Chi si aspettava risposte concrete sulla drammatica crisi idrica che sta stringendo l’isola in una morsa è rimasto profondamente deluso.
I banchi riservati alla giunta Gullo e ai consiglieri di Rinascita Eoliana — una maggioranza ormai tale solo sulla carta — sono rimasti desolatamente vuoti.
Nonostante l'astensionismo strategico dei governanti, l’aula è riuscita a riunirsi grazie al senso di responsabilità dei sette consiglieri d’opposizione Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Lucy Iacono e, Angelo Portelli del presidente del consiglio Nuccio Russo e del consigliere di Forza Italia, Gaetano Saltalamacchia.
Nonostante l'astensionismo strategico dei governanti, l’aula è riuscita a riunirsi grazie al senso di responsabilità dei sette consiglieri d’opposizione Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Lucy Iacono e, Angelo Portelli del presidente del consiglio Nuccio Russo e del consigliere di Forza Italia, Gaetano Saltalamacchia.
La loro presenza ha permesso di accendere i riflettori sull’emergenza acqua, un tema cruciale proposto proprio dalla minoranza.
Tuttavia, senza il sindaco, gli assessori o il dirigente del settore idrico, il dibattito si è fatalmente trasformato in un monologo a più voci: un amaro sciorinare di criticità senza interlocutori capaci di assumere impegni.
Mentre i rubinetti dei cittadini restano a secco, una parte della politica locale sembra preferire il silenzio delle stanze chiuse al confronto democratico.
Mentre i rubinetti dei cittadini restano a secco, una parte della politica locale sembra preferire il silenzio delle stanze chiuse al confronto democratico.
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