La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
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Un violento nubifragio si è abbattuto all'alba di oggi sull'isola di Stromboli, colpendo in particolare la frazione di Ginostra e provocando ingenti danni. Alcune abitazioni sono state allagate, diverse imbarcazioni hanno riportato danni e lo scalo del molo del Pertuso è rimasto insabbiato dopo il cedimento della rete paramassi, che ha causato una piccola frana.
Tommaso, chiamato Didimo che significa gemello, era giudeo: ebbe la fortuna di seguire Gesù che lo chiamò all'apostolato fin dai primi tempi della sua vita pubblica. Supplì al difetto d'istruzione col candore, la semplicità della sua anima e coll'amore al suo Maestro.
Udito che Lazzaro si trovava infermo, « Gesù disse ai suoi discepoli: Torniamo in Giudea. Maestro, gli fecero osservare, or ora i Giudei cercavano di lapidarti, e tu ritorni fra loro? E Gesù rispose: Non è forse di dodici ore la giornata? Se uno cammina di giorno non inciampa, perchè vede la luce di questo mondo; ma se uno cammina di notte inciampa, perchè non ha lume ».
Alcuni discepoli cercarono ancora il modo di dissuaderlo. Tommaso, vistolo irremovibile disse: « Andiamo anche noi a morire con lui ».
Un'altra prova d'amore di questo Apostolo l'abbiamo quando Gesù nell'ultima cena, volendo confortare i discepoli, uscì in queste parole: « Non si turbi il vostro cuore. Credete in Dio ed anche in me. Nella casa del padre mio ci son molte mansioni. Vado a prepararvi un posto; e quando l'avrò preparato verrò di nuovo a prendervi, affinchè dove sono io siate anche voi ».
Tommaso, che bramava ardentemente seguirlo, disse: « Signore, non sappiamo dove vai e come posiamo conoscere la strada? ».
Gesù gli rispose : « Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per me ».
Risorto Gesù dai morti, apparve agli Apostoli ma Tommaso era assente. Gli dissero gli altri discepoli: « Abbiamo veduto il Signore. Ma egli a loro: Se no vedo nelle sue mani i fori dei chiodi, e non metto il mio dito nel posto dei chiodi, e non metto la mia mano nel suo costato, non credo ».
Ma Gesù ricomparve nuovamente in mezzo a loro, e volgendosi all'incredulo discepolo disse: « Guardami e toccami, e non essere incredulo, ma fedele ». Tommaso allora cadde ginocchioni né potè rispondere altro se non : « Signor mio e Dio mio ».
E Gesù: « Perché hai veduto, o Tommaso, hai creduto; beati coloro che non han veduto e crederanno ». Salito Gesù al Cielo e mandato lo Spirito Santo, gli Apostoli si sparsero per il mondo a predicare la buna novella. A Tommaso toccò in sorte di portare il Vagelo tra i Persi e i Medi; evangelizzò pure i Parti, Ircani, i Battriani, gli Etiopici e gli Indiani.
A Calamina, avendo operato molte conversioni, incontrò le ire di quel re idolatra il quale lo perseguitò crudelmente ed in molti modi: alfine comandò che fosse trafitto con la lancia. E Tommaso mori ripetendo : « Signor mio e Dio mio ».
Le sue reliquie per ordine di Giovanni III, re di Portogallo, furono riposte in una chiesa eretta a Melapore in onore del grande Apostolo.
PRATICA Facciamo un profondo atto di fede nella divinità di Gesù Cristo
PREGHIERA Deh! Signore, accordaci di celebrare con gioia la solennità del tuo beato apostolo Tommaso, affinchè siamo sempre assistiti dal tuo patrocinio e possiamo veder accrescere la nostra fede
MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Tommaso, Apostolo, il quale non credette agli altri discepoli che gli annunciavano la resurrezione di Gesù, ma, quando lui stesso gli mo-strò il costato trafitto, esclamò: «Mio Signore e mio Dio». E con questa stessa fede si ritiene abbia portato la parola del Vangelo tra i popoli dell’India.
Riceviamo e pubblichiamo:
"Siamo a Santa Lucia, nel bivio che porta al tribunale, stanno facendo dei lavori ma da tre giorni scorre acqua a perdere. Onestamente con questa carenza d'acqua che vi è sull'isola, vederla scorrere così mi fa tanto rabbia".


Riceviamo e pubblichiamo:
Chiedo se qualcuno sa rispondermi se è giusto o normale che una Eoliana, tra l'altro anziana, operata di cataratta a Milazzo, fatto il primo controllo l'indomani sempre a Milazzo, si vede rifiutato, a distanza di una settimana, l'ulteriore controllo all'ospedale di Lipari nonostante un foglio dall'oculista di Milazzo dove c'è scritto giorno e ora per presentarsi dall'oculista di Lipari.
si tratta della stessa USL: è semplicemente assurdo e vergognoso
Sembrerebbe una piccola cosa ma dimostra come nulla più funziona e anche all'interno dell'ospedale di Lipari si fa di tutto per creare problemi agli isolani. Mancanza anche di umanità
Inoltre hanno speso tanti soldi per rifare le cucine all'ospedale di Lipari ma sono già chiuse e il servizio è stato affidato a privati
Potrebbero sembrare cose marginali ma la dicono lunga sul baratro in cui sta sprofondando la nostra sanità
A Vulcano, da parte dei carabinieri, è stata chiusa una nota attività di ristorazione.
La chiusura segue l’emissione di una misura interdittiva, nei confronti del titolare, da parte della Prefettura di Messina.
Buon compleanno a Giuseppe Bertè, Damiano Ziino, Maria Grazia Cafarella, Elena De Gregorio, Renzo Favaloro, Marcello Bernardi, Nawai Sammodi, Grazia Riganò, Rosalia Midiri, Alessio Giunta, Federica De Salvo, Giuseppe Lena, Orazio Zagami, Giorgia Parisi, Angelo Sorace, Antonino Barca, Giuditta Famularo, Angela Merlino