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| In alto da sx a dx: Pergolizzi, Puleo, Caruso, Marturano, Li Castro, Gallo In basso da sx a dx: Barrica, Rossano, Salmieri, Finocchiaro, Presti |
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giovedì 28 novembre 2024
C.S. Lipari: Una storia a tinte rosso - blu : Una formazione
mercoledì 27 novembre 2024
Venerdì sciopero generale nei trasporti i servizi minimi garantiti da Caronte&Tourist
In previsione dello sciopero generale contro la Manovra di Bilancio proclamato da CGIL e UIL e dalle federazioni di categoria Filt Cgil e UilTrasporti per la giornata di venerdì 29 novembre, il Gruppo Caronte & Tourist ha predisposto lo schema dei servizi minimi da assicurare nello Stretto di Messina e da e per le isole minori individuando navi e lavoratori comandati.
Nello specifico, Caronte & Tourist comunica che nelle quattro ore di sciopero (dalle 9,00 alle 13,00) sarà in servizio nello Stretto almeno una nave tra Rada San Francesco e Villa San Giovanni (con partenze ogni ora e venti minuti) e una nave ogni ora tra Tremestieri e Villa San Giovanni (per un totale di quattro corse A/R).
Per quanto concerne invece le isole minori, saranno in servizio tre navi da e per le Eolie; due navi da e per le Egadi e due navi da e per le Pelagie.
Nelle ore dello sciopero, a garanzia delle esigenze di sicurezza di lavoratori e passeggeri e per assicurare il corretto svolgimento delle operazioni commerciali, nei piazzali d’imbarco e nelle biglietterie la logistica è stata riorganizzata.
Ulteriori informazioni saranno disponibili online sul sito del Gruppo Caronte & Tourist (carontetourist.it). Messaggi informativi saranno trasmessi a bordo delle navi in servizio.
Nello specifico, Caronte & Tourist comunica che nelle quattro ore di sciopero (dalle 9,00 alle 13,00) sarà in servizio nello Stretto almeno una nave tra Rada San Francesco e Villa San Giovanni (con partenze ogni ora e venti minuti) e una nave ogni ora tra Tremestieri e Villa San Giovanni (per un totale di quattro corse A/R).
Per quanto concerne invece le isole minori, saranno in servizio tre navi da e per le Eolie; due navi da e per le Egadi e due navi da e per le Pelagie.
Nelle ore dello sciopero, a garanzia delle esigenze di sicurezza di lavoratori e passeggeri e per assicurare il corretto svolgimento delle operazioni commerciali, nei piazzali d’imbarco e nelle biglietterie la logistica è stata riorganizzata.
Ulteriori informazioni saranno disponibili online sul sito del Gruppo Caronte & Tourist (carontetourist.it). Messaggi informativi saranno trasmessi a bordo delle navi in servizio.
"Eoliani che non ci sono più" ( Riproposizione 17° video: durata 4 minuti circa)
In questo video: 1) Antonino Bonfante; 2) Mina De Salvo; 3) Nando Corrado; 4) Sarino Centorrino; 5) Gaetano Giambò; 6) Gaetano D'Ambra; 7) Aldo Favaloro;8)Sandro Casali; 9) Franco Campisi; 10) Pino Cafarella; 11) Bartolo Casella; 12) Franco Campisi; 13) Umberto Saltalamacchia e Maria Miranda; 14) Santoro Biviano; 15) Domenico Casamento; 16) Saverio Camporeale; 17) Rosetta Broccio; 18) Felice Cappadona; 19) Antonietta Caracciolo; 20) Rosa Caruso; 21) Francesco Casamento; 22) Girolamo Caleca; 23) Onofrio Casamento; 24) Casserà Giuseppe; 25) Angelina China; 26) Assunta Cincotta; 27) Angelino Cincotta; 28) ? Nunziata Gallo; 29) Attilio Conti; 30) Gaetano Cortese; 31) Leandro Cortese; 32) Bartola Costanzo; 33) Stella Di Maggio; 34) Lucia D'Albora; 35) Stefanino Cincotta; 36) Natale Famà; 37) Marcello D'Albora; 38) Iole Denaro; 39) Franca Di Giovanni; 40) Bartolo Di Stefano; 41) Don Bruno Maiorana; 42) Bartolo Errico; 43) Annetta Falanga; 44) Domenico Faralla
Corruzione, assolti l'ex governatore Rosario Crocetta e l’armatore Ettore Morace
I giudici della terza sezione del tribunale di Palermo hanno assolto l'ex governatore siciliano Rosario Crocetta dall'accusa di corruzione. Assolti anche l'armatore Ettore Morace e l'ex collaboratore di Crocetta Massimo Finocchiaro. Per l'ex presidente della Regione era stata chiesta una condanna a sette anni di carcere, mentre per Morace e Finocchiaro erano stati sollecitati sei anni e sei mesi ciascuno. Secondo la ricostruzione dell'accusa la Regione, col suo governatore dell'epoca, avrebbe "cucito" un bando su misura, in cambio di tangenti, che avrebbe consentito alla compagnia Ustica Lines, poi diventata Liberty Lines, di mantenere il monopolio nei collegamenti marittimi con le isole minori.
Sempre con lo stesso fine sarebbe, poi, arrivata, si ipotizzò, una proroga del servizio nel 2017 in cambio di un contributo elettorale di 5 mila euro con cui Morace finanziò il movimento politico dell'ex presidente della Regione "Riparte Sicilia".
Dice l’avvocato Vincenzo Lo Re, legale di Crocetta: “E’ una sentenza che ripaga le sofferenze di una persona onesta”.
“Siamo lieti che il tribunale sia pervenuto alla determinazione che sin dall’inizio avevamo prospettato”, commenta l’avvocato Giovanni Di Benedetto, che ha assistito l’armatore Morace assieme al collega Marco Siragusa. Prosciolta anche la Liberty, assistita dagli avvocati Giovanni Rizzuti e Renato Canonico. Finocciaro era difeso dagli avvocati Marcello Montalbano e Nunzio Rosso.
Sempre con lo stesso fine sarebbe, poi, arrivata, si ipotizzò, una proroga del servizio nel 2017 in cambio di un contributo elettorale di 5 mila euro con cui Morace finanziò il movimento politico dell'ex presidente della Regione "Riparte Sicilia".
Dice l’avvocato Vincenzo Lo Re, legale di Crocetta: “E’ una sentenza che ripaga le sofferenze di una persona onesta”.
“Siamo lieti che il tribunale sia pervenuto alla determinazione che sin dall’inizio avevamo prospettato”, commenta l’avvocato Giovanni Di Benedetto, che ha assistito l’armatore Morace assieme al collega Marco Siragusa. Prosciolta anche la Liberty, assistita dagli avvocati Giovanni Rizzuti e Renato Canonico. Finocciaro era difeso dagli avvocati Marcello Montalbano e Nunzio Rosso.
Tanti Auguri!
Buon compleanno a Rita Raffiti, Cettina Pace, Dominga Monte, Ginevra Pantasilea Amerighi, Isabella Li Donni, Maria Ferrarese, Lilli Zangara, Marco Lo Schiavo, Sebastiano Blanco, Roberto Foti, Francesca C. Russo, Isabella Maria Scarpaci, Antonio Giorgi
C.S. Lipari: Una storia a tinte rosso - blu: "Ferro regge...Centorrino illumina...Gravina fulmina"
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| Centorrino |
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| Gravina e Ferro |
"Ferro regge...Centorrino illumina...Gravina fulmina"
martedì 26 novembre 2024
Vertenza Caronte&Tourist isole minori, l'ad incontra Federmar Cisal e delegazione di marittimi ma la situazione resta difficile
(Comunicato) Si è tenuta oggi la protesta indetta dalla Federmar CISAL contro le decisioni assunte dalla società che penalizzano i marittimi sia dal punto di vista economico che giuridico (stabilizzazione del rapporto di lavoro, turni, sulle modalità di sbarco che impedisce al marittimo di percepire la disoccupazione, fruizione dei riposi durante l’imbarco) . La FEDERMAR ha ribadito che non consentirà alla CARONTE &Tourist di mettere in atto azioni che possano diminuire i salari dei lavoratori e peggiorare le condizioni lavorative degli stessi.
L’Amministratore delegato della Caronte, Ing. FRANZA , ha detto senza mezzi termini di non avere nessuna intenzione di fare marcia indietro rispetto ai provvedimenti adottati dalla società e comunicati alle OO.SS.
Il problema e’ di natura economica: la società non è in grado di sopportare il costo della gestione del personale che negli ultimi tempi è aumentato del 40%, anche a causa degli aumenti contrattuali, derivanti dal rinnovo del contratto nazionale nella misura del 12%, a fronte di una convenzione stipulata con il Ministero dei Trasporti che e’ ancora ferma ai costi 2016.
LA FEDERMAR CISAL ha ribadito che il rinnovo contrattuale, avvenuto dopo 7 anni non ha recuperato l’inflazione che ha colpito i salari dei lavoratori. Non può sfuggire ai vertici della società che nel 2023 conta un fatturato di 244 milioni di euro, che i salari dei lavoratori italiani sono i più bassi d’ Europa, mentre il costo della vita incalza ogni giorno di piu’ . Il rinnovo contrattuale è pur vero che ha una percentuale del 12% ma è altrettanto vero che non consente di recuperare il vertiginoso aumento dei prezzi laddove si considera che per un un litro d’olio ogni famiglia deve spendere 12 euro- hanno dichiarato Clara Croce’ e Sebastiano Previti- rispettivamente Segretario Regionale Cisal Sicilia e Sebastiano Previti- responsabile territoriale .
Chiediamo la convocazione di tutte le OO.SS. per rivedere le modalità la convenzione di imbarco, in quanto non è accettabile la modalità di impiego del personale che nello specifico non consente di usufruire dei riposi durante l’imbarco come da contratto di secondo livello. Eliminazione della chiusura anticipata dei contratti in essere con la dicitura consensuale, in quanto non consente al lavoratore l’accesso alla disoccupazione. I problemi della chiusura delle cucine, della autoproduzione, la mancata stabilizzazione dei marittimi.
Appare strano che il 20 di ottobre 2024, la società dopo avere provveduto a siglare un accordo con le OO.SS. per stabilizzare i marittimi secondo un organigramma- continuano Crocè e Previti- un mese dopo, in modo unilaterale, abbia assunto la decisione del congelamento le stesse. adducendo la crisi economica della società.
L’Ing FRANZA ha preso atto della richiesta della FEDERMAR ed ha assicurato una convocazione a breve delle OO.SS.
La FEDERMAR – hanno continuato Croce’ e Previti – pur apprezzando la nuova convocazione finalizzata alla risoluzione di alcune problematiche tecniche si rivolgerà agli organi di governo se le risposte non dovessero essere risolutive per proclamare lo stato di crisi della Società Caronte &Tourist isole minori e per chiedere il tavolo di confronto al Ministero dei trasporti e al governo Regionale. La continuità territoriale-hanno concluso- non deve essere garantita abbassando i diritti e le restrizioni dei lavoratori marittimi.
L’Amministratore delegato della Caronte, Ing. FRANZA , ha detto senza mezzi termini di non avere nessuna intenzione di fare marcia indietro rispetto ai provvedimenti adottati dalla società e comunicati alle OO.SS.
Il problema e’ di natura economica: la società non è in grado di sopportare il costo della gestione del personale che negli ultimi tempi è aumentato del 40%, anche a causa degli aumenti contrattuali, derivanti dal rinnovo del contratto nazionale nella misura del 12%, a fronte di una convenzione stipulata con il Ministero dei Trasporti che e’ ancora ferma ai costi 2016.
LA FEDERMAR CISAL ha ribadito che il rinnovo contrattuale, avvenuto dopo 7 anni non ha recuperato l’inflazione che ha colpito i salari dei lavoratori. Non può sfuggire ai vertici della società che nel 2023 conta un fatturato di 244 milioni di euro, che i salari dei lavoratori italiani sono i più bassi d’ Europa, mentre il costo della vita incalza ogni giorno di piu’ . Il rinnovo contrattuale è pur vero che ha una percentuale del 12% ma è altrettanto vero che non consente di recuperare il vertiginoso aumento dei prezzi laddove si considera che per un un litro d’olio ogni famiglia deve spendere 12 euro- hanno dichiarato Clara Croce’ e Sebastiano Previti- rispettivamente Segretario Regionale Cisal Sicilia e Sebastiano Previti- responsabile territoriale .
Chiediamo la convocazione di tutte le OO.SS. per rivedere le modalità la convenzione di imbarco, in quanto non è accettabile la modalità di impiego del personale che nello specifico non consente di usufruire dei riposi durante l’imbarco come da contratto di secondo livello. Eliminazione della chiusura anticipata dei contratti in essere con la dicitura consensuale, in quanto non consente al lavoratore l’accesso alla disoccupazione. I problemi della chiusura delle cucine, della autoproduzione, la mancata stabilizzazione dei marittimi.
Appare strano che il 20 di ottobre 2024, la società dopo avere provveduto a siglare un accordo con le OO.SS. per stabilizzare i marittimi secondo un organigramma- continuano Crocè e Previti- un mese dopo, in modo unilaterale, abbia assunto la decisione del congelamento le stesse. adducendo la crisi economica della società.
L’Ing FRANZA ha preso atto della richiesta della FEDERMAR ed ha assicurato una convocazione a breve delle OO.SS.
La FEDERMAR – hanno continuato Croce’ e Previti – pur apprezzando la nuova convocazione finalizzata alla risoluzione di alcune problematiche tecniche si rivolgerà agli organi di governo se le risposte non dovessero essere risolutive per proclamare lo stato di crisi della Società Caronte &Tourist isole minori e per chiedere il tavolo di confronto al Ministero dei trasporti e al governo Regionale. La continuità territoriale-hanno concluso- non deve essere garantita abbassando i diritti e le restrizioni dei lavoratori marittimi.
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