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venerdì 22 maggio 2026
Istruzione: Si apre "spiraglio" affinchè la bambina di Filicudi frequenti la scuola media sull'isola
Eolienews ricorda...Roberta Cacace
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Oggi, 22 maggio: Santa Rita da Cascia
Sotto la vigile cura dei genitori la bimba cresceva giudiziosa e pia, come un fiore di serra, con particolar tendenza alla solitudine ed alla preghiera.
Era suo vivo desiderio di consacrare a Dio la sua verginità, ma i genitori vollero che si sposasse. Lo sposo era burbero e collerico, ma Rita, armata di pazienza, tutto seppe sopportare, ricambiando bene per male, senza che in diciott'anni di matrimonio la concordia venisse infranta in quella casa.
Uomini pessimi le trucidarono il 'consorte. Ella, anzichè pensare a farne vendetta, pregava Dio per quegli infelici, non solo, ma si studiava di istillare nei suoi due figliuoli l'eroismo del perdono cristiano. Scorgendo che crescevano tuttavia bramosi della vendetta pregò istantemente il Signore che li volesse prendere in cielo prima che avessero tempo a macchiarsi di sangue. Dio l'esaudì.
Libera da ogni cura di famiglia, pregò di essere accolta nel monastero delle Agostiniane. Per ben due volte ricevette un brusco diniego, finché il Signore volle appagare il suo desiderio con un prodigio.
Stando nel cuore della notte in orazione, le comparvero S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino, che le rivolsero parole di conforto, la invitarono a seguirli e miracolosamente la introdussero nel monastero. Quelle vergini, ammirate e commosse, non esitarono più a riceverla per loro consorella.
Non tardò molto la buona vedova a divenire lo specchio di ogni virtù. Ubbidiva colla semplicità di una fanciulla; la Superiora le ordinò un giorno di innaffiare un legno secco ed ella non esitò un istante a farlo.
Rita era l'innamorata del Crocifisso. La passione di Gesù era la sua meditazione prediletta e ne rimaneva così infiammata da versar abbondanti lacrime.
Un giorno, mentre pregava con più intenso fervore e supplicava l'amato Gesù ad associarla alla sua passione, un raggio di luce partì dal Crocifisso, si riflettè sul capo di Rita, poi una spina si staccò dal capo adorabile di Gesù e venne a trafiggere la sua fronte; vi produsse una profonda ferita seguita da un'insanabile piaga, che rimase fino alla morte; piaga che oltre ad acuti dolori esalava un grande fetore, per cui ella per non infastidire le sorelle amava restare solitaria e conversare con Dio.
Gesù la faceva davvero patire a sua imitazione. L'ultima sua malattia durò quattro anni: anni di acuto e lento martirio, che fornirono la misura della sua eroica pazienza e insaziabile brama di patire. Gesù, con un miracolo, mostrò quanto gli fosse caro il suo patire.
Era un rigidissimo inverno; il gelo e la neve erano abbondanti. Rita pregò una donna di Rocca Porena che andasse al suo antico orto e le portasse ciò che v'era di maturo e di fiorito. Si credette scherzasse: però, passando di là, quella signora scorse due freschi fichi ed una bella ed olezzante rosa era un regalo del suo Gesù.
Vicina a morire udì Gesù e la sua santa Madre che la invitavano alla celeste dimora, alla quale volò il 22 maggio del 1439.
I fedeli la chiamano la « Santa degli impossibili ».
PRATICA. Gesù comanda ad ogni cristiano di perdonare e pregare per i propri nemici: ecco il vero eroismo!
PREGHIERA. O Signore, che ti sei degnato di conferire a Rita tanta grazia da amare i suoi nemici e da portare nel cuore e in fronte i segni della tua carità e della tua passione, deh! concedici per l'intercessione e i meriti di lei di amare i nostri nemici e contemplare dolori della tua santa passione, così che conseguiamo il premio promesso agli amanti.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Càscia, in Umbria, santa Rita Vedova, Monaca dell'Ordine degli Eremiti di sant'Agostino, la quale, dopo le nozze del secolo, amò unicamente l'eterno sposo Cristo.
SUPPLICA A SANTA RITA

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
O' eccelsa Taumaturga del mondo cattolico, o' gloriosa S. Rita da Cascia, come sale bel la a te, dal nostro cuore, la preghiera in questo giorno, dedicato dalla Chiesa, alla tua solennità.
In quest'ora solenne in cui, mille e mille cuori, a te si rivolgono fidenti e pieni di santa speranza nella tua celeste protezione, anch'io unisco la mia umile preghiera perché dal Cuore Sacratissimo di Gesù, per i meriti della sua Madre Immacolata, mi ottenga le grazie di cui ho bisogno.
O gran Santa della Chiesa di Dio, non sarà possibile che la mia fiducia, nel tuo patrocinio, resti delusa! Non sei tu che i popoli chiamano la Santa degli impossibili, l'Avvocata dei casi disperati? Ed io appunto mi trovo in tante infelici condizioni per le mie colpe! Tu non vorrai allontanare da me il tuo sguardo: non sarà per me chiuso il tuo cuore; che anzi sono certo che sperimenterò la tua potente intercessione. Capisco, che ne sono indegno per i miei peccati; ebbene si rifulgerà la tua celeste carità, il tuo grande amore, ottienimi la salvezza dell'anima mia.
È questa la grazia che principalmente domando a Dio, per la tua intercessione in questo giorno sacro al tuo Natale in Paradiso; e con questa le altre grazie necessarie al mio stato.
O buona Santa Rita, appaga i miei voti, ascolta i miei gemiti, asciuga le mie lacrime, ed anche io proclamerò al mondo, che chi vuol grazia e la domanda a Dio, per mezzo di Santa Rita da Cascia, sicuramente sarà esaudito.
In questo giorno di gloria, in cui maggiore e più viva si ridesta la comune fiducia nel tuo patrocinio, ti prego di ottenere da Dio la benedizione, che imploro su me, sui presenti, sul Vicario di Gesù Cristo, sul cattolico Episcopato e Sacerdozio, sui tuoi Religiosi Confratelli e Consorelle, che formano leletta figliolanza del grande Sant'Agostino, sui benefattori del tuo Monastero di Cascia, sui promotori del tuo culto, sugli infermi, sui poveri, sui derelitti, sui peccatori, su tutti ed anche sulle Anime sante del Purgatorio.
O Santa Rita, Sposa amabilissima di Gesù Crocifisso, dal quale avesti in dono una delle spine della sua sacratissima corona, in questo giorno del tuo trionfo, aiutami e la tua protezione non mi venga mai meno nella vita e nel punto della mia morte. Amen.
Tre Padre nostro, Ave e Gloria.
D) Segnasti o Signore, la Tua serva Rita.
R) Col suggello della tua carità e della tua passione.
Orazione
O Dio, che Ti degnasti elargire a Santa Rita tanta grazia da amare i nemici, e da portare in cuore e in fronte i segni della Tua carità e passione, per lintercessione ed i meriti di lei, Ti preghiamo concedici di perdonare i nostri nemici, e di meditare i dolori della Tua passione così che noi otteniamo il premio promesso ai miti e piangenti. Amen.
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
giovedì 21 maggio 2026
Calendario venatorio 2026-27, firmato il decreto . Sammartino: "Tempi rispettati per consentire la riapertura regolare della caccia il 20 settembre"
«Anche quest’anno abbiamo onorato i tempi previsti per consentire la riapertura della stagione venatoria: la dimostrazione concreta di un ennesimo impegno preso con il mondo venatorio e portato a termine» ha commentato.
Il calendario prevede alcuni giorni di preapertura a partire dal 2 settembre; la stagione aprirà ufficialmente il 20 settembre (apertura generale). Le date ricalcano quelle dello scorso anno con due giornate di preapertura per la tortora e sei per il colombaccio. Il prelievo del coniglio selvatico e del moriglione sarà oggetto di successivi provvedimenti specifici, come indicato nelle disposizioni vigenti.
Il decreto sarà pubblicato nella pagina web dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea del sito istituzionale della Regione Siciliana e, per estratto, sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
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L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
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Musica è vietata, festa con Mick Jagger a Stromboli interrotta dai carabinieri. L'Ansa del direttore Sarpi
Era stata organizzata per la fine delle riprese di “Three incestuous sisters",
LIPARI, maggio 21 ANSA - La musica il mercoledì a Stromboli è vietata e alla festa privata organizzata per la fine delle riprese di “Three Incestuous Sisters", cui partecipava anche Mick Jagger, è stata interrotta dall'arrivo dei carabinieri intervenuti per far rispettare l'ordinanza sindacale.
Così il party organizzato in un locale con attori e troupe del film diretto dalla regista Alice Rohrwacher, è stato interrotto. Alla festa oltre al fondatore e frontman dei Rolling Stones, che nel film ha interpretato la parte del guardiano, e alla regista erano presenti anche gli attori Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley, Josh O'Connor, Isabella Rossellini.
L’interruzione ha creato perplessità, mista ad ilarità, ma, seppure a malincuore, è stata rispettata. La musica "incriminata" era diffusa da una piccola cassa e ad un volume accettabile.
La troupe, oggi ha lasciato l'isola con i mezzi di linea, Jagger con un elicottero privato.
A stigmatizzare l’accaduto, seppure nel rispetto delle forze dell’ordine che hanno fatto rispettare l’ordinanza, è intervenuta la presidente della Pro Loco Amo Stromboli, Rosa Oliva. “È l'ennesimo segnale – afferma - di un territorio che, anziché essere valorizzato e supportato dopo un inverno di gravi carenze e abbandono, si ritrova penalizzato anche nei suoi momenti di aggregazione e visibilità. Un'isola dalla rilevanza internazionale come la nostra merita una gestione amministrativa all'altezza, capace di prevenire i problemi e di far dialogare le realtà locali, anziché ridursi a interventi tardivi o punitivi".
"Dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo - aggiunge - invece, ci si sarebbe aspettato un benvenuto agli ospiti, o almeno un saluto e un ringraziamento per l'apporto determinante all'economia delle Eolie e alla loro visibilità. Si vive di turismo nelle nostre isole”.
Eolienews ricorda...Onofrio Famularo
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
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Tanti auguri di...
Buon compleanno a Roberto Marturano, Enzo Cortese, Annalisa Di Stefano, Aisha Iacono, Mohammed Sammoudi, Bartolo Zaia, Adele Natoli, Rita Barbagallo, Stella Bartolini
Alunna di 10 anni di Filicudi scrive a Meloni, 'scuola non è un lusso'. L'Ansa del direttore Sarpi
Tiziana è in quinta elementare e dovrebbe lasciare l'isola per frequentare le medie
Lipari, 21 maggio (Ansa) Una lettera semplice, scritta con le parole di una bambina, è stata indirizzata alla Presidente del consiglio Giorgia Meloni da Tiziana, dieci anni, alunna di quinta elementare, residente a Filicudi, nelle Eolie che per frequentare le scuole medie dovrà lasciare l'isoletta. Tiziana sta per concludere l'anno scolastico e per lei, questo traguardo coincide con un’incertezza profonda: continuare a studiare significherebbe lasciare la propria casa, i nonni, gli amici, e quell’isola che rappresenta il suo mondo. Il motivo è semplice: a Filicudi non esiste più il corso di preparazione agli esami di scuola media. Un vuoto educativo che trasforma un diritto fondamentale in un ostacolo quasi insormontabile. Alle richieste della madre di Tiziana le istituzioni hanno risposto con una posizione netta: non è possibile inviare otto docenti per una sola alunna.
"Sto per concludere la V elementare e sono molto triste e preoccupata - scrive Tiziana alla premier - Come forse non dovrei essere. Nella mia isola, da qualche anno, non c'è più il Cpe che era un corso di preparazione agli esami di Scuola Media. Ho chiesto, assieme alla mia mamma, che venga riavviato, per me e per gli alunni che verranno nei prossimi anni. Ci è stato detto che non si possono inviare 8 docenti sull' 'isola, per una sola alunna. Ma loro non sanno che qui, il Cpe, e' sempre andato avanti con due soli docenti. Ho sentito che dopo 20 anni, il sindaco di Lipari, ha riaperto la scuola primaria di Ginostra per una sola bambina e la sezione infanzia di Alicudi per due bambini non isolani".
"Anche io, Presidente, non voglio andarmene. Voglio restare con I miei nonni, nella mia Isola, con i miei amici e con mia madre che qui lavora. Ho solo 10 anni e chiedo di avere le stesse opportunità date agli altri bambini" aggiunge la bambina.
Alle Eolie per anni, sistemi flessibili come le pluriclassi e l’impiego di docenti per aree disciplinari hanno garantito un’istruzione di qualità anche in contesti con pochi studenti. La recente riapertura delle scuole a Ginostra (Stromboli) e Alicudi dimostra che, quando c'è la volontà politica e istituzionale, le soluzioni si possono trovare (ANSA)


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