione ai Consiglieri Comunali dei criteri regolamentari di funzionamento del Consiglio con modalità a distanza, una volta adottati dalla S.S.".
Considerato che nella predetta nota viene ribadita la prerogativa del Presidente del Consiglio Comunale, con riferimento specifico alle due sedute consiliari già convocate per il 22 ottobre p.v. e per il 26 ottobre p.v., di valutare se sussistano le “motivate ragioni” per lo svolgimento in presenza del Consiglio Comunale in linea con quanto previsto dal DPCM 18 ottobre 2020 ;
Considerata l’impossibilità, per i motivi esposti dal Segretario Generale, di svolgere il Consiglio Comunale in "modalità telematica a distanza" già per le sedute convocate nei giorni 22 e 26 ottobre 2020;
Ritenuto, tuttavia, sussistere le motivate ragioni per lo svolgimento in presenza della sessione di Consiglio Comunale prevista per il 22 ottobre 2020 in quanto la mancata approvazione o il rinvio ulteriore degli argomenti inseriti nell’elenco degli affari e concernenti l’approvazione dei debiti fuori bilancio potrebbe causare un danno erariale certo per l’Ente.
Ritenuto, invece, visti gli argomenti inseriti nell’elenco degli affari e per il quale la mancata approvazione non comporta alcun danno erariale o nocumento per l’Ente, non sussistere le motivate ragioni per lo svolgimento in presenza del Consiglio Comunale previsto per i prossimo 26 ottobre 2020;
DISPONE
Per le motivazioni espresse in premessa, che si richiamano integralmente,
Di confermare la convocazione del Consiglio Comunale per il 22 ottobre 2020 (nota prot. n. 15167 del 16/10/2020);
Di revocare la convocazione del Consiglio Comunale per il prossimo 26 ottobre 2020 (nota prot. n. 15166 del 16/10/2020).
Il Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Giacomo Biviano
Calcio: Lipari IC fuori dalla Coppa Sicilia, nonostante la vittoria. Debutto per Manuel Coluccio. Torna in campo Renzo Giunta
Nonostante la vittoria per 3 a 2 sul campo del Melas, il Lipari IC lascia la coppa Sicilia. Pesa sull'eliminazione la sconfitta dell'andata.
A segno per gli eoliani T. Favaloro e S. Giunta.
L'incontro è coinciso con l'esordio di Manuel Coluccio e con il ritorno in campo di una bandiera del Cs Lipari, Renzo Giunta
E' nata la Pro Loco "Amo Stromboli". Presidente Rosa Oliva, già funzionario responsabile di Montepaschi - Serit
COMUNICATO
A distanza di due mesi dalla prima riunione dell'associazione Amo Stromboli che è stata protagonista della manifestazione del 24 Agosto 2020, per sensibilizzare gli organi preposti alla necessità di una regolamentazione dell'accesso da parte dei turisti giornalieri, si è costituita la Pro Loco "Amo Stromboli".
L'Assemblea degli associati ha eletto il Direttivo composto dai sigg. Rosa Oliva, Gianluca Verzelli, Elio Mutarelli, Fabrizio Cuzzupè, Vincenzo Cusolito, Gabriele Guadagna, Sonia di Lorenzo.
Il Collegio dei revisori dei conti composto dai Sigg. Vito Russo Gabriella Cornaglia Carlo Ughi.
Il consiglio direttivo ha proceduto alla nomina del Presidente Signora Rosa Oliva
Fra i compiti istituzionali la Pro Loco ha finalità di promozione sociale, di valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed eno-gastronomiche ed opera per le seguenti finalità:
a) la tutela, il miglioramento e la valorizzazione delle risorse ambientali, turistiche e culturali del luogo;
b) il miglioramento dei servizi di accoglienza e di informazione turistica anche attraverso azioni a supporto delle attività inerenti la ricettività alberghiera ed extralberghiera;
c) la programmazione e realizzazione di iniziative atte a sensibilizzare la popolazione residente nel Comune circa le potenzialità culturali, ambientali e turistiche esistenti nel proprio territorio;
d) l’organizzazione, anche in collaborazione con enti pubblici e/o privati, di iniziative di fruizione del territorio quali visite guidate, escursioni, attività di animazione locale;
e) la gestione di monumenti e dei relativi servizi finalizzati alla loro fruizione turistica;
f) la promozione di attività di utilità sociale e di solidarietà sia verso gli associati che verso terzi, allo scopo di sviluppare forme di turismo socio-culturale sostenibile ed intelligente, con particolare riguardo alla terza età, ai minori ed ai disabili;
g) l'apertura e gestione di un circolo per i propri soci.
h) stipulare apposite convenzioni con i Ministeri competenti per la concessione della gestione di Aree Marine Protette.
Tra gli obiettivi nell'immediato che affronterà la Pro Loco :
-tutte le iniziative necessarie per pervenire ad una regolamentazione del flusso turistico giornaliero per la prossima stagione turistica.
- la vigilanza affinché sia fruibile il servizio di raccolta rifiuti differenziata da parte degli abitanti della isola di Stromboli, appalto già conferito, e che doveva entrare in funzione il 2 settembre 2020
- l'individuazione dei locali che potranno offrire un servizio di assistenza e informazioni ai turisti che visitano l'isola.
"È nostro intendimento (dichiara il Presidente Risa Oliva) procedere con fattiva collaborazione con tutte le autorità, gli enti, le associazioni presenti sul territorio al fine di una tutela del territorio e lo sviluppo intelligente e sostenibile per l'isola di Stromboli. La realizzazione dell'unità d'intenti della popolazione strombolana con i turisti stanziali darà sicuramente risultati eccellenti. La peculiarità delle problematiche degli abitanti dell'isola, dovrà essere presa in considerazione dalle forze politiche che hanno l'obbligo ed il compito di assicurare una vita e servizi dignitosi, anche attraverso una legiferazione ad hoc.Coronavirus, bollettino del 21 ottobre: 562 casi e 11 vittime in Sicilia
Sono 562 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia, 11 le vittime odierne. Effettuati 7412 tamponi. I ricoverati sono 565 in regime ordinario (+23 da ieri) e 83 in terapia intensiva (+6), 7202 in isolamento domiciliare.
Ben 198 i guariti (5551 in tutto), 7850 casi attualmente positivi e 13790 quelli totali dall'inizio della pandemia. Sul fronte della distribuzione territoriale sono 192 i nuovi casi a Palermo; 170 a Catania; 66 a Trapani; 53 a Messina; 34 a Ragusa; 20 a Siracusa; 19 a Caltanissetta; 5 a Enna e 3 a Agrigento.
Ben 198 i guariti (5551 in tutto), 7850 casi attualmente positivi e 13790 quelli totali dall'inizio della pandemia. Sul fronte della distribuzione territoriale sono 192 i nuovi casi a Palermo; 170 a Catania; 66 a Trapani; 53 a Messina; 34 a Ragusa; 20 a Siracusa; 19 a Caltanissetta; 5 a Enna e 3 a Agrigento.
Coronavirus: in Sicilia con i tamponi rapidi già individuati un migliaio di positivi
In tutta l'Isola, al momento, circa un migliaio i casi di positività al Coronavirus rintracciati attraverso l’impiego dei cosiddetti tamponi rapidi, già in uso da alcune settimane. La Sicilia, grazie a un proprio approvvigionamento, è stata infatti tra le prime Regioni a dotarsi di una fornitura di due milioni di test messi a disposizione delle nove Aziende sanitarie provinciali e delle strutture ospedaliere.In particolare, i tamponi rapidi vengono già utilizzati per tutte le azioni di contact tracing delle Usca (scuole, ricerca e tracciamento dei cluster, focolai nelle zone rosse, etc) negli aeroporti internazionali, nei pronto soccorso e in altri reparti e a bordo dei mezzi in uso al personale dell’emergenza-urgenza.
I tamponi rapidi sono stati già adoperati nella campagna attiva gratuita sulla popolazione in corso nelle isole minori. E’ di stamani, ad esempio, il dato diffuso dall’Asp di Trapani relativo all’arcipelago delle Egadi dove su un campione di 855 cittadini che ha aderito ai test sono stati individuati quattro soggetti positivi.
Va ricordato che, come da protocollo, i casi positivi rintracciati mediante i test rapidi devono essere poi confermati dal tampone molecolare e solo dopo inseriti nei report dell'Istituto superiore di Sanità per il consueto bollettino quotidiano nazionale. I tamponi rapidi, ad oggi, infatti non sono conteggiati nel rapporto diffuso giornalmente dal ministero della Salute, se non convalidati proprio dal test molecolare.
I tamponi rapidi sono stati già adoperati nella campagna attiva gratuita sulla popolazione in corso nelle isole minori. E’ di stamani, ad esempio, il dato diffuso dall’Asp di Trapani relativo all’arcipelago delle Egadi dove su un campione di 855 cittadini che ha aderito ai test sono stati individuati quattro soggetti positivi.
Va ricordato che, come da protocollo, i casi positivi rintracciati mediante i test rapidi devono essere poi confermati dal tampone molecolare e solo dopo inseriti nei report dell'Istituto superiore di Sanità per il consueto bollettino quotidiano nazionale. I tamponi rapidi, ad oggi, infatti non sono conteggiati nel rapporto diffuso giornalmente dal ministero della Salute, se non convalidati proprio dal test molecolare.
La senatrice Binetti: Assistenza sanitaria nelle Eolie, critica situazione
Sull’assistenza sanitaria nell’arcipelago eoliano
interviene con una nota la senatrice UDC Paola Binetti. “La ripresa della pandemia sta
suscitando gravissime ripercussioni nello stato di salute e malattia di tutti
coloro che non sono affetti da Covid-19. A cominciare da quanti vivono, ad
esempio, nelle piccole isole delle Eolie. Il maltempo rende sempre più
problematici i trasporti tra queste e la
terraferma. Ma soprattutto risulta drammatica la chiusura nell'ospedale di
molte aree di servizio, per cui sono stati lasciati soli molti malati, che si
sentono abbandonati. Da quelli oncologici che – continua la senatrice - non
riescono a fare la chemio sull’isola, così come vorrebbero, ai diabetici che
durante il lockdown hanno sperimentato la mancanza di farmaci. Per non
dimenticare gli affetti da malattie rare, come l'intera famiglia Biviano, dove
in quattro hanno una distrofia muscolare di tipo facio-scapolo-omerale che
compromette le loro capacità respiratorie e che durante l'inverno tende ad
aggravarsi per ragioni facilmente intuibili".
Storia eoliana, conosciamola attraverso lo storico G. La Greca : Padre Felice Fenech da Lipari
Padre Felice Fenech da Lipari
Figlio di Giuseppe
Fenech di Giovanni e Maria Frontino di Vincenzo nato a Lipari il 21 ottobre 1792, lo stesso giorno della
nascita fu battezzato con il nome di Giuseppe.
La famiglia Fenech
era oriunda di Malta, da dove erano partiti per sfuggire al colera intorno al
1750. il capostipite Francesco, sposò a Lipari la liparota Angela La Greca di
Giacomo e di Eleonora Lo Iacono.
Il piccolo Giuseppe
frequentò, a Lipari, le scuole primarie, distinguendosi per non comune ingegno
e per vivere di fantasia. In quegli anni, nel capoluogo eoliano non vi erano
scuole superiori; vi era soltanto il Seminario vescovile. Vi erano allora a Lipari
due conventi di religiosi: quello dei Frati minori cappuccini, e l’altro dei
Frati Minori osservanti. Il piccolo Fenech, sentendosi attratto dalla vita
cappuccina, ne frequentava il convento, ove venne istruito in vista degli studi
che avrebbe dovuto intraprendere.
Intorno al 1807
iniziò il noviziato nel convento di San Marco d’Alunzio. Ricevuta l’ordinazione
sacerdotale intorno al 1815, fu destinato al convento di Lipari. Qui si preparò
agli studi per l’abilitazione all’insegnamento. Dopo cinque anni di
preparazione culturale e spirituale, superagli gli esami di Lettore, P. Felice
il 3 giugno 1821 fu trasferito a Messina, ove insegnò teologia e filosofia,
impartendo lezioni anche a giovani borghesi.
Nel 1822 fu
designato superiore del convento di Lipari, ove rimase sino all’8 settembre del
1823. Il 4 ottobre 1824 fu trasferito a Messina in funzione di Vicario della
numerosa comunità e come Lettore di Teologia e Filosofia.
Nel 1826 ritorna
nuovamente a Lipari, per insegnare ai chierici e vi rimane per tre anni
consecutivi. Nel 1829 viene trasferito a Gibilmanna per un triennio sempre per
insegnare. Rientro a Lipari nel 1832 per assumere la funzione di Guardiano e
Lettore. Nel 1839 fu nominato guardiano del convento patrio; il nuovo vescovo
di Lipari, mons. Proto Maria Visconte lo nominò Esaminatore sinodale e Primo
consigliere dell’Opera della Propaganda e nel 1840 lo nominò Vicario Generale
di tutta la diocesi. La quasi contemporanea nomina a Ministro provinciale del
cappuccini ed il trasferimento a Messina irritarono fortemente il vescovo di
Lipari che iniziò una politica quasi ostile nei confronti dei cappuccini. Fra
le decisioni più discutibili il divieto ai cappuccini di accompagnare al
cimitero i cadaveri dei bambini! La violenta polemica si chiuse con il
trasferimento di mons. Pronto da Lipari nel 1844. Padre Felice, nello stesso
anno, viene nominato Definitore Generale con il trasferimento a Roma.
Durante questo
primo periodo di dimora in Roma (1844-1847) P. Felice ebbe modo di incontrarsi
con personalità di primo piano, e tra queste ricordiamo il filosofo Antonio Rosmini che, più tardi, in un
momento di lotta e di abbandono, ricevette da P. Fenech ospitalità: e il
liparoto ne subì il carcere.
Nel 1847 diventa
Procuratore Generale dell’Ordine, carica che mantiene sino al 1853.
Nel corso del 1849
ospita nel convento di Sant’Efrem Nuovo, a Napoli, Antonio Rosmini esule da
Gaeta, per ordine della polizia borbonica. Il Rosmini resta nel convento dal 13
marzo al 9 giugno. P. Felice oppone un deciso rifiuto alle pressione della
polizia borbonica che voleva fosse cacciato .
Nel gennaio del
1850, sotto l’accusa di aver scritto un libello contro i Borboni, viene
arrestato, di notte, e tradotto, sotto un’umiliante scorta armata, nelle
carceri di Parete (Napoli). Solo dopo due mesi, riconosciuto innocente, è
liberato. Il libello era stato scritto da alcuni confratelli, che avevano
saputo imitare la grafia del Fenech. Il Ministro di Corte, che aveva appoggiato
gli invidiosi calunniatori e suscitato l’arresto, fu dal Re Ferdinando II
privato del suo ufficio. I confratelli, scoperti, furono condannati in esilio
in Spagna.
Nel 1858 si ritira
definitivamente nel convento di Lipari, accolto in festa da tutto il paese. Ha
66 anni. Numerose sono le opere che il Fenech compie in questi anni, oggetto
delle sue cure particolari sono la chiesa e il convento, rifatti a sue spese.
Il 17 settembre 1866, a 74 anni, P. Fenech muore. Tutta Lipari ne piange la
dipartita e per tre giorni ne visita le spoglie mortali.
Per
approfondimenti: P. Agostino da Giardini, P.
Felice da Lipari, Edizioni Spes, Milazzo, 1967.
Iscriviti a:
Post (Atom)












