Riprendiamo da Controcorrente eoliana e pubblichiamo:
Grande risultato per i dirigenti e gli uffici comunali del Comune di Lipari e per i nostri lidi balneari, sempre più professionali e accoglienti.
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Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
A proposito delle cassette "disperse" da qualche fruttivendolo in contrada Ponte, e la cui mancata rimozione era stata segnalata da un lettore, apprendiamo che, subito dopo la pubblicazione, ha proceduto a rimuoverle l'operatore ecologico Bartolo Giunta. Auspichiamo che chi dovesse "perderle" in futuro provveda a recuperarle...non è poi così difficile
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Riceviamo e pubblichiamo:
La foto si riferisce alla via Ponte di Lipari dove, da ieri sera sono depositati questi rifiuti sulla strada e ne il proprietario che li ha persi dal suo mezzo ne la ditta di raccolta, che passa giornalmente per la raccolta porta a porta, se ne occupa.
Domanda : ma il cittadino che paga le tasse deve anche occuparsi di pulire la strada in cui transita?
Volgeva l'anno 596 quando i Sassoni, gli Angli e gli Juti, popoli germanici pagani, cacciati i Bretoni occuparono l'odierna Inghilterra. Angli sunt? Angeli fiant!, disse San Gregorio Magno. Non potendo andarvi lui stesso salito al Pontificato, scelse un gagliardo manipolo di suoi monaci benedettini e li inviò alla conquista dei conquistatori. Capo di questo eroico manipolo era Agostino, priore del monastero di Sant'Andrea. Giunti in Francia, atterriti dalle relazioni loro fatte, si arrestarono spaventati.
Il Papa, anima grande, li rincorò e quei missionari rianimati, con alcuni francesi per interpreti, approdavano nel 597 all'isola di Thanet in numero di quaranta.
Agostino notificò la sua venuta ad Etelberto, re di Kent, il più potente re dell'eptarchia. Questi andò a visitarli in quell'isola e dopo familiari conversazioni: « I vostri discorsi, disse, sono assai belli, lusimsbiere e magnifiche le promesse, ma sembrano un po' incerte. Però non sarà permesso che siate molestati; predicate pure liberamente ai miei popoli ». Li condusse nella capitale Canterbury dove li provvide di tutto quanto abbisognavano.
Quegli ardenti figli di San Benedetto si erano preparati alla missione con veglie, austerità, digiuni e ferventi preghiere ed ora erano pronti a suggellare col sangue la loro fede. Alla loro infuocata parola, fecondata dallo Spirito Santo, le genti accorrevano in folla, abbandonavano le loro superstizioni e venivano battezzate. La conversione del re (che poi si fece santo) fu seguita da quella di un'innumerevole moltitudine di sudditi. Nel Natale del 597 diecimila furono i rigenerati alla grazia nelle acque battesimali del Tamigi.
Poco appresso Agostino, invitato dal Papa, passò in Francia per essere consacrato vescovo ad Arles. Nel 601, il Papa gli mandò il pallio e lo costituì metropolita d'Inghilterra.
Agostino scriveva spessissimo a Roma per informare il Papa e consigliarsi in ogni contingenza.
Favorito del dono dei miracoli, attirava le moltitudini alla croce, e la fede progrediva mirabilmente di giorno in giorno. Alla sua prima visita pastorale, fu accolto ovunque con entusiasmo.
Volle pure arrivare ai Bretoni, i quali cacciati dagli invasori, come dicemmo, si erano ritirati sulle montagne del Galles. Essi erano cristiani, però avevano degenerato. Agostino, giunto alla loro frontiera, chiamò a concilio i loro vescovi e sacerdoti: costoro con varie pretese vollero che si convocasse un Sinodo generale: Agostino acconsentì, ma essi si ostinarono nei loro errori, onde Agostino, piangendo, predisse il loro sterminio. Finalmente, estenuato dalle fatiche apostoliche, volava al cielo il 28 maggio del 607.
PRATICA. Tre quarti degli uomini sono ancora nelle tenebre dell'idolatria e della superstizione. Preghiamo e aiutiamo le opere missionarie.
PREGHIERA. O Signore, che con la predicazione e i miracoli del tuo beato confessore e vescovo Agostino, ti sei degnato illuminare della luce della vera fede la Nazione inglese, concedi, te ne preghiamo per la sua intercessione, che i cuori degli erranti ritornino all'unità della vera fede, e noi restiamo fedeli alla tua santa volontà.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Canterbury, in Inghiltérra, sant'Agostino Vescovo e Confessore, il quale, mandato là insieme con altri dal beato Gregório Papa, predicò agli Inglesi il santo Vangelo di Cristo, ed ivi, glorioso per virtù e per miracoli, si riposò nel Signore. La sua festa si celebra il ventotto di questo mese.
SALINA (ME) 26 mag - Il maestro Giancarlo Giannini, gli attori Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Aurora Quattrocchi, Corinne Cléry, Vincenzo Ferrera, il regista Marco Risi, Maria Grazia Cucinotta (madrina fin dalla prima edizione), il sassofonista jazz Nat Minutoli, Gerardo Ferrara (controfigura de “Il Postino”) saranno gli ospiti della XV edizione del Marefestival Salina Premio Troisi, presentato in sala stampa dell’Ars nella conferenza moderata dalla giornalista Nadia La Malfa, conduttrice del Festival fin dal 2012, cui hanno preso parte l’assessore regionale Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò e il presidente della Sicilia Film Commission Nicola Tarantino. “Da venerdì 12 a domenica 14 giugno trasformeremo l’isola di Salina in una capitale del cinema - ha detto il giornalista Massimiliano Cavaleri, direttore artistico e ideatore della manifestazione insieme coi colleghi Patrizia Casale e Francesco Cappello - il festival, che si svolge nelle piazze dei Comuni di Santa Marina Salina, guidato dal sindaco Domenico Arabia, e di Malfa, di cui è sindaco il neoeletto Giuseppe Siracusano, sarà un importante appuntamento culturale con premiazioni, interviste, proiezioni, focus su temi d’attualità ed eventi collaterali”. Tra gli incontri promossi in occasione della kermesse quello dedicato ai trasporti: “Sarà l’occasione per inaugurare un piccolo gioiello infrastrutturale, il nuovo porto di Malfa - ha annunciato l’assessore Aricò - che sarà tra i relatori del talk show che coinvolgerà rappresentanti istituzionali per fare il punto sulla mobilità dell’arcipelago eoliano”.
Salina non ha un cinema: “È il cinema che va a casa delle persone e degli isolani - ha detto il presidente Tarantino - commemorare una figura come Troisi è fondamentale per tenere viva la memoria di riferimenti preziosi del cinema italiano. Sono molto legato a quest’isola anche per l’amicizia con la compianta sindaca Clara Rametta, visionaria che ha portato avanti il progetto di realizzare un cineteatro per le Eolie”.
Il Marefestival prenderà il via venerdì 12 giugno nel porticciolo turistico Marina di Salina: “Siamo felici di ospitare l’evento d’apertura del quindicennale del Premio Troisi - hanno sottolineato Giovanna Marconi, responsabile marketing del Gruppo Marinedì ed Eugenio Michelino, amministratore delegato Marina di Salina, che gestisce porti turistici in tutta Italia e da qualche anno quello di Santa Marina Salina - il connubio col mare, presente nel titolo stesso della manifestazione, e col cinema, grazie ad una figura di spicco come Troisi, è fondamentale per la brand identity di un’isola come Salina, che in questi ultimi anni sta investendo molto sulla portualità e sul diportismo sfruttando la sua posizione privilegiata”. Confermata per questa edizione la media partner con la Rai: “La TGR sarà presente per seguire tutti gli approfondimenti della manifestazione” ha dichiarato il condirettore nazionale TGR Rai Roberto Gueli. Il Marefestival è gemellato con lo Sport Film Festival: “Consegneremo a Cristiana Capotondi il Paladino d’Oro per il suo impegno come vicepresidente della Lega Pro serie C italiana di calcio” - ha evidenziato il presidente Roberto Oddo.
Nella prima giornata sarà presentato il restyling dell’installazione dedicata a Troisi “Oltre il tempo” firmata dal maestro Antonello Arena, autore dei premi Troisi, che riproduce il manifesto e la bicicletta del film: fotografata costantemente dai turisti e donata dall’organizzazione del Marefestival all’isola nel 2012 in occasione della strada che la kermesse fece intitolare all’attore (la passeggiata di sbarco degli aliscafi). L’opera trasmette il messaggio della resistenza della memoria, il grande potere del linguaggio cinematografico; rovinata negli anni dalle intemperie e ora restaurata, sarà “riscoperta” dalla Cucinotta insieme con Gerardo Ferrara. Ospite speciale del XV Premio Troisi, Ferrara è un docente di scienze motorie e il custode di un’eredità emotiva per l’incredibile somiglianza fisica con Troisi, che era già gravemente malato di cuore e non poteva sostenere gli sforzi fisici necessari per le scene in bicicletta lungo i sentieri di Salina e Procida. Gerardo, con umiltà e profondo rispetto, divenne "le gambe e il fiato" dell'attore e sarà premiato per la preziosa e toccante collaborazione al set, consacrata da una lettera che Troisi gli dedicò.
Il Premio Troisi 2026 si concluderà domenica 14 giugno con una serata nella piazzetta di Pollara: “Il Postino” per la prima volta diventerà un’opera teatrale grazie al lavoro della compagnia milazzese “Tabularasa”, nata nel 2015 su iniziativa dei due soci fondatori Giuseppe Cultrera e Gaetano Andriolo, reduci da precedenti esperienze. L'adattamento vuole rendere omaggio alla figura di Troisi e, attraverso il connubio tra musica, canzoni e recitazione, si prefigge di trasmettere allo spettatore le medesime emozioni che hanno guidato la realizzazione del capolavoro.
Si inoltrano i più sinceri auguri al neo eletto Sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, ed alla nuova giunta
Auguri di buon lavoro per un mandato ricco di risultati positivi, crescita e valorizzazione del territorio di Malfa e delle Isole Eolie.
Angelo Paino (Associazione Ristoratori Isole Eolie)
👫🏻In totale sono stati incontrati 109 studenti e studentesse attraverso attività laboratoriali, momenti di confronto e questionari anonimi finalizzati a comprendere meglio le abitudini di lettura dei giovani tra i 10 e i 14 anni.
🏫 Un lavoro reso possibile grazie alla disponibilità delle Dirigenti scolastiche, prof.ssa Patrizia Muscolino e prof.ssa Anna Bonarrigo, e di tutti i docenti che hanno accolto e sostenuto l’iniziativa.
L’obiettivo è quello di contribuire alla costruzione di una Biblioteca sempre più moderna, dinamica e partecipata: uno spazio culturale vivo, capace di diventare un vero punto di riferimento per le nuove generazioni. Un ringraziamento speciale a tutti gli studenti coinvolti e agli operatori volontari del Servizio Civile Universale, che, con entusiasmo e impegno, continuano a investire sul futuro culturale della nostra comunità. 📚
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E’ in corso da stamattina sullo Stromboli un'attività effusiva da tracimazione lavica. Si sviluppa dall'area craterica nord del vulcano e sta producendo un flusso lavico il cui fronte si attesta nella parte alta della Sciara del Fuoco con il rotolamento di blocchi lungo il pendio.
Il fenomeno è osservato dal sistema di monitoraggio dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un incremento dei suoi valori, passando dall'intervallo dei valori medi a quello dei valori alti
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Come già ampiamente riportato il sindaco di Malfa (in basso il video della proclamazione) è Giuseppe Siracusano. A Messina sindaco è stato riconfermato Basile con il 58% dei voti; a Milazzo riconferma per Giuseppe Midili Giuseppe Midili con il 59% dei voti; a Barcellona nel testa a testa la spunta Melangela Scolaro con il 40,50% dei voti, ovvero con un centinaio di voti di scarto rispetto a Nicola Barbera
È la giornata dello sbarco, delle barricate, della protesta, dell’arrivo dei centinai di eoliani sull’isola per dimostrare contro l’invio dei mafiosi.
Nel corso del 27 maggio a Filicudi, i due gruppi contrapposti si fronteggiano, mentre dal resto dall’arcipelago confluiscono persone e vettovagliamenti; complessivamente arrivano nell’isola circa mille eoliani.
Si comprende chiaramente che è una situazione di estrema tensione che non si sa dove potrà portare. Anche nelle altre isole dell’arcipelago la situazione si fa pesante: i negozi sono chiusi da tre giorni e nella mattinata solo per due ore è stato consentito di fare rifornimento di generi alimentari, ma per le altre ore del giorno quasi tutti i negozi mantengono l’impegno di rimanere chiusi.
A Filicudi i boss, almeno i più anziani, nella notte tra il 26 ed il 27, hanno avuto una sistemazione tutto sommato decente in un vecchio bar. I meno fortunati, quelli che non hanno trovato posto nel bar, sono stati costretti a rimanere fuori nell’albergo in costruzione. Il rapporto fra poliziotti e abitanti da l’idea dello stato di tensione che vi è nell’isola: per ognuno dei 400 abitanti dell’isola di Filicudi c’è un poliziotto. La notte, tra il 27 ed il 28 maggio, la seconda lunga notte, vede ancora una volta da una parte i 15 boss della mafia protetti dagli agenti di P.S., dall’altra parte gli eoliani che continuano a darsi cambio per essere il più possibile freschi e pronti per ogni necessità. Gli eoliani si dividono quel poco che hanno: ai boss nulla.
Il 28 maggio 1971 è il giorno più lungo vissuto nell'isola. Da due giorni quasi mille eoliani fanno scudo con il proprio corpo per impedire che i mafiosi siano sistemati a Filicudi. Di fronte all'invio massiccio di forze dell'ordine, i responsabili del comitato dovranno prendere una decisione grave, troveranno quella più intelligente e che alla fine darà i frutti sperati.
Intorno alle 8 e 30 arrivano quasi contemporaneamente la “Basiluzzo” da Lipari e la motonave “Nuova Ustica” da Palermo. Dalla “Nuova Ustica”, appositamente requisita, quasi contemporaneamente, vengono sbarcati 200 carabinieri. Questo arrivo mette in allarme gli eoliani che continuano a raccogliersi dietro la barricata.
Sono le 11, un traghetto entra in rada. Si stenta a credere a ciò che si vede. Sulla chiatta sono parcheggiati in triplice fila nove automezzi della polizia compresi alcuni cellulari, camion, cucine da campo, autoblindo del battaglione mobile della PS di Taranto. Ovviamente questi mezzi non hanno potuto prendere terra dal momento che Filicudi non ha una sola strada carrozzabile, ma soltanto sentieri di montagna; eppure hanno fatto arrivare nell’isola autocarri forniti anche di idranti per cariche impossibili; anche questo spiegamento di forze, che si aggiungeva al reparto dei carabinieri, ha avuto il suo effetto psicologico su gran parte della popolazione che si è resa subito conto di non poter difendere le quattro barricate che erano state innalzate dinanzi all'imbarcadero tra mercoledì e giovedì scorsi. Il reparto Mobile di polizia di Taranto, circa duecento agenti, si viene ad aggiungere agli oltre duecento fra poliziotti e carabinieri già presenti. La gente ride amaramente o piange di rabbia e continua a rimanersene nelle barricate. Poco dopo dalla lancia dei carabinieri scende anche il questore di Messina, Ottavio Reggio D’Aci con il capo di gabinetto dott. Toscano e il commissario De Felice dirigente della squadra politica della Questura.
Quindi, l’incontro con i rappresentanti del comitato. “Via i mafiosi dall’isola”, chiedono quelli del comitato. I componenti tentano di spiegargli che quello spiegamento di forze è assurdo, che a Filicudi non vi sono delinquenti ma che i delinquenti ce li ha portato lo Stato e che devono riportarseli indietro. Il questore dice chiaro e tondo che non può ascoltare le pur giuste rimostranze degli isolani in quanto aveva ricevuto il tassativo ordine di mandare in porto tutta l’operazione. Sono momenti altamente drammatici. Il colloquio si svolge con toni aspri e vivaci.
A questo punto la situazione precipita, i consiglieri Carnevale e De Pasquale rendono nota la decisione, liberamente ed autonomamente, presa nella mattinata dagli abitanti di Filicudi, quella di evacuare l’isola per dar completamente posto alle forze dell’ordine ed ai quindici presunti mafiosi. Sul breve tratto di molo dove è stata eretta la barricata inizia un movimento di folla. Gente che va senza meta, donne anche uomini che piangono, svenimenti. La gente spranga le porte delle loro case, ammassano nei lenzuoli quel che possono, ne fanno enormi fagotti ad abbandonano l’isola. Vecchi che non riescono dapprima a rendersi conto di quel che sta accadendo e che poi inveiscono contro lo Stato traditore che gli ruba la terra. È inizia l’evacuazione disperata dell’isola. Donne, bambini, anziani e giovani, quasi cedendo di schianto, si sono avviati alle barche dei pescatori per trasferirsi sulla “Basiluzzo”. Una fila mesta di persone piegate dalla fatica e dal dolore di dover lasciare ogni cosa. Alle 12 sulla prima imbarcazione prendono posto donne, bambini, anziani, che portano vie poche masserizie raccolte in fretta. È una scena tragica, la scena del naufragio assurdo incredibile di una intera isola che va a fondo anche se rimane col suo carico di agenti carabinieri e mafiosi.
Dopo due giorni e due notti di resistenza Filicudi ammaina la bandiera della rivolta, in maniera dignitosa, rifiutando qualsiasi accenno alla violenza. Gli eoliani cedono piangendo di disperazione di fronte ad una manifestazione di forza, 500 uomini armati di tutto punto, una operazione di pretta marca militare che non ha precedenti nella storia delle Eolie. Non si era mai visto uno schieramento di forze così importante, e suggestivo contro una popolazione che da due giorni andava ripetendo a voce alta che non voleva in modo assoluto provocare incidenti con le forze dell’ordine, ma solo difendere con la forza della dignità e del decoro il diritto alla vita. Il diritto a sperare in una vita migliore che doveva essere garantita proprio da quello Stato che oggi ha violentato Filicudi.
Tutti i corrispondenti della stampa presenti a Filicudi sono impressionati dall’energia con cui il Governo ha voluto mandare in porto l’operazione, un’energia spiegata contro una popolazione inerme e pacifica che, difendeva il proprio diritto ad un’esistenza dignitosa.
Abbiamo voluto qui ricordare i momenti più drammatici di una vicenda che resterà nella storia delle nostre isole e nella storia della cronaca nazionale, come pagina di sublime e civile eroismo di un pugno di eoliani, contro un provvedimento assurdo per la cui esecuzione sono stati mobilitati mezzi e truppa, sufficienti per affrontare un nemico armato o per eseguire in guerra una occupazione militare.
Per approfondimenti: Giuseppe La Greca, Le Giornate di Filicudi, prefazione di Pietro Grasso, edizioni del Centro Studi Eoliano, 2011.
| Messina | 188.540 | 116.772 | 61,93% | ||
| Milazzo | 27.621 | 19.106 | 69,17% |
| Barcellona Pozzo di Gotto | 36.556 | 24.442 | 66,86% |
| Malfa | 1.076 | 626 | 58,18% |
L'intervista è di Daniele Corrieri di Controcorrente eoliana
Siracusano potrà contare sulla maggioranza del consiglio comunale (6 consiglieri)
Vi aggiorneremo con i dati ufficiali quando si concluderà lo spoglio.
Alle quindici si sono chiuse le urne.
Per quanto riguarda Malfa gli elettori votanti sono stati 626, pari al 58,18% degli aventi diritto. Numero di votanti in rialzo rispetto alle scorse amministrative.
In crescita vengono dati anche i votanti di Milazzo.
Al momento lo spoglio su Malfa vede in testa Siracusano, seguito da Isaja e Saltalamacchia
2° lancio
Malfa: Siracusano 52, Isaja 23 e Saltalamacchia 14Messina: Basile in netto vantaggio su Scurria (25% di voti in più), terza Russo Terza Russo
Sopra Santa Nicola a Lipari - così come ci segnala la lettrice che ci ha inviato la foto - nel giro di tre ore (alle 14 e 30 non c'erano), è spuntata questa bella discarica di scaldabagni.
Al di là dell'inciviltà dilagante non sarebbe male riuscire ad individuare il responsabile (questo numero di scaldabagni è pensabile arrivi da una sola abitazione? O da altro?)