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Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:

Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando(Public Policy) - Roma, 19 giu - "Si continuano a registrare in questi giorni, disservizi nella telefonia mobile a Salina. Il sindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano, ha denunciato una situazione non più tollerabile: un'intera comunità insulare, quella di Salina, costretta a convivere con interruzioni frequenti e prolungate del servizio di telefonia mobile e trasmissione dati. Esprimiamo piena solidarietà al sindaco e all'amministrazione comunale e sollecitiamo, con una interrogazione parlamentare urgente, il Governo ad intervenire presso le istituzioni competenti, gli operatori di rete e gli operatori di telecomunicazione, per rimuovere gli ostacoli al pieno ripristino di un collegamento telefonico e di dati affidabile, sicuro, continuo», così in una nota il senatore Antonio NICITA e il deputato Peppe Provenzano, entrambi Pd.
"Specie per un'isola minore le comunicazioni elettroniche non sono un servizio accessorio, ma un'infrastruttura essenziale e strategica – proseguono NICITA e Provenzano –. I disservizi impattano su lavoro, attività economiche e turistiche, accesso ai servizi e, soprattutto, sicurezza delle persone: in un territorio insulare l'impossibilità di contattare tempestivamente i numeri di emergenza è un rischio che nessuno può sottovalutare, tanto più nella stagione di massima affluenza. Le isole minori non possono essere lasciate in una condizione di isolamento digitale incompatibile con gli standard minimi che lo Stato deve assicurare»".
Mitt. Rosario avv. Venuto
Via G. Marconi n. 6 Lipari
Lipari, 19.06.2026
Ill. Mo signor
Sindaco del Comune di Lipari
Oggetto : riflessione da cittadino sul dibattito relativo agli intrattenimenti musicali nelle Isole Eolie
In questi giorni seguo con attenzione il dibattito sviluppatosi attorno alla proposta di regolamento sugli intrattenimenti musicali e ritengo utile offrire una riflessione da semplice cittadino, animato esclusivamente dall'interesse per il bene della nostra comunità.
Il tema è certamente delicato perché coinvolge interessi diversi, tutti legittimi e meritevoli di tutela. Da una parte vi è il diritto dei residenti al riposo, alla salute, alla tranquillità e alla vivibilità dei luoghi; dall'altra vi sono le esigenze delle attività economiche che operano nel settore turistico, della ristorazione e dell'intrattenimento, le quali rappresentano una componente importante dell'economia delle nostre isole.
Proprio per questo motivo credo che sarebbe un errore affrontare la questione come una contrapposizione tra categorie sociali o come uno scontro tra interessi inconciliabili.
Le Eolie non possono dividersi tra favorevoli e contrari alla movida, tra residenti ed esercenti, tra chi invoca maggiori limitazioni e chi chiede maggiore libertà. Una comunità cresce quando riesce a trovare punti di equilibrio, non quando alimenta divisioni interne.
Occorre inoltre prendere atto di una realtà ormai consolidata. In tutta Italia il fenomeno della movida è stato negli anni oggetto di una regolamentazione sempre più rigorosa attraverso leggi, regolamenti, ordinanze e interventi della magistratura amministrativa e ordinaria. La tutela della quiete pubblica, della salute dei cittadini e della vivibilità dei centri abitati rappresenta oggi un principio ampiamente riconosciuto e difficilmente reversibile.
Le regole, dunque, esistono già e il quadro normativo appare sostanzialmente definito. Il problema non è scegliere tra regole e assenza di regole, ma individuare modalità equilibrate di applicazione che tengano conto delle peculiarità del territorio e delle esigenze dell'intera collettività.
In questo contesto ritengo che anche gli strumenti di partecipazione popolare debbano essere utilizzati con particolare prudenza. La partecipazione dei cittadini è un valore democratico irrinunciabile e il confronto pubblico rappresenta sempre una ricchezza. Tuttavia, quando una questione è particolarmente sensibile, il rischio è che petizioni, raccolte di firme o iniziative contrapposte finiscano per trasformarsi in una conta tra schieramenti, alimentando tensioni e conflitti all'interno del tessuto sociale.
Le nostre isole sono una comunità piccola e coesa.
Creare fronti contrapposti tra cittadini, operatori economici, giovani, famiglie e residenti non giova a nessuno e rischia di lasciare ferite ben più profonde del problema che si intende risolvere.
Vi è inoltre una riflessione che riguarda il ruolo stesso delle istituzioni.
In una democrazia rappresentativa i cittadini eleggono amministratori e consiglieri affinché assumano decisioni nell'interesse generale.
Ascoltare la comunità è un dovere; decidere è una responsabilità.
La funzione della politica e delle istituzioni non è quella di trasferire sulla collettività il peso delle decisioni più difficili, né quella di limitarsi a registrare i conflitti esistenti o alimentarli . Al contrario, il loro compito è quello di comporre interessi differenti, individuare punti di equilibrio e assumere scelte orientate al bene comune.
Tutti , ritengo , conosciamo il principio che “Governare significa esercitare una sintesi tra esigenze diverse, non trasformare ogni questione in una contrapposizione tra maggioranze e minoranze sociali” . Quando una comunità si divide, il compito delle istituzioni non è contare i favorevoli e i contrari, ma trovare soluzioni ragionevoli che consentano la convivenza tra diritti ugualmente meritevoli di tutela.
Per questo auspico che il dibattito sugli intrattenimenti musicali venga affrontato con spirito costruttivo, lontano da ogni logica di scontro. Il buon senso, il dialogo e la ricerca dell'equilibrio possono essere oggi molto più utili di qualsiasi contrapposizione.
Le Eolie hanno bisogno di regole chiare, di rispetto reciproco e di amministratori capaci di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Hanno bisogno di una comunità unita che sappia guardare all'interesse generale, senza lasciare che questioni complesse diventino occasione di divisione sociale.
Le decisioni possono anche essere impopolari nel medio termine ma funzionali ad una crescita ordinata del sistema e sempre all’interno del perimetro della legalità e del rispetto dei diritti di tutte le categorie della collettività .
Solo così sarà possibile conciliare il diritto al riposo dei residenti, il rispetto della legalità, le esigenze delle attività economiche e la vocazione turistica che da sempre caratterizza il nostro territorio. Tanto dovevo in ragione del tema in discussione
Saro avv. Venuto
Buon compleanno a Antonio Giovenco, Fabio Picciolo, Sofia Frasca Zisa, Mary Pennici, Angelo Andrea Cannistrà, Filomeno Groppo, Gresy Bonica
Dal 20 al 22 giugno 2026, Stromboli accoglierà l’evento “Dal Mare all’Universo”, promosso da ASTRIS in occasione del solstizio d’estate 2026, con un programma dedicato al rapporto tra scienza, mare, cielo e conoscenza dell’Universo.
L’iniziativa, realizzata con la collaborazione della ProLoco Amo Stromboli, nasce con l’obiettivo di avvicinare il largo pubblico ad alcuni dei temi più affascinanti della ricerca contemporanea: lo studio dei neutrini, messaggeri invisibili provenienti dal cosmo, l’esplorazione dell’Universo attraverso i grandi rivelatori sottomarini, la conoscenza della struttura interna della Terra e l’osservazione diretta del cielo.
Il titolo dell’evento richiama idealmente il legame profondo tra il mare e l’Universo. Proprio nelle profondità marine, infatti, la ricerca scientifica ha trovato uno straordinario ambiente naturale per studiare particelle quasi impalpabili, capaci di attraversare la materia e di portare informazioni preziose sugli eventi più estremi e lontani del cosmo.
La cornice di Stromboli, isola simbolo di natura, energia e bellezza, rende l’iniziativa ancora più significativa: un luogo in cui la forza della Terra, il respiro del mare e l’immensità del cielo si incontrano in modo unico.
Il programma prenderà avvio sabato 20 giugno con l’esposizione assistita di meteoriti e brecce lunari, a cura di Luciano Quaglietti e Cesare Dal Pont di ASTRIS, presso “Il vulcano nel bosco”. In serata sono previste osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.
La giornata di domenica 21 giugno sarà dedicata, nella mattinata, alle osservazioni solari presso “Il vulcano nel bosco”. Nel pomeriggio, presso la sala conferenze dell’hotel “La Sirenetta”, si terranno gli incontri scientifici: Cesare Dal Pont di ASTRIS parlerà de “I neutrini: una finestra sull’invisibile dell’Universo”; Giorgio Riccobene, di INFN – Laboratori Nazionali del Sud, Università di Catania e Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, illustrerà “L’universo in fondo al mare: il più grande telescopio sottomarino del mondo in Sicilia (KM3NeT)”; Claudia Piromallo, di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, affronterà il tema “L’interno della Terra rivelato dalle onde che essa stessa genera”; Andrea Donini, dell’Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia, proporrà l’intervento “Vedere debolmente non vuol dire vederci male: neutrini e struttura interna della Terra”.
In serata, ancora presso “Il vulcano nel bosco”, sono previste nuove osservazioni guidate al telescopio, aperte al pubblico.
L’evento rappresenta anche un’importante occasione per valorizzare Stromboli come luogo di cultura scientifica, oltre che di straordinario interesse naturalistico e paesaggistico, rafforzando il dialogo tra comunità locale, ricerca, divulgazione e pubblico.
«Siamo particolarmente orgogliosi di portare ASTRIS a Stromboli con un’iniziativa che unisce scienza, mare e cielo, dichiara Emanuele Sillato, Presidente di ASTRIS. Parlare di neutrini significa parlare dei messaggi più silenziosi e profondi che l’Universo ci invia. Farlo in un luogo come Stromboli, dove la natura mostra con tanta evidenza la sua forza e la sua bellezza, rende questo appuntamento ancora più speciale».
La Pro Loco Amo Stromboli esprime un sentito ringraziamento ad Astris , alle istituzioni scientifiche coinvolte — INFN – Laboratori Nazionali del Sud, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Università di Catania, Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia, Istituto di Fisica Corpuscolare, centro misto CSIC-Università di Valencia — e a tutti gli enti, le istituzioni e le realtà che hanno offerto supporto, collaborazione e patrocinio all'iniziativa, poiché l'evento è una grande opportunità per l'isola
Con “Dal Mare all’Universo”, ASTRIS conferma la propria missione: rendere la scienza accessibile, viva e condivisa e patrimonio di conoscenze per tutti: perché guardare il cielo significa anche comprendere meglio la Terra, il nostro posto nell’Universo e il valore della conoscenza.
Rosa Oliva (Presidente della Pro Loco Amo Stromboli Aps)
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S. Romualdo nacque a Ravenna dalla nobile famiglia degli Onesti: i costumi del casato però non corrispondevano al nome. Il duca Sergio, padre del nostro Santo, uomo irascibile e per nulla religioso, venuto in lite con un parente per il possesso di un podere, lo sfidò a duello. Romualdo sebbene aborrisse lo spargimento di sangue, costretto dal padre, dovette assistere a quell'atto irragionevole che terminò coll'uccisione dell'avversario. A quella vista il suo cuore inorridì e corse a nascondersi nel monastero di Classe presso Ravenna, per riparare, con quaranta giorni di penitenza, l'omicidio commesso dal genitore.
Italia Nostra Sicilia accende i riflettori sui progetti di realizzazione dei quattro dissalatori previsti nelle isole di Filicudi, Panarea, Stromboli e Alicudi e finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con una articolata richiesta di accesso agli atti indirizzata al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Comune di Lipari e a tutti gli enti competenti, l’Associazione ha chiesto di poter esaminare l’intera documentazione tecnica, ambientale e autorizzativa relativa agli interventi. Il documento è stato sottoscritto dal Presidente Nazionale di Italia Nostra Edoardo Croci e dalla Presidente Regionale di IN Sicilia Nella Tranchina, a conferma della rilevanza nazionale della questione e della necessità di garantire la massima tutela per uno dei territori più preziosi del Mediterraneo. «Non siamo contrari alla dissalazione in quanto tale – precisa Italia Nostra – e riconosciamo l’esigenza di assicurare adeguate risorse idriche alle comunità delle isole minori. Riteniamo però indispensabile verificare che opere di tale portata siano realmente compatibili con il patrimonio ambientale, paesaggistico, archeologico e culturale delle Eolie, riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità».
L’Associazione evidenzia una serie di questioni che meritano approfondimenti: la proporzionalità degli impianti rispetto ai reali fabbisogni delle isole, caratterizzati da una forte stagionalità; l’impatto paesaggistico delle opere; la sostenibilità economica dei progetti e dei costi di gestione nel lungo periodo; gli effetti ambientali derivanti dagli scarichi delle salamoie prodotte dai processi di dissalazione. Tali reflui presentano normalmente concentrazioni saline superiori a quelle naturali e possono contenere residui delle sostanze chimiche utilizzate per proteggere le membrane durante il processo di dissalazione a osmosi inversa.
Particolare
preoccupazione suscita la tutela degli ecosistemi marini e delle praterie di
Posidonia oceanica, habitat protetto di importanza strategica per il
Mediterraneo. Nella nota si richiama inoltre uno studio scientifico svolto sul
dissalatore di Lipari che avrebbe evidenziato alterazioni delle caratteristiche
delle acque marine e una riduzione della biodiversità nelle aree prossime agli
scarichi. Uno dei punti centrali dell’iniziativa riguarda la compatibilità
degli interventi con lo status UNESCO delle Isole Eolie. Italia Nostra chiede
infatti di verificare se i progetti siano stati sottoposti a specifiche
valutazioni in relazione alla conservazione del Valore Universale Eccezionale
che ha determinato l’iscrizione dell’arcipelago nella World Heritage List e se
siano stati coinvolti gli organismi competenti per la gestione del sito.
Attenzione viene inoltre rivolta al progetto previsto
a Filicudi, localizzato in prossimità dell’area archeologica di Capo Graziano e
di importanti testimonianze archeologiche sommerse, rispetto alle quali
l’Associazione ritiene necessario acquisire ulteriori elementi conoscitivi.
Per Italia Nostra la questione non riguarda soltanto
la realizzazione di quattro infrastrutture idriche, ma il modello di gestione
di un territorio unico al mondo, sottoposto a molteplici vincoli ambientali e
culturali.
«L’obiettivo – conclude l’Associazione – non è
bloccare preventivamente gli interventi, ma garantire che ogni decisione venga
assunta sulla base di dati scientifici, valutazioni complete, trasparenza
amministrativa e pieno coinvolgimento delle comunità locali. Quando si
interviene in un sito UNESCO, il livello di attenzione deve essere massimo».