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giovedì 2 luglio 2026

Diciotto ore di intenso lavoro per la Guardia Costiera di Lipari: due delicati interventi di soccorso nelle Eolie.

Comunicato

Sono state diciotto ore particolarmente intense per la Guardia Costiera di Lipari, chiamata a fronteggiare due delicati interventi di soccorso in mare che hanno richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi, confermando ancora una volta l'efficienza del dispositivo di sicurezza marittima nell'arcipelago eoliano.

Il primo allarme è scattato nel pomeriggio di ieri nelle acque antistanti l'isola di Salina, dove un'imbarcazione adibita a mini crociere nell'arcipelago eoliano è improvvisamente affondata, provocando momenti di grande apprensione tra i numerosi passeggeri a bordo, tutti turisti in vacanza.

Nel giro di pochissimi istanti i passeggeri si sono ritrovati in acqua. L'equipaggio, mantenendo la calma, è riuscito appena in tempo a distribuire i giubbotti di salvataggio, consentendo ai presenti di affrontare l'emergenza in maggiore sicurezza prima dell'arrivo dei soccorsi.

Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla Sala Operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari, che ha disposto l'immediato impiego dei mezzi navali CP 332 e G.C. A 45 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari e B 182 della Delegazione di Spiaggia di Salina. Determinante è stato il tempestivo intervento di due imbarcazioni che si trovavano nelle vicinanze e che hanno prestato la prima assistenza ai naufraghi. Sul posto sono quindi intervenute tre unità navali della Guardia Costiera di Lipari, mentre una quarta unità, costituita da un'imbarcazione privata, è stata impiegata per effettuare il rimorchio dell'unità sinistrata al fine di prevenire possibili fenomeni di inquinamento e scongiurare ulteriori pregiudizi per l'ambiente marino. Grazie al rapido coordinamento dei soccorsi, tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo senza conseguenze.

Il secondo intervento ha avuto inizio alle ore 22.50 circa, quando alla Sala Operativa dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari è giunta una richiesta di soccorso da parte di un gommone in navigazione tra Stromboli e Salina. Durante la traversata si era improvvisamente staccato lo specchio di poppa sul quale erano installati i due motori fuoribordo, che sono finiti in mare affondando. L'unità è così rimasta completamente priva di propulsione e alla deriva.

Ricevuta la segnalazione, la motovedetta CP 332 della Guardia Costiera di Lipari ha raggiunto rapidamente il gommone, mettendo in sicurezza gli otto occupanti e conducendoli in salvo, scongiurando possibili conseguenze per la pubblica incolumità nonché per la sicurezza della navigazione che, considerati l'orario notturno e la totale assenza di propulsione dell'unità, avrebbero potuto rivelarsi ben più gravi. Successivamente, l'unità è stata rimossa dalla zona al fine di eliminare ogni residuo pericolo per la navigazione, considerato che, a seguito dell'avaria, era rimasta priva delle luci di via e avrebbe potuto costituire un ostacolo per le altre unità in transito, nonché per prevenire possibili conseguenze pregiudizievoli per l'ambiente marino.

Le due operazioni, concluse entrambe con esito positivo e senza feriti, testimoniano ancora una volta la prontezza operativa e la professionalità del personale della Guardia Costiera di Lipari, quotidianamente impegnato a garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della vita umana in mare, soprattutto nel periodo estivo, quando il traffico nautico nelle acque delle Eolie registra un sensibile incremento.

La Guardia Costiera ricorda infine che, per qualsiasi emergenza in mare, sono sempre attivi i numeri di emergenza 1530 e 112, contattabili gratuitamente per richiedere l'immediato intervento dei soccorsi.




Lipari, 02 luglio 2026

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Giuseppe Bertè, Damiano Ziino, Maria Grazia Cafarella, Elena De Gregorio, Renzo Favaloro, Marcello Bernardi, Nawai Sammodi, Grazia Riganò, Rosalia Midiri, Alessio Giunta, Federica De Salvo, Giuseppe Lena, Orazio Zagami, Giorgia Parisi, Angelo Sorace, Antonino Barca, Giuditta Famularo, Angela Merlino

Installata a Lipari la scultura dedicata all'archeologo Sebastiano Tusa. L'Ansa del direttore Sarpi

LIPARI, Giugno 2 ANSA - E’ stata collocata nella piscina naturale di Sottomonastero, ai piedi dell’acropoli di Lipari, l’opera dedicata alla memoria dell’archeologo Sebastiano Tusa.
E’ stata realizzata da Jason deCaires Taylor, considerato il più importante scultore underwater al mondo, e rappresenta Tusa in viaggio verso l'ignoto: un omaggio al suo straordinario lavoro di valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo.

La scultura è stata realizzata con materiali eco-compatibili e si propone non solo come installazione artistica, ma anche come strumento di sensibilizzazione sulla necessità di proteggere gli ecosistemi marini. L’iniziativa rientra nell’ambito degli eventi della sesta edizione di “Eoliè – Arte, Letteratura e Società”. (Ansa)





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Eolienews ricorda Domenica Bertè e Angelo Speziale

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Eolienews ricorda Andrea Mazzeo

 


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La Chiesa celebra oggi San Bernardino Realino

Nacque a Carpi, ridente cittadina del Modenese, nel 1530 da Francesco Realino e da Elisabetta Bellentoni.

La madre si premurò di dare al suo Bernardino una buona educazione. Gli insegnò a recitare il Rosario quand'era ancora piccolo.

Si rivelò un giovane di vivo ingegno e di cuore caritatevole. Studente a Modena fece la prima triste esperienza della corruttela dell'ambiente studentesco. Corse pericolo di livellarsi alla condotta dei più, ma s'accorse in tempo e seppe vincere. Più tardi da Modena passò alla facoltà di medicina nell'università di Bologna. Per assecondare il desiderio di Cloride, la donna da lui amata, interruppe gli studi di medicina per dedicarsi alla giurisprudenza. Alla fine di questo periodo di studi si deve collocare un triste episodio che il Santo non dimenticherà mai. Incontratosi un giorno con un certo Galli, che aveva commesso una ingiustizia troppo aperta a danno dei Realino, ne nacque una discussione animata. Bernardino si sentì bollire il sangue nelle vene e tratta la spada lo colpì alla fronte, senza però ucciderlo.

Nel mondo dei dotti già fin da giovane era salutato come un umanista di gusto e di gran sapere, da meritarsi l'elogio di « raro ingegno in giovanile etade ». Fu un uomo superiore alle cose umane: ben più alti ideali albergavano nella sua mente. Compiuti gli studi e laureatosi in giurisprudenza, fu podestà prima a Felizzano, poi a Cassine e in seguito a Castelleone, dovunque facendosi amare per la sua onestà e carità, amministrando con equanime e paterna giustizia. Negli anni del breve governo a Cassine, a contatto con le strettezze economiche e miserie morali del popolo, ne fu talmente impressionato che giunse a non mangiare e non dormire, fuggendo gli amici, disgustato della vita. Fu allora che maturò in lui la vocazione religiosa. Gli eterni destini dell'uomo si affacciavano insistentemente alla sua considerazione.

A Napoli, la predica di uno zelante gesuita lo colpì profondamente e gli rivelò chiaramente la divina chiamata. Fu la decisione. Chiese di divenire gesuita. L'amor filiale per il vecchio babbo gli fece passare momenti di penosa esitazione. Salì l'altare il 24 maggio del 1567.

Divenuto sacerdote, la fama di santo che andava acquistando a Napoli gli procurava richieste incessanti del ministero sacerdotale che lo teneva occupatissimo. Trasferito a Lecce fu presto riconosciuto dal popolo come sacerdote zelantissimo e pieno di inesauribile carità. Preferiva le classi umili e sofferenti, e si occupò con una estrema pazienza persino degli schiavi turchi addetti alle galere.

Negli anni maturi e nella vecchiaia Bernardino, che fu sempre devotissimo della Madre Divina, conservò nell'amore alla Madonna quell'ingenuità infantile che spiccava come nota particolare della sua pietà. Con Maria e per Maria guadagnò le anime a Dio. Tra i tanti efficaci insegnamenti che dava sulla devozione mariana, diceva che era una vergogna che una donna per bene non trovasse tempo a dire la corona tre volte la settimana ad onore della Madonna. I magistrati di Lecce si recarono un giorno alla Casa dei Gesuiti, per pregare il Santo, ormai vecchio e quasi paralizzato, di accettare l'incarico e l'onore di essere il patrono della loro città in Paradiso. Morì il 2 luglio 1616 alla veneranda età di 86 anni.

PRATICA. - Impariamo a passare per le vicende di questo mondo senza essere vittime del suo spirito.

PHECHIERA. - Concedici, o Dio onnipotente, che dopo aver ammirato i santi esempi di carità, amore e pietà di S. Bernardino, per la sua intercessione siamo vivificati da quella carità, amore e pietà che innalza i cuori fino al cielo, ove speriamo di giungere per la tua misericordia.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Lecce, san Bernardino Realino, sacerdote della Compagnia di Gesù, che rifulse per carità e bontà e, rigettati gli onori mondani, si dedicò alla cura pastorale dei prigionieri e degli infermi e al ministero della parola e della penitenza.

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Proposta per l'istituzione di parcheggi a tempo a servizio dell'utenza dell'ospedale di Lipari

 E' stata protocollata martedì, al Comune di Lipari,  un'istanza per vagliare la possibilità di realizzazione di stalli di sosta a tempo nell'area parcheggio zona Sant' Anna, limitrofa all' Ospedale, a servizio dell’utenza sanitaria.

Ogni giorno numerosi sono i pazienti che si recano presso la struttura per visite specialistiche, analisi di laboratorio, esami diagnostici e terapie, con tempi compresi tra i 30 e i 120 minuti; enormi sono le difficoltà per trovare parcheggio vicino alla struttura.  La proposta è quella di istituire  degli stalli a tempo con durata massima di 90/120 minuti nelle fasce orarie 7:30 - 19:30 dal lunedì al sabato, con esenzione per i titolari di contrassegno H.

Tale intervento garantirebbe la rotazione dei veicoli e la disponibilità di posti per l’utenza sanitaria, ridurrebbe il traffico improduttivo di “cerca-parcheggio”, migliorerebbe l’accessibilità al servizio sanitario pubblico ed eviterebbe gli innumerevoli disagi patiti quotidianamente anche dagli abitanti della suddetta zona.


 

Buongiorno e buon giovedì con questa cartolina dalle Eolie


 





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mercoledì 1 luglio 2026

U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)

Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.

Artista della pietra locale con la scultura come hobby.

"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.

Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"

Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com

IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI: 




 

Una barca affonda a Pollara, salvi i 28 turisti. L'Ansa del direttore Sarpi

Lipari, 1 luglio (Ansa) Momenti di grande apprensione alle Isole Eolie per 28 turisti partiti da Lipari a bordo di un'imbarcazione da diporto locale. Il natante, in prossimità della celebre baia di Pollara a Salina, nota per il film "Il Postino", ha urtato un ostacolo sommerso (esclusa la presenza di scogli) aprendo una falla nello scafo che lo ha fatto affondare in pochi minuti. Decisiva la prontezza del comandante e dell’equipaggio, che hanno distribuito i giubbotti di salvataggio e lanciato l’Sos.

I passeggeri sono stati inizialmente soccorsi e presi a bordo da alcune barche presenti in zona, per poi essere ricondotti a Lipari con due imbarcazioni private, di cui una della stessa società del natante affondato,
La Guardia Costiera, oltre a inviare i propri mezzi di soccorso, ha subito attivato i protocolli ambientali anti-inquinamento e aperto un'indagine tecnica per chiarire le dinamiche del naufragio. (ANSA)

Blandina: un tavolo sulle ordinanze anti-movida. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 1° luglio 2026


 

Sui dissalatori alle isole Eolie Schifani vuole vederci chiaro. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 1° luglio 2026


 

Per i "Pomeriggi culturali eoliani" presentazione del libro " 'U Maxi " di Pietro Grasso


 

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Come eravamo: Luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo: Foto estrapolata da un filmato del 1964 (114° puntata)

E' deceduto Domenico "Mimmo" Ziino

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Ai familiari le nostre condoglianze


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (99° puntata): La fossa delle alture da Punta La Bronzo (Stromboli)

Marevivo, sospendere iter autorizzazioni per i dissalatori alle Eolie. L'Ansa del direttore Sarpi e la nota dell'associazione ambientalista

Marevivo, sospendere iter autorizzazioni per i dissalatori alle Eolie

'Non contrari se necessari e gestiti con rigorosi criteri ambientali e scientifici'

Marevivo, spiega in una nota, "non si dichiara contraria alla dissalazione come tecnologia se realmente necessaria e gestita secondo rigorosi criteri ambientali e scientifici". Ritiene, tuttavia, "indispensabile che vengano resi pubblici e sottoposti a un confronto trasparente gli studi relativi al rapporto costi-benefici, alla reale domanda idrica, agli impatti cumulativi e alle possibili alternative, prima della realizzazione di opere permanenti che possono comportare impatti acustici, paesaggistici e ambientali in ecosistemi particolarmente fragili".


COMUNICATO -  La Fondazione scrive al MASE e al Comune di Lipari per chiedere la sospensione cautelativa dell'iter e un confronto pubblico prima della realizzazione dei nuovi impianti finanziati dal PNRR

In un contesto segnato dalle criticità dell’approvvigionamento idrico, Marevivo esprime profonda preoccupazione per l’avvio dei cantieri destinati alla realizzazione di nuovi impianti di dissalazione nell’arcipelago eoliano – Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli – un territorio di straordinario valore naturalistico, paesaggistico e culturale riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO.


La Fondazione non si dichiara contraria alla dissalazione come tecnologia se realmente necessaria e gestita secondo rigorosi criteri ambientali e scientifici. Ritiene, tuttavia, indispensabile che vengano resi pubblici e sottoposti a un confronto trasparente gli studi relativi al rapporto costi-benefici, alla reale domanda idrica, agli impatti cumulativi e alle possibili alternative, prima della realizzazione di opere permanenti che possono comportare impatti acustici, paesaggistici e ambientali in ecosistemi particolarmente fragili.

La Legge “SalvaMare” (17 maggio 2022, n. 60) all’articolo 12 ha introdotto criteri stringenti per la realizzazione degli impianti di dissalazione, prevedendo che il loro utilizzo sia subordinato alla dimostrazione dell’assenza di alternative sostenibili, alla riduzione delle perdite della rete idrica, allo svolgimento di un’analisi costi-benefici e delle procedure di valutazione ambientale previste dalla normativa vigente. Disposizioni finalizzate a limitare gli impatti degli scarichi di salamoia sulla biodiversità marina, che rappresentano uno degli aspetti più delicati.

La letteratura scientifica e le linee guida dell’UNEP per il Mediterraneo evidenziano come la dissalazione possa generare impatti ambientali significativi, in particolare a causa del concentrato salino e delle sostanze chimiche impiegate nei processi di trattamento. Uno studio condotto dal professor Francesco Aliberti dell’Università Federico II di Napoli sul dissalatore di Lipari ha, inoltre, documentato come gli scarichi ipersalini possano produrre stress cronico e alterazioni del biota marino.

Particolare attenzione deve essere rivolta anche alla Posidonia oceanica, habitat prioritario di fondamentale importanza per la biodiversità, all’ossigenazione delle acque, alla protezione dei fondali e al contrasto all’erosione costiera. A ciò si aggiunge l’elevato fabbisogno energetico degli impianti di dissalazione che rende ancora più necessaria una valutazione approfondita del rapporto tra benefici attesi, costi ambientali e possibili alternative.

Un ulteriore elemento da considerare è la marcata stagionalità dei consumi idrici nelle isole minori, dove la domanda cresce sensibilmente durante i mesi estivi per effetto dei flussi turistici, mentre nel resto dell’anno risultano decisamente inferiori. Dimensionare impianti permanenti sui picchi stagionali potrebbe comportare il rischio di realizzare infrastrutture sovradimensionate rispetto ai fabbisogni medi annuali, con conseguenti costi ambientali e gestionali.

Accanto alla dissalazione, Marevivo ritiene necessario valutare anche soluzioni alternative e complementari, quali: la riduzione delle perdite della rete idrica, l’efficientamento dei consumi, il recupero e il riuso delle acque reflue, la raccolta delle acque piovane, una migliore gestione della domanda turistica e, per far fronte ai picchi stagionali, il ricorso a navi dissalatrici. Queste ultime, se adeguatamente progettate, localizzate e controllate, potrebbero offrire una risposta più flessibile e adeguata alle esigenze temporanee di approvvigionamento, evitando nuovi impianti permanenti a terra e consentendo lo scarico della salamoia in aree meno sensibili dal punto di vista ambientale.

Alla luce di queste considerazioni, la Fondazione ha inviato una lettera al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, all’Assessore all’ambiente della Regione Sicilia Giuseppa Savarino e al Sindaco di Lipari Riccardo Gullo, chiedendo una sospensione cautelativa dell’iter autorizzativo, l’apertura di un confronto pubblico con comunità locali, associazioni, mondo scientifico ed enti competenti, nonché la realizzazione di studi indipendenti sugli impatti ambientali, con particolare riferimento alla Posidonia oceanica e agli scarichi di salamoia.

Garantire l’approvvigionamento idrico delle comunità eoliane è un obiettivo essenziale, ma deve essere perseguito senza compromettere il patrimonio naturale dell’arcipelago. Per Marevivo il principio di precauzione deve guidare ogni scelta, affinché la tutela degli ecosistemi marini proceda di pari passo con lo sviluppo sostenibile delle isole.

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Luigi Rizzo, Pietro Braì, Noemi Spadaro,Tommaso Sapienza, Salvatore Belardo, Francesco Berenati, Bartolo Ficarra, Mariella Piluso, Fabiana D'Ambra, Luca Sgroi, Elodia Sabatini, Matteo Mangano 


Eolienews ricorda Onofrio Mirabito

  


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Fra Chillari vicario dell'Arcidiocesi, la scelta innovativa di mons. Accolla


 


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Eolienews ricorda Nicoletta Colosi

 


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Da domani il Trofeo del Gattopardo per auto d'epoca

Dal 2 al 5 luglio Lipari diventa museo a cielo aperto.

Non è una gara. È una manifestazione turistico-culturale che celebra la bellezza, lo stile e l’identità delle Eolie.

Quattro giorni di auto d’epoca d’élite che attraversano l’isola.

Senza cronometri, senza traguardi. Solo il fascino di vedere la storia muoversi lentamente tra vicoli, stradine e panorami unici con il mare come sfondo.

Lipari è il palcoscenico.

Panarea, Stromboli, Vulcano, Salina, Filicudi, Alicudi sono la cornice naturale che rende ogni scatto irripetibile.

Organizzazione: Hotel Gattopardo • Famiglia Famularo

Un appuntamento che da anni trasforma Lipari nel salotto più elegante del Mediterraneo.

Per residenti, turisti, appassionati.


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Oggi 1° luglio: Sant'Aronne

 Sant' Aronne


Sant'Aronne il fratello maggiore di Mosè e Maria nacque in Egitto dal levita Amram, figlio di Caath, e da lochabed. Sposò Elisabetta, sorella di Naasson, che era capo della tribù di Giuda. Ebbe quattro figli: Nadab e Abiu che morirono senza prole; Eleazaro e Ithamar invece perpetuarono il sacerdozio fino alla venuta di Cristo (il quale fu sacerdote secondo l'ordine molto più antico di Melchisedec, non di Aronne).

Col fratello minore (Dio nella Bibbia non sceglie mai i primogeniti) guidò gli ebrei dall'Egitto alla Terra Promessa. Aveva ottantatré anni quando il Signore nel roveto ardente lo designò quale interprete di Mosè (il quale aveva difficoltà a esprimersi). Sempre con Mose si recò dal faraone Ramses 11 a chiedere il permesso per gli ebrei di recarsi a tre giorni di cammino nel deserto per celebrare una festa in della Concezione di Maria.
onore del loro Dio. Il faraone non solo rifiutò ma obbligò gli ebrei a procurarsi da soli la paglia per la fabbricazione dei mattoni (attività cui erano adibiti in condizione di semischiavitù dagli egizi).

La cosa provocò il malumore degli ebrei contro i due profeti. Tornati dal faraone, venne loro chiesto di provare la loro autorità. Aronne trasformò in serpente la verga data da Dio a Mosè nel roveto. Ma anche i maghi egizi fecero lo stesso con le loro. Solo che il serpente di Aronne uccise e divorò gli altri. La verga di Aronne cambiò l'acqua egiziana in sangue e provocò le altre piaghe: rane, zanzare, mosche, grandine, locuste, tenebre, morte dei primogeniti.

Fu Aronne a raccogliere un po' di manna da custodire nel Tabernacolo. Fu lui con Hur a sostenere le braccia di Mosè levate in preghiera nel corso della battaglia contro gli Amaleciti (gli ebrei perdevano quando Mosè, stanco, le abbassava). Sostituì Mosè salito sul Sinai (a ricevere i Comandamenti), ma cedette alle pressioni del popolo e permise la costruzione del vitello d'oro (e dire che poco prima aveva avuto una meravigliosa visione sulle pendici del monte GebelMusa: per gli arabi, "Monte di Mosè"). Dopo i rimproveri del fratello, fu perdonato da Dio e consacrato sommo sacerdote con i figli (ma nello stesso giorno i primi due di essi perirono nelle fiamme sprigionatesi dall'altare: non avevano osservato le prescrizioni divine).

In seguito Aronne e la sorella Maria cercarono di svincolarsi dalla leadership di Mosè, ma Dio li rampognò e punì lei con la lebbra (poi guarita da Mosè). In realtà il sacerdozio sarebbe spettato al primogenito, cioè alla tribù di Ruben; ma Dio volle premiare la tribù di Levi per la fedeltà dimostrata nel fatto del vitello d'oro. La cosa provocò la rivolta del cugino Core, ma i ribelli furono inghiottiti dalla terra. La folla accusò Mosè e Aronne di questa strage, e venne dispersa dal fuoco divino. Dio ordinò poi che nel Tabernacolo venissero poste le verghe delle dodici tribù e quella di Aronne. Solo questa si trovò fiorita. Dopo la morte di Maria a Cades, tale verga colpì la roccia e ne fece scaturire acqua.

Ma i due fratelli non entrarono nella Terra Promessa. Aronne morì sul monte Hor e gli succedette Eleazaro. Aveva centoventitré anni. Dalla sua discendenza nacque il Battista. Il monte l lor, vicino a Petra, è venerato dagli islamici come Gebel Nebi Harún (Monte di Aronne). La protezione dei fabbricanti di bottoni forse proviene dalle gemme che portava sul pettorale da sommo sacerdote.

MARTIROLOGIO ROMANO. Commemorazione di sant’Aronne, della tribù di Levi, da suo fratello Mosè unto con l’olio sacro sacerdote dell’Antico Testamento e sepolto sul monte Hor.

Buongiorno e buon mercoledì con questa cartolina dalle Eolie


 

martedì 30 giugno 2026

Info point dell'INGV riaperti a Stromboli e Vulcano. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 giugno 2026


 

Eoliè 2026, a Lipari il festival tra arte e mare. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 30 giugno 2026


 

Il cordoglio del Centro Studi Eoliano per la dipartita dell'ingegner Palamara


 

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Interruzione energia elettrica il 2 luglio a Quattropani


 

Ordinanza su movida a Lipari. Camera di commercio di Messina chiede un tavolo. L'Ansa del direttore Sarpi e la nota del presidente Blandina

Ordinanza su movida a Lipari, la Camera di commercio di Messina chiede un tavolo

Lipari, Giugno 30  Ansa -L'ordinanza sulla movida, firmata dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche nelle sei isole del Comune di Lipari, accende il dibattito sul delicato equilibrio tra diritto alla quiete e tutela del turismo. Sulla misura è intervenuto il presidente della Camera di commercio di Messina, Ivo Blandina, che "pur comprendendo la necessità di tutelare i residenti", lancia l'allarme sulle ricadute economiche per le imprese locali.

"È essenziale tener conto delle aziende e del turismo – ha spiegato Blandina – e del difficile quadro economico in cui l’intero comparto opera da tempo". Le criticità del settore, evidenziate dai report statistici dell'ente camerale, trovano parziale sollievo proprio nella stagione estiva e nell'afflusso dei vacanzieri. Secondo il presidente, le restrizioni rischiano di soffocare l'economia dell'arcipelago in un momento cruciale dell'anno.

A preoccupare la Camera di commercio sono anche le possibili ripercussioni sull'ordine pubblico. La chiusura anticipata dei locali, alle due, secondo Blandina, potrebbe rivelarsi controproducente, favorendo assembramenti di giovani non controllati e potenziali disordini in strada, con conseguenti rischi per la sicurezza urbana. (ANSA)


COMUNICATO CAMERA DI COMMERCIO 

Messina, 30 giugno 2026. «È comprensibile che il primo cittadino di Lipari abbia deciso di tutelare i cittadini con l’adozione della cosiddetta “ordinanza antimovida”, ma è altrettanto essenziale tener conto delle imprese e del turismo a esse collegate». Così il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina, nel commentare quando accaduto nei giorni scorsi alle isole Eolie dopo la decisione del sindaco, Riccardo Gullo, che disciplina gli orari delle attività economiche e commerciali delle Isole Eolie.

«È ovvio che la quiete dei residenti debba essere salvaguardata – prosegue il presidente Blandina – ma non si può non tener conto del difficile quadro economico nel quale le aziende, ormai da tempo, sono costrette a operare. Difficoltà più volte evidenziate dalle imprese stesse, ma anche dai report dell’ufficio Statistica della Camera di commercio, che la stagione estiva, quanto meno in parte, può alleviare certamente con la presenza dei numerosi turisti che scelgono le Eolie per le proprie vacanze».

«Infine, la chiusura anticipata dei locali rende perplessi anche per quel che concerne l’ordine pubblico – conclude Blandina – è indubbio che tale scelta favorirebbe assembramenti non controllati di giovani e potenziali disordini, mettendo a rischio la sicurezza urbana. È indispensabile avviare con urgenza un confronto sull’argomento invitando al tavolo istituzioni, associazioni di categoria e imprese. L’intero comparto turistico delle Eolie deve essere salvaguardato».

Salina: via libera alla manutenzione della pista forestale di Monte Fossa delle Felci

Via libera al progetto di manutenzione straordinaria della pista forestale del demanio regionale "Monte Fossa delle Felci", nel territorio del Comune di Leni, sull'isola di Salina. Il decreto è stato firmato dal dirigente generale Calogero Berlinghieri, dopo il parere favorevole della Valutazione di Incidenza Ambientale (V.Inc.A.) rilasciato dalla Commissione tecnica specialistica (Cts).

L'intervento, proposto dal Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale di Messina, riguarda la sistemazione, il consolidamento e la messa in sicurezza del tratto carrabile che ricade all'interno della Riserva naturale.


 

E' deceduto l'ingegner Beppe Palamara. Il ricordo della SEL

 Oggi per tutta la famiglia della Società Elettrica Liparese è un giorno di grande tristezza. Ci ha lasciati Beppe, un amico prima ancora che il Direttore Tecnico, l'ing. Palamara.

Di Beppe ci mancheranno la grande professionalità, la passione, la competenza, il senso del dovere ma soprattutto la sua umanità discreta, delicata e divertente, quel suo senso dell'umorismo che rendeva più leggere anche le giornate più impegnative.

Dietro ogni soluzione tecnica, ogni intervento, ogni scelta fatta per assicurare la continuità e la sicurezza del servizio negli ultimi quarant'anni, ci sono il suo studio, la sua esperienza e il suo amore per questo lavoro ininterrotto fino all'ultimo giorno.

Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, condividendo il loro dolore.

Ciao Beppe. Grazie per tutto quello che hai fatto per la nostra azienda e per la nostra isola. Non ti dimenticheremo.


Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews