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lunedì 20 aprile 2026

Assetto governance sito UNESCO “Isole Eolie” non conforme a Piano di gestione. L'intervento di Sidoti (Italia Nostra)

 Oggetto: Segnalazione su assetto della governance del Sito UNESCO “Isole Eolie” – Conformità al Piano di Gestione

Alla cortese attenzione della

Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO

ai sensi della Convenzione sul Patrimonio Mondiale del 1972

e delle Linee Guida Operative per la sua attuazione

Egregi,

il sottoscritto Dott. Angelo Sidoti,

Presidente di Italia Nostra – Sezione Isole Eolie, associazione nazionale riconosciuta e storicamente impegnata nella tutela del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, desidera sottoporre alla Vostra attenzione alcune osservazioni di carattere tecnico istituzionale concernenti l’assetto della governance del Sito UNESCO “Isole Eolie”.

Italia Nostra, per statuto, opera nella salvaguardia dei beni culturali e naturali di interesse collettivo e svolge, anche nei contesti UNESCO, una funzione di presidio civico qualificato a tutela dei principi sanciti dalla Convenzione sul Patrimonio Mondiale del 1972. In tale quadro, la Sezione Isole Eolie segue da anni l’evoluzione delle politiche di gestione del sito, con particolare attenzione alla coerenza tra il Piano di Gestione approvato e l’assetto effettivo del sistema di governance.

Come noto, il mantenimento del riconoscimento UNESCO è subordinato all’esistenza e alla corretta attuazione di un Piano di Gestione adeguato, conforme alla Convenzione del 1972 e alle Linee Guida Operative. Il Piano di Gestione UNESCO delle Isole Eolie individua un modello di governance fondato su:

gestione partecipata;

integrazione tra decisori politici e istituzioni portatrici di interessi qualificati;

coinvolgimento equilibrato di soggetti culturali, scientifici e associativi.

In particolare, il Piano (pag. 433) attribuisce al Comitato Guida un ruolo centrale di indirizzo strategico, prevedendo una composizione pluralistica, che includa non solo i decisori politici locali ma anche istituzioni portatrici di interessi qualificati e rappresentativi del Valore Universale Eccezionale del sito.

Dalla Deliberazione del Comitato Guida del Sito UNESCO Isole Eolie n. 1/2025 del 22 aprile 2025 risulta invece che il Comitato Guida è composto esclusivamente dai Sindaci dei Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina. La documentazione allegata alla deliberazione prevede il coinvolgimento, nell’ambito del Centro di Coordinamento, di alcune associazioni ed enti di carattere locale o settoriale.

Pur riconoscendo l’utilità di tali contributi in una dimensione consultiva o operativa, si osserva che:

tale previsione non incide sulla composizione dell’organo di indirizzo strategico;

il coinvolgimento di soggetti privi di una riconosciuta rappresentatività nazionale o istituzionale non appare, di per sé, idoneo a garantire l’adeguatezza del sistema di governance rispetto agli standard UNESCO;

il modello adottato rischia di mantenere una prevalenza della dimensione politico amministrativa locale, a scapito dell’integrazione strutturata delle competenze culturali, scientifiche e di tutela richieste per la gestione di un Sito del Patrimonio Mondiale.

Alla luce di quanto sopra, si ritiene opportuno segnalare che tale assetto potrebbe incidere sulla coerenza, sull’efficacia e sulla legittimità sostanziale del sistema di gestione, nonché sulla capacità di assicurare nel tempo la tutela, la conservazione e la valorizzazione del Valore Universale Eccezionale del sito.

Si chiede pertanto, con spirito collaborativo e costruttivo, che la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO voglia valutare:

la coerenza tra Piano di Gestione approvato e assetto effettivo del Comitato Guida;

l’adeguatezza del sistema di governance rispetto ai principi delle Linee Guida Operative;

la necessità di assicurare una partecipazione qualificata, equilibrata e rappresentativa, anche sul piano nazionale, nell’organo di indirizzo strategico.

Tale segnalazione è formulata anche alla luce del fatto che analoghi profili di non conformità erano già stati rilevati dal sottoscritto in precedenti contesti istituzionali – in qualità di consulente gratuito del Comune di Lipari per il Progetto di riconversione del Sito delle Cave di Pomice di Lipari – e formalmente rappresentati con Nota PEC del 7 giugno 2018 indirizzata al Sindaco pro tempore, senza che ne fosse conseguita una revisione strutturale dell’assetto di governance.

Restando a disposizione per eventuali ulteriori approfondimenti o chiarimenti, si porgono

Cordiali saluti.

Dott. Angelo Sidoti

Presidente

Italia Nostra – Sezione Isole Eolie

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (70° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 

Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Il 25 aprile 1977 si chiude l’esistenza terrena di Padre Agostino Lo Cascio da Giardini

 


Il 25 aprile 1977 si chiudeva l’esistenza terrena di Padre Agostino Lo Cascio da Giardini, parroco della chiesa di Porto Salvo.

Questo l’articolo pubblicato da “L’arcipelago” del marzo aprile 1977.

Padre Agostino non è più.-

Mentre tutto è pronto per andare in macchina, ci giunge fulminea la notizia P. Agostino Lo Cascio da Giardini, parroco in S. Maria di Porto Salvo di Lipari, non è più fra noi.

Colpito quasi improvvisamente da un male insidioso, imbarcatosi sulla “Caravaggio” per andare a cercar rimedio in clinica attrezzata alla bisogna, spirò a mezzo canale alle ore 15,35 del 25 aprile 1977.

Aveva sessantadue anni.

I liparoti, i quali in ventun anni di affettuosa consuetudine con Lui Lo amarono e lo stimarono come sacerdote, come uomo e come felice saggista e ricercatore, non avranno purtroppo la Sue spoglie mortali che i congiunti vogliono tumulare nel paese natale. Per ben altre e più nobili ragioni, però, il nome e la memoria di lui resteranno perennemente legati al domani storico-culturale dell’arcipelago Eolio e della Chiesa Liparitana.



Questo l’articolo dedicato dal “Notiziario delle Isole Eolie” nel maggio 1977 – n. 5

È morto

Padre Agostino da Giardini

Su un camion di frutta, mentre lo portavano a Milazzo. Aperta un’inchiesta

Frate Agostino da Giardini è morto il 25 aprile scorso, mentre veniva trasportato a Milazzo, in circostanze che dovranno essere chiarite in sede giudiziaria. A seguito di un esposto dell’avv. Paino, assessore alla sanità del Comune di Lipari, alla Procura della Repubblica ed alla pretura di Lipari, è stata infatti aperta un’inchiesta.

Il pretore di Lipari, dopo alcuni interrogatori di testi, ha inviato il fascicolo, per competenza, alla procura della repubblica. Dal canto suo questa ha ordinato la riesumazione del cadavere, per l’esame necroscopico ed ha inviato avviso di reato al direttore dell’ospedale di Lipari, dr. Spadaro, per omicidio colposo, al dr. Di Bella, per falso in certificato sanitario e al comandante della Caravaggio, Russo, per falso in atto pubblico, avendo questi due ultimi sottoscritto che la morte era avvenuta a Milazzo, mentre invece sembra fosse avvenuta in navigazione subito dopo lo scalo di Vulcano.

Padre Agostino soffriva di occlusioni intestinali ed il 25 aprile era stato ricoverato d’urgenza all’ospedale di Lipari a seguito di un collasso.

Le condizioni dell’ammalato furono subito giudicate così gravi da suggerire l’immediato ricovero in un ospedale più attrezzato, quello appunto di Milazzo.

Il comandante di Porto, Gangemi, aveva suggerito e mezzo a disposizione, un mezzo veloce per il trasporto, ma il dr. Spadaro lo sconsigliò per non sottoporre l’ammalato ad eccessivi sobbalzi.



Oggi, tuttavia, non vogliamo parlare della sua morte (e dell’inchiesta della Magistratura) ma di come ha vissuto tra noi eoliani e delle opere che ci ha lasciato in eredità.


Padre Agostino era nato a Giardini-Naxos il 6 novembre del 1914. Dopo aver partecipato alla seconda guerra mondiale in marina, il 27 agosto 1944 aveva raggiunto Gangi per iniziare il suo noviziato tra i Frati Minori Cappuccini. Il 10 settembre 1950 era ordinato sacerdote a Giardini da mons. Bernardino Salvatore Re, Vescovo di Lipari.

Il 4 settembre 1956 raggiunse il convento di Lipari con l’incarico di superiore dei Frati Minori Cappuccini. A Lipari, oltre alle funzioni di padre guardiano e di parroco delle chiese di Porto Salvo e di Santa Lucia, espletò egregiamente quelle di membro del consiglio Presbiteriale, di direttore locale delle Opere Missionarie, di officiale del Tribunale Ecclesiastico Diocesano e di custode del cimitero.

Sempre a Lipari fu attivo nel campo artistico e quale studioso e scrittore.

Come autore P. Agostino esordì nel 1957 con una lettera aperta al Notiziario delle Isole Eolie, volta a censurare un breve articolo dovuto ad un cronista occasionale.

Le sue opere più importanti sono:

  • I frati Minori Cappuccini in Lipari, Storia dei due conventi e dei Cappuccini liparesi più insigni, 1962;

  • P. Felice da Lipari, Edizioni Spes, Milazzo 1967;

  • Il romanzo “Scarpe Chiodate”, 1970;

  • Un Piccolo strumento nelle mani della Provvidenza, Madre Florenzia Profilio, fondatrice delle Suore Francescane di Lipari (1873-1956), 1975;

  • Due saggi di Storia Liparitana, 1975;

  • Mons. Bernardino Salv. Re, vescovo cappuccino di Lipari (1883-1963). 1977, (opera postuma).


Era un uomo schietto ed amava la precisione; i suoi scritti, i suoi libri rendono ampia testimonianza al suo impegno sociale e alla sua personalità.

I suoi scritti sono opere di sicuro rilievo storico per le Isole Eolie. È stato un onore conoscerlo ed averlo avuto come insegnante nei miei primi anni scolastici a Marina Lunga.


Per approfondimenti:

Giuseppe A. M. Arena, Della Vita e degli scritti di Padre Agostino da Giardini, La Grafica Editoriale, Messina 1993.

Oggi, 20 aprile: Santa Sara


Santa Sara di Antiochia visse fra il III ed il IV secolo, originaria della città mediorientale di Antiochia, dove trovò la morte a causa della fede: aveva fatto battezzare i figli contro il volere del marito e contravvenendo alle disposizioni Imperiali Romane.
Il Sinassario Alessandrino è l'unico a portare testimonianza scritta della martire, ponendo il giorno commemorativo della sua "rinascita al cielo" (dies natalis) il 20 aprile.

Figlia di una famiglia benestante, andò in sposa ad un alto ufficiale impegnato nelle persecuzioni avviate da Diocleziano. Preferì non fare battezzare in città i figli, perciò decise di farlo ad Alessandria d'Egitto, dove viveva una prosperosa comunità di cristiani che non erano ancora stati eccessivamente vessati dalle persecuzioni.
Durante il viaggio, avversato da una tempesta che faceva prospettare il naufragio, Sara si incise il petto con un coltello e con il sangue segnò con un segno di croce la fronte dei due bambini; poi li immerse per tre volte nell'acqua del mare, invocando la Trinità, secondo il rito battesimale. La tempesta passò e la nave giunse al porto di Alessandria d'Egitto, qui Sara si presentò dal prete Pietro per fare battezzare i figli. Giunto il momento di ricevere il battesimo, però, avvenne un fatto inspiegabile: ogni volta che Sara si avvicinava per far battezzare i figli, l'acqua si congelava all'istante. Sara domandò spiegazioni al prete, il quale, saputo del battesimo somministrato in un momento di grande pericolo, la rassicurò della validità del sacramento da lei impartito ai figli.
Sara fece ritorno ad Antiochia con i figli. Giunta a casa raccontò il fatto al marito Socrate, il quale fece rapporto al suo comandante Diocleziano. Questi fece convocare Sara e la inquisì con asprezza, ella spaventata si chiuse in un totale mutismo. Irritato per il comportamento tenuto dalla donna, la condannò al rogo con i suoi due figli.

fonte:wikipedia.org

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

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domenica 19 aprile 2026

Domani all'Immacolata inaugurazione mostra



Motocross: Terzo podio in tre gare per Lorenzo Orto



Ancora sul podio l’eoliano, Lorenzo Orto. Si è classificato al terzo posto a Partanna, in quella che era la terza gara del campionato Acsi Sicilia 2026, motocross Categoria Cadetti classe 65c.c.


Lipari. Un punto d'ascolto per il gioco d'azzardo. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 19 aprile 2026


 

Eolienews ricorda...Marcello D'Albora

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Si ferma ai supplementari della semifinale playoff il cammino del Malfa

 Con la sconfitta per 2 a 1, subita dopo i tempi supplementi, sul campo del Pellegrino, si ferma, nella semifinale playoff, il cammino del Malfa. Nonostante l'amarezza per il risultato resta la soddisfazione per aver lottato, sino all'ultimo, su un campo difficile ed ancor di più essere stati protagonisti nel corso del campionato di Terza categoria: una solida base d'appoggio dalla quale ripartire il prossimo anno.

La finale playoff sarà tra Indipendente (vittorioso ieri per 2 a 1 sull'Astro Pappottello) e il Pellegrino

Individuati grazie all'architetto Giuseppe Natoli tutti coloro che sono nella foto


In piedi da sx a dx: Alessandro Paino, Gaetano Paino, Tindara Palamara (catechista), Gaetano Cincotta, Marco Quadara, Raimondo Paino, Fabio Ziino, Simone Dai, Luciano Famularo. 
Seconda fila da sx a dx: Maurizio Biviano e Cristian Manfre'.
In basso, accosciati da sx a dx. Antonello Cortese, Gianluca Ziino, Roberto Cincotta, Giuseppe Natoli, Fabio Biviano, Giuseppe Torre

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Mariarosaria Avino, Ermanno Ziino, Giuseppe Profilio, Caterina Salvo, Maria Angela Galia, Loredana Siracusa, Giovanni Mondello, Michele Ferlazzo 

19


19 aprile

La Parola. Video commento al Vangelo di domenica 19 aprile

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (69° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)

 


E' deceduto Antonio La Greca. La camera ardente sarà allestita a Canneto nella Basilica di San Cristoforo

 Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze


Le Eolie nelle stampe d'epoca (quarantaduesima puntata)


Oggi, 19 aprile: Sant'Emma di Sassonia

 Le Sante con il nome di Emma sono due: della seconda non avremo occasione di parlare, perché la sua memoria cade il 29 giugno, festa degli Apostoli Pietro e Paolo. Della prima possiamo invece parlare oggi, dato che nessun altro Santo è proposto, a questa data, dal Calendario universale. Ne consegue che il 19 aprile può essere preso come giorno onomastico di tutte le donne che ripetono questo nome bello quanto diffuso; e nome a pieno diritto, non cioè, come qualcuno potrebbe credere, semplice diminutivo.


Sembra che il nome Emma sia germanico, la cui forma originaria fu Imma, che ebbe anche un maschile, Immo, in seguito scomparso. Attraverso la forma antica di Imma, sembra che sia imparentata anche con Irma, nome che però non ha una propria Santa tutelare, o meglio che vien fatto cadere sotto la protezione di Sant'Irmina.

La Santa che oggi incontriamo sotto il nome germanico di Emma fu anch'ella tedesca, e visse intorno dell'anno Mille. Ella era sorella di San Meginverco, Vescovo di Paderborn, ed aveva sposato in giovanissima età il conte Ludgero, il quale però morì dopo pochi anni di matrimonio.

Ed ecco la caratteristica più spiccata della nostra Santa Emma: quella di essere restata vedova per quarant'anni, e vedova esemplare, facendo della sua delicata condizione uno strumento più raffinato di perfezione spirituale.

Alla morte del marito, era ricca, giovane e bella. Avrebbe potuto, come si dice comunemente, « rifarsi una vita », e vivere onestamente, e magari virtuosamente, accanto ad un altro uomo e nell'affetto di una famiglia. Scelse invece la via più difficile. quella della rinunzia al mondo e a tutti i suoi allettamenti. Una rinunzia che non fu né egoista né sterile, perché Santa Emma fece della sua condizione vedovile non soltanto un mezzo di propria perfezione spirituale. ma soprattutto uno strumento di bene per il prossimo. con la preghiera e con l'incessante carità. Erede di un ricchissimo patrimonio, la Santa vedova lo amministrò nel modo più redditizio, distribuendolo ai poveri e donandolo a istituzioni benefiche, perché fosse investito in opere di carità corporale e anche spirituale. Quando morì, nel 1040, si era spogliata non soltanto delle sue doti femminili, della bellezza e della gioventù, ma anche di tutte le sue ricchezze materiali. E se la prima circostanza era dovuta semplicemente al passare degli anni, la seconda era stata merito suo, di Santa Emma, modello di vedova cristiana, nel senso più ricco e più umano del termine. La vedovanza non era stata infatti, per lei, fedeltà quasi morbosa a un ricordo sempre più lontano, ma impegno di vita vissuta giorno per giorno, come sposa, pur senza marito, come madre, pur senza figli: come donna, insomma, la cui più alta missione è quella di dare: dare se stessa, cioè dare e moltiplicare la vita, sia in senso genetico che in senso sociale e spirituale.

Calcio: Malfa in campo oggi nella semifinale playoff per l'accesso in Seconda categoria

 Malfa in campo quest'oggi contro il Pellegrino nella gara di semifinale playoff per l'accesso al campionato di Seconda categoria. Si giocherà sul campo del Pellegrino in quanto formazione meglio classificata nel torneo appena concluso.

Ieri intanto si è giocata l'altra semifinale tra Astro Pappottello e Indipendente, con la vittoria di quest'ultima per 2 a 1.

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


sabato 18 aprile 2026

Tragedia a Lipari: Muore il tassista La Greca

Stroncato, presumibilmente, da un infarto il tassista liparese Antonio La Greca. Inutili si sono rivelati i tentativi di strapparlo alla morte. E' accaduto nel pomeriggio di oggi.

Aveva 61 anni

Alla famiglia le nostre sentite condoglianze

"Excover" e Stromboli. La Pro Loco insorge: "Noi non coinvolti". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 18 aprile 2026


 

Intervento salvavita su una bimba grazie alla sinergia tra Policlinico di Messina e CCPM di Taormina

 Fare il possibile per salvare la vita di una bambina. È la quotidianità di un reparto di terapia intensiva pediatrica, ed è ciò che si è determinato ancora una volta ieri al Policlinico di Messina grazie a una straordinaria collaborazione tra l’Unità Operativa Complessa di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale guidata dalla Prof.ssa Eloisa Gitto e la Cardiochirurgia del CCPM di Taormina, diretta dal Dott. Sasha Agati.

È stato, infatti, eseguito un intervento molto complesso su una paziente in condizioni estremamente critiche. La piccola, ricoverata da alcuni giorni presso l’Unità di Terapia Intensiva Pediatrica di Messina, era giunta in condizioni gravissime a causa di uno shock settico severo causato da un’infezione batterica. Nonostante il tempestivo trattamento intensivo, che ha consentito di stabilizzare il quadro infettivo ed emodinamico, l’evoluzione clinica è stata complicata dallo sviluppo di gravi lesioni polmonari. “In particolare - spiega la Prof. Ssa Gitto - la formazione di aree di necrosi tissutale estese con pneumatoceli, responsabili di un importante intrappolamento di aria all’interno del torace. Questo fenomeno ha prodotto un quadro di pneumomediastino massivo con effetto “massa”, impedendo una corretta ventilazione e determinando un progressivo sovraccarico cardiaco, con un rischio imminente per la vita della paziente”.

Tanti annetti orsono: Chi si riconosce?


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Luciano Giorgi, Giuseppe Morello, Saria Cafiero, Rita Zingales, Lucia Giardina, Anna Furnari, Giuseppe Di Grado, Pino Di Giovanni, Annalisa Marocchini, Emanuela Mondiello 


Eolienews ricorda...Elena Scoglio ved. Lazzaro


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Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (68° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 

Venticinque aprile ottantuno anni di resistenza. Il programma a Lipari, Salina e Stromboli


Comunicato

È l’ottantunesimo compleanno dell’Italia libera dal nazifascismo.Anche quest’anno vogliamo festeggiare, tutte e tutti insieme, la festa più bella del nostro calendario: la festa degli antifascisti e dei partigiani, la festa dei popoli liberi da ogni forma di fascismo.
Sopratutto quest’anno, mentre pochi tiranni alimentano e complicano conflitti e guerre, noi vogliamo mandare un messaggio di Resistenza celebrando l’antifascismo e lanciando un segnale di speranza a tutti i popoli oppressi.
Ottantuno anni fa sembra ieri, ma è oggi ed è domani.

Vi aspettiamo a tutti i nostri eventi in calendario: dalla mostra alle letture e proiezioni, a Lipari Salina e Stromboli. E poi alla passeggiata del 25 aprile che attraverse tappa per tappa i più importanti luoghi di Lipari legati al confino e alla Resistenza, e che culminerà con la pasta asciutta antifascista, canti e letture resistenti.

Ringraziamo il circolo Arci di Trento per averci prestato l’idea e il “bel fior” in locandina, e l’ANPI Montebelluna, sez. Antonio Boschieri “D’Artagnan”, che nella figura di Catia Costanzo Boschieri sta rendendo possibile l’allestimento della mostra in programma all’Immacolata.

Buona festa della Liberazione a tutte e tutti!

Organizzato da:

Magazzino di Mutuo Soccorso - Eolie
Centro Studi Eoliano
La Fucina Di Efesto
Eolie Pride
I.Dee Associazione culturale
Villa Santa Lucia Lipari
Scuola In Mezzo Al Mare - Stromboli
Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sez di Lingua

Eolienews ricorda...Aimée Carmoz

 


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Le Eolie nelle stampe d'epoca (Quarantunesima puntata)

U vadduni o vuoscu (Quattropani - Lipari)