Cerca nel blog
lunedì 14 dicembre 2020
domenica 13 dicembre 2020
Covid in Sicilia: Nelle ultime 24 ore, 808 nuovi casi, 21 morti
Sono 808 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 7.094 tamponi eseguiti. I decessi sono 21, che portano il totale a 1.967. Con i nuovi casi sono a 35.719 gli attuali positivi, con una diminuzione di 42 casi rispetto a ieri. Di questi sono ricoverati 1424 siciliani, 15 in meno rispetto al dato complessivo di ieri; 1226 dei quali in regime ordinario 17 in meno rispetto a ieri; 198 in terapia intensiva ovvero due in più. I guariti sono 829. Sul fronte della distribuzione fra province nell’isola Catania 328 nuovi casi, Palermo con 151 e da Messina con 83, Agrigento 74, Siracusa 52, Ragusa 35, Caltanissetta 33, Trapani 25, Enna 13.
Gli importanti segnali del Natale (di Francesco Coscione)

Vorrei esprimere un sincero ringraziamento a coloro che hanno illuminato a Pianoconte le strade e la piazzetta e che, ponendo la stella sulla cima della chiesa dell' Annunziata, ci hanno fatto un vero regalo per i nostri cuori che, in questi difficilissimi momenti, sono costretti alla distanza.
Attraverso Tindaro Fonti, abbraccio, virtualmente, coloro che hanno gratuitamente collaborato a questa meravigliosa iniziativa.
Naturalmente ringraziamenti vanno anche a chi ha avuto iniziative simili in tutta l' isola: la famiglia China per il presepe al corso, L'Amministrazione comunale, il vicolo addobbato e così avanti fino all'ultimo piccolissimo albero e presepe nelle nostre case.
I nostri auguri possono diventare concreti partecipando alle molte iniziative di amore che le Parrocchie e altri hanno messo in essere in tutta l'isola.
Donare riempie il cuore di chi dona e di chi riceve. Deve essere Natale per tutti.
Francesco Coscione
Soccorso thrilling ad Alicudi per un'anziana di origini tedesche
Soccorso thrilling ieri ad Alicudi per una donna di 80 anni, originaria della Germania, ma residente nella piccola isola eoliana da circa trent’anni.
La donna, della quale si erano perse le tracce da alcuni giorni, era rimasta vittima di un incidente mentre si trovava lungo uno degli impervi sentieri isolani.
Non riuscendo a muoversi è rimasta in balia della pioggia, del vento e del freddo della notte, sino a quando non è stata individuata.
Raggiunta dai vigili del fuoco, giunti da Lipari, è stata poi recuperata con l’elicottero dei pompieri, giunto da Salerno.
Successivamente con l’elicottero del 118 è stata trasferita in ospedale.
Al di là di una più che probabile frattura agli arti inferiori, le sue condizioni, considerando anche le avversità meteorologiche che ha dovuto affrontare, sono state considerate, tutto sommato, discrete.
La Lipari di Gualino(di Gianni Iacolino)
Magnate dell'industria, presidente della FIAT negli anni '20, fondatore della Lux Film e tanto altro ancora, sposato a Cesarina Gurgo Salice, compagna discreta , pittrice e frequentatrice del mondo culturale di quegli anni, si divideva fra Torino e Roma nelle sue elegantissime dimore dove facevano mostra dipinti di Chagall e Picasso.
Da una vita intensa, dinamicissima e, nello stesso tempo, da favola e mai sopra le righe dovette dare il commiato nel 1931, " colpevole " di scarsa simpatia nei confronti del fascismo e spedito al confino a Lipari. Come se non bastasse, tutti i suoi averi furono confiscati e devastate le sue abitazioni.
La separazione dalla moglie non dura molto;Cesarina lo raggiungera' a Lipari poco tempo dopo. " Il postale e' partito da Milazzo. Cesarina sta per giungere con suo fratello. Sul mare , ancora fremente per la bufera di ieri, c'e' oggi, tripudio e scintillio di sole. La nave dà fondo al largo, ma la corrente la sposta lentamente verso tramontana. Dalla riva osservo l'altalena della prora che si immerge nell'acqua turchina, striata di smeraldo, e risale a fatica.
La piccola barca per l'approdo dei passeggeri appare all'improvviso sulla cresta di un'onda, s'appressa, accosta. Mia moglie mi viene incontro serena. Ha sulle labbra il chiaro sorriso che seppe spesso dissolvere tante nascoste amarezze. Il suo viso non ha un sol cenno di disappunto all'orche' gli agenti che l'accolsero all'approdo le preannunciarono inattese urtanti formalita'. Con lo stesso sorriso , lievemente velato di disprezzo, si reca in una camera sudicia ove viene spogliata e perquisita. .....In occasione della venuta di alcuni ospiti ci fu finalmente consentita qualche sorvegliata gita verso i monti. E' difficile esprimere la gioia che ne trassi. Godetti quella condizionata liberta' con allegrezza quasi infantile. E quanto entusiasmo per la selvaggia bellezza dei luoghi!
Ricordo Canneto, incipriato di pomice, fra gigantesche ginestre, Quattrocchi sotto un cumulo di nuvole gialle, affacciato sull'Etna galleggiante lontano sul mare, Santa Margherita, tagliata in una terra così rossa da cercarne il sangue nei ruscelli; l'erto dirupo della Guardia, avvinghiato dalle mille mani degli imbambolati fichi d'India; e Vulcano, livido, flagellato di zolfo.....Che contavano le guardie, incaricate di seguirmi e sorvegliarmi? Mi sentivo padrone del mondo."
Appena messo piede sull'isola , in pieno inverno, 10 febbraio 1931, resta tanto colpito dallo spettacolo del paesaggio da scrivere alla moglie distante: " chiunque sappia tenere un pennello in mano potrebbe impazzire di gioia " Delicate pennellate che, nel susseguirsi delle pagine, descrivono situazioni e personaggi di una Lipari d'altri tempi, di un'isola che vive nei ritmi di una vita lenta e placida di una realtà isolata e circondata da una natura selvaggia e dolce nello stesso tempo. " Siamo soli in una solitudine magnifica e strana....separati dal mondo, inclusi in una vicenda di dolore e di sogno ".
SOLITUDINE e' il delicato racconto della amara esperienza di un uomo straordinario che seppe creare un impero imprenditoriale e finanziario, coniugando intraprendenza e cultura nelle sue più svariate espressioni; assiste artisti, sostiene teatri, concerti, cinema, sa spaziare in tutti i campi dell'arte e riesce a mettere su una collezione dove primeggia la bellezza. All'improvviso, senza avvisaglie , l'arresto cui segue la condanna a cinque anni di confino , confino che ebbe però il merito di rivelarci un delicato scrittore, romantico e forte e determinato nello stesso tempo, fiducioso in se stesso e sicuro in una rinascita futura.
" Ci si puo' sentire vivi, anche rimanendo soli.."
Finalmente,nel 1934 , insieme a Cesarina torna a Roma.
" Il Luigi Rizzo parte per Napoli.....Nel mattino del commiato l'Eolie hanno vestito i loro drappi migliori. Cielo senza una nube, mare trasparente. I colli della baia, chiazzati di cespugli selvatici, degradano verso l'acqua in un silenzio solenne, come d'isola mitica. Le amarezze, i dubbi, l'ossessionante vigilanza, le dure restrizioni svaniscono per qualche istante dal ricordo, sommersi da tanta bellezza. La nave s'allontana verso il largo; Lipari scompare come una fiaba che muoia....".
Iscriviti a:
Post (Atom)



















