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mercoledì 1 luglio 2026

Marevivo, sospendere iter autorizzazioni per i dissalatori alle Eolie. L'Ansa del direttore Sarpi e la nota dell'associazione ambientalista

Marevivo, sospendere iter autorizzazioni per i dissalatori alle Eolie

'Non contrari se necessari e gestiti con rigorosi criteri ambientali e scientifici'

Marevivo, spiega in una nota, "non si dichiara contraria alla dissalazione come tecnologia se realmente necessaria e gestita secondo rigorosi criteri ambientali e scientifici". Ritiene, tuttavia, "indispensabile che vengano resi pubblici e sottoposti a un confronto trasparente gli studi relativi al rapporto costi-benefici, alla reale domanda idrica, agli impatti cumulativi e alle possibili alternative, prima della realizzazione di opere permanenti che possono comportare impatti acustici, paesaggistici e ambientali in ecosistemi particolarmente fragili".


COMUNICATO -  La Fondazione scrive al MASE e al Comune di Lipari per chiedere la sospensione cautelativa dell'iter e un confronto pubblico prima della realizzazione dei nuovi impianti finanziati dal PNRR

In un contesto segnato dalle criticità dell’approvvigionamento idrico, Marevivo esprime profonda preoccupazione per l’avvio dei cantieri destinati alla realizzazione di nuovi impianti di dissalazione nell’arcipelago eoliano – Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli – un territorio di straordinario valore naturalistico, paesaggistico e culturale riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO.


La Fondazione non si dichiara contraria alla dissalazione come tecnologia se realmente necessaria e gestita secondo rigorosi criteri ambientali e scientifici. Ritiene, tuttavia, indispensabile che vengano resi pubblici e sottoposti a un confronto trasparente gli studi relativi al rapporto costi-benefici, alla reale domanda idrica, agli impatti cumulativi e alle possibili alternative, prima della realizzazione di opere permanenti che possono comportare impatti acustici, paesaggistici e ambientali in ecosistemi particolarmente fragili.

La Legge “SalvaMare” (17 maggio 2022, n. 60) all’articolo 12 ha introdotto criteri stringenti per la realizzazione degli impianti di dissalazione, prevedendo che il loro utilizzo sia subordinato alla dimostrazione dell’assenza di alternative sostenibili, alla riduzione delle perdite della rete idrica, allo svolgimento di un’analisi costi-benefici e delle procedure di valutazione ambientale previste dalla normativa vigente. Disposizioni finalizzate a limitare gli impatti degli scarichi di salamoia sulla biodiversità marina, che rappresentano uno degli aspetti più delicati.

La letteratura scientifica e le linee guida dell’UNEP per il Mediterraneo evidenziano come la dissalazione possa generare impatti ambientali significativi, in particolare a causa del concentrato salino e delle sostanze chimiche impiegate nei processi di trattamento. Uno studio condotto dal professor Francesco Aliberti dell’Università Federico II di Napoli sul dissalatore di Lipari ha, inoltre, documentato come gli scarichi ipersalini possano produrre stress cronico e alterazioni del biota marino.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche alla Posidonia oceanica, habitat prioritario di fondamentale importanza per la biodiversità, all’ossigenazione delle acque, alla protezione dei fondali e al contrasto all’erosione costiera. A ciò si aggiunge l’elevato fabbisogno energetico degli impianti di dissalazione che rende ancora più necessaria una valutazione approfondita del rapporto tra benefici attesi, costi ambientali e possibili alternative.

Un ulteriore elemento da considerare è la marcata stagionalità dei consumi idrici nelle isole minori, dove la domanda cresce sensibilmente durante i mesi estivi per effetto dei flussi turistici, mentre nel resto dell’anno risultano decisamente inferiori. Dimensionare impianti permanenti sui picchi stagionali potrebbe comportare il rischio di realizzare infrastrutture sovradimensionate rispetto ai fabbisogni medi annuali, con conseguenti costi ambientali e gestionali.

Accanto alla dissalazione, Marevivo ritiene necessario valutare anche soluzioni alternative e complementari, quali: la riduzione delle perdite della rete idrica, l’efficientamento dei consumi, il recupero e il riuso delle acque reflue, la raccolta delle acque piovane, una migliore gestione della domanda turistica e, per far fronte ai picchi stagionali, il ricorso a navi dissalatrici. Queste ultime, se adeguatamente progettate, localizzate e controllate, potrebbero offrire una risposta più flessibile e adeguata alle esigenze temporanee di approvvigionamento, evitando nuovi impianti permanenti a terra e consentendo lo scarico della salamoia in aree meno sensibili dal punto di vista ambientale.

Alla luce di queste considerazioni, la Fondazione ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, all’Assessore all’ambiente della Regione Sicilia Giuseppa Savarino e al Sindaco di Lipari Riccardo Gullo, chiedendo una sospensione cautelativa dell’iter autorizzativo, l’apertura di un confronto pubblico con comunità locali, associazioni, mondo scientifico ed enti competenti, nonché la realizzazione di studi indipendenti sugli impatti ambientali, con particolare riferimento alla Posidonia oceanica e agli scarichi di salamoia.

Garantire l’approvvigionamento idrico delle comunità eoliane è un obiettivo essenziale, ma deve essere perseguito senza compromettere il patrimonio naturale dell’arcipelago. Per Marevivo il principio di precauzione deve guidare ogni scelta, affinché la tutela degli ecosistemi marini proceda di pari passo con lo sviluppo sostenibile delle isole.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Luigi Rizzo, Pietro Braì, Noemi Spadaro,Tommaso Sapienza, Salvatore Belardo, Francesco Berenati, Bartolo Ficarra, Mariella Piluso, Fabiana D'Ambra, Luca Sgroi, Elodia Sabatini, Matteo Mangano 


Eolienews ricorda Onofrio Mirabito

  


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Fra Chillari vicario dell'Arcidiocesi, la scelta innovativa di mons. Accolla


 


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Eolienews ricorda Nicoletta Colosi

 


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Da domani il Trofeo del Gattopardo per auto d'epoca

Dal 2 al 5 luglio Lipari diventa museo a cielo aperto.

Non è una gara. È una manifestazione turistico-culturale che celebra la bellezza, lo stile e l’identità delle Eolie.

Quattro giorni di auto d’epoca d’élite che attraversano l’isola.

Senza cronometri, senza traguardi. Solo il fascino di vedere la storia muoversi lentamente tra vicoli, stradine e panorami unici con il mare come sfondo.

Lipari è il palcoscenico.

Panarea, Stromboli, Vulcano, Salina, Filicudi, Alicudi sono la cornice naturale che rende ogni scatto irripetibile.

Organizzazione: Hotel Gattopardo • Famiglia Famularo

Un appuntamento che da anni trasforma Lipari nel salotto più elegante del Mediterraneo.

Per residenti, turisti, appassionati.


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Oggi 1° luglio: Sant'Aronne

 Sant' Aronne


Sant'Aronne il fratello maggiore di Mosè e Maria nacque in Egitto dal levita Amram, figlio di Caath, e da lochabed. Sposò Elisabetta, sorella di Naasson, che era capo della tribù di Giuda. Ebbe quattro figli: Nadab e Abiu che morirono senza prole; Eleazaro e Ithamar invece perpetuarono il sacerdozio fino alla venuta di Cristo (il quale fu sacerdote secondo l'ordine molto più antico di Melchisedec, non di Aronne).

Col fratello minore (Dio nella Bibbia non sceglie mai i primogeniti) guidò gli ebrei dall'Egitto alla Terra Promessa. Aveva ottantatré anni quando il Signore nel roveto ardente lo designò quale interprete di Mosè (il quale aveva difficoltà a esprimersi). Sempre con Mose si recò dal faraone Ramses 11 a chiedere il permesso per gli ebrei di recarsi a tre giorni di cammino nel deserto per celebrare una festa in della Concezione di Maria.
onore del loro Dio. Il faraone non solo rifiutò ma obbligò gli ebrei a procurarsi da soli la paglia per la fabbricazione dei mattoni (attività cui erano adibiti in condizione di semischiavitù dagli egizi).

La cosa provocò il malumore degli ebrei contro i due profeti. Tornati dal faraone, venne loro chiesto di provare la loro autorità. Aronne trasformò in serpente la verga data da Dio a Mosè nel roveto. Ma anche i maghi egizi fecero lo stesso con le loro. Solo che il serpente di Aronne uccise e divorò gli altri. La verga di Aronne cambiò l'acqua egiziana in sangue e provocò le altre piaghe: rane, zanzare, mosche, grandine, locuste, tenebre, morte dei primogeniti.

Fu Aronne a raccogliere un po' di manna da custodire nel Tabernacolo. Fu lui con Hur a sostenere le braccia di Mosè levate in preghiera nel corso della battaglia contro gli Amaleciti (gli ebrei perdevano quando Mosè, stanco, le abbassava). Sostituì Mosè salito sul Sinai (a ricevere i Comandamenti), ma cedette alle pressioni del popolo e permise la costruzione del vitello d'oro (e dire che poco prima aveva avuto una meravigliosa visione sulle pendici del monte GebelMusa: per gli arabi, "Monte di Mosè"). Dopo i rimproveri del fratello, fu perdonato da Dio e consacrato sommo sacerdote con i figli (ma nello stesso giorno i primi due di essi perirono nelle fiamme sprigionatesi dall'altare: non avevano osservato le prescrizioni divine).

In seguito Aronne e la sorella Maria cercarono di svincolarsi dalla leadership di Mosè, ma Dio li rampognò e punì lei con la lebbra (poi guarita da Mosè). In realtà il sacerdozio sarebbe spettato al primogenito, cioè alla tribù di Ruben; ma Dio volle premiare la tribù di Levi per la fedeltà dimostrata nel fatto del vitello d'oro. La cosa provocò la rivolta del cugino Core, ma i ribelli furono inghiottiti dalla terra. La folla accusò Mosè e Aronne di questa strage, e venne dispersa dal fuoco divino. Dio ordinò poi che nel Tabernacolo venissero poste le verghe delle dodici tribù e quella di Aronne. Solo questa si trovò fiorita. Dopo la morte di Maria a Cades, tale verga colpì la roccia e ne fece scaturire acqua.

Ma i due fratelli non entrarono nella Terra Promessa. Aronne morì sul monte Hor e gli succedette Eleazaro. Aveva centoventitré anni. Dalla sua discendenza nacque il Battista. Il monte l lor, vicino a Petra, è venerato dagli islamici come Gebel Nebi Harún (Monte di Aronne). La protezione dei fabbricanti di bottoni forse proviene dalle gemme che portava sul pettorale da sommo sacerdote.

MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di sant’Aronne, della tribù di Levi, da suo fratello Mosè unto con l’olio sacro sacerdote dell’Antico Testamento e sepolto sul monte Hor.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 




Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. 
Composizioni per cerimonie

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martedì 30 giugno 2026

Info point dell'INGV riaperti a Stromboli e Vulcano. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 giugno 2026


 

Eoliè 2026, a Lipari il festival tra arte e mare. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 giugno 2026


 

Il cordoglio del Centro Studi Eoliano per la dipartita dell'ingegner Palamara


 

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Interruzione energia elettrica il 2 luglio a Quattropani


 

Ordinanza su movida a Lipari. Camera di commercio di Messina chiede un tavolo. L'Ansa del direttore Sarpi e la nota del presidente Blandina

Ordinanza su movida a Lipari, la Camera di commercio di Messina chiede un tavolo

Lipari, Giugno 30  Ansa -L'ordinanza sulla movida, firmata dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche nelle sei isole del Comune di Lipari, accende il dibattito sul delicato equilibrio tra diritto alla quiete e tutela del turismo. Sulla misura è intervenuto il presidente della Camera di commercio di Messina, Ivo Blandina, che "pur comprendendo la necessità di tutelare i residenti", lancia l'allarme sulle ricadute economiche per le imprese locali.

"È essenziale tener conto delle aziende e del turismo – ha spiegato Blandina – e del difficile quadro economico in cui l’intero comparto opera da tempo". Le criticità del settore, evidenziate dai report statistici dell'ente camerale, trovano parziale sollievo proprio nella stagione estiva e nell'afflusso dei vacanzieri. Secondo il presidente, le restrizioni rischiano di soffocare l'economia dell'arcipelago in un momento cruciale dell'anno.

A preoccupare la Camera di commercio sono anche le possibili ripercussioni sull'ordine pubblico. La chiusura anticipata dei locali, alle due, secondo Blandina, potrebbe rivelarsi controproducente, favorendo assembramenti di giovani non controllati e potenziali disordini in strada, con conseguenti rischi per la sicurezza urbana. (ANSA)


COMUNICATO CAMERA DI COMMERCIO 

Messina, 30 giugno 2026. «È comprensibile che il primo cittadino di Lipari abbia deciso di tutelare i cittadini con l’adozione della cosiddetta “ordinanza antimovida”, ma è altrettanto essenziale tener conto delle imprese e del turismo a esse collegate». Così il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina, nel commentare quando accaduto nei giorni scorsi alle isole Eolie dopo la decisione del sindaco, Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche e commerciali delle Isole Eolie.

«È ovvio che la quiete dei residenti debba essere salvaguardata – prosegue il presidente Blandina – ma non si può non tener conto del difficile quadro economico nel quale le aziende, ormai da tempo, sono costrette a operare. Difficoltà più volte evidenziate dalle imprese stesse, ma anche dai report dell’ufficio Statistica della Camera di commercio, che la stagione estiva, quanto meno in parte, può alleviare certamente con la presenza dei numerosi turisti che scelgono le Eolie per le proprie vacanze».

«Infine, la chiusura anticipata dei locali rende perplessi anche per quel che concerne l’ordine pubblico – conclude Blandina – è indubbio che tale scelta favorirebbe assembramenti non controllati di giovani e potenziali disordini, mettendo a rischio la sicurezza urbana. È indispensabile avviare con urgenza un confronto sull’argomento invitando al tavolo istituzioni, associazioni di categoria e imprese. L’intero comparto turistico delle Eolie deve essere salvaguardato».

Salina: via libera alla manutenzione della pista forestale di Monte Fossa delle Felci

Via libera al progetto di manutenzione straordinaria della pista forestale del demanio regionale "Monte Fossa delle Felci", nel territorio del Comune di Leni, sull'isola di Salina. Il decreto è stato firmato dal dirigente generale Calogero Berlinghieri, dopo il parere favorevole della Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) rilasciato dalla Commissione tecnica specialistica (Cts).

L'intervento, proposto dal Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale di Messina, riguarda la sistemazione, il consolidamento e la messa in sicurezza del tratto carrabile che ricade all'interno della Riserva naturale.


 

E' deceduto l'ingegner Beppe Palamara. Il ricordo della SEL

 Oggi per tutta la famiglia della Società Elettrica Liparese è un giorno di grande tristezza. Ci ha lasciati Beppe, un amico prima ancora che il Direttore Tecnico, l'ing. Palamara.

Di Beppe ci mancheranno la grande professionalità, la passione, la competenza, il senso del dovere ma soprattutto la sua umanità discreta, delicata e divertente, quel suo senso dell'umorismo che rendeva più leggere anche le giornate più impegnative.

Dietro ogni soluzione tecnica, ogni intervento, ogni scelta fatta per assicurare la continuità e la sicurezza del servizio negli ultimi quarant'anni, ci sono il suo studio, la sua esperienza e il suo amore per questo lavoro ininterrotto fino all'ultimo giorno.

Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, condividendo il loro dolore.

Ciao Beppe. Grazie per tutto quello che hai fatto per la nostra azienda e per la nostra isola. Non ti dimenticheremo.


Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Margherita Villani, Rama Azaroual, Nunzia Favorito, Bartolomeo Ziino, Umberto Scolaro, Sabrina La Greca, Carmelo Spinella






Dissalatori Eolie, Schifani chiede verifiche dopo interrogazione La Vardera. L'Ansa del direttore Sarpi


 

Lipari senz'acqua e senza risposte. Il comunicato dei consiglieri d'opposizione dopo il consiglio comunale di ieri

COMUNICATO - LIPARI SENZ'ACQUA, SENZA RISPOSTE E CON UN SINDACO ASSENTE. IL CONSIGLIO COMUNALE SI È SVOLTO SOLO GRAZIE AL SENSO DI RESPONSABILITÀ DELL'OPPOSIZIONE

Il Consiglio comunale di ieri ha consegnato ai cittadini un'immagine desolante dell'Amministrazione Gullo.

La seduta si è svolta solo grazie al senso di responsabilità della minoranza e del consigliere Gaetano Saltalamacchia, che hanno garantito il numero legale. Senza l'opposizione, il Consiglio non si sarebbe neppure riunito.

Eppure tra i punti più importanti all'ordine del giorno vi era proprio la relazione del Sindaco sullo stato di attuazione del programma amministrativo.

 Incredibilmente, il primo a disertare quel punto è stato proprio il Sindaco Gullo.

Un'assenza politica e istituzionale gravissima, che non può essere giustificata con la Festa di San Pietro a Panarea, le cui celebrazioni principali si sono svolte nel tardo pomeriggio. Il tempo per essere in Aula e poi raggiungere Panarea c'era tutto.

Ma ancora più evidente è stata l'assenza totale dei consiglieri di maggioranza, ormai privi di qualsiasi autonomia politica e ridotti al ruolo di semplici spettatori delle decisioni del Sindaco.

Una maggioranza che esiste soltanto sulla carta e che, nei momenti decisivi, preferisce scomparire.

Tra gli aspetti positivi della seduta vi è stata l'approvazione del Regolamento sugli intrattenimenti musicali e dell'atto di indirizzo sugli orari delle attività commerciali, due strumenti fortemente sostenuti dalla minoranza.

Il Consiglio ha finalmente stabilito regole più equilibrate per una località turistica come Lipari, superando anche con la presentazione di una dichiarazine di volto scritta  che  ha motivato e smontato un parere dirigenziale che, più che tecnico, appariva un giudizio di opportunità politica.

Adesso il Sindaco non ha più alibi.

L'attuale ordinanza, che limita gli intrattenimenti musicali e impone la chiusura anticipata delle attività, deve essere modificata immediatamente.

Ignorare il nuovo Regolamento e l'indirizzo espresso dal Consiglio significherebbe esporsi a ricorsi, contenziosi e possibili responsabilità amministrative, oltre a mettere in discussione il rispetto delle prerogative del Consiglio comunale.

Sull'emergenza idrica, invece, è andato in scena il vuoto assoluto.

Assenti il Sindaco, assente l'assessore Iacolino, assente il dirigente Russo.

Nessuna risposta, nessuna spiegazione, nessuna soluzione. Solo i consiglieri presenti hanno raccontato il dramma che famiglie e imprese continuano a vivere ogni giorno.

Anche sulla manutenzione ordinaria delle strade, sul mancato diserbamento e sugli interventi di competenza del dirigente Russo non è arrivata alcuna risposta, perché anche il dirigente era assente.

La verità, purtroppo, é che probabilmente le risposte non ci sarebbero state ugualmente perché ad oggi non é stato previsto nulla .

Le uniche spiegazioni sono giunte dal dirigente Ficarra sui lavori del PNRR, confermando che gli attuali rattoppi sono provvisori e che seguirà l'asfaltatura definitiva di mezza carreggiata.

Ma il vero interrogativo resta uno: perché questi cantieri sono stati aperti nel pieno della stagione turistica?

La risposta è semplice: perché l'Amministrazione Gullo ha perso oltre due anni tentando di modificare il progetto "Isole Verdi", finanziato e ottenuto dalla precedente Amministrazione, nel tetativo di mettervi il proprio marchio politico.

Oggi quei ritardi li pagano cittadini, imprese e turisti. E il rischio è ancora più grave: perdere una parte consistente dei finanziamenti disponibili.

Su questo ritorneremo a tempo dovuto., con una specifica interrogazione nella quale chiederemo il resoconto di quanto effettivamente realizzato e dei milioni invece persi.

Noi continueremo ad esserci, garantendo il funzionamento delle istituzioni e difendendo gli interessi della comunità.

Da chi governa, invece, i cittadini continuano ad attendere ciò che ieri è mancato ancora una volta: la presenza, il coraggio e le risposte.


I Consiglieri Comunali

F.to Gaetano Orto

F.to Lucy Iacono

F.to Raffaele Rifici

F.to Adolfo Sabatini

F.to Cristina Dante

F.to Giorgia Santamaria

F.to Angelo Portelli


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Eolienews ricorda Isabella De Luca


 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Dissalatori nelle Eolie, Schifani chiede verifiche urgenti dopo l'interrogazione di La Vardera


Eolienews ricorda Andrea Magazzù

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Oggi: Santi Primi martiri della santa Chiesa di Roma

«Intorno a questi uomini vissuti santamente [Pietro e Paolo; si è raccolta una grande moltitudine di eletti che, per aver patito a causa della gelosia molti oltraggi e tormenti, sono stati uno splendido esempio fra di noi»
(Lettera di Clemente ai Corinzi).

Questa festa commemora tutti i protomartiri della Chiesa di Roma che subirono il martirio nella stessa persecuzione nella quale furono messi a morte Pietro e Paolo; dal 1969 è stata opportunamente fissata il giorno seguente a quella dei due apostoli.


Nerone fu il primo imperatore romano a scatenare una persecuzione contro i cristiani, di cui lo storico Tacito ci racconta dettagliatamente i fatti: il 19 luglio dell'anno 64, il decimo del regno di Nerone, un terribile incendio divampò a Roma, partendo dal Circo Massimo, quartiere di negozi e bancarelle stipati di merce infiammabile; favorito dal clima (si era in piena calura estiva) il fuoco si propagò in tutte le direzioni.

Per sette giorni e sette notti imperversò distruggendo templi, palazzi c monumenti pubblici; rase al suolo, con tutto ciò che conteneva, un agglomerato di caseggiati e tuguri occupati da poveri. Le fiamme raggiunsero anche i giardini dell'abitazione di Caio Tigellino, prefetto del pretorio, divampando per altri tre giorni. Quando finalmente l'incendio fu estinto, due terzi di Roma erano ridotti a un ammasso di mura fumanti.

Per tre giorni Nerone rimase ad Anzio, senza rispondere ai messaggi accorati che gli pervenivano dalla città; finalmente raggiunse la Città Eterna per contemplare l'accaduto: si racconta che, indossato il suo costume teatrale, salisse sulla torre di Mecenate e accompagnandosi con la lira abbia intonato il lamento di Priamo sulle rovine fumanti di Troia. Questo suo deliziarsi nel contemplare le fiamme diede forza alle voci che lo sospettavano di aver ordinato lui stesso di appiccare l'incendio o almeno dall'aver ostacolato il suo spegnimento. Per stornare da sé questi sospetti accusò i cristiani e ordinò che fossero arrestati e messi a morte.

Clemente Romano racconta che coloro che erano noti per essere fedeli di Cristo furono arrestati, derisi pubblicamente, torturati perché denunciassero i loro compagni di fede, messi a morte con le forme più crudeli: alcuni furono crocifissi, altri spalmati di cera e usati come torce umane, altri coperti con pelli d'animale e dati in pasto alle belve. Tutte queste barbarie si svolgevano durante le pubbliche feste date, ogni notte, da Nerone nei giardini del suo palazzo; erano attrazioni di contorno mentre l'imperatore offriva lo spettacolo delle corse dei carri, guidando lui stesso un carro o confuso tra la folla. Benché il popolo di Roma fosse assuefatto a questi spettacoli dalle lotte tra gladiatori, la crudeltà delle torture a cui erano sottoposti i cristiani atterrirono la maggior parte degli spettatori; questi eventi fecero esplodere un'ondata di sollevazioni e Nerone si suicidò quattro anni dopo.


Tacito, lo storico romano nato attorno all'anno 56, scrive che Nerone «era corrotto da ogni lussuria, naturale e contro natura», e lascia aperta qualsiasi ipotesi per le cause dell'incendio: «Accadde un disastro, non si sa con certezza se per caso o per dolo dell'imperatore (l'una e l'altra versione han tramandato gli scrittori)». È in questo contesto che fornisce, egli storico classico, i più antichi riferimenti alla comunità cristiana di Roma, descrivendo come Nerone «condannò alle pene più raffinate quelli che, aborriti per le loro infamie, il volgo chiama cristiani. L'autore di questo nome, Cristo, regnando Tiberio, era stato suppliziato a opera del procuratore Ponzio Pilato».

É evidente che Tacito presta fede a tutte le calunnie popolari divulgate contro i cristiani, descrivendoli come appartenenti a una «superstizione funesta» c commentando «a Roma da ogni parte confluiscono c si diffondono tutti i misfatti e le vergogne», aggiungendo però: «Benché si punivano rei meritevoli di estremi castighi, nasceva un senso di pietà, giacché essi venivano uccisi non per il bene pubblico, ma per soddisfare la crudeltà di uno solo». Questa antica testimonianza scritta degli eventi storici della passione di Gesù e della solidità della comunità cristiana a Roma a partire dal 65 è d'importanza rilevante perché Tacito è uno storico scrupoloso e non ha chiaramente nessun motivo per essere benevolo verso i cristiani; non mostra alcun sentimento favorevole nei loro confronti anzi li considera nemici pubblici, ma allo stesso tempo è lucido nel vederli come i capri espiatori dell'incendio, la cui responsabilità era attribuita da molti a Nerone stesso.

MARTIROLOGIO ROMANO. Santi protomartiri della Santa Chiesa di Roma, che accusati dell’incendio della Città furono per ordine dell’imperatore Nerone crudelmente uccisi con supplizi diversi: alcuni, infatti, furono esposti ai cani coperti da pelli di animali e ne vennero dilaniati; altri furono crocifissi e altri ancora dati al rogo, perché, venuta meno la luce del giorno, servissero da lampade notturne. Tutti questi erano discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri che la Chiesa di Roma presentò al Signore.

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

lunedì 29 giugno 2026

Lipari, il Consiglio dei "fantasmi": l'acqua manca, l'amministrazione pure. L'editoriale di Salvatore Sarpi

La seduta di oggi del consiglio comunale di Lipari ha dipinto il quadro plastico di un’amministrazione e di una maggioranza consiliare letteralmente scollegate dalla realtà isolana. 
Chi si aspettava risposte concrete sulla drammatica crisi idrica che sta stringendo l’isola in una morsa è rimasto profondamente deluso. 
I banchi riservati alla giunta Gullo e ai consiglieri di Rinascita Eoliana — una maggioranza ormai tale solo sulla carta — sono rimasti desolatamente vuoti.

Nonostante l'astensionismo strategico dei governanti, l’aula è riuscita a riunirsi grazie al senso di responsabilità dei sette consiglieri d’opposizione Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Giorgia Santamaria, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Lucy Iacono e, Angelo Portelli  del presidente del consiglio Nuccio Russo e del consigliere di Forza Italia, Gaetano Saltalamacchia. 

La loro presenza ha permesso di accendere i riflettori sull’emergenza acqua, un tema cruciale proposto proprio dalla minoranza. 
Tuttavia, senza il sindaco, gli assessori o il dirigente del settore idrico, il dibattito si è fatalmente trasformato in un monologo a più voci: un amaro sciorinare di criticità senza interlocutori capaci di assumere impegni.

Mentre i rubinetti dei cittadini restano a secco, una parte della politica locale sembra preferire il silenzio delle stanze chiuse al confronto democratico.

Incidente sulla Falcone - Borsellino. Conducente in ospedale e mezzo in fiamme

 

Un incidente ha visto coinvolto sulla via Falcone - Borsellino (Balestrieri) di Lipari un uomo che si trovava a transitare su quell'arteria  con il proprio scooter che, improvvisamente, ha  preso fuoco. 

L'uomo che ha riportato dei danni, sembrerebbe non gravi, è stato trasferito in ospedale. 

Sul posto per i rilievi del caso è intervenuta la Polizia municipale 


Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso




Per visualizzare l'intera locandina clicca sull'immagine 




Accadde alle Eolie il 29 giugno 2021: Michelle Hunziker posa con la banda a Panarea


 

Dissalatori alle Eolia, confronto "imbavagliato". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 29 giugno 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (98° puntata): La grotta d'u' Pizziddu (Stromboli)

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo: Funerale degli anni 70/80 a Lipari (113° puntata)


 

Giornata storica per Messina: l’ex Fiera risplende con un parco urbano di 32mila metri quadri

 
Il presidente dell’Adsp dello Stretto Francesco Rizzo: “Restituiamo alla comunità 
l’Agorà dello Stretto che rappresenta l’essenza della bellezza della città e del suo rapporto
 col mare, il più bel miglio d’Italia”. Il sindaco Federico Basile: “È il fiore all’occhiello 
del percorso di rilancio, intrapreso anni fa, che prosegue a gonfie vele


MESSINA (29 giu) - “Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo” (cit. Franco Battiato). Da “fiera franca” o “del Santo Sepolcro”, istituita nel Medioevo da Federico III a giardino ottocentesco, da location iconica del cinema con tanti divi hollywoodiani protagonisti della Rassegna dell’Irrera a mare alla prestigiosa fiera campionaria internazionale, un’area storica e particolarmente significativa di Messina risorge e diventa uno dei più grandi parchi urbani della Sicilia, Agorà dello Stretto, , il più bel miglio d’Italia speculare e diagonale al più bel chilometro d’Italia. Oltre 32.700 mq di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7.000 nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea, arredi, illuminazione, percorsi e caratteristiche che seguono standard all’avanguardia, installazioni di arte contemporanea,  300 metri lineari di panchine panoramiche; due aree giochi di cui una  inclusiva con scivoli, campi da basket, area di sgambamento per cani, due zone attrezzate per fitness, una per corpo libero con tappetini antitrauma, tavoli e panche in cemento per pic-nic, viali di passeggio e relax per famiglie, bambini, anziani, persone diversamente abili e animali con un suggestivo affaccio sul mare e sulla Madonna della Lettera, la Patrona dei messinesi; un accesso diretto alla spiaggetta adiacente al Torrente Giostra. È stato presentato stamane in conferenza stampa lo spazio nell’ex cittadella fieristica, frutto di un progetto da 4 milioni di euro, ideato e finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto di Messina che sarà inaugurato mercoledì 1° luglio alle ore 18.30: a illustrare i dettagli dell’opera nella sede dell’Adsp, il presidente dell’Authority Francesco Rizzo e il sindaco metropolitano Federico Basile


“Restituiamo alla comunità uno spazio strategico che connota, per certi versi, anche l’essenza della bellezza dello Stretto - ha detto Rizzo. L’odierna riapertura alla pubblica fruizione non rappresenta solo il prezioso traguardo di un lungo e articolato percorso di riqualificazione demaniale, ma una vera e propria operazione di sfondamento urbano. L’intervento infatti ha determinato la rimozione di circa 7.000 metri cubi di detriti  derivanti dalle demolizioni di vecchi stabili e capannoni fatiscenti e il recupero di ben 2.500 mq di aree. Questo è il punto di partenza per ridisegnare il volto del litorale”.  

Nei giorni scorsi è stato firmato l’accordo tra l’Autorità di Sistema e il Comune di Messina per la concessione: avrà la durata di  sei anni e consentirà all’amministrazione comunale la gestione, manutenzione e piena fruizione del luogo pubblico, in continuità con la passeggiata a mare e il waterfront: “È il fiore all’occhiello del percorso di rilancio, che abbiamo intrapreso anni fa, e ora prosegue a gonfie vele - ha evidenziato Basile - sarà destinato a diventare uno dei principali luoghi di aggregazione, soprattutto durante la stagione estiva”. 

All'incontro con la stampa hanno preso parte anche il sovrintendente dei Beni Culturali di Messina Orazio Micali, il segretario generale dell'Adsp Giusy Marabello, il direttore dell'Area Demanio Adsp Giuseppe Lembo, il direttore del Porto di Messina Ettore Gentile, i componenti del Comitato di Gestione Massimo Rizzo e Antonio Barbera, il capo delegazione Fai Messina (Fondo Ambiente Italiano) Nico Pandolfino

Il progetto, curato dall’architetto Giovanni Lazzari,  coordinato e supervisionato dall’architetto Alessia Scimone, Rup dell’Adsp, anche loro presenti, è stato realizzato dal Consorzio Valori e dall’impresa Sicilville; ha sposato la filosofia di una promenade lineare e aperta con assenza di recinzioni e barriere e un enorme prato, che vivrà di risorse idriche autonome non potabili, con l’obiettivo di non gravare sulla cittadinanza: è già stato apprezzato da molti cittadini incuriositi dalla rinascita del lungomare, il primo luglio sarà un momento molto atteso da parte di tutti e una giornata storica per Messina. 

I dettagli dell'evento sono stati descritti dalla coordinatrice Area Istituzionale Adsp Cristiana Laurà: dopo il taglio del nastro e i saluti istituzionali la serata sarà animata da diversi momenti di intrattenimento: musicale con l’orchestra del Conservatorio “A. Corelli”, cantastorie, esibizione di alcuni performer del Comitato Artisti, animazione sportiva coordinata dal CONI e attività per bambini per valorizzare le diverse potenzialità di utilizzo e fruizione pubblica offerte dal nuovo Parco urbano.

Gli angeli esistono e si muovono anche sotto al sole cocente (di Sandro Biviano)

(di Sandro Biviano) Oggi, mentre passeggiavo sul lungomare di Marina Lunga, la mia sedia a rotelle si è danneggiata a causa delle piastrelle dissestate presenti sul percorso. Sono rimasto fermo sotto il sole, impossibilitato a proseguire, rischiando anche di sentirmi male per il forte caldo.

Per fortuna, alle Isole Eolie ci sono tante persone di grande cuore che, con sensibilità e spirito di solidarietà, mi hanno prestato immediatamente aiuto.

Un ringraziamento speciale va soprattutto ai due ragazzi dell'officina dei ricambi che, non appena hanno saputo della mia situazione, hanno interrotto il loro lavoro per venire in mio soccorso. Mi hanno portato un ombrello per ripararmi dal sole e hanno riparato la mia sedia a rotelle, permettendomi di riprendere il cammino.

Vorrei rivolgere un appello alle autorità competenti affinché intervengano con la massima urgenza per mettere in sicurezza il lungomare, fiore all'occhiello della nostra meravigliosa isola. È fondamentale evitare che situazioni simili possano ripetersi e mettere a rischio la salute e l'incolumità di anziani, persone con disabilità, donne in gravidanza e di tutti i cittadini e visitatori.

Grazie di cuore a chi mi ha aiutato e a quanti vorranno farsi portavoce di questo appello.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Serena Scoglio, Paola Ziino, Sabrina Cincotta, Pietro Mangano, Mohamed Quamin, Maria Molino Luisa, Giuseppina Merlino, Melania Pagoto, Ioana Popescu, Gesj Rovicone, Michelle Favaloro, Vittorio Favaloro, Paola Villa, Lucrezia Fichera, Tiziana Vitagliano 

La sezione Isole Eolie della FIDAPA celebra la suggestiva "Cerimonia delle candele"


COMUNICATO STAMPA

 LIPARI, 29 giugno 2026 – Si è svolta in un’atmosfera intima e raccolta la "Cerimonia delle Candele" della FIDAPA BPW Italy - sezione delle Isole Eolie “Le Sette Sorelle”. 

 Alla tradizionale Cerimonia hanno partecipato la Presidente FIDAPA BPW Italy del Distretto Sicilia, la dott.ssa Ina Di Figlia, la Segretaria Nazionale FIDAPA BPW Italy e Past Presidente del Distretto Sicilia, la dott.ssa Letizia Bonanno, la Vicepresidente FIDAPA BPW Italy del Distretto Sicilia, la dott.ssa Lucia Mio.

 Dopo i saluti di rito, la cerimonia si è aperta con l’esecuzione degli inni Nazionale, Europeo e della FIDAPA.

L'appuntamento più importante dell'anno per l’associazione ha unito le socie in un abbraccio ideale con tutte le donne aderenti alla BPW International (International Federation of Business and Professional Women) nel mondo. 

 La suggestiva serata, tenutasi presso il Ristorante E Pulera alla presenza di socie e ospiti, ha avuto come tema centrale l'empowerment femminile, la solidarietà e la valorizzazione delle competenze delle donne in ambito professionale e sociale. 

 Il momento centrale dell'evento è stato l'emozionante rito dell'accensione delle candele, ciascuna con un preciso significato simbolico. Le luci accese hanno rappresentato la vicinanza alle diverse Federazioni nel mondo, l'impegno per la pace e la condivisione degli obiettivi associativi, unendo idealmente la sezione locale all'intera rete mondiale della BPW International.

 


Durante la cerimonia la Presidente della sezione Isole Eolie, la dott.ssa Chiara Giorgianni, ha ufficialmente dato il benvenuto alle nuove socie. La Presidente ha evidenziato come tali adesioni rappresentino un segnale di grande vitalità e crescita per la sezione locale, un momento celebrato con la consegna del distintivo FIDAPA da parte dei vertici distrettuali e nazionali.

 "La Cerimonia delle Candele – ha dichiarato la Presidente Chiara Giorgianni – rappresenta per noi il momento più alto dell'anno sociale, il momento in cui ogni candela simboleggia i valori, gli impegni e le speranze delle socie nel mondo. È una luce che, passando di mano in mano, continua a illuminare il nostro percorso verso una società più equa, inclusiva e attenta alle pari opportunità.”

 “In un mondo segnato dall’incertezza, – continua la Presidente - l'accensione di ogni candela è un invito alla speranza. La pace prospera quando si garantiscono l'inclusione sociale, il confronto aperto, l'autonomia finanziaria e il pieno rispetto della dignità e del ruolo di ogni donna.”

 “La nostra sezione – conclude Chiara Giorgianni - non è solo un punto di riferimento per le numerose attività culturali e sociali promosse nelle isole, ma un presidio attivo di dialogo, un luogo dove le distanze geografiche si annullano per creare una rete di donne unite, resilienti e protagoniste del futuro dei territori.”

 La Cerimonia delle Candele si è conclusa, come prevede il cerimoniale, con la recita della Preghiera Internazionale.

 La serata è poi proseguita con un momento conviviale, che ha favorito il networking e lo scambio di idee tra le partecipanti, confermando, ancora una volta, il ruolo centrale della FIDAPA quale importante movimento di opinione sul territorio. 

 Daniela Iannuzzi (Referente Comunicazione FIDAPA BPW Italy - Sezione delle Isole Eolie)