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venerdì 1 maggio 2026
Tanti auguri di...
Eolienews ricorda...Elio Errico
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.
Paura a Vulcano per 25 studenti del Maurolico di Messina: ipotesi intossicazione durante la gita
(fonte: gazzettadelsud.it) Una disavventura di quelle che non si dimenticano, una nottata di ansia, alle Eolie, per la salute di 25 studenti del liceo classico Maurolico di Messina, le rispettive famiglie subito contattate, i docenti, gli organizzatori.
Una brutta esperienza materializzatasi durante un’apprezzata esperienza formativa e sportiva di tre giorni vissuta da 120 alunni, anche del liceo di Spadafora, dedicata alla pratica sportiva e alle bellezze naturali dell’isola di Vulcano. Tra il 28 e il 29 aprile – ha relazionato lo stesso Liceo – un numero significativo di studenti (25 come poi chiarito dalla dirigente De Francesco) ha manifestato sintomi gastrointestinali. I docenti, alle prime segnalazioni, hanno attivato l’assistenza sanitaria tramite i servizi competenti. Alcuni studenti sono stati accompagnati dai professori alla Guardia medica dell’isola e lo stesso medico in servizio a Vulcano si è poi recato in albergo a visitare e curare altri alunni. Dolori di stomaco, diarrea, vomito i sintomi, e per alcuni la febbre, anche oltre i 38 gradi. Gli organizzatori, come i docenti, si sono mobilitati. Le prime cure mediche sono valse, gradualmente, a mitigare sofferenze e disagi. Alcuni genitori hanno comunque preferito, l’indomani mattina, raggiungere in aliscafo Vulcano e riportare a casa i figli.
Non è mancato l’intervento dei carabinieri che hanno ascoltato organizzatori e docenti in relazione alle possibili cause dell’intossicazione e, in particolare, all’ultimo pasto consumato in una pizzeria della zona. Nessuna ipotesi può essere comunque esclusa anche perché solo una parte dei 120 giovani, che hanno condiviso l’ultimo pasto, ha accusato i sintomi notturni. Potrebbe trattarsi anche di un virus che ha colpito la comitiva. La comitiva ha fatto ritorno a Messina, ieri pomeriggio, secondo quanto programmato, in un clima di sollievo e ritrovato buonumore dopo quanto accaduto.
Eolienews ricorda...Baldassare Di Franco
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Oggi 1° maggio: San Giuseppe lavoratore
Nessun dubbio quindi che S. Giuseppe non fosse un operaio vero, un lavoratore, un uomo di fatica. Si ritiene che sia stato falegname, e all'occasione anche fabbro, carpentiere, carradore. Maneggiava la pialla, la scure, la sega, il martello. Così tutti i giorni, dal mattino alla sera, per tutta la vita, faticando, sudando, consumando le forze.
Una delle raffigurazioni più frequenti del Santo Patriarca è quella in cui viene ritratto al banco con la pialla in mano e la sega accanto.
Uomo giusto, sapeva che il lavoro è legge per tutti. Non si ribellò, non si lamentò del suo mestiere, nè della fatica. Lavorò con assiduità, non di malavoglia, eseguendo bene, disimpegnando onestamente gli obblighi e i contratti.
Amò il lavoro. Nella sua umiltà non badò a tutte quelle ragioni che potevano parer buone e che avrebbero potuto indurlo a non occuparsi in cose materiali: l'essere discendente del grande Re Davide, l'essere sposo della Madre di Dio, il Padre putativo del Verbo Incarnato e la di lui guida. L'umiltà gli insegnò a conciliare la sua dignità con l'esercizio di un mestiere molto ordinario e faticoso.
Non si rammaricava di lasciare le sante conversazioni e la preghiera assieme a Gesù e Maria, che tanto consolavano ed elevavano il suo cuore, per attendere per lunghe ore ai lavori dell'officina.
Non ebbe mai la preoccupazione che gli mancasse il necessario. Non ebbe l'ansia e l'assillo di chi non ha fede in quella Provvidenza che sfama i passeri. Perciò, da uomo giusto, osservava esattamente il riposo settimanale del sabato prescritto da Dio agli Ebrei. Lasciava l'officina quando i doveri delle celebrazioni religiose glielo imponevano, o quando speciali voleri di Dio lo ispiravano a intraprendere dei viaggi.
S. Giuseppe non cercò nel lavoro il mezzo di soddisfare la cupidigia di guadagno o di ricchezza. Non fu un operaio incontentabile, pur essendo previdente. Non volle essere ricco, e non invidiò i ricchi. Sapeva essere sempre contento. Da uomo di fede trasformò la fatica quotidiana in un grande mezzo di elevazione, di merito, di esercizio di virtù.
Nutrire e crescere il Fanciullo Divino che si preparava a essere la vittima per la redenzione del mondo: questo era il motivo che rendeva sante e sommamente meritorie le fatiche di S. Giuseppe.
« Chi lo crederebbe? Un uomo acquista col sudore della sua fronte vestiario, nutrimento e sostentamento per il suo Dio! Mani consacrate, destinate a mantenere una vita così bella, quanto è glorioso il vostro ministero, e quanto mi sembra degna degli angeli la vostra sorte! Sudori veramente preziosi! » (Huguet). Col canto nel cuore e la preghiera sulle labbra, S. Giuseppe fu il più fortunato di tutti i lavoratori.
PRATICA. Stimiamo il lavoro. Lavoriamo con onestà, con diligenza, con pazienza, di buona voglia. Amiamo il lavoro. Santifichiamolo e rendiamolo meritorio vivendo abitualmente in grazia e offrendolo ogni giorno al Signore.
PREGHIERA. O Dio, Creatore delle cose, che hai stabilito la legge del lavoro al genere umano, concedici propizio che, sull'esempio e col patrocinio di S. Giuseppe, facciamo bene le opere che ci comandi e raggiungiamo il premio che prometti.
MARTIROLOGIO ROMANI. Solennità di san Giuseppe Lavoratore, Sposo della beata Vergine Maria, Confessore, Patrono dei lavoratori.
giovedì 30 aprile 2026
Il punto sulla sanità eoliana (di Sandro Biviano e Danilo Conti)
Il documento è a firma di Sandro Biviano, nella qualità di Ambasciatore delle Isole Eolie nel mondo per la promozione dei diritti essenziali e la tutela delle persone fragili e con disabilità
E
Danilo Conti, presidente del Comitato Eolie 2030
Sanità nelle Eolie: primi passi avanti dopo il confronto di febbraio con l’ASP presso il Comune di Lipari, ora serve continuità sugli impegni.
Premessa
A due mesi dall’incontro
sulle criticità della struttura sanitaria di Lipari, si è svolto un confronto
con la dott.ssa Giusi Lo Rizio, delegata dal Direttore Generale come
interlocutore per le problematiche della sanità locale.
L’obiettivo è aggiornare
la cittadinanza sui progressi compiuti, prendere atto degli interventi avviati
e mantenere l’attenzione sui punti ancora da definire o completare.
Stato di avanzamento
1. Personale sanitario
Radiologia: Presenza di radiologi 7 giorni su 7.
Laboratorio analisi: copertura di buona parte dell’organico con le
figure mancanti.
Personale
infermieristico e Oss: avviata una nuova
graduatoria, in sostituzione della precedente ormai obsoleta si sta procedendo
ad assunzioni di personale anche con partita iva per velocizzare le proccedure.
(Grave difficoltà nel reperire figure disposte a prendere servizio sulle isole
perché non si trovano affitti a misura di lavoratore).
Ortopedia: attività distrettuale/territoriale coperta con
3 ortopedici e uno ospedaliero;
programmata l’attivazione di una sala gessi.
Cardiologia: prosecuzione delle convenzioni e delle
rotazioni da altri presidi. È necessario però ricoprire i turni per l’intera settimana e non solo 3 giorni su 7.
Anestesia: prosecuzione delle convenzioni e delle rotazioni
da altri presidi.
Oncologia: avviata una collaborazione con il centro di
Taormina; i farmaci chemioterapici saranno preparati , trasferiti a Lipari e
somministrati in loco. Ci auspichiamo che il progetto
possa partire a settembre.
Medicina iperbarica: attualmente limitata alle emergenze; richiesta
attivazione di bando dedicato o convenzione con operatori esterni.
Odontoiatria: Previsto nella Casa di Comunità un servizio di
odontoiatria.
2. Pediatria
Resta prioritaria la
stabilizzazione del servizio, con personale dedicato e spazi autonomi.
È in valutazione il
trasferimento dei posti letto attualmente collocati all’interno della Medicina
generale in una sede più idonea.
3. Incentivi e
reclutamento
Sono in corso tentativi
per reperire soluzioni abitative a supporto del personale sanitario, ma con
riscontri limitati.
Si evidenzia pertanto la
necessità di destinare immobili pubblici a foresteria, anche attraverso
interventi di ristrutturazione.
4. Attrezzature e
dotazioni
Carrelli emergenze: acquistati e in fase di distribuzione nei
reparti.
Eco-Doppler portatile: previsto presso la Casa di Comunità.
Trasporti sanitari: rientro previsto di un’ambulanza idonea e
acquisizione di 5 mezzi elettrici di supporto (golf car).
5. Reparti e strutture
Confermato
l’orientamento a NON ridurre i posti letto: Medicina mantiene 12 + 2 posti.
Mammografo: previsto l’acquisto di un nuovo dispositivo per
potenziare lo screening oncologico.
6. Assistenza e
trasferimenti pazienti fragili
E’ imminente l’attuazione
di un percorso prioritario per
garantire percorsi assistenziali adeguati per dimissioni protette,
rientri a domicilio e trasferimenti di pazienti gravi o non autosufficienti.
Il tema necessita di
ulteriori interventi strutturali e organizzativi.
7. Forniture non
consegnate
È stato richiesto un
aggiornamento formale sullo stato delle apparecchiature non ancora consegnate e
sulle relative tempistiche.
Si resta in attesa di
riscontro dettagliato.
Conclusione
Prendiamo atto dei primi
segnali di avanzamento e della disponibilità al confronto da parte dell’ASP.
Resta tuttavia
necessario consolidare quanto avviato attraverso un cronoprogramma chiaro, con
indicazione delle tempistiche, dei responsabili e degli interventi ancora da
completare.
La sanità nelle isole minori
richiede continuità amministrativa e risposte strutturali. I risultati dovranno
essere verificabili e costantemente aggiornati a tutela del diritto alla salute
dei cittadini.
Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (84° puntata: Fabbrica di ghiaccio a Lipari)
Molo di Canneto inagibile : il consigliere Lampo chiede interventi urgenti
Dirigente del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti Dirigente Generale Arch. to Salvatore Lizzio.
Direttore Generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC Sicilia), Dott.re Salvo Cocina.
Illustrissimi,
il sottoscritto Christian Lampo, in qualità di Consigliere Comunale del Comune di Lipari, viene con la seguente (a sostituzione di precedente missiva) ad inoltrarvi, in nome e per conto di numerosi cittadini e operatori turistici, peraltro autori di una missiva in cui si sono resi disponibili ad intervento di riparazione a proprio carico, improrogabile richiesta di intervento tempestivo, relativo ai lavori di messa in sicurezza e ripristino dell'approdo di Canneto, (sito nel Comune di Lipari), danneggiato a seguito della mareggiata ( ciclone Harry) del 20/01/2026.
Il Molo in questione, ha purtroppo subito danni alla struttura, con grate e grigliati metallici divelti e/o danneggiate in più parti.
Questo approdo, oltre ad essere uno scalo commerciale importante, funge da punto di sbarco di emergenza per la Protezione Civile ed in caso di necessità, il molo potrebbe-dovrebbe essere utilizzato per l'attracco di imbarcazioni, che trasportano aiuti o personale di soccorso in caso di situazioni emergenziali , come calamità naturali, di cui purtroppo le Isole Eolie, sono spesso oggetto.
Purtroppo però, ad oggi lo scalo di Canneto risulta, a seguito dell'evento calamitoso dello scorso 20 gennaio, inagibile per buona parte della struttura, con criticità, che impattano sulla funzionalità delle struttura stessa, rendendola non utilizzabile.
Ora confermato e assodato, che il punto di approdo è di fondamentale importanza, sia per la sua localizzazione, sia perché rappresenta una struttura utile ad eventuali accosti in caso di pronto soccorso, di pronto intervento e di protezione civile, oltre che ad essere un punto di imbarco e sbarco di passeggeri, per le motonavi che effettuano servizi di trasporto turisti tra le isole dell'arcipelago Eoliano, si richiede, un Vostro pronto intervento, al fine di dare urgente avvio, alle opere di ripristino strutturale dell'opera in epistole, al fine di rendere la struttura fruibile e utilizzabile, per gli scopi di cui sopra.
In attesa di un Vostro certo e pronto riscontro, l'occasione mi è gradita per porgere i più cordiali saluti.
Il Consigliere Comunale,
Christian Lampo
Eolienews ricorda...Onofrio Cappadona
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Eolienews ricorda...Rita Scoglio
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Oggi, 30 aprile: San Pio V
S. Pio V nacque in un paese del Piemonte chiamato Bosco, ma discendeva dalla nobile famiglia dei Ghisieri, di Bologna. Frequentando da piccino un convento di Domenicani finì per abbracciarne l'ordine.
Si distinse per profondità di sapere e sodezza di virtù, e perciò fu promosso al sacerdozio.
Con grande zelo disimpegnò sotto i Papi Paolo IV e Pio IV i gravi uffici di inquisitore di Lombardia e quindi di vescovo di Alessandria: uffici nei quali non solo divenne celebre per il suo ardente zelo, ma anche per la prudenza e perspicacia con cui seppe disimpegnarli. Rimasta, più tardi, vacante la sede romana, il Chisleri venne eletto Sommo Pontefice, assumendo il nome di Pio V.
I tempi erano tristi; l'eresia luterana che spargeva faville di ribellione ovunque, minacciava la fede cattolica in tanti paesi, mentre la Chiesa nel Concilio di Trento ricorreva a tutti i mezzi per arrestarla. Fu in questa lotta immane che si svolse l'immenso apostolato del santo Pontefice Pio V.
Egli incominciò col condannare la dissolutezza ed il vizio, quindi con l'aiuto del Borromeo pubblicò il catechismo del Concilio di Trento e si adoperò perchè ne venissero osservati i Canoni; promosse pure la correzione del Breviario e del Messale.
Ma se tristi erano i tempi quanto al lato morale, non meno tristi erano dal lato politico, poichè i Turchi minacciavano continuamente di saccheggiare Roma.
E S. Pio V seppe trionfare anche di questi, assistito dalla SS. Vergine, ch'egli tanto amava.
L'esercito riunito di tutti i principi cristiani, benedetto dal Papa, parti, accompagnato dalle preghiere di tutta la cristianità; e nelle acque di Lepanto si incontrò col nemico. Terribile fu la lotta, ma la vittoria fu dei Cristiani; i Turchi furono messi in disordinata fuga e da quel giorno la loro potenza sul mare non fece che declinare. A perenne ricordo di così strepitoso favore, Maria fu onorata col titolo di « Auxilium Christianorum », non solo, ma fu anche istituita la festa del S. Rosario, che ancor oggi si celebra il 7 ottobre.
S. Pio V, per purgare poi l'aiuola della Chiesa, non lavorò solo a parole ma soprattutto con l'esempio, mostrandosi esemplare in ogni virtù. Visse sobrio ed umile, passando gran parte della sua giornata nella preghiera per la dilatazione del Regno di Cristo e per la pace della Chiesa. Attaccato da crudele infermità, morì nel maggio del 1572.
PRATICA. Il S. Rosario è una preghiera universale: recitiamolo.
PREGHIERA. Dio, che a sconfiggere i nemici della tua Chiesa e restaurare il culto divino, ti degnasti eleggere il Sommo Pontefice Pio V, fa' che noi, difesi da lui, siamo così attaccati al tuo servizio che superate le insidie di tutti i nemici possiamo godere di una perpetua pace.
MARTIROLOGIO ROMANO. San Pio V, papa, che, elevato dall'Ordine dei Predicatori alla cattedra di Pietro, rinnovò, secondo i decreti del Concilio di Trento, con grande pietà e apostolico vigore il culto divino, la dottrina cristiana e la disciplina ecclesiastica e promosse la propagazione della fede. Il primo di maggio a Roma si addormentò nel Signore.
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