Nel tardo pomeriggio odierno, i VVF del distaccamento di Lipari, coordinati dal Caposquadra D'Amico, sono intervenuti in località "Fossa del Monte" per il recupero di un cane d'affezione (cirneco) di proprietà di M.L. che si era smarrito.
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venerdì 13 novembre 2020
Vigili del fuoco salvano cane in località Monte a Lipari
Nel tardo pomeriggio odierno, i VVF del distaccamento di Lipari, coordinati dal Caposquadra D'Amico, sono intervenuti in località "Fossa del Monte" per il recupero di un cane d'affezione (cirneco) di proprietà di M.L. che si era smarrito.
Prima dell'arrivo dei soccorritori, l'animale era stato sentito guarire flebilmente nei pressi di un rudere.
Le ricerche si concentravano, dunque, nei dintorni del vecchio fabbricato.
Anche i VVF udivano i guaiti del cane che provenivano al di sotto del piano di campagna.
La situazione appariva subito difficile, considerato l'approssimarsi del buio.
I VVF localizzando i lamenti del cane iniziavano a scavare alacremente nei dintorni.
Riuscivano, in poco tempo, a creare un varco proprio alle spalle del cane dal quale l'animale, aiutato dai vigili, finalmente ritrovava la libertà.
Coronavirus, bollettino del 13 novembre: in Sicilia 1.707 casi e 35 morti
Sono 1.707 i nuovi positivi al Coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.217 tamponi effettuati; 35 i decessi di persone positive, che portano il totale a 8837. Con i nuovi casi salgono così a 26.286 gli attuali positivi con un incremento di 1.372.
Di questi 1.660 sono i ricoverati con un incremento di 82: 1.450 in regime ordinario e 210 in terapia intensiva con un aumento di 5 ricoveri. In isolamento domiciliare sono 24.626. I guariti sono 300. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 444, Catania 589, Ragusa 176, Messina 116, Trapani 77, Siracusa 89, Agrigento 95, Caltanissetta 87, Enna 34.
Di questi 1.660 sono i ricoverati con un incremento di 82: 1.450 in regime ordinario e 210 in terapia intensiva con un aumento di 5 ricoveri. In isolamento domiciliare sono 24.626. I guariti sono 300. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 444, Catania 589, Ragusa 176, Messina 116, Trapani 77, Siracusa 89, Agrigento 95, Caltanissetta 87, Enna 34.
E' deceduto Camillo Argirò
Le onoranze funebri sono a cura della ditta
Alfa e Omega di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze
Prorogato dal sindaco Giorgianni lo stop all'attività scolastica in presenza
Con ordinanza n. 145/2020 emessa oggi il sindaco di Lipari ha prorogato lo stop all'attività scolastica in presenza sino al 21 novembre 2020.
Questo il corpo dell'ordinanza
Missione sul cratere di Vulcano per vulcanologi INGV e dell'Università di Bologna
Vulcanologi e tecnici dell’INGV e dell’Università di Bologna sul cratere dell’isola di Vulcano per effettuare tutta una serie di rilevamenti geologici e cartografici.
La “missione” ha riguardato, in particolare, il cono attivo della “Fossa di Vulcano” al fine di creare una mappa di maggior dettaglio dei prodotti emessi dal più recente apparato vulcanico dell’isola e di valutarne meglio la pericolosità.
Piano Covid, dalla Regione 32 mln per le scuole statali
In fase di erogazione 32 milioni di euro per aiutare le scuole a fronteggiare l’emergenza Covid-19. Dal potenziamento delle dotazioni informatiche ad interventi di edilizia leggera, come previsto dalla Legge di stabilità regionale n.9/2020 e dal Piano Covid-19, annunciato dal governo Musumeci a seguito della rimodulazione dei fondi Po Fesr. A darne comunicazione è l’assessore all’istruzione Roberto Lagalla che annuncia l’imminente pubblicazione dei relativi Avvisi utili all’assegnazione delle somme alle scuole siciliane.
«Stiamo affrontando una nuova fase emergenziale – spiega Lagalla – e per gli istituti scolastici sarà fondamentale poter procedere con il potenziamento della didattica a distanza nel migliore dei modi. Pertanto, a supporto delle evidenti necessità in termini di dotazione tecnologica e di riqualificazione degli ambienti scolastici, a breve ogni dirigente scolastico potrà disporre di nuove risorse utili per realizzare i necessari interventi finalizzati al contenimento del contagio. Si tratta di somme che si aggiungono a quelle già stanziate durante gli scorsi mesi e che rientrano nel piano d’emergenza Covid-19 che ha disposto 60 milioni complessivi per l’istruzione. Attraverso questi interventi cerchiamo, come sempre, di sostenere il difficile compito dei dirigenti scolastici, dei docenti e delle famiglie, affiancandoli e offrendo loro strumenti utili per assicurare continuità al processo formativo degli studenti, nonostante la pandemia». Non restano esclusi da tale intervento le scuole paritarie, gli enti di formazione, le Università e le istituzioni AFAM, ai quali sono destinate differenti e successive procedure.
Nel dettaglio, per l’acquisto di attrezzature, programmi informatici e traffico dati, sono in fase di erogazione 8,4 milioni di euro, destinati alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado; questi saranno assegnati a ciascun istituto in relazione al numero di studenti iscritti: con un minimo di 100 alunni l’importo spettante è intorno ai 4 mila euro, fino ad un massimo di 22 mila per istituti con oltre 2.500 alunni.
Queste somme fanno parte dei 15 milioni di euro complessivi destinati, dalla legge di stabilità regionale, al miglioramento dell’infrastrutturazione digitale delle scuole, dei quali: oltre 2 milioni, negli scorsi mesi, sono già stati erogati alle scuole statali, paritarie, regionali e centri Iefp ed utilizzati per l’acquisto di oltre 7 mila tablet e 224 mila schede; 5 milioni saranno invece a breve impiegati per la realizzazione di un intervento straordinario, a titolarità regionale, per l’ottimizzazione del sistema di digitalizzazione delle scuole siciliane.
Si aggiunge poi l’erogazione di 24 milioni di euro per interventi di edilizia leggera, finalizzati all’adeguamento delle aule destinate ad accogliere gli studenti, affinché possano essere garantite le norme di sicurezza anti-Covid. La ripartizione delle somme prevede: 18 milioni per le scuole statali di ogni ordine e grado, 2 milioni alle paritarie, 2 milioni per Università e Afam, 2 milioni per gli enti di formazione. Gli importi assegnati alle scuole statali saranno erogati per numero di alunni, variando da un minimo di circa 12 mila euro, per 100 alunni, fino ad un massimo di circa 50 mila euro, per oltre i 2.500 studenti.
A giorni saranno pubblicati i relativi avvisi e ciascun istituto scolastico potrà avanzare richiesta di finanziamento attraverso una piattaforma informatica dedicata, di cui sarà data comunicazione.
In aggiunta, sono stati ottenuti dalla rimodulazione dei fondi Fesr, 20 milioni di euro che saranno utili alla definizione del “Piano triennale strategico 2020-23, per il contrasto alla dispersione scolastica”, del quale si occuperà il gruppo di lavoro realizzato d’intesa con il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale.
«Stiamo affrontando una nuova fase emergenziale – spiega Lagalla – e per gli istituti scolastici sarà fondamentale poter procedere con il potenziamento della didattica a distanza nel migliore dei modi. Pertanto, a supporto delle evidenti necessità in termini di dotazione tecnologica e di riqualificazione degli ambienti scolastici, a breve ogni dirigente scolastico potrà disporre di nuove risorse utili per realizzare i necessari interventi finalizzati al contenimento del contagio. Si tratta di somme che si aggiungono a quelle già stanziate durante gli scorsi mesi e che rientrano nel piano d’emergenza Covid-19 che ha disposto 60 milioni complessivi per l’istruzione. Attraverso questi interventi cerchiamo, come sempre, di sostenere il difficile compito dei dirigenti scolastici, dei docenti e delle famiglie, affiancandoli e offrendo loro strumenti utili per assicurare continuità al processo formativo degli studenti, nonostante la pandemia». Non restano esclusi da tale intervento le scuole paritarie, gli enti di formazione, le Università e le istituzioni AFAM, ai quali sono destinate differenti e successive procedure.
Nel dettaglio, per l’acquisto di attrezzature, programmi informatici e traffico dati, sono in fase di erogazione 8,4 milioni di euro, destinati alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado; questi saranno assegnati a ciascun istituto in relazione al numero di studenti iscritti: con un minimo di 100 alunni l’importo spettante è intorno ai 4 mila euro, fino ad un massimo di 22 mila per istituti con oltre 2.500 alunni.
Queste somme fanno parte dei 15 milioni di euro complessivi destinati, dalla legge di stabilità regionale, al miglioramento dell’infrastrutturazione digitale delle scuole, dei quali: oltre 2 milioni, negli scorsi mesi, sono già stati erogati alle scuole statali, paritarie, regionali e centri Iefp ed utilizzati per l’acquisto di oltre 7 mila tablet e 224 mila schede; 5 milioni saranno invece a breve impiegati per la realizzazione di un intervento straordinario, a titolarità regionale, per l’ottimizzazione del sistema di digitalizzazione delle scuole siciliane.
Si aggiunge poi l’erogazione di 24 milioni di euro per interventi di edilizia leggera, finalizzati all’adeguamento delle aule destinate ad accogliere gli studenti, affinché possano essere garantite le norme di sicurezza anti-Covid. La ripartizione delle somme prevede: 18 milioni per le scuole statali di ogni ordine e grado, 2 milioni alle paritarie, 2 milioni per Università e Afam, 2 milioni per gli enti di formazione. Gli importi assegnati alle scuole statali saranno erogati per numero di alunni, variando da un minimo di circa 12 mila euro, per 100 alunni, fino ad un massimo di circa 50 mila euro, per oltre i 2.500 studenti.
A giorni saranno pubblicati i relativi avvisi e ciascun istituto scolastico potrà avanzare richiesta di finanziamento attraverso una piattaforma informatica dedicata, di cui sarà data comunicazione.
In aggiunta, sono stati ottenuti dalla rimodulazione dei fondi Fesr, 20 milioni di euro che saranno utili alla definizione del “Piano triennale strategico 2020-23, per il contrasto alla dispersione scolastica”, del quale si occuperà il gruppo di lavoro realizzato d’intesa con il ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico regionale.
Coronavirus, siglato l’accordo con medici di famiglia e pediatri di libera scelta: potranno effettuare tamponi rapidi
Via libera all'accordo integrativo regionale con i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta che, in base a quanto stabilito in sede nazionale lo scorso 28 ottobre 2020 “per il rafforzamento delle attività territoriali di diagnostica di primo livello e di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2” potranno effettuare tamponi rapidi antigenici per contrastare la pandemia.
L’intesa è stata siglata a Palermo dai vertici dei dipartimenti dell’assessorato regionale alla Salute dalla Fimmg e dalla Intesa sindacale per i medici di medicina generale e Fimp, CIPe-SISPe-SINSPe e Simpef per i pediatri di libera scelta, cioè le sigle che hanno già sottoscritto l’accordo a livello nazionale.
Nell’ambito della pandemia, quindi durante il periodo dell’emergenza, i medici di medicina generale ed i pediatri potranno effettuare i tamponi sui propri assistiti tra i contatti stretti, asintomatici o casi sospetti sia individuati dallo stesso medico oppure segnalati dal Dipartimento di prevenzione dell’Asp alla fine del periodo di quarantena.
In caso di esito positivo, il medico dovrà darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp per i provvedimenti conseguenti, raccomandando l’isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma. Inoltre dovrà prendere in carico i propri assistiti posti in isolamento o quarantena, con l’eventuale supporto dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) per gli accessi domiciliari (ogni medico avrà di riferimento una specifica USCA), fornendo ai soggetti interessati le informazioni igienico-sanitarie e comportamentali da seguire e avviando il follow up attivo dei pazienti.
In caso di esito negativo, invece, il medico che ha eseguito il tampone potrà rilasciare attestazione al paziente. I medici, oltre che nei loro studi professionali, potranno effettuare i test in luoghi indicati dalle Aziende sanitarie territorialmente competenti.
L'accordo prevede inoltre la distribuzione ai medici di apparecchiature specialistiche (ecografi, elettrocardiografi, saturimetri, etc) .
L’intesa è stata siglata a Palermo dai vertici dei dipartimenti dell’assessorato regionale alla Salute dalla Fimmg e dalla Intesa sindacale per i medici di medicina generale e Fimp, CIPe-SISPe-SINSPe e Simpef per i pediatri di libera scelta, cioè le sigle che hanno già sottoscritto l’accordo a livello nazionale.
Nell’ambito della pandemia, quindi durante il periodo dell’emergenza, i medici di medicina generale ed i pediatri potranno effettuare i tamponi sui propri assistiti tra i contatti stretti, asintomatici o casi sospetti sia individuati dallo stesso medico oppure segnalati dal Dipartimento di prevenzione dell’Asp alla fine del periodo di quarantena.
In caso di esito positivo, il medico dovrà darne comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’Asp per i provvedimenti conseguenti, raccomandando l’isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma. Inoltre dovrà prendere in carico i propri assistiti posti in isolamento o quarantena, con l’eventuale supporto dell’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) per gli accessi domiciliari (ogni medico avrà di riferimento una specifica USCA), fornendo ai soggetti interessati le informazioni igienico-sanitarie e comportamentali da seguire e avviando il follow up attivo dei pazienti.
In caso di esito negativo, invece, il medico che ha eseguito il tampone potrà rilasciare attestazione al paziente. I medici, oltre che nei loro studi professionali, potranno effettuare i test in luoghi indicati dalle Aziende sanitarie territorialmente competenti.
L'accordo prevede inoltre la distribuzione ai medici di apparecchiature specialistiche (ecografi, elettrocardiografi, saturimetri, etc) .
giovedì 12 novembre 2020
Coronavirus, il bollettino del 12 novembre: record di contagi e vittime in Sicilia
Sono 1.692 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 9.455 tamponi effettuati: numeri da record per l'Isola; 40 i decessi di persone positive, che portano il totale a 802. Con i nuovi casi salgono così a 24.914 gli attuali positivi con un incremento di 1.350. Di questi 1.578 sono i ricoverati con un incremento di 18: 1.391 in regime ordinario e 205 in terapia intensiva con un aumento di 3 ricoveri.
In isolamento domiciliare sono 23.318. I guariti sono 302. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 393, Catania 373, Ragusa 80, Messina 105, Trapani 317, Siracusa 114, Agrigento 135, Caltanissetta 63, Enna 112.
In isolamento domiciliare sono 23.318. I guariti sono 302. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: Palermo 393, Catania 373, Ragusa 80, Messina 105, Trapani 317, Siracusa 114, Agrigento 135, Caltanissetta 63, Enna 112.
ASP Messina, sopralluogo all'Ospedale di Taormina per verificare i posti letto aggiuntivi di terapia Intensiva Covid
Il direttore generale dell'ASP di Messina Paolo La Paglia accompagnato dal direttore sanitario Dino Alagna si è recato stamattina 12 novembre all'Ospedale Sirina di Taormina per verificare la piena funzionalità dei quattro posti di terapia intensiva già dedicati alla terapia antalgica, da utilizzare come posti letto aggiuntivi di terapia intensiva per malati Covid; al sopralluogo erano presenti il direttore del dipartimento Cure Ospedaliere Paolo Cardia, il direttore della U.O.C. Professioni Sanitarie Carmelo Spina e il direttore della U.O.C. di Anestesia e Rianimazione Giacomo Filoni.
"Insieme al direttore sanitario Alagna abbiamo voluto verificare che tutto fosse pronto per assistere in terapia intensiva, in caso di necessità, malati Covid anche a Taormina; l'Assessore della Salute Ruggero Razza per fronteggiare la pandemia ha disposto l'aumento ulteriore di circa 200 posti letto di terapia intensiva in tutta la Sicilia, che per l'ASP di Messina sono stati individuati all'Ospedale Sirina.
Durante il sopralluogo sono stati anche visitati i nuovi locali della U.O.S.D. Breast Unit diretta da Luisa Puzzo, all'interno di una ala in precedenza totalmente occupata da Ostetricia e Ginecologia; la nuova allocazione permette già di offrire un maggior confort alberghiero alle donne che devono ricorrere alla chirurgia senologica di eccellenza erogata a Taormina.
"Insieme al direttore sanitario Alagna abbiamo voluto verificare che tutto fosse pronto per assistere in terapia intensiva, in caso di necessità, malati Covid anche a Taormina; l'Assessore della Salute Ruggero Razza per fronteggiare la pandemia ha disposto l'aumento ulteriore di circa 200 posti letto di terapia intensiva in tutta la Sicilia, che per l'ASP di Messina sono stati individuati all'Ospedale Sirina.
Durante il sopralluogo sono stati anche visitati i nuovi locali della U.O.S.D. Breast Unit diretta da Luisa Puzzo, all'interno di una ala in precedenza totalmente occupata da Ostetricia e Ginecologia; la nuova allocazione permette già di offrire un maggior confort alberghiero alle donne che devono ricorrere alla chirurgia senologica di eccellenza erogata a Taormina.
ASP Messina, iniziati gli incontri con i sindaci della provincia per la gestione condivisa dell'emergenza sanitaria
L'ASP di Messina ha già iniziato una serie di incontri programmati con tutti i sindaci di tutta l'Area Metropolitana per condividere scelte sinergiche finalizzate alla gestione condivisa dell'emergenza pandemica.
Ieri presso la sede della direzione generale il primo fruttuoso incontro con una delegazione di primi cittadini dell'area jonica, e la pianificazione degli interventi mirati; domani a seguire gli incontri con i sindaci dei distretti sanitari dei Nebrodi, di Milazzo e Barcellona, a seguire anche Patti e le Isole Eolie.
"Credo sia fondamentale mettere in comune tutte le risorse disponibili tra le istituzioni, raggruppate per distretto di appartenenza ai fini di ottimizzare gli interventi; ringrazio tutti i Sindaci che immediatamente hanno aderito all'invito, aiutandoci a focalizzare meglio le istanze dei cittadini e le necessità dei propri territori."
Ieri presso la sede della direzione generale il primo fruttuoso incontro con una delegazione di primi cittadini dell'area jonica, e la pianificazione degli interventi mirati; domani a seguire gli incontri con i sindaci dei distretti sanitari dei Nebrodi, di Milazzo e Barcellona, a seguire anche Patti e le Isole Eolie.
"Credo sia fondamentale mettere in comune tutte le risorse disponibili tra le istituzioni, raggruppate per distretto di appartenenza ai fini di ottimizzare gli interventi; ringrazio tutti i Sindaci che immediatamente hanno aderito all'invito, aiutandoci a focalizzare meglio le istanze dei cittadini e le necessità dei propri territori."
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