La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.
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Buon compleanno a Antonino Catalano, Liyoni Koswatha, Fiorella Cortese, Rosanna Saltalamacchia, Gaetano Agrip
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S. Marco fu eletto da Dio ad essere il portavoce dello Spirito Santo, scrivendo la vita e la dottrina di N. S. Gesù Cristo nel Vangelo che porta il suo nome.
Nacque a Cirene ed era cugino di S. Barnaba: sua madre si chiamava Maria. Rimase ubbidiente alla legge di Mosè fino dopo la risurrezione di Gesù, quando fu da S. Pietro convertito alla fede cristiana, istruito e creato sacro ministro.
Dalla sua conversione in poi non si staccò più dal Principe degli Apostoli, da cui era amato qual tenero figliuolo, come lo chiamò in una sua lettera: « Vi saluta anche Marco, mio figlio ». S. Marco era il segretario, l'interprete di S. Pietro. Il suo Vangelo, come dicono i Ss. Padri, non è altro che la predicazione di S. Pietro fissata sulla carta. Accompagnò l'Apostolo nei suoi viaggi a Roma, ove appunto scrisse il suo Vangelo in lingua greca, la più parlata in quei tempi. Lo scopo del Vangelo secondo S. Marco è di dimostrare la potenza di Gesù Cristo, Figlio di Dio, che si manifesta nell'operare molti e grandi miracoli.
Simbolo del suo Vangelo è il leone, il re degli animali, che molto bene rappresenta la potenza di Gesù Cristo.
Scrisse il suo Vangelo tra l'anno 40 e 60, dopo quello di S. Matteo, e prima di quello di S. Luca, come ci assicura la tradizione. Incomincia con un preambolo, quindi parla della divina missione di Gesù in Galilea, poi delle varie escursioni apostoliche in altre parti della Palestina, e termina col descrivere l'ultimo viaggio a Gerusalemme, l'ultima Pasqua, le sofferenze, la morte, la risurrezione e la gloria di Gesù Cristo.
Nessuno tra i fedeli poteva possedere le divine verità meglio di S. Marco, il quale continuamente le apprendeva dalle labbra del Principe degli Apostoli.
Ordinato vescovo, fu mandato da S. Pietro in Egitto a predicare il santo Vangelo. Confermando la sua predicazione con l'esempio d'una vita santa e penitente, con innumerevoli prodigi, aiutato dalla divina grazia fondò in Alessadria una fiorente comunità la quale divenne la celebre Chiesa Alessandrina, che ci diede un S. Chino, un S. Antonio, una S. Caterina e tanti altri servi del Signore.
Dopo una vita di travagli, tutta spesa a gloria di Dio e al bene delle anime, subì un martirio lungo e crudele. Fu legato ad una fune e trainato da un cavallo per luoghi sassosi e scoscesi, finchè il 25 aprile dell'anno 68 l'anima sua entrò nella gloria colla triplice aureola del vergine, dello scrittore e del martire.
Le sue reliquie furono trasportate a Venezia, e riposte nella basilica di S. Marco, ove sono oggetto di grande venerazione.
PRATICA. S. Marco ci offre il S. Vangelo: leggiamolo, e impareremo a conoscere Gesù, ad amarlo e a seguirlo.
PREGHIERA. O Dio, che hai nobilitato il beato Marco mediante la grazia della predicazione evangelica, deh concedici di approfittare sempre del suo insegnamento e di essere difesi dalla sua predicazione.
MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell'Apostolo Piétro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessàndria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un'angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell'anno ottavo di Nerone.
Per info e prenotazioni 3395754240 oppure 0909843161
COMUNICATO - “Lo sviluppo progressivo della nostra rete di vendita, attraverso canali digitali e fisici sempre più capillari sul territorio, insieme all'automazione dei piazzali, ci ha avvicinato alle nuove abitudini dei passeggeri, che oggi acquistano il biglietto ovunque si trovino, senza la necessità di recarsi in porto.”
Il biglietto Caronte & Tourist per lo Stretto di Messina – ricorda la società in una nota stampa – è acquistabile con largo anticipo attraverso una rete capillare di canali come le oltre 30.000 Tabaccherie Punto LIS presenti in tutta Italia (dove peraltro è possibile acquistare una tipologia di biglietto utilizzabile per partire in qualsiasi data entro un anno); sul nuovo sito web carontetourist.it e tramite app. Esclusivamente per i residenti di Villa San Giovanni, sarà inoltre attiva una linea dedicata del Servizio Clienti.
Al terminal ticketing, situato in prossimità dello svincolo autostradale di Villa San Giovanni, rimangono operative due biglietterie presidiate da personale, di cui una attiva 24 ore su 24, affiancate dalle casse automatiche già presenti e dalle corsie di telepedaggio. Al terminal imbarchi, invece, al posto dell’infopoint, saranno prossimamente installate due nuove casse automatiche.
In ragione di ciò Caronte & Tourist non ha rinnovato l'operatività dell'Info Point nel porto di Villa San Giovanni a partire da venerdì 1° maggio 2026. Il punto informativo — che svolgeva anche funzioni di emissione di biglietti pedonali e canale esclusivo di bigliettazione per i residenti — ha progressivamente perso la sua centralità strategica, superato dall'automazione dei piazzali di imbarco e dall'espansione della rete di vendita. La chiusura non comporterà alcuna riduzione dei livelli occupazionali poiché il personale sarà ricollocato in altre attività del Gruppo, continuando a operare a beneficio della comunità villese.
Buon compleanno a Antonio Galofaro, Angelo Ficarra, Roberta Criscuolo, Martina De Michele, Andrea De Salvo, Francesca Mirabile, Roberto Peluso
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Nacque nel 1577 nella città di Sigmaringa. Il nome di nascita era Marco, cambiato poi in Fedele nella professione religiosa. Nel dargli questo nome, il maestro dei novizi gli disse queste parole dell'Apocalisse: « Sii fedele sino alla morte e ti darò la corona della vita ».
La natura e la grazia lo favorirono dei loro doni e il nostro giovane fece in breve tempo sì ammirabili progressi nella scienza, da essere indicato come esempio ai suoi condiscepoli, ed insieme fiorì meravigliosamente in lui il fiore d'ogni virtù, così da giungere presto all'apice della santità.
Studiò filosofia nell'università di Friburgo, e ottenne con brillante esito la laurea dottorale a Villigen, ove esercitò poi l'avvocatura.
Ma questa carica, occasione continua di peccato, fu presto abbandonata da quell'anima assetata di giustizia, la quale scelse una via più sicura per la sua eterna salvezza, passando nella famiglia del serafico S. Francesco: si fece religioso cappuccino.
In religione fu luminoso esempio a tutti i confratelli nell'osservanza delle regole, nello spirito d'orazione e nell'unione con Dio. Elevato alle più alte cariche del convento, tutte le disimpegnò con prudenza, giustizia, mansuetudine e umiltà ammirabili.
Distinguendosi nel ministero della predicazione e ardendogli in cuore il desiderio di dare il suo sangue per la fede, fu scelto a capo di una missione, la quale si portava nella Rezia per' la conversione degli eretici.
Predicò a Sevis, ove con zelo apostolico e con accento paterno, esortava i Cattolici a serbare immacolata la loro fede, a non dare ascolto ai violatori del sacro patrimonio, ai lupi rapaci, seminatori della zizzania calvinista.
Ogni giorno più, particolarmente nel celebrare la S. Messa, il desiderio del martirio si accendeva in lui; ogni giorno ripeteva al Signore la sua supplica, e Gesù infine lo appagò.
Un giorno, mentre celebrava, un eretico sacrilegamente gli sparò contro; ciò visto, i fedeli lo pregarono a porsi in salvo, ma egli protestò di non temere la morte, e di essere pronto a sacrificare la sua vita per Gesù e la Chiesa.
Invitato con inganno dagli eretici a predicare loro la verità, simulandosi desiderosi di conversione, S. Fedele, il 21 aprile del 1622 si portava a Cruch, quando fu assalito dai suoi nemici, i quali barbaramente lo trucidarono, abbandonandolo in una pozza di sangue.
S. Fedele consacrò le primizie dei Martiri del suo ordine. Da quel giorno prodigi e miracoli lo resero illustre, specie a Coira e a Veldkrich, dove si conservano le sue reliquie e dove è tenuto in somma venerazione dal popolo. Fu canonizzato dal Papa Benedetto XIV.
PRATICA. — S. Fedele ci dà esempio di costanza e fedeltà nel servizio del Signore: siamo anche noi fedeli, e costanti, qualunque sia la nostra missione.
PREGHIERA. — Dio, che nella propagazione della fede ti sei degnato decorare della palma del martirio e di gloriosi miracoli il beato Fedele, deh! per i suoi meriti ed intercessione, confermaci così nella fede e nella carità, che meritiamo d'essere trovati fedeli nel tuo servizio fino alla morte.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Sèvis, nella Svizzera, san Fedéle da Sigmaringa, Sacerdote dell'Ordine dei Minori Cappuccini e Martire, il quale, mandato là a predicare la fede cattolica, nello stesso luogo, ucciso dagli eretici, compì il martirio, e dal Papa Benedétto decimoquarto fu annoverato fra i santi Martiri.
Collegno (TO), 23 aprile 2026
uBroker comunica con profondo cordoglio l’improvvisa scomparsa di Angelo Sidoti, Amministratore Delegato e Chief Financial Officer (CFO) della società, nonché figura di riferimento nel panorama dei reseller e trader energetici italiani.
Angelo Sidoti ha ricoperto un ruolo fondamentale nell’evoluzione di uBroker. Entrato nell’organizzazione come CFO, ha saputo coniugare una visione imprenditoriale lungimirante con una gestione finanziaria rigorosa, trasformando la società in una realtà solida e competitiva. La sua competenza tecnica e l’integrità morale sono state determinanti per la crescita dell’azienda.
Oltre alla guida operativa della società, Sidoti ha offerto un contributo significativo all’intero settore come membro attivo della giunta di Arte (Associazione Reseller e Trader Energia), promuovendo attivamente l’evoluzione verso un mercato energetico più equo, strutturato e trasparente.
“Angelo non è stato solo un leader per uBroker, ma un punto di riferimento per l’intero settore” ha dichiarato Cristiano Bilucaglia, Presidente del Gruppo uBroker. “La sua dedizione e la sua passione hanno lasciato un’impronta indelebile. Nel rispetto della sua memoria e della sua visione basata sulla trasparenza e sulle competenze economiche, uBroker conferma l’impegno a proseguire nel percorso di eccellenza e innovazione da lui tracciato.”
Tutta l’azienda, dai collaboratori ai soci fondatori, si stringe intorno alla famiglia Sidoti in questo momento di dolore.
Nel rispetto della sua memoria e dell’esempio di professionalità che ha saputo trasmettere, uBroker conferma l’impegno a proseguire nel percorso di eccellenza e innovazione da lui tracciato. La sua visione del mercato, basata sul valore della trasparenza e sulla centralità delle competenze economiche, resterà la bussola per le attività presenti e future della società.