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martedì 28 aprile 2026

Malfa, ultime ore per la presentazione delle liste per le amministrative. Due i candidati sindaco?

 Sono ormai le ultime ore per la presentazione delle liste e dei rispettivi candidati a sindaco nel Comune di Malfa, per le elezioni che si terranno il 24 e il 25 maggio.

Oltre alla candidatura certa, a sindaco, dell'avvocato Giuseppe Siracusano vi potrebbe essere quella di Claudio Saltalamacchia

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Alessia Pace, Santino Amoroso, Emilio Falconieri, Alessia Natoli, Rosa Furnari, Angela Rando, Ilaria Tripi, Marilena Cusumano, Paolo Zumbo, Gisella Cullotta




Eolienews ricorda...Alba Tripi in Palamara

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (80° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 

Eolienews ricorda...Rita Landen in Ziino

  
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Le Eolie nelle stampe d' epoca (49° puntata): Malfa, seconda metà dell'800

 


 

Impresa operante negli scavi stradali fibra ottica cerca collaboratori da inserire, immediatamente, in cantiere nell’ isola di Lipari. Contattare il 331 5395577

Oggi, 28 aprile: Santa Valeria


Santa Valeria è più conosciuta per essere stata la moglie di San Vitale, ucciso e martirizzato nella città di Ravenna, e madre dei Santi martiri gemelli Gervasio e Protasio, visse nel III secolo. Avrebbe desiderato portare con se il marito morto alle porte di Ravenna, ma i cristiani del luogo glielo impedirono. Quindi si mise in viaggio per Milano ma incontrati dei contadini pagani e rifiutatasi di rimanere con loro facendo sacrifici agli dei, venne così violentemente percossa che morì dopo qualche giorno. Pur essendo rappresentata già in epoca antica nei mosaici di Sant'Apollinare nuovo a Ravenna, Valeria non ha un'iconografia specifica.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 


 

Dati satellitari e intelligenza artificiale per il monitoraggio del sistema idrotermale dell’isola di Vulcano (fonte:INGV)

Un nuovo studio dedicato all’isola di Vulcano introduce un approccio che, grazie all’intelligenza artificiale e all’integrazione di dati satellitari con misure acquisite a terra, può consentire di migliorare il monitoraggio del sistema idrotermale, cioè l’insieme di acqua, vapore e gas presenti nel sottosuolo.

La ricerca, coordinata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Catania, è stata realizzata nell’ambito del progetto SAFARI (An Artificial Intelligence-based StrAtegy For volcAno hazaRd monItoring from space) finanziato dal programma Pianeta Dinamico dell’INGV, ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Remote Sensing Applications: Society and Environment.

“Lo studio ha analizzato i dati raccolti tra il 2016 e il 2024, combinando informazioni sulla temperatura e le condizioni ambientali derivate dai satelliti VIIRS e Sentinel-2 con le temperature delle fumarole registrate dalla rete di monitoraggio dell’INGV nell’area del Cratere La Fossa” spiega Francesco Spina, ricercatore INGV e autore corrispondente della ricerca.

Architettura dettagliata e diagramma di flusso operativo della Semi-Supervised Generative Adversarial Network (SGAN). Il diagramma illustra il duplice processo di addestramento: (i) la Modalità Non Supervisionata, in cui il Discriminatore/Classificatore distingue tra campioni reali (dati non etichettati) e campioni falsi sintetizzati dal Generatore a partire da un vettore latente z; e (ii) la Modalità Supervisionata, in cui i dati etichettati vengono utilizzati per addestrare il modello a classificare gli input in n classi specifiche. Il ciclo di feedback, etichettato come ‘Fine Tuning’ nel diagramma, rappresenta il processo iterativo di addestramento avversario e di aggiornamento dei pesi tramite retropropagazione. (© INGV)
Architettura dettagliata e diagramma di flusso operativo della Semi-Supervised Generative Adversarial Network (SGAN). Il diagramma illustra il duplice processo di addestramento: (i) la Modalità Non Supervisionata, in cui il Discriminatore/Classificatore distingue tra campioni reali (dati non etichettati) e campioni falsi sintetizzati dal Generatore a partire da un vettore latente z; e (ii) la Modalità Supervisionata, in cui i dati etichettati vengono utilizzati per addestrare il modello a classificare gli input in n classi specifiche. Il ciclo di feedback, etichettato come ‘Fine Tuning’ nel diagramma, rappresenta il processo iterativo di addestramento avversario e di aggiornamento dei pesi tramite retropropagazione. (© INGV) 
L’utilizzo di un modello di apprendimento semi-supervisionato ha permesso di distinguere con precisione le diverse condizioni di attività del sistema idrotermale: background, crisi minore e unrest.

“In particolare – continua Gaetana Ganci, ricercatrice INGV e co-autrice dello studio – l’uso di un modello semi-supervisionato basato su reti neurali generative (SGAN) ha permesso di superare la limitata disponibilità di dati etichettati, dovuta alla rarità delle fasi di crisi. Il modello, infatti, può apprendere efficacemente sia con pochi dati etichettati sia con un’ampia mole di dati non etichettati”.

Immagini sinottiche dell’isola di Vulcano datate 26/11/2016 00:48 (in alto a sinistra), 03/02/2021 01:00 (in alto a destra), 04/10/2021 00:54 (in basso a sinistra) e 10/12/2021 00:48 (in basso a destra). La scala di colori indica il valore NTI dei singoli pixel. I 16 pixel all’interno del riquadro verde fanno parte dell’Area Termale sulla Sommità (TAS) del cono attivo, e i loro valori NTI sono stati inclusi nel dataset per l’addestramento e il test del modello SGAN. B. Grafico a barre dei risultati della classificazione ottenuti dal modello SGAN addestrato. Le barre verdi rappresentano gli intervalli temporali classificati come Background, le barre gialle indicano quelli classificati come Minor Crisis e le barre rosse corrispondono agli intervalli temporali classificati come Unrest. I riquadri neri evidenziano i periodi identificati come fasi di crisi (ovvero classificati come Minor Crisis e/o Unrest), che includono: (a) 9 novembre 2016–3 gennaio 2017; (b) 6 marzo 2018–28 agosto 2018; (c) 25 maggio 2019–15 luglio 2019; (d) 8 luglio 2020–28 agosto 2020; (e) 10 maggio 2021–13 settembre 2023; (f) 4 maggio 2024–27 giugno 2024. (© INGV)
Immagini sinottiche dell’isola di Vulcano datate 26/11/2016 00:48 (in alto a sinistra), 03/02/2021 01:00 (in alto a destra), 04/10/2021 00:54 (in basso a sinistra) e 10/12/2021 00:48 (in basso a destra). La scala di colori indica il valore NTI dei singoli pixel. I 16 pixel all’interno del riquadro verde fanno parte dell’Area Termale sulla Sommità (TAS) del cono attivo, e i loro valori NTI sono stati inclusi nel dataset per l’addestramento e il test del modello SGAN. B. Grafico a barre dei risultati della classificazione ottenuti dal modello SGAN addestrato. Le barre verdi rappresentano gli intervalli temporali classificati come Background, le barre gialle indicano quelli classificati come Minor Crisis e le barre rosse corrispondono agli intervalli temporali classificati come Unrest. I riquadri neri evidenziano i periodi identificati come fasi di crisi (ovvero classificati come Minor Crisis e/o Unrest), che includono: (a) 9 novembre 2016–3 gennaio 2017; (b) 6 marzo 2018–28 agosto 2018; (c) 25 maggio 2019–15 luglio 2019; (d) 8 luglio 2020–28 agosto 2020; (e) 10 maggio 2021–13 settembre 2023; (f) 4 maggio 2024–27 giugno 2024. (© INGV)
Le reti neurali generative (SGAN), infatti, sono sistemi in grado di riconoscere situazioni diverse anche con pochi esempi già classificati, sfruttando le informazioni contenute nei dati non etichettati.

I risultati mostrano come l’intelligenza artificiale applicata ai dati satellitari possa supportare il monitoraggio dei vulcani, permettendo di analizzare nel tempo le variazioni di temperatura superficiale e di individuare cambiamenti legati all’attività del sistema idrotermale, aprendo la strada a sistemi di sorveglianza più avanzati e all’individuazione precoce di segnali di instabilità.

lunedì 27 aprile 2026

Il 9 maggio a Pianoconte: II Festa di maggio, dedicata alle mamme


 

I ringraziamenti delle famiglie Gallo e Alessandro Indricchio


 

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (79° puntata: La Caravaggio e il porto di Sottomonastero (anno 1975)


Autonomie locali, 2 milioni per migliorare gli accessi al mare. Schifani: «Sosteniamo i piccoli Comuni a realizzare servizi per persone con disabilità»

La Regione Siciliana assegna due milioni di euro ai Comuni costieri con popolazione fino a cinquemila abitanti, per consentire l'accesso al mare alle persone con disabilità. Il presidente della Regione Renato Schifani, in qualità di assessore all'Autonomie locali ad interim, ha firmato il decreto di ripartizione delle somme, che rappresentano una quota parte dei trasferimenti regionali per l'anno 2026. Il contributo è suddiviso per il 50 per cento in parti uguali e per il restante 50 per cento in proporzione all'estensione della linea di costa di ciascun Comune.

«Riteniamo importante rimuovere tutte le cause che impediscono alla popolazione, in particolar modo alle fasce più fragili, di potere godere dei diritti fondamentali - afferma il presidente Schifani - Sostenere finanziariamente i piccoli Comuni che devono realizzare accessi al mare e alle spiagge libere idonei alla fruizione di persone con disabilità contribuisce a far crescere una cultura dell'inclusione e a rendere i nostri territori sempre più attenti al benessere di tutti, attraverso il miglioramento dei servizi».

Le somme vengono assegnate a 41 Comuni costieri delle province di Agrigento, Caltanissetta, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani. L'elenco completo è allegato al decreto a questo link.

Lingua ha celebrato la Festa della Liberazione tra memoria e testimonianze.

 


Si è svolto ieri, nella frazione di Lingua, un intenso e partecipato incontro promosso dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Lingua sezione locale presieduta dalla professoressa Mariagiulia Romagnolo, in occasione della Festa della Liberazione.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione collettiva sui valori fondanti della democrazia e della libertà, richiamando l’attenzione sulla memoria storica e sul sacrificio di quanti hanno contribuito alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Ad arricchire il dibattito sono stati gli interventi di due autorevoli relatori: il professor Marcello Saija, docente di Storia delle Istituzioni Politiche, che ha offerto una lucida analisi del contesto storico e istituzionale del periodo della Resistenza, e il dottor Domenico Palermo, vicepresidente nazionale ANEI, che ha approfondito il significato umano e civile dell’internamento militare e della lotta per la libertà.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza familiare del giornalista Antonio Brundu, che ha condiviso ricordi e vicende personali, restituendo un volto umano e diretto alla storia, capace di emozionare profondamente i presenti.

L’incontro si è svolto in un clima di grande attenzione e partecipazione: il pubblico ha seguito con vivo interesse e sincera emozione, confermando quanto sia ancora forte il bisogno di custodire e tramandare la memoria.

Un appuntamento significativo, dunque, che ha saputo unire approfondimento storico e testimonianza diretta, rinnovando il valore della Liberazione come patrimonio comune e imprescindibile della nostra identità civile.

La giornata dei soci dell'ANCR di Lingua  si è conclusa con un momento conviviale al ristorante "A Cannata" dove sono stati festeggiati, con momenti di grande emozione,  gli 80 anni del professore Marcello Saija.



Le Eolie nelle stampe d'epoca (48° puntata)

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Vanessa Lombardo, Francesco Giunta, Valentina Aliberti, Immacolata Barbuto, Sara Paratore, Giuseppe La Cava, Fabio Bonfante



Eolienews ricorda...Elena Rambotti

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Eolienews ricorda...Nella Maccarrone in Natoli

 


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Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Oggi: 29 aprile 1911 la controversia con il vescovo Pajno

 Poco più di un anno dopo l’approvazione della Legge 10 del 1908, precisamente, il 20 aprile 1909, fu nominato vescovo di Lipari Mons. Angelo Pajno. Il Vescovo avvio con il Comune una lite di ampia risonanza, sia per il suo oggetto, sia perché si fronteggiarono numerosi giuristi e storici. Indirettamente, apportò un contributo importante alla storia medievale delle Isole Eolie. La controversia prese l'avvio con l'atto del 29 aprile 1911, dando inizio ad una guerra fredda, trasformatasi progressiva in calda e a viso aperto tra il Comune ed il Vescovo Pajno. Nel 1913 si era giunti al punto che a Lipari si gridava: "Abbasso il Vescovo" o "Abbasso il Sindaco", a secondo dei simpatizzanti delle due correnti in lotta. Nel Paese si pubblicavano fogli e volantini, che accusavano ora l’uno ora l’altro dei contendenti. Padre Agostino Lo Cascio, narra di un tentativo di omicidio nei confronti del vescovo.


La controversia, dicevamo, prese l'avvio con l'atto del 29 aprile 1911, con il quale il Vescovo citò il Sindaco di fronte al Tribunale civile di Messina. Nel suddetto atto di citazione si legge che il diritto di proprietà vescovile discendeva da "concessione del Conte Ruggiero e del Papa Urbano II, confermata dal Re Ruggiero". Ed ancora: "l'Abate Ambrogio di Lipari ebbe, fra l'altro, l'assoluto ed esclusivo dominio di tutte le isole Eolie, e fin d'allora egli e i vescovi che si susseguirono furono sempre padroni di tutte le terre, comprese quelle pomicifere. In ogni tempo i vescovi medesimi disposero del dominio delle terre predette, sia concedendole in enfiteusi, sia esercitandovi in altro modo questo loro assoluto dominio".

All'azione promossa dal Vescovo Paino si opposero le diverse amministrazioni del tempo, Giuseppe Franza, Gaetano Pajno, ed, infine, Felice Ferlazzo, la lite giudiziaria si protrasse, percorrendo i vari stadi (Tribunale, Corte d'Appello, Cassazione), dal 1911 al 1921. La controversia si conclude con la sentenza 10 gennaio 1921, emessa dalla Corte di Cassazione di Roma. Alla chiusura della lunga controversia Mons. Paino rinunciò alla diocesi eoliana. Il consiglio comunale si riunì per discutere della conclusione della controversia il 22 gennaio 1921, con all’ordine del giorno “Comunicazioni della Presidenza” Il sindaco è lieto di poter comunicare al Consiglio che dopo grandi ansie e preoccupazioni il Paese ha conseguito la sua grande vittoria avendo le Corti di Cassazione di Roma con le sentenze 10 gennaio 1921 fatto giustizia ai sacri diritti delle Isole Eolie per la loro esistenza materiale, morale e civile contro le pretese del Vescovo.


Il grande antagonista del Vescovo fu il 
Prof. Emanuele Carnevale; era nato a Lipari il 4 marzo 1861 dall’avvocato Emanuele Carnevale Salpietro e da Giovanna Rossi. Si laurea a Messina nel 1884 e proprio negli anni universitari inizia la sua attività politica divenendo presidente di una federazione democratica del secondo collegio elettorale di Messina. Aderisce in quegli anni alla Massoneria di Palazzo Giustiniani e sostiene nelle elezioni del 1882 la lista radicale di Bovio, Pantano e Ludovico Fulci. Tra il 1884 e il 1891, dopo aver ricoperto la carica di presidente fondatore di una Società di Mutuo Soccorso nell’isola di Salina, diventa presidente della Società operaia di Mutuo soccorso di Lipari e nel novembre 1889 diviene primo sindaco elettivo di Lipari. In tale carica resta fino all’ottobre 1891. Nel 1893 è nominato per titoli libero docente di diritto e procedura penale all’Università di Catania. Nel 1898 professore straordinario di diritto criminale all’università di Innsbruck ed in novembre dello stesso anno, in seguito a concorso, professore di diritto e procedura penale all’università di Siena. Il 22 giugno 1900, per vittoria di concorso, professore ordinario della stessa disciplina destinato alla università di Sassari e trasferito poi a quella di Parma, continuando ad insegnare in quella di Siena. Dopo il 1905 diventa professore emerito di diritto e procedura penale nell’Università di Palermo, dove tenne per molti anni anche la cattedra di diritto internazionale. Impossibile elencare le sue pubblicazioni, oltre ottanta, consultabili nelle università italiane e straniere oltre che nelle biblioteche. Per la riconosciuta competenza fece parte della commissione reale per la riforma del vecchio codice. Quale Presidente dell’unione radicale di Palermo dopo il disastro di Caporetto per sua iniziativa fu creata una lega fra tutte le forze nazionali interventiste per mantenere vivo e salvo lo spirito della resistenza, tanto che la lega, alla quale si dedicò con grande profusione, fu lodata pubblicamente in campo nazionale. Fu vice sindaco di Palermo e sostenne con fedeltà l’amministrazione Scalea. In occasione del congresso internazionale di diritto penale che si tenne a Palermo nel 1932, al Palazzo dei Normanni, dei numerosissimi e più illustri giuristi italiani e stranieri convenuti gli fu conferita una medaglia d’oro per la sua lunga produzione scientifica.

Il 4 gennaio 1944 in Cefalù egli chiuse la sua esistenza terrena. Il 6 agosto 1946 le sue spoglie vennero trasportate a Lipari.

L’ultima presenza del Prof. Emanuele Carnevale in consiglio comunale inizia l’11 ottobre 1920, con la verifica dei poteri dei nuovi consiglieri eletti, sia il Sindaco, Felice Ferlazzo, sia i consiglieri comunali, Onofrio Paino e Francesco De Mauro, gli tributano saluti di stima ed ammirazione.

Il presidente nel dare il più affettuoso saluto al nuovo consiglio ne rivolge uno speciale ad prof. Cav. Carnevale che, dopo una lunga assenza, torna al civico consesso, autorevole milite della concordia cittadina. Egli che onora Lipari come giurista ed insegnante apprezzato nella R. Università di Palermo, porterà i lumi della scienza e della esperienza sulle questioni comunali, contribuendo alla felice risoluzione dei problemi cittadini, che è compito arduo del consiglio e della nuova Amministrazione.

Nel corso del dibattito consiliare il consigliere Carnevale, prende la parola, e “ringrazia vivamente il Sindaco del suo gentile saluto e delle parole benevoli e cortesissime, come ne ringrazia il consigliere Paino”. Si definì “figlio devoto di quest’isola sempre fedelmente amata e servita, per ogni più varia vicenda, spera nel riprendere degli anni giovanili in seno al consiglio comunale, di poter recare anche in questo consesso qualche contributo di fede e di azione. Propone che prima di iniziare i suoi lavori il nuovo consiglio voti pochi istanti in un raccoglimento spirituale come chi, nell’accingersi a non facile impresa, cerchi gli auspici e si conforti nella speranza di un genio tutelare. Cominciamo, dice, dal pensiero della Patria, dal pensiero della Italia nostra divisa, bella nei giorni del dolore, come in quelli del trionfo, grande ed eterna, anche oggi in cui perfidia, invidia, ci circondano e la discordia cittadina addensa nubi minacciose allo orizzonte. Questo pensiero tanto sia il nostro viatico nel cammino che ci sta dinanzi. E giacché sull’altra sponda dell’adriatico, a Fiume, la città martire, in cui quasi si raccoglie l’anima d’Italia. Propone che il primo atto del nuovo consiglio sia un saluto ad essa e al suo eroico comandante a Gabriele D’Annunzio, un saluto che porti tutto il nostro cuore, la speranza nostra fraterna, vibrante di alti voti e di sicure speranze. Si allarghino questi voti alle città dalmate che, doloranti, ma improvvide in quest’ora angosciosa tendono le braccia alla invocata madre.

Il consiglio comunale, infine, nella seduta del 18 aprile 1921 discute delle “Onoranze al Professore Carnevale”.

Il consigliere assessore Scolarici Leopoldo propone offrire al professore Com. Emanuele Carnevale, una medaglia d’oro per sottoscrizione popolare integrata dal Comune assieme ad una pergamena per il suo vivo, speciale interessamento e studio indefesso nella causa contro la Mensa Vescovile di Lipari. Il consiglio, ad unanimità di voti, approva la superiore proposta per come presentata, mandando alla Giunta per la nomina del comitato per la sottoscrizione. La proposta del detto signor Scolarici e del consigliere Paino Onofrio il consiglio delibera anche una lapide ricordante la grande vittoria delle terre Eolie avverso le pretese del Vescovo da mettersi nella sala del Consiglio a spese del Comune.

Il Comune di Lipari, nell’aprile del 1960, in segno di gratitudine e perché i posteri ne ricordino l’illustre nome ha intitolato al Prof. Emanuele Carnevale la già via S. Lucia. L’abitazione del professore è oggi proprietà dell’erede Pietro Lo Cascio.