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martedì 25 luglio 2023

Dalla Gazzetta del sud del 25 luglio 2023


 

La palermitana Gloria è miss Eolie. L'articolo sulla Gazzetta del sud del 25 luglio 2023


 

E' deceduta Maria Aurora Raffaele ved. Saltalamacchia

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
A Gaetano e ai familiari tutti le nostre sentite condoglianze


Incontro tra chef sotto il sole di Lipari: Francesco Fonti e Carlo Cracco... e per il giovane eoliano piovono complimenti

 

Bombole gas: Da Alfa e Omega s.o.s. a sindaco e prefetto. "A malincuore, da giorno 26 rincaro tra 7 e 10 euro"

 

Oggetto: Segnalazione incremento tariffe navi per trasporto bombole gas GPL sulla tratta Milazzo-Lipari A/R e conseguente rincaro prezzi di vendita al pubblico

Segnalato per le vie brevi e in data 8/6/2023 tramite P.E.C. alle SS.VV. la problematica inerente la crisi dei trasporti marittimi a mezzo nave, causata dal sequestro dei mezzi adibiti al trasporto di prodotti infiammabili ed esplosivi, in seguito risolta con l’utilizzo della nave M/T Paolo Veronese, seppur ai limiti delle disposizioni di legge in materia;

Segnalato per le vie brevi in data 21/7/2023 al Sig. Sindaco di Lipari dott. Riccardo Gullo, in data odierna comunichiamo anche ai destinatari della presente quanto segue:

Successivamente alla rescissione del contratto di trasporto tra la Regione Siciliana e la società Caronte & Tourist Isole Minori, quest’ultima, a partire da Giovedì 20 luglio scorso, ha incrementato il prezzo del biglietto dei camion adibiti al trasporto delle bombole di gas GPL di circa il 500%, ovvero da circa 600,00 € a 3000,00 € per la tratta Milazzo-Lipari A/R.

In nessun modo si può far fronte a tale rincaro se non con un inevitabile e spropositato aumento nel prezzo di vendita agli utenti finali, ovvero civili abitazioni, ristoranti, hotel e quanti, nei diversi campi, utilizzano il GPL in bombola.

Diversi proclami sono stati pubblicati riguardo lo “scongiurato aumento dei costi per i collegamenti” dal Presidente della Regione e dall’Assessore di competenza, tuttavia ad oggi non risultano conosciute le modalità di erogazione di questi “800mila euro per gli autotrasportatori”. Risulta dunque impensabile che siano i trasportatori a farsi carico di tali costi e questi ultimi graveranno immediatamente nei bilanci delle società che vendono infiammabili e merci pericolose operanti nelle Isole Minori. Tali società infatti, stanno comunque garantendo il “Pubblico Servizio” ed anticipando spese di trasporto astronomiche e soprattutto impreviste.

Seppur a malincuore dunque, a partire da Mercoledì 26 c.m., il costo delle bombole gas Gpl subirà un incremento tra 7€ e 10€ cadauna (da definire esattamente in base alla quantità trasportata).

Per l’ennesima volta, le carenze della politica regionale graveranno sulle tasche di chi opera in questo settore ed in questo territorio tra mille difficoltà, mettendo in ginocchio ulteriormente l’economia delle Isole Minori.

Chiediamo dunque immediati interventi, nelle sedi competenti, atti a risarcire i maggiori costi del trasporto via nave.

In attesa di Vs urgentissimo riscontro porgiamo

Cordiali Saluti

Alfa & Omega s.r.l.

Lipari (ME)

Vendita bombole gas gpl

Strutture portuali danneggiate il 9 e 10 febbraio. Il punto del sindaco Gullo sui lavori di prima sistemazione


 

Bombole da 10 kg.+ 7 euro. Distributore richiede intervento sindaco Gullo

DIST.MO DOTT. RICCARDO GULLO, SINDACO DEL COMUNE DI L I P A R I

Oggetto: Aumento tariffe trasporti marittimi per merci pericolose. Richiesta di soluzioni urgenti.
Con la presente mi permetto di segnalare, come già a Sua conoscenza, lo spropositato aumento del costo dei trasporti marittimi anche per il gas in bombole.

La società “Caronte e Tourist isole minori” per il passaggio di un veicolo, con carico di kg 3.500 di gas in bombole, applica una tariffa di € 3.000,00 circa contro la precedente di € 490,00.

La differenza di tariffa, pari a € 2.510,00 genera un maggiore costo di € 0,70 circa per kg di gas.

Tale aumento mi costringerà a maggiorare il prezzo di vendita delle bombole.

Quindi per una bombola di gas di kg 10, utilizzata per uso domestico, l’acquirente dovrà corrispondere altri € 7,00 rispetto al prezzo precedente.

La Regione ha stanziato la somma di € 800.000,00 da erogare agli autotrasportatori di merci pericolose per fronteggiare l’aumento del costo dei trasporti marittimi.

Ma gli autotrasportatori hanno già comunicato che non dispongono di mezzi finanziari da anticipare in attesa del rimborso regionale, e pretendono il bonifico per il costo del biglietto prima di iniziare il viaggio.

La prego, cortesemente, nell’interesse dei consumatori finali e degli operatori economici locali, di intervenire presso i competenti organi regionali affinché vengano adottati provvedimenti volti a risarcire i maggiori costi dei trasporti, in modo immediato, direttamente a coloro che esercitano il commercio di infiammabili.

In attesa di riscontro, ringrazio e porgo distinti saluti.

Corrado Bonarrigo

E' deceduta Maria Stella Zaia in Cannistrà

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Al caro Maurizio e ai familiari tutti le sentite condoglianze 
della famiglia Sarpi e di Eolienews

Auguri di...

Buon Compleanno a Carla Casamento, Maria Pia Ziino, Fatima Azaroual, Salvatore Leone, Marcella Costanzo, Rino Natoli, Santino Sabihi, Franco Utano (Zurro), Nancy Biviano, Ruccio Merlino, Giovanni Cassarà, Salvatore Sciotto, Giorgio Tomarchio, Andrea Natoli, Myriam Biviano, Melissa Muleta, Romina
Manna, Maria Concetta Schibeci

Canneto festeggia oggi San Cristoforo. La Chiesa festeggia anche San Giacomo il Maggiore.



Oggi è il 25 Luglio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con i Santi del giorno

Alba a Panarea (Foto Francesco Velardi)


S. Giacomo il Maggiore fu uno dei dodici Apostoli. Perchè i Samaritani non avevano voluto ricevere i discepoli mandati da Gesù, Giacomo, col fratello Giovanni, si accostò al Divino Maestro e gli disse: « Signore, vuoi che diciamo al fuoco di discendere dal cielo a consumarli? ». 

Ma Gesù benignamente rispose: « Non sapete di che spirito siete. Il Figlio dell'uomo non è venuto a perder le anime, ma a salvarle ». E S. Giacomo mostrò poi d'aver fatto frutto dell'eloquente lezione. 

Nacque in Galilea circa dodici anni prima di Gesù. Era fratello di S. Giovanni, figlio di Zebedeo pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade e di Salome, discepola di Gesù. L'appellativo « maggiore » gli venne dal fatto che la sua chiamata fu antecedente a quella dell'altro S. Giacomo, figlio di Alfeo, che fu detto perciò « minore ». 

Chiamato all'apostolato da Gesù stesso, lo segui generosamente, abbandonando le reti e la barca del padre. Questa generosità gli fruttò una speciale benevolenza da parte del Divin Maestro sì da aver parte alle più intime confidenze di Lui: assistette con S. Pietro e S. Giovanni alla risurrezione della figlia di Giàiro, alla tua Trasfigurazione, partecipando pure molto da vicino all'agonia di Gesù nell'orto del Getsemani. 
Essendo anch'egli uomo soggetto alle miserie, con S. Giovanni, come narra il Vangelo, consigliò sua madre Salome di domandare a Gesù che essi potessero entrare nel suo regno, e sedere alla destra e alla sinistra di Lui. Ed il Divin Maestro volto a loro disse: « Potete voi bere il calice che sto per bere, ed essere battezzati col battesimo col quale io sarò battezzato? ». 
« Si, lo possiamo », risposero in fretta i due Apostoli. Ma Gesù replicò che in effetto essi avrebbero bevuto il suo calice, ma quanto all'essere collocati nei primi posti nel regno dei cieli era cosa spettante al Padre suo. 
Disceso lo Spirito Santo nella Pentecoste, S. Giacomo fu uno dei più zelanti predicatori del Vangelo. tanto da spingersi fino in Spagna. Quivi lasciò un'impronta tale che molti secoli dopo, quando i Mori invasero quella terra mettendola a ferro e a fuoco, S. Giacomo era universalmente invocato e più di una volta fu veduto un guerriero celeste su di un cavallo bianco che faceva terribile strage degli infedeli. 
Dalla Spagna tornato in Gerusalemme verso il 43, per ordine del re Erode Agrippa che voleva rendersi grato ai Giudei, fu fatto incarcerare e poi decapitare. 
L'eroica confessione della sua fede convertì il soldato che l'aveva condotto ai giudici, il quale perciò ebbe anch'egli la grazia di morire martire. Il suo corpo, mèta di continui pellegrinaggi, riposa nella basilica di Compostela in Spagna. 


Oggi si festeggia anche San Cristoforo. Nelle Eolie è il protettore di Canneto

Il più antico testo degli Atti di san Cristoforo, in lingua latina, risale al VII secolo; ma è con la narrazione della Legenda Aurea di Jacopo da Varagine che la storia di san Cristoforo divenne famosa durante il Medioevo.
Secondo la leggenda agiografica orientale, Cristoforo, un omone dall'aspetto animalesco, entrato nell'esercito imperiale, si convertì al cristianesimo e annunciò la sua fede ai commilitoni. Scoperto, venne sottoposto a numerose torture. Due donne, Niceta e Aquilina, che avrebbero dovuto corromperlo, furono invece da lui convertite. Alla fine Cristoforo venne decapitato.
In Occidente prevalse invece un altro aspetto, quello legato al significato etimologico del suo nome: Cristoforo infatti significa, in greco, "(colui che) porta Cristo". Così la leggenda parla di un cananeo, per alcuni un gigante, che faceva il traghettatore su un fiume. Era un uomo burbero e viveva da solo in un bosco, di cui era padrone. Secondo alcune storie il fiume era in Licia. Una notte gli si presentò un fanciullo per farsi portare al di là del fiume; Reprobus (questo era il nome dell'uomo prima del battesimo, secondo alcune versioni), anche se grande e robusto, si sarebbe piegato sotto il peso di quell'esile creatura, che sembrava pesare sempre di più ad ogni passo. In alcune versioni sarebbe cresciuta anche la corrente del fiume, che si faceva più vorticosa. Il gigante sembrava essere sopraffatto, ma alla fine, stremato, riuscì a raggiungere l'altra riva. Al meravigliato traghettatore il bambino avrebbe rivelato di essere il Cristo, confessandogli inoltre che aveva portato sulle sue spalle non solo il peso del corpicino del bambino, ma il peso del mondo intero. Dopo aver ricevuto il battesimo, Cristoforo si recò in Licia a predicare e qui subì il martirio.
Questo aspetto di Cristoforo suggerisce che con l'avvento di Cristo l'uomo non è più responsabile del proprio piccolo mondo, ma di tutto il creato. Trasportare un giovane maschio dall'altra parte del bosco poteva essere, anticamente, una qualche forma di iniziazione ai misteri della natura, della foresta, dell'acqua, o iniziarlo alla vita adulta. Da quando però Cristo irrompe nel mondo, tutto cambia profondamente: un bimbo cristiano porta su di sé la responsabilità del mondo intero, anche quello al di là del bosco. "Hai portato il peso del mondo sulle tue spalle": questa la differenza tra l'uomo del prima e l'uomo del dopo Cristo.
In alcuni paesi, tra i quali quelli anglosassoni, esiste la storia di Iron John, o di Eisenhans, come raccontano i fratelli Grimm. Il protagonista della fiaba è un uomo selvatico che viene ripescato nel fondo di uno stagno, dove si trovava chissà da quanto tempo.
Il santo cristiano Cristoforo viene raffigurato in moltissime icone e affreschi bizantini con le fattezze di Cinocefalo. Nella Passio sancti Christophori martyris, un testo presente in varie opere di patristica e che ebbe molta diffusione in epoca medioevale, viene narrata la leggenda del santo, che sarebbe proprio un Cinocefalo convertitosi al Cristianesimo. San Cristoforo Cinocefalo presenta caratteri comuni sia al dio egizio Anubi (San Cristoforo traghetta Gesù bambino, così come Anubi "traghetta" le anime fra il regno dei vivi a quello dei morti), sia ai molteplici racconti di Cinocefali (talvolta San Cristoforo viene rappresentato come un gigante, attributo condiviso da diverse popolazioni di uomini-cane).
La figura di San Cristoforo, sebbene acquisisca alcuni tratti del mito dei Cinocefali (il gigantismo, l'abbrutimento prima della conversione) ne ribalta completamente lo status morale nella sua santità. Un autore altomedievale (IX secolo d.C.), il monaco benedettino Ratramno di Corbie (Ratramnus) nella Epistola de Cynocephalis afferma che i Cinocefali debbano essere considerati come esseri umani. Questo documento esprime un duplice e più complesso atteggiamento verso i popoli mostruosiche si sviluppa nel tempo, che vede al di là dell'ostilità prevalente, anche l'accettazione come parte della creazione di Dio.
La figura di San Cristoforo sarebbe, anche, un retaggio di culti pagani legati al moto astronomico di Sirio, stella appartenente alla costellazione del Cane Maggiore. La festa del santo cade il 25 luglio e il riferimento astronomico riguarderebbe il periodo della "canicola", quello in cui il sorgere e tramontare di Sirio coincidono con quelli del Sole. In quel periodo cadeva anche la festa di un "santo" cane, san Guinefort di Lione.
Dal Martirologio Romano: "In Licia nell'odierna Turchia, san Cristoforo, martire."
Già nel 452 esisteva una chiesa dedicata al suo culto in Bitinia (oggi Turchia), e un secolo dopo un monastero a Taormina portava il suo nome. Nel Medioevo il culto di san Cristoforo era largamente diffuso prima in Oriente e poi in Occidente.
San Cristoforo è uno dei quattordici Santi ausiliatori ("che recano aiuto") particolarmente invocati in occasione di gravi calamità naturali o per la protezione da disgrazie o pericoli specifici. Il patrocinio di san Cristoforo era particolarmente invocato durante le epidemie di peste.
San Cristoforo è stato sempre venerato come il patrono di quelli che hanno a che fare con il trasporto, come barcaioli, pellegrini, pendolari, viandanti, viaggiatori, facchini, ferrovieri, automobilisti. Nei tempi moderni il suo culto è stato rilanciato su scala mondiale perché è stato proclamato protettore degli automobilisti. Nel 1933 a Parigi fu eretta una chiesa dedicata al santo nel quartiere Javel ove si trovano grandi fabbriche di automobili. 

Diffusissime sono le immagini di San Cristoforo su autoadesivi e portachiavi. 
San Cristoforo viene sempre rappresentato all'esterno della chiesa. Si dice che chi vede la sua immagine quel giorno non muore.

E' deceduto Vito Chiofalo

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

lunedì 24 luglio 2023

I sindaci eoliani tornano a chiedere il blocco degli aumenti tariffari sui collegamenti marittimi integrativi



 

Pesca, la Regione dispone il fermo obbligatorio per il mese di ottobre

È stato pubblicato sul sito della Regione Siciliana l’avviso dell'interruzione temporanea obbligatoria delle attività di pesca, quest'anno dal 1 al 30 ottobre 2023 per garantire l'equilibrio delle risorse biologiche.

Il fermo riguarda le unità che utilizzano reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi e reti gemelle a divergenti iscritte nei compartimenti marittimi della Regione Siciliana , ad esclusione delle unità abilitate alla pesca oceanica che operano oltre gli stretti.

Diversamente, le navi da pesca iscritte nei compartimenti marittimi della Regione Siciliana, che effettuano la pesca dei crostacei di profondità - in particolare del gambero rosa, rosso e viola del Mediterraneo, dello scampo e del gobetto - possono effettuare l’interruzione delle attività di pesca dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto, anche presso compartimenti marittimi diversi da quelli di propria iscrizione. Le attività, per questo tipo di imbarcazioni, devono essere comunque sospese in una data antecedente all’1 dicembre 2023 e deve essere comunicata all’autorità marittima almeno due giorni prima dell’inizio.

Durante il periodo di pesca dei crostacei di profondità sono ammesse catture accessorie di specie diverse a una distanza minima dalla costa non inferiore alle 12 miglia. Il decreto è disponibile sul sito della Regione Siciliana a questo link.